Autore: escamontage

Video-Saluti

 

 

Un saluto EscaMontage da Alessandro Gassmann e Rocco Papaleo dalla conferenza stampa tenutasi presso l’Hotel St. Regis di Roma dell’ultimo film di Rocco Papaleo
“ONDA SU ONDA”
al cinema dal 18-02-2016

Un film di Rocco Papaleo 
Con Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo, Luz Cipriota, Massimiliano Gallo, Calogero Accardo
Durata 102 min – Italia 2016
Distribuzione Warner Bros Italia

Video-Saluti

 

 

Un saluto EscaMontage da Stefano Fresi.

Presso il Teatro Golden di Roma, in attesa dello spettacolo “Brava, suoni come un uomo” con Cristiana Polegri (e con Urbano Lione e con le voci di Rita Savagnone, Pino Insegno, Stefano Fresi, scritto da A. Fornari, S.Fresi, E.Luccisano, G.Marciano, G.Pellegrini, C.Polegri, regia Emiliano Luccisano).

Intervista

Incontro con Vincenzo Salemme. “Una festa esagerata…!”

EscaMontage incontra Vincenzo Salemme
“Una festa esagerata…!”

Spettacolo teatrale
scritto, diretto e interpretato VINCENZO SALEMME

e con NICOLA ACUNZO, VINCENZO BORRINO, ANTONELLA CIOLI, SERGIO D’AURIA, TERESA DEL VECCHIO, ANTONIO GUERRIERO, GIOVANNI RIBÒ E MIREA FLAVIA STELLATO

Scene ALESSANDRO CHITI

Costumi FRANCESCA ROMANA SCUDERI

Musiche ANTONIO BOCCIA

Luci FRANCESCO ADINOLFI

Da martedì 14 febbraio 2017 a domenica 19 marzo 2017 al Teatro Diana di Napoli

Intervista a cura di Sarah Panatta e Iolanda La Carrubba
Riprese e montaggio di Iolanda La Carrubba


Recensione

Sentimenti e gag nel magico mondo di Vincenzo Salemme
di Iolanda La Carrubba

Torniamo a teatro, dove con uno spettacolo che trascrive in scena uno spaccato di vita, Salemme coinvolge il pubblico rendendolo partecipe. Siamo in “Una festa esagerata…!” un luogo fatto di comicità all’interno della dura oggettività della vita. La storia è ambientata in una casa per caso  situata nel luogo cult della borghesia di oggi, con un terrazzo panoramico forse simbolo di una dimensione altra che sfocia sulla realtà degli altri.
Qui una moglie e madre (Teresa Del Vecchio) caparbia, capricciosa, prettamente concentrata sulle apparenze, è completamente assorta nell’organizzazione della festa che presenterà sua figlia Mirea (Mirea Flavia Stellato) in società, coordinando caoticamente accanto ad un improbabile maggiordomo (Vincenzo Borrino) la disposizione dei tavoli e l’assegnazione delle bomboniere.
Lei, la figlia è il ritratto della madre non vuole altro se non riuscire ad emergere, attraverso i beni materiali, per paura di smarrirsi in un anonimato collettivo. Cardine sono le beghe condominiali, immancabili, immutabili, asfissianti tra le quali si aggira il vice – portiere (Antonio Guerriero) che tutto vede e tutto sente filtrando attraverso il suo solipsistico punto di vista, i fatti che corrono su e giù per le scale, che si affacciano ai balconi, che prendono l’ascensore il quale ingordamente intrappola i condomini in un vortice di fraintendimenti assillanti.
Il corteggiatore aspirante fidanzato di Mirea (Sergio D’Auria) è una presenza estenuante per il mal capitato Gennaro Palascandalo (Vicenzo Salemme) il quale tenta per amor della pace domestica ma non “addomesticata”, di trovare in lui un lato da apprezzare ma si ritroverà a cercare nella sua coscienza la soluzione al cubo di Rubik, senza riuscire a risolvere l’enigma.
Altri accadimenti si accaniscono sulla tranquillità anelata da Palascandalo rendendolo vittima in un complesso e intricato sistema di eventi, scritti ed interpretati magistralmente. Nella trama si aggira una presenza ostile, la vicina di casa (Antonella Cioli) la quale con la sua personalità disturbata, bipolare, detta regole e brama vendetta nascondendosi dietro l’ombra di suo padre (Giovanni Ribò) un uomo apparentemente mite e tranquillo.
Nulla è lasciato al caso ed il meccanismo comico si aggroviglia all’amara realtà con le sue ambiguità, gli affreschi imprevedibili, istantanei e simultanei dove le maschere della commedia dell’arte si contaminano tra loro simbolicamente quasi fossero una decodificazione del surrealismo intangibile. Mentre le ore vengono inghiottite dagli abissi del Tempo, implacabile e insaziabile, ancora altri giochi di ruoli si presentano in scena ed a cavallo di una motocicletta giunge il prete (Nicola Acunzo) dispensatore di consigli sottoforma di inutili luoghi comuni, buffi, arzigogolati e non-sense.
Ogni personaggio qui è vero, a tal punto da risultare grottesco, un ritratto iperreale di quei volti ostinati e contorti che soggiornano nella quotidianità, con i loro pensieri piccoli, arresi alla volontà di una società consumistica.
Straordinari, loro i personaggi di tutti i giorni, indossati da interpreti talentuosi, di forte impatto caratteriale ed è attraverso essi che viene descritto il sogno della realtà e la realtà del sogno, trasformando il tutto in un incubo incessante; c’è chi brama la fama, chi nasconde la sua identità, chi è stalker, chi  si finge qualcun altro, un via vai di personalità multiple all’interno di multi-dimensioni dove anche l’invisibile è protagonista.
Gli attori si protendono verso il capo comico d’eccezione, vulcanico, matador del palco e dell’oltre palco che travolge e sconvolge l’attenzione rivolgendosi a Lui, il mito, il mentore, il fautore del percorso artistico di Vincenzo Salemme, Eduardo De Filippo un uomo fatto per essere teatro, per essere voce e corpo, anima e ruah di un luogo immaginifico portato in scena.
In questo spettacolo si vive il lavoro completo e colto di Vincenzo Salemme il quale in ogni sua Opera non dimentica di dare spazio ad una morale efficace, accattivante che dona empaticamente spunto di riflessione, le gag che lasciano senza fiato e colmano gli occhi di lacrime gioiose, di colpo spiazzano tramutando quelle stesse lacrime in patos travolgente che si aggrappa all’emotività portandola nelle oscure profondità di un inconscio collettivo junghiano.
Vincenzo Salemme con la sua poesia ritmata ed efficace, si fa carico di filtrare attraverso una profonda comprensione e compassione della vita, la ricerca di una nuova, plausibile collettività, fatta di riflessione, amicizia, risoluzione, facendo sperare per un momento almeno, in un mondo migliore.
Nel suo lavoro tra cinema e teatro, questo è la costante e nella completezza rimangono nella memoria, indelebili messaggi conduttori di complessità artistica tra i quali il meraviglioso monologo nel film “Cose da pazzi” dove la sceneggiatura è scritta con Piero De Bernardi, rivolgendosi a Maurizio Casagrande riferisce :
– … mandatemi qualcuno che mi dimostri che vivere in questa società è giusto, altrimenti diventerò un delinquente! E si ricordi signor Cocuzza, che è un caso, solo un caso che siano cadute le mie regole e non le sue!!!-
Salemme regista, attore, autore è amico del suo pubblico.

Intervista

EscaMontage incontra Nicola Acunzo

A bordo palco dello spettacolo “…Una festa esagerata!” di e con Vincenzo Salemme

 

 

Sarah Panatta intervista Nicola Acunzo
in occasione di “Una festa esagerata…!” spettacolo teatrale scritto diretto e interpretato da Vincenzo Salemme

https://www.youtube.com/watch?v=ZPHpA…

Nicola Acunzo si racconta attraverso il teatro, ma anche nel mondo del cinema con il suo prossimo lavoro.

Riprese e montaggio: Iolanda La Carrubba

Reportage

Dalla mostra personale “Il segreto stupore degli alberi” di Eugenia Serafini

“Il segreto stupore degli alberi” tenutasi dal 3 al 31 marzo 2017 a Roma.

La mostra, composta da più di 20 acquerelli di grandi dimensioni su carta pregiata, ricchi di sensibilità e preziosi cromatismi, si è tenuta nello Studiolo, via dei Marsi, 11.

Questa Mostra personale dell’artista e poeta /performer EUGENIA SERAFINI nasce da una profonda ispirazione poetica, che trae origine dagli anni ’90, da alcuni suoi “Racconti brevi” nei quali immagina che gli alberi possano vivere e sentire in modo non dissimile dalle creature umane o dagli animali, che abbiano non solo una vita, una riproduzione e una morte, ma siano in grado di emettere suoni simili a musica o a parole per esprimere le proprie emozioni. “…le sembrò che gli alberi si componessero a formare una orchestra. Anzi ne fu certa! i semi, le foglie, i rami, perfino i tronchi si muovevano all’unisono emettendo suoni sottili,scrosci, fruscìi, fischiettando leggeri, mossi solo dalla carezza del vento. Eugenia Serafini”

Intervento del prof. Nicolò Brancato, intervento del prof. Umberto Maria Milizia

Riprese-regia-montaggio di Iolanda La Carrubba

Reportage

EscaMontaTour, secondo appuntamento, special guest Marco Tullio Barboni

Lo sceneggiatore e autore presenta il suo esordio “…e lo chiamerai destino”

Secondo appuntamento, dell’EscaMontaTour, realizzato da EscaMontage associazione culturale no profit, Blog&WebTV, di cui Iolanda La Carrubba presidente e Sarah Panatta vicepresidente. Letteratura, poesia, musica live e artistiche suggestioni a bordo dell’elegante limousine gentilmente messa a disposizione da Cris Colombo.

Ospite speciale è stato lo sceneggiatore per il cinema e per la televisione Marco Tullio Barboni, autore dello straordinario esordio narrativo “…e lo chiamerai destino”, dialogo metaforico e incalzante tra Conscio e Inconscio, personificati da Oscar e Felix, che (si) raccontano testa e testa, come una celebrata coppia dello spettacolo, del più celebrato degli spettacoli: quello della vita. Avvincente psicodramma ma anche percorso di visioni, tra pensieri, emozioni, ricordi, cinema e altre dimensioni del reale all’interno della limousine.

A scandire la presentazione dell’opera, le letture dei due intensi attori Giorgio Romanelli e Roberto Andreucci, ad incarnare la tensione e l’esplorazione tra Conscio ed Inconscio. E’ intervenuta nel corso dell’evento Lisa Bernardini, in veste dell’ufficio stampa di Marco Tullio Barboni, ma anche partner culturale dell’EscaMontage Film Festival Itinerante. Colonna sonora appassionata di questo secondo EscaMontaTour è stato il live musicale del cantautore Amedeo Morrone. Era anche presente EscaMontage WebTV.

EscaMontaTour nasce dal sogno di Iolanda La Carrubba ed è quello di poter passeggiare con le Muse nell’intenso piccolo buon viaggio con la “Poesia e l’Arte in Limousine” che per una magica serata, si trasforma in palco scenico, salotto cultural-glam, live session, in un viaggio diverso che solca l’asfalto diventando spettacolo on the road per un set indimenticabile.

Il Limosino (in francese Limousin, in occitano Lemosin), era una regione della Francia con capoluogo Limoges, oggi Aquitania-Limosino-Poitou-Charentes che si trova lungo una delle quattro grandi rotte del cammino di Santiago.  Fin dal Medioevo la rotta via Lemovicensis veniva percorsa dai pellegrini che con grande probabilità indossavano mantelli simili a quelli dai pastori locali realizzati con le pelli dei bovini Limousine. Il termine in seguito fu riferito a delle auto costruite nel 1902, in cui l’autista sedeva all’esterno sotto una pensilina simile ad una carrozza. Nei rigidi inverni di quegli anni d’inizio secolo, il povero autista per ripararsi dalle intemperie indossava un mantello simile a  quello della regione Limousine e dunque leggenda metropolitana vuole che la persone vedendolo indossare il mantello, iniziarono scherzosamente a chiamare la vettura Limousine. Ricerche storiche tuttavia narrano che il nome derivi dall’evidente somiglianza del tetto in pelle dell’automobile col mantello. Negli anni ’50 il boom, i VIP viaggiano in limousine tra i quali Elvis Presley. La limousine da New York prese piede negli USA come mezzo sempre più lussuoso e accessoriato ma anche diversificato nelle sue funzionalità, trasformandosi in mezzo glamour.

Partner Cris Colombo

(http://www.criscolombo.com/)

Linkopedia Rassegna Stampa

https://barbarabraghin.blogspot.it/2017/03/escamontatour-con-marco-tullio-barboni.html?m=1

http://www.lecodellitorale.it/?p=20328&preview=true

http://www.buonaseraroma.it/web2016/it/blog/adriano-di-benedetto/il-secondo-appuntamento-dell%E2%80%99escamontatour-realizzato-da-escamontage

http://www.buonaseraroma.it/web2016/it/blog/adriano-di-benedetto/il-secondo-appuntamento-dell%E2%80%99escamontatour-realizzato-da-escamontage

http://www.aobmagazine.it/2017/02/25/escamontatour-marco-tullio-barboni/

http://www.lavocedelnisseno.it/Articoli/Incontri/Post/681/ESCAMONTATOUR-IERI-A-ROMA-CON-LO-SCRITTORE-MARCO-TULLIO-BARBONI

http://www.annuariodelcinema.it/annuario/news-2/2385-escamontatour-con-marco-tullio-barboni

VideoPoesia

Rita Pacilio inPerformance: “Quel grido raggrumato”

 

 

Animazione poetico/teatrale per la “cultura del rispetto della persona” sulla tematica dell’emarginazione, della violenza sessuale, della diversità, della violenza verbale e psicologica, della prevaricazione mentale e fisica.
I testi sono tratti dall’omonima raccolta di Rita Pacilio edita La Vita Felice 2014
Movimenti scenici StudioDanza94 di Carmen Pepe

VideoClip

Alexian Santino Spinelli inPerformance: “Romano Dives”

 

L’Alexian Group del musicista, musicologo e ambasciatore della cultura Rom, Alexian Santino Spinelli, esegue “Romano Dives” al 18° Festival Alexian & International Friends a Lanciano presso il teatro Fedele Fenaroli il 29 Ottobre 2011

Reportage

Presentazione CdAntologia PoesiCanzoni

Biblioteca Aldo Fabrizi di Roma

Presentazione CdAntologia PoesiCanzoni ed esposizione presso la biblioteca Aldo Fabrizi di Roma a cura di EscaMontage associazione culturale no profit, Iolanda La Carrubba presidente, Sarah Panatta vicepresidente.

Evento dedicato a Massimo Pacetti con esposizione delle sue fotografie “Gli storni di Roma”
https://escamontage.wordpress.com/201…

Moderatrici Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

I° numero Cd-Antologia PoesiCanzone ed. EscaMontage

a cura del cantautore Amedeo Morrone

con prefazione del musicologo ed antropologo Alexian Santino Spinelli

con i poeti:

Silvana Baroni, Paolina Carli, Alessandra Carnovale, Iole Chessa Olivares, Davide Cortese, Fernando Della Posta, Carla Guidi, Fausta Genziana Le Piane, Ugo Magnanti, Tiziana Marini, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Roberto Piperno, Lorenzo Poggi, Tommaso Putignano, Antonella Rizzo, Eugenia Serafini

E’ intervenuto il critico e autore Luca Benassi: la traduzione poetico-musicale nell’opera PoesiCanzone

Il progetto nato da un’idea di Iolanda La Carrubba (poeta e filmmaker) e Amedeo Morrone (cantautore) è stato un lavoro corale creando un’opera di trasposizione letteraria, in cui le poesie di poeti nazionali e internazonali sono state tradotte in vere e proprie canzoni, rendendo “note” suoni “di-versi” attraverso una cifra stilistica pop-rock melodica propria dell’original sound cantautore.

Tutte le informazioni al seguente link:

https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

 

Letture dei poeti presenti in sala

EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone

Incontro con la poetessa Angela Donatelli: ReAction Poetry

Incontro con la poetessa Terry Olivi: Le Velette

 

Proiezione del primo classificato di EscaMontage a corto 2016:

Oggi è il giorno di festa di Giovanni Prisco

Incontro ricco e partecipato con il regista Giovanni Prisco

Proiezione del cortometraggio III° Shock

regia di Iolanda La Carrubba, con protagonisti Francesca Stajano e Daniele Ferrari, musiche originali di Gianni “Marock” Maroccolo.

Il cortometraggio è stato realizzato nel 2015 nell’ambito del contest “Cinema Inventato”, nato da un’idea del regista Aureliano Amadei il quale ha chiamato a raccolta i migliori tra i registi contemporanei nell’impresa di girare un cortometraggio in 16 mm, muto, con la tecnica analogica del montaggio in macchina, in un’unica location, quella dell’Isola Tiberina e nello spirito dei pionieri del cinematografo, i fratelli Lumière, prodotto da Maiora Film e Moto Produzioni

 

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=HX51vb3GR68

 

Incontro con gli attori: Francesca Stajano e Daniele Ferrari

 

Esposizione dell’opera di Valerio D’Angelo “Tu as raison. Il est vraiment vulgaire”

Esposizione delle fotografie “Gli storni di Roma” di Massimo Pacetti

News EscaMontaEditorial, “EscaMontage Magazine n°0” n°. 3 in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori

 

Link alla pagina:

https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

 

In esposizione l’ultima raccolta poetica di Lorenzo Poggi

“Quel ragazzo che provava a volare” ed. Progetto Cultura 2016

 

 Presente la WebTv EscaMontage

 

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Iole Chessa Olivares, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Fabio D’Alessio, Toni D’Angelo, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gabriella Di Trani, Gaetano Di Vaio, Franco Fracassi, Daniele Ferrari, Fabrizio Ferraro, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Roberto Mariotti, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Andrew J A Bulfone, Fiorella Cappelli, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Alessandro Da Soller, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri,  Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Patrizia Stefanelli.

 Info PoesiCanzone

https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

Info e contatti

escamontage.escamontage@gmail.com

 

Cortometraggio

Il grande forse di Marco Tullio Barboni

 

 

Scritto e diretto da Marco Tullio Barboni (sceneggiatore, regista, autore)

http://marcotulliobarboni.com/

con Philippe Leroy, Roberto Andreucci, Leonardo Berti, Ginevra Barboni, Andrea Rapini, Giorgia Lo Foco, Francesca Graia, Davide Fiori, Irina Streza, Luca Di Molfetta, e Arturo Barboni (nel ruolo di Merlino)

Musica Franco Micalizzi
Montaggio Gabriele Costa
Scenografia e costumi Sandro Scarmiglia

 

Link correlati:

https://escamontage.wordpress.com/2017/02/01/marco-tullio-barboni/

https://escamontage.wordpress.com/2017/03/01/escamontatour-marco-tullio-barboni-e-lo-chiamerai-destino/

https://escamontage.wordpress.com/2016/03/01/escaintervista-marco-tullio-barboni/

 

 

Interviste

Emanuele Carioti, dalla macchina da scrivere al tablet

Come è cambiato il modo di fare comunicazione

 

 

Emanuele Carioti, “dalla macchina da scrivere al tablet”, come cambia il modo di fare informazione, la cronaca, la spettacolarizzazione della notizia, le nuove frontiere.

Intervista a cura di Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta
Riprese, regia e montaggio di Iolanda La Carrubba

http://www.ematube.it/
https://www.youtube.com/user/cortonotte

Link EscaMontage Blog&WebTV
https://www.youtube.com/user/Iolandal…
https://escamontage.wordpress.com

 

 

Reportage

Mi Querida Argentina di Alessandra Carrillo

Promo del reportage dall’Argentina, avventura, viaggio e non solo

 

 

WanderAle on a trip to Argentina: from Buenos Aires to Iguazu, Salta and Jujuy, Cordoba and Patagonia, plus extra in Brazil, Chile and Uruguay. Enjoy!
3 settimane in viaggio da sola, 12kg in spalla e borse varie; oltre 30.000km in volo, 7.000km in strada, quasi 400km a piedi, 500km in nave e qualcuno anche in treno; dormito su qualsiasi mezzo, fatto tappa in altri 3 Paesi (Brasile, Chile e Uruguay), parlato tutte le lingue (sì, anche il polacco!) e sempre pronta a nuove avventure ed a lasciarmi sorprendere dalla bellezza di questo meraviglioso Paese e dei suoi abitanti: mi querida Argentina!!

Timing: 29-12: Leaving Rome (flight) 30-12 / 02-01: Buenos Aires (bus) 03-01 / 05-01: Iguazu Falls (Brasilian & Argentinian side) 06-01 / 10-01: Salta, Salinas, Purmamarca, Humahuaca, Cachi, Cafayate, Dakar2017 (bus) 11-01 / 12-01: Cordoba, La Perla Centro Clandestino, Villa Carlos Paz (flight) 13-01 / 16-01: Patagonia El Calafate, Perito Moreno Big Ice, El Chalten Cerro Torres, Torres del Paine, Rios de Hielo (flight) 17-01 / 21-01: Buenos Aires, Tigre, Colonia, Buenos Aires (train, boat) 22-01: Back home (flight)

Camera: Samsung Galaxy S7 Editing software: Adobe Premiere Clip
http://www.alessandracarrillo.it

Reportage

Triennale Art Of Cult Rome 2017

Sabina Tamara Fattibene racconta la mostra

 

 

La Prof.ssa Sabina Tamara Fattibene presenta la mostra collettiva “Triennale Cult Of Art Rome 2017” presso lo spazio Plus Art Plus di Roma, Viale Mazzini 1, 21-27 febbraio.

In questa edizione 2017 sono 53 gli artisti che hanno esposto le loro opere. Quest’anno anche il gruppo “Pizzoli Arte per l’Aquila”, cittadina devastata come l’Abruzzo dal terremoto: con le loro opere Grazia Alloggia, Mimmo Emanuele, Valeria Ferrarese e Simona Pesce, esprimono un gesto di dolore ma al tempo stesso di speranza per una rinascita.

Gli artisti di questa edizione: Anna Aglirà, Stefania Ambrosini, Lucia Amadio, Antonio Ariaudo, Giuseppe Ascari, Rossana Bartolozzi, Angelo Bottaro, Paolo Camiz, Ester Camprese, Valentino Carboni, Franco Cola, Roberto Del Fabbro, Fabrizio De Santis, Gianfranco Di Bernardini, Olympia Dotti, i fratelli Caterina e Pier Alberto Faina, Maurizio Falcocchio, Giacomo Fierro, Massimo Fodonipi, Patricia Glauser, Giocampo, Paola Grillo, Marida Iacona, Kimiko Ishibashi, Mario La carruba, Fabrizio Loiacono, Malisa Longo, Sery Mastropietro, Lina Morici, Lilli Nardi, Paolo Paoletti, Ettore Petrangeli, Pasquale Protesio, Mirella Rossomando, Umberto Romano, Isabelle Salari, Maria Carmen Salis, Mario Salvo, Fernando Terracina.

Le opere scelte sono state selezionate da una Commissione di Esperti tra cui il prof Egidio M. Eleuteri (critico e gallerista d’arte), Guerrino Mattei (giornalista e critico d’arte), Mara Ferloni (critica d’arte), Pino Reggiani(pittore di fama), Fattino Tedeschi (critico d’arte), Maria Rosaria Sangiulo(giornalista e critica d’arte).

Riprese, regia e montaggio di Iolanda La Carrubba
Introduzione a cura di Sarah Panatta

Link EscaMontage Blog&WebTV
https://www.youtube.com/user/Iolandal…
https://escamontage.wordpress.com

 

VideoPoesia

Cosa sono le menti

di Valentina Ciurleo

 

 

Testo ed interpretazione personale a cura dell’autrice Valentina Ciurleo

Sulle note di Ludovico Einaudi

Da “Oltre la linea dell’emozione” poesie e pensieri, prossimamente edito da EscaMontage.

Recensione

L’arrivederci nelle poesie di Terry Olivi

di Iolanda La Carrubba

 

Indaco colore spirituale che rappresenta il risveglio interiore, dona intuizione e saggezza e Terry Olivi lo affida alla notte ad un microcosmo intimo e nostalgico, racchiuso in una splendida orchidea.

Così inizia fin da subito a raccontare di un addio, il più importante che segna l’interruzione di un’epoca fondamentale, quello al padre:

“…l’addio è stato a San Giovanni apostolo
a fine mese a fine anno a fine tutto.”

Con la penna cauta e colta, procede a rendere Verso i suoi ricordi, odierni, contemporanei, contestualizzati nell’hic et nunc, mentre guarda il televisore con i suoi cari:

“… in TV insieme a te
Linea verde con i suoi campi,
sulle fattorie.
Tu, più competente
mi spiegavi…”

e qui la sua delicata grazia poetica, ritorna bambina abbandonandosi all’abbraccio protettore di un padre che è anche mentore.

La forza della sua scrittura affonda dolcemente tragica, nel luogo dove si celano le abitudini del giorno, donandole nitide, visive ed emozionanti al lettore:

“Abbiamo comprato
due alberelli di limone…
…Anche l’olivo è nato così
da un’oliva mangiata.”

per poi ripiombare in un vortice fatto di incredulità e dolore, dove il suo emozionarsi attraversa l’Ade traghettando l’Io sulle sponde di un mondo onirico, nel quale esprime inconsciamente, attraverso incubi raggelanti, il profondo desiderio di vedersi ancora accanto a suo padre.

La sua è una poesia del vero, dalle note robuste, veementi che sfiorano la cronaca la quale attraverso le sue malinconie, approda latente ma tagliente nell’ambientalismo:

“…La casa che avevi costruito
è distrutta.
Ora c’è una villetta moderna,
che però si è vendicata:
è uno scheletro
non finito di cemento.”

Si evince un continuo rivolgersi ad un Tu pulsante, energico, vitale sempre presente nelle storie e nelle loro contraddizioni, è quasi un diario poetico questo di Terry Olivi che continua a parlare con suo padre in modo naturale, dolce, rispettoso, ma non solo poesie si incontrano nel percorso diario-poetico ma anche haiku ed anche qui, è confermato il desiderio di non interrompere il loro dialogo che procede senza interferenze oltre i limiti del tempo :

“Sopra il muretto
gli iris ormai secchi-
volto del padre.”

Esattamente come dettato dal disegno della Grande Ruota che mai smette di girare, si ritorna agli enigmi iniziali ed iniziatici indicati dal colore indaco, così come Omero conduce Ulisse in un periplo ingarbugliato di vicende travolgenti dove egli si troverà a compire una aspra e ardua lotta con il suo universo interiore, Terry lo esamina senza necessariamente immedesimarsi in metafore ardite, ma attua questo procedimento immergendosi nelle reminiscenze esistite, domandandosi:

“…Che cosa ci lega all’inconoscibile?
Da quali reti i sogni premonitori
affiorano?
Da quali fondali emotivi
nascono i presentimenti?
Mistero degli umani eventi.”

Viene descritto in un insieme di immagini delicate con un fare poetico alto, il susseguirsi del tempo, dell’allontanamento, delle malinconie accompagnate dal cambiamento stagionale, i volti della madre, degli amici, vicini e lontani, le sorridono teneramente mentre lei solca sulla carta l’interezza del suo viaggio.

Rubrica

Cinelinkando. Trailers: i “colori” del cinema muto

a cura di Mario La Carrubba

 

 

Trailer del film “The Lost Wordl” (USA, 1925)
Regia di Harry Hoyt – prima trasposizione cinematografica del libro di Arthur Conan Doyle

Iniziamo una carrellata nel microcosmo dei trailer, vere e proprie opere, che mostrano anch’esse le prie sperimentazioni del cinema nei vari campi sin dagli albori. La particolarità in questo esempio, pellicola del 1925, è già in un montaggio razionale, descrittivo del trailer, e la sperimentazione del colore che enfatizza ulteriormente il senso epico e di avventura che stupisca lo spettatore.

POESIA

Fanciullo inerme

di Nancy Amato

 

Rannicchiato stai
in uno stropicciato
lenzuolo sporco.
Nascondi la vergogna
nel tuo amico cuscino.
urlando muto
il dolore nel tuo silenzio.
Maledici confuso
chi ti ha messo al mondo,
mentre la sua viscida mano
tocca il tuo corpo fanciullo
nel buio dei secondi lenti
che soffocano il diritto alla vita.
Il tuo tenero corpo è inerme!
Tremi piangendo
sotto la mano assassina del mostro.
Chiudi la tua anima nel sogno del domani
e nel sorriso dei giochi
del bambino che non c’è più.

POESIA

RESTO

di Flaminia Cruciani

 

fc

Flaminia Cruciani, foto di Angelo J. Zanecchia


Resto qui
inghiottita in parti uguali
nell’ora spinata dalla pietà
resto qui non preoccuparti
nella ruga dell’abbraccio
in una manciata di cimici
chiedo la giostra di sale
ai finali che non rispondono,
cado con le scarpe di pane
nell’infarto del cuore di legno.
Resto negli occhi sbarrati
come una cella,
io resto, resto qui ferma, fra
i vinti.


da “Corpo”

 

fcRomana, Flaminia Cruciani si ė laureata in Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico e ha poi conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia Orientale. Per lunghi anni è stata membro della “Missione archeologica italiana a Ebla” in Siria. Ha poi conseguito una seconda laurea in “Storia dell’Arte”. È specializzata in Discipline analogiche e pratica il lavoro di Analogista. Ha inventato il metodo di aiuto Noli me tangere®. Nel 2008 ha pubblicato Sorso di Notte Potabile, ed. LietoColle e nel 2015 Lapidarium, ed. Puntoacapo. Semiotica del male edito da Campanotto, è del 2016. Insieme con Tomaso Kemeny e altri poeti ha fondato e dirige il movimento culturale Poetry and Discovery.

Servizi EscaMontage

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L’Ufficio stampa EscaMontage promuove la comunicazione, curando in particolare la diffusione e i rapporti con gli organi di informazione (rassegne, meeting, festival culturali, blog, riviste cartacee, etc.). Promuove programmi e iniziative con particolare riferimento all’ambito dell’arte e della cultura (organizzazione di eventi, manifestazioni, presentazioni di libri, mostre collettive e personali, viaggi culturali, etc.).  Inoltre in occasione di grandi eventi di carattere intersettoriale si impegna nella divulgazione delle attività dei propri assistiti. La personalizzazione della cura e dei dettagli della comunicazione redazionale, garantisce in misura rilevante all’immagine delle attività promosse, il rapporto qualità-prezzo.

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  • Organizzazione eventi a carattere culturale e istituzionale
  • Rassegna stampa nazionale
  • Testi per: brochure, siti, blog, giornali, etc.
  • Gestione social network
  • Servizi fotografici e video
  • Videointervista
  • Recensione/articolo promozionale libro/disco/mostra etc. 

la divulgazione dei servizi (di un o più punti suddetti) di Ufficio Stampa EscaMontage sara attuata attraverso il Blog&WebTv e altre realtà, partendo da un budget che abbia come priorità la necessità dei propri assistiti.

 

ALTRI SERVIZI

  • Creazione di un Blog 
  • Booktrailer
  • Video intervista
  • VideoPoesia
  • Organizzazione di eventi culturali, rassegne, festival, mostre personali e collettive, convegni etc.
  • Presentazione di un evento (culturale, editoriale, artistico etc.) 
  • Foto/VideoReportage di eventi (culturali, editoriali, artistici etc.)
  • Presentazione di eventi culturali, editoriali, artistici a cura del giornalista Emanuele Carioti (http://www.ematube.it/)

 

Per informazioni, dettagli e proposte:

escamontage.escamontage@gmail.com

EVENTI

Premio “Anna Magnani” 2017

Tra i premiati Giulano Montaldo, Anna Foglietta, Emanuele Carioti

a cura di Francesca Piggianelli

 

Storie e Stelle del Cinema Italiano II edizione

Evento Speciale-Omaggio ad Anna Magnani

IV edizione Premio Anna Magnani

CON PREMIAZIONE DI PERSONAGGI DEL CINEMA, DELLA CULTURA E DELLA MUSICA

MOSTRA FOTOGRAFICA ANNA MAGNANI

A CURA DELLA CINETECA NAZIONALE, ALLA PRESENZA DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO GABRIELE ANTINOLFI

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Giuliano Montaldo

Si è svolta nella splendida location del teatro di Villa Torlonia, con grande successo, la quarta edizione ricordando Nannarella, la più importante ed unica manifestazione nazionale, dedicata alla memoria della grande attrice italiana. Un premio che viene assegnato agli artisti più autorevoli e rappresentativi. Il mese, da parte degli organizzatori non è affatto casuale, ma coincide con il sessantunesimo anniversario dalla vittoria dell’ Oscar che Anna Magnani prese come miglior attrice protagonista, per la sua interpretazione di Serafina Delle Rose nel film ‘La rosa tatuata’, con Burt Lancaster.

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Francesca Piggianelli

L’evento, ideato da Matteo Persica e organizzato da Francesca Piggianelli, è stato condotto da Emanuela Tittocchia.

Nel programma, oltre la premiazione, è stato proiettato il documentario “Italiani – Anna magnani, dalla luna con amore” (Rai Storia) alla presenza della regista Simona Fasulo. E’ stata inoltre allestita una bellissima mostra dedicata ad Anna Magnani a cura della Cineteca Nazionale.

Premiati della IV Edizione:

Premio International alla carriera GIULIANO MONTALDO

Premio miglior attrice ANNA FOGLIETTA

Premio miglior attore ALESSANDRO BORGHI

Premio speciale musica: PAOLA TURCI

Premio teatro romanità ANTONIO GIULIANI

MENZIONI SPECIALI

Alla carriera VERA PESCAROLO

Alla carriera per il giornalismo GIANCARLO GOVERNI

Alla carriera FIORETTA MARI

Alla carriera per il trucco GENNARO MARCHESE

Alla carriera per la Produzione PIETRO INNOCENZI

Al giornalismo, web e tv EMANUELE CARIOTI

Artista rivelazione MICHELLE CARPENTE

Presente parte del comitato d’onore e numerosi ospiti tra cui: Roberta Giarrusso, Carlotta Bolognini, Saverio Vallone, Francesco M Dominedò, Beppe Convertini, Francesca Antonelli, Lidia Vitale, Fabio Boga, Franco Mariotti, Adriano Pintaldi, Marco Di Stefano, Marco Danieli, Matteo Branciamore, Michele Vannucci, Mirko Frezza, George Hilton, Marco Simon Puccioni, Giampietro Preziosa

EVENTI

Happening di primavera, 23 marzo, Bracciano

 

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Grande successo ed eclettico scambio di espressioni d’arte, giovedì 23 marzo presso il pub OutLaw in Via dell’Arazzaria 67 – Bracciano (RM), per l’Happening di primavera, tra poesia, cinema e musica live, evento free entry by EscaMontage nell’ambito del Film Festival Itinerante, dedicato alla memoria di Massimo Pacetti, nel suggestivo spazio diretto da Alessandro Tognazzi, a pochi passi dallo splendido belvedere alle pendici del Castello Odescalchi

Sono intervenute a moderare Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta. Denso e riccamente partecipato il programma della serata che ha visto alternarsi poesia, confronto, musica live e tante sorprese.

Per EscaMontaeditorial entusiasmo per:

la presentazione della raccolta racconti e poesie
“Gelati al pistacchio”
esordio letterario dell’eclettico autore Luca Masculo Legato
letture e dibattito con l’autore

la presentazione del I° numero Cd-Antologia PoesiCanzone
con prefazione del musicologo ed antropologo Alexian Santino Spinelli
a cura del cantautore Amedeo Morrone

con i poeti:

Silvana Baroni, Paolina Carli, Alessandra Carnovale, Iole Chessa Olivares, Davide Cortese, Fernando Della Posta, Carla Guidi, Fausta Genziana Le Piane, Ugo Magnanti, Tiziana Marini, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Roberto Piperno, Lorenzo Poggi, Tommaso Putignano, Antonella Rizzo, Eugenia Serafini

Tutte le informazioni al seguente link:
https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone.

Le news sulle opere già presenti nel catalogo delle edizioni Escamontage:

prima pubblicazione la silloge “Chiaro inchiostro” di Massimo Pacetti

seconda pubblicazione la raccolta di racconti e disegni “Nova Oz” di Davide Cortese

con anteprima della pubblicazione poesie e pensieri “Oltre la linea dell’emozione” poesie e pensieri, di Valentina Ciurleo

con anteprima del progetto “EscaMontage Magazine n°0” n°.3
in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori)

INFO EscaMontaEditorial:
https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

Letture dei poeti presenti in sala:
Alessandra Carnovale, Valentina Ciurleo, Davide Cortese, Fernando Della Posta, Angela Donatelli, Monica Martinelli, Emiliano Scorzoni, Eugenia Serafini

Incontro e dibattito con Valerio D’Angelo, storico dell’arte, artista e cinefilo: cinema come metalinguaggio

Incontro e dibattito con Monia Guredda, giovane scrittrice e giornalista freelance: i giovani e il cinema ai tempi del 3.0

Sipario Musicale con:

il cantautore Amedeo Morrone e incursioni poetiche!

 

Reaction Poetry (esperimento N° 1 23-3.2017), il primo esperimento di poesia corale realizzata presso il Pub OutLaw 

Sarà fatta la differenza
c’è una parte che resiste
il poeta è un artigiano
che rende essenziale la parola
e rompe i gusci.
Restituire alle parole
la loro materia concreta.
“Almeno loro” wating
in the sky, spettri squisiti.
La rivoluzione si srotola
come questo foglio,
brandiremo un fiore scintillante.
L’impossibile? ricostruire
una città distrutta, dove
arriverà il giorno in cui
la guerra s’inginocchierà
davanti le parole di una poesia.
Là dove tutte le cose
hanno il loro nascimento,
debbono finire secondo necessità.
Esse infatti pagano reciprocamente
il fio, per la loro ingiustizia
secondo l’ordine del tempo.
Poetry, whit riot cut!

“Reaction Poetry è un movimento che nasce dall’unione delle idee di Angela Dontaelli e Iolanda La carrubba, con l’intento di voler porre un’attenzione verso il vasto mondo della società, e di realizzare un’operazione corale al fine di migliorare il migliorabile ” (Iolanda La Carrubba)

Un ringraziamento speciale a tutti gli altri amici intervenuti: Marco Pagliarin, Valerio Di Gianfelice, Erika Romano, Francesco Spagnoletti, Anna Avelli, Piero Marsili.

EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage che intraprendendo divenute un vero e proprio viaggio nelle diverse forme d’espressione creativa, attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia.

https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Simone Di Conza, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Nina Maroccolo, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo

Info e contatti
escamontage.escamontage@gmail.com

Blog&WebTv – escamontage.wordpress.com

VACANCY

Cinema. Milano In The Cage

Opera seconda del regista Fabio Bastianello, il primo film sulla MMA in Italia

milano in the cage

IL PRIMO FILM SULLA MMA (Mixed Martial Arts) IN ITALIA: MILANO IN THE CAGE – THE MOVIE.  È on-line il trailer ufficiale e il manifesto di Milano in the Cage – The Movie, il nuovo film di Fabio Bastianello con protagonista Alberto Lato, prodotto e distribuito da Overall Pictures.

Al 36 anni (Alberto Lato), Alberto all’anagrafe, un nome comune, un uomo che si può definire ancora giovane, ma Al non è né comune né giovane. Siamo a Milano, immersi nella lenta agonia economica di una città che, nonostante tutto, rimane iperattiva anche nei suoi aspetti più negativi di degrado e povertà. Al ha fatto di tutto nella vita, boxeur, esperto di arti marziali, guardia del corpo, buttafuori. Non si è risparmiato nulla, nemmeno lo scendere a compromessi con la malavita, la clandestinità, il vivere gli angoli più bui dell’illegalità fino a farne la propria dimensione. Questo sottobosco urbano è l’unico habitat in cui ha ancora la possibilità di contare qualcosa, in cui si sente rispettato seppur perso in un inesorabile senso di progressiva alienazione. Quella di Al è anche la storia di un padre che ha mancato di essere padre e che vuole recuperare il tempo perduto. La disciplina estrema di MMA sarà una possibile via di fuga da quel mondo. Infatti, la chance per riscattarsi arriva con la finale del torneo Milano in the Cage, un incontro realmente combattuto per il film, nel quale Al si gioca il tutto per tutto per regalarci un finale che nessuno potrà conoscere fino al suono del gong.

Il finale del film sarà un incontro realmente combattuto.

Entra in gabbia, nessun copione, un solo verdetto, un solo finale!

Al centro dell’opera seconda del regista di origini friulane, già autore di Secondo Tempo (girato in presa diretta con un unico ciak di 105 minuti), la storia vera del fighter e interprete Alberto Lato.  Il film porta sul grande schermo le vicende di un uomo, Alberto Lato, che nella sua vita ha fatto di tutto: esperto di Arti Marziali, combattente di boxe Thailandese, guardia del corpo e buttafuori. Molte le scelte sbagliate e molti compromessi ai quali è dovuto scendere. Ancora una volta lo sport tende una mano a chi viene dalla strada, dandogli una seconda occasione. Occasione che saprà cogliere  fino a maturare, riscattandosi da quel mondo che fino a ieri era la sua casa.

Ma Milano in the Cage è anche il ritratto inedito di una città. Milano, infatti, non è solo “in”, ma anche, molto spesso, “in the cage”. Perché nella capitale della moda, dell’Expo, nella città più moderna d’Italia, s’intrecciano storie di vita inenarrabili, brutte, crude e violente, come ciò che avviene all’interno della gabbia dell’MMA (Mixed Martial Arts). Combattimenti sportivi estremi, in una gabbia di forma ottagonale, con poche regole, dentro gli otto bastioni di Milano.

Il progetto: L’idea di fare un film sulla vita del protagonista nasce dall’incontro tra Fabio Bastianello ed Alberto Lato. Il progetto cinematografico è quello di ritrarre la vita da strada fatta di risse, scontri e disagi sociali di una Milano mai raccontata prima. La gabbia ottagonale, come le otto porte di Milano, diventa il punto di partenza di questo viaggio nella realtà sub-urbana della metropoli meneghina, attraverso gli occhi del protagonista Alberto Lato. L’opera vuol essere l’elemento metaforico e concettuale per rappresentare l’espressione di questo malessere sociale vissuto quotidianamente nelle zone che non hanno niente a che fare con il volto patinato della città.
L’idea progettuale di Fabio Bastianello, regista e produttore di film su fenomeni sociali ancora poco trattati (come il premiato lungometraggio “Secondo Tempo”, sul fenomeno della violenza negli stadi e sul mondo ultras), è stata quella di realizzare un film per il cinema che rappresenti in tutta la sua vera durezza la vita sociale nei bassifondi di Milano e lo spirito della preparazione ai combattimenti più violenti del mondo marziale e della disciplina MMA (Mix Martial Arts).
Il progetto è in collaborazione con la federazione internazionale di sport da combattimento WTKA e con la Born to Fight di Claudio Alberton, Boris Viale e Gabriele Vinciguerra (organizzatori e precursori dell’evento più importante d’Italia di Mixed Martial Arts Pro: il “Milano in The Cage”, dal quale il film prende il suo nome).

Nel cast di Milano in the Cage sono presenti, oltre al protagonista Alberto Lato, anche Cristian Stelluti, Claudio Alberton, Lorenzo Bastianello, Antonella Salvucci, Antonio Cagnazzo, Salvatore Di Marco, Sharon di Pierno, Daniele Giulietti, Max Greco, Ivan Menga, Omar Ilunga Nguale, Giuseppe Panico, Federica Strozzi, Rudy Marco Zecca, Carlo Crini, Alessandra Martelli, Lello Peragine, Gennaro Speria. Special Guestes: Omar Pedrini, Alex Celotto, Emiliano (Emi lo Zio) Ronchi e Roberto Nosenzo.

La colonna sonora contiene brani di artisti della scena musicale internazionale come Omar Pedrini, The Panicles, Fake Idols, Overunit Machine, James and Butcher, Vittoria and The Hide Park, Seo Fernandez, Orbo e Romeo Dogo Gang, Ion, Dr Feelx.

http://www.overallpictures.com
http://www.milanointhecage-themovie.com

EVENTI

Risultati immagini per eugenia serafini il segreto stupore degli alberi

EUGENIA  SERAFINI
Mostra Personale
Il segreto stupore degli alberi

Lo Studiolo, Via dei Marsi, 11, ROMA

Fino al 31 Marzo 2017
Orario: venerdì e sabato ore 17-20 o su appuntamento
http://www.artecom-onlus.org 3471871523
INGRESSO LIBERO
Tipografia Rotastampa-Roma

IL SEGRETO STUPORE DEGLI ALBERI

Questa Mostra personale dell’artista e poeta /performer EUGENIA SERAFINI  nasce da una profonda ispirazione poetica, che trae origine dagli anni ’90, da alcuni suoi “Racconti brevi” nei quali immagina che gli alberi possano vivere e sentire in modo non dissimile dalle creature umane o dagli animali, che abbiano non solo una vita, una riproduzione e  una morte, ma siano in grado di emettere suoni simili a musica o a parole per esprimere le proprie emozioni. “…le sembrò che gli alberi si componessero a formare una orchestra. Anzi ne fu certa! i semi, le foglie, i rami, perfino i tronchi si muovevano all’unisono emettendo suoni sottili,scrosci,  fruscìi, fischiettando leggeri, mossi solo  dalla carezza del vento. Eugenia Serafini”
E dunque questa sua convinzione che non l’ha mai abbandonata, la porta oggi ad esporre più di 20 acquerelli su carta pregiata di grandi dimensioni, tutti dedicati a “Il segreto stupore degli alberi”, restituiti dalla sua fantasia con leggerezza e ricchezza immaginativa e sapienza cromatica: da qui “Il Mio Pino” che torna dalla sua immaginazione di bambina che ha vissuto l’infanzia nella villa sui Monti della Tolfa, circondata da un parco in cui la maestosa pineta dai grandi ombrelli si fronteggiava con le magnolie profumate, le tuie odorose, i ciliegi, le aiuole guarnite di rose e lillà care alla madre Paola, le peonie color della porpora amate dalla nonna Teresa e le vacanze sulle Alpi Apuane, nei luoghi natali della madre.
Ecco allora che nei suoi acquerelli fioriscono gli alberi delle farfalle, alberi degli uccellini, gli alberi-Giralune, pini e querce delle fate.
Un percorso immaginifico e poetico del quale non vogliamo dire di più per non togliere ai visitatori  “ Il segreto stupore degli alberi”. (Asterix)

Il segreto stupore degli alberi
di Umberto Maria Milizia

Eugenia Serafini ci perdonerà se iniziamo a parlare di questi suoi lavori ponendoci una domanda: Ma perché parlare di questi deliziosi acquarelli quando sono essi stessi a parlarci? E se vogliamo essere sinceri lo fanno anche bene, casomai saremo noi inadeguati ad illustrarli agli spettatori – visitatori della mostra.
Ci parlano a cominciare dai titoli che, in questo caso, integrano la visione completando il messaggio visivo portato dal quadro che potrebbe, ed in effetti può, essere del tutto autonomo da qualsiasi indicazione “portata” dal titolo.
Ma l’effetto finale è così completo ed anche i più restii al soggetto, probabilmente per diseducazione, sono costretti ad entrare nel mondo dell’immaginazione e dell’allegoria che Eugenia Serafini vuole costruire.
Eugenia ha sempre integrato immagine, suono e parola in un unico contesto poetico-espressivo. E così il mondo delle fate, dell’alchemico, del cosmo si presentano ai nostri occhi e di lì entrano e scavano nel nostro animo e rinvengono ricordi che possono arrivare sino all’infanzia, o, meglio, ai nostri vecchi sogni.
Gli alberi sono vita e gli alberi di Eugenia Serafini vivono e pulsano, si muovono e generano. Si muovono costruendo essi stessi la struttura dell’immagine con un movimento dato dalle linee a volte in espansione a volte in contrazione, a volte tendente all’infinito cosmo ed a volte concentrato in un ramo. Ma questa è la vita
E ancora: tutto è colore, il colore determina le linee ed il colore ci proietta nella spazialità dell’immagine. Una doppia spazialità ma non in senso strettamente prospettico perché gli alberi hanno (o sono?) due espressioni di vita, una, le origini, nelle radici ed una, il futuro, nelle chiome. Ma si badi bene, sono sempre il tronco ed i rami che determinano l’unità del tutto, anche quando non si vedono.

Una mostra di valenza cosmica, dunque, ed una di racconto nell’insieme delle opere esposte che possono vivere sia autonomamente che assieme senza contrasti. In questo contesto la scelta della tecnica, l’acquarello, ci è sembrata ben azzeccata e particolarmente adatta alla poesia delicata di Eugenia Serafini.

E così ce la presenta Carlo Franza, critico e storico dell’arte:

“Eugenia Serafini è un intreccio fra tutte le arti, ella infatti dipinge, fa scultura, mette in piedi installazioni, inscena performance, è fine poetessa e scrittrice, ed ancora è illustre docente nell’Università della Calabria.
Eugenia Serafini che vive a Roma e qui fin dagli anni Sessanta ha frequentato il più bel mondo intellettuale, per poi divenire oggi ella stessa un punto di riferimento significativo per quanti nell’arte trovano il coraggio di dichiarare messaggi sapienti oltreché forti, e farsi traino di una bellezza generante e la sola di salvare il mondo.
Un’intellettualità prestigiosa la sua ma anche emozionante per una sorta di fresca comunicazione che sale dal suo operare, dal suo dipingere, dal suo  mostrare immagini che sono spesso sollecitate dal mondo e dalla natura che le ruota attorno.
Eugenia Serafini riscrive a colori le mitologie  del mondo, della terra e del cielo, riducendo e apportando segni e memoria alla grande ricchezza della natura. Nelle sue opere l’arte vive l’energia del visibile e dell’invisibile, nel senso che tutto riprende a vivere sotto altra forma, per via di una ricchezza interiore travasata e capace di lasciar leggere non solo una geografia del mondo, ma anche una geografia esistenziale e umana.
…Non dimentichiamo che l’operato di Eugenia è uno scavo intenso, una trasmutazione estetica del dipingere, un sottile e segreto modificasi delle superfici mimate ad intenzioni poetiche, un fermentare immagini e colori attorno a una poesia che orchestra e tiene insieme l’intero creato.”

Ufficio stampa Artecom-onlus,
http://www.Artecom-onlus.org  http://www.eugeniaserafini.org  3471871523

 

BIO&OPERE DI EUGENIA SERAFINI
Artista di esperienza internazionale, poeta/performer e giornalista, è nata a Tolfa (RM), ridente borgo etrusco, nel 1946. Vive ed opera tra Roma, Tolfa e la Toscana.
E’ stata Docente di Disegno per Chiara Fama nel  Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria dell’Università della Calabria, fin dalla sua istituzione, Docente di Storia dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e Docente di Storia dell’Arte e del Manifesto dell’Accademia dell’Illustrazione e della Comunicazione Visiva di Roma.
Ama viaggiare e portare la sua arte a contatto con i popoli, confidando nella creatività come mezzo di conoscenza, espressione e comunicazione pacifica.
Le sue sculture leggere, i bestiaire, le installazioni/ambientazioni performative, i suoi VIDEO  portano una ventata di innovazione nell’ambito dell’espressione artistica a livello internazionale, aprendo la strada ad un nuovo modo di intendere l’opera d’arte.
E’ tra i Soci Fondatori dell’Accademia in Europa di Studi Superiori ARTECOM-onlus(1972) e tra i promotori del prestigioso “Premio ARTECOM-onlus” per la Cultura; dirige la Collana di Libri d’Artista e la Sezione per l’Ex-libris dell’ARTECOM-onlus ed è responsabile delle rubriche di Arte e Letteratura Contemporanea  della rivista FOLIVM . E’ Redattore associato della rivista Romena “Noul Literator”.
Ha curato e ideato eventi multimediali internazionali e mostre per lo Studio D’ARS di Milano, diretto da Pierre Restany,  per l’ARTECOM-onlus e per l’Università della Calabria.
E’ stata invitata a Stage, Simposi e Installazioni/ambientazioni performative in Italia, U.S.A. ( N.Y., San Francisco), Egitto, Francia, Germania,  Lituania, Norvegia, Romania, Ucraina, Uruguay, Argentina e ha fondato, con il marito, l’archeologo prof. Nicolò Giuseppe Brancato e con il Maestro Horea Cucerzan ed altri artisti  nel 1998 il Museo di Arte Contemporanea “Micu Klein” di Blaj, in Romania.
Le sue opere si trovano in collezioni, musei e archivi di questi paesi e le sue poesie sono tradotte e
pubblicate  in arabo, inglese, francese, norvegese e romeno.


TRA I  PIÙ RECENTI RICONOSCIMENTI E PARTECIPAZIONI
-Partecipazione alla Mostra “Contaminazioni Artistiche”, Istituto di Cultura Italiano di Oslo e Kulturisten Art Festival di Nesodden nello Scambio culturale tra Italia e Norvegia, 2016
-Premium International Florence Seven Stars Firenze 2016: premiata ARTISTA DELL’ANNO
-Premio delle Arti- Premio della Cultura 2015: per la Poesia, Circolo della Stampa di Milano;
-Targa alla carriera del Comune di Tolfa 2014
-Premiata con il Leone d’Argento per la Creatività 2013 alla Biennale di Venezia
-Fa parte di Imago Mundi Collezione Italiana della Fondazione Benetton Studi e Ricerche;
-Premio Sulmona1997, 2006, 2008, 2014;-Nimes, 139° Congrès  de Societès historiques et scientifiques, Langages et communication: Live perfomance e video installazione “¿Donde estan?”, 2014;  -Ambasciata Araba d’Egitto a Roma, Mostra personale “Flowers”, 2014; -Beit Hai’r Museo,Tel Aviv-Giaffa, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana: ”Il libro D’Arte e D’Artista” 2013/14, cura di C. Siniscalco; – LimenArte 2012 e 2010, cura di G. Di Genova; -54^ (2011), 53^(2009), 52^ (2007) Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia; – Red carpet alla 66^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, interprete nel film “POETI” di Tony D’Angelo 2009, Premio Michetti 2003 segnalata;¸- A.R.G.A.M. Primaverile Romana 2003, Premiata al Premio Italia per le Arti Visive 2000 . Sue opere sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

COLLEZIONI PUBBLICHE
-Blaj, Romania, Museo di Arte Contemporanea
-Bronzolo, Italia, Centro di Documentazione dell’Illustrazione contemporanea
-Firenze, Collezione della Società delle Belle Arti
-Luxor, Egitto, Pinacoteca dell’Università di Belle Arti
-Milano, Italia, Collezione della Fondazione Oscar Signorini onlus
-New York, USA, Collezione della Scuola G: Marconi
-Oslo, Ambasciata d’Italia
-Prilep, Macedonia, Center of Contemporary Visual Art
-Roma, Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, Centro Culturale Egiziano
-Roma, collezione della Banca Popolare di Milano
-Ruffano, Italia, Pinacoteca Comunale
-San Francisco, USA, California State University
-Pieve di Cento, Italia, Museo Bargellini
-Biblioteca Comunale d’Arte, Archivio del Libro d’Artista, La Spezia
-Biblioteca-Mediateca G. Baratta, Archivio della Poesia del ‘900, Mantova
-Archivio del Libro d’Artista, Cassino
-Archivio del Futurismo, Vercelli
-Museo della Carale Accattino, Ivrea
-Worldmuseum2000, Cesano Maderno (privato)
-Collezione CIPMO, Milano
– “Imago Mundi” Collezione Italiana della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, a cura di   Luca Beatrice, Torino
-Archives of American Art,  J. Helder Jr. Papers (International mail Art), Smithsonian Institution, Washington, D.C. (U.S.A.)
-Ambasciata d’Italia, Oslo (Norvegia)
-Comune di Nesodden, Norvegia

DI LEI HANNO SCRITTO
Vito Apuleo, Nicolò G. Brancato, Franca Calzavacca, Domenico Cara, Grazia Chiesa, Mario De Candia, Mirella Chiesa, Luigi Fontanella, Giorgio Di Genova, Lawrence Ferlinghetti, Carlo Franza, Walter Harrison, Dante Maffia,  Umberto M. Milizia, Angela Noya, Elio Pecora, Plinio Perilli, Cesare Pitto, Loredana Rea, Leo Strozzieri, Renato Sirabella, Chiara Strozzieri, Vito Riviello, Duccio Trombadori, , Mario Verdone
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
MONOGRAFIA: D. TROMBADORI, C. PITTO, M. VERDONE, Eugenia Serafini, a cura di U. M. Milizia, Roma 2003.
AAVV, Eugenia Serafini, in MY ART, semestrale n.1, 2017, EA ediz. Palermo, G. DI GENOVA, Storia dell’Arte Italiana del ‘900 per generazioni, Generazione anni quaranta, tomo I, Ediz. Bora 2007, foto in sovraccopertina e pp. 555-559 ;- Cataloghi della Biennale di Venezia, Marsilio 2007, 2009, 2011
G. DI GENOVA, Catalogo delle collezioni Permanenti, Museo D’Arte delle generazioni Italiane del ‘900 “G. Bargellini”, Pievedicento, vol. / Generzione Anni Quaranta, ediz. Bora, Bologna, 2005, p. 15 e 264; – L. De Matteis-G. Maffei,  Libri d’artista in italia 1960-1998, Arignano (TO), 1998
Vive e lavora a Roma. via dei Campani, 38, 00185 Roma
http://www.eugeniaserafini.org email: serafinieugenia@gmail.com , mobile 3471871523
http://www.artecom-onlus.org

EVENTI

Le Difettose alla Casa Internazionale delle donne di Roma

Dal romanzo di Eleonora Mazzoni, lo spettacolo con Emanuela Grimalda, 6 marzo

Una serata evento Lunedì 6 Marzo 2017 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma: Emanuela Grimalda, attrice e autrice di origine triestina, che alterna da sempre cinema, teatro e televisione, dopo il grande successo con il ruolo di Ave Battiston nella serie “Un Medico in Famiglia”, torna al teatro con Le Difettose, tratto dall’omonimo romanzo di Eleonora Mazzoni; uno spettacolo per sette personaggi e un’attrice, allegro, disperato, trasversale e vitalissimo esattamente come il microcosmo sotterraneo, apparentemente marginale ma assai popoloso che racconta.

LE DIFETTOSE
impianto registico Serena Sinigaglia
un progetto di Emanuela Grimalda
liberamente ispirato al romanzo Le difettose di Eleonora Mazzoni
drammaturgia Eleonora Mazzoni,
Emanuela Grimalda, Serena Sinigaglia
aiuto regia Gianluca Di Lauro
elementi scenici Stefano Zullo
disegno luci Anna Merlo
aiuti alle scene Serena Ferrari, Elena Giannangeli
assistente alla produzione Valeria Iaquinto
distribuzione e ufficio stampa: OffRome
Produzione: Pierfrancesco Pisani, OffRome, Emanuela Grimalda
con il sostegno di Corte Ospitale

Ingresso in sala dalle 20:00
Biglietto Intero €12,00 • Ridotto €10,00 under 25 – over 65
e per chi ha la Tessera della Casa Internazionale delle Donne

Prevendita alla Segreteria della Casa Internazionale delle Donne
dalle 9: alle 19:30


“Ho letto il romanzo Le Difettose di Eleonora Mazzoni e ho pensato che la storia che raccontava mi riguardasse non solo come donna, ma come cittadina, come individuo che fa i conti con le trasformazioni in atto nella società in cui vive, con i sui conflitti, coi suoi costanti interrogativi. Mi interessava soprattutto approfondire il concetto del tempo nella società contemporanea , di come si spostato in avanti. Un tempo paradossale che ha allungato la durata della vita ma non l’età fertile. Il nostro tempo, in cui non è facile distinguere i desideri dai diritti e in in cui la scienza apre continuamente nuovi orizzonti etici. Mi piaceva del romanzo, il parlare della fecondazione assistita nei temini di sentimenti e persone e non di leggi o ideologie. L’adattamento che ne abbiamo fatto per il teatro mi permette di dare voce e corpo, lacrime e risate a sette personaggi diversi per inseguire, attraverso la storia di Carla, la protagonista e del suo percorso di fecondazione assistita una metafora piu’ grande della vita. Volevo raccontare il desiderio di Infinito di cui il desiderio di un figlio è parte, ma che appartiene a tutti. Donne e uomini. Ho proposto a Serena Sinigaglia la regia di questo spettacolo per stima e perché mi piaceva l’idea di come le nostre sensibilità si sarebbero incontrate attorno a un tema così difficile. E’ una scommessa intellettuale che ha reso ancora piu’ appassionante questo lavoro”

Emanuela Grimalda

CineRecensioni

Moonlight, di Barry Jenkins

Il film vincitore della “gaffe” edition 2017

di Sarah Panatta

 

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I ragazzi neri sembrano blu quando danzano al chiaro di luna…
Little, Chiron, Black. Antologia di poesia “negra” in tre stanze. Tra spiaggia, “bassi”, case tossiche, borghesia spacciata, formazione negata, autonegazione. Un racconto all black ma non settario, un’epica ellittica e introversa che prende le mosse dal precedente Medicine for Melancholy (2008), il regista Barry Jenkins apre la Festa del Cinema di Roma 2016 con Moonlight e vince la notte degli Oscar 2017, segnata dalla clamorosa gaffe nella consegna dell’Oscar più importante (tra marketing, design della buste “premianti” e altri meccanismi fuori o sotto-controllo).

Gira inquieta e irrisolta intorno a se stessa come ai protagonisti, tra messe a fuoco apparentemente incerte eppure minuziose e carrellate impetuosamente statiche, quest’opera che non denuncia iniquità sociali, non irrompe con grido civile oltre le barricate invisibili della miseria e della segregazione razziale mai finita, non interroga le “razze” sulle proprie contraddizioni. Jenkins vuole librarsi al di là della visione “gender”, si insinua nella vita esemplare di una ragazzino nero tra neri di periferia nella Miami delle bande armate che silenziose spacciano ammalando il proprio stesso sangue. Dickensiano amletico turbamento di una generazione che cresce marcendo nel proprio habitat autoalimentato, di pregiudizio radicato e autodemolizione. Bullismo, povertà, dipendenze, marchette, fughe, gabbie, gioielli vistosi, masturbazioni cullate dalla brezza dell’oceano che improvvisa e momentanea reca sollievo turbamento vuota attrazione.
Chiron, storia di un bambino rintanato negli incubi e nei dubbi di un’infanzia vessata, insanguinata, detritica, tra madri drogate, padrini criminali e quesiti sessuali. Infanzia che avvolge e vampirizza l’adolescenza solitaria sino ad un’età adulta soffocata da una ricerca d’identità mai davvero compiuta. Nasce cresce…sogna, little, atomo di un cosmo che non sa e non vuole conoscersi.
Jenkins tenta con coerenza estetica e lacune concettuali il ritratto di una comunità marginale attraverso un antieroe bellissimo, e impotente quanto il film, lunga mareggiata che non porta il racconto sulla sua riva al chiaro di luna.

CAST
Regia di Barry Jenkins,
Sceneggiatura di Barry Jenkins
Cast: Mahershala Ali, Naomie Harris, Trevante Rhodes, André Holland, Janelle Monáe, Ashton Sanders, Jharrel Jerome, Alex Hibbert, Jaden Piner
Fotografia di James Laxton
Montaggio di Joi McMillon, Nat Sanders
Scenografia di Hannah Beachler
Prodotto da A24, Plan B Entertainment
Stati Uniti, 2016
Durata 111’

CineRecensione

Il Ragno Rosso, di Marcin Koszalka

di Sarah Panatta

Quindici minuti di gloria per diventare pezzi da museo, il thriller psicologico dell’esordiente polacco

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Varsavia 1967, la città non dorme, nell’aria tersa, gelida di neve, il terrore si cristallizza negli avvisi della polizia del regime: non diventate vittime la sera… Acrobazie di sangue sul candore dell’ordine silenzioso e fallimentare.
Nella Polonia sovietica Karol Kremer, non ancora ventenne, è un tuffatore promettente e futuro medico, prole unica di famiglia impagliata a sorriso stretto nella medio-borghesia, è un anello indistinguibile della catena, unità di sistema, finché la cronaca nera incolonnata in bianco e nero sui giornali cittadini, spalleggiata dai richiami divistici della televisione, solo potente spiraglio sul rockeggiante mondo capitalistico “dall’altra parte”, non sveglia in lui il desiderio fatidico: i quindici minuti di gloria.
Dopo aver assistito alla sfida impossibile alle leggi fisiche di un motociclista “spericolato”, ennesimo simbolo a cui aspirare, affamato di sguardi plaudenti ed eccitato dalla novità dello spettacolo, Karol scopre per caso il cadavere di un bambino e segue quello che suppone essere il famoso serial killer di cui tanto i media sbraitano (laddove non impegnati a riprendere la calca di ragazzi in attesa del concerto dei Rolling Stones, altra icona, di altro “sistema”). Karol si insinua così nella sua vita, giocando a carte scoperte, trasformandosi in una sorta di apprendista-figlioccio del veterinario omicida. Pronto anche a diventarne l’ombra e infine la carne, per attirare su di sé l’invincibile fugace luce della celebrità. Nell’emulazione, nell’annullamento, quindi nella replica, negli scatti, nel vocio, poi nei titoli, e dietro le sbarre, Karol smette di essere, ma finalmente esiste, per gli altri.
Risultati immagini per il ragno rosso filmGeometrie impalpabili ma dominanti, sguardo apparentemente schivo ma tagliente quello di Marcin Koszalka, già direttore della fotografia e documentarista al suo esordio come regista di fiction. Come il suo apprendista killer cerca la propria identità, tesse con piglio da reporter e composizione inesorabile i quadri, visivamente limpido, si confessa, mentre si cela o perde cercando la misura della propria consapevolezza, abbandonando ai non detti e alla misteriosa vocazione dell’inconscio il senso profondo della sua opera prima.

Regia: Marcin Koszalka
Sceneggiatura: Marcin Koszalka, Lukasz M. Maciejewski, Marta Szreder
Fotografia: Marcin Koszalka
Montaggio: Krzysztof Komander, Marcin Koszalka
Produzione: MD4, Fog’n’Desire Films, Sokol Kollár
Drammatico/Thriller – Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia – 2015
Con: Filip Plawiak, Adam Woronowicz, Malgorzata Foremniak, Julia Kijowska
Distribuzione: Lab 80 film – Durata 95’
Uscita 19 gennaio 2017

POESIA

HaiukuImago, riflessioni per immagini

di Terry Olivi

 

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Peperoncini

Poesia del quotidiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Zucche

Meravigliose zucche , dalle forme sempre diverse: lisce, granulose, rotonde, allungate e dai colori accesi… Ricordo al liceo il professore di greco, molto colto e preparato, a volte gridava a qualcuno, che non voleva saperne niente della tragedia greca e delle sventure degli Atridi:
“Sei proprio una cucurbita!”, chiamando con il suo nome latino il mio adorato vegetale.
Oggi vorrei essere una di loro…

 

 

 

 

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Palme

I tropici a Roma: ci basta poco per sognare

 

 

 

 

 

 

 

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Pozzanghera

Giornata grigia di febbraio: un riflesso argenteo sul pavimento illumina i tuoi passi. Un mondo si spalanca sotto i tuoi piedi, affonda nell’animo, in forre profonde tra foglie galleggianti.

Il tuo io ti ascolta.

POESIA

il mio angelo ha i piedi scalzi

di Raffaele Urraro
il mio angelo ha i piedi scalzi

e sporchi di patina polverosa

perciò la mia anima è confusa

e non riesce a trovare da sola

la strada dove abitano i sogni

non sono io a pensare negativo

se fosse per me

andrei ad abitare col poeta

nella casa appesa ad una stella

non sono io ad uccidere i pensieri

e a calarmi nella casa del nulla

dove vivono le ombre fatiscenti

danzanti sulle pareti

di muri inconsistenti

è il mio angelo dai piedi screpolati

che mi porta le paure del mondo

quando giunge a trovarmi di notte

col suo sacco pieno che trabocca

e scarica il suo dono di sangue

… e se ne va

POESIA

La parola

di Maria Rosa Catalano

Fuoco vivo
la parola
come maglio possente
percuote.
Come mare
in tempesta, travolge.
Scuote
come vento le fronde.
Si fà musica,
urlo, pianto.
Nell’aria volteggia.
Poi dolcemente
resta appesa al cuore
ed alla mente.

edita da (Carpe diem) ed. Leonida 2010

POESIA

 

di Carla De Angelis

 

Quotidiano fatto di pensieri

parole, passi, di pioggia che bagna

di vento che asciuga la noia

Quotidiano fatto di panini, caffè, gelati

libri da leggere, riflessi di parole

sbocciate tra il bianco della pagina

e il nero dell’’inchiostro.

La sera il mio cane

il mio anima-le riempie di gioia la poltrona

e di amore l’ombra che il buio cancella

 

16 novembre

VideoArt

Quest’anno chiudo l’uscio

 

Quest’anno chiudo l’uscio
PoesiCanzone

poesia di Carla De Angelis
musica e voce di Amedeo Morrone
VideoArt di Iolanda La Carrubba

EscaMontaNews: In preparazione il secondo CD-Antologia PoesiCanzone, progetto editoriale e artistico in cui le note del musicista Amedeo Morrone traducono i versi di importanti poeti contemporanei. Per informazioni e per partecipare, scrivete a:

escamontage.escamontage@gmail.com

Reportage

Dalla mostra Piacere Ettore Scola

con la gentile partecipazione di Silvia Scola

 

EscaMontage, Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta, incontrano Silvia Scola presso la mostra monografica “Piacere Ettore Scola” in onore del grande cineasta italiano, progettata e prodotta (2014) con l’avallo e il supporto di Ettore Scola e realizzata con la partecipazione della famiglia e dei suoi più stretti collaboratori.
In esposizione presso il museo Carlo Bilotti di Roma dal 17-09-2016 all’8-01-2017, ingresso libero.

Riprese e montaggio video di Iolanda La Carrubba

Reportage

Dalla conferenza stampa del film La Cena di Natale di Marco Ponti

Con riccardo Scamarcio e il cast

LA CENA DI NATALE
regia di: Marco Ponti
cast: Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Maria Pia Calzone, Michele Placido, Veronica Pivetti, Antonella Attili, Eugenio Franceschini, Antonio Gerardi, Eva Riccobono, Dario Aita, Giulia Elettra Gorietti, Uccio De Santis, Angela Semerano, Ivana Lotito, Crescenza Guarnieri, Angelo De Matteis
sceneggiatura: Luca Bianchini, Piero Bodrato, Marco Ponti, dall’omonimo romanzo di Luca Bianchini
fotografia: Roberto Forza
montaggio: Consuelo Catucci
scenografia: Francesco Frigeri
costumi: Grazia Materia
musica: Gigi Meroni
produttore: Fulvio Lucisano, Federica Lucisano
produzione: IIF Italian International Film, Rai Cinema, con il contributo di Fondazione Apulia Film Commission
distribuzione: 01 Distribution [Italia]
paese:
Italia
anno: 2016
durata: 95′
formato: colore
status: Pronto (02/11/2016)

Minuto 9:33 Sarah Panatta intervista il cast e il regista

Riprese e montaggio video di Iolanda La Carrubba

EVENTI

EscaMascherando…poesia, musica e spettacolo live!

nell’ambito dell’EscaMontage Film Festival Itinerante

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Grande successo venerdì 24 febbraio h. 18.30-20.00, presso il Centro Artistico Culturale Il Leone, Diretto dal Prof. Ginco Portacci (Roma, Via Aleardo Aleardi 12) per la presentazione del I° numero Cd-Antologia PoesiCanzone ed. EscaMontage.

Moderatrici Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

Presentazione editoriale del I° numero Cd-Antologia PoesiCanzone ed. EscaMontage
a cura del cantautore Amedeo Morrone
con prefazione del musicologo ed antropologo Alexian Santino Spinelli
con i poeti:

Silvana Baroni, Paolina Carli, Alessandra Carnovale, Iole Chessa Olivares, Davide Cortese, Fernando Della Posta, Carla Guidi, Fausta Genziana Le Piane, Ugo Magnanti, Tiziana Marini, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Roberto Piperno, Lorenzo Poggi, Tommaso Putignano, Antonella Rizzo, Eugenia Serafini

Il progetto nato da un’idea di Iolanda La Carrubba (poeta e filmmaker) e Amedeo Morrone (cantautore) è stato un lavoro corale, creando un’opera di trasposizione letteraria, in cui le poesie di poeti nazionali e internazonali sono state tradotte in vere e proprie canzoni, rendendo “note” suoni “di-versi” attraverso una cifra stilistica pop-rock melodica propria dell’original sound cantautore.

Tutte le informazioni al seguente link:
https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

Letture dei poeti presenti in sala

EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone

Incontro in poesia con: Angela Donatelli, Marco Onofrio, Serena Maffia, Marzia Spinelli, Maria Letizia Avato, Emiliano Scorzoni, Giuseppe Cataldi, Pier Paolo Piscopo

Sipario Musicale con:

il musicista e compositore Alessandro GreyVision

il musicista Francesco Stilo Cagliostro

News EscaMontaEditorial, “EscaMontage Magazine n°0” n°.3
in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori)

Link alla pagina:
https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

Sarà possibile acquistare i vecchi numeri del Magazine

Incontro con Giovanni Cavaliere, artista, giornalista e direttore di OSA (Istituto Europeo di Orientamento allo Spettacolo e Arti Visive – costituito da professionisti dello Spettacolo, delle Arti Visive e da esperti di tematiche connesse al mercato del lavoro) che racconterà Il progetto da lui ideato nel 2012, e costruito ad Antonio Barrella, Luca Modugno e Gabriella Pappadà, con l’intento comune di sensibilizzare concretamente un “nuovo modo” di affrontare – con competenza e maturità – l’approccio e inserimento nel mondo del lavoro

PoetrySlamJena Reading, sarcastica, ironica, grottesca – da un’idea del poeta ed eclettico artista giramondo Remo Wolf

Comic Show dell’artista e poeta Niccola Macchiarlo

Dialogo CineFilo: la “maschera” nel cinema, con Sarah Panatta e Valerio D’Angelo


EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage che intraprendendo divenute un vero e proprio viaggio nelle diverse forme d’espressione creativa, attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia.

https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Iole Chessa Olivares, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Fabio D’Alessio, Toni D’Angelo, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gabriella Di Trani, Gaetano Di Vaio, Franco Fracassi, Daniele Ferrari, Fabrizio Ferraro, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Roberto Mariotti, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Andrew J A Bulfone, Fiorella Cappelli, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Alessandro Da Soller, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Patrizia Stefanelli.

Info e contatti
escamontage.escamontage@gmail.com

https://escamontage.wordpress.com/2017/01/02/primo-cd-antologia-poesi-canzone/

Link: https://escamontage.wordpress.com

EVENTI

“L’Isola dei fiori” grandi emozioni alla serata di beneficienza

Premiata alla carriera Simona Marchini

Simona Marchini.jpgAll’Auditorium San Leone Magno di Roma, lo scorso 19 Febbraio, lo  spettacolo solidale di Danza ed Arti visive “L’Isola dei Fiori”, basato sull’ultimo disco del Maestro Franco Micalizzi, ha avuto la straordinaria collaborazione artistica di Simona Marchini. Premiata nell’occasione alla carriera, la Marchini si è mostrata al pubblico visibilmente emozionata per il riconoscimento e molto sensibile ai progetti dell’A.I.R.C., l’ associazione beneficiaria dei  fondi della serata. 

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gianluca-paganelliA rendere internazionale l’evento, condotto con grande professionalità da Lorenza Mario, è stato il tenore Gianluca Paganelli, reduce da una tournée in Giappone.   Coinvolte importanti scuole di Danza, tutte del Lazio (SCUOLA DI DANZA TERSICORE di Ostia; SCUOLA SANTINELLI Sede – IALS di Roma; BALLET CENTER di Maria Luisa Rubulotta in Civitaveccchia; IL PROSCENIO di Paloma Farinosi a Bracciano; ARTE E BALLETTO a Frosinone; BALLETTO DI ROMA di Flaminia Buccellato) all’infuori di  SPAZIO DANZA, di Casal di Principe.   Tra i volti  presenti, nomi come   Sara Santostasi, Adriana Russo, Giovanni Brusatori, Marco Tullio Barboni,  Anthony Peth, Cinzia Carcione, Matilde Tursi, Maria Grazia De Angelis .   

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Direttore artistico Stefano Bontempi; autore dei testi Raffaello Fusaro. Nell’organizzazione: Niccolò Petitto e Lisa Bernardini.         

(Comunicato a cura dello staff organizzativo de “L’Isola dei Fiori”) 
Foto di Giovanna Onofri 

EVENTI

Premio Internazionale “Fontane di Roma”

I premi consegnati in occasione dell’iniziativa capitanata dall’Accademia “La Sponda” 

_pho0997Da ben trentaquattro anni, nel cuore di Roma, l’Accademia “La Sponda” parla di Romanità e di Eccellenze Intellettuali. Mente brillante di questa operazione culturale ed artistica così meritoria è il Dott. Benito Corradini, Presidente dell’Accademia “La Sponda” nonché carismatico pigmalione e cuore pulsante della intera iniziativa. Il Premio Internazionale “Fontane di Roma” ha uno scopo esemplare: “l’esaltazione dell’attività di chi opera con alto impegno, prestigio e professionalità per riavvicinare, anche sul piano umano, Personalità della Cultura, del Lavoro, dello Spettacolo, dell’Arte e dello Sport in un’atmosfera di amicizia, per un discorso di apertura sociale e di civiltà”.

Nel tardo pomeriggio del 21 Dicembre, nell’accogliente Teatro de’ Servi, immersi in una piacevole atmosfera pre-natalizia della Città più bella del Mondo, si è svolta la cerimonia della 34esima edizione di questo prestigioso riconoscimento. La regia artistica è stata affidata per l’occasione a Luca Corradini, Giovanna Lauretta, Dario Ludovici. Insieme al padrone di casa Benito Corradini, presenti in sala Autorità e Personalità di alto profilo. Sul palco, ad aiutare nella conduzione, una affascinante attrice ed artista come Malisa Longo, che ha impreziosito ulteriormente il parterre.

Molti i premiati di quest’anno, provenienti dai vari campi previsti.

Sezione Cultura: Generale C.A. Tullio Del Sette (Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri), S. Ecc. August Parengkuan (Ambasciatore di Indonesia), S. Ecc. Gianrico Ruzza (Vescovo Ausiliare di Roma), il poeta Dante Maffia, Padre Carlo Maria Della Tommasina.

Premio internazionale per la Solidarietà all’ANFASS, al Dott. Rocco Milano Presidente Fondazione FIAS, alla Protezione Civile per tutto quello che ha realizzato in favore e in difesa delle popolazioni terremotate, alla Dottoressa Rosalba Trabalzini Presidente Associazione Genitori.

La Categoria Spettacolo ha visto premiati Marco Tullio Barboni, Pierfrancesco Campanella, Gianfranco Butinar, Giorgio Onorato, Mauro Marafante Direttore del Teatro de’ Servi.

Per la Sanità, premiati importanti esponenti come il Dott. Ignazio Prestigio Medico a Monterotondo, il Dott. Fabio Rodia Chirurgo Ortopedico CTO e SS Lazio, il Dott. Massimiliano Tedaldi Chirurgo Maxillo Facciale, il Prof. Sergio Tiberti per la Ricerca Scientifica e Medicina Lavoro – Professore all’Università de L’Aquila.

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Lisa Bernardini

Categoria Arte a Ferdinando Codognotto, Lisa Bernardini, Giovanni Crabuzza, Gale, Hypnos, Julianos Kattinis, Gaetano Michetti, Giovanni Reale, Vincenzo Varone il Centro Arte Gabrieli.

Dal giornalismo: Marino Collacciani, Willy Pocino, Elio Scarciglia, Maurizio Pizzuto.

Il Premio “Fontane di Roma” ha anche una sezione speciale dedicata alla “Romanità”, e per questa sezione i nomi premiati sono stati quelli di Fiorella Cappelli, Maria Consiglia Gatta, Massimo Mele.

Un Premio Speciale è andato anche a due Bambini dell’ONAOMAC.

A seguire le premiazioni una serata di musica prettamente romana con lo Spettacolo “ROMANITA’: Canzoni Poesie Romanesche”, e la Lettura del Libretto GIUBILEO de NOANTRI: Parole Frasi Romanesche, con Giorgio Onorato, Dario Ludovici, Paolo Procaccini, Vincenzo Sartini.

Appuntamento al prossimo anno, e alla trentacinquesima candelina del Premio Fontane di Roma.

(Foto di Marco Bonanni)

A cura di Simonetta Bumbi

EVENTI

Stati generali dell’Autore – V Edizione

Lo scrittore nell’era digitale, un convegno promosso dalla FUIS

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Lo scorso 21 dicembre, nelle incantevoli sale di Palazzo Ferrajoli si è tenuta la V edizione degli “Stati Generali dell’Autore” nella quale sono stati presentati i dati della prima indagine nazionale, promossa dalla FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori e coordinata da Giovanni Prattichizzo, su “La condizione economica e sociale dello scrittore italiano nella realtà digitale” che ha coinvolto più di 1000 scrittori.

Nella realtà digitale italiana il 96,5% degli scrittori intervistati non riesce a sostenersi economicamente con i soli guadagni della propria attività di scrittore. A partire dai dati si sono alternate le voci degli scrittori, moderate dal giornalista e scrittore Sebastiano Triulzi, sulla necessità che “l’espressione artistica possa ottenere adeguata rappresentatività e riconoscimento economico considerato che in Italia esiste una forte inadeguatezza nel rappresentare e raccontare le vite degli scrittori”, come ha dichiarato il prof. Natale Antonio Rossi, co-Presidente della Fuis. Una cultura che deve (o dovrebbe) essere più avanti della politica ma che, in realtà, avverte una inquietante assenza di una “strategia nazionale per formare alla lettura e alla scrittura”, ha sostenuto Sebastiano Triulzi.

Francesco Mercadante, co-Presidente della Fuis, ha così concluso i lavori della giornata: “se è vero che ogni scrittore è sempre solo e muore di fame, noi della Fuis continueremo ad organizzare, federare e rappresentare gli scrittori italiani con forza, coraggio ed onestà”.

Di seguito la sessione video live completa dell’evento.

http://www.fuis.it/live1/Diretta-eventi-culturali.html

Vacancy

LO SCRITTORE NELLA GRECIA DI OGGI

di Gerasimos Zoras


La scrittrice greca Fotini Tsalikoglu, nel suo romanzo «La sorella segreta», recentemente pubblicato in Italia (edizioni e/o, Roma 2014) mette in bocca al protagonista le seguenti drammatiche parole: «Circolano notizie terribili sulla Grecia. Che i senzatetto sono aumentati, che molti bambini vanno a scuola senza aver fatto colazione, che la disoccupazione aumenta a ritmi vertiginosi, così come i suicidi, e che certi genitori preferiscono affidare la prole agli orfanotrofi perché non hanno i soldi per mantenerla. Le scritte sui muri testimoniano un’ondata di disperazione. Possibile che la Grecia sia soltanto questo?» si chiede il protagonista del romanzo.

Tentare di definire l’identità dello scrittore in Grecia d’oggi, senza prima riferirsi alle odierne realtà sociali e politiche, sarebbe poco corretto. Tanto più se gli ascoltatori sono stranieri e non vivono le difficoltà affrontate dal popolo greco da quasi un decennio. Basterebbe ricordare che i salari del pubblico impiego sono stati ridotti quasi del 50%, mentre gran parte dei dipendenti privati ha perso il lavoro, visto che le imprese per le quali lavorava hanno chiuso i battenti o stanno chiudendo una dopo l’altra.        

E’ indicativo il fatto che ancora vige il “capital control” sulle banche e questo non solo ostacola le transazioni e ogni tendenza di sviluppo ma alimenta anche pensieri pessimisti riguardo il futuro. In questo modo, non si sa quando il Paese in cui si vive e si lavora potrà finalmente liberarsi dai “memoranda” e le condizioni odiose che essi impongono.               

E c’è di più: le migliaia di profughi che approdano alle isole greche e si muovono verso Atene, una città che non può nemmeno rispondere alle necessità di soppravivenza dei propri abitanti, completano questo scenario tragico. Le mense sociali gestite dai municipi e dalla Chiesa, i servizi medici graduiti offerti da medici volontari, le tende nelle varie piazze e strade principali, costituiscono poli di attrazione per le persone più sfortunate, che siano essi nostri concittadini o profughi provenienti da Paesi ad est della Grecia.

Ho descritto questa situazione non per creare un clima di solidarietà per il mio Paese, del resto, il sentimento filellenico degli italiani si espresse fortemente in epoche storiche ben più critiche, come nel ’800, durante la guerra di liberazione nazionale greca. Ho brevemente analizzato la situazione attuale in Grecia perché gli scrittori greci vivono in questo contesto, non solo in qualità di cittadini che soffrono ma anche come intellettuali che sono chiamati oggi – più che mai dal dopoguerra ad oggi  – a far sentire la loro voce, che sia questa voce profetica o di denuncia, con messaggi chiari destinati ad un pubblico disperato anche per le notizie trasmesse dai mezzi di comunicazione (televisione e stampa).

Tutto ciò cui mi sono riferito finora compone un canovaccio sul quale viene presentata l’immagine della Grecia odierna e contestualmente costituisce lo stimolo creativo che muove la penna degli scrittori. Questi ultimi, come sempre, che si esprimano con poesia, racconti, romanzi, saggi o con opere drammatiche, ricevono stimoli dalle circostanze storiche. Anche quando coprono ciò che raccontano con un velo storico, esiste sempre un collegamento con il presente, con i problemi del presente e le speranze per il domani.

Nasce, quindi, il quesito se lo scrittore e intellettuale riesca a portare avanti la sua missione e scrivere ammonendo o incoraggiando il pubblico particolarmente nei periodi critici, o se, come individuo che subisce la crisi, si senta impossibilitato ad affrontarla e si sottometta al destino comune rimanendo ormai silente. Prima di dare una risposta a questo quesito, vorrei ricordarvi che la stragrande maggioranza degli scrittori greci, come anche gli stranieri, hanno un impiego. In altre parole, vorrei ribadire che nessuno si è arricchito con la scrittura fino al punto di non avere necessità di continuare a lavorare per vivere. In Grecia i letterati laureati in Legge o in Scienze politiche o in Lettere, trovano occupazione in banche, giornali, case editrici, nel pubblico impiego, sono professionisti che vengono remunerati con introiti fissi e hanno sufficienti margini di tempo libero che permettono loro di occuparsi anche di scrittura. Certo, oggi questi dati non sono più validi, visto che non solo gli introiti sono diminuti molto ma si è ridotto anche il tempo libero, poiché tutti cercano un secondo lavoro per affrontare le difficoltà economiche.

Contemporaneamente, lo stato da una parte ha ridotto le varie sovvenzioni agli organismi di utilità sociale che si occupavano di pubblicazioni e dall’altra ha diminuito le somme dei premi statali per la letteratura del 80% (da euro 15.000 a euro 3.000). Torniamo, quindi, al quesito se sia ridotta la produzione letteraria nella Grecia odierna.       

Darò la risposta in base ai dati e le cifre che ho a dispozione, in qualità di membro della Commissione dei premi letterari statali. I libri letterari che sono stati pubblicati nell’anno 2015 erano 2072 (1082 di prosa, 273 saggi e 717 di poesia) mentre nel 2014 erano 1951 (1081 di prosa, 216 saggi e 654 di poesia). Ciò vuol dire che è stato un piccolo aumento di 121 libri. Accanto a questi, dobbiamo calcolare le traduzioni di  opere letterarie straniere che si stampano in Grecia e superano i 900 titoli ogni anno. Inoltre, vi è anche una significativa produzione di opere teatrali e loro rappresentazioni nei teatri. In questo momento, ad Atene operano circa 200 teatri che riescono a sostenere le loro spese.

Cosa sta succedendo, allora? Come si spiega l’aumento della produzione letteraria in un periodo di recessione economica? Per dare una risposta a questo quesito dobbiamo esaminare i due fattori (gli scrittori – i lettori) e quello intermedio (gli editori). Abbiamo già detto che nei periodi di crisi più che nei periodi di benessere, gli scrittori ritengono loro dovere diventare militanti e rendere pubblici i loro messaggi al fine di illuminare, sensibilizzare e orientare il pubblico verso pensieri e soluzioni di carattere sociale o personale. Il pubblico, da parte sua, riconosce questa qualità profetica dei letterati e cerca di decodificare i simbolismi poetici, le predizioni della Pizia, i vaticini della Sibilla. Del resto, in Grecia il libro è un bene poco costoso. Il pubblico avendo risparmiato su altre spese si limita all’acquisto di libri per il suo piacere personale o per fare dei regali. In questo modo le case editrici che vedono un certo movimento nella compravendita di libri, continuano a scegliere opere di scrittori famosi e riconosciuti. Inoltre, non sono poche le case editrici che pubblicano anche riviste letterarie e periodici dove si trovano pagine dedicate anche ad altre forme di arte, come la pittura e la scultura.

Tuttavia, le opere degli scrittori non si limitano solo alla produzione scritta. Spesso si  rivolgono al loro pubblico durante conferenze, convegni, tavole rotonde e simposi. Vorrei portare l’esempio degli incontri fra intellettuali e il pubblico organizzati ogni lunedì dalla Società Nazionale degli Scrittori Greci. Nel corso di questi incontri vengono presentate opere dagli autori stessi o anche da altri scrittori, mentre spesso si organizzano convegni su temi specifici d’interesse, come i diritti d’autore, le correnti di  poesia, le relazioni fra la letteratura greca e le letterature europee, ed altro.

Sommando tutti questi dati, vorrei sottolineare che in questo periodo di crisi che la Grecia attraversa, i letterati si sono “aperti” verso la società. Questo vuol dire che mentre in altre epoche solitamente gli scrittori si rivolgevano ad un pubblico limitato di lettori intellettuali, adesso sentono il dovere di rivolgersi ad un pubblico più numeroso e sensibilizzato alle tematiche attuali. In questo modo, gli scrittori ampliano le loro tematiche trattando le varie sfumature con approfondimenti psicologici e maggiore raffinatezza nell’espressione lirica.

È significativo il fenomeno di un nuovo grande pubblico di giovani e giovanissimi che, a causa delle situazioni critiche vigenti, si sono sensibilizzati molto prima di quanto sarebbe normale per la loro età e approfondiscono le tematiche nei libri e nei siti della Rete. Anche questo dato contribuisce ad aggiornare la letteratura e il teatro per ragazzi che, proponendo temi meno “addolciti”, rende i giovani molto più maturi di quanto in passato.

Lo scrittore sa che il destinatario della sua opera, anche se giovane, è già a conoscenza delle difficoltà della vita e affronta con maturità la demitizzazione di certi argomenti. Nella nostra vita quotidiana le scene di violenza e crudeltà, di violazione di diritti umani, di umiliazione, disumanizzazione e di privazione di ogni bene materiale e non, sono familiari ad adulti ed adolescenti, di conseguenza, il realismo di un racconto e l’espressione caustica di una poesia non scandalizzano più nessuno. Del resto, persino i giornalisti non si limitano più al semplice riferimento di una notizia ma vanno oltre esprimendo commenti approfonditi cosicché gli articoli dei quotidiani sembrano spesso saggi sociologici o filosofici. Parimenti, anche il monologo nel teatro, l’espressione lirica in prima persona nella poesia e le esternazioni del narratore nel romanzo, assumono forza dinamica e dimensioni filosofiche.

La multiculturalità, con la varietà di colori e tradizioni, con la fusione linguistica e semantica, con l’opposizione di termini e simboli e con l’accettazione di differenze e alterità, domina il pensiero e la coscienza di scrittori e lettori. Inoltre, in un periodo di instabilità e tensione come questo, in cui le problematiche si estendono identiche in tutto il mondo, la globalizzazione è imminente. Pertanto, anche le soluzioni tendono ad essere identiche. Importa poco se un’isola si chiami Lesbo o Chio o Co o Lampedusa, importa poco se un Paese crea i migranti economici e un altro li accetta, né se alcuni Paesi ospitino i profughi politici e altri chiudano le loro frontiere. In ultima analisi, il fatto in sé non è differente per la coscienza degli scrittori sensibilizzati. Analogamente, il fatto che alcuni Paesi eroghino un prestito e altri lo ricevono è un dato concreto, anzi sono le due facce della stessa medaglia. Similmente i referendum su critici problemi sociali e finanziari, svolti in qualsiasi parte del mondo (Grecia, Inghilterra, Italia), hanno un carattere ormai internazionale. E gli scrittori, indipendentemente dai Paesi in cui vivono, osservano le reazioni della gente di fronte  ai fatti descritti, utilizzano il proprio filtro per far passare questi dati, creano innesti con la propria sensibilità e poi ricreano e trasmettono i loro messaggi.

Un esempio è la poetessa bilingue Helene Paraskeva che vivendo fra i due Paesi, l’Italia e la Grecia, trae ispirazione da ciò che accade in entrambi i Paesi. Le isole colme di poveri profughi stanno al centro della sua attenzione e cerca di condividere e comunicare questi fenomeni in entrambe le sponde dello Ionio. Scrive per i profughi che sbarcano all’isola di Lampedusa:

«Di colore in colore»

Nascono
trasparenti dal barcone
nero disperso, bruno spaventato
grigio smarrito, dal respiro cupo.

Sommergono
padri, fratelli e figli
i fari gialli
e cancellano legami
rosso-sangue
lì da sempre, che non sono più.

Sbarcano
semivivi, di colore umano
dalla distesa viola
che ai villeggianti piace
turchese o anche azzurra.

E sugli scogli si domanda
“Come li vedi i pesci?
Mangiano ancora
carne umana, oppure no?”
“Come lo vedi il mare?
È piuttosto nero?
È rosso ancora?
O è già tornato blu?”

Con la stessa sensazione la poetessa si riferisce ai profughi che sbarcano alle isole greche dell’Egeo:

«Profughi»

Piedi e gambe forti
per camminare, correre.
Per caricare ciò che hai
e più non hai con le braccia
sulle spalle forti. E fuggire.
Che vuol dire ancora correre.

Polmoni forti per gridare aiuto.
E cuore forte per spiegare ai figli
che non è una gara, che non è una corsa
che c’è fuoco, affanno, polvere,
paura e sabbia-nebbia solo da capire.
Che non sai spiegare quanto
sia lontano, ancora, l’avvenire.

Nella Babele del Globo multilingue, la comprensione reciproca diventa ormai fattibile. Per questo motivo, l’idea del Presidente della Federazione Unitaria Italiana Scrittori, Professor Antonio Rossi, riguardo la fondazione di una Conferazione delle associazioni di scrittori del Mediterraneo, assume un valore straordinario. Gli intellettuali che rappresentano le civiltà più antiche della terra hanno molte cose in comune da scambiare ed esaminare. Fino ad allora, concentriamoci sui pensieri che ci stiamo scambiando oggi qui, al fine di comprenderci meglio, rispettare reciprocamente le nostre differenze culturali e scambiare idee e opinioni sui grandi problemi che oggi tormentano l’umanità.

(Intervento dagli Stati Generali dell’Autore, organizzati dalla FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori – dicembre 2016)

Recensione

Le memorie nella raccolta di Rita Pacilio

di Iolanda La Carrubba

Risultati immagini per prima di andare rita pacilioLa o meglio Le Memorie sono la chiave di lettura della raccolta poetica “Prima di andare” di Rita Pacilio, un lavoro completato dalla stesura di alcune lettere, intimamente rivolto all’Altro, al Tempo che lento divora istanti di totalità ed agile elargisce esperienze, fatti, storie, luoghi dove ritrovare e rielaborare il trascorso, tra rimpianti adagiati cautamente su di un percorso disseminato di sensazioni. 
Non è il silenzio a padroneggiare l’andamento metrico del linguaggio, ma compare visionario il sound design dei rumori di tutti i giorni, elevati all’infinito ritmo del Cosmo:

“Si filosofeggia sugli uccelli 
sul suono che si perpetua da secoli…”

Il suono stesso dunque, divine spazio abitato da nostalgie migratorie che hanno il compito di dissipare dubbi per affermare e fermare, in quelle stesse memorie; domande, riflessioni, continuità dello stupore proprio di chi con occhi colmi d’esperienza ma in cerca ancora di altri approdi, guarda lo scorrere della vita e non del Tempo einsteiniano che illusoriamente separa il passato dal futuro, ma del tragitto che esso segna a partire dalla nascita, fino all’ultimo istante in cui il corpo si trova ancora ospite della Terra.
Nella lettera seconda l’autrice scrive:

“Ci sono momenti in cui i sentimenti arrivano a un punto luminoso e profondissimo, senza spiegazione logica come gli anni passati quando li ricordi in una sola azione, in un fatto accaduto, senza consequenzialità cronologica, immobili tutti in una sola scena.”

L’immagine che emerge dal raffinato stile di Rita Pacilio, non è il congelamento dell’attimo come se si trattasse di un’istantanea con i volti immortalati per l’eternità sorridenti, ma si tratta di una complessa azione scenica dove si descrive l’amore, la delusione, la felicità e il pianto attraverso un lavoro che riporta alla mente un soggetto cinematografico. La suggestione filmica qui suggerita ha una nota malinconica, strettamente legata alle turbolenze emotive, solitamente accompagnate da metaforiche intemperie descritte da tuoni all’orizzonte e scosciante pioggia, quasi fosse la volontà dell’anima a muovere il mal-tempo. Ė qui celata la forza poetica intimamente legata al fruscio della pellicola, la quale golosa cattura la quotidianità di eventi romantici che riportano alla mente il meraviglioso film di Charlie Chaplin Luci della città, dove vi è contenuto il senso dell’abbandono, di una solitudine aspra condivisa tra due persone pronte ad innamorarsi, lo stesso regista in seguito affermerà:
“la vita non è una tragedia in primo piano, ma una commedia a campo lungo.”
e nell’opera totale di Rita Pacilio il fil rouge è l’Amore, i suoi segreti, le sue discinte sensualità, ci sono confidenze e confessioni dove:
“…i ricordi erano chiusi a chiave nella cassaforte che nessuno voleva scassinare.”

e reminescenze private contenevano e contengono brevi testamenti che sobbalzano dal luogo dell’altrove, dove vanno a nascondersi gli adii. Qui si è raggiunto uno stato alto di coscienza, la quale insegue la meta di un’età diversa, piú matura e consapevole dei suoi limiti, una nuova era enigmatica, capace di gustare anche il sapore amaro della sfida vissuta, la quale segna un solco doloroso sulla nudità del foglio bianco, arreso al racconto colto, elargito attraverso l’inchiostro che scorre nelle vene di Rita Pacilio.  I suoi volti, i volti dei suoi personaggi, sono perturbati mentre danzano all’interno del meccanismo di una società asfittica:

“…il martirio porta guanti bianchi, nei capelli 
l’aria dell’inverno, che stupida la gente 
spinge corre senza sguardi, senza piedi.”

un mondo imprigionatore che non permette l’evasione della felicità, del possibile e plausibile raggiungimento di essa o di una delle sue forme mutevoli, costituite da trepidante speranza shakespeariana descritta nel sonetto n° 73:

“In me tu vedi quel periodo dell’anno
 quando nessuna o poche foglie gialle ancor resistono
 su quei rami che fremon contro il freddo,
 nudi archi in rovina ove briosi cantarono gli uccelli.
 In me tu vedi il crepuscolo di un giorno
 che dopo il tramonto svanisce all’occidente
 e a poco a poco viene inghiottito dalla notte buia,
 ombra di quella vita che tutto confina in pace.”

Mentre si procede verso il finale tutto è sovvertito, c’è un nuovo inizio a completare l’andamento naturale delle cose, i flashback che fin qui hanno fatto credere si trattasse della fine, ritornano a moderare un’armonia sentimentale dove si evince il potere misterioso dell’amore:

“…Stordisciti di sapienza… di polmoni vuoti e verità.”

Nota dell’autrice
Rita Pacilio (Benevento 1963) è poeta, scrittrice, collaboratrice editoriale, sociologa, mediatrice familiare, si occupa di poesia, di critica letteraria, di metateatro, di letteratura per l’infanzia e di vocal jazz. Curatrice di lavori antologici, editing, lettura/valutazione testi poetici e brevi saggi, dirige la collana ‘Opera prima’ per La Vita Felice. Sue recenti pubblicazioni di poesia: Gli imperfetti sono gente bizzarra (La Vita Felice 2012) trad. francese L’Harmattan, 2016, Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014), Il suono per obbedienza – poesie sul jazz (Marco Saya Edizioni 2015), Prima di andare (La Vita Felice, 2016). Per la narrativa: Non camminare scalzo (Edilet Edilazio Letteraria 2011). La principessa con i baffi (Scuderi Edizioni 2015) è la sua fiaba per bambini.

VACANCY

Evaporations

ImPressioni dalla mostra di John R. Pepper

di Mel Carrara (fotografo, poeta)

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Sono entrato a Palazzo Cipolla, da fotografo appassionato e curioso, per visitare la mostra di John R. Pepper e ne sono uscito da uomo turbato da forti dubbi ma folgorato da un’emozione vibrante.

Un’emozione che mi ha lasciato senza parole, così come nelle fotografie di Pepper dove non ho trovato alcun suono. Nessuna indicazione temporale o geografica.

Solitari i pochi personaggi presenti e solitario il visitatore; io. Le immagini parlano il linguaggio del silenzio compenetrato.

Si direbbe che siano poetiche in senso liberatorio, affatto ermetico.

A ripensarci dopo, a mente fredda, posso dire di aver ritrovato, dopo i dubbi immediati, una forma di rassicurante continuità in quegli scatti rarefatti.

Pepper usa l’analogico, quindi pellicola e reagenti chimici, sia per lo sviluppo del negativo che per la stampa su carta.

Sembra così lontano il tempo della consuetudine di questa pratica.

Un atteggiamento da artigiano, sviluppato e mantenuto fedelmente nel rito dello scatto fotografico: osservare, inquadrare, premere il pulsante e click, l’immagine è prodotta, almeno nella sua prima parte, la più importante.

Dopo arriva il contributo da parte dell’esperta stampatrice, sua fedele collaboratrice, che interpreta superbamente il suo progetto mentale fissandolo su carta.

Stampe grandi, con grana vistosa ma non ingombrante.

Un vero bianco e nero, senza indugi, senza veli.

Un rapporto stretto tra queste due tonalità che si fondono mirabilmente in grigi pastello e profondità inconsuete.

Stiamo andando nella direzione sbagliata, mi sono detto io; abbiamo puntato su un cavallo elettrico e non sul purosangue.

Tornare indietro si può, almeno in fotografia.

Pepper ce lo ha dimostrato in concreto.

(Fino al 18 gennaio in mostra presso Palazzo Cipolla a Roma)

POESIA

Senza titolo

di Gabriele Sebastiani

 

Roma perdona occulto mio sottenderti
a singhiozzo; ora là Piazza Navona
ora qua Campo de’ Fiori e il fogliame
da Piazzale Aldo Moro a Via Marsala
che sconquassa la mia e tua incostanza.
Scaglia di pietra e luce che stramazza.
Ma spazza in più somatica condanna
Roma ferita a morte e campionessa
di tutte le risorte esitazioni, forte
su tutti i compromessi fondi e sordi.
Qui eternarti saprai senza confronti
un’altra volta e trenta volte ancora.

(inedito)

POESIA

SEMI DELLA STESSA ZOLLA

di Anita Napolitano

Dedicata a Massimo Pacetti, poeta, scrittore, fotografo, amico


Veste di nero oggi il pensiero,

in questo giorno di mestizia
e di apparente immutabilità cala il sipario.
Si stringono gli spettatori ammutoliti
in lacrime corali. Che resta dei ricordi?
L’autentica bellezza dei giorni trascorsi insieme.
Tu, che avresti meritato molto, ma molto di più
ti sei ritirato sorridendo in punta di piedi
senza che ce ne accorgessimo,
con quella dignità che da sempre ti ha contraddistinto.
Noi semi della stessa zolla chi siamo al tuo cospetto?
Crisalidi in continua ricerca della luce
megaprotagonisti della nostra vita,
condannati al buio del nostro sporco egoismo,
divorati dall’ansia di bruciar le ore,
avidi concediamo poco di noi a chi ha avuto
una sorte meno fortunata della nostra.
Tu, che ci hai accolto nelle tue braccia come figli,
tu che hai ascoltato senza mai stancarti il respiro del mondo,
tu che hai irradiato il cuore di chi è inciampato ed è caduto,
hai colorato di sole i viali della nostra esistenza.
Massimo, grande Massimo il tuo nome
è muta tenerezza senza fine.
E in questo giorno di mestizia comune cosa posso offrirti?
II silenzio delle mie lacrime delle nostre lacrime.
Anzi no, non è così che volevi voglio vestirmi di passione
per rischiarare il buio del tuo dolente passato.
Grazie di cuore amico mio questo è il mio ultimo saluto.

POESIA

Volo

di Renato Fiorito

In sospensione
a mezzo cielo
intercetto l’orizzonte
prima che sia solo azzurro.
I pensieri hanno natura di nuvole.
Il dare e l’avere perdono peso.
Nessun bilancio è possibile
se il mondo laggiù
è solo un inseguirsi di linee.
Pesa invece il timore dell’ignoto
e questa vita che non ha traguardi.

VideoClip

Festa del VideoClip 2016

a cura di Francesca Piggianelli

 

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Al centro Stephanie, autrice del brano “Nella polvere della terra”, vincitore del Premio Roma VideoClip


Grande successo per la “Festa del VideoClip”, kermesse dedicata
agli artisti indipendenti, ideata e diretta con passione e dedizione da Francesca Piggianelli, svoltasi il 15 dicembre presso l’Apollo 11 di Roma con la partecipazione di artisti di provenienza nazionale e internazionale. Tanti i riconoscimenti assegnati ai videoclip in un clima di vibranti emozioni e di entusiasta condivisione.

Assegnato il Premio del Pubblico della Festa del VideoClip 2016 a Ho sognato un giorno di Matteo Colleluori, regia di Med Production.

Assegnato il Premio Roma VideoClip 2016 a Nella polvere della terra di Stephanie & Andrea Tirimacco, regia di Alessandro Marconi.

Assegnato il Premio cinema e musica a The Sick Ones di Dancing Crap regia di Alice Felloni

Assegnato il Premio Panalight a  A Night On A Red Sofa di Dead Bouquet per la regia di Paolo Pitotti.

Assegnato il Premio FS News ad A un passo da qui di Marco Ro’, regia di Valerio Nicolosi.

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Da sin. il conduttore Andrea Striano, la direttrice Francesca Piggianelli, Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta (EscaMontage)

Assegnato il Premio “EscaMontage a corto” sezione videoclip a: E Vota E Gira di Akusma, regia di Mauro Nigro; Leopardi (Luna Blu) di Nico Maraja, regia di Marco Mari; Memories Of A Blade di Silence, regia di Fabio Garreffa. I videoclip saranno proiettati nel corso dell’EscaMontage Film Festival Itinerante 2017.

Assegnati anche da EscaMontage:
la Menzione Speciale EscaMontage per il “Cinema a costo zero” al videoclip E’ così che doveva andare di Fabio Zeno, regia di Marco Fidaleo;
il Premio Speciale EscaMontage Distribuzione Online sul Blog&WebTV EscaMontage ai 17 videoclip proiettati.

Di seguito i video (sono pubblicati i video già disponibili online, in ordine in alfabetico dei titoli):


A NIGHT ON A RED SOFA
di Dead Bouquet per la regia di Paolo Pitotti

A UN PASSO DA QUI
di Marco Ro’, regia di Valerio Nicolosi


CAN’T FIND A REASON

di Paolo Priete feat Kenny Aronoff, regia di Federico Mudoni

E’ COSI’ CHE DOVEVA ANDARE
di Fabio Zeno, regia di Marco Fidaleo

E VOTA E GIRA
di Akusma, regia di Mauro Nigro

HO SOGNATO UN GIORNO
di Matteo Collecuori, regia Med production

INSTRUMENT 
di Suuns, regia Pamela Maddaleno

LEOPARDI (LUNA BLU)
di Nico Maraja, regia Marco Mari

MEMORIES OF A BLADE
di Silence, regia di Fabio Garreffa

MERITO PIU’ DI TE
di Giuliano Crupi feat Lucci Brokenspeakers, regia di Francesco Salemme e Giuseppe Treppiedi

NELLA POLVERE DELLA TERRA
di Stephanie & Andrea Tirimacco, regia di Alessandro Marconi

NON CANTO D’AMOR
di Il Sinfonico e L’Improbabile Orchestra, regia di Anika Elisabetta Luceri

ROGHI DI IDEE
di Metharia, regia di Elena De Candia

THE SICK ONES
di Dancing Crap, regia di Alice Felloni

THINGS
di The Playmore, regia di The Playmore & Marco Valera

TRUTH
di Widow Queen, regia Roberto Saura

TUTTO GRATIS
di Gaben, regia di Gaben

FOTOGALLERY

ROMAVIDEOCLIP 2016, i premiati

Musica, cinema e sociale: connubio vincente

XIV edizione RomaVideoClip 2016 – Il cinema incontra la musica

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Il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi con i membri di TeleRadio Amatrice

È stata una grande serata di musica e cinema la Premiazione della XIV edizione del Premio Roma videoclip-il cinema incontra la musica

Ideata e diretta da Francesca Piggianelli in collaborazione con Luce Cinecittà ed il supporto di Roma Lazio Film Commission, Roma Videoclip è la più importante kermesse nazionale dedicata al magico connubio fra musica e cinema. “Un sogno che si realizza ogni anno, questa è la quattordicesima edizione e che nasce e si nutre totalmente di passione.”

Come ogni anno il Roma Videoclip non è dedicato solo al cinema e alla musica ma anche al sociale. L’importante “Premio web radio tv dell’anno” è stato consegnato, infatti a Teleradio Amatrice alla presenza del Sindaco di Amatrice SERGIO PIROZZI e di alcuni componenti della Radio.

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Francesca Piggianelli con il regista Cosimo Damiano Damato e Piero Pelù

Numerosissimi i premi assegnati: PIERO PELU’ è stato premiato come “Artista Maschile dell’Anno” per il suo ruolo di protagonista e compositore della colonna sonora del film breve “Tu non c’eri” di Cosimo Damiano Damato, scritto da Erri De Luca.

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RAF con la regista e figlia Bianca Riefoli

Il “Premio international” è stato conferito a RAF per la sua carriera e per il videoclip “Arcobaleni” che ha visto il debutto alla regia della figlia BIANCA RIEFOLI che ha ricevuto il premio come “Regista Rivelazione”.

FIORELLA MANNOIA ha ricevuto il premio come “Miglior Artista Femminile” dell’anno per il videoclip del film “Perfetti Sconosciuti” di PAOLO GENOVESE che ha ricevuto anche lui un premio,  e per il toccante ruolo nel film “7 minuti” di Michele Placido. A ritirare il Premio della MANNOIA è stata la produttrice della Goldenart Production e artista FEDERICA VINCENTI che, a sua volta, è stata premiata per il suo connubio tra cinema e musica.

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L’attore Vinicio Marchioni

“Premio Videoclip dell’anno” a “Un mondo migliore” di VASCO ROSSI. Ha ritirato il premio il regista del videoclip Pepsy Romanoff e l’attore VINICIO MARCHIONI che ha ritirato anche il “Premio Miglior attore dell’anno”.

“Miglior Produttore dell’anno Antonio Giampaolo” per i videoclip  “Vivere a colori” di Alessandra Amoroso ed “Assenzio” di Fedez, J-Ax ft. Stash e Levante.

“Premio Compositore dell’anno” a PAOLO BUONVINO per la sua lunga carriera e per aver firmato le musiche del film “7 minuti” di Michele Placido.

Menzione Speciale anche per PAOLO VIVALDI come “Compositore rivelazione” per il film “Non essere cattivo” di Claudio Calligari,

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Lillo Petrolo, protagonista di “None”

Il “Premio Speciale Cinema e Musica” ad ORCHESTRACCIA per “None” alla presenza del regista  Claudio Piccolotto insieme con Lillo, Marco Conidi, Giorgio Caputo, Luca Angeletti e il manager Karl Zinny.

“Special Award” al videoclip dei NEGRAMARO  “Tutto qui Accade” alla presenza del regista  Marco De Giorgi. “Premio Speciale Cinema e musica” anche per “HID & LENNY” che ha visto la presenza dell’autore Piero Salvatori e del regista del videoclip Toni Trupia.

I MOTELNOIRE hanno ricevuto il premio “Special Band Rivelazione” per il video “Welcome to my life” diretto da Carlo Roberti.

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La band Le Mura

“Brano Rivelazione” è andato a “SEX IS LAW” di LE MURA tratto dal film “Il Ministro”. Ha ritirato un premio anche la produttrice del film Lucy De Crescenzo.

Premio Rivelazione Serie Web Tv” a “LA SPES” di Susy Laude con Dino Abbrescia e Giampietro Preziosa.

“Premio Videoclip rivelazione Indie” a “CHEMICAL”. Hanno ritirato il premio Pagliaccio e il regista Federico Malafronte.

Special Award anche a: ZERO ASSOLUTO per il videoclip “Di me e di te”, “Cinque petali di rosa” di ALEX BRITTI con la regia di Giampiero Alicchio e “Potremmo ritornare” di Tiziano Ferro diretto da Andrea Jako Giacomini.

Infine, è stato annunciato il gemellaggio Roma videoclip con “Soundies Awards”(Casa Sanremo) alla presenza di Giuseppe Marco Albano e Angelo Troiano.

  • La festa continua il 15 dicembre con la Festa Del Videoclip: presso il cinema Apollo 11, a partire dalle 18.30 (Ingresso libero), Un no-stop di proiezioni di videoclip provenienti da tutta Italia, saranno presenti registi, artisti, band, produttori ed addetti ai lavori. Saranno assegnati premi Panalight, Fs News Radio, Romavideoclip,

Si ringraziano alcuni degli artisti presenti: Francesco Maccarinelli, Emiliano Marsili, Pippo Lorusso, Miriam Galanti, Saverio Vallone.

Si ringrazia alla conduzione: Andrea Il Drago

Si ringraziano, inoltre: il Comitato d’Onore – FS News Radio –  La Freccia TV – Music Box – Apollo 11 – Cinecittà Panalight  – WorldCart – Andrea Borzi

EscaMontage Blog&WebTV partner culturale

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Impossibile salutare Massimo Pacetti, autore, poeta, fotografo ma prima di tutto Amico. Sappiamo che è con noi,  con i suoi versi, regalati con ironia, profonda riflessione e nomadi, nomade affinché io possa camminare fino all’infinito. Inafferrabile saggio e senza maschere, uomo di animo splendente e di chiaro inchiostro, lo vediamo già nel suo meraviglioso Walhalla, un luogo fatto di allegra oniricità, proprio come Massimo ha sempre ritratto la “sua” visione del mondo. Stanco ma al contempo coraggioso di affrontare ed andare per giorni tra gli immancabili affanni e le meritate felicità. Onorati di aver percorso un tratto insieme a lui, lo salutiamo, unendoci in un abbraccio indissolubile a tutti coloro che lo hanno conosciuto ed amato e a tutti coloro che potranno amarlo e riconoscerlo attraverso la sua Opera. 

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Foto di Mauro Corona
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Foto di Mauro Corona

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Foto di Mel Carrara

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foto di Marco Onofrio

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Con; Anita Napolitano, Monica Martinelli, Cinzia Marulli “foto di Mauro Corona”

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Con Sabino Caronia “foto di Roberto Guglielman”

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con Roberto Guglielman

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foto di Mauro Corona

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foto di Iolanda La Carrubba

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alla G.N.A.M. per il film “Senza chiedere permesso”

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Con; Sarah Panatta e Iolanda La Carrubba al Centro Gabriella Ferri

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sul Traghetto Motonave Sabazia 

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Allo Studiolo Artecom Onlus con; Serena Maffia, Eugenia Serafini, Nicolò Brancato “foto di Amedeo Morrone”

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con Eugenia Serafini “foto di Amedeo Morrone”

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con Dante Maffia al Campidoglio

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con Mario La Carrubba

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con Amedeo Morrone “foto di Iolanda La Carrubba”

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foto di Fernando Della Posta

con la moglie Antonella “foto di Roberto Guglielman”


Impossibile riuscire ad esprimere con poche foto, l’esplosiva e coinvolgente personalità di Massimo Pacetti. Questo omaggio fotografico vuole salutarlo ricordando anche il suo lato giocoso e sincero

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con Chiara Mutti

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con Sabino Caronia “foto di Roberto Guglielman”

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con Davide Cortese “foto di Iolanda La Carrubba”

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foto di Amedeo Morrone

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Lo ricordiamo insieme qui, emozionati in un “ciao” sfuggente allegro e ironico, suo e fiorentino, con le sue stesse parole, con la coinvolgente tempra e la vibrante energia espressa dallo stesso Massimo, uomo e artista, nella videoPoesia della sua intensa Kamchatka….

video di Iolanda La Carrubba


Immagini 
di Massimo Pacetti

Cammineremo,
tenendoci per mano
lungo l’azzurra linea
che la notte disegna silenziosamente.
Nelle curve della tua terra
si adagiano le onde del mare
che giunge da Oriente.
Le stelle
della terra a te 
amata
camminiamo
sulle montagne:
giganti amici
e bonari
si fanno accarezzare dai venti
profumati dai pollini
di lontane pianure.
Le nevi
adagiate sul mare di Oriente
raccolgono in silenzio
l’ultimo sguardo
del viandante fuggiasco.

da “Cammineremo tenendoci per mano” (ed. Il Pavone editore)
“a Matteo, un sogno desiderato.
Un sogno amato, vissuto, spezzato.
Un sogno che vive ancora.”


di seguito una linkopedia su Massimo Pacetti:

http://www.sbn.it/opacsbn/opaclib

https://sites.google.com/site/chiaroinchiostro/

http://cinziamarulli.blogspot.it/2012/03/rita-pacilio-su-tempomassimo-di-massimo.html

http://autori.poetipoesia.com/massimo-pacetti/

http://www.autorionline.net/pacettimassimo/index.htm

http://www.fuis.it/la-fuis-da-notizia-della-scomparsa-di-massimo-pacetti-nostro-socio/articoli3056

VideoClip

Noi ci immergeremo

Il nuovo singolo dei Dasvidania, l’eclettica rockband palermitana


https://itunes.apple.com/it/album/noi…

Chitarra e voce Marcello Matera
Violino tastiere e programmazione Davide Matera
Basso Pietro Chiaramonte
Batteria Giampaolo Terranova
Controvoce Luigi Armetta

Musica Dasvidania, Luigi Armetta
Testo Luigi Armetta, Dasvidania

Immagine di copertina Daniele Di Fiore

Ringraziamenti ai ragazzi del coro: Vittoria Lo Bocchiaro, Aurora Curcio, Giorgia Manno, Alessandro Trifirò, Gianluca Cogliandro, Giuseppe Cogliandro, Nina Shines, Ines Cornejo Prado.

Mixato presso Onda Sonora studio da Maurizio Curcio e Davide Matera