Autore: escamontage

Video-Saluti

 

 

Un saluto EscaMontage da Alessandro Gassmann e Rocco Papaleo dalla conferenza stampa tenutasi presso l’Hotel St. Regis di Roma dell’ultimo film di Rocco Papaleo
“ONDA SU ONDA”
al cinema dal 18-02-2016

Un film di Rocco Papaleo 
Con Alessandro Gassmann, Rocco Papaleo, Luz Cipriota, Massimiliano Gallo, Calogero Accardo
Durata 102 min – Italia 2016
Distribuzione Warner Bros Italia

Video-Saluti

 

 

Un saluto EscaMontage da Stefano Fresi.

Presso il Teatro Golden di Roma, in attesa dello spettacolo “Brava, suoni come un uomo” con Cristiana Polegri (e con Urbano Lione e con le voci di Rita Savagnone, Pino Insegno, Stefano Fresi, scritto da A. Fornari, S.Fresi, E.Luccisano, G.Marciano, G.Pellegrini, C.Polegri, regia Emiliano Luccisano).

VideoIntervista

Incontro con Vincenzo Salemme. “Una festa esagerata…!”

EscaMontage incontra Vincenzo Salemme
“Una festa esagerata…!”

Spettacolo teatrale
scritto, diretto e interpretato VINCENZO SALEMME

e con NICOLA ACUNZO, VINCENZO BORRINO, ANTONELLA CIOLI, SERGIO D’AURIA, TERESA DEL VECCHIO, ANTONIO GUERRIERO, GIOVANNI RIBÒ E MIREA FLAVIA STELLATO

Scene ALESSANDRO CHITI

Costumi FRANCESCA ROMANA SCUDERI

Musiche ANTONIO BOCCIA

Luci FRANCESCO ADINOLFI

Da martedì 14 febbraio 2017 a domenica 19 marzo 2017 al Teatro Diana di Napoli

Intervista a cura di Sarah Panatta e Iolanda La Carrubba
Riprese e montaggio di Iolanda La Carrubba


Recensione

Sentimenti e gag nel magico mondo di Vincenzo Salemme
di Iolanda La Carrubba

Torniamo a teatro, dove con uno spettacolo che trascrive in scena uno spaccato di vita, Salemme coinvolge il pubblico rendendolo partecipe. Siamo in “Una festa esagerata…!” un luogo fatto di comicità all’interno della dura oggettività della vita. La storia è ambientata in una casa per caso  situata nel luogo cult della borghesia di oggi, con un terrazzo panoramico forse simbolo di una dimensione altra che sfocia sulla realtà degli altri.
Qui una moglie e madre (Teresa Del Vecchio) caparbia, capricciosa, prettamente concentrata sulle apparenze, è completamente assorta nell’organizzazione della festa che presenterà sua figlia Mirea (Mirea Flavia Stellato) in società, coordinando caoticamente accanto ad un improbabile maggiordomo (Vincenzo Borrino) la disposizione dei tavoli e l’assegnazione delle bomboniere.
Lei, la figlia è il ritratto della madre non vuole altro se non riuscire ad emergere, attraverso i beni materiali, per paura di smarrirsi in un anonimato collettivo. Cardine sono le beghe condominiali, immancabili, immutabili, asfissianti tra le quali si aggira il vice – portiere (Antonio Guerriero) che tutto vede e tutto sente filtrando attraverso il suo solipsistico punto di vista, i fatti che corrono su e giù per le scale, che si affacciano ai balconi, che prendono l’ascensore il quale ingordamente intrappola i condomini in un vortice di fraintendimenti assillanti.
Il corteggiatore aspirante fidanzato di Mirea (Sergio D’Auria) è una presenza estenuante per il mal capitato Gennaro Palascandalo (Vicenzo Salemme) il quale tenta per amor della pace domestica ma non “addomesticata”, di trovare in lui un lato da apprezzare ma si ritroverà a cercare nella sua coscienza la soluzione al cubo di Rubik, senza riuscire a risolvere l’enigma.
Altri accadimenti si accaniscono sulla tranquillità anelata da Palascandalo rendendolo vittima in un complesso e intricato sistema di eventi, scritti ed interpretati magistralmente. Nella trama si aggira una presenza ostile, la vicina di casa (Antonella Cioli) la quale con la sua personalità disturbata, bipolare, detta regole e brama vendetta nascondendosi dietro l’ombra di suo padre (Giovanni Ribò) un uomo apparentemente mite e tranquillo.
Nulla è lasciato al caso ed il meccanismo comico si aggroviglia all’amara realtà con le sue ambiguità, gli affreschi imprevedibili, istantanei e simultanei dove le maschere della commedia dell’arte si contaminano tra loro simbolicamente quasi fossero una decodificazione del surrealismo intangibile. Mentre le ore vengono inghiottite dagli abissi del Tempo, implacabile e insaziabile, ancora altri giochi di ruoli si presentano in scena ed a cavallo di una motocicletta giunge il prete (Nicola Acunzo) dispensatore di consigli sottoforma di inutili luoghi comuni, buffi, arzigogolati e non-sense.
Ogni personaggio qui è vero, a tal punto da risultare grottesco, un ritratto iperreale di quei volti ostinati e contorti che soggiornano nella quotidianità, con i loro pensieri piccoli, arresi alla volontà di una società consumistica.
Straordinari, loro i personaggi di tutti i giorni, indossati da interpreti talentuosi, di forte impatto caratteriale ed è attraverso essi che viene descritto il sogno della realtà e la realtà del sogno, trasformando il tutto in un incubo incessante; c’è chi brama la fama, chi nasconde la sua identità, chi è stalker, chi  si finge qualcun altro, un via vai di personalità multiple all’interno di multi-dimensioni dove anche l’invisibile è protagonista.
Gli attori si protendono verso il capo comico d’eccezione, vulcanico, matador del palco e dell’oltre palco che travolge e sconvolge l’attenzione rivolgendosi a Lui, il mito, il mentore, il fautore del percorso artistico di Vincenzo Salemme, Eduardo De Filippo un uomo fatto per essere teatro, per essere voce e corpo, anima e ruah di un luogo immaginifico portato in scena.
In questo spettacolo si vive il lavoro completo e colto di Vincenzo Salemme il quale in ogni sua Opera non dimentica di dare spazio ad una morale efficace, accattivante che dona empaticamente spunto di riflessione, le gag che lasciano senza fiato e colmano gli occhi di lacrime gioiose, di colpo spiazzano tramutando quelle stesse lacrime in patos travolgente che si aggrappa all’emotività portandola nelle oscure profondità di un inconscio collettivo junghiano.
Vincenzo Salemme con la sua poesia ritmata ed efficace, si fa carico di filtrare attraverso una profonda comprensione e compassione della vita, la ricerca di una nuova, plausibile collettività, fatta di riflessione, amicizia, risoluzione, facendo sperare per un momento almeno, in un mondo migliore.
Nel suo lavoro tra cinema e teatro, questo è la costante e nella completezza rimangono nella memoria, indelebili messaggi conduttori di complessità artistica tra i quali il meraviglioso monologo nel film “Cose da pazzi” dove la sceneggiatura è scritta con Piero De Bernardi, rivolgendosi a Maurizio Casagrande riferisce :
– … mandatemi qualcuno che mi dimostri che vivere in questa società è giusto, altrimenti diventerò un delinquente! E si ricordi signor Cocuzza, che è un caso, solo un caso che siano cadute le mie regole e non le sue!!!-
Salemme regista, attore, autore è amico del suo pubblico.

VideoIntervista

EscaMontage incontra Nicola Acunzo

A bordo palco dello spettacolo “…Una festa esagerata!” di e con Vincenzo Salemme

 

 

Sarah Panatta intervista Nicola Acunzo
in occasione di “Una festa esagerata…!” spettacolo teatrale scritto diretto e interpretato da Vincenzo Salemme

https://www.youtube.com/watch?v=ZPHpA…

Nicola Acunzo si racconta attraverso il teatro, ma anche nel mondo del cinema con il suo prossimo lavoro.

Riprese e montaggio: Iolanda La Carrubba

VideoIntervista

“Oltre la linea dell’emozione”

L’esordio letterario della poetessa Valentina Ciurleo

 

 
“Oltre la linea dell’emozione”
raccolta di poesie e pensieri di
Valentina Ciurleo
ed. EscaMontage a cura di Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

La pagina Youtube della poetessa:
https://www.youtube.com/watch?v=feowK…

Il blog del libro Oltre la line dell’emozione:
https://sites.google.com/site/valenti…

VideoIntervista a cura di EscaMontage

regia e riprese Iolanda La Carrubba

montaggio Sarah Panatta

Reportage

Dalla mostra personale “Il segreto stupore degli alberi” di Eugenia Serafini

“Il segreto stupore degli alberi” tenutasi dal 3 al 31 marzo 2017 a Roma.

La mostra, composta da più di 20 acquerelli di grandi dimensioni su carta pregiata, ricchi di sensibilità e preziosi cromatismi, si è tenuta nello Studiolo, via dei Marsi, 11.

Questa Mostra personale dell’artista e poeta /performer EUGENIA SERAFINI nasce da una profonda ispirazione poetica, che trae origine dagli anni ’90, da alcuni suoi “Racconti brevi” nei quali immagina che gli alberi possano vivere e sentire in modo non dissimile dalle creature umane o dagli animali, che abbiano non solo una vita, una riproduzione e una morte, ma siano in grado di emettere suoni simili a musica o a parole per esprimere le proprie emozioni. “…le sembrò che gli alberi si componessero a formare una orchestra. Anzi ne fu certa! i semi, le foglie, i rami, perfino i tronchi si muovevano all’unisono emettendo suoni sottili,scrosci, fruscìi, fischiettando leggeri, mossi solo dalla carezza del vento. Eugenia Serafini”

Intervento del prof. Nicolò Brancato, intervento del prof. Umberto Maria Milizia

Riprese-regia-montaggio di Iolanda La Carrubba

VideoPoesia

Rita Pacilio inPerformance: “Quel grido raggrumato”

 

 

Animazione poetico/teatrale per la “cultura del rispetto della persona” sulla tematica dell’emarginazione, della violenza sessuale, della diversità, della violenza verbale e psicologica, della prevaricazione mentale e fisica.
I testi sono tratti dall’omonima raccolta di Rita Pacilio edita La Vita Felice 2014
Movimenti scenici StudioDanza94 di Carmen Pepe

Reportage

Mi Querida Argentina di Alessandra Carrillo

Promo del reportage dall’Argentina, avventura, viaggio e non solo

 

 

WanderAle on a trip to Argentina: from Buenos Aires to Iguazu, Salta and Jujuy, Cordoba and Patagonia, plus extra in Brazil, Chile and Uruguay. Enjoy!
3 settimane in viaggio da sola, 12kg in spalla e borse varie; oltre 30.000km in volo, 7.000km in strada, quasi 400km a piedi, 500km in nave e qualcuno anche in treno; dormito su qualsiasi mezzo, fatto tappa in altri 3 Paesi (Brasile, Chile e Uruguay), parlato tutte le lingue (sì, anche il polacco!) e sempre pronta a nuove avventure ed a lasciarmi sorprendere dalla bellezza di questo meraviglioso Paese e dei suoi abitanti: mi querida Argentina!!

Timing: 29-12: Leaving Rome (flight) 30-12 / 02-01: Buenos Aires (bus) 03-01 / 05-01: Iguazu Falls (Brasilian & Argentinian side) 06-01 / 10-01: Salta, Salinas, Purmamarca, Humahuaca, Cachi, Cafayate, Dakar2017 (bus) 11-01 / 12-01: Cordoba, La Perla Centro Clandestino, Villa Carlos Paz (flight) 13-01 / 16-01: Patagonia El Calafate, Perito Moreno Big Ice, El Chalten Cerro Torres, Torres del Paine, Rios de Hielo (flight) 17-01 / 21-01: Buenos Aires, Tigre, Colonia, Buenos Aires (train, boat) 22-01: Back home (flight)

Camera: Samsung Galaxy S7 Editing software: Adobe Premiere Clip
http://www.alessandracarrillo.it

Reportage

Presentazione CdAntologia PoesiCanzoni

Biblioteca Aldo Fabrizi di Roma

Presentazione CdAntologia PoesiCanzoni ed esposizione presso la biblioteca Aldo Fabrizi di Roma a cura di EscaMontage associazione culturale no profit, Iolanda La Carrubba presidente, Sarah Panatta vicepresidente.

Evento dedicato a Massimo Pacetti con esposizione delle sue fotografie “Gli storni di Roma”
https://escamontage.wordpress.com/201…

Moderatrici Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

I° numero Cd-Antologia PoesiCanzone ed. EscaMontage

a cura del cantautore Amedeo Morrone

con prefazione del musicologo ed antropologo Alexian Santino Spinelli

con i poeti:

Silvana Baroni, Paolina Carli, Alessandra Carnovale, Iole Chessa Olivares, Davide Cortese, Fernando Della Posta, Carla Guidi, Fausta Genziana Le Piane, Ugo Magnanti, Tiziana Marini, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Roberto Piperno, Lorenzo Poggi, Tommaso Putignano, Antonella Rizzo, Eugenia Serafini

E’ intervenuto il critico e autore Luca Benassi: la traduzione poetico-musicale nell’opera PoesiCanzone

Il progetto nato da un’idea di Iolanda La Carrubba (poeta e filmmaker) e Amedeo Morrone (cantautore) è stato un lavoro corale creando un’opera di trasposizione letteraria, in cui le poesie di poeti nazionali e internazonali sono state tradotte in vere e proprie canzoni, rendendo “note” suoni “di-versi” attraverso una cifra stilistica pop-rock melodica propria dell’original sound cantautore.

Tutte le informazioni al seguente link:

https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

 

Letture dei poeti presenti in sala

EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone

Incontro con la poetessa Angela Donatelli: ReAction Poetry

Incontro con la poetessa Terry Olivi: Le Velette

 

Proiezione del primo classificato di EscaMontage a corto 2016:

Oggi è il giorno di festa di Giovanni Prisco

Incontro ricco e partecipato con il regista Giovanni Prisco

Proiezione del cortometraggio III° Shock

regia di Iolanda La Carrubba, con protagonisti Francesca Stajano e Daniele Ferrari, musiche originali di Gianni “Marock” Maroccolo.

Il cortometraggio è stato realizzato nel 2015 nell’ambito del contest “Cinema Inventato”, nato da un’idea del regista Aureliano Amadei il quale ha chiamato a raccolta i migliori tra i registi contemporanei nell’impresa di girare un cortometraggio in 16 mm, muto, con la tecnica analogica del montaggio in macchina, in un’unica location, quella dell’Isola Tiberina e nello spirito dei pionieri del cinematografo, i fratelli Lumière, prodotto da Maiora Film e Moto Produzioni

 

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=HX51vb3GR68

 

Incontro con gli attori: Francesca Stajano e Daniele Ferrari

 

Esposizione dell’opera di Valerio D’Angelo “Tu as raison. Il est vraiment vulgaire”

Esposizione delle fotografie “Gli storni di Roma” di Massimo Pacetti

News EscaMontaEditorial, “EscaMontage Magazine n°0” n°. 3 in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori

 

Link alla pagina:

https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

 

In esposizione l’ultima raccolta poetica di Lorenzo Poggi

“Quel ragazzo che provava a volare” ed. Progetto Cultura 2016

 

 Presente la WebTv EscaMontage

 

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Iole Chessa Olivares, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Fabio D’Alessio, Toni D’Angelo, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gabriella Di Trani, Gaetano Di Vaio, Franco Fracassi, Daniele Ferrari, Fabrizio Ferraro, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Roberto Mariotti, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Andrew J A Bulfone, Fiorella Cappelli, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Alessandro Da Soller, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri,  Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Patrizia Stefanelli.

 Info PoesiCanzone

https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

Info e contatti

escamontage.escamontage@gmail.com

 

News

EscaMontaEditorial presenta Stretti sentieri

In arrivo l’ultimo libro di Lorenzo Poggi

 

 

“Haiku e Senryu mischiati insieme
per cogliere il senso dell’uomo
che non s’accontenta
di flash immaginifici sulla natura
vestita dalle quattro stagioni,
ma s’interroga sul perché
ne percepisca la bellezza”.

Lorenzo Poggi

A breve la pubblicazione di “Stretti sentieri”, Lorenzo Poggi, raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka, viaggio inatteso nei mondi e modi possibili del sentire, cercando “cantucci inesplorati” tra esperienze, ricordi, visioni ed oltre.

Link al blog del libro
https://sites.google.com/site/strettisentierilorenzopoggi/

Per info e copie 
escamontage.escamontage@gmail.com

News

“EscaMontage a corto 2017”, V edizione

 

 

Scadenza prevista per il 25 giugno 2017    

L’Associazione Culturale No Profit EscaMontage, indice la quinta edizione di “EscaMontage a corto, concorso di cortometraggi”, la cui premiazione si svolgerà nel corso dell’EscaMontage Film Festival Itinerante 2017 , tra il lago di Bracciano (Roma) ed altre location nel Lazio e non solo (le date saranno consultabili sul Blog&WebTv EscaMontage http://www.escamontage.wordpress.com, sui Social e su altre piattaforme online).

1. ISCRIZIONE
L’iscrizione è gratuita!  Dopo l’avvenuta Selezione da parte della giuria interna a EscaMontage, per poter procedere all’ammissione a ”La Finale” i selezionati saranno tenuti a versare  una quota di 5,00 euro pena l’esclusione dal concorso (le modalità del versamento saranno comunicate  tramite un’e-mail ufficiale che dal momento della ricezione convaliderà l’avvenuta Selezione). Entro un mese dalla convalidata Selezione e relativo versamento della quota, i Finalisti saranno avvisati tramite e-mail del giorno della cerimonia di premiazione.

2. SEZIONI di “EscaMontage a corto 2017”
– Biografico – Commedia –Dramma –Fantascienza –Fantasy –Fiction –Horror – Noir – Storico – Documentario – Reportage – Videoclip – Videopoesia – Animazione – Pilot per serie tv & web tv – Spot
.
I cortometraggi non dovranno superare i 15’ pena l’esclusione. Potranno essere realizzati con qualsiasi mezzo 



– SEZIONI SPECIAL



“Cinema Velico” da un’idea del regista Aureliano Amadei
potranno concorrere cortometraggi di qualsiasi genere della durata massima di 15’ realizzati con qualsiasi mezzo, con i temi legati al mare, al lago e a tutti gli sport ad essi collegati.



“Cinema a Costo Zer0” potranno concorrere cortometraggi di qualsiasi genere della durata massima di 15’ realizzati a costo zero (es. girati con telefonini, web cam, gopro, handy cam, etc.)

3. IN PREMIO
– Verranno assegnate pergamene a tutti i finalisti con firma della giuria, il giorno della cerimonia di premiazione.
– In premio divulgazione dei comunicati stampa con la classifica ufficiale di tutti i finalisti.

– Al primo classificato verrà consegnata un’opera d’arte.  

– Ai primi 25 cortometraggi in premio la distribuzione online sul Blog&WebTv EscaMontage (e piattaforme online collegate).

– Ai primi 5 cortometraggi in premio la distribuzione su canali televisivi e webTv (la messa in onda verrà comunicata tramite e-mail e tramite tutti i canali online EscaMontage).

– Ai primi 3 cortometraggi in premio la proiezione in vari eventi di EscaMontage e ad esso collegati (i vincitori saranno avvisati tramite e-mail del calendario dei suddetti eventi).

– A tutti i finalisti in premio Menzioni Speciali con brevi recensioni da parte dei giurati sui loro lavori.


4. La partecipazione al bando è senza limiti di età, possono concorrere opere edite o inedite, che abbiano o meno partecipato ad altri concorsi (in caso di partecipazione di minore è necessaria autorizzazione da parte di un genitore o di chi ne fa le veci, pena l’esclusione).
 Tutte le opere, se in lingua straniera, dovranno essere sottotitolate in italiano, pena l’esclusione.
 L’iscrizione avviene entro il 25 giugno 2017, tramite l’invio di una e-mail al seguente indirizzo: escamontage.escamontage@gmail.com, con scheda di partecipazione adeguatamente compilata (in calce al presente regolamento).
 Per la Selezione inviare un link del video caricato anzitempo sulle piattaforme Youtube o Vimeo, al seguente indirizzo: escamontage.escamontage@gmail.com.

5. La giuria dell’EscaMontage Film Festival Itinerante, sezione “EscaMontage a corto 2017”, sarà composta da artisti, registi, giornalisti, critici, ed esperti del settore cinematografico. Le decisioni della giuria sono inappellabili e verranno comunicate il giorno della cerimonia di premiazione.

6. L’Organizzazione può autorizzare una o più emittenti televisive, radiofoniche o quant’altro, a riprendere e registrare EscaMontage a corto, per l’utilizzo nella propria programmazione, senza una liberatoria aggiuntiva, né un rimborso specifico ai finalisti in gara, né per la serata stessa né in futuro.

7. L’iscrizione al concorso implica l’accettazione integrale e incondizionata del presente regolamento.

8. Tutti i partecipanti sono tenuti a inviare una liberatoria autografa in cui dichiarano di detenere tutti i diritti dell’opera, di autorizzare l’organizzazione EscaMontage a pubblicizzare e proiettare l’opera nell’ambito del Film Festival Itinerante EscaMontage e degli eventi ad esso collegati e di non avere nulla in contrario e nulla a pretendere dall’Organizzazione direttamente o indirettamente tramite i soggetti o partner tecnici coinvolti nel Festival per mezzo di riprese televisive, web, fotografi, emittenti radiofoniche, interviste ecc. L’autore dichiara di essere titolare di tutti i diritti di utilizzazione dell’opera stessa, nessun escluso, e che i contenuti della stessa non violano le leggi vigenti e che l’opera non presenta contenuti a carattere diffamatorio. L’autore solleva altresì l’organizzazione da ogni responsabilità per il contenuto del corto proiettato in pubblico. I partecipanti al concorso, con l’iscrizione, autorizzano EscaMontage, organizzatore del Concorso, ai sensi della Legge 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni, al trattamento dei dati personali e ad utilizzare le informazioni inviate per tutti gli usi connessi esclusivamente al Concorso ed alle manifestazioni collegate.

9. Per la proiezione dei cortometraggi vincitori in occasione della cerimonia di premiazione, gli autori dovranno portare copia dvd e altro supporto dei cortometraggi con anticipo di un’ora sull’orario dell’evento, per consentire le prove (qualora il dvd e il supporto non funzionassero regolarmente, l’organizzazione è sollevata da qualsiasi responsabilità). Nel caso gli autori non possano essere presenti dovranno avvisare tempestivamente l’organizzazione ed inviare i dvd e altro supporto via posta ordinaria con spese a carico del mittente (tutte le comunicazioni ed informazioni collegate ad “EscaMontage a corto 2017” saranno tempestivamente inviate tramite e-mail).

N.B:
La scadenza può subire eventuali proroghe che saranno comunicate sui media online.
Il presente regolamento può subire lievi variazioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori.

SCHEDA TECNICA

Regista: _______________________________________ ________

Aiuto regista:_______________________________ ____________

Soggetto._______________________________________________

Sceneggiatura:___________________________________________

Montaggio:___________________________ __________________

Musiche:_____________________________ __________________

Durata:_______________________________ __________________

Lingua:_______________________________ __________________

Anno di produzione:__________________________ ____________

Sinossi:_______________________________ __________________
_______________________________________ _________________
_______________________________________ _________________
_______________________________________ _________________
_______________________________________ _________________
_______________________________________ _________________

Premi vinti: _______________________________________________
_________________________________________________________
_________________________________________________________
_________________________________________________________

Eventi

Secondo tempo – operetta buffa per uno scrittore

Spettacolo di e con Nicola Macchiarlo

 

secondo

Uno studio televisivo, siamo alle ultime battute di un talk show dove l’argomento del giorno è stato ampiamente trattato e gli animi sono caldi; è il momento dell’ultimo ospite, il famoso scrittore Nicola Macchiarlo che leggerà alcuni dei suoi scritti, vincitori di numerosi premi in tutto il globo. I suoi personaggi, stanchi di essere relegati tra le pagine di un libro si palesano per raccontare ciò che si nasconde tra le pieghe del romanzo.

Opera di e con Nicola Macchiarlo

venerdì 13 maggio h. 21-23

biglietto 5 euro + 2 di tessera

Teatro Furio Camillo

Via Camilla, 44, 00181 Roma
06 9761 6026
teatrofuriocamilloroma@gmail.com

Spot

Orchestra sinfonica “La nota in più”

 

Il centro di Musicoterapia Orchestrale “La nota in più” nasce nel 2004 dalla volontà dell’Associazione Spazio Autismo di Bergamo, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale.Il progetto è stato possibile grazie alla disponibilità del Comune di Bergamo che ha offerto uno stabile nel quartiere di San Colombano ed ha fornito tutti gli strumenti.
Questo progetto è rivolto alla formazione musicale dei ragazzi e dei giovani con autismo e con disabilità cognitiva:una grande scommessa e un’occasione unica per rendere i ragazzi disabili partecipi di quella grande esperienza che è la musica.
I ragazzi, divisi in piccoli gruppi e affiancati da musicisti formati (con un percorso triennale) dal centro Esagramma® di Milano (con docenti tra i quali Pierangelo Sequeri, ideatore del metodo e Licia Sbattella, direttore scientifico di Esagramma® e docente universitaria del Politecnico di Milano), imparano a farsi comprendere attraverso il suono.Il lavoro musicale su se stessi, svolto in situazione di gruppo, consente di “sentire” le proprie emozioni e di capire come esprimerle, scegliendo timbro e sentimento: una possibilità aperta dalla complessità della musica sinfonica, dalla sua ricchezza emotiva e concettuale.

“Capito una volta, in musica, è capito per sempre”, dice la dott.ssa Sbattella.

Da qui, infatti, l’apprendimento si riversa nella sfera della parola e della relazione sociale.
Nelle sedute di formazione tutti suonano, utilizzando gli strumenti dell’orchestra: violini, violoncelli, contrabbassi, timpani, arpe, marimba, campane, percussioni e tanti altri.

Nell’anno 2013/2014 i corsi sono seguiti da più di 50 ragazzi guidati da circa 20 operatori.

Si inizia con il triennio di musicoterapia orchestrale; successivamente si può accedere al perfezionamento orchestrale biennale (che prevede anche l’accostamento più specialistico ad uno strumento singolo con approccio individuale) e, infine, all’Orchestra Sinfonica.

Inoltre il Centro “La nota in più”, con il progetto “La musica da condividere”, offre alle classi di tutti gli ordini di scuola, l’opportunità di un percorso musicale in orchestra per tutti ed in particolare un’esperienza di integrazione fra alunni con disabilità e compagni di classe.

Il Centro “Lanotainpiù” è sede di tirocinio riconosciuta da Esagramma® onlus Milano ed è autorizzata a svolgere tirocini per neolaureati in psicologia. Inoltre già alcuni collaboratori hanno basato la loro tesi di laurea sulle attività svolte dal Centro.

Il 14 dicembre 2013, tramite la sua direttrice e coordinatrice, il Centro e l’Orchestra Sinfonica “La Nota in Più” sono stati insigniti della Benemerenza della Città di Bergamo.

L’Orchestra Sinfonica “La nota in più” ha all’attivo più di 50 concerti in luoghi prestigiosi e legati a importanti manifestazioni.
Nel 2012 è nata una seconda Orchestra Sinfonica che ha recentemente debuttato con un concerto a Suisio.
Le Orchestre sono settimanalmente impegnate nelle prove del repertorio. Il repertorio utilizzato è tratto dalla letteratura musicale sinfonica. Le orchestrazioni sono rielaborate dai conduttori dell’Orchestra.

Nel 2010 l’Orchestra Sinfonica “Lanotainpiù” e il Centro Socio Educativo “SpazioAutismo” hanno affrontato la realizzazione dello spettacolo “Muri”, liberamente tratto da “Il Gigante Egoista” di O.Wilde per la regia di Bano Ferrari, nell’ambito della rassegna “deSidera” che ha debuttato il 24 aprile 2010 nella cornice di Piazza Vecchia.

Info e contatti sul sito:

http://www.lanotainpiu.it/

Bando

Concorso “Disegnando il borgo”

a cura di Enzo Maniscalco

L'immagine può contenere: una o più persone e sMS

L’Associazione culturale e ricreativa “Casa delle Arti”, nell’ambito della valorizzazione del territorio, dell’arte, della didattica e della cultura, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Fra Felice da Sambuca” bandisce il concorso “Disegnando il Borgo”.

Attraverso esperienze dirette, concrete e coinvolgenti proponiamo agli alunni della scuola secondaria di primo grado degli spunti di riflessione sulla valorizzazione dei beni culturali del borgo in cui vivono con l’intento di trasformare gli studenti di oggi in adulti responsabili di domani. Lo scopo del concorso è proprio quello di conoscere e vivere il borgo di Sambuca di Sicilia (Borgo dei borghi 2016) a 360 gradi, analisi ed osservazione mirata forniranno nuovi punti di vista che guideranno gli alunni in un percorso di scoperta verso la storia e il fascino dei monumenti sambucesi. Durante le uscite didattiche per il paese, gli alunni guidati dagli insegnanti dovranno analizzare e descrivere i monumenti del borgo tramite schizzi e bozzetti grafici dal vero. L’itinerario didattico-culturale per le vie del borgo guiderà gli studenti alla conoscenza dei monumenti del paese con particolare attenzione alla tutela, alla salvaguardia ambientale e alla fruizione consapevole del patrimonio culturale del borgo. Il percorso multidisciplinare coinvolge i docenti di Arte e Immagine, Italiano, Geografia e Storia.

Conoscenza, valorizzazione e sensibilizzazione nei confronti della tutela dei beni culturali sono quindi le principali finalità del progetto che sfocerà nella realizzazione di elaborati grafico-pittorici ai quali verranno attribuiti dei premi.

Regolamento

Il concorso “Disegnando il Borgo” si concretizza nella produzione di materiale artistico ispirata dalle esperienze vissute dai partecipanti all’interno della scuola, della famiglia e del territorio. Il tema potrà essere descritto e sviluppato tramite il linguaggio visivo realizzando degli elaborati pittorici su cartone telato (formato massimo cm 35 x 50) scegliendo una o varie tecniche artistiche compresa la contaminazione tra le stesse (matite, matite colorate, pennarelli, pastelli a cera, acquerelli, tempere, collage).

Ogni lavoro dovrà essere realizzato e presentato dai singoli alunni entro il 10 maggio riportando il timbro e la sigla della scuola. L’Associazione “Casa delle Arti” provvederà alla valutazione degli elaborati tenendo conto dei seguenti elementi qualitativi:

– Capacità di sviluppo dell’idea;

– Padronanza della tecnica artistica;

– Personalizzazione e originalità.

Verranno selezionati n. 10 elaborati cui saranno attribuiti attestati di merito. Tra i 10 elaborati verranno individuati e premiati 2 finalisti.

I dieci elaborati verranno esposti presso “Casa delle Arti” per una mostra collettiva che si terrà dal 14 maggio al 30 maggio 2017.

Info e contatti

Associazione culturale e ricreativa “Casa delle Arti”

Presidente Enzo Maniscalco – pittore

P.I. 02823290842 – Largo San Michele, 22 Sambuca di Sicilia (AG)

Tel. 3288759871 – email: enzomaniscalco20@libero.it

Reportage

EscaMontaTour, secondo appuntamento, special guest Marco Tullio Barboni

Lo sceneggiatore e autore presenta il suo esordio “…e lo chiamerai destino”

Secondo appuntamento, dell’EscaMontaTour, realizzato da EscaMontage associazione culturale no profit, Blog&WebTV, di cui Iolanda La Carrubba presidente e Sarah Panatta vicepresidente. Letteratura, poesia, musica live e artistiche suggestioni a bordo dell’elegante limousine gentilmente messa a disposizione da Cris Colombo.

Ospite speciale è stato lo sceneggiatore per il cinema e per la televisione Marco Tullio Barboni, autore dello straordinario esordio narrativo “…e lo chiamerai destino”, dialogo metaforico e incalzante tra Conscio e Inconscio, personificati da Oscar e Felix, che (si) raccontano testa e testa, come una celebrata coppia dello spettacolo, del più celebrato degli spettacoli: quello della vita. Avvincente psicodramma ma anche percorso di visioni, tra pensieri, emozioni, ricordi, cinema e altre dimensioni del reale all’interno della limousine.

A scandire la presentazione dell’opera, le letture dei due intensi attori Giorgio Romanelli e Roberto Andreucci, ad incarnare la tensione e l’esplorazione tra Conscio ed Inconscio. E’ intervenuta nel corso dell’evento Lisa Bernardini, in veste dell’ufficio stampa di Marco Tullio Barboni, ma anche partner culturale dell’EscaMontage Film Festival Itinerante. Colonna sonora appassionata di questo secondo EscaMontaTour è stato il live musicale del cantautore Amedeo Morrone. Era anche presente EscaMontage WebTV.

EscaMontaTour nasce dal sogno di Iolanda La Carrubba ed è quello di poter passeggiare con le Muse nell’intenso piccolo buon viaggio con la “Poesia e l’Arte in Limousine” che per una magica serata, si trasforma in palco scenico, salotto cultural-glam, live session, in un viaggio diverso che solca l’asfalto diventando spettacolo on the road per un set indimenticabile.

Il Limosino (in francese Limousin, in occitano Lemosin), era una regione della Francia con capoluogo Limoges, oggi Aquitania-Limosino-Poitou-Charentes che si trova lungo una delle quattro grandi rotte del cammino di Santiago.  Fin dal Medioevo la rotta via Lemovicensis veniva percorsa dai pellegrini che con grande probabilità indossavano mantelli simili a quelli dai pastori locali realizzati con le pelli dei bovini Limousine. Il termine in seguito fu riferito a delle auto costruite nel 1902, in cui l’autista sedeva all’esterno sotto una pensilina simile ad una carrozza. Nei rigidi inverni di quegli anni d’inizio secolo, il povero autista per ripararsi dalle intemperie indossava un mantello simile a  quello della regione Limousine e dunque leggenda metropolitana vuole che la persone vedendolo indossare il mantello, iniziarono scherzosamente a chiamare la vettura Limousine. Ricerche storiche tuttavia narrano che il nome derivi dall’evidente somiglianza del tetto in pelle dell’automobile col mantello. Negli anni ’50 il boom, i VIP viaggiano in limousine tra i quali Elvis Presley. La limousine da New York prese piede negli USA come mezzo sempre più lussuoso e accessoriato ma anche diversificato nelle sue funzionalità, trasformandosi in mezzo glamour.

Partner Cris Colombo

(http://www.criscolombo.com/)

Linkopedia Rassegna Stampa

https://barbarabraghin.blogspot.it/2017/03/escamontatour-con-marco-tullio-barboni.html?m=1

http://www.lecodellitorale.it/?p=20328&preview=true

http://www.buonaseraroma.it/web2016/it/blog/adriano-di-benedetto/il-secondo-appuntamento-dell%E2%80%99escamontatour-realizzato-da-escamontage

http://www.buonaseraroma.it/web2016/it/blog/adriano-di-benedetto/il-secondo-appuntamento-dell%E2%80%99escamontatour-realizzato-da-escamontage

http://www.aobmagazine.it/2017/02/25/escamontatour-marco-tullio-barboni/

http://www.lavocedelnisseno.it/Articoli/Incontri/Post/681/ESCAMONTATOUR-IERI-A-ROMA-CON-LO-SCRITTORE-MARCO-TULLIO-BARBONI

http://www.annuariodelcinema.it/annuario/news-2/2385-escamontatour-con-marco-tullio-barboni

Cortometraggi

Neuroticos. “Quiero fracasar”

 

 

Brevi momenti di ironia arguta e senza filtri!

Dal sito Film&Clips

“Micros humorísticos, reflexivos, sensibles y, sobre todo, neuróticos, narrados con la velocidad de una línea de pensamiento, y que retratan los diferentes enrosques nuestros de cada día”.

 

 

VideoPoesia

Rita Pacilio. Io bacio

 

Video – poesia di Rita Pacilio
tratta da “Alle lumache di Aprile” (LietoColle – 2010)
Brano dell’album “Infedele” – Voce Rita Pacilio
Testo di Rita Pacilio
Rita Pacilio vocal and electronics
Special guest :
Claudio Fasoli tenor and soprano saxes
Antonello Rapuano piano and keyboards
Giovanni Francesca guitars and electronics
Carlo Lomanto drums and rhythmic speech
Video e foto floreali e paesaggistiche di Susanna Pasqualetti e Roberto Bruni

VideoClip

Martina guarda il mare, Vittorio Merlo

 

 

“Una canzone dedicata a mia figlia Martina, estratta dal mio secondo CD “Aicha.it”” Vittorio Merlo

Disponibile su Amazon:
https://www.amazon.it/dp/B00CE2EZBW/r…
iTunes:
https://itunes.apple.com/us/album/aic…

Il cd è stato registrato allo studio Sanluca di Bologna e nel brano hanno suonato e cantato: Roberto Manuzzi (armonica), Marco Guerzoni (vocals), Elisa Rosselli (vocals), Pier Mingotti (basso), Stefano Peretto (batteria), Mauro Campobasso (chitarre).
Aicha.it è un’autoproduzione di Vittorio Merlo.

MARTINA GUARDA IL MARE di Vittorio Merlo

Martina guarda il mare
I sassi e le conchiglie
Ci sono tante cose da imparare
Le onde i pesci la schiuma e il sale
Martina guarda il mare

Martina guarda il mare
La sabbia il cielo il sole all’orizzonte
Tutta quell’acqua da dove viene
Tutta quell’acqua dove vuole andare
Martina guarda il mare

Martina guarda il mare
Grande come per lei
I suoi sentieri da esplorare
È grande come per noi
I suoi pensieri, il suo camminare
Martina guarda il mare
E suo padre e sua madre
La guardano guardare

Martina guarda il mare
Come un fiore in un deserto
Come qualcosa da scoprire
Come una storia da ascoltare
Martina guarda il mare

Martina guarda il mare
Come un libro appena aperto
Come se il tempo si fosse addormentato
Martina guarda il mare
Come se fosse appena nato

Martina guarda il mare
Grande come per lei
I suoi sentieri da esplorare
È grande come per noi
I suoi pensieri, il suo camminare
Martina guarda il mare
E suo padre e sua madre
La guardano guardare

Rubrica

CineLinkando. Trailers: il “primo” Ben Hur

a cura di Mario La Carrubba, artista e cinefilo

 

Con l’indimendicabile protagonista Ramon Novarro, questo trailer ci racconta di un impero fastoso e decadente e di un cinema che, contemporaneamente, stava per vedere l’alba del sonoro e il cambiamento di un’intera visione della Settima Arte. Interessante notare la grande spettacolarità di questo, tra gli ultimi e più celebri film muti dell’era pre-sonora.

ArtRecensione

Enzo Maniscalco, pittore di nostalgiche visioni

di Mario La Carrubba

Sempre presente, come trasparente avvolgente velo, sapientemente elaborato dall’artista, colore oltremare  blu, che evaporando in cobalto prima, in cerulo poi, avvolge e plasma arcaiche oscure, verità.

Nostalgiche e atemporali visioni, nate da mitica classica cultura, si svelano ad attoniti e perplessi fruitori, come  magica  Demetra, da Omero cantata, madre terra dispensatrice di grano, emergente in statica dinamicità, solinga, statuaria, in contrastante  caldo colore,  inviare  il suo  al nostro enigmatico sguardo.

Mentre con abile inserimento surreale, si erge, emergendo da caldo siculo mare, un contorto, evanescente satiro torso, non gravato da  gravità, ma fluttuante all’apice di  composizione, costretto da moderni metalliche zip, vera traslazione temporale, ad assurgere la vetta triangolare, come composizione rinascimentale, e agave, roccia, formano la base.

Sotto astrale oscuro cielo,dove infinita immensità porta a filosofici pensieri, e di vita e di morte, misteriosamente, anime pregne di speme, nascono  improvvise coppie di alberi,  ombre, che ci avvinghiano nel loro essere, e noi diventiamo loro, e loro noi, e finiamo ad essere tutt’uno con l’opera.

Come tragedia greca, sotto mosse acque, al di sopra nuda roccia, lo straziante silenzioso urlo si spande nell’etere, dolore di donna, che, come pioggia, si riversa sull’immenso mare, spandendosi lentamente, viene trasportato  all’intera umanità, come tremendo  monito, e sopra  livido tramonto, distaccato dalle umani passioni, il cielo tingersi di scuro  inchiostro blu.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ed ecco stagliarsi, racchiusa nella sua inconfondibile lignea struttura, colma di pastoso colore, simbolo di quotidiane fatiche artistiche, emergere, fluttuante, affascinante tavolozza.

La semplice tavoletta costituita da un grande unico occhio, novello Polifemo, è pronta a donarsi completamente al volere del pittore.

Pennelli mescolano colori spremuti da variopinti tubetti, giallo limone, ocra dorata, verde smeraldo e… il blu oltremare, già sanno la posizione che toccherà loro assumere, mentre gioiscono di essere elaborati ed inseriti nel dipinto.

L’opera è terminata, e, finalmente, in una variopinta stratificazione cromatica, la tavolozza stanca, ma felice, riposa, fluttuando e mollemente dondolando resta in attesa di iniziare una nuova avventura artistica.

L’arte di Enzo Maniscalco si nutre di  lontani orizzonti, e sognanti ricordi, ricordi rivisitati e rielaborati in frammenti di quotidianità, che si evolvono in una  nostalgica interpretazione congelata in un non tempo, un non tempo irreale che  l’artista riesce a captare, e quindi a trasferire con abilità, supportata da una buona  tecnica, nelle sue opere.

Sono opere avvolte da una latente cinetica-staticità, che avvolte in enormi spazi, quasi monocromi, si evolvono in visioni metafisiche, e, che insieme al contrastato, ma equilibrato cromatismo, unito ad un disegno pulito, efficace ed a una solida  composizione, contraddistinguono in questo artista uno stile personale e inconfondibile.

Vacancy

In memoria di Massimo Pacetti

di Lidia Popa


Era il 9 novembre 2016. Eravamo usciti dalla Biblioteca Renato Nicolini a Corviale che era stata una giornata intensa perché oltre me erano state presentate le autrici Tiziana Marini e Stefania Di Lino. Massimo veniva spesso a partecipare a questi eventi organizzati dalla biblioteca. Ogni tanto cambiavamo delle opinioni tra noi.
Quella sera ci siamo fermati in quattro Massimo Pacetti, Sabino Caronia, io e Giuseppe Tacconelli davanti alla biblioteca a discutere sulla poesia, perché dentro e sempre poco il tempo che ti viene assegnato per presentarti ad altri. Parlavamo sulle modalità di scrittura e la concezione di analisi attraverso l’osservazione. Una riflessione di lui che mi ha particolarmente colpita, che lui aveva intravisto tra le mie qualità poetiche, essendo intervenuto nell’evento del giorno. Massimo Pacetti aveva letta una delle sue poesie appena scritte a matita particolarmente bella, ma che descriveva molto la verità di questo tempo che ci appartiene, che non sappiamo più dare un valore a cose che veramente valgono. Diceva allora che bisognava uscire a sentire la gente il polso delle strade, osservare, discutere con le persone che incontriamo anche se fossero dei barboni, cercare di capire quella gente spesso umile e trasandata. Perché in quella gente troveremo parte di ognuno di noi da scoprire e da raccontare persino con i versi. Perché anche la poesia può fare molto per portare alla luce il sommerso.
Mi trovai perfettamente d’accordo con i suoi punti di vista e lo espressi anche. Come al solito abbiamo finito la discussione con qualche sua battuta scherzosa. Diceva, parlando delle donne e uomini di strada: “Una zingara mi ha predetto che entro alla fine del mese non ci sarò. Però in tanto vivo e non penso.”. E abbiamo iniziato tutti a ridere, per quanto era inverosimile. Poi ci siamo separati ognuno per andare a casa perché aspettato a cena dalla famiglia. Era ultimo giorno che l’ho incontrato. E mi manca.

Roma 22 aprile 2017 alla FUIS

Vacancy

In memoria di Massimo Pacetti

di Antonella Rizzo

 

Io di Massimo ricordo il modo gentile con cui cercava di non ferire la sensibilità di nessuno. La sua tempra forte di uomo venuto dalla terra, dolori come zolle da rimestare. Così in difetto con la sua sopraggiunta posizione di autorevolezza da dover scontare in ogni momento con atti garbati. Eravamo  contenti di incontrarci agli eventi di poesia per dissacrare bonariamente gli intellettuali ingessati e la politica mondiale giocando a fare i nostalgici del comunismo reale, tu,  vero ragazzone politicamente scorretto e generoso fino al midollo.
Sono felice di aver presentato il tuo libro La terra di tutti a Velletri insieme al caro amico comune Marco Onofrio e di aver ricevuto le tue belle parole alla mia presentazione solo qualche mese fa, da Lettere Caffè.  Era autentico il tuo entusiasmo verso l’arte degli altri e il tuo bisogno di essere in pace con tutti, tu che avevi perso il bene più prezioso e ti scandalizzava di certe conseguenze del narcisismo umano. 

Ci mancherai, sul serio stavolta.

Eventi

Omaggio a Bud Spencer

Alla presenza della Famiglia Pedersoli e di Marco Tullio Barboni – Il M° Franco Micalizzi e la sua big orchestra all’Auditorium Parco della Musica

 

a cura di Lisa Bernardini

 

Da sx_ Franco Micalizzi e Marco Tullio Barboni durante l omaggio a Bud Spencer (Small)

Da sinistra il Maestro Franco Micalizzi con lo sceneggiatore e autore Marco Tullio Barboni

L’Auditorium Parco della Musica, in collaborazione con il M° Franco Micalizzi, è stato lieto di presentare presso la Sala Petrassi di Roma, lo scorso 28 Aprile, un concerto unico e raffinato, iniziato puntualissimo alle ore 21.00 come da programma, che ha guardato  con un filo di nostalgia e anche di ironia ai memorabili temi musicali che il celebre compositore e direttore d’orchestra ha creato negli anni ‘70 e ‘80 per tanti film di successo (Lo chiamavano Trinità – L’ultima neve di Primavera – Italia a Mano Armata …).

A riproporre questi temi sono per l’occasione stati chiamati  cantanti che all’epoca li eseguirono con successo, come ad esempio EDOARDO VIANELLO e WILMA GOICH (Roma parlaje tu); tra i grandi  interpreti di Musica da Cinema, ospite della serata  una  concertista unica come GILDA BUTTA’; si sono susseguite durante lo spettacolo, infine, altre autorevoli presenze canore che corrispondono ai nomi di VALENTINA DUCROS, MIKEE INTRONA, DOUGIE MEAKIN e del tenore internazionale GIANLUCA PAGANELLI.

Considerato che i temi musicali destinati al cinema e composti da Micalizzi hanno suscitato un forte interesse perfino nel mondo dell’hip hop, che ha attinto a larghe mani nel suo repertorio musicale, campionando e rappando sulla sua musica, durante il concerto si sono fatti  cenni a queste partecipazioni.

A sostenere il concerto, una grande orchestra dal vivo, composta da musicisti tra i migliori del panorama italiano,  e la partecipazione come pubblico di tanti fedelissimi appassionati.  Per gran parte della serata  ha presenziato anche una troupe di RAI3 capitanata da Antonella Pallante.

Tra gli ospiti in platea, Giuseppe Pedersoli (figlio di Bud Spencer – salito poi anche sul palco durante il momento omaggio riservato al celebre attore durante la serata) accompagnato dalla moglie Zoila Maria Guadalupe Barriga Costa (soprannominata Lupita),   Maria Amato, vedova di Bud, e  lo sceneggiatore e scrittore  Marco Tullio Barboni, figlio del mitico regista Enzo Barboni, alias E.B. Clucher.

Molto emozionato, Giuseppe dal palco : “Credo che questa serata sia il modo migliore per ricordare papa’ a 10 mesi dalla sua scomparsa. Papa’ amava molto la musica, e nel tempo libero si dilettava a cantare e scrivere canzoni”.

Barboni, invece, ha tenuto a sottolineare l’importanza del Film che unisce tutti i protagonisti de “Lo chiamavano Trinita’”, ancora oggi dopo decenni. Di Bud Spencer ha detto: “Per me, appena diciottenne, Bud con i suoi trascorsi sportivi, era un mito assoluto e lavorare con lui era parte della magia di quel film“.

Si sono riconosciuti altri volti noti, tra cui Maria Lucia De Sica, vedova del compianto compositore Manuel; il celebre bandoneonista noto in tutto il mondo, Héctor Ulises Passarella, arrivato in teatro con  Tania Colangeli del Centro del Bandoneón di Roma;    la cantante Nancy Cuomo; il regista e direttore di doppiaggio Giovanni Brusatori (che è stato all’inizio del concerto anche la prestigiosa voce fuori campo che ha presentato il Maestro Micalizzi al pubblico prima che lo stesso entrasse in scena); il Presidente dell’ordine degli avvocati di Caltagirone, Walter Pompeo, giunto in serata con la sua signora appositamente dalla Sicilia; la Presidente A.I.S.L_O. Maria Grazia De Angelis; Simona Tuliozzi Sabene (direttrice editoriale della casa editrice VIOLA EDITRICE, che pubblicherà prossimamente una completa autobiografia del M° Micalizzi).

E poi, in ordine casuale,  presenze provenienti dagli universi piu’ disparati: Carlo Marino, Angelo Martini, Antonio Ranalli, Ruggero Po, Paola Zanoni,  Gerry MottolaAndrea Marchegiani, Federica Pansadoro (campo del Giornalismo); Anthony Peth, Sabina Fattibene, Eleonora Altamore, Sergio Bartalucci, Floriana Rignanese, Davide Mottola,  Tony Malco, Maurizio Gaudio, Andrea Arriga, Giancarlo Sirolesi (Cultura e Spettacolo). E tantissimi altri.

A sigillo della serata, sicuramente le parole pronunciate dal M°  Micalizzi :”Bud, l’amico piu’ sincero, spiritoso, a cui devo un grande successo. Grazie, Bud“.

Appuntamento al prossimo concerto!

 

Eventi

EscaMontage pubblica “Oltre la linea dell’emozione”

ciurleo

EscaMontage
Associazione Culturale No Profit
Iolanda La Carrubba, Sarah Panatta

ha presentato il libro

“Oltre la linea dell’emozione”
poesie e pensieri

di Valentina Ciurleo

sabato 6 maggio, dalle h. 18.00
Centro Artistico Culturale Il Leone
Diretto dal Prof. Ginco Portacci
Roma, Via Aleardo Aleardi 12
Ingresso libero

 

In una serata vibrante di emozione partecipata e condivisa, EscaMontage ha presentato, nella magnifica scenografia del Centro Artistico Culturale Il Leone nel cuore di Roma, diretto dal Prof. Ginco Portacci, l’opera “Oltre la linea dell’emozione”, poesie e pensieri, esordio letterario di Valentina Ciurleo, edizione EscaMontage (in copertina foto di Stefano Bonazzi).

“Questa sua prima raccolta di poesie può essere magnificamente descritta direttamente dalle parole dell’autrice: ‘Esterno emozioni e stati d’animo mettendoli in versi in una composizione tutta personale, accompagnata da immagini. Una penna mi ha insegnato a sentire: la parola è parte di me, ciò che sento, l’essenza che dà voce alla profondità’. Ne nasce una sorta di diario intimo, una parata di emozioni, di desideri, di considerazioni, in composizioni costruite per immagini, per flashes emozionali, per frammenti accostati e giustapposti. Se la parola trasmette emozione, allora è veramente poesia. Ed è, chiaramente, il caso dell’autrice, capace di intuizioni notevoli nella creazione di immagini di rara efficacia… (dalla prefazione di Giacomo Caruso)

Biografia di Valentina Ciurleo

Valentina Ciurleo è nata a Roma il 12/10/1973 e insegna alla scuola primaria in una classe terza – ha cominciato a insegnare all’età di diciotto anni – e svolge il suo lavoro con passione e dedizione. Si dedica alla lettura e ai gruppi letterari on line: Libri che passione, Leggo Letteratura Contemporanea. Appassionata di poesia e scrittura, da ottobre 2015 partecipa al laboratorio di poesia “…in bilico sui versi”, presso il caffè letterario Mangiaparole. Ha pubblicato alcune poesie con “Poeti e Poesia” nell’opera Impronte67. Scrive sulla rivista letteraria “La Recherche” in un suo spazio gratuito. Ha pubblicato scritti grazie alla rivista on-line Diwali Rivista Contaminata. Ha pubblicato poesie e racconti nelle antologie di Giulio Perrone Editore: “Fermarti non posso”, ispirata al tema tempo, “Un’estate a Roma”, nell’ambito del concorso letterario letti di notte, “Non solo bianco è il Natale”.
Esterno emozioni e stati d’animo mettendoli in versi in una composizione tutta personale, accompagnata da immagini. Una penna mi ha insegnato a sentire: la parola è parte di me, ciò che sento, l’essenza che dà voce alla profondità.

https://www.youtube.com/channel/UCr55K4DCqvjxUV6AYQ-GDoQ

Hanno partecipato i poeti Giacomo Caruso, Gloria Imparato, Laura Pezzola, Marcello Soro, Lidia Popa, Marzia Spinelli, Giuseppe Tacconelli, Alessandra Carnovale, Diana Cavorso, con interventi e letture. Grande entusiasmo per l’EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone per il Cd-Antologia “PoesiCanzone” 

 

Tra le News EscaMontaEditorial

– Gelati al pistacchio (ovvero, scritture che si apprezzano da grandi) esordio letterario del giovane talento Luca Masculo Legato

– I° numero Cd-Antologia PoesiCanzone, con prefazione del musicologo ed antropologo Alexian Santino Spinelli
a cura del cantautore Amedeo Morrone

– anteprima del progetto “EscaMontage Magazine n°0” n°.3
in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori)

INFO EscaMontaEditorial:
https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

Sarà possibile acquistare copie delle pubblicazioni del catalogo EscaMontaEditorial scrivendo a escamontage.escamontage@gmail.com

Presente EscaMontage Blog&WebTV
https://escamontage.wordpress.com/

EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage che intraprendendo divenute un vero e proprio viaggio nelle diverse forme d’espressione creativa, attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia.

https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Simone Di Conza, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Nina Maroccolo, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo

News

RINO GAETANO DAY

“Raduno Nazionale” 2 giugno 2017 – Roma

a cura dell’Associazione culturale italiana “Rino Gaetano”

L'immagine può contenere: 1 persona, sMS

L’Associazione culturale italiana “Rino Gaetano” è MOLTO FELICE DI ANNUNCIARE che, in questa VII edizione del RINO GAETANO DAY, saliranno a cantare anche @iSeiOttavi e i nipoti del cantautore – Alessandro e Danilo – già noti a questo palco.

Il RINO GAETANO DAY è il CONCERTONE in omaggio al giovane cantautore prematuramente scomparso il 2 giugno 1981, in seguito a un incidente stradale.

Il RINO GAETANO DAY è un APPUNTAMENTO FISSO, il raduno nazionale annuale di fan, colleghi musicisti, amici, parenti e chiunque voglia conoscere un po’ della discografia del cantautore, riproposta – LIVE – dalla RINO GAETANO BAND.

Il RINO GAETANO DAY è – e rimane – l’unico evento nazionale e ufficiale DEDICATO A RINO GAETANO ed è ormai alla sua VII EDIZIONE.

UN OMAGGIO alla memoria di un cantautore semplice e geniale, nella piazza del quartiere ove visse con la sua famiglia, trasferitasi dalla Calabria a Roma, in cerca di lavoro.

Il RINO GAETANO DAY – oltre a essere un omaggio al cantautore, nel giorno della sua scomparsa – è sempre legato a uno SCOPO BENEFICO-SOLIDALE, grazie ad Associazioni e Onlus per il sociale, presenti all’evento, sul palco e tra la gente in piazza, per informare su temi sempre estremamente delicati e sentiti.

✔️VI ASPETTIAMO, COME SEMPRE, PIÙ DI SEMPRE!

📌INGRESSO LIBERO • STREET FOOD AND DRINK • RINO GAETANO BAND • AMICI • OSPITI • MUSICA E CANZONI DI RINO GAETANO

 

Dalle h. 20.00

Piazza Sempione, 00141 Roma RM, Italia

Poesia

Ricordarti Massimo

di Anna Avelli

(poesia in ricordo di Massimo Pacetti, autore, poeta, giornalista, uomo politico)

 

E ricordarti nei momenti
migliori
d’assonanza quasi
palpabile
di sincronìe poetiche…

Di quei tuoi saluti sinceri al telefono…
subito vero,
subito tu,
subito amico…
Ti definivi subito
con la tua franchezza,
presenza tangibile
di disponibilità autentica…

Il frutto di un lungo cammino,
troppo breve…
di un bel viaggio variegato
fitto di responsabilità
assunte,
mai negate
di sensibilità ferite,
ma mai odiate!
Frutto di una umanità
così pregnante
da potersi cogliere tutta
nei tuoi occhi
in un istante…
O nei tuoi versi
in una vita…

E ricordarti nelle tue
presenze discrete
e nei tuoi saluti
senza pretese
In punta di piedi
dove lasci il cuore
Senza parere…
In punta di piedi
Senza parere…
Ciao Massimo
so che volevi solo
riposare…
Questo certo
so che lo meriti…
Per il tuo vivere d’amore!
Ciao!

Diritti riservati 2016.

Poesia

Sparta

di Flaminia Cruciani

 

Non sai a Sparta come si piangeva in silenzio
sulla somma degli antenati Dori
dai sepolcri affollati quando
si sposava un cielo inferiore
si malediva il padre e il suo
vangelo di bestemmie
screpolato dall’uso
ingoiati nel caos teologico
sporco di circo equestre.
Il cronometro scattava e si era già in ritardo
sull’addestramento guerriero
le catene da fissare con le
mani paralizzate dal freddo
per assaggiare la rovina di un miracolo
diventare forte come un esercito
una donna forte come un esercito
con l’orchidea schiacciata in pugno
a un passo dall’immortalità.
La pietà nucleare chiedevo
di poter piangere e gridare “riposo!”.
Avrei voluto una zattera di mandorle
ricoverarmi in un bacio.
Ma a portata di voce solo il silenzio
marciavo, la testa bassa
c’era un nemico da sconfiggere,
ero io.

 

Tratto dal libro “Semiotica del male” pubblicato da Campanotto nel 2016.

VideoClip

Alexian Santino Spinelli inPerformance: “Romano Dives”

 

L’Alexian Group del musicista, musicologo e ambasciatore della cultura Rom, Alexian Santino Spinelli, esegue “Romano Dives” al 18° Festival Alexian & International Friends a Lanciano presso il teatro Fedele Fenaroli il 29 Ottobre 2011

Cortometraggio

Il grande forse di Marco Tullio Barboni

 

 

Scritto e diretto da Marco Tullio Barboni (sceneggiatore, regista, autore)

http://marcotulliobarboni.com/

con Philippe Leroy, Roberto Andreucci, Leonardo Berti, Ginevra Barboni, Andrea Rapini, Giorgia Lo Foco, Francesca Graia, Davide Fiori, Irina Streza, Luca Di Molfetta, e Arturo Barboni (nel ruolo di Merlino)

Musica Franco Micalizzi
Montaggio Gabriele Costa
Scenografia e costumi Sandro Scarmiglia

 

Link correlati:

https://escamontage.wordpress.com/2017/02/01/marco-tullio-barboni/

https://escamontage.wordpress.com/2017/03/01/escamontatour-marco-tullio-barboni-e-lo-chiamerai-destino/

https://escamontage.wordpress.com/2016/03/01/escaintervista-marco-tullio-barboni/

 

 

VideoInterviste

Emanuele Carioti, dalla macchina da scrivere al tablet

Come è cambiato il modo di fare comunicazione

 

 

Emanuele Carioti, “dalla macchina da scrivere al tablet”, come cambia il modo di fare informazione, la cronaca, la spettacolarizzazione della notizia, le nuove frontiere.

Intervista a cura di Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta
Riprese, regia e montaggio di Iolanda La Carrubba

http://www.ematube.it/
https://www.youtube.com/user/cortonotte

Link EscaMontage Blog&WebTV
https://www.youtube.com/user/Iolandal…
https://escamontage.wordpress.com

 

 

Reportage

Triennale Art Of Cult Rome 2017

Sabina Tamara Fattibene racconta la mostra

 

 

La Prof.ssa Sabina Tamara Fattibene presenta la mostra collettiva “Triennale Cult Of Art Rome 2017” presso lo spazio Plus Art Plus di Roma, Viale Mazzini 1, 21-27 febbraio.

In questa edizione 2017 sono 53 gli artisti che hanno esposto le loro opere. Quest’anno anche il gruppo “Pizzoli Arte per l’Aquila”, cittadina devastata come l’Abruzzo dal terremoto: con le loro opere Grazia Alloggia, Mimmo Emanuele, Valeria Ferrarese e Simona Pesce, esprimono un gesto di dolore ma al tempo stesso di speranza per una rinascita.

Gli artisti di questa edizione: Anna Aglirà, Stefania Ambrosini, Lucia Amadio, Antonio Ariaudo, Giuseppe Ascari, Rossana Bartolozzi, Angelo Bottaro, Paolo Camiz, Ester Camprese, Valentino Carboni, Franco Cola, Roberto Del Fabbro, Fabrizio De Santis, Gianfranco Di Bernardini, Olympia Dotti, i fratelli Caterina e Pier Alberto Faina, Maurizio Falcocchio, Giacomo Fierro, Massimo Fodonipi, Patricia Glauser, Giocampo, Paola Grillo, Marida Iacona, Kimiko Ishibashi, Mario La carruba, Fabrizio Loiacono, Malisa Longo, Sery Mastropietro, Lina Morici, Lilli Nardi, Paolo Paoletti, Ettore Petrangeli, Pasquale Protesio, Mirella Rossomando, Umberto Romano, Isabelle Salari, Maria Carmen Salis, Mario Salvo, Fernando Terracina.

Le opere scelte sono state selezionate da una Commissione di Esperti tra cui il prof Egidio M. Eleuteri (critico e gallerista d’arte), Guerrino Mattei (giornalista e critico d’arte), Mara Ferloni (critica d’arte), Pino Reggiani(pittore di fama), Fattino Tedeschi (critico d’arte), Maria Rosaria Sangiulo(giornalista e critica d’arte).

Riprese, regia e montaggio di Iolanda La Carrubba
Introduzione a cura di Sarah Panatta

Link EscaMontage Blog&WebTV
https://www.youtube.com/user/Iolandal…
https://escamontage.wordpress.com

 

VideoPoesia

Cosa sono le menti

di Valentina Ciurleo

 

 

Testo ed interpretazione personale a cura dell’autrice Valentina Ciurleo

Sulle note di Ludovico Einaudi

Da “Oltre la linea dell’emozione” poesie e pensieri, prossimamente edito da EscaMontage.

Recensione

L’arrivederci nelle poesie di Terry Olivi

di Iolanda La Carrubba

 

Indaco colore spirituale che rappresenta il risveglio interiore, dona intuizione e saggezza e Terry Olivi lo affida alla notte ad un microcosmo intimo e nostalgico, racchiuso in una splendida orchidea.

Così inizia fin da subito a raccontare di un addio, il più importante che segna l’interruzione di un’epoca fondamentale, quello al padre:

“…l’addio è stato a San Giovanni apostolo
a fine mese a fine anno a fine tutto.”

Con la penna cauta e colta, procede a rendere Verso i suoi ricordi, odierni, contemporanei, contestualizzati nell’hic et nunc, mentre guarda il televisore con i suoi cari:

“… in TV insieme a te
Linea verde con i suoi campi,
sulle fattorie.
Tu, più competente
mi spiegavi…”

e qui la sua delicata grazia poetica, ritorna bambina abbandonandosi all’abbraccio protettore di un padre che è anche mentore.

La forza della sua scrittura affonda dolcemente tragica, nel luogo dove si celano le abitudini del giorno, donandole nitide, visive ed emozionanti al lettore:

“Abbiamo comprato
due alberelli di limone…
…Anche l’olivo è nato così
da un’oliva mangiata.”

per poi ripiombare in un vortice fatto di incredulità e dolore, dove il suo emozionarsi attraversa l’Ade traghettando l’Io sulle sponde di un mondo onirico, nel quale esprime inconsciamente, attraverso incubi raggelanti, il profondo desiderio di vedersi ancora accanto a suo padre.

La sua è una poesia del vero, dalle note robuste, veementi che sfiorano la cronaca la quale attraverso le sue malinconie, approda latente ma tagliente nell’ambientalismo:

“…La casa che avevi costruito
è distrutta.
Ora c’è una villetta moderna,
che però si è vendicata:
è uno scheletro
non finito di cemento.”

Si evince un continuo rivolgersi ad un Tu pulsante, energico, vitale sempre presente nelle storie e nelle loro contraddizioni, è quasi un diario poetico questo di Terry Olivi che continua a parlare con suo padre in modo naturale, dolce, rispettoso, ma non solo poesie si incontrano nel percorso diario-poetico ma anche haiku ed anche qui, è confermato il desiderio di non interrompere il loro dialogo che procede senza interferenze oltre i limiti del tempo :

“Sopra il muretto
gli iris ormai secchi-
volto del padre.”

Esattamente come dettato dal disegno della Grande Ruota che mai smette di girare, si ritorna agli enigmi iniziali ed iniziatici indicati dal colore indaco, così come Omero conduce Ulisse in un periplo ingarbugliato di vicende travolgenti dove egli si troverà a compire una aspra e ardua lotta con il suo universo interiore, Terry lo esamina senza necessariamente immedesimarsi in metafore ardite, ma attua questo procedimento immergendosi nelle reminiscenze esistite, domandandosi:

“…Che cosa ci lega all’inconoscibile?
Da quali reti i sogni premonitori
affiorano?
Da quali fondali emotivi
nascono i presentimenti?
Mistero degli umani eventi.”

Viene descritto in un insieme di immagini delicate con un fare poetico alto, il susseguirsi del tempo, dell’allontanamento, delle malinconie accompagnate dal cambiamento stagionale, i volti della madre, degli amici, vicini e lontani, le sorridono teneramente mentre lei solca sulla carta l’interezza del suo viaggio.

Rubrica

CineLinkando. Trailers: i “colori” del cinema muto

a cura di Mario La Carrubba, artista e cinefilo

Trailer del film “The Lost Wordl” (USA, 1925)
Regia di Harry Hoyt – prima trasposizione cinematografica del libro di Arthur Conan Doyle

Iniziamo una carrellata nel microcosmo dei trailer, vere e proprie opere, che mostrano anch’esse le prie sperimentazioni del cinema nei vari campi sin dagli albori. La particolarità in questo esempio, pellicola del 1925, è già in un montaggio razionale, descrittivo del trailer, e la sperimentazione del colore che enfatizza ulteriormente il senso epico e di avventura che stupisca lo spettatore.

POESIA

Fanciullo inerme

di Nancy Amato

 

Rannicchiato stai
in uno stropicciato
lenzuolo sporco.
Nascondi la vergogna
nel tuo amico cuscino.
urlando muto
il dolore nel tuo silenzio.
Maledici confuso
chi ti ha messo al mondo,
mentre la sua viscida mano
tocca il tuo corpo fanciullo
nel buio dei secondi lenti
che soffocano il diritto alla vita.
Il tuo tenero corpo è inerme!
Tremi piangendo
sotto la mano assassina del mostro.
Chiudi la tua anima nel sogno del domani
e nel sorriso dei giochi
del bambino che non c’è più.

POESIA

RESTO

di Flaminia Cruciani

 

fc

Flaminia Cruciani, foto di Angelo J. Zanecchia


Resto qui
inghiottita in parti uguali
nell’ora spinata dalla pietà
resto qui non preoccuparti
nella ruga dell’abbraccio
in una manciata di cimici
chiedo la giostra di sale
ai finali che non rispondono,
cado con le scarpe di pane
nell’infarto del cuore di legno.
Resto negli occhi sbarrati
come una cella,
io resto, resto qui ferma, fra
i vinti.


da “Corpo”

 

fcRomana, Flaminia Cruciani si ė laureata in Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico e ha poi conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia Orientale. Per lunghi anni è stata membro della “Missione archeologica italiana a Ebla” in Siria. Ha poi conseguito una seconda laurea in “Storia dell’Arte”. È specializzata in Discipline analogiche e pratica il lavoro di Analogista. Ha inventato il metodo di aiuto Noli me tangere®. Nel 2008 ha pubblicato Sorso di Notte Potabile, ed. LietoColle e nel 2015 Lapidarium, ed. Puntoacapo. Semiotica del male edito da Campanotto, è del 2016. Insieme con Tomaso Kemeny e altri poeti ha fondato e dirige il movimento culturale Poetry and Discovery.

Servizi EscaMontage

UFFICIO STAMPA 

L’Ufficio stampa EscaMontage promuove la comunicazione, curando in particolare la diffusione e i rapporti con gli organi di informazione (rassegne, meeting, festival culturali, blog, riviste cartacee, etc.). Promuove programmi e iniziative con particolare riferimento all’ambito dell’arte e della cultura (organizzazione di eventi, manifestazioni, presentazioni di libri, mostre collettive e personali, viaggi culturali, etc.).  Inoltre in occasione di grandi eventi di carattere intersettoriale si impegna nella divulgazione delle attività dei propri assistiti. La personalizzazione della cura e dei dettagli della comunicazione redazionale, garantisce in misura rilevante all’immagine delle attività promosse, il rapporto qualità-prezzo.

  • Redazione comunicati stampa
  • Organizzazione eventi a carattere culturale e istituzionale
  • Rassegna stampa nazionale
  • Testi per: brochure, siti, blog, giornali, etc.
  • Gestione social network
  • Servizi fotografici e video
  • Videointervista
  • Recensione/articolo promozionale libro/disco/mostra etc. 

la divulgazione dei servizi (di un o più punti suddetti) di Ufficio Stampa EscaMontage sara attuata attraverso il Blog&WebTv e altre realtà, partendo da un budget che abbia come priorità la necessità dei propri assistiti.

 

ALTRI SERVIZI

  • Creazione di un Blog 
  • Creazione opere editoriali cartacee e in pdf (formato digitale)
  • Booktrailer
  • Video intervista
  • VideoPoesia
  • Organizzazione di eventi culturali, rassegne, festival, mostre personali e collettive, convegni etc.
  • Presentazione di un evento (culturale, editoriale, artistico etc.) 
  • Foto/VideoReportage di eventi (culturali, editoriali, artistici etc.)
  • Presentazione di eventi culturali, editoriali, artistici a cura del giornalista Emanuele Carioti (http://www.ematube.it/)

 

Per informazioni, dettagli e proposte:

escamontage.escamontage@gmail.com

EVENTI

Premio “Anna Magnani” 2017

Tra i premiati Giulano Montaldo, Anna Foglietta, Emanuele Carioti

a cura di Francesca Piggianelli

 

Storie e Stelle del Cinema Italiano II edizione

Evento Speciale-Omaggio ad Anna Magnani

IV edizione Premio Anna Magnani

CON PREMIAZIONE DI PERSONAGGI DEL CINEMA, DELLA CULTURA E DELLA MUSICA

MOSTRA FOTOGRAFICA ANNA MAGNANI

A CURA DELLA CINETECA NAZIONALE, ALLA PRESENZA DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO GABRIELE ANTINOLFI

Visualizzazione di PCOC4011.JPG

Giuliano Montaldo

Si è svolta nella splendida location del teatro di Villa Torlonia, con grande successo, la quarta edizione ricordando Nannarella, la più importante ed unica manifestazione nazionale, dedicata alla memoria della grande attrice italiana. Un premio che viene assegnato agli artisti più autorevoli e rappresentativi. Il mese, da parte degli organizzatori non è affatto casuale, ma coincide con il sessantunesimo anniversario dalla vittoria dell’ Oscar che Anna Magnani prese come miglior attrice protagonista, per la sua interpretazione di Serafina Delle Rose nel film ‘La rosa tatuata’, con Burt Lancaster.

Visualizzazione di PCOC4172.JPG

Francesca Piggianelli

L’evento, ideato da Matteo Persica e organizzato da Francesca Piggianelli, è stato condotto da Emanuela Tittocchia.

Nel programma, oltre la premiazione, è stato proiettato il documentario “Italiani – Anna magnani, dalla luna con amore” (Rai Storia) alla presenza della regista Simona Fasulo. E’ stata inoltre allestita una bellissima mostra dedicata ad Anna Magnani a cura della Cineteca Nazionale.

Premiati della IV Edizione:

Premio International alla carriera GIULIANO MONTALDO

Premio miglior attrice ANNA FOGLIETTA

Premio miglior attore ALESSANDRO BORGHI

Premio speciale musica: PAOLA TURCI

Premio teatro romanità ANTONIO GIULIANI

MENZIONI SPECIALI

Alla carriera VERA PESCAROLO

Alla carriera per il giornalismo GIANCARLO GOVERNI

Alla carriera FIORETTA MARI

Alla carriera per il trucco GENNARO MARCHESE

Alla carriera per la Produzione PIETRO INNOCENZI

Al giornalismo, web e tv EMANUELE CARIOTI

Artista rivelazione MICHELLE CARPENTE

Presente parte del comitato d’onore e numerosi ospiti tra cui: Roberta Giarrusso, Carlotta Bolognini, Saverio Vallone, Francesco M Dominedò, Beppe Convertini, Francesca Antonelli, Lidia Vitale, Fabio Boga, Franco Mariotti, Adriano Pintaldi, Marco Di Stefano, Marco Danieli, Matteo Branciamore, Michele Vannucci, Mirko Frezza, George Hilton, Marco Simon Puccioni, Giampietro Preziosa

EVENTI

Happening di primavera, 23 marzo, Bracciano

 

c8670-logoescamontage

 

Grande successo ed eclettico scambio di espressioni d’arte, giovedì 23 marzo presso il pub OutLaw in Via dell’Arazzaria 67 – Bracciano (RM), per l’Happening di primavera, tra poesia, cinema e musica live, evento free entry by EscaMontage nell’ambito del Film Festival Itinerante, dedicato alla memoria di Massimo Pacetti, nel suggestivo spazio diretto da Alessandro Tognazzi, a pochi passi dallo splendido belvedere alle pendici del Castello Odescalchi

Sono intervenute a moderare Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta. Denso e riccamente partecipato il programma della serata che ha visto alternarsi poesia, confronto, musica live e tante sorprese.

Per EscaMontaeditorial entusiasmo per:

la presentazione della raccolta racconti e poesie
“Gelati al pistacchio”
esordio letterario dell’eclettico autore Luca Masculo Legato
letture e dibattito con l’autore

la presentazione del I° numero Cd-Antologia PoesiCanzone
con prefazione del musicologo ed antropologo Alexian Santino Spinelli
a cura del cantautore Amedeo Morrone

con i poeti:

Silvana Baroni, Paolina Carli, Alessandra Carnovale, Iole Chessa Olivares, Davide Cortese, Fernando Della Posta, Carla Guidi, Fausta Genziana Le Piane, Ugo Magnanti, Tiziana Marini, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Roberto Piperno, Lorenzo Poggi, Tommaso Putignano, Antonella Rizzo, Eugenia Serafini

Tutte le informazioni al seguente link:
https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone.

Le news sulle opere già presenti nel catalogo delle edizioni Escamontage:

prima pubblicazione la silloge “Chiaro inchiostro” di Massimo Pacetti

seconda pubblicazione la raccolta di racconti e disegni “Nova Oz” di Davide Cortese

con anteprima della pubblicazione poesie e pensieri “Oltre la linea dell’emozione” poesie e pensieri, di Valentina Ciurleo

con anteprima del progetto “EscaMontage Magazine n°0” n°.3
in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori)

INFO EscaMontaEditorial:
https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

Letture dei poeti presenti in sala:
Alessandra Carnovale, Valentina Ciurleo, Davide Cortese, Fernando Della Posta, Angela Donatelli, Monica Martinelli, Emiliano Scorzoni, Eugenia Serafini

Incontro e dibattito con Valerio D’Angelo, storico dell’arte, artista e cinefilo: cinema come metalinguaggio

Incontro e dibattito con Monia Guredda, giovane scrittrice e giornalista freelance: i giovani e il cinema ai tempi del 3.0

Sipario Musicale con:

il cantautore Amedeo Morrone e incursioni poetiche!

 

Reaction Poetry (esperimento N° 1 23-3.2017), il primo esperimento di poesia corale realizzata presso il Pub OutLaw 

Sarà fatta la differenza
c’è una parte che resiste
il poeta è un artigiano
che rende essenziale la parola
e rompe i gusci.
Restituire alle parole
la loro materia concreta.
“Almeno loro” wating
in the sky, spettri squisiti.
La rivoluzione si srotola
come questo foglio,
brandiremo un fiore scintillante.
L’impossibile? ricostruire
una città distrutta, dove
arriverà il giorno in cui
la guerra s’inginocchierà
davanti le parole di una poesia.
Là dove tutte le cose
hanno il loro nascimento,
debbono finire secondo necessità.
Esse infatti pagano reciprocamente
il fio, per la loro ingiustizia
secondo l’ordine del tempo.
Poetry, whit riot cut!

“Reaction Poetry è un movimento che nasce dall’unione delle idee di Angela Dontaelli e Iolanda La carrubba, con l’intento di voler porre un’attenzione verso il vasto mondo della società, e di realizzare un’operazione corale al fine di migliorare il migliorabile ” (Iolanda La Carrubba)

Un ringraziamento speciale a tutti gli altri amici intervenuti: Marco Pagliarin, Valerio Di Gianfelice, Erika Romano, Francesco Spagnoletti, Anna Avelli, Piero Marsili.

EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage che intraprendendo divenute un vero e proprio viaggio nelle diverse forme d’espressione creativa, attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia.

https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Simone Di Conza, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Nina Maroccolo, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo

Info e contatti
escamontage.escamontage@gmail.com

Blog&WebTv – escamontage.wordpress.com

VACANCY

Cinema. Milano In The Cage

Opera seconda del regista Fabio Bastianello, il primo film sulla MMA in Italia

milano in the cage

IL PRIMO FILM SULLA MMA (Mixed Martial Arts) IN ITALIA: MILANO IN THE CAGE – THE MOVIE.  È on-line il trailer ufficiale e il manifesto di Milano in the Cage – The Movie, il nuovo film di Fabio Bastianello con protagonista Alberto Lato, prodotto e distribuito da Overall Pictures.

Al 36 anni (Alberto Lato), Alberto all’anagrafe, un nome comune, un uomo che si può definire ancora giovane, ma Al non è né comune né giovane. Siamo a Milano, immersi nella lenta agonia economica di una città che, nonostante tutto, rimane iperattiva anche nei suoi aspetti più negativi di degrado e povertà. Al ha fatto di tutto nella vita, boxeur, esperto di arti marziali, guardia del corpo, buttafuori. Non si è risparmiato nulla, nemmeno lo scendere a compromessi con la malavita, la clandestinità, il vivere gli angoli più bui dell’illegalità fino a farne la propria dimensione. Questo sottobosco urbano è l’unico habitat in cui ha ancora la possibilità di contare qualcosa, in cui si sente rispettato seppur perso in un inesorabile senso di progressiva alienazione. Quella di Al è anche la storia di un padre che ha mancato di essere padre e che vuole recuperare il tempo perduto. La disciplina estrema di MMA sarà una possibile via di fuga da quel mondo. Infatti, la chance per riscattarsi arriva con la finale del torneo Milano in the Cage, un incontro realmente combattuto per il film, nel quale Al si gioca il tutto per tutto per regalarci un finale che nessuno potrà conoscere fino al suono del gong.

Il finale del film sarà un incontro realmente combattuto.

Entra in gabbia, nessun copione, un solo verdetto, un solo finale!

Al centro dell’opera seconda del regista di origini friulane, già autore di Secondo Tempo (girato in presa diretta con un unico ciak di 105 minuti), la storia vera del fighter e interprete Alberto Lato.  Il film porta sul grande schermo le vicende di un uomo, Alberto Lato, che nella sua vita ha fatto di tutto: esperto di Arti Marziali, combattente di boxe Thailandese, guardia del corpo e buttafuori. Molte le scelte sbagliate e molti compromessi ai quali è dovuto scendere. Ancora una volta lo sport tende una mano a chi viene dalla strada, dandogli una seconda occasione. Occasione che saprà cogliere  fino a maturare, riscattandosi da quel mondo che fino a ieri era la sua casa.

Ma Milano in the Cage è anche il ritratto inedito di una città. Milano, infatti, non è solo “in”, ma anche, molto spesso, “in the cage”. Perché nella capitale della moda, dell’Expo, nella città più moderna d’Italia, s’intrecciano storie di vita inenarrabili, brutte, crude e violente, come ciò che avviene all’interno della gabbia dell’MMA (Mixed Martial Arts). Combattimenti sportivi estremi, in una gabbia di forma ottagonale, con poche regole, dentro gli otto bastioni di Milano.

Il progetto: L’idea di fare un film sulla vita del protagonista nasce dall’incontro tra Fabio Bastianello ed Alberto Lato. Il progetto cinematografico è quello di ritrarre la vita da strada fatta di risse, scontri e disagi sociali di una Milano mai raccontata prima. La gabbia ottagonale, come le otto porte di Milano, diventa il punto di partenza di questo viaggio nella realtà sub-urbana della metropoli meneghina, attraverso gli occhi del protagonista Alberto Lato. L’opera vuol essere l’elemento metaforico e concettuale per rappresentare l’espressione di questo malessere sociale vissuto quotidianamente nelle zone che non hanno niente a che fare con il volto patinato della città.
L’idea progettuale di Fabio Bastianello, regista e produttore di film su fenomeni sociali ancora poco trattati (come il premiato lungometraggio “Secondo Tempo”, sul fenomeno della violenza negli stadi e sul mondo ultras), è stata quella di realizzare un film per il cinema che rappresenti in tutta la sua vera durezza la vita sociale nei bassifondi di Milano e lo spirito della preparazione ai combattimenti più violenti del mondo marziale e della disciplina MMA (Mix Martial Arts).
Il progetto è in collaborazione con la federazione internazionale di sport da combattimento WTKA e con la Born to Fight di Claudio Alberton, Boris Viale e Gabriele Vinciguerra (organizzatori e precursori dell’evento più importante d’Italia di Mixed Martial Arts Pro: il “Milano in The Cage”, dal quale il film prende il suo nome).

Nel cast di Milano in the Cage sono presenti, oltre al protagonista Alberto Lato, anche Cristian Stelluti, Claudio Alberton, Lorenzo Bastianello, Antonella Salvucci, Antonio Cagnazzo, Salvatore Di Marco, Sharon di Pierno, Daniele Giulietti, Max Greco, Ivan Menga, Omar Ilunga Nguale, Giuseppe Panico, Federica Strozzi, Rudy Marco Zecca, Carlo Crini, Alessandra Martelli, Lello Peragine, Gennaro Speria. Special Guestes: Omar Pedrini, Alex Celotto, Emiliano (Emi lo Zio) Ronchi e Roberto Nosenzo.

La colonna sonora contiene brani di artisti della scena musicale internazionale come Omar Pedrini, The Panicles, Fake Idols, Overunit Machine, James and Butcher, Vittoria and The Hide Park, Seo Fernandez, Orbo e Romeo Dogo Gang, Ion, Dr Feelx.

http://www.overallpictures.com
http://www.milanointhecage-themovie.com

EVENTI

Risultati immagini per eugenia serafini il segreto stupore degli alberi

EUGENIA  SERAFINI
Mostra Personale
Il segreto stupore degli alberi

Lo Studiolo, Via dei Marsi, 11, ROMA

Fino al 31 Marzo 2017
Orario: venerdì e sabato ore 17-20 o su appuntamento
http://www.artecom-onlus.org 3471871523
INGRESSO LIBERO
Tipografia Rotastampa-Roma

IL SEGRETO STUPORE DEGLI ALBERI

Questa Mostra personale dell’artista e poeta /performer EUGENIA SERAFINI  nasce da una profonda ispirazione poetica, che trae origine dagli anni ’90, da alcuni suoi “Racconti brevi” nei quali immagina che gli alberi possano vivere e sentire in modo non dissimile dalle creature umane o dagli animali, che abbiano non solo una vita, una riproduzione e  una morte, ma siano in grado di emettere suoni simili a musica o a parole per esprimere le proprie emozioni. “…le sembrò che gli alberi si componessero a formare una orchestra. Anzi ne fu certa! i semi, le foglie, i rami, perfino i tronchi si muovevano all’unisono emettendo suoni sottili,scrosci,  fruscìi, fischiettando leggeri, mossi solo  dalla carezza del vento. Eugenia Serafini”
E dunque questa sua convinzione che non l’ha mai abbandonata, la porta oggi ad esporre più di 20 acquerelli su carta pregiata di grandi dimensioni, tutti dedicati a “Il segreto stupore degli alberi”, restituiti dalla sua fantasia con leggerezza e ricchezza immaginativa e sapienza cromatica: da qui “Il Mio Pino” che torna dalla sua immaginazione di bambina che ha vissuto l’infanzia nella villa sui Monti della Tolfa, circondata da un parco in cui la maestosa pineta dai grandi ombrelli si fronteggiava con le magnolie profumate, le tuie odorose, i ciliegi, le aiuole guarnite di rose e lillà care alla madre Paola, le peonie color della porpora amate dalla nonna Teresa e le vacanze sulle Alpi Apuane, nei luoghi natali della madre.
Ecco allora che nei suoi acquerelli fioriscono gli alberi delle farfalle, alberi degli uccellini, gli alberi-Giralune, pini e querce delle fate.
Un percorso immaginifico e poetico del quale non vogliamo dire di più per non togliere ai visitatori  “ Il segreto stupore degli alberi”. (Asterix)

Il segreto stupore degli alberi
di Umberto Maria Milizia

Eugenia Serafini ci perdonerà se iniziamo a parlare di questi suoi lavori ponendoci una domanda: Ma perché parlare di questi deliziosi acquarelli quando sono essi stessi a parlarci? E se vogliamo essere sinceri lo fanno anche bene, casomai saremo noi inadeguati ad illustrarli agli spettatori – visitatori della mostra.
Ci parlano a cominciare dai titoli che, in questo caso, integrano la visione completando il messaggio visivo portato dal quadro che potrebbe, ed in effetti può, essere del tutto autonomo da qualsiasi indicazione “portata” dal titolo.
Ma l’effetto finale è così completo ed anche i più restii al soggetto, probabilmente per diseducazione, sono costretti ad entrare nel mondo dell’immaginazione e dell’allegoria che Eugenia Serafini vuole costruire.
Eugenia ha sempre integrato immagine, suono e parola in un unico contesto poetico-espressivo. E così il mondo delle fate, dell’alchemico, del cosmo si presentano ai nostri occhi e di lì entrano e scavano nel nostro animo e rinvengono ricordi che possono arrivare sino all’infanzia, o, meglio, ai nostri vecchi sogni.
Gli alberi sono vita e gli alberi di Eugenia Serafini vivono e pulsano, si muovono e generano. Si muovono costruendo essi stessi la struttura dell’immagine con un movimento dato dalle linee a volte in espansione a volte in contrazione, a volte tendente all’infinito cosmo ed a volte concentrato in un ramo. Ma questa è la vita
E ancora: tutto è colore, il colore determina le linee ed il colore ci proietta nella spazialità dell’immagine. Una doppia spazialità ma non in senso strettamente prospettico perché gli alberi hanno (o sono?) due espressioni di vita, una, le origini, nelle radici ed una, il futuro, nelle chiome. Ma si badi bene, sono sempre il tronco ed i rami che determinano l’unità del tutto, anche quando non si vedono.

Una mostra di valenza cosmica, dunque, ed una di racconto nell’insieme delle opere esposte che possono vivere sia autonomamente che assieme senza contrasti. In questo contesto la scelta della tecnica, l’acquarello, ci è sembrata ben azzeccata e particolarmente adatta alla poesia delicata di Eugenia Serafini.

E così ce la presenta Carlo Franza, critico e storico dell’arte:

“Eugenia Serafini è un intreccio fra tutte le arti, ella infatti dipinge, fa scultura, mette in piedi installazioni, inscena performance, è fine poetessa e scrittrice, ed ancora è illustre docente nell’Università della Calabria.
Eugenia Serafini che vive a Roma e qui fin dagli anni Sessanta ha frequentato il più bel mondo intellettuale, per poi divenire oggi ella stessa un punto di riferimento significativo per quanti nell’arte trovano il coraggio di dichiarare messaggi sapienti oltreché forti, e farsi traino di una bellezza generante e la sola di salvare il mondo.
Un’intellettualità prestigiosa la sua ma anche emozionante per una sorta di fresca comunicazione che sale dal suo operare, dal suo dipingere, dal suo  mostrare immagini che sono spesso sollecitate dal mondo e dalla natura che le ruota attorno.
Eugenia Serafini riscrive a colori le mitologie  del mondo, della terra e del cielo, riducendo e apportando segni e memoria alla grande ricchezza della natura. Nelle sue opere l’arte vive l’energia del visibile e dell’invisibile, nel senso che tutto riprende a vivere sotto altra forma, per via di una ricchezza interiore travasata e capace di lasciar leggere non solo una geografia del mondo, ma anche una geografia esistenziale e umana.
…Non dimentichiamo che l’operato di Eugenia è uno scavo intenso, una trasmutazione estetica del dipingere, un sottile e segreto modificasi delle superfici mimate ad intenzioni poetiche, un fermentare immagini e colori attorno a una poesia che orchestra e tiene insieme l’intero creato.”

Ufficio stampa Artecom-onlus,
http://www.Artecom-onlus.org  http://www.eugeniaserafini.org  3471871523

 

BIO&OPERE DI EUGENIA SERAFINI
Artista di esperienza internazionale, poeta/performer e giornalista, è nata a Tolfa (RM), ridente borgo etrusco, nel 1946. Vive ed opera tra Roma, Tolfa e la Toscana.
E’ stata Docente di Disegno per Chiara Fama nel  Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria dell’Università della Calabria, fin dalla sua istituzione, Docente di Storia dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e Docente di Storia dell’Arte e del Manifesto dell’Accademia dell’Illustrazione e della Comunicazione Visiva di Roma.
Ama viaggiare e portare la sua arte a contatto con i popoli, confidando nella creatività come mezzo di conoscenza, espressione e comunicazione pacifica.
Le sue sculture leggere, i bestiaire, le installazioni/ambientazioni performative, i suoi VIDEO  portano una ventata di innovazione nell’ambito dell’espressione artistica a livello internazionale, aprendo la strada ad un nuovo modo di intendere l’opera d’arte.
E’ tra i Soci Fondatori dell’Accademia in Europa di Studi Superiori ARTECOM-onlus(1972) e tra i promotori del prestigioso “Premio ARTECOM-onlus” per la Cultura; dirige la Collana di Libri d’Artista e la Sezione per l’Ex-libris dell’ARTECOM-onlus ed è responsabile delle rubriche di Arte e Letteratura Contemporanea  della rivista FOLIVM . E’ Redattore associato della rivista Romena “Noul Literator”.
Ha curato e ideato eventi multimediali internazionali e mostre per lo Studio D’ARS di Milano, diretto da Pierre Restany,  per l’ARTECOM-onlus e per l’Università della Calabria.
E’ stata invitata a Stage, Simposi e Installazioni/ambientazioni performative in Italia, U.S.A. ( N.Y., San Francisco), Egitto, Francia, Germania,  Lituania, Norvegia, Romania, Ucraina, Uruguay, Argentina e ha fondato, con il marito, l’archeologo prof. Nicolò Giuseppe Brancato e con il Maestro Horea Cucerzan ed altri artisti  nel 1998 il Museo di Arte Contemporanea “Micu Klein” di Blaj, in Romania.
Le sue opere si trovano in collezioni, musei e archivi di questi paesi e le sue poesie sono tradotte e
pubblicate  in arabo, inglese, francese, norvegese e romeno.


TRA I  PIÙ RECENTI RICONOSCIMENTI E PARTECIPAZIONI
-Partecipazione alla Mostra “Contaminazioni Artistiche”, Istituto di Cultura Italiano di Oslo e Kulturisten Art Festival di Nesodden nello Scambio culturale tra Italia e Norvegia, 2016
-Premium International Florence Seven Stars Firenze 2016: premiata ARTISTA DELL’ANNO
-Premio delle Arti- Premio della Cultura 2015: per la Poesia, Circolo della Stampa di Milano;
-Targa alla carriera del Comune di Tolfa 2014
-Premiata con il Leone d’Argento per la Creatività 2013 alla Biennale di Venezia
-Fa parte di Imago Mundi Collezione Italiana della Fondazione Benetton Studi e Ricerche;
-Premio Sulmona1997, 2006, 2008, 2014;-Nimes, 139° Congrès  de Societès historiques et scientifiques, Langages et communication: Live perfomance e video installazione “¿Donde estan?”, 2014;  -Ambasciata Araba d’Egitto a Roma, Mostra personale “Flowers”, 2014; -Beit Hai’r Museo,Tel Aviv-Giaffa, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana: ”Il libro D’Arte e D’Artista” 2013/14, cura di C. Siniscalco; – LimenArte 2012 e 2010, cura di G. Di Genova; -54^ (2011), 53^(2009), 52^ (2007) Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia; – Red carpet alla 66^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, interprete nel film “POETI” di Tony D’Angelo 2009, Premio Michetti 2003 segnalata;¸- A.R.G.A.M. Primaverile Romana 2003, Premiata al Premio Italia per le Arti Visive 2000 . Sue opere sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

COLLEZIONI PUBBLICHE
-Blaj, Romania, Museo di Arte Contemporanea
-Bronzolo, Italia, Centro di Documentazione dell’Illustrazione contemporanea
-Firenze, Collezione della Società delle Belle Arti
-Luxor, Egitto, Pinacoteca dell’Università di Belle Arti
-Milano, Italia, Collezione della Fondazione Oscar Signorini onlus
-New York, USA, Collezione della Scuola G: Marconi
-Oslo, Ambasciata d’Italia
-Prilep, Macedonia, Center of Contemporary Visual Art
-Roma, Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, Centro Culturale Egiziano
-Roma, collezione della Banca Popolare di Milano
-Ruffano, Italia, Pinacoteca Comunale
-San Francisco, USA, California State University
-Pieve di Cento, Italia, Museo Bargellini
-Biblioteca Comunale d’Arte, Archivio del Libro d’Artista, La Spezia
-Biblioteca-Mediateca G. Baratta, Archivio della Poesia del ‘900, Mantova
-Archivio del Libro d’Artista, Cassino
-Archivio del Futurismo, Vercelli
-Museo della Carale Accattino, Ivrea
-Worldmuseum2000, Cesano Maderno (privato)
-Collezione CIPMO, Milano
– “Imago Mundi” Collezione Italiana della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, a cura di   Luca Beatrice, Torino
-Archives of American Art,  J. Helder Jr. Papers (International mail Art), Smithsonian Institution, Washington, D.C. (U.S.A.)
-Ambasciata d’Italia, Oslo (Norvegia)
-Comune di Nesodden, Norvegia

DI LEI HANNO SCRITTO
Vito Apuleo, Nicolò G. Brancato, Franca Calzavacca, Domenico Cara, Grazia Chiesa, Mario De Candia, Mirella Chiesa, Luigi Fontanella, Giorgio Di Genova, Lawrence Ferlinghetti, Carlo Franza, Walter Harrison, Dante Maffia,  Umberto M. Milizia, Angela Noya, Elio Pecora, Plinio Perilli, Cesare Pitto, Loredana Rea, Leo Strozzieri, Renato Sirabella, Chiara Strozzieri, Vito Riviello, Duccio Trombadori, , Mario Verdone
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
MONOGRAFIA: D. TROMBADORI, C. PITTO, M. VERDONE, Eugenia Serafini, a cura di U. M. Milizia, Roma 2003.
AAVV, Eugenia Serafini, in MY ART, semestrale n.1, 2017, EA ediz. Palermo, G. DI GENOVA, Storia dell’Arte Italiana del ‘900 per generazioni, Generazione anni quaranta, tomo I, Ediz. Bora 2007, foto in sovraccopertina e pp. 555-559 ;- Cataloghi della Biennale di Venezia, Marsilio 2007, 2009, 2011
G. DI GENOVA, Catalogo delle collezioni Permanenti, Museo D’Arte delle generazioni Italiane del ‘900 “G. Bargellini”, Pievedicento, vol. / Generzione Anni Quaranta, ediz. Bora, Bologna, 2005, p. 15 e 264; – L. De Matteis-G. Maffei,  Libri d’artista in italia 1960-1998, Arignano (TO), 1998
Vive e lavora a Roma. via dei Campani, 38, 00185 Roma
http://www.eugeniaserafini.org email: serafinieugenia@gmail.com , mobile 3471871523
http://www.artecom-onlus.org

EVENTI

Le Difettose alla Casa Internazionale delle donne di Roma

Dal romanzo di Eleonora Mazzoni, lo spettacolo con Emanuela Grimalda, 6 marzo

Una serata evento Lunedì 6 Marzo 2017 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma: Emanuela Grimalda, attrice e autrice di origine triestina, che alterna da sempre cinema, teatro e televisione, dopo il grande successo con il ruolo di Ave Battiston nella serie “Un Medico in Famiglia”, torna al teatro con Le Difettose, tratto dall’omonimo romanzo di Eleonora Mazzoni; uno spettacolo per sette personaggi e un’attrice, allegro, disperato, trasversale e vitalissimo esattamente come il microcosmo sotterraneo, apparentemente marginale ma assai popoloso che racconta.

LE DIFETTOSE
impianto registico Serena Sinigaglia
un progetto di Emanuela Grimalda
liberamente ispirato al romanzo Le difettose di Eleonora Mazzoni
drammaturgia Eleonora Mazzoni,
Emanuela Grimalda, Serena Sinigaglia
aiuto regia Gianluca Di Lauro
elementi scenici Stefano Zullo
disegno luci Anna Merlo
aiuti alle scene Serena Ferrari, Elena Giannangeli
assistente alla produzione Valeria Iaquinto
distribuzione e ufficio stampa: OffRome
Produzione: Pierfrancesco Pisani, OffRome, Emanuela Grimalda
con il sostegno di Corte Ospitale

Ingresso in sala dalle 20:00
Biglietto Intero €12,00 • Ridotto €10,00 under 25 – over 65
e per chi ha la Tessera della Casa Internazionale delle Donne

Prevendita alla Segreteria della Casa Internazionale delle Donne
dalle 9: alle 19:30


“Ho letto il romanzo Le Difettose di Eleonora Mazzoni e ho pensato che la storia che raccontava mi riguardasse non solo come donna, ma come cittadina, come individuo che fa i conti con le trasformazioni in atto nella società in cui vive, con i sui conflitti, coi suoi costanti interrogativi. Mi interessava soprattutto approfondire il concetto del tempo nella società contemporanea , di come si spostato in avanti. Un tempo paradossale che ha allungato la durata della vita ma non l’età fertile. Il nostro tempo, in cui non è facile distinguere i desideri dai diritti e in in cui la scienza apre continuamente nuovi orizzonti etici. Mi piaceva del romanzo, il parlare della fecondazione assistita nei temini di sentimenti e persone e non di leggi o ideologie. L’adattamento che ne abbiamo fatto per il teatro mi permette di dare voce e corpo, lacrime e risate a sette personaggi diversi per inseguire, attraverso la storia di Carla, la protagonista e del suo percorso di fecondazione assistita una metafora piu’ grande della vita. Volevo raccontare il desiderio di Infinito di cui il desiderio di un figlio è parte, ma che appartiene a tutti. Donne e uomini. Ho proposto a Serena Sinigaglia la regia di questo spettacolo per stima e perché mi piaceva l’idea di come le nostre sensibilità si sarebbero incontrate attorno a un tema così difficile. E’ una scommessa intellettuale che ha reso ancora piu’ appassionante questo lavoro”

Emanuela Grimalda

CineRecensioni

Moonlight, di Barry Jenkins

Il film vincitore della “gaffe” edition 2017

di Sarah Panatta

 

Risultati immagini per moonlight film

 

I ragazzi neri sembrano blu quando danzano al chiaro di luna…
Little, Chiron, Black. Antologia di poesia “negra” in tre stanze. Tra spiaggia, “bassi”, case tossiche, borghesia spacciata, formazione negata, autonegazione. Un racconto all black ma non settario, un’epica ellittica e introversa che prende le mosse dal precedente Medicine for Melancholy (2008), il regista Barry Jenkins apre la Festa del Cinema di Roma 2016 con Moonlight e vince la notte degli Oscar 2017, segnata dalla clamorosa gaffe nella consegna dell’Oscar più importante (tra marketing, design della buste “premianti” e altri meccanismi fuori o sotto-controllo).

Gira inquieta e irrisolta intorno a se stessa come ai protagonisti, tra messe a fuoco apparentemente incerte eppure minuziose e carrellate impetuosamente statiche, quest’opera che non denuncia iniquità sociali, non irrompe con grido civile oltre le barricate invisibili della miseria e della segregazione razziale mai finita, non interroga le “razze” sulle proprie contraddizioni. Jenkins vuole librarsi al di là della visione “gender”, si insinua nella vita esemplare di una ragazzino nero tra neri di periferia nella Miami delle bande armate che silenziose spacciano ammalando il proprio stesso sangue. Dickensiano amletico turbamento di una generazione che cresce marcendo nel proprio habitat autoalimentato, di pregiudizio radicato e autodemolizione. Bullismo, povertà, dipendenze, marchette, fughe, gabbie, gioielli vistosi, masturbazioni cullate dalla brezza dell’oceano che improvvisa e momentanea reca sollievo turbamento vuota attrazione.
Chiron, storia di un bambino rintanato negli incubi e nei dubbi di un’infanzia vessata, insanguinata, detritica, tra madri drogate, padrini criminali e quesiti sessuali. Infanzia che avvolge e vampirizza l’adolescenza solitaria sino ad un’età adulta soffocata da una ricerca d’identità mai davvero compiuta. Nasce cresce…sogna, little, atomo di un cosmo che non sa e non vuole conoscersi.
Jenkins tenta con coerenza estetica e lacune concettuali il ritratto di una comunità marginale attraverso un antieroe bellissimo, e impotente quanto il film, lunga mareggiata che non porta il racconto sulla sua riva al chiaro di luna.

CAST
Regia di Barry Jenkins,
Sceneggiatura di Barry Jenkins
Cast: Mahershala Ali, Naomie Harris, Trevante Rhodes, André Holland, Janelle Monáe, Ashton Sanders, Jharrel Jerome, Alex Hibbert, Jaden Piner
Fotografia di James Laxton
Montaggio di Joi McMillon, Nat Sanders
Scenografia di Hannah Beachler
Prodotto da A24, Plan B Entertainment
Stati Uniti, 2016
Durata 111’

CineRecensione

Il Ragno Rosso, di Marcin Koszalka

di Sarah Panatta

Quindici minuti di gloria per diventare pezzi da museo, il thriller psicologico dell’esordiente polacco

Risultati immagini per il ragno rosso film

Varsavia 1967, la città non dorme, nell’aria tersa, gelida di neve, il terrore si cristallizza negli avvisi della polizia del regime: non diventate vittime la sera… Acrobazie di sangue sul candore dell’ordine silenzioso e fallimentare.
Nella Polonia sovietica Karol Kremer, non ancora ventenne, è un tuffatore promettente e futuro medico, prole unica di famiglia impagliata a sorriso stretto nella medio-borghesia, è un anello indistinguibile della catena, unità di sistema, finché la cronaca nera incolonnata in bianco e nero sui giornali cittadini, spalleggiata dai richiami divistici della televisione, solo potente spiraglio sul rockeggiante mondo capitalistico “dall’altra parte”, non sveglia in lui il desiderio fatidico: i quindici minuti di gloria.
Dopo aver assistito alla sfida impossibile alle leggi fisiche di un motociclista “spericolato”, ennesimo simbolo a cui aspirare, affamato di sguardi plaudenti ed eccitato dalla novità dello spettacolo, Karol scopre per caso il cadavere di un bambino e segue quello che suppone essere il famoso serial killer di cui tanto i media sbraitano (laddove non impegnati a riprendere la calca di ragazzi in attesa del concerto dei Rolling Stones, altra icona, di altro “sistema”). Karol si insinua così nella sua vita, giocando a carte scoperte, trasformandosi in una sorta di apprendista-figlioccio del veterinario omicida. Pronto anche a diventarne l’ombra e infine la carne, per attirare su di sé l’invincibile fugace luce della celebrità. Nell’emulazione, nell’annullamento, quindi nella replica, negli scatti, nel vocio, poi nei titoli, e dietro le sbarre, Karol smette di essere, ma finalmente esiste, per gli altri.
Risultati immagini per il ragno rosso filmGeometrie impalpabili ma dominanti, sguardo apparentemente schivo ma tagliente quello di Marcin Koszalka, già direttore della fotografia e documentarista al suo esordio come regista di fiction. Come il suo apprendista killer cerca la propria identità, tesse con piglio da reporter e composizione inesorabile i quadri, visivamente limpido, si confessa, mentre si cela o perde cercando la misura della propria consapevolezza, abbandonando ai non detti e alla misteriosa vocazione dell’inconscio il senso profondo della sua opera prima.

Regia: Marcin Koszalka
Sceneggiatura: Marcin Koszalka, Lukasz M. Maciejewski, Marta Szreder
Fotografia: Marcin Koszalka
Montaggio: Krzysztof Komander, Marcin Koszalka
Produzione: MD4, Fog’n’Desire Films, Sokol Kollár
Drammatico/Thriller – Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia – 2015
Con: Filip Plawiak, Adam Woronowicz, Malgorzata Foremniak, Julia Kijowska
Distribuzione: Lab 80 film – Durata 95’
Uscita 19 gennaio 2017

POESIA

HaiukuImago, riflessioni per immagini

di Terry Olivi

 

img-20170218-wa0014

Peperoncini

Poesia del quotidiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

img-20170218-wa0015

Zucche

Meravigliose zucche , dalle forme sempre diverse: lisce, granulose, rotonde, allungate e dai colori accesi… Ricordo al liceo il professore di greco, molto colto e preparato, a volte gridava a qualcuno, che non voleva saperne niente della tragedia greca e delle sventure degli Atridi:
“Sei proprio una cucurbita!”, chiamando con il suo nome latino il mio adorato vegetale.
Oggi vorrei essere una di loro…

 

 

 

 

img-20170218-wa0016

 

 

 

Palme

I tropici a Roma: ci basta poco per sognare

 

 

 

 

 

 

 

img-20170218-wa0017

Pozzanghera

Giornata grigia di febbraio: un riflesso argenteo sul pavimento illumina i tuoi passi. Un mondo si spalanca sotto i tuoi piedi, affonda nell’animo, in forre profonde tra foglie galleggianti.

Il tuo io ti ascolta.

POESIA

il mio angelo ha i piedi scalzi

di Raffaele Urraro
il mio angelo ha i piedi scalzi

e sporchi di patina polverosa

perciò la mia anima è confusa

e non riesce a trovare da sola

la strada dove abitano i sogni

non sono io a pensare negativo

se fosse per me

andrei ad abitare col poeta

nella casa appesa ad una stella

non sono io ad uccidere i pensieri

e a calarmi nella casa del nulla

dove vivono le ombre fatiscenti

danzanti sulle pareti

di muri inconsistenti

è il mio angelo dai piedi screpolati

che mi porta le paure del mondo

quando giunge a trovarmi di notte

col suo sacco pieno che trabocca

e scarica il suo dono di sangue

… e se ne va

POESIA

La parola

di Maria Rosa Catalano

Fuoco vivo
la parola
come maglio possente
percuote.
Come mare
in tempesta, travolge.
Scuote
come vento le fronde.
Si fà musica,
urlo, pianto.
Nell’aria volteggia.
Poi dolcemente
resta appesa al cuore
ed alla mente.

edita da (Carpe diem) ed. Leonida 2010

POESIA

 

di Carla De Angelis

 

Quotidiano fatto di pensieri

parole, passi, di pioggia che bagna

di vento che asciuga la noia

Quotidiano fatto di panini, caffè, gelati

libri da leggere, riflessi di parole

sbocciate tra il bianco della pagina

e il nero dell’’inchiostro.

La sera il mio cane

il mio anima-le riempie di gioia la poltrona

e di amore l’ombra che il buio cancella

 

16 novembre