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PREMIO APOXIMENO 2017

a cura di Lisa Berardini

1200px-Colin_Firth_by_Gage_Skidmore_2Appuntamento a Firenze 18 novembre 2017 per il Premio Apoxiomeno 2017 con i premiati della XXI^ Edizione, tra star nazionali e internazionali che hanno celebrato il lavoro delle Forze dell’Ordine in tutto il mondo.

Tra i premiati di questa edizione 2017 del Premio, suddiviso in otto sezioni, spiccano nomi di prestigio internazionale quali Gina Lollobrigida e Colin Firth, che saranno insigniti del riconoscimento per il cinema internazionale: il premio è dedicato ad Alberto Sordi, che era molto sensibile al tema della legalità e vicino con simpatia alle Forze dell’Ordine. Sergio De Santis sarà premiato per la letteratura e Igor Righetti per la letteratura e il giornalismo, Frank Matano e Daniele Liotti per la televisione, Franco Micalizzi riceverà il premio per la sezione musica e Marco Tullio Barboni per il cinema italiano. Nella categoria arte viene premiato l’appuntato Mariella con la sua storia a fumetti e, infine, per la cultura internazionale un riconoscimento verrà assegnato alla Polizia Metropolitana di Madrid per l’alto contributo dato nel garantire sicurezza nella capitale spagnola. Ma la preziosa statuetta d’argento, una miniatura realizzata dallo scultore Carlo Badì che riproduce una statua dello scultore Lisippo, non si fermerà qui. Oltre all’appuntamento fiorentino, infatti, il riconoscimento è già volato e volerà ancora verso destinazioni internazionali: Los Angeles, Acapulco, Madrid e Wroclaw, per premiare altri artisti e produzioni che hanno reso famoso e apprezzato il lavoro di chi, ogni giorno in tutto il mondo, si occupa della nostra sicurezza.

Il  Premio Apoxiomeno è  il prestigioso riconoscimento che viene assegnato a personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport che hanno contribuito a diffondere, con la propria professionalità, la cultura della legalità e hanno celebrato il lavoro svolto in tutto il mondo dalle Forze dell’Ordine. L’appuntamento è a Firenze, il 18 novembre, alla presenza delle più alte istituzioni dello Stato e dei media italiani e internazionali.

Sarà Firenze, con il suo splendido Teatro Niccolini del 1658 e l’Auditorium della Regione Toscana, ad ospitare quest’anno la XXI Edizione del Premio Apoxiomeno; questo riconoscimento internazionale  viene assegnato ad artisti e produzioni nazionali ed estere che si sono contraddistinti per aver, con il proprio lavoro, contribuito a diffondere la cultura della legalità e dato risalto all’azione svolta in tutto il mondo dalle Forze dell’Ordine.

Ideato da Orazio Anania, Colonnello dell’Arma dei Carabinieri e Presidente di “L’Arte di Apoxiomeno”, l’associazione che promuove l’evento, il Premio Apoxiomeno si svolgerà il 18 novembre prossimo nella bellissima città d’arte, sotto il patrocinio di importanti istituzioni quali il Ministero dell’Interno, il Mibact, la Regione Toscana, il Comune di Firenze e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. All’interno della manifestazione, che premierà attori, giornalisti, scrittori, musicisti e sportivi che hanno dato vita a personaggi di detective e a film o serie poliziesche di successo in tutto il mondo, sarà inaugurata anche la mostra di fumetti di Antonio Mariella, vignettista e carabiniere che con la sua opera grafica ha contribuito a far conoscere il lavoro svolto dai Carabinieri e ad avvicinare il pubblico all’Arma.

Info  segreteria@premioapoxiomeno.itwww.premioapoxiomeno.it

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A spasso con il mago. Merlino ed io

Il nuovo libro di Marco Tullio Barboni

a cura di Lisa Bernardini

 

 

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Giovedì 9 novembre, presso la Casa del Cinema, si è svolta una splendida serata letteraria ad invito con tanti nomi prevalentemente legati al periodo degli storici “Fagioli Western” alla presenza dello scrittore Marco Tullio Barboni: figlio di Enzo Barboni, regista del famoso genere con lo pseudonimo di E.B.Clucher.
Davvero molti gli amici intervenuti all’happening. Oltre alla famiglia dell’Autore, in ordine casuale, si sono riconosciuti l’attore Alfonso Di Vito, il presentatore Anthony Peth, l’attrice Stefania Barca, il compositore Franco Micalizzi, il regista teatrale e cinematografico Alessandro Capone, l’attrice Letizia Gorga, il produttore Raffaello Sarago’, l’attore Simone Ciampi, la sceneggiatrice Miranda Pisione, il regista Gaetano Russo, il musicista Lino Patruno II, l’attrice Adriana Russo, il direttore di doppiaggio e regista Giovanni Brusatori, l’attrice Mirca Viola, l’attore Nicholas Gallo, l’attore Lando Buzzanca, l’attrice Antonella Salvucci, l’attore e produttore Roberto Andreucci, il produttore nonche’ figlio di Bud Spencer Giuseppe Pedersoli, la psicologa e consulente RAI Paola Vinciguerra, l’attore Vincenzo Bocciarelli, la giornalista Lucilla Quaglia, la Responsabile culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay in Italia Sylvia Irrazábal con suo marito Gianni Bernabei, consigliere del Comitato Economico e Sociale Europeo, lo stilista Carlo Alberto Terranova, la regista Iolanda La Carrubba, la critica cinematografica Sarah Panatta, il cantautore Amedeo Morrone e moltissimi altri.
Nonostante il maltempo e la pioggia abbondante, la serata e’ stata seguita, intensa e davvero accattivante.

Ha avviato l’evento il cortometraggio diretto da Marco Tullio Barboni, “Il Grande Forse”, con Philippe Leroy e Roberto Andreucci, con la fotografia di Maurizio Calvesi e le musiche di Franco Micalizzi. Il compianto cane Merlino, protagonista animale del corto, e’ infatti anche il protagonista letterario di “A spasso con il Mago. Merlino ed io” che ha festeggiato alla Casa del Cinema il suo debutto.


Marco Tullio Barboni e Roberto Andreucci hanno letto di fronte al pubblico alcuni passi del libro, scritto totalmente in forma dialogica, dando appieno l’atmosfera di sogno che aleggia nel volume, e regalando alcuni momenti di autentica magia. Continua pertanto lo stile del Barboni, dopo il suo “…e lo chiamerai destino” (Kappa Edizioni) uscito poco piu’ di un anno fa: tutti dialoghi, a dimostrare la sua sapienza di consumato soggettista e sceneggiatore, oltre che di uomo di profonda cultura.

Un ricco buffet, accompagnato da un beverage raffinato, ha concluso la presentazione al pubblico della Viola Editrice, con Simona Sabene che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’Associazione Culturale Occhio dell’Arte.

Ha presentato “A spasso con il mago. Merlino ed io” il critico letterario e poeta Plinio Perilli: uomo di cinema anch’egli, ha sposato con entusiasmo e convinzione la seconda opera di Marco Tullio Barboni, scrivendone addirittura la prefazione.

Soddisfatto l’Autore, circondato da tanti amici e meritatamente al centro della scena: “La splendida atmosfera di questa serata è davvero la migliore premessa all’uscita del mio nuovo libro”. “.
“A spasso con il mago. Merlino e io” nei giorni scorsi è misteriosamente stato “accennato” in molte strade di Roma con una curiosa cartellonistica che ritraeva solo la gigantografia del cane Merlino: la vera anima del testo, immortalata da Ginevra Barboni, figlia di Marco Tullio ed anche sapiente fotografa. Il mistero è stato quindi svelato nel corso della presentazione. Lisa Bernardini, presidente dell’Occhio dell’Arte, ha dichiarato a fine incontro: “Un cinema tra passato e presente si è riunito per celebrare l’evoluzione di un noto soggettista e sceneggiatore che, dopo una vita professionale iniziata in un momento indimenticabile e di grande successo per il Cinema Italiano, quello dei fagioli western, ha celebrato nella sua Roma, quella dove e’ sempre vissuto, un passaggio ad una veste di scrittore, che si preannuncia di stile e di altrettanto talento; esattamente come i suoi trascorsi nei fasti del cinema di genere”.
“A spasso con il mago. Merlino ed io”, in sintesi, racconta il magico ritrovarsi tra l’autore e l’anima di Merlino, l’ amatissimo cane trasferitosi nel sempre e nell’ovunque. Come si legge nell’elegante sito destinato a raccogliere tutte le future notizie sugli eventi legati alla diffusione e alla vendita di quest’opera, i due protagonisti si ritrovano nella sola dimensione che può ospitare questo genere di incontri: quella del sogno. E nel sogno, campo per definizione delle infinite possibilità, ripercorrono ancora una volta il “cammino” della passeggiata serale che per tanti anni si sono concessi. Un libro di sentimenti, di profonde emozioni, ma anche di misteriose percezioni, che permettono di guardare oltre le maschere e di interpretare significati nascosti della vita. E di cio’ che sta al di là, e non conosciamo, ma possiamo solo immaginare, e sperare che esista.
Fotografi della serata: Giovanna Onofri e Marco Bonanni.

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FUECU E CIRASI, di Romeo Conte

Il cortometraggio con Giorgio Colangeli in proiezione a Prato il 23 ottobre

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Doppia proiezione in anteprima nazionale del cortometraggio Fuecu e Cirasi, diretto da Romeo Conte e interpretato da Nicola Nocella, Giorgio Colangeli e Valentina Corti alla presenza del regista e di tutti i protagonisti.

 

Si tiene, lunedì 23 ottobre – a entrata gratuita fino a esaurimento posti – presso il Cinema Eden di Prato (via Cairoli, 22/24) a partire dalle ore 19:00, la presentazione, con doppia proiezione (ore 19:00 e ore 21:00), in anteprima italiana del cortometraggio “Fuecu e Cirasi”, scritto e diretto dal regista pugliese Romeo Conte e interpretato da Nicola Nocella – fresco vincitore del Premio Boccalino d’Oro come Miglior Attore al Festival di Locarno – oltre che da Giorgio Colangeli e Valentina Corti. Il regista e i tre protagonisti saranno presenti all’evento – che avrà un drink di benvenuto per il pubblico – accompagnati dai giovani attori Vittorio Salonna, Samuele Leo e Monica Negro, oltre al co-sceneggiatore e montatore Valentino Conte. Tra gli altri protagonisti del film, Paolo De Vita, Teodosio Barresi, Chiara Torelli, Rosario Altavilla, Maria Conte, Pino Capone, Altea Chionna, Vito Bianchi, Francesco Minisgallo e, al suo debutto, Francesco Iaccarino. Il corto, tratto da una storia vera, è prodotto da Coar Cooperativa Artisti S.C.R.L. e da Events Production, si avvale delle musiche originali di Mimmo Epifani ed è stato girato nell’Alto Salento pugliese. Fuecu e Cirasi racconta del ritorno al proprio paese di origine di Giacinto, intenzionato a incontrare la famiglia della fidanzata Lena. I luoghi e l’incontro con il padre di lei riporteranno alla mente suo fratello Mino e un tragico evento accaduto tanti anni prima. Giacinto troverà le risposte a tanti anni di dolore e pareggerà i conti.


Questo cortodichiara il regista Romeo Conte – adatta al cinema una storia vera di quarant’anni fa e percorre i luoghi e la terra della mia infanzia. “Fuecu” (fuoco) è lo stato d’animo tipico adolescenziale, la cui fiamma rimane sempre accesa anche quando diventiamo adulti. La metafora delle “Cirasi” (ciliegie) ricorda il frutto che matura in un preciso periodo dell’anno e che, gustandolo, ci fa assaporare quel successo che spesso tarda ad arrivare. Ho girato pensando a un western: una storia all’italiana, ma universale allo stesso tempo, dove tutti gli elementi si completano tra di loro”.

Si ringraziano Podere 29, Forno Steno e Il Decanter ristorante per la collaborazione.

IL REGISTA – ROMEO CONTE
Nel 1997 debutta con la regia cinematografica con il cortometraggio “La crepa”, con cui partecipa alla 54° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, al Festival di Amsterdam e al Festival di Cannes nel 1998. Prosegue nella regia con “Via col Vento” (Premio Qualità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), “Il Calabrone” e “Tarantrance”. Nel 2010 realizza “I castelli dell’alto salento-Terra di Brindisi” e “Alla corte di Federico II di Svevia, castelli di Puglia”. Nel 2016 scrive e dirige il suo quinto cortometraggio, “Fuecu e Cirasi”. Numerosi sono inoltre i documentari realizzati e diretti, tra cui: A dream in Wakayama, La strada dellʼOro, Lu rusciu de lu mare, Zibello, Tartufo dʼAlba, Parmigiano Reggiano, Il fiume della speranza, Latiano Terra di Pietra, Il Viandante del Nord, Merletti di Pellestrina. Realizza spot pubblicitari per marche quali Euphidra, Prolife, Omega3, Fope Gioielli, La Perla, Stefano Ricci, Deha e Veneto Banca. Già coordinatore del Master Regia e organizzazione eventi del Polimoda di Firenze, ha insegnato presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e l’Università di Bologna L.U.N.A.

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Te absolvo, un film di Carlo Benso

Al cinema dal 19 ottobre

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TE ABSOLVO
torna al cinema MADISON
Via Chiabrera 121, Roma
19 ottobre
h.21

Due sale sold out, un pubblico entusiasta.
Te absolvo diventa un “piccolo-grande” gioiello del box office romano e non solo.
Dopo il grandissimo successo dell’anteprima romana del 17 ottobre, Movie Factory invita tutti il 19 ottobre alla seconda proiezione proiezione romana di TE ABSOLVO, il nuovo film di Carlo Benso, con due straordinari interpreti, Toni Garrani e Igor Mattei, applauditi lungamente dai tantissimi spettatori.

Una storia di vita e passione, di confronto quotidiano e di grandi dilemmi ontologici, tra esistenza individuale ed esistenza sociale, tra colpa, perdono, delitti e castighi, un intenso sorprendente dramma fatto di uomini e loro tabù.

Dopo la grande partecipazione alle proiezioni nel Monferrato, dove il film è stato girato, “Te absolvo” approda a Roma confermando una profonda empatia con il pubblico, con una forte prova di cinema d’autore, indipendente, realizzato con talento e coraggio.

Appuntamento il 19 ottobre con il grande cinema fatto da grandi passioni!

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Due uomini intrappolati nei loro ruoli. Un giovane prete arriva in un piccolo paese, sulle colline del Monferrato, per prendere il posto del vecchio parroco che, nonostante sia stato sospeso a divinis e abbandonato dalla sua comunità parrocchiale, non se ne vuole andare, vuole continuare ad essere prete e a svolgere la sua attività sacerdotale.

Il film è un confronto lacerante e doloroso che porta i due protagonisti al centro dell’eterno conflitto tra la legge e la propria coscienza. Due preti, uno giovane e uno anziano, due figure incastonate come icone nell’immaginario tradizionale e popolare alla ricerca di un’assoluzione capace di sedare i sensi di colpa.


Note di Produzione

“Dietro la produzione di ogni film si nasconde un mondo. Fatto di paure, debolezze, incertezze ma anche di slanci ed entusiasmi. E’ questo che più mi ha colpito nella voglia di raccontare di Carlo Benso quando per la prima volta ci siamo incontrati per parlare di “Te absolvo”. Quando lessi il copione mi immaginai subito il colore, l’intensità e la verità che si voleva trasmettere. La forza della terra del Monferrato legava tutta la storia narrata. E quando conobbi Carlo a tutto ciò aggiunsi la sua determinazione, il suo entusiasmo di dare forza a questo slancio. Fu quello il momento in cui decisi che “Te absolvo” meritava ogni sforzo, ogni rischio e ogni fatica che sempre accompagna la produzione di un film indipendente…” 
(Francesco Paolo Montini)

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XXXVII FANTAFESTIVAL

MY CITYPLEX SAVOY ROMA – 22/26 NOVEMBRE

 

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La XXXVII edizione del FANTAFESTIVAL alza il sipario con le attese anteprime di Panoramica Italia, due appuntamenti con il Fantastico Televisivo, un viaggio nel mondo del Fumetto e diversi appuntamenti immancabili.

A chiudere il Festival sarà Dario Argento con un omaggio speciale a George A. Romero in cui sarà proiettata la versione restaurata in 4K del cult “Zombi”, da lui montata.

Al via dal 22 al 26 novembre la 37^ edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), diretta da Alberto Ravaglioli. Un appuntamento ricco di anteprime esclusive, eventi speciali, incontri, retrospettive, dibattiti e sezioni competitive.

Tra gli incontri attesi Luigi Cozzi, regista di Star Crash – Scontri Stellari Oltre la Terza Dimensione e protagonista del documentario a lui dedicato Fantasticozzi, diretto da Felice M. Guerra, e l’effettista e regista Sergio Stivaletti, che presenterà in anteprima una clip tratta dalla sua ultima fatica dietro la macchina da presa: Rabbia Furiosa, liberamente ispirato al terribile fatto di cronaca riguardante il cosiddetto “Canaro della Magliana”.

Il 23 novembre si terrà un appuntamento dedicato al fantastico televisivo, volto a riportare alla luce l’unico esempio di serie televisiva fantascientifica realizzata per il circuito delle emittenti locali. Alla presenza degli autori e del cast artistico e tecnico, infatti, verranno proiettati tre episodi di un piccolo tesoro perduto della storia della TV italiana: la sconosciuta Ora Zero e dintorni, realizzata nel 1979 e di stampo antologico con ambientazione post-atomica.

Sabato 25 novembre sarà dedicato, invece, ad un grande del piccolo schermo fantastico (e non solo) tricolore: Biagio Proietti. Per l’occasione verranno proiettati il rarissimo Storia senza parole, appassionante giallo senza dialoghi, e La casa della follia, uno dei migliori episodi della serie Il fascino dell’insolito, tratto da un racconto del grande Richard Matheson. Alla serata parteciperà lo stesso Proietti, pronto a rispondere alle domande del pubblico e a raccontare la sua vita e la sua carriera.

Il 24 novembre, il Fantafestival dedicherà la serata al rapporto tra Cinema e Fumetto di genere fantastico: oltre alla presentazione dei progetti editoriali di Bugs Comics il ricco programma di proiezioni prevede, tra l’altro, il documentario Splatter – La rivista proibita e il primo cortometraggio da regista di Claudio Chiaverotti, sceneggiatore Sergio Bonelli Editore di Dylan Dog, Brendon e Morgan Lost: l’horror I vampiri sognano le fate d’inverno?

Domenica 26 novembre in chiusura, invece, sarà la volta di un omaggio al recentemente scomparso maestro del cinema horror George A. Romero: la proiezione su grande schermo della versione restaurata del cult Zombi. Il film sarà proiettato nella versione europea della pellicola, con il montaggio di Dario Argento e le musiche originali dei Goblin e sarà introdotto proprio dallo stesso Argento, che con il padre degli zombi ha condiviso lavoro e amicizia. Un omaggio oltretutto preceduto da un’intervista esclusiva allo stesso Romero realizzata da Leopoldo Santovincenzo e Carlo Modesti Pauer.

Anche quest’anno la sezione Panoramica Italia si propone come vetrina privilegiata del lavoro dei giovani autori italiani di cinema fantastico e ospiterà, tra gli altri: il misterico fanta-horror The Antithesis con Crisula Stafida (Tulpa – Perdizioni mortali) e Marina Loi (Zombi 3); The Wicked Gift, opera prima di Roberto D’Antona, giovane attore/regista indipendente che ha già all’attivo diversi cortometraggi e webserie di genere e Almost Dead, thriller-horror di Giorgio Bruno, premiato a Miami al MiSciFi 2017 come “Miglior Thriller”.

Il 37° FANTAFESTIVAL dedica due proiezioni notturne agli Z-Movies e a due registi che sono riusciti ad entrare nella storia del cinema orgogliosamente dalla porta sul retro.

Andrea Marfori, regista del cult-trash horror Il Bosco 1, presenterà Zombie Soviet Invasion, episodio pilota di quella che è stata definita la risposta russa a The Walking Dead e il mediometraggio The Unfortunate Life of Georgina Spelvin Chained to a Radiator.

Protagonista della seconda serata Z-Movies sarà Marco Antonio Andolfi, regista e protagonista del film La Croce delle Sette Pietre. In occasione del trentennale di quello che è conosciuto anche come Il lupo mannaro contro la Camorra, sarà proiettato anche il mediometraggio sequel del film del 1987: Riecco Aborym!

Inoltre, all’inizio di febbraio il FANTAFESTIVAL organizzerà, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, un’interessante rassegna sulla seconda generazione dei maestri del fantastico italiano. Il programma è in fase di elaborazione e sarà comunicato direttamente attraverso le newsletter.

Preparatevi ad una nuova invasione di creature ultraterrene ed esseri soprannaturali, dunque, il Fantafestival sta tornando per tenere ancora una volta alta la bandiera della sua quasi quarantennale tradizione a base di curiosità inedite, titoli emozionanti e, ovviamente, ospiti speciali!

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PRODUZIONE PROMOMUSC CORVINO PRODUZIONI

Uno spettacolo di e con MARIO INCUDINE

Mimì

Regia di MONI OVADIA e GIUSEPPE CUTINO

Con Mario Incudine

e

ANTONIO VASTA (pianoforte, fisarmonica e organetto)

ANTONIO PUTZU (fiati)

MANFREDI TUMMINELLO (chitarre e bouzouki)

PINO RICOSTA (contrabbasso)

EMANUELE RINELLA (batteria)

Testi SABRINA PETYX

Suono FERDINANDO DI MARCO

Disegno Luci GIUSEPPE CUTINO

Costumi DANIELA CERNIGLIARO

Arrangiamenti musicali MARIO INCUDINE e ANTONIO VASTA

                                                   

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        28 – 29 NOVEMBRE 2017

Un giovanissimo Domenico Modugno durante le riprese di un film, a cui partecipava con un piccolo ruolo come attore/cantante, viene notato dal protagonista Frank Sinatra  mentre canta una ninna nanna pugliese. Sinatra, incuriosito, chiede al giovane cosa fosse quella stupenda nenia e Mimì, cosi lo chiamavano tutti in paese, risponde che era un vecchio canto della sua terra, la Puglia.

Il divo americano sorrise e gli consigliò immediatamente di fingersi siciliano, perché, diceva “la Sicilia la conoscono tutti, tutti sanno dov’è e poi il dialetto è molto simile al tuo. Fingiti siciliano e conquisterai il mondo”.  E cosi il giovane Mimì Modugno, nato a Polignano a Mare, cominciò a inventare la nuova canzone d’autore in dialetto. Fu il primo a dare una voce agli animali, prima ancora che lo facesse Disney con i suoi cartoni animati e un po’ come Esopo nelle sue favole sottolineò vizi e virtù degli uomini prendendo ad esempio proprio gli animali. Da tutto questo nascono capolavori come “musciu niuru” (gatto nero), canzone sulla diversità dell’uomo; “lu grillu e la luna” poetica canzone sull’amore impossibile; “Cavaddu cecu di la miniera” e “Sciccareddu ‘mbriacu”, struggente canto il primo, ironico e divertentissimo il secondo, raccontato lo sfruttamento sul lavoro. E ancora la più grande storia d’amore tra due animali nel famosissimo brano “u pisci spata”. Aveva anticipato i tempi di tutto Modugno. Quando apriva i concerti di Gilbert Becaud, aveva già inventato il teatro canzone con brani come “lu frasulinu” cunto ironico e drammatico sulla morte improvvisa dello scemo del paese trovato congelato in una pozzanghera d’acqua di fronte alla totale indifferenza di tutti. Cantava contro la Guerra in “tamburo della guerra” , portò per la prima volta alla ribalta la pizzica della terra salentina con “pizzica po’” e cantò la sua preghiera laica nella dolcissima “notte chiara” fino a raccontare il mondo femminile con dissacrante poesia nella “donna riccia”.

Parte da qui lo spettacolo creato da Mario Incudine, con la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino e i testi di Sabrina Petyx, che annoda tutte le fila della narrazione per dipingere un personaggio unico che ha creato uno stile inimitabile.

Incudine porta sul palcoscenico tutta quell’energia del cantore fintosi siciliano che ha conquistato il mondo. Porta alla luce quel repertorio sommerso, quasi inedito, poco esplorato della canzone d’autore in dialetto che ha segnato l’inizio della carriera di Domenico Modugno in un’ originale rilettura con particolari arrangiamenti che restituiscono tutto l’incanto di un mondo che è resistito grazie alla voce di quello che sarebbe poi passato alla storia come “Mister Volare”.  Un progetto che racconta un pezzo importante della storia del nostro paese. Un’ occasione per conoscere il sud da un’altra angolazione, per guardarlo per una volta senza oleografia e senza retorica, lontano da facili folklorismi e ritratti da cartolina, ma visto con gli occhi di chi, da lontano,  fingendosi siciliano, è riuscito forse a disegnare l’immagine più autentica  e poetica di una terra agrodolce.

 

PRIMA NAZIONALE

prezzi da 23 a 17 euro

UFFICIO STAMPA SILVIA SIGNORELLI
signorellisilvia@libero.it – ufficiostampasignorelli@gmail.com

 

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 la stagione 2017/2018 del Teatro Brancaccino

e “Spazio del Racconto”

https://www.teatrobrancaccio.it/

Spazio del Racconto

rassegna di drammaturgia contemporanea 2017/2018

III edizione

dal giovedì al sabato ore 20.00; domenica ore 18.45

 

26 – 29 ottobre 2017

Khora Teatro

L’ETERNITÀ DOLCISSIMA DI RENATO CANE

di Valentina Diana

regia Vinicio Marchioni

con Marco Vergani

costumi Fujiko Hishikaua

disegno luci Andrea Burgaretta

supervisione artistica Milena Mancini

http://www.khorateatro.it

“Come fai quando una cosa fa paura a tutti, non la vuole nessuno e tutti ne hanno paura? 
come fai a venderla? Semplice – dice il nano – basta renderla desiderabile”.

L’idea di scrivere sulla morte, di trovare un punto dal quale poter guardare ad essa senza soggezione mi affascinava. Mi sembrava utile poter indagare su ciò che la morte rappresenta per noi, noi di qua, occidentali intendo, come atto finale, ultimo, quasi teleologico, ma allo stesso tempo anche come oggetto esorcizzato, che non contiene futuro ma solo presente (un presente che non promette nulla di buono, per altro). Su questo ragiono: ci agitiamo in un mondo fondato su questi due pilastri che sono l’azione (fare, facciamo, ho fatto, farò) e il denaro (ho guadagnato, guadagnerò o non guadagnerò, eccetera), tutte le altre cose vengono come conseguenza. Ossia: se faccio, se guadagno, allora poi. E questi due pilastri (che poi non so perché li chiamo pilastri, ma visivamente mi viene così) entrambi si fondano sul tempo; infatti cosa facciamo in generale nella vita? Facciamo azioni ed ipotechiamo tempo. In ogni caso, trattando la morte come una circostanza che genera un bisogno (vestizione, bara, funerale), esattamente come nel caso in cui qualcuno senta sete, o fame, o si annoi o resti senza benzina, è con tale bisogno che ci si deve confrontare se si desidera guadagnarci qualcosa. E’ noto a tutti (quasi), che bisogno generi domanda, domanda generi offerta e offerta generi profitto. Tutto sta a capire come. Come trarre il maggior profitto possibile da questo della morte che normalmente è un ambito delicato e addirittura sacro, del quale non si parla volentieri? Mi pare estremamente interessante lavorare su queste due cose che fanno a pugni: il profitto e l’estremità assoluta, panica, dell’atto del morire. Come fai quando una cosa fa paura a tutti, non la vuole nessuno e tutti ne hanno paura? come fai a venderla? Semplice – dice il nano – basta renderla desiderabile. E’ andata così, che mettere insieme, uno vicino all’altro, il fatto tragico e mistico anche, della morte, con il lavorio trucido del trar profitto da tutto, non so, mi piaceva, per contrasto. I contrasti, son fatta così, mi danno l’idea che ci sia sotto qualcosa di vivo, appunto, una verità che c’è e non c’è, e che mostrarlo sia poetico. Valentina Diana

Note di regia

La morte è un argomento scomodo. Non ne parliamo mai a cena o durante i nostri aperitivi social. La nostra società sembra lavorare alacremente per allontanare il pensiero della morte dalle nostre vite. La nostra società ci spinge a consumare, a comprare, e a lavorare per poter mantenere quello che abbiamo comprato e per comprare ancora. Come si fa allora a vendere la cosa di cui non si deve e non si può parlare, a cui non bisogna pensare? Come si fa a vendere la morte? Renato Cane sta per morire. Ce lo dice subito. E ci fa ridere. Un uomo qualunque scopre di avere un tumore e la sua vita precipita. Entra in una assurda agenzia di pompe funebri dove promettono di vendere l’eternità. Le pitture schiacciate che una bimba gli vende saranno la sua unica consolazione. Poi un colpo di scena, che non allevierà la solitudine in cui precipita grottescamente. Renato Cane è un uomo qualunque che ci racconta la sua storia. Forse è un pretesto per farci delle domande, le stesse che gli vengono poste dall’assurdo responsabile delle pompe funebri “Trombe del Signore”: 
Tu credi, Cane? 
Che cos’è lo spirito, Cane? 
Ti piace la tua vita, Cane? 
Sei proprio sicuro, Cane, che vivere sia meglio che morire? 
Qual è la cosa che ti piace fare di più nella vita, Cane? 
Forse la malattia stessa del Signor Cane è solo un pretesto per parlare di quanto il consumismo, la pubblicità, i soldi, ci mangino la vita. Ed è attraverso un altro pretesto, quello della finzione scenica del monologo teatrale, che grazie a Renato Cane anche noi siamo obbligati a riflettere su queste domande. 
Mentre ridiamo del nostro protagonista, mentre proviamo compassione (patiamo assieme a lui) per un Cane qualsiasi. 
Perché bisogna essere leggeri per fare domande del genere, per riflettere su questi argomenti, perché ogni tanto fa bene farlo. Ma bisogna poterne ridere. Ridere di un Renato Cane qualunque che muore. E’ una storia assurda, grottesca, la sua. Che muore da solo, come un cane appunto. Come tutti noi, per quanto duro da accettare, prima o poi. Allora tanto vale riderne e, grazie al teatro, riscoprire che tutti siamo dei potenziali Renato Cane, e magari uscire dopo un’ora un po’ più felici e sollevati per la vita che ci è concessa. Vinicio Marchioni

Marco Vergani dopo la laurea Specialistica in Arti e Scienze dello Spettacolo presso La Sapienza di Roma, frequenta numerosi corsi di perfezionamento per attori come Drama in Scena, Ecole des Maitres con Giancarlo Cobelli, Centro teatrale Santacristina, diretto da Luca Ronconi. In teatro ha interpretato Edoardo II di Andrea Baracco, Falstaff di Andrea De Rosa, Becket in camera da letto di Giancarlo Sepe, Macbeth di Andrea De Rosa, A Bocca Piena (Napoli Teatro Festival) di Emanuela Giordano, Ubu Roi di Roberto Latini, Processo a Gesù di Maurizio Panici, Dracula di Sandro Mabellini, Al mercato di A. R. Shammah, Lulù di A. R. Shammah, Hameline di Manuela Cherubini (premio UBU 2008/09 come migliore novità straniera), Nel bosco degli spiriti di Luca Ronconi, Il ventaglio di Luca Ronconi, Lo specchio del diavolo di Luca Ronconi, Troilo e Cressida di Luca Ronconi, Woyzech di Giancarlo Cobelli e tanti altri.

Valentina Diana è nata a Torino nel 1968. Lavora in teatro come attrice e drammaturga. Per il teatro ha scritto: Fratelli, Ricordati di ricordare cosa? (Premio nazionale di drammaturgia contemporanea Il centro del discorso 2009), La bicicletta rossa (Premio Eolo Awards 2013 per la drammaturgia), Swan,La comitragedia spaziale, Senza Voce – Storia di Ciccilla, La palestra della felicità, Opera Nazionale Combattenti. Come scrittrice ha pubblicato Smamma (Einaudi 2014) e Mariti o Le imperfezioni di Gi (Einaudi 2015).

Vinicio Marchioni, diplomato come Attore nel 2000 presso la Libera Accademia dello Spettacolo di Roma, e ha debuttato nel 1995 in teatro, dove vanta un ricco curriculum. Nel 2005 ha studiato con Luca Ronconi presso il Centro Santa Cristina. Frequenta la facoltà di Lettere indirizzo Spettacolo dell’Università La Sapienza seguendo la sua passione per la scrittura, per poi dedicarsi completamente al teatro. Del 2008 è la sua partecipazione, nel ruolo de Il Freddo, nella fortunata serie televisiva Romanzo criminale (2008-2010), diretta da Stefano Sollima, ispirata alla vera storia della cosiddetta Banda della Magliana. Nel 2009 debutta sul grande schermo con Feisbum! Il film, pellicola in otto episodi ispirata al social network Facebook. Nello stesso anno gira da protagonista, il film 20 sigarette, tratto dal libro Venti sigarette a Nassiriya, scritto da Aureliano Amadei, uno dei superstiti della strage di Nassiriya del 2003 e regista del film. A settembre il film viene presentato alla 67ª Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia nella sezione Controcampo Italiano, di cui vince il premio e una menzione speciale è dedicata a Marchioni per la prova d’attore. Nel 2011, per la sua interpretazione in 20 sigarette, ottiene una candidatura come miglior attore protagonista ai David di Donatello 2011.

2 – 12 novembre 2017

Khora Teatro

THE ALIENS

di Annie Baker, traduzione Monica Capuani

regia Silvio Peroni

con Giovanni Arezzo, Francesco Russo, Jacopo Venturiero

 

The Aliens è più uno studio sul carattere che un plot-driven. Il testo si concentra su due trentenni (KJ e Jasper) che sembrano esercitare un piccolo sforzo per muoversi attraverso la vita. Sono degli “scansafatiche”, che trovano poco stimolo dalla società, ma non sembrano avere l’energia per agire. Entrambi hanno la barba lunga, probabilmente perché il radersi potrebbe richiedere più energia e attenzione di quanto possano spendere. Non sono pigri; solo che non hanno trovato niente che serve per motivarli. Si siedono su una panchina o su vecchie sedie di plastica del patio nel retro di un bar, scegliendo di non interagire con gli avventori all’interno, isolandosi e condividere pensieri casuali uno con l’altro. Parlano di musica, di filosofia e di Charles Bukowski, poeta confessionale padre del realismo sporco. Come Bukowski, pensano alla scrittura, all’alcol, ai rapporti con le donne e alla fatica del lavoro. KJ scarabocchia periodicamente idee per un libro. Hanno formato una band, non potendo accordarsi su un nome, pensano di avere risolto la loro diatriba chiamando la loro band The Aliens, ma alla fine è solo un’altra decisione che hanno quasi fatto, ma che non hanno portato a termine. Fino a quando non decideranno, non potranno agire. Sono alieni, ma non come esseri venuti da un altro mondo ma nell’essere alienati.

Nel loro mondo privato entra Evan, un giovane ragazzo che è stato da poco assunto come cameriere del bar. Evan è un giovane timido, sessualmente inattivo, fuori dal mondo, naif con l’angoscia adolescenziale. Lentamente, decidono di insegnargli tutto sulla vita, ma dalla loro prospettiva…

Un testo delicato dove nessuna parola è sprecata, pieno di meditazione e compassionevole. Un testo che parla di musica, di amicizia, di arte, di amore e di morte.

Annie Baker, 35enne pluripremiata autrice di “The Aliens”, vincitrice nel 2014 del premio Pulitzer è considerata da molti uno dei più freschi e talentuosi drammaturghi di questo decennio; scrive di personaggi realistici che emergono in linee sottili e riflessive. Il suo stile è quello di un ritmo lento, le sue opere sono penetranti, con pause e silenzi per l’introspezione. In “The Aliens” l’illuminazione e il fumo di una sigaretta, i personaggi seduti che guardano il nulla e strimpellano una chitarra sono i mezzi per permettere questa significativa riflessione. La Baker sviluppa le sue idee attraverso la sottigliezza, non urla o non eccede nel dramma.

Silvio Peroni, regista teatrale e direttore artistico di Festival e rassegne culturali. Esordisce come regista a 22 anni. Negli anni realizza la regia di spettacoli e letture poetiche, debuttando in numerosi festival nazionali e curando l’allestimento di spettacoli nella maggiori piazze nazionali. Ha diretto artisti come Elio Germano, Isabella Ragonese, Daniela Poggi, Alessandro Tiberi, Margot Sikabonyi, Fabrizio Falco, Massimo Dapporto, Arnoldo Foà, Paola Gassman e ha realizzato spettacoli di autori come Will Eno, Nick Payne, Mike Bartlett, Cesare Zavattini, Tahar Ben Jelloun, Neil La Bute, Harold Pinter.

16 – 19 novembre 2017

Bis Tremila srl

MUSIC-HALL

di Jean-Luc Lagarce, traduzione Gioia Costa

regia Marco Carniti

con Sandra Collodel, Sebastian Gimelli Morosini, Dario Guidi

Jean Luc Lagarce, attore e regista, è il drammaturgo francese più rappresentato dopo Shakespeare e Molière. Scompare prematuramente all’età di trentotto anni, senza purtroppo avere la fortuna di veder mai rappresentata una sua opera drammaturgica.

Lagarce è abile narratore, della solitudine umana e del vuoto esistenziale.

MUSIC – HALL è un testo non testo in cui si narra la struggente carriera di un’attrice e dei suoi due boys: di teatro in teatro, di provincia in provincia, tutto accade, frammentariamente, reiteratamente, senza soluzione.

Non c’è musica, se non qualche improbabile nota di una vecchia canzone che risuona all’infinito, stancamente… “Chi può il più può il meno”… In questa frase ricorrente Lagarce racchiude la lotta alla sopravvivenza dell’attore che anche davanti a difficoltà, rinuncia all’indispensabile pur di andare in scena, perché il Teatro è per sempre… Un palcoscenico vuoto,  illuminato da un groviglio di luci, come un simbolico sipario.

Uno spazio luminoso che colloca l’attore in una dimensione di precarietà, nel rischio costante di essere  divorato dal buio…. Il nulla.

Marco Carniti teatralmente si forma come attore e aiuto regia di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa e alla UCLA di Los Angeles dove studia con J. Grotowsky e Bob Wilson. Collabora con grandi registi della scena europea: Bob Wilson, Lluis Pasqual, Giancarlo del Monaco, Frederic Amat, Elijah Mosinsky, Pet Halmen y Gilbert Deflo. Recita in cinema per Federico Fellini nell’“Intervista” e con Hanna Schygulla e Marcello Mastroianni in “Miss Arizona”. Gira il primo lungometraggio “Sleeping Around” sul disagio della sessualità delle ultime generazioni e vince numerosi premi internazionali tra cui miglior regia. Una voce fuori dal coro della regia teatrale e cinematografica italiana grazie alle numerose esperienze internazionali che gli hanno permesso di esportare il meglio del nostro repertorio e della importante scuola estetica italiana. Nel rispetto del repertorio italiano ed europeo e nella responsabilità politica di restituirlo a una platea contemporanea. Direttore Artistico per il “Progetto Giovani” al Teatro Eliseo di Roma dove fonda e dirige una compagnia di 20 giovani attori. Dirige attualmente laboratori di perfezionamento professionale per attori e registi. Firma produzioni negli Stati Uniti, Cina, Francia, Germania, Svizzera e Spagna, dove ha vissuto per lungo tempo collaborando per il Teatro Real di Madrid, Gran Teatre del Liceu di Barcellona, Teatro Arriaga di Bilbao, Opera di Malaga, Centro Dramatico Nacional di Madrid, Festival Mozart in Coruna, Valladolid, Anfiteatro romano di Merida. In Italia per Teatro Regio di Parma, Maggio Musicale Fiorentino, Rossini Opera Festival, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Lirico di Cagliari, Comunale di Bologna, Spoleto, Teatro Bellini di Catania, Teatro Verdi di Trieste e di Sassari e Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa, Teatro di Roma, Teatro Eliseo e Globe Theatre di Roma.

Sandra Collodel

Dopo essersi diplomata al Laboratorio di Gigi Proietti fonda la società di Produzione Teatrale LA FABBRICA 1999 con cui mette in scena con grande successo in tutta Italia: “Il Dramma della Gelosia” di Age Scarpelli Scola, “George Sand e Chopin”, “L’Amante” di Pinter, “Falstaff e le Allegre Comari di Windsor” di Shakespeare con Giorgio Albertazzi, “Stregata dalla luna” di J.P. Shanley, “Quella del piano di sopra” di Chesnot, La Santa sulla scopa di Gigi Magni , “Non ti conosco più “ di A.de Benedetti, “La Papessa Giovanna” e “La Signora dei Tulipani” di Giovannetti e Pallottini, “Xanax” di Longoni .

Con la regia di Marco Carniti al GLOBE THEATRE di Roma interpreta Caterina ne “La bisbetica domata” e la Regina Elisabetta nel “Riccardo III”.

23 – 26 novembre 2017

Le Brugole

MODERN FAMILY 1.0

di Giovanna Donini, Annagaia Marchioro e Virginia Zini

con Annagaia Marchioro e Virginia Zini

Scene e costumi di Federica Pellati

Contributo fotografico di Mario Tedeschi

Illustrazione di Anna Resmini 

Light design di Roberta Faiolo

Modern Family 1.0 è uno spettacolo che parla di famiglie. Famiglie di tanti tipi, non sempre felici, ma il più delle volte sì. Le due attrici sono partite dalle proprie famiglie di origine. Una veneta e quindi: pratica, autonoma e latifondista. L’altra Milanese: frammentata, multitasking e all’avanguardia.  Eppure anche surreali, imprevedibili e moderne. Modern family 1.0 inizia come una serata in famiglia a guardare le diapositive di famiglia con tutta la famiglia presente, ritrovo ormai in disuso quanto l’uso delle diapositive. E quasi senza accorgersene si entra nel vivo, in casa delle due protagoniste. Modern family 1.0 è uno spettacolo comico che racconta la storia di una donna che ama le donne, ma che ama anche l’idea di avere un figlio con la propria compagna. Anzi, con lei non solo vuole un figlio ma vuole proprio una famiglia, che significa anche nonni, zii, cani, gatti, piante, mutui, viaggi, liti, tradimenti, amore e lotta, colloqui con i prof, vaccinazioni, biciclette e rotelle, lezioni di guida, notti insonni e vita quotidiana. Uno spettacolo che vuole raccontare le coppie di oggi e di ieri, per capire quanto l’ideale della famiglia corrisponda al reale. E per raccontare della bellezza, della fatica, dell’universale diversità che accompagna la storia di ognuno di noi. Lasciando che sia la realtà, senza finzione, senza retorica, e soprattutto senza giudizio a raccontarsi al pubblico.

La Compagnia Le Brugole nasce nel 2011 da due attrici: Annagaia Marchioro e Roberta Lidia de Stefano, affiancate dall’autrice Giovanna Donini. La compagnia si è distinta nel tempo per aver affrontato testi di drammaturgia contemporanea, spesso mescolando il linguaggio della prosa a quello del cabaret ma non solo. Nel tempo collaborano anche con altri attori, registi, illustratori, operatori. Il primo spettacolo “Metafisica dell’amore”, nel 2011 vince il Premio Scintille al Festival di Asti. Nel 2012 nasce il secondo spettacolo “Boston Marriage” con la regia di Vittorio Borsari. Nel 2014 debutta la terza produzione “Diario di una donna diversamente etero” scritto da Giovanna Donini, diretto e adattato da Paola Galassi. Nel 2015 nasce “Per una biografia della fame” ispirato al libro di Amélie Nothomb, di e con Annagaia Marchioro. L’ultimo lavoro è “Modern Family 1.0” e nasce nel 2017 con Annagaia Marchioro e Virginia Zini.

30 novembre – 3 dicembre 2017

Bartolini/Baronio

PASSI una confessione

di e con Tamara Bartolini

scene, luci, suoni e immagini live Michele Baronio

canzone originale Ilaria Graziano

collaborazione artistica Alessandra Cristiani

foto Margherita Masè

grafica Giulia Zappa

assistente alla regia Antonio Cesari

regia Tamara Bartolini/ Michele Baronio

produzione Bartolini/Baronio e 369gradi

co-produzione Sycamore T Company

co-produzione/residenza Carrozzerie | n.o.t

con il sostegno di Teatro Argot Studio, Teatro dell’Orologio, Kilowatt Festival, Argot Produzioni, ATCL Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio

in collaborazione con Rialto Santabrogio / Ass. Il Moderno – Agliana / Kollatino Underground

vincitore del Premio Dominio Pubblico 2014

“Noi non cesseremo l’esplorazione e la fine di tutto il nostro esplorare sarà giungere là onde partimmo e conoscere il luogo per la prima volta.” T.S.Eliot

Lo spettacolo è una confessione costruita su materiale a tratti autobiografico, fatto di appunti, suoni e immagini, create in tempo reale grazie a una lavagna luminosa che disegna la scena. Lo spettacolo nasce dal progetto La Caduta, in cui il duo Bartolini Baronio ha esplorato il tema dell’incidente e del dolore come possibilità e rinascita. Tante sono state le tappe di lavoro, diverse le collaborazioni durante il percorso, dalla musicista Ilaria Graziano, alla danzatrice Alessandra Cristiani, alle suggestioni arrivate dalle fotografie di Sarah Moon, alle opere di Maria Lai e, solo successivamente, all’omonimo testo di S. Beckett. Il cammino ci conduce dentro la ferita di una generazione, dentro alle costrizioni mentali, familiari, sociali ed economiche in un processo analitico ed emozionale che scandaglia l’animo umano, con una storia personale che parla a tutti. La fine “è solo la curva della strada”. Da quel punto di luce che se ne va si ricomincia. Per nascere una seconda volta bisogna morire. Dentro lo spazio di una confessione aperta, pubblica, spietata e senza compromessi, in un tempo/spazio che potrebbe essere quello di un funerale o di una veglia. Un corpo appeso, incerto, deambulante, alla ricerca disperata di approvazione. Ti piace? Va bene così? Si cammina con scarpe ortopediche, con piedi di scimmia, si sta sul filo. Si prova a ricucire la storia, a sciogliere il groviglio di fili, per non soffocare, per diventare quello che realmente siamo. E’ l’inizio di una liberazione e allo stesso tempo la nascita di un processo artistico. Tamara Bartolini

BARTOLINI/BARONIO Condividono dieci anni di lavoro all’interno della compagnia triangolo scaleno teatro, partecipando alle produzioni artistiche e alla creazione del festival Teatri di Vetro e altri eventi culturali. Dal 2009 a partire dal progetto LA CADUTA nasce un sodalizio che li vede insieme in tutte le successive creazioni tra cui: la performance TU_TWO_due alla fine del mondo, lo spettacolo CARMEN CHE NON VEDE L’ORA, il progetto REDREADING, viaggio sentimentale e appassionato tra teatro e letteratura che li vede collaborare con Erri De Luca, Wu Ming2 e altri autori. Nel 2014, con il nuovo progetto PASSI_una confessione, vincono il premio produzione di Dominio Pubblico Officine. Parallelamente portano avanti il lavoro di pedagogia teatrale (PercorsiRialto, ScuolaRoma Carrozzerie | n.o.t). La loro ricerca teatrale nasce da una forte esposizione personale, da un lavoro sulle biografie individuali e collettive che intreccia specificatamente la poetica musicale, in un dialogoconcerto tra parola e musica, tra artisti e territori.

11 – 14 gennaio 2018

Teatrodilina

QUASI NATALE

testo e regia Francesco Lagi

con Anna Bellato, Francesco Colella, Silvia D’Amico, Leonardo Maddalena

suono Giuseppe D’Amato

scene Salvo Ingala

organizzazione Regina Piperno

Ci sono tre fratelli che tornano nella loro casa di bambini perché la madre vuole rivederli tutti insieme, per dire loro una cosa. Fuori nevica, sono i giorni prima di Natale. Nessuno sa che cosa sia quella cosa. C’è anche una ragazza, la nuova fidanzata di uno dei fratelli, che si ritrova per caso a vivere con loro quei giorni così delicati. Nessuno la conosce ma ha per tutti un aspetto così familiare, sembra venire direttamente da un passato che si stenta a mettere a fuoco. Ci sono alcuni giorni da condividere, un’ attesa e una vicinanza forzata. Sullo sfondo, la presenza silente della madre e la sua fine discreta.

C’è un karaoke e una gara di peperoncini. Un pesce nuovo per l’acquario e un anello di fidanzamento. Vecchi quaderni di scuola e una corsa notturna che dura una notte intera. Un fuoco da tenere acceso e un telecomando che non si trova più, un tronco da caricarsi sulle spalle e una canzoncina di Natale. Un telefono che squilla e alcuni schiocchi di frusta. Delle polpette e una vecchia storia di sciamani pellerossa. Ci sono certi spiriti, in quella casa, che faticano ad andare via.

Note regia

La relazione tra i nostri personaggi e la chimica che si accende tra di loro sono il centro della nostra storia. Alcuni giorni,vissuti sull’orlo di una perdita,che rivelano qualcosa dei sentimenti di queste persone e il senso delle loro vite vissute a metà. Sono costretti a un contatto, a un confronto prima di allora mai avvenuto. Attraverso il racconto del viaggio di un’anima che sta passando verso un altro mondo, c’è la presa di coscienza di chi resta e che ci deve fare i conti. Quello che ci fa ridere e commuovere di loro, fra segreti non detti e liti sopite, accensioni di rabbia e schiaffi liberatori, è un’umanità piena e senza difese, che la casa della loro infanzia e l’assenza della madre dispiegano in modo potente. Sullo sfondo di questi giorni c’è anche un alberello di Natale che, con le sue lucine colorate, illumina senza sosta in modo intermittente i personaggi. Scandisce il loro buio e la loro luce, i loro slanci e le loro incertezze, il loro battito del cuore.

Teatrodilina è un gruppo di persone con esperienze diverse, che si sono unite con il proposito di condividere una pratica e un’idea di teatro. 

Dal suono al video, dall’arte contemporanea alla scrittura, dal cinema alla musica. Alla base del lavoro c’è la volontà di inventare spettacoli restituendo frammenti dei loro percorsi e andando alla ricerca di una comune identità, che sembra perduta ma non in modo irreparabile.

Fare teatro è il gesto più contemporaneo e potenzialmente dirompente.

Premi e riconoscimenti:

2015 – Selezione InBox – Le vacanze dei signori Lagonia

2014 – Spettacolo vincitore Festival Troia Teatro – Zigulì

2013 – Selezione InBox – Zigulì

2013 – Menzione speciale premio Dante Cappelletti – Anime morte

18 – 21 gennaio 2018

Tieffe Teatro

1927 – MONOLOGO QUANTISTICO

di e con Gabriella Greison

regia Emilio Russo

In 1927 Monologo Quantistico, Gabriella Greison racconta, con foto, musica e video, i fatti più sconvolgenti, misteriosi, divertenti, umani che hanno fatto nascere la Fisica Quantistica, partendo dalla famosa foto, datata 1927, in cui sono ritratti in posa 29 uomini, quasi tutti fsici, di cui 17 erano o sarebbero diventati Premi Nobel. Gabriella Greison ricostruisce i dialoghi, le serate, i dibattiti, dopo un lungo soggiorno a Bruxelles, in cui ha raccolto informazioni, tradotto lettere, parlato con persone e parenti, che sono realmente stati presenti a quei ritrovi. Einstein li chiamava “witches’ Sabbath” (il riposo delle streghe).

Lo spettacolo è la prima rappresentazione teatrale, che racconta il ritrovo a Bruxelles di tutti i fsici del XX secolo che hanno fatto venire alla luce, quel giorno, la Fisica Quantistica.

Reduce da una tournée nei Festival, nelle aule magne delle scuole, nelle librerie e persino in una chiesa sconsacrata, che ha riscontrato in ogni occasione grande successo di pubblico, l’incontro con Tieffe Teatro Milano – Centro di Produzione Teatrale ha determinato la realizzazione dello spettacolo in una veste molto suggestiva e rinnovata e disponibile per la programmazione delle stagioni teatrali.

Gabriella Greison è fisica, scrittrice e giornalista. Si laurea in fisica nucleare a Milano e poi lavora diversi anni all’Ecole Polytechnique di Parigi. Lascia la ricerca per dedicarsi alla scrittura e al teatro. Il suo romanzo bestseller si chiama “L’incredibile cena dei fisici quantistici”, da cui ha tratto lo spettacolo teatrale “1927 monologo quantistico”: grazie al racconto umano delle vite di Einstein, Niels Bohr, Heisenberg, Schroedinger e i più grandi geni del XX Secolo, Gabriella con un monologo avvincente e ricco di colpi di scena racconta i fatti più sconvolgenti che hanno creato la fisica quantistica, partendo da una fotografia datata 1927 e scattata a Bruxelles, dove c’è stato il più grande ritrovo di cervelli della storia. Lo spettacolo ha girato tutta Italia e ha fatto il tutto esaurito nelle maggiori piazze. 

1 – 4 febbraio 2018

Le Brugole

COME SPOSARE UN FEMMINISTA

di Samantha Ellis

regia e traduzione di Monica Nappo

con Roberta Lydia De Stefano, Alberto Paradossi

Lidia adora gli uomini duri, ben piazzati e molto focosi.

Ha una particolare predilezione per gli stronzi.

Un giorno Lidia incontra Steve…

Steve è proprio un bravo ragazzo. Ed è un femminista.

Lidia ha un padre

Steve ha una madre

Anche loro sembrano piacersi. E questo è un problema.

La situazione si complica quando arrivano anche gli ex: Carina e Lorenzo.

Due dichiarazioni d’amore, qualche tradimento, due tentativi di matrimonio, una grande festa e una fuga.

Riuscirà Lidia a vincere contro la sua ossessione per i rossetti, i muffin e gli uomini rozzi?

Riuscirà Steve a fare a meno delle sue campagne etiche e ad essere un po’ più maschiaccio a letto?

Riusciranno i nostri eroi a reinventare il romanticismo di coppia nel 21esimo secolo?

Una commedia con due attori, 6 personaggi, molti gadgets e dei momenti di sfrenato karaoke

How to date a feminist ha debuttato felicemente all’Arcola theatre nel novembre 2016, andando in un successivo tour per l’ UK.

Monica Nappo

Borsa di studio dell’ERT, con i seguenti maestri: M. Martinelli, G.B. Corsetti, C.Lievi, M.Baliani, Renata Molinari Training vocale con Imke Bucholz, Serge Wilfart, Germana Giannini, Patsy Rodenburg Danza Butoh con Masaky Iwana, Yoko Muronoi, M. T. Sitzia

Workshop con Ioshi Oida, Abbas Kyarostami, Jos Houben, Enrique Pardo, Danio Manfredini, Pippo Del Bono, Remondi e Caporossi, Leo De Berardinis.

Regia con Roxana Sylbert e Khristine Landon Smith

Recitazione con Ivana Chubbuck e Bernard Hiller.

Come attrice Monica ha partecipato a tournée europee, con produzioni italiane ed europee, alternando lavori con maggiore espressività fisica a quello con attori e registi come Carlo Cecchi ( sua aiuto-regista  per  “Sik-Sik e Le nozze), Mario Martone, Tony Servillo. Come performer e regista ha introdotto in Italia testi di drammaturgia contemporanea, ed è stata la prima in Italia ad interpretare lavori come “4;48 Psychosis” di Sarah Kane e “Quale droga fa per me” di Kai Hansel ed “East Coast” di Tony Kushner. E’ stata la prima donna a vincere il premio nazionale per comici “La zanzara d’oro.” Ha al suo attivo anche un album di poesia e musica elettronica “Kyo” progetto con Marco Messina, dei 99 Posse e l’attore M. Dalisi.

1 – 4

8 – 11 febbraio 2018

Florian Metateatro – Centro di produzione teatrale

MICHELANGELO E IL PUPAZZO DI NEVE

di e con Carlo Vanoni

regia Gian Marco Montesano

collaborazione artistica e cura Giulia Basel

assistente in scena Edoardo De Piccoli

musiche originali Alex Carlà

trombone Lorenzo Passerini

voci fuori campo Giulia Basel, Umberto Marchesani, Massimo Vellaccio, Alessio Tessitore

video mapping Stefano Di Buduo

elementi scenografici Elisabetta Gabbioneta   

luci Renato Barattucci

foto di scena Federica Palmarin

produzione Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale – Pescara

residenza Festival Quartieri dell’Arte Vitorchiano- Viterbo

Lo spettacolo riporta Michelangelo Buonarroti “sulla terra”, togliendolo dalla dimensione mitologica e libresca che troppo spesso accompagna i grandi artisti del passato. Tra capolavori, aneddoti e fragilità, viene raccontato Michelangelo uomo e non solo l’artista che ha fatto grande la Firenze dei Medici e la Roma del secondo Cinquecento.

Michelangelo dal carattere duro come il marmo e Michelangelo che si commuove, Michelangelo artista che combatte come un pugile sul ring anche quando le circostanze sembrano avverse. E non si arrende. Mai. Nemmeno quando s’innamora.

In scena Carlo Vanoni, attore performatico che entra ed esce dal personaggio, che si accompagna con la chitarra elettrica e proietta immagini avvalendosi di tecnologie video, tenendo saldo il filo di una narrazione in grado di sovvertire i luoghi comuni e di stupire. Tutto questo per restituirci ciò che Michelangelo era: il più grande professionista al servizio del potere, in un’epoca in cui il potere non poteva fare a meno dell’arte.

Michelangelo mi ha sempre fatto paura. Perché i miti fanno paura. Poi, un giorno, ho letto un libro che parlava di soldi, i soldi che Michelangelo aveva guadagnato. Mi sono detto: che strano, credevo che il danaro fosse cosa da comuni mortali. E invece Michelangelo guadagnava molto, e con una parte di quei soldi comprava case, un’altra la custodiva dentro un baule, un’altra ancora la mandava a casa dai parenti. Come fanno i comuni mortali. A quel libro ne è seguito un altro che raccontava Michelangelo sessantenne innamorato di Tomaso Cavalieri, età 23 anni; e poi un altro ancora, dove il tema era il rapporto con il potere, vale a dire con in papi. “Un uomo”, mi sono detto. Michelangelo, prima di essere un artista, era un uomo. E mi è venuta voglia di raccontarlo. Ma raccontare non significa mostrare le opere e nemmeno elencare gli avvenimenti. Raccontare significa far capire. E per capire Michelangelo, bisogna attualizzarlo. Per questo, il mio Michelangelo, è un pugile. Perché lo sport, oggi, è molto più seguito dell’arte.

Perché oggi, l’arte, non ha più il ruolo che aveva nel Cinquecento. “Michelangelo è vissuto in un’epoca dove l’arte faceva mondo, dove l’arte era il mondo, e lui, in quel mondo, era il più grande di tutti”. Come un campione di oggi. Come un pugile che al posto di un altro pugile, di fronte a sé, ha un blocco di marmo. Un campione che combatte tutta la vita, e non solo contro il marmo, ma anche contro il potere e, soprattutto, contro se stesso. Un uomo. Che s’indigna e si ribella. Un uomo. Che s’arrabbia e si commuove.

Un uomo. Ma anche il più grande artista di tutti i tempi. Carlo Vanoni

Note di Regia

Michelangelo? Un grande nome, una garanzia! Così sembrerebbe ma, l’evidenza fin troppo facile, può trarre in inganno. Infatti, ad annunciare in “locandina” Michelangelo, si corre il rischio di indurre il potenziale pubblico ad evocare i fantasmi della pedanteria pedagogica, la scena trasformata in aula scolastica, il momento poetico, il Teatro ridotto a conferenza, a “spiegazione” di un capitolo della Storia dell’Arte. Al contrario, qui, parlando di Michelangelo si è cercato il Teatro, cioè la drammaturgia già contenuta nel personaggio Michelangelo, così come l’opera dello scultore è già contenuta nel marmo.

Come per la scultura che procede per sottrazioni ed eliminazione, abbiamo sottratto quanta più erudizione scolastica fosse possibile sottrarre, aggiungendo però -come in certe sculture- un elemento d’equilibrio : il Pupazzo di neve. Elemento strano, curioso e … sorprendente ma, come si vedrà, non incongruo. Cercare il Teatro, soprattutto trattando argomenti come questo, significa mutare il Sapere in Sapore.

Parlare d’arte per mezzo di un linguaggio artistico: il Teatro. Gian Marco Montesano

15 – 18 febbraio 2018

Teatro Out Off

L’IMPERATORE DELLA SCONFITTA

di Jean Fabre, traduzione Giuliana Manganelli

regia di Elena Arvigo

con Elena Arvigo e Alessandro Averone

scene Alessandro di Cola

video Project Carolina Ielardi

mix Musica e Videoriprese : Marcello Rotondella

assistente alla regia Maja Bertoldo

foto Manuela Giusto e Agnesa Dorkin

luci Daria Grispino (primo allestimento Marcello Lumaca)

tecnico Video/Luci: Alessandro Tinelli

produzione Teatro Out Off 

Dedicato all’attore Marc Moon Van Overmeir, questo testo scritto da Jan Fabre,uno degli artisti più estremi e visionari del nostro tempo, coreografo, regista e scrittore belga, da quarant’anni in prima linea in una ricerca visionaria, non è una storia, non ha un filo narrativo, né personaggi di cui raccontare, è piuttosto un flusso di coscienza, un viaggio e un rincorrersi di riflessioni, sull’essere umano e su un tema della “perdita”.

Per Fabre, la sconfitta è azione, è momento di riscatto che, senza dimenticare mai menzogna e rifiuto, permette di proseguire. È punto di partenza e di arrivo che permette di sbagliare ancora. Come in un gioco di specchi, in una ripetizione continua, sbaglio dunque sono. La sconfitta è una condizione dell’esistenza. E la ripetizione genera l’arte. Come in una poesia ermetica, il monologo di Fabre semina tracce di un discorso impossibile che raggiunge e mette a nudo l’essenza di ogni essere umano. La sconfitta dunque è l’alveolo del riscatto ed esprime la possibilità di un nuovo inizio e prevede in sé i parametri di un’azione rivoluzionaria. La scalata di ogni uomo è verso il cielo per cercare un posto dove riporre il povero cuore. E in questo errare dell’anima forse spunteranno due ali per volare.

 

Note di Regia

Dopo aver letto questo testo una decina di anni fa ho cercato Jan Fabre e ho studiato con lui un laboratorio della Biennale di Venezia. Sono stata ad Anversa nella sua Factory e penso che Jan Fabre sia un artista da “seguire “sempre” per la carica vitale e il senso profondo della sua arte. In particolare “L’Imperatore della sconfitta” offre una riflessione straordinariamente originale sulla fragilità delle nostre identità e sul valore creativo del fallimento. Di questo testo e di Jan Fabre amo lo slancio verso il mondo con il cuore in mano “fuori dal corpo” e il suo essere sempre sfuggente a qualsiasi definizione .La sfida è quella di cercare di restare “perdenti” per poter ricominciare e di provocare questa  perdita con vitalità. In amore e in guerra “vale” qualsiasi cosa. Il teatro è entrambe le cose insieme. Gli attori per Jan Fabre sono “guerrieri della bellezza”. L’effetto che mi fece studiare con Jan Fabre fu più o meno questo. Una grande provocazione – intelligente e profondamente umana. Da quell’incontro nel 2011 è nato il desiderio di viaggiare dentro questo suo testo .L’impresa è complessa ma la domanda che mi fa rimanere curiosa di continuare è sempre la stessa “Perche no ?”. L’Imperatore della sconfitta è l’uomo – l’attore che coglie ogni perdita come possibilità di ricominciare. E tra cadute e barcollamenti, provando e riprovando – all’imperatore della sconfitta – forse alla fine nasceranno due ali tra le spalle. Forse anche solo riuscire ad immaginarle – dice l’Imperatore – sarà parte di un nuovo viaggio.  

1 – 4 marzo 2018

ATIR Teatro Ringhiera

UN ALT(R)O EVEREST

di e con Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi

scene Maria Spazzi

light designer Alessandro Verazzi

sound designer Silvia Laureti

scelte musicali Sandra Zoccolan

assistenti alla scenografia Erika Giuliano e Marta Vianello

produzione ATIR Teatro Ringhiera in collaborazione con NEXT 2016

Jim Davidson e Mike Price sono due amici. Sono una cordata. Nel 1992 decidono di scalare… la loro montagna: il Monte Rainier nello stato di Washington, Stati Uniti. Il sogno di una vita, una vetta ambita da ogni scalatore, un passaggio obbligatorio per chi, nato in America, vuole definirsi Alpinista. “The Mountain” come la chiamano a Seattle.
Ma le cose non sono mai come ce le aspettiamo e quella scalata non sarà solo la conquista di una vetta. Sarà un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro alle profondità del loro legame, un viaggio che durerà ben più dei 4 giorni impiegati per raggiungere la cima.

“L’alt(r)o Everest” è una storia vera, non è una storia famosa, da essa non è stato tratto nessun film, ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi. E forse lo è. Proprio per la sua spietata semplicità.
Una storia che racconta le difficoltà e i passaggi obbligatori che la vita ci mette davanti.
Crepacci.
Non possiamo voltarci dall’altra parte e non possiamo giraci intorno ma solo attraversarli.
Due amici, due vite, due destini indissolubili.

 

Note di regia

Lo spettacolo è la naturale evoluzione di (S)legati. Dopo (S)legati, infatti, abbiamo sentito la “chiamata” e in qualche modo il “dovere” di continuare l’indagine così ricca e fruttuosa, nata durante tutto il percorso nel circuito della montagna.

Per farlo però non ci bastava una semplice storia di alpinismo (in effetti, ne esistono a centinaia di imprese e avventure tra la letteratura alpinistica). Avevamo bisogno di una storia che potesse elevarsi a paradigma, che potesse, in qualche modo, contenere le storie di tutti, anche di chi la montagna non la frequenta o addirittura non la ama. Una storia che fosse, per dirla in breve, universale. E l’abbiamo trovata: la storia di Mike e Jim parla di qualcosa che tutti abbiamo conosciuto e con la quale prima o poi dobbiamo fare i conti: la perdita, il lutto, la mancanza… e assieme quel dialogo, silenzioso e profondo che continuiamo ad avere con le persone che non sono più con noi ma che in qualche modo… continuano ad essere con noi.

Siamo sicuri che non sia un caso se abbiamo incontrato questa storia proprio ora. Gli ultimi due sono stati anni dolorosi. Mamma Franca se ne è andata.Gli amici Sandro e Marco se ne sono andati.Ne sentiamo la terribile mancanza… ma siamo convinti che possiamo sentire la mancanza solo…. di chi è presente.

(Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris)

8 – 9 marzo 2018

Pupi e Fresedde-Centro Nazionale di Produzione Teatrale-Firenze/Uthopia/tra Cielo e Terra

IL GENERALE

di Emanuele Aldrovandi

regia Ciro Masella

con Ciro Masella, Giulia Eugeni, Eugenio Nocciolini

scena Federico Biancalani

luci Henry Banzi 

costumi Micol J. Medda/Federico Biancalani/Ciro Masella

suoni Angelo Benedetti cura di Julia Lomuto riprese Nadia Baldi

Segnalazione speciale per la nuova drammaturgia al Premio Calindri 2010

Testo vincitore del Premio Fersen alla drammaturgia 2013

Selezionato dal Teatro Stabile del Veneto per Racconti di guerra e di pace 2015

Dopo essere stata vittima di numerosi attacchi terroristici, una potenza mondiale invade militarmente un piccolo stato considerato responsabile degli attentati, ma il generale che comanda la “missione di pace” si comporta, fin dal suo arrivo, in modo imprevisto: chiuso fra le quattro mura del suo ufficio impartisce al sottoposto ordini apparentemente contraddittori che in un parossismo di distruzione portano all’annientamento del suo stesso esercito.

Il testo affronta alcuni temi centrali dell’attuale situazione internazionale, come il terrorismo, o il presunto “scontro di civiltà”, e racconta con linguaggio tragicomico il paradosso di un pacifista che sceglie di sconfiggere la violenza della guerra con una violenza ancora più cieca, estrema e radicale.

Segnalazione speciale per la nuova drammaturgia al Premio Tragos 2010 con la seguente motivazione: “Per la capacità di affrontare in chiave grottesca e ironica il tema sempre attuale della guerra, presente in varie zone del globo, evidenziandone follie e assurdità; per la dinamicità dell’azione e la realizzazione di dialoghi ben condotti attraverso un linguaggio scarno ed efficace”.

Dal 2010 al 2016 il testo ha avuto varie fasi di studio ed è stato riscritto diverse volte, vincendo nel frattempo il Premio Fersen 2013 e venendo selezionato nel 2015 dal Teatro Stabile del Veneto per una serie di letture incentrate sul tema della guerra.

Nel 2016, nella sua versione definitiva, debutterà con la regia di Ciro Masella.

Ciro Masella, dopo Francesco Niccolini e una lunga frequentazione con la drammaturgia di Stefano Massini, affronta un altro autore contemporaneo, il giovane ma già pluripremiato e apprezzatissimo Emanuele Aldrovandi, in un testo che ha già ricevuto diversi riconoscimenti ma non è mai stato rappresentato in forma completa, solo in lettura scenica. Aldrovandi affrontando ne “Il Generale” alcuni temi centrali dell’attuale situazione internazionale, come il terrorismo, o il presunto “scontro di civiltà”, e raccontando con linguaggio tragicomico il paradosso di un pacifista che sceglie di sconfiggere la violenza della guerra con una violenza ancora più cieca, estrema e radicale, prosegue e affina ancora di più la sua indagine sull’essere umano e le sue contraddizioni.

15 – 18 marzo 2018

Viola Produzioni

APPUNTI PER UN’ORESTEA NELLO SFASCIO

testo e regia Terry Paternoster

con Michele Degirolamo, Patrizia Ciabatta, cast in via di definizione

assistenti alla regia Nicola Boccardi, Eleonora Cadeddu, Pierfrancesco Rampino

produzione Viola Produzioni

in collaborazione con Florian Metateatro

con la partecipazione di InternoEnki

Oreste torna a casa dopo un lungo confinamento imposto dalla madre a causa della sua omosessualità marchiata a pelle. Dopo anni di esilio forzato, Oreste è costretto a rivedere la sua famiglia per via di un terribile e inaspettato evento: la morte di suo padre, scomparso prematuramente in circostanze poco chiare. Oreste ritrova sua madre devastata dal peso dei debiti e dell’usura, e per di più precipitata in un totale sfascio di valori. Grazie al confronto con sua sorella, la sua percezione del senso della vita subirà un mutamento, che lo porterà alla riscoperta di una nuova identità. Un evento inaspettato scoperchierà la coltre del silenzio, che l’ha tenuto buono per troppo tempo, rivelandosi in un orrendo e tragico atto finale.   “Appunti per un’Orestea nello sfascio” racconta le derive della nostra Società corrotta e rassegnata; ed è ambientata nel cuore della Puglia “L’Altra Terra dei Fuochi”, dove Elettra e Oreste sono al centro di un intrigo di scandali sessuali, omicidi mafiosi e rifiuti tossici.

note di regia:

Ispirandomi ai principi della Fisica quantistica, ho scelto di soffermarmi su un fenomeno non tangibile, che prolifera velocemente come un disturbo micotico: il dubbio. Ho analizzato alcune fra le infinite possibilità del percorso interiore di ciascun personaggio, cercando di sviscerare cosa c’è alla base del rapporto dialettico che innesca il meccanismo del dubbio esistenziale. Rivisitando il mito, ho messo a confronto due personaggi: Oreste e Amleto, due facce della stessa medaglia. Al contrario di quanto accade ad Amleto, il dubbio esistenziale di Oreste consegue, anziché precedere, la vendetta: un piatto che Shakespeare preferisce servire freddo. L’interrogativo esistenziale del vivere (essere) o morire (non essere), che è alla radice dell’indecisione che impedisce ad Amleto di agire, si rivelerà, in Oreste, come atto finale di una vendetta istintiva: un raptus.

Lo spettacolo è un’occasione per condividere con il pubblico non solo il processo creativo ma anche alcune riflessioni sul concetto di giustizia: se per i greci era necessario istruire la polis ad una nuova idea di giustizia, istituendo il primo tribunale umano, oggi rimane il dubbio sulla riuscita degli intenti dei nostri antenati. La giustizia potrebbe dunque divenire in questa logica un mero punto di vista, in cui l’atto vendicativo, in alcuni contesti potrebbe per assurdo diventare “un altro modo per dire GIUSTIZIA”. “Appunti per un’Orestea nello sfascio” è un affondo nella materia drammatica dell’unica trilogia tragica a noi pervenuta, l’Orestea di Eschilo. Addentrandomi tra le fila di un’opera capitale per la letteratura drammatica mondiale, non ho voluto riproporre necessariamente un’ulteriore e aproblematica interpretazione della fabula (l’orrendo ciclo di delitti che culminano con la pazzia di Oreste), ma penetrare nella decadenza dell’inconscio collettivo, in cui si inserisce lo sfascio e la crisi di valori della nostra società. È da qui che muove il progetto, proponendosi di sondare, attraverso la prassi teatrale, la relazione di un’intera collettività con la crisi sociale, politica ed economica. L’intento finale è dunque di interrogare il nostro reale, per provare a capire cosa si cela dietro la precarietà delle emozioni che asfissiano il nostro quotidiano, per smuovere l’indifferenza e pilotarla verso il cambiamento. Per cambiare l’oggi ci volgiamo indietro, ai passi che abbiamo compiuto, al mito. Un mito che continua instancabilmente a dirigerci, seppur calato in un contesto sociale nuovo. A rimanere totalmente invariato è il peso latente di un peccato originale che si tramanda di famiglia in famiglia, di generazione in generazione, di popolo in popolo. Attraverso gli occhi di Oreste, parteciperemo al sogno infranto di un ragazzo di oggi, il sogno di creazione di una nuova coscienza collettiva. “L’utopia è spesso lo smascheramento più violento della cancrena del nostro mondo”. Il teatro è un fare, un fare insieme, un fare collettivo. -La scena è una pagina tridimensionale di scrittura- come direbbe Maurizio Grande, uno dei padri della semiotica teatrale. Il mio augurio è che si possa scrivere un’altra pagina di teatro, insieme. Terry Paternoster/Collettivo Internoenki

Terry Paternoster, autrice, regista e attrice teatrale, nasce nel 1979 a Milano. Dopo il Diploma d’Arte Drammatica, si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo – Teatro e Arti Performative, alla Sapienza di Roma. Qui inizia la sua carriera professionale, occupandosi principalmente di teatro. Lavora con registi italiani e stranieri. Come attrice-autrice-regista, riceve numerosi riconoscimenti: Premio Scenario per Ustica – Napoli Teatro Festival E45 Fringe Festival – Premio RadioRAI Microfono di cristallo – Premio Pivi – Rome Web Awards – Premio Imola per il Teatro, Chiave d’Argento – Premio “In Breve” Teatro Puccini di Firenze, ecc. Nel 2015 è ideatrice, cosceneggiatrice e regista della serie “Welcome to Italy”, la prima serie web sui nuovi italiani, che racconta la realtà dell’integrazione degli immigrati di seconda generazione. Tradotta in 8 lingue, 11 nomination al Rome Web Awards, in concorso al Festival of Medellin, Colombia. Interamente girata presso il centro policulturale Baobab di Roma, la serie fa parte di un progetto finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini dei Paesi Terzi. È fondatrice e direttore artistico dell’Associazione di promozione sociale per la Ricerca INTERNOENKI (collettivo teatrale indipendente dal 2010). Dal 2014 conduce seminari e laboratori all’Università di Roma, Bologna, Udine, L’Aquila, Bari e Napoli.

24 – 25 marzo 2018

Fondazione Teatro della Toscana

LEONARDO DA VINCI. L’opera nascosta

di e con Michele Santeramo

immagini di Cristina Gardumi

Questa storia è tutta inventata.

Leonardo Da Vinci ne è il protagonista perché è uno dei pochi personaggi che, per tutta la sua sapienza e il suo ingegno e il suo genio, può risolvere, o almeno provarci, il più grande caso irrisolto che riguarda l’essere umano nella sua sfera artistica, scientifica, vitale: il passaggio.

Già, proprio quello. È l’unico al mondo a poterci riuscire. Gli viene in mente di provarci in un pomeriggio di primavera, mentre guarda una battaglia nella quale un esercito usa le armi che lui ha inventato. Le sue opere diventano così un percorso di studio, il tempo nel quale vive diventa il contesto nel quale far attecchire la sua curiosità, per inventare un’altra realtà, che si specchi nell’arte e da quella prenda nuova coscienza.

Il racconto dialoga in scena con le immagini di Cristina Gardumi, primi piani di una umanità che ha a che fare con Leonardo e la sua opera nascosta.

Ovviamente, nessuno degli episodi che qui si raccontano sono accaduti veramente. Troppo spesso scambiamo le storie vere con quelle credibili; anzi, la credibilità delle storie è spesso legata al fatto che siano accadute veramente.

Ma se così fosse, se bastasse che un fatto sia accaduto per descrivere la realtà, allora la realtà sarebbe immutabile, non sarebbe mai messa in discussione, e le cose sarebbero semplicemente quello che sono. Non ci sarebbe scoperta, né invenzione, né arte, se non si potesse tradire la realtà inventandone una plausibile.

Preferisco pensare che “le storie, raccontandole, da vere diventano inventate e da inventate, vere”. Come i sogni, che non esistono nella realtà ma che una volta sognati, eccoli lì palpitanti, a farti sudare e spaventare e ridere.

Michele Santeramo è autore di testi teatrali.

Nel 2011 vince il Premio Riccione per il Teatro con il testo “Il Guaritore”.

Nel 2013 vince il Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT),

Pubblica nel 2014 il romanzo “LA RIVINCITA” edito da Baldini e Castoldi e in scena con la regia di Leo Muscato.

Vince nel 2014 il premio Hystrio alla drammaturgia.

Scrive, nel 2014, “Alla Luce”, per la regia di Roberto Bacci e la produzione di “Fondazione Pontedera Teatro”. Il Guaritore è fra gli spettacoli finalisti del premio UBU 2014 come migliore novità italiana e ricerca drammaturgica. Nel 2015 il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale Pontedera della Fondazione Teatro della Toscana ha prodotto lo spettacolo ‘da leggere’ “La prossima stagione” di e con Michele Santeramo. Nel 2015 scrive per la produzione del teatro di Roma e la regia di Veronica Cruciani “Preamleto”. Nel 2017 scrive per la produzione del Piccolo Teatro di Milano “Uomini e no”, dal romanzo di Elio Vittorini. Scrive per il teatro Bellini di Napoli “Tito”. Nel 2017 il Teatro della Toscana produce “Il Nullafacente”, che lo vede in scena come protagonista, per la regia di Roberto Bacci.

De “Il Nullafacente” il critico Alessandro Toppi ha scritto:

 […] “E’ così che Il Nullafacente è teatro e, per questo, è un’opera destinata non ad avere pochi spettatori ma, … “pochi spettatori per volta”: che viva, e a lungo mi auguro, nei piccoli teatri d’Italia: lì dove solo i centimetri (annullabili dalla commozione) separano l’orlo anteriore del palco e la prima fila della platea; lì dove il buio è ancora un buio assoluto e il silenzio è un atto di rispetto e di partecipazione; lì dove ciò che vediamo continuerà a riguardarci anche quando saremo tornati a casa, avendo lasciato in noi un segno che perdura nel tempo; lì dove la parola detta da quest’arte riesce ad essere ancora parola autentica, di cui sentivamo il bisogno.”

5 – 8 aprile 2018

Viola Produzioni

TRAINSPOTTING

di Irvine Welsh, versione Wajdi Mouawad

traduzione Emanuele Aldrovandi

regia Sandro Mabellini

con Michele Di Giacomo, Riccardo Festa, Valentina Cardinali, Marco Bellocchio

costumi Chiara Amaltea Ciarelli

drammaturgia scenica Festa, Di Giacomo, Bellocchio, Cardinali

La società s’inventa una logica assurda e complicata, per liquidare quelli che si comportano in un modo diverso dagli altri. Ma se, supponiamo, e io so benissimo come stanno le cose, so che morirò giovane, sono nel pieno possesso delle mie facoltà eccetera eccetera, e decido di usarla lo stesso, l’eroina? Non me lo lasciano fare. Non mi lasciano perché lo vedono come un segno del loro fallimento, il fatto che tu scelga semplicemente di rifiutare quello che loro hanno da offrirti. Scegli noi. Scegli la vita. Scegli il mutuo da pagare, la lavatrice, la macchina; scegli di startene seduto su un divano a guardare i giochini alla televisione, a distruggerti il cervello e l’anima, a riempirti la pancia di porcherie che ti avvelenano. Scegli di marcire in un ospizio, cacandoti e pisciandoti sotto, cazzo, per la gioia di quegli stronzi egoisti fottuti che hai messo al mondo. Scegli la vita. Beh, io invece scelgo di non sceglierla, la vita. E se quei coglioni non sanno come prenderla, una cosa del genere, beh, cazzo, il problema è loro, non mio. Come dice Harry Lauder io voglio andare dritto per la mia strada, fino in fondo…

La storia di T è la storia di quattro ragazzi e una ragazza.

Mark Renton, disoccupato come la maggior parte dei giovani scozzesi della sua generazione, ha trascinato nella confusione e nella dedizione ad ogni tipo di droga i suoi amici d’infanzia.

Sick Boy, un appassionato di cinema e sciupafemmine, Begbie, un pericoloso outsider sempre alla ricerca della rissa, Tommy, un seguace del bodybuilding, e Alison, fidanzata di Sick Boy, che cerca di conciliare la sua dipendenza dalla droga con il suo ruolo di madre. Per ingannare la noia, i personaggi rubano, e si distruggono di eroina, tutti tranne Tommy, che vive un’altra forma di dipendenza.

Perché abbiamo deciso di realizzare adesso questo spettacolo, visto che il film di Danny Boyle è nella testa di tutti, e che recentemente è stato rinnovato con il sequel (T2)? Per mettere in scena persone che l’uomo medio non vuole vedere; perché i personaggi di questo romanzo ci costringono a farci domande sul funzionamento della nostra società. I personaggi di T passano il tempo fuggendo le loro responsabilità: non lavorano, ricevono sussidi di disoccupazione che spendono in droghe e alcool, perché la realtà della vita non li interessa. Al di là della questione della definizione di identità, onnipresente in scena, è la questione della dipendenza.

Sandro Mabellini – regista

Vive e lavora tra l’Italia e il Belgio. Si diploma come attore alla Scuola di Teatro di Bologna; si perfeziona come regista con Luca Ronconi al Centro Teatrale Santa Cristina e come performer con la Societas Raffaello Sanzio. Si specializza come regista sugli autori contemporanei, tra cui: Joel Pommerat, Jon Fosse, Davide Carnevali, Martin Crimp, Albert Ostermaier, Patrick Marber. Vince il premio di produzione al Napoli Teatro Festival con Tu (non) sei il tuo lavoro, di Rosella Postorino, e con Casa di bambola di Emanuele Aldrovandi; vince inoltre il premio di produzione al Festival I Teatri del Sacro con Stava la madre di Angela Dematté.

12 – 22 aprile 2018

Amadio/Fornasari Teatro Filodrammatici di Milano

N.E.R.D.s – sintomi

testo e regia Bruno Fornasari

con Tommaso Amadio, Riccardo Buffonini, Michele Radice, Umberto Teruso

scene e costumi Erika Carretta

allestimento Enrico Fiorentino, Andrea Diana

assistenti alla regia Emanuela Caruso, Chiara Serangeli

produzione Teatro Filodrammatici di Milano

Una famiglia tradizionale. Padre, madre e quattro figli maschi. È il 50° anniversario di matrimonio dei genitori e, per l’occasione, i figli Nico, Enri, Robi e Dani – insieme ad altri parenti e conoscenti – si ritrovano in un agriturismo per festeggiare. L’idea è quella che tutto sia perfetto, con tanto di torta nuziale, discorso dei figli e fotografie agli sposini nel parco, vicino al laghetto con le paperelle, o sotto a un paio di alberi secolari sopravvissuti al tempo, proprio come il loro rapporto. I festeggiamenti si svolgeranno in tutta sicurezza perché il parco è stato da poco recintato per evitare che la marmaglia di stranieri là fuori possa entrare a disturbare i clienti. All’una in punto verranno serviti gli antipasti. È appena mezzogiorno e, a parte un eccesso di latticini nel menù, tutto sta andando come previsto. Ma l’arrivo di un ospite indesiderato rompe la quiete apparente: si tratta di Laura, una donna divorziata con due figli che non sta molto simpatica a mamma, lascia indifferente papà, ha fatto innamorare Enri ed è stata l’ultima amante di Nico. In poco tempo l’ora di attesa prima del buffet all’aperto si trasforma per i fratelli in un incubo di bruciori di stomaco, rabbia repressa, frustrazioni, paure, ansie e violenza che lascerà segni indelebili quanto invisibili in tutti quanti, ad esclusione degli ignari genitori, che intanto si godono le prime istantanee del coronamento di una vita insieme. Nico è sposato con Rita, da poco rimasta incinta, ma vorrebbe stare proprio con Laura che invece sta ricucendo con Enri una delusione patita due anni prima. In apparenza gli altri due fratelli, Dani e Robi, si direbbero estranei a qualunque triangolazione amorosa, essendo Dani omosessuale e Robi interessato solo a completare il discorso da fare per papà e mamma. Ma le apparenze, in questa micro comunità fatta di egoismi e tanti silenzi, sono bombe inesplose pronte a detonare alla minima scintilla. Nella pratica ognuno cerca di star meglio come può e per riuscirci chiede aiuto alla medicina, alla dieta o a una qualche forma di spiritualità che possa alleviare i sintomi di una solitudine inespressa, un isolamento pubblico incapace d’includere l’altro come sollievo emotivo. N.E.R.D.s racconta, attraverso la metafora di una famiglia tradizionale a dominante maschile, l’instabilità emotiva e culturale di una generazione che tiene a modello, suo malgrado, un passato ormai anacronistico ed è incapace di un presente autentico. Sul futuro invece nessuno riesce a sbilanciarsi, perché a guardare avanti, dicono, si vede solo sfuocato. I quattro fratelli interpreteranno tutti i ruoli coinvolti nell’ora di delirio che li separa dall’inizio del pranzo, come se il vero nemico da sconfiggere fosse molto più vicino di quanto si possa immaginare. Lo spettacolo è una commedia dal cuore nero, provocatoria e irresponsabile, che parte dalla famiglia come rassicurante paradigma di una società sana per raccontarci il rovescio della medaglia: un quarto stato post moderno che cerca di liberarsi da paure e inquietudini tutte contemporanee, nell’ansia di rimandare il futuro e conquistarsi un presente a lunga scadenza.

Bruno Fornasari – autore e regista dello spettacolo Autore, attore e regista, co-direttore del Teatro Filodrammatici di Milano. Ha un’esperienza registica trasversale, che va dalla prosa alla lirica, al musical e al multimediale. Tra le collaborazioni internazionali, è Associate Director di Mamma Mia! per Stage Entertainment e membro dell’Advisory Board di Ecole des Ecoles, network europeo di formazione d’eccellenza nelle arti performative. Insegna recitazione all’Accademia dei Filodrammatici e cura progetti didattici per l’Accademia della Scala. Consulente artistico per grandi eventi, è formatore in vari ambiti professionali con riferimento alla metafora teatrale.

3 maggio 2018

Piccola Compagnia Dammacco

ESILIO

con Serena Balivo e Mariano Dammacco

ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco

con la collaborazione di Serena Balivo

luci Marco Oliani

cura dell’allestimento Stella Monesi

ufficio stampa Raffaella Ilari

foto di scena Pino Montisci

produzione Piccola Compagnia Dammacco

con il sostegno di Campsirago Residenza

con la collaborazione di L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino

e di Associazione CREA/Teatro Temple, Associazione L’Attoscuro

 

Spettacolo vincitore Last seen 2016 (miglior spettacolo dell’anno su KLP)

Spettacolo finalista al Premio Rete Critica 2016

Serena Balivo finalista al Premio Ubu 2016

 

Dedicato a Paolo Ambrosino

La Compagnia ringrazia per il confronto durante la preparazione dello spettacolo Fabio Biondi, Fulvia Crotti, Elena Di Gioia, Gerardo Guccini, Saverio La Ruina, RubidoriManshaft, Arianna Nonnis Marzano, Francesca Romana Recchia Luciani, Luigi Spezzacatene, Paola Tripoli, Clarissa Veronico.

 

ESILIO racconta la storia di un uomo come tanti al giorno d’oggi, un uomo che ha perso il suo lavoro. Quest’uomo, interpretato da Serena Balivo en travesti (seconda classificata al Premio Ubu 2016 nella categoria “Nuovo attore o attrice under 35”), insieme al suo lavoro, gradualmente perde un proprio ruolo nella società fino a smarrire la propria identità, fino a sentirsi abbandonato e solo seppure all’interno della sua città, fino a sentirsi finalmente costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. E così gli spettatori possono partecipare al goffo e grottesco tentativo di quest’uomo di venire a capo della situazione dialogando con se stesso, con la sua coscienza forse, con la sua anima o magari con le sue ossessioni.

Lo spettacolo, con drammaturgia originale e centrato sul lavoro d’attore, cerca di offrire a ogni spettatore una riflessione sul nostro presente e di creare una sorta di memoria dell’oggi. I linguaggi scelti sono quelli del surrealismo e dell’umorismo perché lo spettacolo possa offrire a ogni spettatore visioni della vita di tutti noi in una forma trasfigurata che ne evidenzi le contraddizioni e suggerisca qualche interrogativo su questo nostro modo di vivere.

ESILIO è il secondo passo della “Trilogia della Fine del Mondo” ideata nel 2010 da Mariano Dammacco e in corso di realizzazione ad opera della Piccola Compagnia Dammacco. Il primo passo è stato lo spettacolo L’ultima notte di Antonio prodotto da Piccola Compagnia Dammacco e Asti Teatro nel 2012, con la collaborazione di Campsirago Residenza e di L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino. Il terzo passo della Trilogia è in programma per il 2018 con la realizzazione di uno spettacolo intitolato La buona educazione.

PICCOLA COMPAGNIA DAMMACCO

La Piccola Compagnia Dammacco è composta da Mariano Dammacco, attore, autore, regista e pedagogo teatrale di esperienza ventennale, Serena Balivo, attrice, e Stella Monesi, disegnatrice e tecnico. La compagnia svolge le proprie attività perseguendo un’idea di teatro etico, un teatro che sia d’arte e d’autore e, al tempo stesso popolare, ovvero accessibile a tutti per contenuti e linguaggi. In particolare, si occupa della produzione di spettacoli teatrali con drammaturgia originale e centralità dell’attore nel lavoro per la scena (L’ultima notte di Antonio, L’inferno e la fanciulla, Esilio).

Premi e riconoscimenti: ESILIO è vincitore di Last Seen 2016 (spettacolo dell’anno su Krapp’s Last Post), è finalista al Premio Rete Critica 2016, al Premio Cassino OFF 2017, al Premio Museo Cervi, è spettacolo selezione In Box 2017; L’inferno e la fanciulla è finalista al Premio In Box 2016.

Serena Balivo è vincitrice del Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2011 e seconda classificata al Premio UBU 2016 nella categoria “nuovo attore o attrice”.

Mariano Dammacco è vincitore del Premio nazionale di drammaturgia Il centro del discorso 2010 con il testo L’ultima notte di Antonio e, precedentemente al percorso con la compagnia, è vincitore del Premio ETI/Scenario 1993 con lo spettacolo Sonia la Rossa e del Premio ETI/Vetrine 1996 con lo spettacolo Amleto e la Statale 16.

La compagnia ha portato il proprio lavoro all’interno di prestigiosi festival: Primavera dei Teatri, Teatri di Vetro, Tramedautore, Asti Teatro, Castel dei Mondi, Vie. Scena Contemporanea Festival, Concentrica, Torino Fringe Festival, L’opera galleggiante, Il giardino delle esperidi, FIT Festival (Svizzera), Festival PAN (Slovacchia) e ha avviato collaborazioni con L’Arboreto Teatro Dimora, ERT-Emilia Romagna Teatro, ATER-Associazione Teatrale Emilia Romagna, Regione Emilia Romagna.

L’arboreto Edizioni ha pubblicato i libri “L’inferno e la fanciulla” di Serena Balivo e Mariano Dammacco e “ESILIO” di Mariano Dammacco. Le pubblicazioni comprendono le drammaturgie degli spettacoli, le illustrazioni originali di Stella Monesi e un apparato critico in forma di conversazione tra Mariano Dammacco, Serena Balivo e Gerardo Guccini, docente di Drammaturgia presso l’Università di Bologna e attento osservatore delle interazioni fra testo e spettacolo sia nelle esperienze storiche che in quelle contemporanee.

BRANCACCINO
Via Mecenate 2, Roma – http://www.teatrobrancaccio.it

Biglietto: 14,00 € + 1,50 € d. p.

card open 5 ingressi: 55 €

Prevendita su Ticketone.it e presso i punti vendita tradizionali

BOTTEGHINO DEL TEATRO BRANCACCIO 

Via Merulana, 244 | tel 06 80687231 | botteghino@teatrobrancaccio.it

22-23 febbraio 2018

22-23 marzo 2018

26-27 aprile 2018

10-11 maggio 2018

Sala Umberto / Stap

CLASSICI DEL SECOLO FUTURO

Quattro riscritture senza paura

Rassegna di atti unici degli allievi attori della STAP Brancaccio

 

I “Classici del secolo futuro” sono quattro spregiudicate riscritture di alcuni testi teatrali classici nella forma di atti unici della durata massima di un’ora. Riappropriarsi senza paura né timore reverenziale della comica e disperata vitalità di questi oggetti spettacolari significa restituire loro non solo la contemporaneità, ma rileggerli alla luce di quello che intanto è accaduto nelle vite nostre e del pubblico. Si occupano, infatti, della riscrittura e dell’interpretazione dei testi gli allievi del Terzo anno della Stap, Accademia di recitazione, drammaturgia e regia, provocati e sostenuti dagli insegnanti e dalle molte esperienze creative vissute nel triennio.

biglietto: 8 € | fuori abbonamento

Laboratorio di visione e scrittura critica

a cura di Teatro e Critica

La scena ha bisogno di sguardi aperti per poter essere osservata, interpretata e messa in crisi; la scrittura può essere il mezzo adatto per ragionare sulle arti performative.

Il workshop mira a costruire una visione approfondita, consapevole e costantemente aperta al dialogo e alla condivisione. I partecipanti saranno coinvolti in un gruppo di lavoro che seguirà 10 spettacoli della rassegna 2017/2018 di Spazio del racconto e, simulando una redazione giornalistica, produrrà contenuti editoriali pubblicati sul web. Il laboratorio sarà articolato durante la stagione da fine ottobre a inizio maggio con due incontri al mese.

Costo 150 euro

Per info e modalità di iscrizione teatroecriticalab@gmail.com

Scadenza iscrizioni entro il 20 ottobre 2017

23 – 24 – 25 marzo 2018

SECONDA MANO

da un romanzo a una drammaturgia

laboratorio di Michele Santeramo

Spesso, nel corso dei laboratori di drammaturgia che mi è capitato di tenere, è arrivato un momento in cui qualcuno ha chiesto: ma se abbiamo una storia già scritta in un’altra forma, e ne vogliamo fare una drammaturgia, che facciamo? Normalmente, i tempi dei laboratori consentivano risposte brevi, rari approfondimenti, e spesso ci si è lasciati con la domanda ancora aperta e qualche tentativo di risposta appena accennato. È da questo che nasce l’idea di questo laboratorio, dal tentativo di condividere un metodo che consenta di avere qualche strumento in più per fare questo esercizio di mestiere e, quando si è fortunati, d’arte, che è quello di far prendere forma di drammaturgia a un’opera che è nata come un romanzo. Si lavorerà sulla struttura narrativa e sui dialoghi, con una particolare attenzione a questi ultimi. Nel tentativo di capire com’è possibile che una battuta ben scritta sulla pagina di un romanzo, quando la si mette in scena, a volte risulta stonata, fuori contesto; per approfondire la forma del dialogo “esploso” come quello del romanzo, e cambiarla in quella del dialogo “imploso” che è tipico della drammaturgia. Un approfondimento su una dinamica del lavoro che è alla base delle richieste che sempre più spesso vengono fatte agli autori: non la riscrittura ma la scrittura di “seconda mano”, dalla pagina verso il corpo della scena

Costo 150 euro

Per info e modalità di iscrizione brancaccino@teatrobrancaccio.it

Scadenza iscrizioni entro il 10 marzo 2018

News

uno sguardo raro

Cinema e Malattie Rare:
Prorogato al 18 novembre 2017 il bando gratuito del festival
“Uno Sguardo Raro”

Primo festival cinematografico internazionale dedicato alle malattie rare, che si terrà a Roma il 10 e 11 febbraio 2018, con presidente di giuria la regista Cinzia TH Torrini

Prorogato al 18 novembre 2017 il bando di concorso per “Uno sguardo raro”, il festival di cinema dedicato alle malattie rare, alla sua terza edizione, che si terrà a Roma, presso la Casa del Cinema, il 10 e 11 febbraio 2018, a ingresso gratuito.

Il bando, a iscrizione gratuita, ha come tema quello del mondo delle malattie rare, descritto da varie angolazioni ed è aperto a professionisti e non professionisti per cortometraggi, cortometraggi Under 30, documentari, spot e cortissimi realizzati con smartphone e tablet, che saranno giudicati e premiati da una giuria di prestigio presieduta dalla regista Cinzia TH Torrini. Tutte le informazioni sul bando e sul festival al link www.unosguardoraro.org mentre per iscrivere la propria opera: https://filmfreeway.com/festival/Unosguardoraro

Il festival, che anticipa la celebrazione della Giornata delle Malattie Rare del 28 febbraio prossimo, vede la direzione artistica dell’attrice e sceneggiatrice Claudia Crisafio, presidente della Nove Produzioni, che produce il festival. Nato da un’idea della stessa Crisafio e di Serena Bartezzati, da tempo attiva nel mondo delle malattie rare, Uno Sguardo Raro è gemellato con lo storico concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso”, dedicato a chi soffre di queste patologie, prodotto dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e in scadenza il prossimo 15 novembre (www.iss.it/pega/). Collabora con l’iniziativa la UNIAMO FIMR onlus, Federazione che raccoglie oltre 100 associazioni pazienti di malattia rara in Italia. Raccontare cosa significa vivere in modo diverso, accompagnati da difficoltà e, spesso, dal dolore è sempre difficile. I malati rari e le associazioni pazienti che li affiancano nel loro percorso quotidiano, fatto di piccole e grandi conquiste, hanno raccolto la sfida e negli anni hanno prodotto delle opere in cui aprono il loro complesso universo al pubblico. Il festival internazionale “Uno Sguardo Raro” nasce per dare spazio a queste narrazioni e stimolare una riflessione su come si stia evolvendo il registro di comunicazione di questo particolare tema.

L’obiettivo – sottolinea la direzione artistica – è quello di promuovere le migliori opere video sulle malattie rare per creare un punto d’incontro solidale tra il mondo del cinema e questo mondo e dare un impulso alla produzione di nuovi registri di comunicazione visiva sul tema. Un punto di partenza per raccontare come l’esperienza di chi ha già lottato e magari raggiunto qualche vittoria, sia una ricchezza da condividere. La nostra missione diventa quindi trasformare l’invisibilità dei malati rari in visibilità”. ‘Uno Sguardo Raro 2018′ ha il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità, di Ferpi, 100 Autori, Anac e Agis Scuola e collabora con la Casa del Cinema di Roma e il Perugia Social Photo Fest.

Le malattie rare

In Europa una malattia è definita rara quando colpisce meno 1 persona ogni 5mila, ma il numero delle patologie è di circa 8mila. Si calcola che in Europa gli affetti da una patologia rara siano circa 30 milioni. In Italia sono 670mila le persone ufficialmente registrate come ‘malate rare’, ma si stima che siano circa un milione e mezzo, un numero che aumenta molto considerando i familiari coinvolti nell’assistenza. Molte sono malattie complesse, gravi, degenerative e invalidanti, fattori che possono portare all’impoverimento della famiglia, al suo isolamento e al suo sfaldamento. Alcune patologie, però, con una diagnosi precoce e adeguati trattamenti, consentono una buona qualità di vita.

Per informazioni, per il bando completo e iscrizioni al festival
www.unosguardoraro.org
info@unosguardoraro.org
www.facebook.com/unosguardoraro/
https://filmfreeway.com/festival/Unosguardoraro
cell. 392 0612821

Ufficio Stampa
Carlo Dutto
carlodutto@hotmail.it

News

EscaMontage Film Festival Itinerante al Cinelab

Grande successo per la serata del agosto all’Isola del Cinema di Roma

 

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Si è svolto il 30 agosto 2017 presso il Cinelab dell’Isola del Cinema di Roma EscaMontage Film Festival Itenerante, moderato dalle ideatrici Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta, un incontro emozionante nel cuore storico della Capitale, presenti numerosi ospiti del mondo della cultura, del cinema, dello spettacolo, della musica e della poesia.
 
Grande entusiasmo per le proiezioni avvenute in un dialogo osmotico tra le arti, viaggiando tra poesia e cinema.
 
In concorso
 
Per EscaMontage a corto 2017, il I classificato “Mokusatsu” cortometraggio diretto da Nour Gharbi, alla presenza del regista e della produttrice Alessandra Ruggieri e degli attori Jun Ichikawa e Yoon C. Joyce; il II classificato “Eve al desnudo” di Tania Innamorati, alla presenza della regista e dell’attrice e produttrice Eva Basteiro Bertolì
 
 
Nell’ambito di EscaMontage Film Festival Itinerante la sezione dedicata ai cortometraggi si afferma come evento di rilievo fin dalla prima edizione in collaborazione con importanti manifestazioni tra le quali l’Amarcort Film Festival, un evento organizzato da SMArt Academy e SMArt Lab, il Tuscia Film Fest, a cura di Mauro Morucci, Il PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo” a cura di Lisa Bernardini.
 
In questa edizione la giuria è rappresentata da: Catello Masullo, Raffaello Sasson, Emanuele Carioti, Francesca Stajano, Valerio D’Angelo.
 
 
Fuori concorso
 
” Cinema inventato” nato da un’idea del regista Aureliano Amadei, un film collettivo, prodotto da Maiora Film e da Motoproduzioni con il sostegno de L’Isola del Cinema, che coinvolge alcuni prestigiosi talenti del cinema italiano che, in omaggio al primissimo cinema dei Fratelli Lumiére, sono stati invitati a partecipare ad una sorta di film collettivo ad episodi, costruito di cortometraggi muti e realizzati interamente all’Isola Tiberina, girati in una sola giornata.
NEll’ambito del progetto: “Lumiere Legacy” di Nicolas Martre, omaggio ironico e futuristico ai fratelli pionieri del Cinema, con Fabio Morici, Tiziano Caputo, Fabrizio Milano, Suzanna Rose, Matteo Cirillo, con la partecipazione speciale di Aureliano Amadei.
 
“Fumettopoli” VideoArt di Mario La Carruba, storia del fumetto e della cultura, da Yellow Kid a Tex, fino ai nostri giorni, passando per le vie dei “ricordi”, attraverso la visione onirica ed eclettica dell’artista visivo, esperto di storia e tecniche del cinema.
 
“Cinema sulle impalcature – Generazioni Molluschi” un progetto del film maker e compositore Angelo Onorato, che con il linguaggio della Video Art, percorre attraverso il reportage di viaggio, le bellezze paesaggistiche dell’Italia, soffermando l’attenzione con ironia sulle impalcature dei lavori in corso di undici città.
 
“E vota e gira” videoclip del singolo estratto dal disco “l’amuri veni di l’amuri” Akusma, regia di Mauro Nigro, premio EscaMontage a corto sezione “Videoclip” nell’ambito della Festa del Videoclip 2016 a cura di Francesca Piggianelli.
 
Dal cinema sperimentale all’Arte nel Cinema, per la nuova rubrica “Parlando di CinemArte”, Valerio D’Angelo, storico dell’arte e cinefilo, ha condotto il pubblico per il terzo appuntamento live in un dialogo tra il figurativo ottocentesco di Millet e il cinema del maestro surrealista Bunuel.
 
Un ringraziamento ai poeti (in ordine alfabetico) Andrew J.A.Bulfone, Alessandra Carnovale, Mel Carrara, Federico D’Angelo Di Paola, Terry Olivi, Luciana Raggi, Marino Santalucia, Emiliano Scorzoni, Marcello Soro, Therezinha Teixeira De Siqueira.
 
Un ringraziamento a Marco Pagliarin e Valerio Di Gianfelice, videomakers, per le fotografie dell’evento, a Manuela Faini, al giornalista ed editore Giò Di Giorgio, direttore di Inciucio.it e ai suoi ospiti, la principessa Conny Caracciolo e Roselyne Mirialachi attrici per GoogleBox in onda su Italia1, e Antonio Quattromani truccatore delle dive dello spettacolo, allo sceneggiatore e regista Marco Tullio Barboni
 
EscaMontage WebTv
 
 
Novità EscaMontaEditorial in arrivo la nuova antologia interattiva attraverso un QRcode che vuole raccogliere sguardi sul contemporaneo e sulla memoria con: poesie, racconti brevi, immagini, saggi, recensioni, articoli, interviste, video etc.
 
Per maggiori informazioni e-mail a: escamontage.escamontage@gmail.com
 
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Marco Tullio Barboni, Catello Masullo, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giorgio Ginori, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, la Biblioteca AldoFabrizi di Roma,Giorgio De Rossi e la sua Galleria d’Arte a Trevignano Romano, Francesco Mirabile, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Rita Pacilio, Giovanni Cavaliere, Antonio Natale Rossi, Silvia Capo, Alphaville Cineclub del Pigneto, Giò Di Giorgio, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Angelo Onorato, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Marco Pagliarin, Valerio Di Gianfelice, Alessandro Da Soller, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Alessandra Carnovale, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Patrizia Stefanelli, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo, Francesca Farina, Simone Di Conza, Conny Caracciolo, Giovanni Brusatori.
 
 
Un ringraziamento ai media partner di EscaMontage tra i quali: Il parere dell’ingegnere, Cineclandestino, L’occhio dell’arte, L’inciucio.it
 
 
Per informazioni, ordinare copie dal catalogo EscaMontaEditorial e per inviare proposte, mandare una e-mail a escamontage.escamontage@gmail.com

Reportage

ESCAMONTAGE FILM FESTIVAL ITINERANTE ALL’ISOLA DEL CINEMA

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FotoReportage del videomaker Marco Pagliarin

Si è svolto il secondo appuntamento con EscaMontage Film Festival Itenerante presso l’Arena Groupama dell’Isola del Cinema il 25 agosto 2017, un incontro emozionante in musica, poesia, arte. Hanno moderato le ideatrici Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta, molti gli illustri ospiti del mondo che hanno condiviso la loro espressione artistica. Un ringraziamento ai poeti (in ordine alfabetico) Andrew J.A.Bulfone, Flaminia Cruciani, Federico D’Angelo Di Paola, Renato Fiorito, Tiziana Marini, Marino Santalucia, Emiliano Scorzoni, Therezinha Teixeira De Siqueira, al poeta e critico letterario Luca Benassi, che ha dialogato in versi con il poeta e narratore danese Niells Hav.

Presentazione EscaMontaEditorial:

“Oltre la linea dell’emozione”, poesie e pensieri, esordio letterario di Valentina Ciurleo (fotografia di copertina di Stefano Bonazzi). Un denso contrappunto tra parola e immagini “una sorta di diario intimo… in composizioni costruite per flashes emozionali …” come scrive nella prefazione di Giacomo Caruso.

https://sites.google.com/site/valentinaciurleoversi/

“EscaMontage Magazine N.0” terzo numero edizione speciale in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) dedicato a Massimo Pacetti

https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/escamontage-magazine-n-0/

Music live a cura del cantautore Amedeo Morrone, che ha trascinato il pubblico con l’intensità di alcune PoesiCanzoni tratte dal primo Cd-Antologia omonimo (presentato ufficialmente presso la FUIS)

Link alla pagina ufficiale: https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

Luca Benassi:

http://copertischianti.blogspot.it/?m=1

Niells Hav

https://www.poemhunter.com/niels-hav/

EscaMontage WebTv

http://escamontage.worpress.com

Novità EscaMontaEditorial in arrivo  la nuova antologia interattiva attraverso un QRcode che vuole raccogliere sguardi sul contemporaneo e sulla memoria con: poesie, racconti brevi, immagini, saggi, recensioni, articoli, interviste, video etc.

Per maggiori informazioni e-mail a: escamontage.escamontage@gmail.com 

Prossimi appuntamenti EscaMontage Film Festival Itinerante

30 agosto dalle h. 20.00 alle h. 22.00, presso lo spazio Q8 dell’Isola del Cinema di Roma, con proiezioni, dibattiti e performances, ingresso libero

Mostra collettiva di Mario La Carrubba e Lina Morici, presso lo spazio Vino e Calvino diretto da Giorgio De Rossi, (associazione culturale A Trevignano Romano)

Settembre Arena Alphaville Cineclub (quartiere Pigneto-Roma), Arena Ladispoli

 

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Marco Tullio Barboni, Catello Masullo, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giorgio Ginori, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, la Biblioteca AldoFabrizi di Roma,Giorgio De Rossi e la sua Galleria d’Arte a Trevignano Romano, Francesco Mirabile, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Rita Pacilio, Giovanni Cavaliere, Antonio Natale Rossi, Silvia Capo, Alphaville Cineclub del Pigneto, Giò Di Giorgio, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Angelo Onorato,  Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Marco Pagliarin, Valerio Di Gianfelice, Alessandro Da Soller, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Alessandra Carnovale, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Patrizia Stefanelli, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo, Francesca Farina, Simone Di Conza, Conny Caracciolo.

Un ringraziamento ai media partner di EscaMontage tra i quali: Close Up, Il parere dell’ingegnere, Cineclandestino, L’occhio dell’arte, L’inciucio.it

Per informazioni, ordinare copie dal catalogo EscaMontaEditorial e per inviare proposte, mandare una e-mail a escamontage.escamontage@gmail.com

FotoReportage

EscaMontage Film Festival Itinerante all’Isola del Cinema di Roma

Scatti dall’Arena Groupama, 18 agosto 2017

 

Momenti dall’evento a cura di Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta. Con: Lorenzo Poggi, Amedeo Morrone, Alessandro greyVision, Giò Di Giorgio, Alessandra Carnovale, Angela Donatelli, Emiliano Scorzoni, Anita Tiziana Laura Napolitano,  Marcello Soro, Marino Santalucia, Antonietta Tiberia, Therezinha Teixeira De Siqueira, Conny Caracciolo.

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NEWS

ESCAMONTAGE FILM FESTIVAL ITINERANTE ALL’ISOLA DEL CINEMA

 

 

CAM02390

 

Il 18 agosto 2017 presso l’Arena Groupama dell’Isola del Cinema di Roma, nella scenografia suggestiva delle sponde tiberine, si è svolta una serata di poesia, cinema, arte e musica, nell’ambito del Film Festival Itinerante a cura di Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta.

Molti gli illustri ospiti del mondo dell’arte e della cultura che hanno arricchito l’evento, che si è aperto con le note travolgenti intonate dal cantautore Amedeo Morrone.

Per lo spazio dedicato ad EscaMontaEditorial si è tenuta la presentazione di “Stretti sentieri” la nuova raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka di Lorenzo Poggi nata, come dice lo stesso autore “per cogliere il senso dell’uomo che non s’accontenta di flash immaginifici sulla natura… ma si interroga sul perché ne percepisca la bellezza” seguendo la volontà di “riuscire a far riflettere su concetti complessi mediante pochi versi…”. Una raccolta emozionante e filosofica, che “come l’edera/alle corde del cuore” si attorciglia, uscendo dai binari “rigidi” della composizione formale, andando “a cercare cantucci inesplorati in cui fare poesia…”.

https://sites.google.com/site/strettisentierilorenzopoggi/

Coinvolgente l’incontro tra arte visiva e poesia, con gli interventi di alcuni degli autori pubblicati sul III numero dell’EscaMontage Magazine N.0 realizzato in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) dedicato alla memoria dello scrittore, poeta, giornalista e fotografo Massimo Pacetti

https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/escamontage-magazine-n-0/

Al reading hanno preso parte (in ordine alfabetico) Alessandra Carnovale, Angela Donatelli, Anita Tiziana Laura Napolitano, Marino Santalucia, Emiliano Scorzoni, Marcello Soro, Terezinha Teixeira De Siqueira, Antonietta Tiberia.

“Parlando di CinemArte” (nuova video-rubrica cinematografica), Valerio D’Angelo, storico dell’arte e cinefilo, ha condotto la rubrica tra  linguaggi cinematografici e la storia dell’arte, nella puntata pilota “Horror e dintorni”,  viaggiando con il pubblico tra i linguaggi della letteratura e del cinema e le loro affascinanti contaminazioni in “Tre passi nel delirio” un film in tre episodi diretto nel 1968 da Federico Fellini, Louis Malle e Roger Vadim, liberamente ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe. Presto online su EscaMontage WebTv.

Music live a cura del cantautore Amedeo Morrone, che ha trascinato il pubblico con l’intensità di alcune PoesiCanzoni tratte dal primo Cd-Antologia omonimo (presentato ufficialmente presso la FUIS)

Link alla pagina ufficiale: https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

Ospite in musica il musicista, compositore e fotografo Alessandro greyVision

https://www.youtube.com/user/greyvisions

Un ringraziamento a: Giò’ Di Giorgio direttore editoriale de http://inciucio.it/, principessa Conny Caracciolo, Nour Gharbi ed Alessandra Ruggieri, rispettivamente regista e produttrice di “Mokusatsu” cortometraggio vincitore di EscaMontage a corto 2017, Belinda Patta giornalista, Valerio Di Gianfelice e Marco Pagliarin, videomakers, Stefano Coccia giornalista, Giovanni Brusatori.

Coming Soon:

Dalla fucina EscaMontaEditorial in arrivo il bando per la nuova antologia interattiva che vuole raccogliere sguardi sul contemporaneo e sulla memoria con: poesie, racconti brevi, immagini, saggi, recensioni, articoli, interviste etc. Attraverso un QRcode sarà inoltre possibile accedere a contenuti online di approfondimento ad essa collegati (quali video di repertorio, documentaristici, reportage, interviste, etc., i blog degli autori partecipanti, pagine social). Per maggiori informazioni inviare una e-mail a: escamontage.escamontage@gmail.com o consultare le pagine social EscaMontage

Prossimi appuntamenti EscaMontage Film Festival Itinerante

Tutto il mese di agosto collettiva degli artisti Mario La Carrubba e Lina Morici presso Trevignano Romano, spazio Vino e Calvino a cura di Giorgio De Rossi, associazione culturale A Trevignano Romano, ingresso libero

25 agosto dalle h. 19.00 alle h. 20.20, presso lo spazio Arena Groupama dell’Isola del Cinema di Roma, ingresso libero

30 agosto dalle h. 20.00 alle h. 22.oo, presso lo spazio Q8 dell’Isola del Cinema di Roma, ingresso libero

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Marco Tullio Barboni, Catello Masullo, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, la Biblioteca Aldo Fabrizi di Roma,Giorgio De Rossi e la sua Galleria d’Arte a Trevignano Romano, Francesco Mirabile, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Rita Pacilio, Giovanni Cavaliere, Antonio Natale Rossi, Silvia Capo, Alphaville Cineclub del Pigneto, Giò Di Giorgio, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Angelo Onorato,  Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Marco Pagliarin, Valerio Di Gianfelice, Alessandro Da Soller, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Alessandra Carnovale, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Patrizia Stefanelli, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo, Francesca Farina, Simone Di Conza.

Un ringraziamento ai media partner di EscaMontage tra i quali: Close Up, Il parere dell’ingegnere, Cineclandestino, L’occhio dell’arte, L’inciucio.it

Per informazioni, ordinare copie dal catalogo EscaMontaEditorial e per inviare proposte, mandare una e-mail a escamontage.escamontage@gmail.com

https://escamontage.wordpress.comCAM02390

 

News

EscaMontage Film Festival a Trevignano Romano

 

Il 12 agosto 2017 presso lo spazio artistico-culturale Vino e Calvino, a cura di Giorgio De Rossi (associazione culturale A Trevignano Romano) nella splendida cittadina ai bordi del lago di Bracciano, si è svolta la serata di premiazione della V edizione di “EscaMontage a corto” nell’ambito del Film Festival Itinerante a cura di Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta.

Molti gli illustri ospiti del mondo dell’arte e della cultura che hanno arricchito la serata, che si è aperta con il vernissage della collettiva dei pittori Mario La Carrubba, che con la sua pennellata onirica e polidimensionale compie una “ricerca cromatico-cinetica” che compenetra il dato reale, e Lina Morici, pittrice naif raffinata che trasferisce nella sua pittura nitida, incisiva e nel contempo rapida e morbida, una realtà sognante, visionaria.

Sito web degli artisti: http://www.webalice.i t/linartista/

Ospite speciale Marco Tullio Barboni, sceneggiatore, regista, scrittore, intervistato da Lisa Bernardini, giornalista, fotografa, direttrice del PhotoFestival “Attraverso Le Pieghe del Tempo” partner di EscaMontage.
Un dialogo che ha affascinato il pubblico attraversando frammenti di storia del cinema fino all’esperienza personale di Marco Tullio Barboni, che ha raccontato il suo esordio letterario “…E lo chiamerai destino”, viaggio sorprendente tra conscio, inconscio, visioni, cinema e altre dimensioni del reale e la genesi del suo suggestivo corto proiettato in chiusura della serata, “Il grande forse”, interpretato da Philippe Leroy e Roberto Andreucci, musiche del Maestro Franco Micalizzi (2010).

Sito web ufficiale: http://marcotulliob arboni.com/
http://www.elochiameraidestino .com/

 

Premiati i vincitori della V edizione di EscaMontage a corto, alla presenza dei giurati: Valerio D’Angelo storico dell’arte, Catello Masullo critico cinematografico, Raffaello Sasson regista, Francesca Stajano attrice.
Ai presenti sono state consegnate le pergamene e sono stati proiettati i primi cinque classificati. Un premio speciale è stato assegnato al I corto, “Mokusatsu” di  Nour Gharbi, un’opera d’arte del Maestro Mario La Carrubba. 

I cortometraggi saranno distribuiti previa autorizzazione degli autori, su EscaMontage WebTv e su emittenti televisive (v. bando EscaMontage a corto)

Di seguito la Top30 di EscaMontage a corto 2017 
(a breve le menzioni e i video su EscaMontage WebTV)

1° Nour Gharbi “Mokusatsu”

2° Tania Innamorati “Eve al desnudo”

3° Paolo Budassi “Senza occhi, mani e bocca”

4° Alessandro Haber “Monica”

5° Mauro Nigro “A woman with brain”

6° Marco Marcigliano “Moto di rivoluzione”

7° Fabio Garreffa “Col bene che ti voglio”

8° Carlo Francanzani “Bollicine”

9° Andrea Laudisio “L’abbracciatore”

10° Alessandro Concas “Paper worlds”

11° Leonardo Monetti Lenner “Natantia Lumina”

12° Fabrizio Cavallaro “Placenta”

13° Sebastiano Caceffo “19 Maggio 2012, Mirandola (MO). Ultima Proiezione”

14° Giuliano Cremasco “Contando le formiche”

15° Enzo Recchia e Fabio Romanelli “In fila”

16° Giuseppe Barbato “(E)Migranti”

17° Alessandra Angeli “Asphyxia”

18° Mario Mangiapia “Nameless”

19° Vittoria Citerni Di Siena “Plasma”

20° Serena Di Marco “Goccia”

21° Rocco Alvaro “16,30”

22° Linda Fratini “Spider boy”

23° Rita Giordano “Ajala M”
 (15)

24° Alberto Vianello e Rosanna Reccia “End game”

25° Valentina Tereskova “Superhero discount” (videoclip)

26° Fabio Garreffa “3 squarci nell’iride”

27° Mimmo Argentino e Paola Pisanelli “Vivere il mio tempo”

28° Nicole Zampini “Buon compleanno”

29° Joe Inchincoli “Ciao amore”

30° Alessio Marzilli “_let”

A trasportare il folto pubblico tra cinema e poesia,  alcuni degli autori pubblicati sul III numero dell’EscaMontage Magazine N.0 realizzato in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori): Eugenia Serafini, Emiliano Scorzoni, Franco Falasca, Alessandra Carnovale, Irene Sabetta.

L’attrice Francesca Stajano ha dato commossa lettura della poesia Enigmi, del compianto amico e scrittore Massimo Pacetti, a cui è stata dedicata la serata.

Ospite in poesia Marcello Soro.

Tra gli interventi Valerio D’Angelo, storico, critico d’arte e pittore vincitore del concorso di I di copertina dell’EscaMontage Magazine N°0 con l’opera acrilico su tela “Tu as raison, il est vraiment tres vulgaire”, che ha illustrato la genesi compositiva dell’opera in un percorso tra fisica e metafisica dei linguaggi, tra cinema e arte visiva tutta. Valerio D’Angelo sarà presto online su EscaMontage WebTv con una video-rubrica di pillole cinematografiche
Un ringraziamento a Giò’ Di Giorgio direttore editoriale de http://inciucio.it/ 

Music live a cura del cantautore Amedeo Morrone, che ha trascinato il pubblico con l’energia e l’intensità dei suoi brani e di alcune PoesiCanzoni tratte dal primo Cd-Antologia omonimo (presentato ufficialmente presso la FUIS)

Link alla pagina ufficiale: https://escamontage .wordpress.com/category/ poesicanzone/

Un saluto speciale e di sostegno alla Protezione Civile del lago di Bracciano.

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I cortometraggi di EscaMontage a corto 2017 e le nuove video rubriche saranno prossimamente distribuiti sulla Nuova WebTv EscaMontage.

Link al FotoReportage dall’evento

https://escamontage.wordpress.com/2017/05/04/fotoreportage-trevignano-effi/

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Coming Soon:

Dalla fucina EscaMontaEditorial in arrivo il bando per la nuova antologia interattiva che vuole raccogliere sguardi sul contemporaneo e sulla memoria con: poesie, racconti brevi, immagini, saggi, recensioni, articoli, interviste etc. Attraverso un QRcode sarà inoltre possibile accedere a contenuti online di approfondimento ad essa collegati (quali video di repertorio, documentaristici, reportage, interviste, etc., i blog degli autori partecipanti, pagine social).
Per maggiori informazioni inviare una e-mail a: escamontage.escamontage@gmail.com o consultare le pagine social EscaMontage

Prossimi appuntamenti dell’EscaMontage Film Festival Itinerante: 18 e 25 agosto Arena dell’Isola del Cinema di Roma; agosto – settembre Arena Alphaville (Pigneto – Roma). Il Festival si compone di proiezioni di cortometraggi vincitori di EscaMontage a corto 2017, lungometraggi, dibattiti, reading, performance, musica live, presentazioni letterarie, in diverse location. Info su:

https://escamontage.wordpress. com/category/film-festival/

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Biblioteca Aldo Fabrizi di Roma, Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Rita Pacilio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori,Marco Pagliarin, Valerio Di Gianfelice, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo, Francesca Farina, Simone Di Conza.

Un ringraziamento ai media partner di EscaMontage tra i quali: Close Up, Il parere dell’ingegnere, Cineclandestino, L’occhio dell’arte

per Informazioni, ordinare copie dal catalogo EscaMontaEditorial e per vostre proposte, inviare una e-mail a: escamontage.escamontage@gma il.com

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Marco Tullio Barboni all’Isola del Cinema di Roma

31 agosto 2017, spazio Q8

a cura di Lisa Bernardini

Da non perdere il prossimo appuntamento letterario a Roma di  Marco Tullio Barboni: sceneggiatore, regista, scrittore all’esordio letterario con “…E lo chiamerai destino”, un percorso suggestivo tra conscio, inconscio, visioni, cinema e altre dimensioni del reale, Marco Tullio sarà presente ancora una volta nella sua Roma, dove e’ tornato piu’ volte durante l’anno di itineranza italiana della sua opera prima.

Come dice egli stesso, Marco Tullio, “appartiene ad una famiglia di cinematografari”. Lo zio Leonida è stato un magistrale direttore della fotografia ed il padre Enzo prima operatore alla macchina poi direttore della fotografia ed infine regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher. Frequentatore di set fin da bambino, molto spesso nelle vesti di comparsa. Come, ad esempio, in occasione delle lavorazioni di “La baia di Napoli”, “Beh Hur”, “Barabba”. Il primo incarico ufficiale arriva come aiutoregista per “Lo chiamavano Trinità”, poi una folta e fortunatissima carriera da sceneggiatore e soggettista anche di prodotti a diffusione internazionale. Diventando anche autore di narrativa e regista di raffinati cortometraggi. Marco Tullio racconta la sua storia, la sua nuova strada da narratore e i nuovi progetti.

Il prossimo 31 Agosto, dalle ore 19.00 alle 20.15, sara’ lo Spazio Q8 dell’Isola del Cinema a vederlo protagonista indiscusso con il suo volume “…e lo chiamerai destino” (Kappa Edizioni).  A curare l’incontro di fine agosto sarà Plinio Perilli, con letture di Nina MaroccoloPadrino per l’occasione, che consiste nel contest “Un libro per il Cinema” che vede anche “…e lo chiamerai destino” tra le opere in concorso, sara’ il grande compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi, amico da sempre della Famiglia Barboni.

Ingresso libero.

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FotoReportage dall’EscaMontage Film Festival Itinerante

12 agosto 2017 Trevignano Romano

 

Fotoreportage dall’evento dell’EscaMontage Film Festival Itinerante a cura di Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta, tenutosi presso lo spazio artistico-culturale “Vino e Calvino”, associazione culturale A Trevignano Romano a cura di Giorgio De Rossi. Vernissage degli artisti Mario La Carrubba e Lina Morici
Un ringraziamento ai fotografi che hanno costruito il fotoreportage e a tutti coloro che hanno partecipato. Tra i quali Marco Tullio Barboni, Lisa Bernardini, Gio’ Di Giorgio, Catello Masullo, Francesca Stajano, Raffaello Sasson, Amedeo Morrone, Eugenia Serafini, Franco Falasca, Irene Sabetta, Alessandra Carnovale, Emiliano Scorzoni, Marcello Soro, Monia Guredda, gli autori e i cast dei cortometraggi di EscaMontage a corto 2017, tra i quali il vincitore Nour Gharbi.

Link alla news
https://escamontage.wordpress.com/2017/05/04/news-12/

 

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NEWS

PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo” VII Edizione

Rassegna itinerante di incontri tra sociale, cultura e spettacolo

a cura di Lisa Bernardini

 

 

LOCANDINA 1 SETTEMBRE 2017 copia (Small)Nella giornata di venerdi’ primo settembre avrà luogo, dopo quella del 7 luglio, un’altra tappa ad Anzio della VII Edizione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo”, nota rassegna culturale nazionale sull’Immagine contemporanea, che da un paio d’anni ha cambiato abiti ed è diventa itinerante. La manifestazione è ideata e curata dall’Associazione culturale “Occhio dell’Arte”, ed ha inaugurato lo scorso 22 maggio a Roma i battenti per l’anno in corso, assegnando a Palazzo Firenze il Premio “La Leonessa” ad Anita Garibaldi ed annunciando i contenuti del gemellaggio 2017 con ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo.

L’evento del primo settembre, presentato da Anthony Peth,  sara’ ospitato durante una cena spettacolo  nel locale dell’imprenditore Mauro Boccuccia, sito in Anzio in   Via Nettunense km 31.500 angolo Via Giove 1, che organizzerà nel dettaglio la serata. Sarà oltremodo un’occasione per ospitare  la  Cooperativa Sociale La Coccinella, che in zona accoglie e si prende cura di minori e ragazzi provenienti da situazioni di grave disagio sociale. Il Photofestival ha scelto in piu’ occasioni   di sostenere questa realta’, che  si presentera’ il primo sera al pubblico, raccogliera’ offerte libere ed esporra’ per la vendita graziosi  oggetti artigianali di propria realizzazione.

L’unica mostra fotografica presente nel territorio anziate appartenente al circuito Photofestival 2017 si inaugurerà il giorno 29 Agosto, alle ore 18.00 a Villa Corsini Sarsina, con il Patrocinio della Citta’: GEOMETRIE URBANE, di Massimilano Bartesaghi. Berlino, New York, Parigi, Roma e Tokyo: sono queste le città che originano le geometrie urbane viste dallo sguardo di Massimiliano Bartesaghi e che faranno parte della mostra omonima,  appunto, che si chiudera’ il 5 settembre. Ingresso libero.

Nella suggestiva cornice esterna del locale di Mauro Boccuccia, a conclusione di un programma intenso di attività estive dell’Occhio dell’Arte, si svolgerà pertanto la serata di fine estate  dedicata interamente al fulcro della VII  edizione del Photofestival , che vedrà arrivare ad Anzio come protagonisti  personaggi illustri del mondo della fotografia, della musica, dello spettacolo e del giornalismo italiano.

 “Occasioni di rilievo – dichiara convinta il direttore artistico Lisa Bernardini – che proiettano una Associazione locale come l’Occhio dell’Arte in una realta’ culturale a largo spettro e dai confini geografici di fatto travalicati in senso internazionale e  con notevole risvolto mediatico,  a dimostrazione soprattutto di come cultura,arte, spettacolo e sociale possano convivere, rivalutando le pieghe del tempo. Il Photofestival vuole essere  testimonianza, soprattutto, di come la passione individuale e la ferrea volontà di tante persone  possano trasformarsi in momenti di pubblico interesse, accendendo le luci su un territorio e le sue tante risorse”.

Giornalismo come Impegno Civile, in collaborazione con la testata “Il Granchio”, verrà assegnato al fotoreporterFrancesco Barilaro; Premio Creatività a Verteramo; Fotogiornalismo d’Autore a Marcello Carrozzo; Premio della Critica al Prof. Antonio Enrico Maria Giordano. Tutti nomi che verranno presentati al pubblico  con filmati e documentazioni visive e/o intervistati dal vivo. 

Premi Speciali Cultura a Maria Laura Annibali (attuale presidente del Di’Gay Project, è nota attivista, documentarista e film maker; testimonial della legge sulle unioni civili; il suo operato, insieme a quello del movimento, è stato fondamentale per l’approvazione della legge Cirinnà) ed Edda Billi (poeta raffinata, una delle principali protagoniste del lesbofemminismo; è Presidente onorario dell’AFFI, l’Associazione Federativa Femminista Internazionale che unisce circa sessanta associazioni tra cui “Telefono Rosa” e “Il paese delle Donne”; fondatrice della Casa Internazionale delle Donne di Roma, storica femminista, nonchè fautrice negli anni ‘70 del celebre collettivo di Via Pompeo Magno).

Premi Speciali alla carriera ad  Anthony Pasquale da ICN Radio New York, al Prof. Francesco Petrino Presidente S.N.A.R.P., alla Presidente AISL_O Maria Grazia De Angelis: tre professionisti che nei loro campi di afferenza hanno raggiunto i massimi livelli per competenze e risultati.

Ospiti musicali ad allietare gli astanti saranno a turno Massimo Di Muro, Deborah Xhako, i Getting Louder

Premio Musica ed. 2017, infine,  ad un nome che non ha bisogno di molte presentazioni: il M° Stelvio Cipriani, per una carriera internazionale vissuta ai massimi livelli, che ha contribuito a portare in alto il nome del nostro Paese nel mondo. 

Tanti i nomi di prestigio  presenti anche tra il pubblico che si è già prenotato a questa grande serata, per lo piu’ ad invito.

Il PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo” ha fra i suoi scopi quelli di promuovere eventi sociali e culturali  connessi tra loro, ed e’ nato nel 2011, prefigurandosi oramai come principale manifestazione di riferimento dell’Associazione stessa. Nelle sue diverse edizioni, esso e’ stato patrocinato in primis dal Comune di Nettuno (Roma), ma pure da numerose altre istituzioni pubbliche e private, provenienti anche da altre regioni (come nel caso del Comune di Milano o di quello di Modena nell’edizione 2012). La rassegna dalla nascita e per i suoi primi quattro anni si e’ svolta esclusivamente nella cornice del cinquecentesco Forte Sangallo a Nettuno. L’edizione 2015, invece, ha visto spostare  ad Anzio il fulcro principale della kermesse, e completare il programma con tappe itineranti durante l’anno solare.

Rimane conservata la sostanza dei suoi componenti: prevedere diverse occasioni di incontro e di confronto fra Arte, Cultura e Musica, in un programma che coinvolge anche nomi noti dello spettacolo e della comunicazione non dimenticando la Solidarieta’.

Riconfermati gemellaggi importanti e vecchie amicizie (oltre ad incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterrraneo e a  FotoArte in Puglia,   l’EscaMontage Film Festival itinerante– lo Spoleto Festival Art); nate anche nuove collaborazioni (il Premio Musa d’Argento in Sicilia ideato e diretto da Lucia Aparo), per una kermesse italiana che si prefigura in continua evoluzione, sia spaziale che temporale, alla ricerca di una dimensione cosmopolita e contemporanea sempre piu’ contaminata nei linguaggi e negli abiti via via adottati.

Uno specchio multiriflettente……”Attraverso le Pieghe del Tempo”.

Dopo il Primo Settembre, in preparazione la tappa inmediatamente successiva, quella di Spoleto,  dal 22 al 25 Settembre.

Le Sculture Premio costitutive di “Attraverso le pieghe del Tempo” ed. 2017 sono a firma del Maestro Valerio Capoccia.

Alcuni omaggi speciali distribuiti in serata saranno firmati dal fotografo Euro Rotelli,  conosciutissimo nel collezionismo d’Autore, che ha donato all’Occhio dell’Arte per quest’anno una immagine  d’Autore 24×30 cm serializzata a dieci stampe e  tratta da una sua serie work in progress “bamboo” (Inkjet print, carta moab 300g 100% cotone).

Principali MEDIA PARTNER cartacei ed on line : IMAGE IN PROGRESS, AGENZA ITALIA INFORMA,  L’ECO DEL LITORALE,   IL GRANCHIO,  i podcast di Discorsi Fotografici – Bumbi Media Press – La Voce del Nisseno – Annuario del Cinema Italiano – Radio Omega Sound – ICN Radio NY- GP Magazine

I principali  collaboratori  ed. 2017:  PASTA PRIMO di MOLINO FALCO srl – MOTORSTYLE – LUISA LUBRANO ATELIER – AISL_O – FOTODIGITAL DISCOUNT ANZIO – – CONCERTI DEL TEMPIETTO – AGRIZETA PIANTE DI ANZIO – M.T.M. EVENTS –  RISTORANTE MAURO BOCCUCCIA – F.LLI ROSATI s.n.c. di Rosati Nazzareno & C. – HOTEL LIDO GARDA  – HOTEL L’APPRODO –  TUTTO TONDO VIAGGI di Mara Spada – 

Ringraziamenti speciali  a: Giovanni Falco, Maestro Fabbro Mario Righini, Daria Collovini, Simonetta Bumbi, Anthony Peth, Marco Bersaglini,  Massimo Meschino (Responsabile Lazio e Molise per la kermesse nazionale  “Una ragazza per il cinema”).

Tutti i protagonisti della kermesse “Attraverso le pieghe del tempo” nel dettaglio, cosi’ come l’intero programma di ogni tappa prevista quest’anno, si possono conoscere  consultando i siti ufficiali www.occhiodellarte.org e www.attraversolepieghedeltempo.it  

Fotografo ufficiale: Marco Bonanni

News

Pippo Mezzapesa inizia le riprese de Il bene mio

Sul set Sergio Rubini, una produzione Altre Storie con Rai Cinema

 

IMMAGINE IL BENE MIO 5

 

Il film in cui la realtà inciampa nella magia, una produzione Altre Storie con Rai Cinema, prodotto da Cesare Fragnelli, avrà come protagonista Sergio Rubini, diretto da Pippo Mezzapesa, che ha scritto la sceneggiatura insieme ad Antonella Gaeta e Massimiliano De Angelis.

Pippo Mezzapesa, regista

Primo ciak per il nuovo film di Pippo MezzapesaIL BENE MIO, ambientato in un paese fantasma: Provvidenza. Le riprese dureranno sei settimane, delle quali quattro girate in Puglia in luoghi incantati tra Gravina in Puglia e Poggiorsini. Nelle due settimane successive la produzione si sposterà in Campania, in particolare nel borgo storico di Apice.

Accanto a Sergio Rubini, tra gli attori troviamo Sonya Mellah, Teresa SaponangeloDino Abbrescia, Francesco De Vito, Michele Sinisi. La fotografia è affidata a Giorgio Giannoccaro, la scenografia a Michele Modafferi e i costumi a Sara Fanelli.

Provvidenza da dieci anni, da quando ha conosciuto la devastazione del terremoto, è un paese fantasma. Elia (Sergio Rubini) è rimasto l’ultimo ad occupare quelle case senza anima. Si è sempre rifiutato, infatti, di trasferirsi nel ‘paese nuovo’, fatto di casermoni di cemento costruiti ai piedi della collina, dove tutti gli altri sono stipati. Elia vive in una delle poche case rimaste in piedi e, nel corso degli anni, è diventato custode della memoria di quel borgo. Per l’illusione di poter riportare la vita tra quelle pietre morte, per l’incapacità di liberarsi dal ricordo di sua moglie Maria che proprio tra quelle pietre ha perso la vita. Una scelta, la sua, non condivisa dagli abitanti del paese di sotto che vorrebbero portarlo giù e, finalmente, spegnere l’ultima luce accesa di quel che un tempo era Provvidenza. Il ricordo di Maria e il suo compito di custode della memoria di una comunità perduta tornano a far sentire la loro forza ed Elia si troverà di fronte a una scelta.

Il regista, Pippo Mezzapesa, dichiara: “Torno al lungometraggio con una storia che mi appartiene profondamente, racconta di una comunità perduta, dissolta con un terremoto, e di un uomo che si ostina a difenderne la memoria. La sua è una voce fuori dal coro, appartiene a un personaggio che resiste, visionario e lucido, allo stesso tempo. E’ un film in cui la realtà inciampa nella magia, fatto di pietre abbandonate e incontri, rivelazioni e scontri, paradosso e sogno”.

Il produttore, Cesare Fragnelli, aggiunge: “Il film di Mezzapesa è un film da farsi, per la sua forma diversa, poetica, saggia, commovente. È meraviglioso l’insieme di amore, solitudine e felicità che dona. Un film difficile da produrre, per la sua ambientazione, per le sue molteplici esigenze produttive. Film di qualità come IL BENE MIO oggi possono essere realizzati solo con il sostegno di Rai Cinema, del MiBact – Direzione Generale per il Cinema e di Regioni audaci come la Puglia. A questi ultimi va un mio ringraziamento particolare e all’Apulia Film Commission per il suo supporto”.

Pippo Mezzapesa è già regista di numerosi film brevi, documentari e di un lungometraggio. Fra i suoi lavori: Zinanà (vincitore del David di Donatello), Come a Cassano (menzione speciale Nastro d’Argento), L’Altra Metà (Globo d’Oro), Pinuccio Lovero – Sogno di una morte di mezza estate (presentato alla Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia – SIC), Pinuccio Lovero – Yes I can (presentato al Festival Internazionale del Film di Roma – Prospettiva Italia) e Settanta (vincitore del Nastro d’Argento), Il paese delle spose infelici (in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma).

Altre Storie è una società di produzione e distribuzione nata dall’esperienza produttiva e distributiva cinematografica del suo socio fondatore e amministratore unico: Cesare Fragnelli.  Il cuore di tutti i progetti Altre Storie è nella parola ‘storie’. Nel 2014 la società ha iniziato con la costruzione di una factory di giovani autori con cui percorrere un cammino condiviso e fondato sull’importanza della narrazione. Scommettere e sostenere i grandi “autori del domani” è la sua mission. Tutto questo perché in Altre Storie esiste una certezza: “c’è sempre una Nouvelle Vague da scoprire…”. 

 

NEWS

Libri. Ernesto il randagio, di Gerardo Rossomando

 

Risultati immagini per ernesto il randagioCome scrive l’autore è “racconto è dedicato a tutti coloro, animali o persone, che ad un certo punto della loro vita si sentono abbandonati, sentono venir meno le loro sicurezze, i loro punti di riferimento.
A volte può capitare che anche il nostro stesso Io vacilla e a quel punto nascono dal nulla milioni di domande alle quali non sempre sappiamo rispondere.
Ma Ernesto si! Ernesto ce l’ha fatta, lui è riuscito a rispondere a tutte le domande e a conquistarsi il super premio finale: la consapevolezza di se stesso”.

Un libro che denuncia comportamenti sociali distruttivi e insieme incita alla speranza, all’umanità, alla condivisione.

https://www.facebook.com/ernestoilrandagio/

Per acquistare copie
https://www.amazon.it/Ernesto-il-randagio-Gerardo-Rossomando-ebook/dp/B06Y1WKQS3/ref=sr_1_1/258-1873962-9850618?ie=UTF8&qid=1502118078&sr=8-1&keywords=ernesto+il+randagio

NEWS

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EscaMontage
Associazione Culturale No Profit
Iolanda La Carrubba, Sarah Panattapresenta
“EscaMontage Film Festival Itinerante”14 luglio h.17,30 – 19,00
presso la
Biblioteca Aldo Fabrizi
Via Treia 14 – Roma
Ingresso libero

EscaMontage è lieta di presentare presso la Biblioteca Aldo Fabrizi di Roma l’EscaMontage Film Festival Itinerante, una serata dedicata al cinema e all’editoria con ospiti speciali da mondo della cultura e dello spettacolo, con proiezioni e la presentazione del terzo numero di “EscaMontage Magazine N.0” realizzato in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori).

PROGRAMMA

Moderano Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

Presentazioni EscaMontaEditorial:

“Stretti sentieri” raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka di Lorenzo Poggi. Presentata il 27 giugno scorso presso la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) nata, come dice lo stesso Poggi: “per cogliere il senso dell’uomo che non s’accontenta di flash immaginifici sulla natura… ma si interroga sul perché ne percepisca la bellezza” seguendo la volontà di “riuscire a far riflettere su concetti complessi mediante pochi versi… “
Link al blog dedicato alla raccolta: https://sites.google.com/site/strettisentierilorenzopoggi/
“EscaMontage Magazine N.0” terzo numero, pubblicazione cartacea aperiodica che attraversa la letteratura, l’arte, l’attualità, la storia, con la partecipazione di personalità di spicco della cultura nazionale e internazionale. Interventi dei poeti, scrittori e gli artisti presenti in sala, tra i quali Carlo Bernardi, Alessandra Carnovale, Fabio D’Alessio, Angela Donatelli, Fernando Della Posta, Franco Falasca, Irene Sabetta, Eugenia Serafini

L’attrice Francesca Stajano di ritorno dal Cayman International Film Festival, vincitrice di prestigiosi premi tra i quali il premio per migliore interprete al Southern Shorts Awards Film Festival di Roswell in Georgia, per il cortometraggio “Frammenti” di Raffeallo Sasson, leggerà la poesia presente sul Magazine EscaMontage N.0, di Massimo Pacetti

Il pittore e storico dell’arte Valerio D’Angelo racconta il cinema con un breve intervento live sul cult movie “Tre passi nel delirio”, anteprima della sua rubrica video di CineRecensioni coming soon su EscaMontage WebTV.

Proiezioni:

Cortometraggio “Dietro la finestra” una storia ricca di conflitti psicologici, narrata con una prospettiva intima e dalle tonalità drammatiche, con un cast di giovani attori, diretti con sensibilità da Silvia Zacchi, incontro e dibattito con il cast

Altri ospiti in video

News:
Dalla fucina EscaMontaEditorial in arrivo il bando per la nuova idea di antologia interattiva che vuole raccogliere sguardi sul contemporaneo e sulla memoria attraverso poesie, racconti brevi, immagini, saggi, recensioni, articoli, interviste. Attraverso un QRcode sarà inoltre possibile accedere a contenuti online di approfondimento ad essa collegati (quali video di repertorio, documentaristici, reportage, interviste, etc., i blog degli autori partecipanti, pagine social). Per maggiori informazioni inviare una e-mail a escamontage.escamontage@gmail.com o consultare le pagine social EscaMontage. Presto un comunicato stampa che sarà inviato alla mailing list e sarà pubblicato online.
Nasce il nuovo progetto ReaActionPoetry un movimento di rivoluzione attraverso la cultura tutta, l’idea nata da Iolanda La Carrubba e sviluppata insieme ad Angela Donatelli vuole principalmente coinvolgere la poesia, con tematiche sociali e civili, con il principale obbiettivo di sensibilizzare il singolo verso tutte le tipologie di ingiustizie  che inquinano l’odierno cancellando la memoria storica. Si è consolidato un primo gruppo formato dalle poetesse ed artiste Alessandra Carnovale, Sarah Panatta, Maria Pia Dell’Olmo, Iole Chessa Olivares ed altri. Dalle Avanguardie fino ad approdare alla StreetArt i temi sociali sono stati presenti e hanno avuto un ruolo rilevante per la reAzione, partendo quindi da questi esempi si vogliono invitare quanti più artisti, poeti, giornalisti e uomini di cultura a prendere parte a questo movimento. Informazioni e news sulla pagina Facebook dedicata e sulla WebTv EscaMontage.

Nel calendario dell’EscaMontage Film Festival Itinerante, V edizione, si conferma la preziosa presenza di Lisa Bernardini, direttrice del PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo”, fotografa e attrice, che ha partecipato tra le altre iniziative, all’EscaMontaTour a bordo della limousine di CrisColombo, insieme al regista e sceneggiatore Marco Tullio Barboni, autore del libro “…e lo chiamerai destino” che sarà nuovamente ospite del Festival anche con la proiezione del cortometraggio “Il grande forse” interpretato da Philippe Leroy e Roberto Andreucci, musiche del Maestro Franco Micalizzi (2010).
Anche quest’anno saranno ospiti del Festival personaggi di spicco del Cinema, tra i quali Silvia Scola, Antonio Catania, Stefano Fresi, Luigi Sardiello e tanti altri. Tra le location della manifestazione l’Isola del Cinema a cura di Giorgio Ginori, il comune di Trevignano Romano presso la Galleria d’Arte diretta da Giorgio De Rossi.

Media partner: Carlo Dutto per Close Up Magazine, Il Parere dell’Ingegnere, Cineclandestino

Linkopedia:
EscaMontaEditorial
https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

EscaMontage Film Festival
https://escamontage.wordpress.com/category/film-festival/

“Chi siamo”
https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Servizio curato dalla giornalista Mariella Anziano per la trasmissione Buongiorno Regione, Rai3
https://www.youtube.com/watch?v=MGaOEKJI4XQ

N.B. Il programma può essere soggetto a variazioni indipendenti dall’organizzazione dell’evento.

Presente EscaMontage Blog&WebTV

https://escamontage.wordpress.com/

Per info e contatti
escamontage.escamontage@gmail.com

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EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage sono divenute un vero e proprio viaggio attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia, l’Archivio Storico di Bracciano.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Rita Pacilio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Simone Di Conza, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo

News

 

EscaMontage logo definitivo HD

 

EscaMontage

Associazione Culturale No Profit

Iolanda La Carrubba, Sarah Panatta

in collaborazione con la FUIS

vi invita alla presentazione editoriale

del libro

“Stretti sentieri”

raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka

di Lorenzo Poggi

e del terzo numero di

“EscaMontage Magazine N.0”

27 giugno dalle h.17.30

presso la FUIS

– Federazione Unitaria Italiana Scrittori –

Piazza Augusto Imperatore 4 (Roma)

Ingresso libero

EscaMontage è lieta di presentare presso la prestigiosa sede romana della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) le novità editoriali “Stretti sentieri” raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka di Lorenzo Poggi e il terzo numero di “EscaMontage Magazine N.0” realizzato in collaborazione con la FUIS.

“Stretti sentieri”, la nuova elegante raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka di Lorenzo Poggi, nata, come dice lo stesso Poggi”per cogliere il senso dell’uomo che non s’accontenta di flash immaginifici sulla natura… ma si interroga sul perché ne percepisca la bellezza” seguendo la volontà di “riuscire a far riflettere su concetti complessi mediante pochi versi… Ovviamente per noi europei e italiani è facile e direi “provocatorio” non seguire (dopo averle però affrontate e superate) passivamente le regole rigide dell’haiku che, pur restando dentro i binari del 5-7- 5, si vorrebbe che non servano solo a fotografare poeticamente farfalle e i loro geroglifici in volo, ma anche a cercare cantucci inesplorati in cui fare poesia…”. Una raccolta emozionante e filosofica, che “come l’edera/alle corde del cuore” si attorciglia.

Lorenzo Poggi è, per propria ammissione, un “giovane poeta romano (ma tanto vecchio d’anni) esploso come un vulcano da troppo tempo dormiente. La lava dei suoi versi ormai scorre ininterrottamente da otto anni, un flusso copioso che riflette la gioia, la voglia, la rabbia, la pena di fare poesia. È una febbre, un destino. É stato per oltre venti anni capo redattore e responsabile di produzione della “Guida delle regioni d’Italia”. Dismessa questa attività, è tornato alla sua vecchia passione: l’attività poetica è iniziata (o ripresa) nel dicembre del 2009 e si è concretizzata nella produzione di oltre 2000 poesie pubblicate su vari siti e in quattro raccolte pubblicate.

https://sites.google.com/site/strettisentierilorenzopoggi/

“EscaMontage Magazine N.0” è una pubblicazione cartacea aperiodica, giunta al terzo numero, con contenuti creativi che attraversano la letteratura, l’arte, la cultura, l’attualità e la storia, passando per l’arte visiva e i suoi mutamenti, divenendo osservatorio di integrazione e divulgatore di tendenze intellettuali. I primi due numeri del Magazine sono stati presentati presso spazi quali il Centro Gabriella Ferri di Roma con patrocinio del comune di Roma Capitale e di Zetema Cultura, presso la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia (RM) con ospiti Aureliano Amadei e Antonio Catania, presso la sede della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) a Roma, lo Studiolo di Eugenia Serafini a Roma.

Presenti in questo terzo numero in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), dedicato alla memoria di Massimo Pacetti, autori e personaggi di spicco dell’arte e della cultura nazionale e internazionale (in ordine alfabetico): Marco Tullio Barboni, Marco Belocchi, Carlo Bernardi, Lisa Bernardini, Alessandra Carnovale, Sabino Caronia, Mel Carrara, Diana Cavorso, Davide Cortese, Fabio D’Alessio, Ugo De Angelis, Carla De Angelis, Fernando Della Posta, Angela Donatelli, Franco Falasca, Renato Fiorito, Carla Guidi, Alessandro greyVision, Mario La Carrubba, Serena Maffia, Tiziana Marini, Monica Martinelli, Eleonora Mazzoni, Lina Morici, Amedeo Morrone, Iole Chessa Olivares, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Rita Pacilio, Lorenzo Poggi, Daniela Quieti, Luciana Raggi, Rosario Romeo, Irene Sabetta, Marino Santalucia, Emiliano Scorzoni, Eugenia Serafini, Patrizia Veroli.

https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

PROGRAMMA

Moderano Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

Intervento e letture dal libro “Stretti sentieri” raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka di Lorenzo Poggi

Presentazione di “EscaMontage Magazine N.0” terzo numero, con interventi dei poeti, scrittori ed artisti presenti

Antonella Covatta legge Massimo Pacetti

Intervento di Antonio Natale Rossi, Simone di Conza, Giovanni Prattichizzo

EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone con brani tratti dal suo repertorio autoriale e dal progetto PoesiCanzone

Proiezione della videoart “La storia del fumetto” di Mario La Carrubba

Anticipazioni dall’EscaMontage Film Festival Itinerante, V edizione, quest’anno tra gli ospiti Silvia Scola, Antonio Catania, Stefano Fresi, Luigi Sardiello e tanti altri!

N.B. Il programma può essere soggetto a variazioni indipendenti dall’organizzazione dell’evento.

Presente EscaMontage Blog&WebTV

https://escamontage.wordpress.com/

Per info e contatti

escamontage.escamontage@gmail.com

EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage che intraprendendo divenute un vero e proprio viaggio nelle diverse forme d’espressione creativa, attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia.

https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Simone Di Conza, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Nina Maroccolo, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo

News

KarawanFest a Roma

Dal 6 all’11 giugno, ingresso gratuito

 

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Dal 6 all’11 giugno torna a Roma KarawanFest, il primo e unico evento cinematografico che – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – tratta i temi della convivenza e dell’incontro tra culture in tono programmaticamente non drammatico, puntando a ribaltare stereotipi e cliché e proponendo visioni non convenzionali.

Per la sua sesta edizione Karawan torna alle origini nomadi, migrando di sera in sera nei cortili di Tor Pignattara e del Pigneto, e illuminando con la luce del grande cinema le paure e le diffidenze, per favorire momenti di incontro proprio nei cortili, luoghi naturali dello scambio e della condivisione. Nato a Tor Pignattara nel 2012, il progetto mette il cinema al centro di un percorso di coesione sociale e reciproca conoscenza, per riappropriarsi di spazi comuni nel segno della condivisione e dell’arricchimento culturale.

Dal 6 all’11 giugno, Karawan presenterà, ogni sera in un cortile diverso, commedie, racconti di formazione e documentari brillanti, con un’attenzione sempre particolare rivolta alle nuove generazioni di autori e registi emergenti. 8 film rappresentativi delle comunità più numerose del territorio, tutti in lingua originale con sottotitoli in Italiano, molti dei quali in anteprima. Film da tutto il mondo, che raccontano storie di paure superate, rovesciate, cancellate attraverso piccoli grandi atti di coraggio e apertura. Che non sono atti eroici o gesta esemplari, ma creazioni, scoperte, dialoghi, scommesse, amori. Gesti semplici, che ogni giorno si osservano nelle strade dei nostri quartieri, e che sono rievocate nei film in programma, nei laboratori, nelle storie che saranno raccontate al festival. Insieme.

Ogni film sarà introdotto da incursioni e performance artistiche per avvicinare il pubblico alla cultura delle comunità presenti, a cura di Asinitas Onlus, partner del progetto, che presenterà anche racconti provenienti da diverse tradizioni culturali con Narramondi: un gruppo misto di giovani donne cantastorie italiane e straniere.

Un’altra importante novità del 2017 è il gemellaggio con l’analoga manifestazione milaneseCinema di Ringhiera, ideata e diretta da Antonio Augugliaro, co-regista di Io sto con la sposae realizzata dall’associazione Nuovo Armenia. Entrambe le manifestazioni sono sostenute dal MiBACT con il contributo di MigrArti II edizione 2017, e condividono oltre alle tematiche, la natura itinerante nei cortili dei palazzi, a stretto contatto con le comunità e la cittadinanza. Anche il tema sarà comune: illuminando le paure. Con la luce del cinema, della cultura, dell’incontro, della condivisione. Questo gemellaggio, insieme alla collaborazione con Yalla Shebab Film Festival di Lecce, ha l’obiettivo di costituire un network su scala nazionale per lo scambio e la circuitazione dei film selezionati, e creare una tessitura che unisca le realtà in un racconto corale, radicato nel locale ma che assume contestualmente anche una dimensione nazionale.

Si parte martedì 6 giugno, dal cortile della Biblioteca Goffredo Mameli al Pigneto dove verrà proiettato in anteprima europea, grazie alla collaborazione dell’Ambasciata del Bangladesh,Kingdom of Clay Subjects, la folgorante opera prima del giovane regista bengalese Bijon. Nel segno di Satyajit Ray e Vittorio De Sica, il film è un’ode al diritto al sogno e al futuro, alla conoscenza come forma di libertà. Sarà presente per incontrare il pubblico il creative producer del film, Arifur Rahman. Abbiamo scelto di partire dal Bangladesh con un’opera così potente per dare voce ai talenti artistici e alla ricchezza culturale del paese da cui proviene la più grande comunità bengalese d’Europa, quella di Tor Pignattara.

Proprio per guardare alle comunità e al territorio con uno spirito europeo, Karawan in collaborazione con il Goethe-Institut Rom e il Forum Austriaco di Cultura per il secondo anno propone il progetto Making Heimat, per contribuire a illuminare di nuovi significati i concetti di identità e cittadinanza, a partire dall’intraducibile parola tedesca Heimat, e sollecitare l’opinione pubblica su quanto i confini possano essere spostati per includere e non per escludere. Con il Forum Austriaco verrà presentato il docufilm KINDERS, scelto per la consueta matinée che Karawan dedica alle scuole del territorio. In collaborazione con il Goethe-Institut Rom verrà presentato martedì 7 giugno 300 Worte Deutsch (300 parole in tedesco), frizzante commedia turco-tedesca sull’Islamofobia, in cui un corso accelerato di tedesco per far ottenere la cittadinanza a un gruppo di giovani turche, diventa anche l’occasione della presa di coscienza come donne. Sarà presente l’attrice protagonista Pegah Ferydoni, star di Donne senza uomini e Kebab for Breakfast, che incontrerà il pubblico e le donne della scuola di italiano per donne straniere del Centro Interculturale Miguelim, con le quali condivideremo prima della proiezione anche il momento dell’Iftar, il pasto serale che spezza il digiuno del Ramadan.

Il 10 giugno Karawan Fest accoglie a Roma gli amici di Cinema di Ringhiera, che presenteranno il docufilm Patience, patience… Tu iras au paradis in vista dello “scambio” che avverrà il 24 giugno, quando Karawan porterà a Milano il documentario Luoghi comuni di Angelo Loy, prodotto da Asinitas. Infine, domenica 11 giugno gran finale in salsa carioca a Largo Raffaele Pettazzoni, adiacente il parco Giordano Sangalli: una festa dedicata all’unione di popoli e culture nel segno di sport e cinema. Verranno proiettati due film legati al mondo del calcio, dove il campo diventa luogo di socialità e spazio pubblico di condivisione. Per l’occasione saranno coinvolte associazioni della rete G2 che operano per la promozione dei diritti delle seconde generazioni e per portare un nuovo concetto di cittadinanza.

KarawanFest 2017 aderisce ai festeggiamenti per i 90 anni di Tor Pignattara e alla campagna per il riconoscimento del quartiere come nuovo rione di Roma.


Per maggiori informazioni

www.karawanfest.it

info@karawanfest.it

 

PROGRAMMA

>>Tutti i film di KarawanFest sono in lingua originale con i sottotitoli in Italiano. Ingresso gratuito.

Martedì 6 giugno | Eventi speciali di apertura

> ore 10.30_presso Il KINO proiezione riservata alle scuole del territorio

KINDERS in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura

di Arman e Arash T. Riahi, Austria, 2016, 95’ V.O. (Tedesco, Bosniaco, Inglese, Turco) sott. ITA

Dopo il successo di Everyday Rebellion, il documentario sulle forme creative di protesta non-violenta, la coppia di registi iraniani naturalizzati austriaci si cimenta in un’opera che segue con grande delicatezza alcuni giovani di varie origini e provenienze alle prese con gli alti e bassi e le sfide quotidiane del diventare “grandi”. Ragazze e ragazzi che fanno parte del programma europeo di educazione musicale “Superar”, che aiuta bambini e adolescenti a superare le paure e le turbolenze tipiche dell’età e a crescere andando oltre i propri confini. 

> ore 20.30_presso Biblioteca G. Mameli (Pigneto)

KINGDOM OF CLAY SUBJECTS | anteprima italiana alla presenza del produttore Arifur Rahman

in collaborazione con l’Ambasciata del Bangladesh

di Bijon, Bangladesh, 2016, 88′ V.O. (Bengali) sott. ITA

Uno dei più folgoranti esordi del nuovo millennio: nel segno di Satyajit Ray e Vittorio De Sica, l’opera prima di Bijon è un racconto sul diritto al sogno e al futuro, sulla conoscenza come forma di libertà. Jamal ha 10 anni e vive in un villaggio del Bangladesh rurale, con la madre Fatima, giovane donna dal passato doloroso. Quando la migliore amica di Jamal, la giovane Lokkhi, è costretta dalla famiglia a diventare una sposa bambina, Jamal si confronta per la prima volta con le regole e le norme sociali della sua comunità. Il desiderio di andare a scuola e l’incontro con l’hujur Razzak lo condurranno alla ricerca di una chiara definizione di sé. Struggente e malinconico, tenero e ricco di humour, un film palpitante di verità, un inno al coraggio di superare il proprio destino e ogni paura.

> prima del film performance di musica e danza con Sushmita Sultana e i Moon Stars Studio, due generazioni di artisti della comunità bengalese di Roma a confronto.

Mercoledì 7 giugno ore 20.30 | presso la Casa delle Arti e del Gioco del Municipio V

(v. Policastro 34)

300 WORTE DEUTSCH (300 parole in Tedesco)

alla presenza della protagonista Pegah Ferydoni | in collaborazione con Goethe-Institut Rom

di Züli Aladag, Germania, 2013, 90′ V.O. (Tedesco, Turco) sott. ITA

Una commedia scoppiettante sul conflitto culturale e sull’islamofobia dilagante in Europa, che racconta a tinte vivaci la mentalità turca e quella tedesca attraverso le vicende della giovane e determinata Lale (Pegah Ferydoni, star di Donne senza uomini e Kebab for Breakfast), pronta a “tradire” il padre musulmano tradizionalista per Marc, nipote adorabile del responsabile (xenofobo) dell’ufficio preposto all’integrazione degli immigrati… Un film frizzante e tutto da ridere che smonta i pregiudizi e i risentimenti con humor beffardo e che sa raccontare in modo spiritoso ma non disimpegnato il ruolo difficile delle “seconde generazioni”: sanare i conflitti.

> prima del film estratto dello spettacolo Narramondi a cura di Asinitas Onlus

Giovedì 8 Giugno ore 20.30 | presso il cortile della scuola elementare Grazia Deledda

(V. Filarete 94)

THE KID FROM THE BIG APPLE | anteprima italiana

di Jess Teong, Cina / Malesia, 2016, 120V.O. (Mandarino, Cantonese, Inglese) sott. ITA

Sarah ha 12 anni ed è cresciuta a New York insieme a sua madre Sophia (la superstar della tv Jessica Hsuan), ma all’improvviso è costretta a trasferirsi e si ritrova a vivere per un periodo in Malesia, con il nonno (Ti Lung, leggenda del cinema di Hong Kong) che non ha mai conosciuto. Dopo una partenza difficile, segnata dalla diffidenza dell’anziano nei confronti delle abitudini occidentalizzate della nipote, che a sua volta rifiuta le tradizioni cinesi del nonno, tra i due si instaura un legame profondo di complicità ed affetto. Una family comedy divertente e toccante che ha fatto incetta di premi al Macao Film Festival, il festival di cinema che più di ogni altro coniuga Oriente e Occidente.

> prima del film performance a cura della scuola orientale Dong Fang

Venerdì 9 Giugno ore 20.30 | presso il cortile del condominio di via Tor Pignattara 29

EASTERN BUSINESS (Afacerea Est) | anteprima italiana

di Igor Cobileanski, Romania, 2016, 84V.O. (Romeno) sott. ITA

Marian, timido cantante di un coro di provincia in Moldavia, è il simbolo di tutti gli uomini buoni incapaci di realizzare i loro sogni, se determinati a seguire le regole. Deciso a sposare l’amata fidanzata Veronica, Marian decide di avviare un’impresa: quando incontra Petro, un operaio pieno di risorse ma losco e piegato dall’alcol, lo coinvolge in un “affare orientale”, che comporta un passo dall’altra parte della legge. Una rocambolesca e acida commedia on the road, che offre risate generose e amare narrando con empatia le vicissitudini di questa umanità sgangherata che vive ai margini dell’Europa, e in alcuni fulminanti battute mette alla berlina la paura verso l’altro che sta invadendo il continente.

> prima del film performance teatrale di Arcadie Vizitiu con Massimiliano Cutrera

Sabato 10 Giugno ore 20.30 | presso il cortile del Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca 6

PATIENCE, PATIENCE… T’IRAS AU PARADIS | presentato da Cinema di Ringhiera di Milano

di Hadja Lahbib, Belgio, 2014, 85V.O. (Francese, Arabo) sott. ITA

Negli anni Sessanta migliaia di Maghrebini partirono verso il Belgio per lavorare. Fra loro, delle donne che un giorno hanno lasciato tutto per seguire il proprio uomo in una terra sconosciuta. “Patience, patience. T’iras au paradis!” (“Porta pazienza e andrai in paradiso!”) è il ritornello ripetuto mille volte per aiutare queste donne a subire la propria vita senza mai lamentarsene. Cinquant’anni dopo, sono il gusto e la curiosità per l’emancipazione a muoverle. Queste donne si riscoprono incredibilmente gioiose, capaci di un’autoironia profonda e assolutamente disinibita. La giornalista, regista e presentatrice Hadja Lahbib le accompagna nelle loro molteplici scoperte, con la semplicità delle loro ballate, il calore della loro femminilità e del loro humour.

> Il film è introdotto dagli organizzatori di Cinema di Ringhiera (Milano)

Domenica 11 giugno ore 20.30 | Festa di chiusura presso Largo R. Pettazzoni

(parco Giordano Sangalli)

in collaborazione con QuestaèRoma

LA POLVERERA

di Manuela Borgetti, Maria Rosa Jijon, Sonia Maccari, Italia, 2005, 31V.O. (Spagnolo) sott. ITA

Ogni domenica, attorno a un campo di terra battuta chiamato la “Polverera”, prende vita il Sud America di Roma: squadre amatoriali di giovani donne si riuniscono nello storico campetto al Colle Oppio, di fronte al Colosseo. Partite ininterrotte e banchetti a far da intervallo, squadre che sembrano di professionisti con meno soldi e più risate, e con il campionato femminile che primeggia per spettatori e agonismo. La “Polverera” è la Bombonera di Buenos Aires dei migranti, e Colle Oppio il “Parque de la Carolina” di Quito: all’ombra del Colosseo, la parola d’ordine è integrazione.

JULES AND DOLORES (O ROUBO DA TAÇA) di Caìto Ortiz, Brasile, 2016, 90

V.O. (Portoghese) sott. ITA

Brasile, 1982. I mondiali sono finiti (male) e il Paese è piegato dalla crisi. Peralta è un assicuratore spiantato e truffaldino, malato di gioco d’azzardo. I debiti accumulati, il lavoro, l’ultimatum della fidanzata Dolores per sposarsi. Quando tutto sembra perduto, Peralta escogita un piano che risolverà tutti i suoi problemi: con l’aiuto del suo amico Borracha, decide di rubare la “Jules Rimet”, la Coppa del Mondo di calcio vinta dal Brasile nel 1970! Basata su un fatto realmente accaduto, una scatenata crime comedy che ha vinto il Premio del Pubblico al South by Southwest di Austin.

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KarawanFest 2017 è sostenuto da

MiBACT-MigrArti

con il supporto di

Goethe Institut-Rom

Ambasciata del Bangladesh in Italia

Forum Austriaco di Cultura

SIAE

con il patrocinio di

Comune di Roma-Biblioteche di Roma –Municipio V

IILA – Istituto Italiano Latino Americano

Accademia di Romania a Roma

ideato e organizzato da

BIANCO E NERO associazione culturale

in collaborazione con

ASINITAS Onlus

News

EscaMontaEditorial presenta Stretti sentieri

In arrivo l’ultimo libro di Lorenzo Poggi

 

 

“Haiku e Senryu mischiati insieme
per cogliere il senso dell’uomo
che non s’accontenta
di flash immaginifici sulla natura
vestita dalle quattro stagioni,
ma s’interroga sul perché
ne percepisca la bellezza”.

Lorenzo Poggi

A breve la pubblicazione di “Stretti sentieri”, Lorenzo Poggi, raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka, viaggio inatteso nei mondi e modi possibili del sentire, cercando “cantucci inesplorati” tra esperienze, ricordi, visioni ed oltre.

Link al blog del libro
https://sites.google.com/site/strettisentierilorenzopoggi/

Per info e copie 
escamontage.escamontage@gmail.com

Bando

“EscaMontage a corto 2017”, V edizione

Scadenza prevista per il 5 luglio 2017    

L’Associazione Culturale No Profit EscaMontage, indice la quinta edizione di “EscaMontage a corto, concorso di cortometraggi”, la cui premiazione si svolgerà nel corso dell’EscaMontage Film Festival Itinerante 2017 , tra il lago di Bracciano (Roma) ed altre location nel Lazio e non solo (le date saranno consultabili sul Blog&WebTv EscaMontage http://www.escamontage.wordpress.com, sui Social e su altre piattaforme online).

1. ISCRIZIONE
L’iscrizione è gratuita!  Dopo l’avvenuta Selezione da parte della giuria interna a EscaMontage, per poter procedere all’ammissione a ”La Finale” i selezionati saranno tenuti a versare  una quota di 5,00 euro pena l’esclusione (le modalità del versamento saranno comunicate  tramite un’e-mail ufficiale che dal momento della ricezione convaliderà l’avvenuta Selezione). Entro un mese dalla convalidata Selezione e relativo versamento della quota, i Finalisti saranno avvisati tramite e-mail del giorno della cerimonia di premiazione.

2. SEZIONI di “EscaMontage a corto 2017”
– Biografico – Commedia –Dramma –Fantascienza –Fantasy –Fiction –Horror – Noir – Storico – Documentario – Reportage – Videoclip – Videopoesia – Animazione – Pilot per serie tv & web tv – Spot
.
I cortometraggi non dovranno superare i 15’ pena l’esclusione. Potranno essere realizzati con qualsiasi mezzo.

– SEZIONI SPECIAL

“Cinema Velico” da un’idea del regista Aureliano Amadei: potranno concorrere cortometraggi di qualsiasi genere della durata massima di 15’ realizzati con qualsiasi mezzo, con i temi legati al mare, al lago e a tutti gli sport ad essi collegati.

“Cinema a Costo Zer0” potranno concorrere cortometraggi di qualsiasi genere della durata massima di 15’ realizzati a costo zero (es. girati con telefonini, web cam, gopro, handy cam, etc.)

3. IN PREMIO
– Verranno assegnate pergamene a tutti i finalisti con firma della giuria, il giorno della cerimonia di premiazione.
– In premio divulgazione dei comunicati stampa con la classifica ufficiale di tutti i finalisti.
– Al primo classificato verrà consegnata un’opera d’arte.  
– Ai primi 25 cortometraggi in premio la distribuzione online sul Blog&WebTv EscaMontage (e piattaforme online collegate).
– Ai primi 5 cortometraggi in premio la distribuzione su canali televisivi e webTv (la messa in onda verrà comunicata tramite e-mail e tramite tutti i canali online EscaMontage).
– Ai primi 3 cortometraggi in premio la proiezione in vari eventi di EscaMontage e ad esso collegati (i vincitori saranno avvisati tramite e-mail del calendario dei suddetti eventi).
– A tutti i finalisti in premio Menzioni Speciali con brevi recensioni da parte dei giurati sui loro lavori.

4. La partecipazione al bando è senza limiti di età, possono concorrere opere edite o inedite, che abbiano o meno partecipato ad altri concorsi (in caso di partecipazione di minore è necessaria autorizzazione da parte di un genitore o di chi ne fa le veci, pena l’esclusione). Tutte le opere, se in lingua straniera, dovranno essere sottotitolate in italiano, pena l’esclusione.  L’iscrizione avviene entro il 25 giugno 2017, tramite l’invio di una e-mail al seguente indirizzo: escamontage.escamontage@gmail.com, con scheda di partecipazione adeguatamente compilata (in calce al presente regolamento). Per la Selezione inviare un link del video caricato anzitempo sulle piattaforme Youtube o Vimeo, al seguente indirizzo: escamontage.escamontage@gmail.com.

5. La giuria dell’EscaMontage Film Festival Itinerante, sezione “EscaMontage a corto 2017”, sarà composta da artisti, registi, giornalisti, critici, ed esperti del settore cinematografico. Le decisioni della giuria sono inappellabili e verranno comunicate il giorno della cerimonia di premiazione.

6. L’Organizzazione può autorizzare una o più emittenti televisive, radiofoniche o quant’altro, a riprendere e registrare EscaMontage a corto, per l’utilizzo nella propria programmazione, senza una liberatoria aggiuntiva, né un rimborso specifico ai finalisti in gara, né per la serata stessa né in futuro.

7. L’iscrizione implica l’accettazione integrale e incondizionata del presente regolamento.

8. Tutti i partecipanti sono tenuti a inviare una liberatoria autografa in cui dichiarano di detenere tutti i diritti dell’opera, di autorizzare l’organizzazione EscaMontage a pubblicizzare e proiettare l’opera nell’ambito del Film Festival Itinerante EscaMontage e degli eventi ad esso collegati e di non avere nulla in contrario e nulla a pretendere dall’Organizzazione direttamente o indirettamente tramite i soggetti o partner tecnici coinvolti nel Festival per mezzo di riprese televisive, web, fotografi, emittenti radiofoniche, interviste ecc. L’autore dichiara di essere titolare di tutti i diritti di utilizzazione dell’opera stessa, nessun escluso, e che i contenuti della stessa non violano le leggi vigenti e che l’opera non presenta contenuti a carattere diffamatorio. L’autore solleva altresì l’organizzazione da ogni responsabilità per il contenuto del corto proiettato in pubblico. I partecipanti al concorso, con l’iscrizione, autorizzano EscaMontage, organizzatore di “EscaMontage a corto 2017”, ai sensi della Legge 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni, al trattamento dei dati personali e ad utilizzare le informazioni inviate per tutti gli usi connessi esclusivamente ad “EscaMontage a corto 2017” ed alle manifestazioni collegate.

9. Per la proiezione dei cortometraggi vincitori in occasione della cerimonia di premiazione, gli autori dovranno portare copia dvd e altro supporto dei cortometraggi con anticipo di un’ora sull’orario dell’evento, per consentire le prove (qualora il dvd e il supporto non funzionassero regolarmente, l’organizzazione è sollevata da qualsiasi responsabilità). Nel caso gli autori non possano essere presenti dovranno avvisare tempestivamente l’organizzazione ed inviare i dvd e altro supporto via posta ordinaria con spese a carico del mittente (tutte le comunicazioni ed informazioni collegate ad “EscaMontage a corto 2017” saranno tempestivamente inviate tramite e-mail).

N.B: La scadenza può subire eventuali proroghe che saranno comunicate sui media online.
Il presente regolamento può subire lievi variazioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori.

SCHEDA TECNICA

Regista: _______________________________________ ________

Aiuto regista:_______________________________ ____________

Soggetto._______________________________________________

Sceneggiatura:___________________________________________

Montaggio:___________________________ __________________

Musiche:_____________________________ __________________

Durata:_______________________________ __________________

Lingua:_______________________________ __________________

Anno di produzione:__________________________ ____________

Sinossi:_______________________________ __________________
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Premi vinti: _______________________________________________
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News

Concorso “Storie dal Futuro”

YouPopoCorn invita i creativi tra scrittura e disegno, scadenza 12 dicembre 2017

 

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Dopo il successo dello scorso concorso, quello che ha dato alla luce Racconti di Sogno torniamo a scrivere racconti con il nuovo doppio concorso: Storie dal Futuro.

Perché doppio concorso?
Perché saranno ben due i modi per partecipare: come Scrittore e come Disegnatore.

Il concorso per scrittori
Come per Racconti di Sogno, anche questo nuovo contest si propone per creare una raccolta di racconti scritti dalla vasta platea di scrittori di YouPopcorn. Tali racconti verranno votati per attinenza, gusto, scrittura ed originalità, portando ad avere una classifica ben definita. Quest’anno si parla di Futuro, in tutte le sue forme e senza un genere prestabilito. Potrete scrivere di tutto, dalla fantascienza al romanzo rosa all’interno di un futuro non tanto remoto, dal mondo distopico al dramma della guerra. L’importante è che si parli nel o del futuro.

Trovate tutto il regolamento a QUESTO LINK

Il concorso per disegnatori
Questa volta, con Storie dal Futuro abbiamo deciso di dare spazio anche ai disegnatori per creare una copertina del libro originale e ben fatta. Ogni disegnatore potrà mandare la propria opera (purché sia attinente al tema del futuro) che, dopo essere passata al vaglio della redazione che ne attesterà l’attinenza e la mancanza di elementi non pubblicabili, verrà inserito in un album sulla pagina facebook e verrà votato da tutta la community.

Trovate tutto il regolamento in QUEST’ALTRO LINK

Cosa aspettate?
Non perdete tempo: il futuro è alle porte.

 

 

http://youpopcorn.net/storie-dal-futuro-concorso-per-scrittori-e-disegnatori/

News

Novità editoriale, Darkana di Davide Cortese

Uscito presso Lieto colle l’ultimo lavoro del poeta eoliano

 

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C’è altrove un mio volto
che emerge dalle acque
e si fa isola.
E’ la punta di un iceberg
sepolto dall’abisso.
C’è altrove un’isola arcana
che non è che il mio volto
emerso
in un altro tempo.

(una poesia tratta da Darkana, di Davide Cortese, Ed. Lieto Colle, Como 2017)

 

“La nuova raccolta di Davide Cortese, Darkana, è l’ottava prova in versi di una voce interessante e inquieta e anche, con quest’ultimo libro, davvero singolare, che ha in attivo anche una buona produzione narrativa e versi nel dialetto della sua isola d’origine. Si tratta di un libro di poesia vero e proprio, che si presenta con i tratti peculiari di marcata e di consapevole distanza, tonale e ritmica, dal presente linguistico: non è casuale ed è una scelta voluta, precisa ed insistita, consapevole e rischiosa. Come se l’autore ci tenesse a rimarcare il proprio dissenso, o piuttosto, la propria disappartenenza a una lingua della poesia contemporanea comunemente connotata da formularità lineari e da medietà tonali e sintattiche spesso tendenti a una comunicazione tanto semplificata quanto ovvia, e spesso sconfinante nelle lingue di sabbia o di plastica della comunicazione e della prosa più adiacente o prossima. Sarà questa una delle ragioni per le quali assistiamo, da lettori, ad una progressiva discesa nell’enigma, tesa alla ricerca delle ragioni più intime, o propriamente, ‘buie’ dell’essere, nel continuo affronto o combattimento dualistico tra sé e altro da sé, tra bene e male, tra inferno e salvezza. Il viaggio è dunque da intendere quale continuo affondo nell’immaginario linguistico e nell’imagerie fisica e psichica: una catabasi… Cortese volesse condurre la sua ricerca linguistica in un’area vintage, anteriore alla cultura post-moderna di cui noi
tutti siamo intrisi. Per questo ricorda Il canto della tenebra, per questo attinge ad un modello unico, quasi irripetibile. Coniugando poi l’orizzonte campaniano con l’istanza plastica, meglio, pittorica, della drammatizzazione chiaroscurale caravaggesca.
..” (dalla prefazione di Manuel Cohen).

 

Davide Cortese è nato nell’ isola di Lipari nel 1974 e vive a Roma. Si è laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Messina con una tesi sulle “Figure meravigliose nelle credenze popolari eoliane”. Nel 1998 ha pubblicato la sua prima silloge poetica, titolata “ES”, alla quale sono seguite le sillogi: “Babylon Guest House”, “Storie del bimbo ciliegia”, “ANUDA”, “OSSARIO”, “MADREPERLA”, e “Lettere da Eldorado”.
I suoi versi sono inclusi in numerose antologie e riviste cartacee e on-line, tra cui “Poeti e Poesia” e “I fiori del male”. Le poesie di Davide Cortese nel 2004 sono state protagoniste del “Poetry Arcade” di Post Alley, a Seattle. Il poeta eoliano, che nel 2015 ha ricevuto in Campidoglio il Premio Internazionale “Don Luigi Di Liegro” per la Poesia, è anche autore di due raccolte di racconti: “Ikebana degli attimi” e “NUOVA OZ”, del romanzo “Tattoo Motel” e di un cortometraggio: “Mahara”, che è stato premiato dal Maestro Ettore Scola alla prima edizione di EOLIE IN VIDEO e all’EscaMontage Film Festival Itinerante.

 

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Successo per la IV edizione di “Genova calibro 9”

di Lisa Bernardini

 

Gadgets da Genova Calibro9 (Medium)
Si è svolta a Villa Bombrini, a Cornigliano, nei giorni 25 e 26 novembre 2017, la quarta edizione di “Genova calibro 9” con ospite d’onore il maestro e compositore Franco Micalizzi, autore delle più belle colonne sonore del genere poliziesco italiano e del motivo musicale di “lo chiamavano Trinità”. Intervistato da Riccardo Storti in una intervista pubblica nella sala Solimena davanti ad un folto parterre di appassionati, il noto compositore e direttore d’orchestra ha raccontato la sua storia, aneddoti e vicende della sua esperienza musicale.
Franco_MICALIZZI (Medium)“E’ stato un appuntamento emozionante : l’incontro con un  pubblico caloroso che mi ama e mi segue da sempre è  per me ogni volta motivo di grande gioia e condivisione di affettuosi ricordi. Ringrazio l’Associazione RedBag e tutto lo staff del Festival per l’invito e la spendida accoglienza” – ha dichiarato il Maestro Micalizzi a fine serata di sabato.
Nel pomeriggio di domenica, invece,  si sono svolte le proiezioni degli 11 cortometraggi finalisti del concorso dedicato al genere noir e poliziesco. Questi i vincitori e le motivazioni: vince la quarta edizione del concorso “Genova calibro 9” “L’ombra di Caino” di Antonio De Palo. Il film si distingue per la qualità dell’interpretazione, della storia, della fotografia del montaggio e della colonna sonora. Un’originale storia di fantascienza realizzata con maestria, ma anche capace di far riflettere sulle insidie del progresso tecnologico. Vince il premio della critica “Vita fuori campo” di Alessandro Marinaro per aver raccontato una storia surreale e pirandelliana in un contesto noir, riuscendo a ottenere l’attenzione dello spettatore pur nella complessità della trama. 
Lo staff di Genova Calibro9 con al centro Lisa Bernardini Presidente Occhio dell'Arte (Medium)
Patrocini alla manifestazione 2017, in collaborazione con l’Associazione Culturale Occhio dell’Arte: la Citta’ di Genova, l’Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi, Genova-Liguria Film Commission, Museo Passatempo, Società per Cornigliano, VideoVoyager, Radio Babboleo Suono, Club amici del Cinema.

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Animeland, 19 ottobre
Proiezione evento ore 21:00 alla Sala cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma

 

 

Sarà presentato giovedì 19 ottobre 2017 alle ore 21:00 alla Sala cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma (entrata dalla scalinata di via Milano, 9a) – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – il documentario autoprodotto Animeland – Racconti tra manga, anime e cosplay, opera prima diretta da Francesco Chiatante, che sarà presente alla proiezione con il giornalista Luca Raffaelli. La proiezione di Animeland apre la rassegna Anime dedicata ai capolavori del cinema d’animazione giapponese che vedrà proiettati al Palazzo delle Esposizioni, fino al 5 novembre, film quali Nausicaa nella valle del vento, Akira, Ghost in the shell e La città incantata.

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“Disegnando il borgo”, i vincitori

I quadri premiati al concorso indetto dall’Associazione Culturale “Casa delle Arti ” a Sambuca di Sicilia

a cura di Enzo Maniscalco

 

Sono stati premiati dall’Associazione Culturale “Casa delle Arti ” a Sambuca di Sicilia, domenica 11 giugno alle h 19,00 presso il Palazzo Panitteri, alla presenza del sindaco Leo Ciaccio, il dirigente del Liceo Artistico di Sciacca Giovanna Pisano e il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Sambuca Silvana Genco:


Liceo Artistico

1) Sparacio Salvatore 5 A


L'immagine può contenere: spazio all'aperto

 

 

2) Bivona Gloria 5 A

L'immagine può contenere: cielo, montagna, oceano, nuvola, spazio all'aperto, natura e acqua

 

 

Istituto Comprensivo

1) Proietto Elena 3 C

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

2) Cacioppo Elena 3 C

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

I quadri premiati, saranno esposti per un mese presso la stanza del sindaco Leo Ciaccio del Comune di Sambuca di Sicilia.

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I vampiri sono tra noi, quelli veri

AL VIA LA PRODUZIONE DELLA NUOVA SERIE TV “IL DIARIO DELLA BESTIA”

 

Serie tv Horror-Sociale dedicata all’universo dei Real Life Vampires.
82 attori tra protagonisti, coprotagonisti, primari e oltre 60 comparse sono i numeri che saltano all’occhio nel piano di realizzazione della prima serie tv dedicata ai REAL LIFE VAMPIRES prodotta dalla BLUE SCREEN FILM di Torino, per la regia di Max Ferro e la produzione esecutiva di Antonio Castronovo.
I Real Life Vampires sono una realtà che dopo aver scosso l’America intera, sta facendo ora discutere anche l’Italia; soprattutto dopo il coming out di Horus Sat (all’anagrafe Davide Santandrea) che nel 2013 si dichiarò Real Life Vampire alle telecamere dei programmi tv Mistero e Lucignolo, svelando l’esistenza in Italia di persone che si alimentano di sangue umano. Proprio Horus Sat è l’ideatore della serie tv che vedremo prossimamente e che sta catalizzando un notevole interesse mediatico.
I temi che tratta sono di indubbio peso e toccano dalla discriminazione nei confronti delle coppie gay al bullismo giovanile, dalla diversità tout court alle minoranze sociali, dagli esperimenti di mutazione genetica sul DNA al microchip impiantato sulle persone.
Dimenticate quindi per un momento tutto ciò che sapete, o credete di sapere, sui vampiri letterari e cinematografici: i Real Life Vampires sono persone viventi, in carne e ossa, con caratteristiche psicofisiche diverse da quelle di un ‘normale’ essere umano. In America, da qualche tempo, medici e ricercatori stanno studiando il fenomeno e le peculiarità che contraddistinguono i Real Vampires sono ormai comprovate.

In Italia, i Real Vampires sono rappresentati dall’Associazione “Lega Italiana Real Vampires – L.I.R.V.”, fondata da Horus Sat, che riunisce undicimila iscritti tra RV, donatori e altre categorie tra minoranze e diversità.
La serie racconta – in chiave horror e drammatica – fatti di vita reale vissuti da un Real Life Vampire italiano di nome Davide (Horus Sat). Solitario e nascosto tra le colline di Meldola, viene trasferito a New York per lavoro e si imbatte in una comunità vampiro della città: il Darkblood. Qui conosce Steve Barnes (il vampiro capo-clan) con il quale nasce dapprima una profonda amicizia e poi un’intensa storia d’amore. In seguito a una vera e propria iniziazione, Davide giura rispetto e lealtà al Clan e al suo “Sceriffo” Steve e gli viene dato il nome di Jacob.
La coppia vampiro dovrà affrontare tutte le problematiche legate a una doppia diversità che ovviamente, renderà tutto più difficile.
Tra i Real Life Vampires del Darkblood, un prete di nome Don Eligio, la Detective Annabelle e il Capitano del 25° distretto di polizia di New York, nasce una forte collaborazione rivolta a smantellare i progetti criminosi di diverse bande illegali: la compagnia dei combattenti dell’Arcangelo (ovvero i “Cacciatori” di Real Vampires), il corpo della V.E.R.A., guidato dal professor Connor, che effettua atroci esperimenti di mutazione genetica su cavie umane, il tavolo contro i diritti dei Real Life Vampires diretto dal Colonnello Knez e una setta voodoo estremamente pericolosa.
Gran parte delle storie raccontate negli episodi sono state realmente vissute in prima persona dai membri esistenti del Darkblood. La stessa storia romantica e passionale della coppia vampiro è ispirata alla realtà. Il vampiro protagonista è lo stesso Jacob – Horus Sat e, particolarità delle serie, sarà l’alternarsi tra il “Jacob” del passato, interpretato da un attore, e il “Jacob” del presente interpretato da Horus Sat in persona.

Tra i protagonisti Daniele Ferrari (nella foto), noto attore italiano, che si è detto soddisfatto dell’esperienza della serie nei panni di uno dei protagonisti, Ryan, ringraziando l’autore Davide Santandrea, il produttore Antonio AC Castronovo, il regista Max Ferro e Maria Amico.

La prima Stagione sarà composta di 12 episodi da 50’.

 

 

 

 

Approfondimenti e ulteriori info:
• pagina facebook della serie
https://www.facebook.com/diariodellabestia/
• sito ufficiale della serie
http://www.the-diary-of-the-beast.com
• pagina facebook della Blue Screen Film
https://www.facebook.com/BlueScreenFilm/
• sito ufficiale della Blue Screen Film
http://www.bluescreenfilm.it/
• L.I.R.V. Lega Italiana Real Vampires
https://youtu.be/aLZswN8G-D8
https://www.facebook.com/comunitalegaitalianarealvampires/
http://legaitalianarv.wixsite.com/lega-real-vampires
http://lirv.blogfree.net

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Roma Cocktail Week

Roma Officine Farneto 17-18-19 giugno 

 

 

Visualizzazione di ROMA COCKTAIL WEEK 2017 locandina.jpg

Si tiene a Roma, presso le Officine Farneto (via dei Monti della Farnesina, 77) il 17, 18 e 19 giugno 2017 la terza edizione della Roma Cocktail Week, progetto nato dal format Spirits, ideato e curato daNufactory in collaborazione con Smash e Wooow e con la direzione artistica di Massimo D’Addezio, uno dei più grandi barman italiani. Il programma completo del festival al sito ufficiale www.spiritsevent.com

Un grande evento – il primo grande festival a Roma dedicato alla cultura del bere bene e all’arte della miscelazione – che prevede un’offerta vasta ed eterogenea: sei top cocktail bar, 5 scuole di bartending, oltre 50 drink creati per l’occasione, masterclass e degustazioni, abbinamenti drink-food, sfida tra scuole di bartending, il ‘barman per un giorno’, concerti e dj set fino a notte inoltrata. Novità di quest’edizione della Roma Cocktail Week sarà la mostra mercato, uno spazio dedicato all’esposizione e vendita al pubblico. Grande attenzione verrà rivolta al ‘bere responsabile’: far crescere la cultura e la conoscenza del ‘saper bere bene’ è infatti uno degli obiettivi della Roma Cocktail Week, evento dedicato al consumatore e rivolto a un pubblico eterogeneo, dai semplici curiosi agli amanti dell’arte della miscelazione di qualità.

Sei tra i migliori cocktail bar e speakeasy di Roma – The Barber Shop; The Race Club Speakeasy; Banana Republic; Pimm’s Good; Bootleg e Spirito – saranno ospitati per la produzione di loro cocktail e creazioni. I relativi Bartender leader, rappresentanti del top della mixology romana, creeranno drink list specifiche per la Roma Cocktail Week e ogni bar sarà specializzato in una linea di prodotto, nell’ottica del ‘tailor made’ e della sperimentazione, dalla vodka al gin, passando per vermouth, tequila e whisky & rum. Ospiti della manifestazione saranno quindi le migliori scuole di Roma per barman professionisti: Flair Project; Bartendence; FBS e Aibes. Ad accompagnare la ricca offerta dedicata al beverage, la Roma Cocktail Week presenterà anche un’area food con proposte culinarie studiate per soddisfare per tutti i gusti. La domenica invece è prevista una cena gourmet con una special guest chef di uno dei ristoranti più interessanti di Roma che preparerà in esclusiva per il festival il menù abbinato a una drink list speciale (l’accesso avverrà solo tramite prenotazione).
La gara tra scuole di bartender si svolgerà nel bar centrale della location e sarà una sfida basata sulla valutazione del comportamento e del modus operandi dei bartenders durante i due giorni. I criteri che guideranno i giudici nelle valutazioni saranno dettati dal rispetto della filosofia di un bar e dei propri barman: il riguardo nei confronti del cliente è al primo posto e il bere responsabile deve guidare gli intenti professionali.

In un’area dedicata sarà possibile – previa prenotazione – diventare ‘Barman per un giorno’l’occasione per apprendere i segreti del mestiere del bartender in una mezz’ora di lezione individuale. Professionisti del settore terranno delle lezioni dedicate alla presentazione di un prodotto scelto e proposto attraverso la preparazione di diversi cocktail. A differenza di altre masterclass, queste non saranno rivolte unicamente a esperti del settore, ma anche al pubblico meno esperto che potrà degustare i prodotti oggetto della masterclass.

Domenica 18 giugno la Roma Cocktail Week darà la possibilità di assaporare un menu interamente studiato per accompagnare gustosi drink a base tequila. La cena sarà accompagnata dall’abbinamento di drink list costruite ad hoc, realizzate con prodotti leader nel mondo del beverage, pronte ad esaltare il sapore delle pietanze. Una cucina che parte dalla tradizione e che viene rielaborata con stile e soluzioni d’avanguardia. Il menù si snoda dagli antipasti delle Fajitas di pollo al Jalapeno ripieno al formaggio, con i primi del riso alla messicana e le mezze maniche alle melanzane piccanti, i secondi ali di pollo tex mex e spiedino di salsiccia in salsa bbq e riso soffiato e due cocktail a scelta tra Crafted Paloma, Altos Margarita e Altos Aguacatona.

Quindi la Social Table, occasione unica per conoscere tutti i segreti del Plantation Rum e dell’Elephant Gin. Quattro appuntamenti per un viaggio fatto di profumi, aromi e sensazioni che riportano ai Caraibi e all’Africa, accompagnati da Marco GalassoFrancesco Animobono e Gian Paolo Di Piero, attraverso gli assaggi di differenti tipologie di gin e rum, condotti attraverso un’esperienza degustativa unica nel suo genere.

Domenica 19 giugno è la giornata interamente dedicata al trade, realizzata in collaborazione con BlueBlazer, con grandi ospiti internazionali, rivolta solo agli addetti ai lavori, con master al mattino e al pomeriggio forum di approfondimento e una tavola rotonda con tutti gli operatori delle aziende coinvolte. Fulcro della giornata,l’International Forum che si terrà dalle 15:00 alle 18:30 presso il Chorus Cafè in via della Conciliazione, 4. Un momento di incontro, aperto solo agli addetti al settore, che si preannuncia come un appuntamento unico nel suo genere a Roma e non solo. Ospiti internazionali, punti di riferimento nell’universo del mixology e del beverage, per la prima volta riuniti attorno ad un tavolo per una giornata di incontro e confronto. I primi relatori confermati sono: William Drew (Group EditoWorld 50’s best bar); Damiano Coren (Bar manager del Tarallucci e Vino di New York); Diego Ferrari (Bar manageRotonda Bistro di Milano); Giuseppe Gallo (Founder dItalspirits Italicus – Rosolio di Bergamotto); Brandon Khoo (Bar manager 28 Hong Kong Street di Singapore). Al termine del forum Open Bar a cura di Alex Kratena, ex capo barman dell’Artesian Bar del Langham Hotel di Londra per ben quattro volte ha guadagnato la prima posizione nel World’s 50 Best Bar Awards. L’evento è presentato da Compagnia dei Caraibi e Italicus – Rosolio di bergamotto.

Due giorni ricchi non solo di ottimi cocktail ma anche di buona musica. Due sound: il Drink Garden e la Terrasse Plantation. Sabato 17 giugno il programma della Roma Cocktail Week prosegue, a partire dalle 22.00 e fino le 04.00, con la proposta di una serata musicale in collaborazione con i partner Smash e WoooW, affermate realtà nel mondo della nightlife romana, per assaporare il sabato sera del festival in compagnia di dj set e musica dal vivo.

Il direttore artistico – Massimo D’Addezio

Massimo D’Addezio nasce in una famiglia di ristoratori e prosegue sulle stesse orme specializzandosi nell’arte della miscelazione arrivando a gestire un suo locale fino al 2000, quando decide di intraprendere l’avventura dell’apertura dell’Hotel de Russie, che nei piani originari sarebbe dovuta essere un’esperienza di tre anni al massimo ma il divertimento è stato tanto e tale da farlo rimanere al timone dello Stravinskij Bar per più di tredici anni creando un ambiente cosmopolita e totalmente indirizzato all’internazionalità. Nel 2006 viene premiato con lo Stravinskij Bar come miglior Hotel Bar d’Europa. Nel 2008 è stato premiato da Havana Club come miglior Bar Manager d’Italia per la guida dei ristoranti dell’Espresso. Nel 2009 riceve a Las Vegas il premio di Virtuoso Travel come Best Hotel Bar in the World. Dal 2005 ad oggi  è presente sulla guida dei bar del Gambero Rosso come uno dei migliori barman in Italia. Nel 2014 apre uno nuovo concept bar “Co.So. Cocktail & Social” cocktail bar basato sulla cura della qualità del servizio e sulla scoperta da parte del cliente, di un modo di bere moderno e fuori dagli schemi. Nel 2016, il suo progetto “Chorus Café” di Roma, partito a gennaio del 2015, entra nella classifica di Condé Nast come uno dei nove migliori bar del mondo. Massimo negli anni si rende protagonista all’interno di Gambero Rosso Channel, della creazione di contenuti televisivi sul mondo degli spirits e della miscelazione, tra questi il programma Spirits – I Maestri del Cocktail.

Orari:

Sabato 17 giugno – dalle 16.00 alle 04.00

Domenica 18 giugno – dalle 16.00 alle 23.00

Lunedì 19 giugno (brand day – giornata dedicata alle aziende) – dalle 14.00 alle 18.00

Prezzi:
Biglietto singolo: 6 euro
Abbonamento per due giorni: 20 euro (comprende anche: 2 cocktail e una consumazione food, non comprende la serata di sabato con djset)
Cocktail Night di sabato: 12 euro

 

Per maggiori informazioni:

www.spiritsevent.com

www.facebook.com/RomaCocktailWeekOfficial
www.instagram.com/romacocktailweek
tel. 06 70614597
info@nufactory.it

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RINO GAETANO DAY

“Raduno Nazionale” 2 giugno 2017 – Roma

a cura dell’Associazione culturale italiana “Rino Gaetano”

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L’Associazione culturale italiana “Rino Gaetano” è MOLTO FELICE DI ANNUNCIARE che, in questa VII edizione del RINO GAETANO DAY, saliranno a cantare anche @iSeiOttavi e i nipoti del cantautore – Alessandro e Danilo – già noti a questo palco.

Il RINO GAETANO DAY è il CONCERTONE in omaggio al giovane cantautore prematuramente scomparso il 2 giugno 1981, in seguito a un incidente stradale.

Il RINO GAETANO DAY è un APPUNTAMENTO FISSO, il raduno nazionale annuale di fan, colleghi musicisti, amici, parenti e chiunque voglia conoscere un po’ della discografia del cantautore, riproposta – LIVE – dalla RINO GAETANO BAND.

Il RINO GAETANO DAY è – e rimane – l’unico evento nazionale e ufficiale DEDICATO A RINO GAETANO ed è ormai alla sua VII EDIZIONE.

UN OMAGGIO alla memoria di un cantautore semplice e geniale, nella piazza del quartiere ove visse con la sua famiglia, trasferitasi dalla Calabria a Roma, in cerca di lavoro.

Il RINO GAETANO DAY – oltre a essere un omaggio al cantautore, nel giorno della sua scomparsa – è sempre legato a uno SCOPO BENEFICO-SOLIDALE, grazie ad Associazioni e Onlus per il sociale, presenti all’evento, sul palco e tra la gente in piazza, per informare su temi sempre estremamente delicati e sentiti.

✔️VI ASPETTIAMO, COME SEMPRE, PIÙ DI SEMPRE!

📌INGRESSO LIBERO • STREET FOOD AND DRINK • RINO GAETANO BAND • AMICI • OSPITI • MUSICA E CANZONI DI RINO GAETANO

 

Dalle h. 20.00

Piazza Sempione, 00141 Roma RM, Italia

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OUTLAW PUB – Bracciano

IMG-20160630-WA0011.jpgTutta un’altra musica! Una ventata di freschezza, tra musica trascinante e atmosfere rilassanti. Uno spazio giovane e ricercato, fuori da ogni etichetta, per madamigelle ma anche per pirati, molto più di un pub, il suo nome infatti è Outlaw, a pochi passi dal più incantevole belvedere sul lago di Bracciano (Roma).

Gestito dall’eclettico Arch. Alessandro Tognazzi, che ha dato vita ad uno spazio di intrattenimento elegante e brioso, effervescente e adatto a tutte le età, nel pulsante tepore del centro storico braccianese. Una nuova gestione che che ha trasformato il concetto di pub, oggi anche centro propulsivo delle arti, spazio culturale aperto sempre a idee, eventi,
collaborazioni.
IMG-20160627-WA0011.jpgGià, le arti si incontrano all’Outlaw! Cullate da musica di alta qualità, ottimo cibo, dal più tradizionale alle ricette più sfiziose e inaspettate (anche una riserva di prodotti biologici ed artigianali) e una vasta scelta di vini e birre nazionali e internazionali per cultori, curiosi e intenditori e per chiunque ami divertirsi nutrendo corpo e mente!
Protagonista tanta live music e tanti big, sconfinando le barriere, dal jazz, di ogni tipo, alla classica, dalla lirica alla bossa nova e perché no un concerto per arpa celtica e flauto traverso. Tanti i grandi musicisti che si sono avvicendati, da Dario guidi che esce da Xfactor (VIII edizione), agli interpreti delle musiche di Ennio Morricone e del grande Jazz come Fassi, Pirone, Jacovella e tanti altri.
IMG-20160627-WA0010Non mancano ospiti internazionali come Steven Bernstein, artista molto originale che ha scritto la colonna sonora per il film di Robert Altman Kansas City ed ha suonato e collaborato con giganti del jazz, tra cui Roswell Rudd, Sam Rivers, Don Byron e Medeski, Martin & Wood, Aretha Franklin, Lou Reed, Linda Ronstadt, Digable Planets, Sting e Courtney Love. Oppure Cicci Santucci arrivato da Boston, che ha suonato e collaborato con molti tra i più importanti musicisti del Jazz mondiale (Lionel Hampton, Gato Barbieri, Kenny Clarke, Gil Evans, tra i tanti) e della composizione per cinema (Armando Trovaioli, Riz Ortolani, ed Ennio Morricone stesso, per il quale ha inciso, fra le numerose colonne sonore, la parte della tromba solista nel film La leggenda del pianista sull’oceano).

Dopo la stagione delle live session, arriva un’estate carica di sorprese, arte e gusto!

Consigli del mese: mostra di arte visiva “Nuda” di Maddalena Ruggeri.

OUTLAW – Bistrot, cult-pub

Via dell’Arazzaria 67 (Bracciano – 00062 Roma)

Tel. 388 076 1277

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QUANDO LA MUSICA RACCONTA, al Festival dei due mondi di Spoleto.

 

unnamedIl prossimo 27 giugno, presso il Teatro Romano di Spoleto, all’interno del prestigioso “Festival dei due mondi”, verrà messo in scena un concerto dedicato interamente ad alcuni dei nostri più illustri autori italiani di musica per Film. Spettacolo ideato e diretto dal Maestro Franco Micalizzi.

Da Morricone a Rota, da De Sica a Trovajoli, da Micalizzi a Bacalov, la serata sarà resa speciale dalla presenza di un’orchestra sinfonica di 45 elementi diretti dal Maestro Nino Rapicavoli, e dalla partecipazione di ospiti illustri, a cominciare da Giampiero Ingrassia e Serena Rossi in veste di presentatori, per continuare poi ad importanti nomi che si avvicenderanno a vario titolo sul palco, come Christian De Sica, Serena Autieri, Fabrizio Bosso, Massimo Ghini.

Le prime dichiarazioni a caldo per la stampa del Maestro Franco Micalizzi, interrogato su questo fantastico spettacolo nato da una sua idea e la cui direzione artistica è da lui condotta in sinergia con Niccolò Petitto:

La musica di commento dei film ha contribuito al grande successo del Cinema italiano nel mondo. Molti sono i compositori Italiani che hanno ricevuto riconoscimenti come l’Oscar e ottenuto un grande successo popolare; fino ad oggi questa musica, così preziosa per il racconto cinematografico, credo non abbia ricevuto dall’ambiente culturale quel dovuto apprezzamento che merita. Il concerto del 27 Giugno a Spoleto penso che possa dare invece l’avvio a riconoscere la qualità culturale mostrata appieno da queste composizioni. Compositori come Morricone, Piccioni, Bacalov, Piovani ecc.. meritano la giusta attenzione ed il giusto apprezzamento sia di critica che di pubblico per il contributo altissimo dato al cinema.

Ed ancora: – Nell’ ideare questo concerto cercherò, oltre che far ascoltare tanta buona musica, di dare come corollario le opportune informazioni sui film protagonisti indiretti del concerto. Questo per coinvolgere maggiormente l’attenzione del pubblico. Sono felicissimo che “Quando la musica racconta” che coinvolge, oltre a me, tanti illustri colleghi, si svolga nella meravigliosa cornice del Teatro Romano e nell’ambito del Festival dei due mondi di Spoleto.

In occasione di questo evento dedicato agli autori più illustri, SIAE, con la Federazione Italiana Autori, vuole omaggiare il Maestro Manuel De Sica, venuto a mancare lo scorso anno, premiando un giovane autore con una targa intitolata a Manuel, consegnata dal fratello Christian.

Lo spettacolo, oltre agli Autori Claudio Pallottini e Raffaello Fusaro, ha visto l’amichevole partecipazione ai testi del noto sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni.

La regia della serata sara’ affidata a Marco Simeoli.

Info su Franco Micalizzi:

https://www.facebook.com/Franco-Micalizzi-205278769562941/

https://www.youtube.com/channel/UCOltPOQ5YZI1DCyaMMu7qIQ

https://twitter.com/micalizzimusic

Rapporti con la stampa per Franco Micalizzi : Lisa Bernardini +39 347 1488234 occhiodellarte@gmail.com

 

Teatro: Laura Sorel e Francesca Stajano in “Piaceri nascosti”

Era amore o un calesse? Pepati intrecci di cuore e non solo nell’oggi sgangherato e artificioso

(fonte vocespettacolo.com)

loc_piaceriAndare in pensione? Questa è la domanda che tutti giorni al rientro dal lavoro Raffaella, una bella single di mezza età, si pone, ma più che una risposta un giorno arriva una scatola regalo, con la dicitura:”Apra è per lei!!!”.
La commedia brillante di Dario Santarsiero, con la regia di Angelita Puliafito e l’aiuto regia di Pamela Parafioriti si svolge tutta in un atto e vede per la prima volta insieme le due esplosive attrici Laura Sorel e Francesca Stajano formare un duo irresistibile e comico.

La commedia trascina lo spettatore in un tunnel di equivoci e gag esilaranti, toccando a volte punte al quanto piccanti, ed è anche una profonda riflessione sui nostri tempi in cui le macchine e i computer stanno via via sostituendo i contatti umani, i sentimenti vengono così soffocati da una routine meccanica che spesso somiglia all’amore ma che amore vero non è.

I costumi sono affidati alla Principessa Conny Caracciolo, mentre il trucco e la scenografia sono di Jenny Tomassello.
(in foto la bionda Francesca Stajano e la mora Laura Sorel)

Teatro Le Sedie
5 e 6 Maggio 2016
ore 21
Vicolo del Labaro,7 00188 Roma
Telef.3201949821 Fax 06 33615618
e-mail info@teatrolesedie.it
Biglietto intero € 10 ridotto € 8

News: “Alejandro González Iñárritu. Metafisica e metacinema”

un saggio di Fabio Morici

 

cop morici

 Alejandro González Iñárritu si è imposto all’attenzione mondiale fin dal suo esordio: Amores perros, la sua opera prima, riceve subito la nomiation agli Oscar come Miglior Film Straniero. Poi 21 grammi, Babel, Biutiful, Birdman, Revenant, premiato agli Oscar 2016: i suoi film hanno sempre ottenuto candidature e premi a livello internazionale. Storie di umanità spinta al limite, colte con una complessità psicologica e un nitore narrativo unici. Fabio Morici compie un’indagine profonda ai confini del cinema di Iñárritu, che ci porta ad esplorare i confini dell’esistenza stessa.

Fabio Morici è un attore e autore attivo in diversi settori: cinema, tv, teatro, radio, web. Tra le sue pubblicazioni, il saggio La Sitcom (2010), il romanzo Appena il tempo di andar via (2013), il testo teatrale Nato in una notte di tempesta (2014).

Link al libro sul sito dell’editore: http://www.soveraedizioni.it/schedalibro/17514/-Alejandro-Gonz-lez-I–rritu

Disponibile in versione cartacea in tutte le librerie e negozi online.

Oppure in ebook su googleplay: https://play.google.com/store/books/details/Fabio_Morici_Alejandro_Gonz%C3%A1lez_I%C3%B1%C3%A1rritu?id=-gTxCwAAQBAJ&hl=it

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Il primo cd della giovanissima artista Eleonora Croce

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14 anni, grande energia vocale e passione da vendere. Questo è il suo esordio musicale, tra sogni e realtà. Come ha affermato la stessa Eleonora “I sogni sono tanti, ma bisogna sempre rimanere con i piedi a terra. Vorrei portare un genere innovativo e quasi sconosciuto qui in Italia, contaminato, come dicevo prima, dalla Black Music…” (Da “Il corriere della città” online, 28 febbraio 2016).

“Solo mani” Eleonora Croce

(F.Mosello-A.De Paoli-L.Mosello)-Ed. Airone Music-Label Edit Music Italy-Distr. Music Universe a.c.m.

E’ possibile scaricare “Solo mani” su più di 100 digital store, tra i quali:

Amazon: http://www.amazon.it/Solo-mani-Eleonora-Croce/dp/B01C7FC6AC/ref=sr_1_1?s=dmusic&ie=UTF8&qid=1456569341&sr=1-1-mp3-albums-bar-strip-0&keywords=solo+mani+eleonora+croce

iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/solo-mani-single/id1087729327

Google Play: https://play.google.com/store/music/album/Eleonora_Croce_Solo_mani?id=Bm4h5z7lvfkzd54hojmvkjl37du&hl=it#details-reviews

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MusicTime: Gli “Acrobati”di Silvestri

di Antonella Putignano

 

cover acroL’Acrobata Testardo e i suoi Capoccioni.

Il 26 febbraio esce “Acrobati” ultimo lavoro del cantautore romano Daniele Silvestri. E l’Acrobazia non stenta a realizzarsi: il disco scala la classifica sempre più in alto. E “Sale, Sale”, salendo e salando i palati degli ascoltatori. Segue un Tour intenso di date sold out, che rafforza ancora di più la sensazione che Silvestri nel corso degli anni non abbia solo scritto, composto, arrangiato ma abbia anche dialogato con il suo pubblico. Con quelli che citando la sua celebre canzone “Testardo”, non hanno solo imparato tutti i suoi testi ma si sono inseriti tra gli spazi del pentagramma, afferrando ancora prima di lui le sue stesse intuizioni. I Testardi (capoccioni) che seguono in rete l’artista, infatti, hanno creato un dialogo fra loro fitto di citazioni ma anche di scambio di energie e passioni. Perché le cose che hanno in comune, evidentemente, sono più di 4850. Dagli esordi ad oggi, Silvestri, come pochi altri, ha dimostrato non solo che “Le parole sono importanti”, ma che hanno vita lunga. Che sono gli “ossi” della scrittura musicale. Silvestri sale, come le seppie Montale.

Karawan Fest 2015 – A Torpignattara (Roma) dal 27 al 29 novembre il festival del cinema migrante

 

Karawan Fest – Il sorriso del cinema migrante

IV edizione – ingresso gratuito a sottoscrizione

Karawan-Fest-2015Il festival delle commedie da ogni angolo del mondo. Tor Pignattara a Roma diventa meta e metafora di un grande incontro di linguaggi visivi e culture, con lungometraggi e corti, focus su India, Bangladesh e Siria, un concerto, una mostra fotografica e un dibattito sulle migrazioni e la narrazione di viaggio.

Dal 27 al 29 novembre 2015, con ingresso a sottoscrizione – presso l’ex aula consiliare del Municipio (Via dell’Acqua Bullicante, 2), la quarta edizione di Karawan Fest, il primo (e unico) festival di cinema che affronta i temi della convivenza, dell’identità, dell’incontro tra culture in tono programmaticamente non drammatico, partendo dalla convinzione che il sorriso sia il terreno d’incontro naturale fra le diverse culture del mondo, il “luogo” ideale in cui scompaiono le differenze e ci si riscopre umani. La tre giorni del festival, diretto da Carla Ottoni e Claudio Gnessi, con un programma speciale che prevede un focus dedicato al cinema di India e Bangladesh, le cui comunità sono tra le più numerose a Tor Pignattara. Sarà anche allestito un Baby Point, a cura di Città delle Mamme, per cambiare e allattare i bambini.

Un’esplosione di colori, suoni e danze investirà il popolare e multietnico quartiere, dove il progetto è nato e continua a svolgersi, per proporre un modello di convivenza basato sul piacere della scoperta e della partecipazione e offrire un nuovo punto di vista su Paesi poco conosciuti, o rappresentati attraverso stereotipi e cliché, che non rendono giustizia a cinematografie incredibilmente intense, colorate e vitali.

KarawanFest è un progetto sul recupero degli spazi per restituire al quartiere di Tor Pignattara il cinema di cui è orfano da oltre 30 anni. Dal 2012, schermo e proiettore in spalla, gli organizzatori trasformano spazi abbandonati e in disuso in luoghi in cui le persone possano re-incontrarsi e godere del rito collettivo dello schermo cinematografico illuminato. Tra scorribande e improvvisazioni per i vari angoli del quartiere sono stati realizzati diversi eventi, incluso l’omaggio a Claudio Caligari a pochi giorni dalla sua scomparsa, con la proiezione del cult ‘Amore tossico’ al Parco Giordano Sangalli cui hanno partecipato centinaia di persone.

In questi giorni di grande tristezza – sottolineano i direttori artistici – in cui è impossibile non essere sconvolti e risulta difficile orientarsi nel mare di notizie, opinioni e punti di vista che si susseguono incessantemente sui nostri schermi, noi di Karawan ci siamo interrogati sul senso più profondo del nostro progetto, concepito come una festa che abbatte le barriere tra culture con il potere di una risata. E abbiamo deciso di andare avanti…”.

Niente è più rivoluzionario di una risata. Niente è più democratico del sorriso. Niente è più sovversivo della commedia. Venite a sorprendervi, al Karawan Fest.

Karawan Fest 2015 Il Sorriso del Cinema Migrante è un evento ideato e organizzato da Associazione culturale Bianco e Nero; in collaborazione con CDQ Torpignattara Onlus; con il patrocinio di: Biblioteche di Roma; partners: Yalla Shebab Film Festival (Lecce), Teatro Studio Uno, TokiTitles, associazione Commercianti di Tor Pignattara, Sultana-Abbigliamento indiano e Città delle Mamme Onlus.


Per informazioni
http://www.karawanfest.it
info@karawanfest.it

http://www.facebook.com/karawanfest

Ufficio stampa
Carlo Dutto
carlodutto@hotmail.it
cell. 348 0646089

PROGRAMMA

VENERDI 27 NOVEMBRE

ore 19.30_Inaugurazione mostra fotografica di Marcello Scopelliti

SONNY STORY La vita di Gurjeet Singh, per gli amici Sonny: uno dei tanti ragazzi indiani della Pianura Pontina. Dal mercato ortofrutticolo dell’Agro al Gurdwara, il luogo di preghiera della comunità Sikh, un viaggio appassionante tra il Punjab e l’Italia, alla scoperta dell’altro e di noi stessi.

ore 20.00_AIYYAA

Sachin Kundalkar, India, 2013, 145’, V.O. (Hindi) sott. ITA

Meenakshi è una giovane marathi che vive sulle nuvole tra sogni e fantasie ad occhi aperti in cui immagina di essere una famosa attrice di Bollywood. In realtà abita con la famiglia in un appartamento a pochi passi da un grande cassonetto della spazzatura, usato da tutto il quartiere come discarica. Dotata di un potentissimo olfatto, un giorno Meenakshi è colpita dal profumo intenso che sembra provenire dall’affascinante Surya, un pittore schivo di origini tamil, di cui s’innamora all’istante. Mentre i suoi genitori le hanno finalmente trovato un marito dolce e premuroso, Meenakshi passa le sue giornate a inseguire la scia del profumo di Surya per scoprirne la misteriosa origine, fino al rocambolesco finale. Un film pieno di umorismo, energia e passione, che esplora il tema del desiderio femminile al ritmo travolgente delle danze bollywoodiane.

ore 22.30_SULEMANI KEEDA (Writers)

Amit V Masurkar, India, 2014, 89’, V.O. (Hindi) sott. ITA

Il miglior film indipendente indiano del 2014 è una spassosa slacker comedy che prende in giro miti e riti di Bollywood. Dulal e Mainak sono una coppia scombinata di sceneggiatori: il primo è timido e impacciato, il secondo eccessivo e pasticcione. Il loro sogno è sfondare a Bollywood e pare realizzarsi quando vengono ingaggiati da Gonzo, figlio di un potente producer che ama Tarkovsky e punta a conquistare pubblico e critica con il suo esordio da attore. Tra i complicati brainstorming per lo script e la caccia continua alla donna giusta, i due dovranno fare i conti con gli imprevisti dell’amicizia e dell’amore.

SABATO 28 NOVEMBRE

ore 19.00_ Moon Stars Studio in concerto
Contaminazioni di generi e suoni da tutto il mondo con questi giovani musicisti di origine bengalese, con l’accento romano e il cuore a Dhaka.

ore 20.00_TELEVISION
Mostofa Sarwar Farooki, Bangladesh, 2013, 106’, V.O. (Bengali) sott. INGLESE
Il sindaco di una cittadina immaginaria nel Bangladesh rurale bandisce ogni forma di immagine dal paese e ogni forma di immaginazione come potenzialmente pericolosa. Ma una giovane ragazza non si rassegna e con un gruppo di abitanti è intenzionata a far soffiare il vento del cambiamento, che non si può sperare di arrestare chiudendo le finestre e che alla fine coinvolge tutti gli abitanti del paese, compreso il sindaco. L’opera che ha portato alla ribalta internazionale Farooki, definito da Variety “un astro nascente del cinema del sud-est asiatico” e rappresentante di punta della nuova generazione del cinema bangladese.

ore 22.00_DUM LAGA KE HAISHA (My Big Fat Bride)
Sharat Katariya, 2015, 110’, India, V.O. (Hindi) sott. ITA
Una commedia romantica, intensa e divertente, che ritrae una coppia di giovani alle prese con la tradizione, i sentimenti, e il desiderio di realizzare le proprie aspirazioni, sullo sfondo di alcuni importanti cambiamenti sociali per l’India. Nei primi anni ’90, il giovane Prem porta avanti una polverosa bottega di cassette musicali, mentre l’avvento del CD sta per sconvolgere la sua routine. Costretto dai genitori a sposare la timida Sandhiya, che è qualche taglia più in là del suo ideale femminile, Prem si ritrova sempre più stretto tra una moglie che non desidera e l’incapacità di affrontare la situazione. Sull’orlo dell’autodistruzione, troverà proprio in Sandhiya una complice inattesa per decidersi a realizzare qualcosa di buono e scoprire che l’amore, quando arriva, trova sempre la taglia giusta.

DOMENICA 29 NOVEMBRE

ore 17.30_HUMANS, NOT NUMBERS: SKETCHES OF SYRIA, V.O. sott. ING
13 cortometraggi, 13 stili differenti, una rivoluzione: il cinema siriano resiste alle barbarie della guerra e ci ricorda come la nuova vita nasce dalle macerie della Storia.

War on Famous Canvas, Amjad Wardeh, 2014, 2′
Canvas on Mixed Media, Jalal Maghout, 2013, 5′
A Spring Tale, Dani Abo Louh e Mohamad Omran, 2011, 5′
Suleima, Jalal Maghout, 2015, 15′
The Wind, Lina Ghaibeh, May Ghaibeh, Sawsan Nourallah e Ibrahim Ramadan, 2015, 4′
Fade to Black, Majoneeh, 2015, 1′
Goal to Syria, Amjad Wardeh, 2014, 4′
No Difference, Wael Toubaji, 2014, 3′
Metaphor, Wael Toubaji, 2015, 3′
Silent Thoughts, Waref Abu Quba, 2009, 6′
Survival, Yamen Alkhatib, 2015, 4′
Garbanzos, Ammar Nassri, 2014, 3′
In Damascus, Waref Abu Quba, 2014, 4′

a seguire_Immaginario delle migrazioni e narrazioni del viaggio. Incontro con:

Raffella Cosentino, giornalista, regista
Carolina Popolani, regista, giornalista
Leonardo De Franceschi, ricercatore Università Roma Tre
Khalid Chaouki, deputato
Celeste Costantino, deputato
Giulia Pietroletti, assessore Municipio Roma 5

20.00_ANDALOUSIE MON AMOUR
Mohamed Nadif (Marocco, 2011, 86′, V. Arabo, Sott.ITA)
Deliziosa e satirica commedia sull’immigrazione clandestina e omaggio a tutti gli harragas, l’esordio di Mohamed Nadif racconta la storia di Said e Amine, due studenti di Casablanca che sognano l’Europa. A bordo di una piccola barca e con l’aiuto di un maestro di scuola, i due partono dal loro villaggio verso le coste spagnole. Un naufragio li separerà. Mentre Amine torna nuovamente in Marocco, Said è convinto di essere approdato su una spiaggia dell’Andalusia dove però accadono cose piuttosto strane…

EscaMontage Film Festival Itinerante: il 10 ottobre “La Trattativa” di Sabina Guzzanti e molto altro!

EscaMontage Film Festival Itinerante
a cura di Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

10 ottobre 2015 ore 18.00
presso
Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia
Via Anguillarese 145, RM
Ingresso libero
Con il Patrocinio del Comune di Anguillara Sabazia

Nuovo entusiasmante incontro con EscaMontage Film Festival Itinerante, molte le news e tante le sorprese che si susseguiranno tra cinema, performance artistiche, musica e poesia con ospiti d’eccezione!
Da non perdere la presentazione dell’EscaMontage Magazine N°0, n°1 che dalla carta porta ad un incontro/dibattito con gli autori del Magazine ed il pubblico presente in sala.

In programma:

loc trattAttesissima Proiezione de “La Trattativa” l’ultimo film di Sabina Guzzanti (ITA 2015, 82′, Fuori Concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2014). Tragedia o farsa? La trattativa Stato-Mafia in un film                                                    evento

Presentazione del secondo numero dell'”EscaMontage Magazine N.0″, dal progetto EscaMontaEditorial, un magazine che viaggia tra web e carta per raccontare la cultura contemporanea e non solo da eccentrici e contaminati punti di vista e visione. Tra gli ospiti del magazine, Antonio Catania, Patrizia Veroli, Alexian Santino Spinelli, Lisa Bernardini, Daniele De Angelis, Antonella Antonelli, Antonella Rizzo, Vittorina Castellano, Iole Chessa Olivares, Luigi Corsi, Davide Cortese, Daniela Quieti, Fernando Della Posta, Renato Fiorito, Iago, Fausta Genziana Le Piane, Tiziana Marini, Monica Martinelli, Eugenia Serafini, Marina Minet, Anita Napolitano, Lorenzo Poggi, Marzia Spinelli, Patrizia Stefanelli, Therezinha Teixeira De Siqueira, Roberto Guglielman, Mario La Carrubba, Lina Morici, Roberto Rondini, Pierstefano Durantini, Lucia Pompili.

Sipario Musicale a cura del cantautore Amedeo Morrone
(In)Exhibition, il progetto artistico Radice di 3, con Ugo Spagnuolo e Paolo Marianelli

… e da un’idea di Iolanda La Carrubba
“PoetrySpam”
un incontro in poesia a tema libero che dal live performativo, sarà trasformato in un continuum meta-poiesi, attraverso non solo nuovi incontri EscaMontage ma anche attraverso il web. L’intento è quello di voler porre la poesia al centro di un “fare per cambiare” attivare dunque con una rete fuori e dentro il Net per un miglioramento nel singolo, attraverso la sensibilizzazione della poesia.
Reading con
Andrew J.A. Bulfone
Davide Cortese
Tiziana Colusso
Liliana Manetti
Marcello MareCielo Gazzellini
Fausta Genziana Le Piane
Tiziana Marini
Lorenzo Poggi
e con i poeti presenti in sala

QuizEscaMontaShow “Da dove proviene questo suono”???
La partecipazione è gratuita, le regole semplici: ascoltare il suono ed indovinare da dove proviene!
In palio prodotti tipici del Lazio, inoltre potrete vincere un’imperdibile giornata sul set di “Cinema Velico” edizione 2016.
“Cinema Velico” nasce da un’idea del regista Aureliano Amadei, e diventerà una tappa fissa della nuova edizione di EscaMontage Film Festival Itinerante.

A seguire, EscaMontAperitivo itinerando tra le arti!
(offerta libera)

N.B. il programma può subire variazioni

Un ringraziamento, agli ospiti delle trascorse edizione degli eventi EscaMontage, tra gli altri:
Diego Abatantuono, Aureliano Amadei, Antonio Amendola, Antonella Antonelli, Ciro De Caro, Davide Demichelis, Dona Amati, Alessandro greyVision, Alcidio, Alessandro Bellomarini, Alessandro Benvenuti, Camilla Benvenuti, Valentina Benvenuti, Lisa Bernardini, Tomaso Binga, Giuseppe Bonito, Andrew J A Bulfone, Sonia Cappellano, Fiorella Cappelli, Daniele Coltrinari, Iole Chessa Olivares, Mauro Corona, Luigi Corsi, Davide Cortese, Fabio D’Alessio, Toni D’Angelo, Fabio De Luigi, Francesco Del Grosso, Fernando Della Posta, Giò Di Giorgio, Stefano Grossi, Giorgio Di Genova, Gabriella Di Trani, Gaetano Di Vaio, Franco Fracassi, Fabrizio Ferraro, Renato Fiorito, Mariagrazia Garbarino, Donatella Giancaspero,Giorgio Ginori, Franco Grattarola, Fulvio Grimaldi, Iago, Ilaria Iovine, Mario La Carrubba, Massimo Lauria, Fiore Leveque,Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tiziana Marini, Monica Martinelli, Nina Maroccolo, Cinzia Marulli, Gianfranco Mascelli, Catello Masullo, Matteo Mingoli, Giovanni Minio, Lina Morici, Fabio Morìci, Amedeo Morrone, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Anita Napolitano,Giuseppe Nibali, Patrizia Nizzo, Marco Onofrio, Massimo Pacetti, Plinio Perilli, Roberto Piperno,Lorenzo Poggi, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Laura Quinzi, Antonella A. Rizzo, Cosimo Ruggieri, Domenico Sacco, Vincenzo Salemme, Luigi Sardiello, Eugenia Serafini, Alexian Santino Spinelli, Francesco Spagnoletti, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Patrizia Stefanelli, Maria Carla Trapani, Fabio Traversa,Therezinha Teixeira de Siqueira, Patrizia Veroli.

Prossimi incontri con EscaMontage Film Festival Itinerante
Traghetto del consorzio del Lago di Bracciano
Studiolo di Eugenia Serafini

Per info e contatti
www.escamontage.wordpress.com


escamontage.escamontage@gmail.com

News: Parma International Music Film Festival

downloadUno dei pochi concorsi cinematografici al mondo il cui premio più importante è dedicato alla colonna sonora. Pensato tre anni fa dal compositore e docente di musica per il cinema del Conservatorio A. Boito di Parma, in collaborazione con l’associazione culturale Parmaoperart, il festival è ormai giunto alla terza edizione.

La serata conclusiva con le premiazioni si è svolta sabato 26 settembre. Grazie ai due conduttori della serata, lo showman Valerio Merola e l’organizzatrice del festival Eddy Lovaglio e agli interventi del Direttore Artistico M. Riccardo Joshua Moretti, si è creato un clima speciale che ha coinvolto tutti i presenti.

I tre giurati, il docente di storia del cinema dell’Università degli Studi di Parma Michele Guerra, l’autrice, regista ed editrice Laura Pacelli e il produttore cinematografico Domenico De Lucia, capitanati dal M. Moretti hanno premiato l’innovazione e la freschezza di due giovani artisti: la Violetta d’Oro per la miglior colonna sonora è andata al compositore Angelo Vitaliano per il film Sonderkommando di Nicola Ragone che vede l’attore Vittorio Viviani tra i protagonisti e un premio speciale è stato assegnato al giovanissimo Matteo Malferrari per le musiche del cortometraggio d’animazione La Valigia di Pier Paolo Paganelli.

La Violetta d’ Argento per il miglior film è andata a Pitza e Datteri del regista curdo Kamkari Fariborz. Il lungometraggio, prodotto in Italia affronta il tema dell’integrazione interreligiosa e il regista, al ritiro del premio, dopo aver dichiarato di essere un musulmano laico, ha sottolineato la necessità di ritrovare un clima di pace, ricordando che la religione dovrebbe portare verso l’amore tra i popoli, non verso la guerra.

Il premio per il miglior attore è andato a Beppe Fiorello per la sua interpretazione di Domenico Modugno nel film Volare.

Il premio per il miglior cortometraggio è andato all’opera prima di Stefano Miglio Sig. Buonomo, con una menzione speciale per il corto d’animazione iraniano From the eastern Lands di Sarah Tabibzadeh.

La Vie nous appartient di Alex Lee ha vinto per la miglior sceneggiatura mentre per la miglior fotografia si è distinta l’opera prima Trilogia di una ribera del regista spagnolo Nacho Arantegui.

La madrina della serata, l’attrice Barbara Bouchet e l’attore americano Brad Harris hanno ricevuto un premio alla carriera. La simpatia travolgente della Bouchet ha incantato il pubblico, mentre Brad Harris, famoso per aver interpretato negli anni ’60 personaggi mitologici come Sansone ed Ercole, ha commosso per il suo interessante intervento in cui ha detto di non ricordare quello che lui è stato, l’attore famoso del passato, ma che ogni passo compiuto nella sua vita ha contribuito a farlo diventare ciò che è ora.

Una serata importante che ha dato spazio a molti giovani che si affacciano al mondo del cinema nelle varie figure artistiche impreziosita dalla presenza di volti noti del passato tuttora in auge, per un festival unico in Europa.

Editoria: Con “Chiaro inchiostro” prende il via EscaMontEditorial

EscaMontEditorialNews

Novità editoriale EscaMontage. Dopo il successo e l’interesse riscontrato con il “Magazine N°0” nasce EscaMontEditorial, un progetto su carta che approda nel web.

Narrativa, Saggistica, Poesia, Fotografia e Pittura per le nuove collane di EscaMontage editrice.

https://sites.google.com/site/chiaroinchiostro/

cop jpeg pacetti chiaro inchiostro“Chiaro Inchiostro” la raccolta poetica di Massimo Pacetti con in copertina una sua fotografia e con la prefazione a cura di Tiziana Marini, rappresenta l’inizio di un lungo percorso editoriale che vuole rendere protagonista libro e autore in un contesto artistico-culturale a 360°.

“Chiaro inchiostro” raccoglie i versi di Massimo Pacetti che esplorano con una panoramica intima: tabù, realtà, compromessi sociali e culturali. Un viaggio poetico in piano sequenza che rispecchia e riflette visioni tra esistenzialismo e beat generation, raggiungendo i diversi confini della propria interpretazione. Con l’irriverenza bukovskijana, la malinconica ironia kerouchiana e l’osmosi contemplativa hessiana, definisce e modella “meta-percorso” civile, rendendo protagonista l’essere umano e il suo ingegno. Fare e disfare, creare e distruggere, un lavoro poetico di ricerca che osserva e incarna le contraddizioni della civiltà attuale, poesia che affronta e si confronta con l’essere e il (r)esistere nell’hic et nunc. Fortemente impegnato nell’attualità, ricoprendo sin da giovane incarichi di responsabilità e prestigio in ambiti amministrativi e politici, Massimo Pacetti ha pubblicato 12 libri tra poesia e narrativa, è giornalista e scrittore di lucida sensibilità e raffinato intelletto, vincitore di numerosi premi letterari. Nel luglio 2013 partecipa alla videoPoesia della filmaker Iolanda La Carrubba con 8 poesie. Sempre nel 2013 partecipa al progetto PoesiCanzoni del cantautore Amedeo Morrone, realizzando un cd con 8 poesie. Nel 2014 recita in “Senza chiedere permesso” un film di Iolanda La Carrubba. Per ulteriori informazioni sull’autore e su “Chiaro inchiostro”: https://sites.google.com/site/chiaroinchiostro/

EscaMontEditorial sarà presente in tutti gli eventi itineranti dell’EscaMontage Film Festival!

A breve le news!

Per info:
escamontage.escamontage@gmail.com

News: EscaMontage Film Festival Itinerante 2015: to be continued!!!

by EscaMontage

Grande successo nella seconda e terza giornata di programmazione, 25 e 26 luglio, per la terza edizione di EscaMontage Film Festival Itinerante a cura di Iolanda Carrubba e Sarah Panatta, tenutasi presso la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia. EscaMontage logo definitivo HD piccolo

Spazio incorniciato dalla splendida esposizione delle opere di Davide Cortese, Mario La Carrubba, Lina Morici, Amedeo Morrone, Chiara Mutti, Massimo Pacetti, in cui la danza tra il cinema, la poesia, la musica, è stata inaugurata dalle note live del cantautore Amedeo Morrone, che si è esibito con le sue “PoesiCanzoni” progetto già presentato presso l’evento “L’Italia omaggia l’Egitto: culture a confronto” tenutosi all’Ambasciata d’Egitto a Roma a cura di Lisa Bernardini.

Protagonisti della seconda e terza giornata del Festival il celebre reporter Fulvio Grimaldi con il docufilm d’inchiesta “L’Italia al tempo della peste. Grandi Opere, Grandi Basi, Grandi Crimini”; il cortometraggio “Ore 12” di Toni D’Angelo; il lungometraggio “Largo baracche” di Gaetano Di Vaio (vincitore del premio Doc/It del Festival Internazionale del Film di Roma, edizione 2014); il cortometraggio “Frammenti” di Raffaello Sasson con Francesca Stajano, selezionato per il Burbank International film festival nella città di Los Angeles in California; il documentario “Futuro Prossimo” di Paolo Vinati.

Straordinario l’entusiasmo per il concorso “EscaMontage a corto 2015”, centinaia i corti pervenuti. Annunciati i vincitori nel corso della seconda e terza giornata del Festival, alla presenza dell’Assessore Enrico Stronati.

EscaMontage Film Festival Itinerante continua il suo percorso di contaminazioni e spettacolo: a bordo della motonave “Sabazia”, il traghetto del Lago di Bracciano, con il patrocinio del Consorzio di navigazione del lago. Presso lo storico Forte Sangallo di Nettuno in occasione del PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo” nella giornata d’incontro con Amarcort. Sulle sponde del Tevere, presso la XXI edizione dell’Isola del Cinema di Roma, quest’anno intitolata “L’Ile Lumière” per la celebrazione dei 120 anni dall’invenzione del Cinematografo.

Location in cui si incontreranno talentuose personalità quali Davide Cortese, importante poeta eoliano che ha ottenuto numerosi premi, tra i quali il Primo Premio in Poesia della VII edizione del Premio Internazionale Don Luigi di Liegro; il musicista e fotografo Alessandro greyVision, che ha rivolto le sue doti artistiche e il suo impegno sociale nella tribute band dedicata a suo zio Rino Gaetano; Francesco del Grosso, autore del doc “Fuoco amico. La storia di Davide Cervia” premiato al Salento Finibus Terrae e all’Est Film Festival 2014; il regista Aureliano Amadei, autore di “Venti sigarette” vincitore del Controcampo Italiano e di altri illustri riconoscimenti presso la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2010, che in questa nuova edizioneaccompagnerà e coinvolgerà il pubblico in un nuovo entusiasmante incontro di “Cinema dal vivo”, un luogo “non luogo” che abbatte i confini tra il dentro e il fuori di un set aperto al dialogo con l’Altro.

EscaMontage approda anche nel mondo editoriale con il Magazine N°0 e EscaMontaEditorial con la silloge “Chiaro Inchiostro” del poeta, giornalista, autore Massimo Pacetti. Cura la prefazione la poetessa e pittrice Tiziana Marini, che con una visone sensibile ed intelligenza artistica, descrive una raffinata riflessione sulla poesia moderna.

Queste ed altre news durante i di-versi luoghi d’incontro con EscaMontage.

EscaMontage a corto 2015”. I primi tre cortometraggi vincitori saranno proiettati durante eventi speciali di EscaMontage Film Festival. I cortometraggi selezionati nella Top24 e i cortometraggi a cui sono state assegnate le “Mezioni speciali”, saranno proiettati di volta in volta nell’ambito dei diversi appuntamenti del Festival e saranno distribuiti online, previa autorizzazione degli autori, su EscaMontage Blog&WebTV (www.escamontage.wordpress.com).

TOP 24

1- “L’impresa” di Davide Labanti

2- “Father Mario” di Luna Gualano

3 – “Change” di Michele Ciardulli

4- “Arianna’s Life” di Vincenzo Di Francesco

5- “La visita” di Marco Bolla

6 – “Modern TV” di Fabio D’Alessio

7- “330ml” di Liberto Savoca – Francesca Rizzato

8- “Il quaderno” di Valentina Capone

9-“Ignorance” di Andrea Lorenzini

10- “Full petrol jacket” di Hermes Mangialardo

11- “Eclisse” di Vincenzo Di Francesco

12-“Almost Chet” di Stefano Cominale

13- “Sexy shopping” di Antonio Benedetto e Adam Selo

14 – “Moneta” di Eugenio Forconi

15 – “Oltre la cenere” di Daniele Catini

16 – “Der Traum von Medea (agonia di un sogno)” di Maria Carla Trapani

17 – “Unisono” di Paolo Budassi

18 – “Monte Gourougou” di Bruno Rocchi

19 – “Chi fa Otello?” di David Fratini

20 – “Cerchi d’acqua” di Giada Barbieri

21 – “Le voci del lago” di Andrea Gentile

22 – “Forever – Divorzio d’Amore” di Elisabetta Macina

23 – “Thriller” di Giuseppe Marco Albano

24 – “The dreamer” di Luca Tedesco

MENZIONI SPECIALI

in ordine alfabetico

“Naturale” di Eros Achiardi

Per il tema, il soggetto e la regia

“Davide Davide” di Stefano Cortellessa

Per regia, montaggio e trucco

“Oh My God” di Guido Di Paolo

Per l’interpretazione

“Poker di coppie” di Gino Florio

Per interpretazione e montaggio

“Voci” di Andrea Laudisio

Per la regia e l’interpretazione

“Morte segreta” di Michele Leonardi

Per l’interpretazione e la regia

“Life in” di Riccardo Marchese

Per la regia

“Dietro gli sguardi” di Tommaso Merighi

Per regia e montaggio

“C’è ancora tempo” di Vittorio Merlo

Per la canzone

“Strade” di Antonio Mura e Tiziano Cocciò

Soggetto e regia

“Ricerca sperimentale” di Emanuele Paragallo e Mohammad Baghi

Per il tema e l’interpretazione

“The Hum” di Emanuele Pienzi

Per tema, regia, fotografia e montaggio

“Gods gonna cut you down” di Marco Sommella e Mario Rotili

Per regia, interpretazione, fotografia e trucco

“Ego te absolvo” di Sergio Ruffino e Davide Vigore

Per regia, interpretazione, fotografia, montaggio e costumi

“Eterna giovinezza” di Margherita Sarti

Per soggetto e montaggio

“Vigilance” di Emanuele Sorrentino

Per la regia e l’interpretazione

“L’ultima scelta” di Tommaso Trombetta

Per interpretazione

“L’ambizione” di Matteo Vitelli

Per soggetto, regia, interpretazione e montaggio

Un ringraziamento, agli ospiti delle trascorse edizione degli eventi EscaMontage, tra gli altri:

Diego Abatantuono, Aureliano Amadei, Antonio Amendola, Antonella Antonelli, Ciro De Caro, Davide Demichelis, Dona Amati, Alessandro greyVision, Alsidio, Alessandro Bellomarini, Alessandro Benvenuti, Camilla Benvenuti, Valentina Benvenuti, Lisa Bernardini, Tomaso Binga, Giuseppe Bonito, Andrew J A Bulfone,Sonia Cappellano, Fiorella Cappelli, Daniele Coltrinari, Iole Chessa Olivares,Mauro Corona, Luigi Corsi, Davide Cortese, Fabio D’Alessio, Toni D’Angelo, Fabio De Luigi, Francesco Del Grosso, Fernando Della Posta, Giò Di Giorgio, Stefano Grossi, Giorgio Di Genova, Gabriella Di Trani, Gaetano Di Vaio, Franco Fracassi, Fabrizio Ferraro, Renato Fiorito, Maria Grazia Garbarino, Donatella Giancaspero, Giorgio Ginori, Franco Grattarola, Fulvio Grimaldi, Iago, Ilaria Iovine, Mario La Carrubba, Massimo Lauria, Fiore Leveque, Tiziana Lucattini, Serena Maffia, Ugo Magnanti, Tiziana Marini, Monica Martinelli, Nina Maroccolo, Cinzia Marulli, Gianfranco Mascelli, Catello Masullo, Matteo Mingoli, Giovanni Minio, Lina Morici, Fabio Morici, Amedeo Morrone, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Anita Napolitano, Giuseppe Nibali, Patrizia Nizzo, Marco Onofrio, Massimo Pacetti, Plinio Perilli, Roberto Piperno, Lorenzo Poggi, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Laura Quinzi, Antonella Rizzo, Cosimo Ruggieri, Domenico Sacco, Vincenzo Salemme, Luigi Sardiello, Eugenia Serafini, Alexian Santino Spinelli, Francesco Spagnoletti, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Patrizia Stefanelli, Maria Carla Trapani, Fabio Traversa, Theresinha Teixeira de Siqueira, Patrizia Veroli.

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News: EscaMontage Film Festival Itinerante 2015

EscaMontage Film Festival Itinerante apre con l’inaugurazione del 19 luglio, h. 18,30

presso la Sala Conferenze dell’Archivio Storico di Bracciano (RM), piazza Mazzini, 5, ingresso libero.

Programma della giornata:

Presentazione della silloge poetica

“Chiaro inchiostro” di Massimo Pacetti – edizione EscaMontage

prefazione a cura di Tiziana Marini

Reading con:

Andrew J. A. Bulfone

Dona Amati

Mariagrazia Garbarino

Ugo Magnanti

Monica Martinelli

Matteo Mingoli

Anita Napolitano

Marco Onofrio

Roberto Piperno

Patrizia Stefanelli

Sipario musicale

Live EscaMusic a cura del cantautore Amedeo Morrone

i poeti che vorranno intervenire con un loro componimento potranno essere inseriti in scaletta nel corso della serata.

EscaMontage FilmFestival Itinerante presso Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia (RM), ingresso libero

25 luglio dalle ore 19.00

EscaMusicLive a cura del cantautore romano Amedeo Morrone

In occasione del 120esimo anno dall’invenzione del Cinématographe dei fratelli Lumiére, proiezione inaugurale fuoriconcorso:

VideoArt di Mario La Carrubba “Omage ai Lumiére”

Proiezione dell’ultimo docufilm di Fulvio Grimaldi “L’Italia al tempo della peste – Grandi Opere, Grandi Basi, Grandi Crimini” e imperdibile incontro/dibattito con l’autore e il pubblico presente in sala, coordinano Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

26 luglio dalle ore 18:00

Proiezione dei film “Ore 12”  di Toni D’Angelo e “Largo Baracche” di Gaetano Di Vaio e incontro con gli autori

Doppia proiezione fuori concorso dei cortometraggi:

“Futuro prossimo” di Paolo Vinati

“Frammenti” di Raffaello Sasson

e incontro con i cast e gli autori

La Direzione Artistica è lieta e orgogliosa di annunciare i titoli e gli autori dei cortometraggi Selezionati quali “Finalisti” del concorso “EscaMontage a corto 2015”, giunto, insieme al festival, alla sua fortunata terza edizione. Centinaia i cortometraggi pervenuti, meraviglioso l’entusiasmo! I nomi delle “Menzioni speciali” e dei corti della “Top 24”, tra i quali i tre vincitori, saranno resi noti ufficialmente nel corso delle giornate dell’EscaMontage Film Festival Itinerante diretto da Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta nelle date del 25 e 26 luglio 2015.

I finalisti (ordine alfabetico)

I Finalisti (in ordine alfabetico degli autori)

“Naturale” di Eros Achiardi

“Thriller” di Giuseppe Marco Albano

“Cerchi d’acqua” di Giada Barbieri

“Sexy shopping” di Antonio Benedetto e Adam Selo

“La visita” di Marco Bolla

“Unisono” di Paolo Budassi

“Il quaderno” di Valentina Capone

“Oltre la cenere” di Daniele Catini

“Change” di Michele Ciardulli

“Almost Chet” di Stefano Cominale

“Davide Davide” di Stefano Cortellessa

“Modern TV” di Fabio D’Alessio

“Illogo” di Tommaso Del Signore

“Arianna’s Life” di Vincenzo Di Francesco

“Eclisse” di Vincenzo Di Francesco

“Oh My God” di Guido Di Paolo

“Poker di coppie” di Gino Florio

“Moneta” di Eugenio Forconi

“Chi fa Otello?” di David Fratini

“Le voci del lago” di Andrea Gentile

“Father Mario” di Luna Gualano

“L’impresa” di Davide Labanti

“Voci” di Andrea Laudisio

“Morte segreta” di Michele Leonardi

“Ignorance” di Andrea Lorenzini

“Forever – Divorzio d’Amore” di Elisabetta Macina

“Full petrol jacket” di Hermes Mangialardo

“Life in” di Riccardo Marchese

“Dietro gli sguardi” di Tommaso Merighi

“C’è ancora tempo” di Vittorio Merlo

“Strade” di Antonio Mura

“Ricerca sperimentale” di Emanuele Paragallo

“The Hum” di Emanuele Pienzi

“Monte Gourougou” di Bruno Rocchi

“Ego te absolvo” di Sergio Ruffino e Davide Vigore

“Teatro” di Ivan Ruiz Flores

“Eterna giovinezza” di Margherita Sarti

“330ml” di Liberto Savoca – Francesca Rizzato

“Gods gonna cut you down” di Marco Sommella e Mario Rotili

“Vigilance” di Emanuele Sorrentino

“The dreamer” di Luca Tedesco

“Der Traum von Medea (agonia di un sogno)” di Maria Carla Trapani

“L’ultima scelta” di Tommaso Trombetta

“L’ambizione” di Matteo Vitelli

N.B. Il programma potrà essere soggetto ad eventuali variazioni.

Le ulteriori date dell’EscaMontage Film Festival itinerante saranno aggiornate sul blog, sui media e sulle pagine social EscaMontage.

Spot “Cinema Inventato”, il promo del progetto di Aureliano Amadei

di EscaMontage

Approda nella prestigiosa cornice dell’Isola del Cinema, “Cinema Inventato”.

Dall’oggi digitale alla pellicola, un salto temporale attraverso un’avventura che ripercorre le orme della nascita della Settima Arte, nella dimensione parallela della celluloide, materia prima del cinematografo. In un giorno, in otto ore, su16 mm, un cortometraggio “buona la prima” dove poter oltrepassare i confini attraverso l’immaginazione.

Libertà impossibili per un tema open space su pellicola, dove tutto può avverarsi, nel rivivere l’esperienza dei fratelli Lumiere con un cortometraggio senza sonoro, con montaggio in macchina da presa sequenza per sequenza, viaggiando su 120 metri di pellicola accanto ai protagonisti della propria storia.

Unica regola:“Non è necessario essere folli per fare del cinema. Ma aiuta molto” (Samuel Goldwyn).

Come usava dire Tristan Bernard: “Cinema: muto dalla nascita”, e nell’epoca del Dolby Surround, nella stratificazione degli stimoli sonori, superare la barriera del suono per ritornare a quel magico silenzio filmico. Usufruendo di una prestigiosa macchina da presa Arri 416, affiancati da tecnici del settore e direttori della fotografia, nasce da un’idea del regista Aureliano Amadei “Cinema Inventato”, nel panorama contemporaneo un evento cinematografico fuori dall’ordinario che condurrà alla realizzazione di un lungometraggio cofirmato da:

Claudio Noce, Alice Roarwacher, Davide Marengo, Paola Randi, Claudio Cupellini, Claudio Giovannesi, Aureliano Amadei, Libero di Rienzo.

Obiettivo pellicola. Ideate, mirate, puntate e azione!

Ricordate:

“Perché essere difficili quando con un minimo sforzo potete diventare impossibili?” (Buster Keaton).

 

promo video: regia di Aureliano Amadei
realizzato con: Sarah Panatta, Iolanda La Carrubba, Francesco Spagnoletti, Giampiero Palombini

Vacancy: LumierAzioni all’Isola del Cinema

LumierAzioni all’Isola del Cinema
di Iolanda La Carrubba

 

WP_20150624_12_28_25_ProGiunta ormai alla sua XXI° edizione L’isola del Cinema quest’anno è dedicata all’anno mondiale della Luce dichiarato dall’ UNESCO.  Tante le emozioni che ci ha regalato questo nobile evento custodito nella fiabesca cornice dell’isola Tiberina di Roma, non solo cinema di indiscutibile qualità tra cui grandi nomi del cinema internazionale, ma anche musica, poesia, mostre fotografiche e di arti visive.  Un festival/evento che affettuosamente anno dopo anno, regala al suo pubblico emozioni sempre nuove colme di cultura e fascino.
Giorgio  Ginori direttore artistico del Festival dichiara: “Quando pensavo di dedicare questa edizione al tema della Luce… avevo in mente l’invenzione dei Fratelli Lumière di 120 vent’anni fa… Fra i tantissimi grandi Maestri che hanno dato lustro alla Settima Arte…mi piace ricordare un amico, Tonino Guerra, sceneggiatore e poeta… ero solito andare a trovare nel paesino di Pennabilli, sulle alture di Montefeltro… in uno dei nostri incontri mi disse “Oggi abbiamo parlato di tante cose… e io sono bravo con le parole… so affabularle… so scrivere. Ma ricorda tu che sei appassionato di Cinema, che il Cinema è Luce”. Questo … ricordo mi porta a pensare che anche quando… il linguaggio cinematografico si avvale delle migliori tecniche digitali, nel nostro immaginario la Luce rimane sempre quell’elemento che nel buio della sala riesce a dare vita e ad esaltare le nostre emozioni”. WP_20150624_12_28_25_Pro
Alla conferenza stampa tenutasi il 24 giugno presso  il Museo di Roma in Trastevere, sono intervenuti molti ospiti illustri. Apre la conferenza il direttore artistico  “venti anni fa avevamo tre linee guida di questo progetto… Mi ricordo i primi corti i primi film di Garrone e Sorrentino…” Ginori che fin dalle prime battute ha catturato l’attenzione della sala, procede nel racconto calmo e caldo dove si percepisce una forte emozione “… Abbiamo il privilegio di avere uno spazio che é patrimonio dell’umanitá… e in questa edizione l’idea del salotto è rinforzata dalla presenza preziosissima dell’Istituto L.U.C.E. di Cinecittá.”
E’ da sottolineare che nel 2013 il Fondo Cinegiornali e Fotografie dell’Istituto L.U.C.E. è entrato unico tra gli audiovisivi nel prestigioso registro “Memory of the World’ dell’UNESCO. Il presidente e amministratore delegato dell’Istituto Luce-Cinecità dichiara : “… per l’immaginario Italiano il L.U.C.E. è il cinema degli inizi, e i Lumière stessi sono ospitati nel nostro grande archivio di immagini… in questa edizione portiamo tanto del nostro patrimonio… per tre mesi il pubblico vedrà molti dei nostri 90 anni di storia”.
In conferenza ora le Biblioteche di Roma, particolarmente presenti con il progetto Mamma Roma e i suoi quartieri, un concorso video che invita gli autori a raccontare del proprio quartiere attraverso l’uso delle diverse tecniche cinematografiche. ” In questo momento l’informazione al linguaggio dell’immagine è molto importante… Perché i giovani si avvicinano di più alla lettura attraverso il cinema… Le biblioteche devono essere considerati dei moltiplicatori, che moltiplicano le opportunità”. Tre  vari “Amori” di quest’anno anche l’Isola Mondo, un festival interamente dedicato alla cinematografia internazionale. E’ una sezione realizzata in collaborazione con le Ambasciate e gli Istituti di Cultura presenti a Roma, e con il supporto di distribuzioni di tutto il mondo che rappresenta un’ indispensabile  opportunità per fruire quei film internazionali che non hanno distribuzione sul territorio romano.
Altra novità per questa edizione intitolata Ile Lumière, è il fil rouge che attraverso un gioco di rimandi porta la Settima arte alla Luce in un percorso che vede L’Italia e la Francia protagoniste. La serata di gala, vede accendersi i riflettori sul film “La famiglia” di Ettore Scola nominato nel 1987 alla Palma d’Oro.
Imperdibile l’appuntamento con “Cinema inventato” un’intuizione dal forte impatto artistico ideato dal regista Aureliano Amadei, un esperimento dedicato ad August Marie Louis  Nicholas e Louis Jean Lumière i Padri del Cinematografo che 120 anni fa realizzarono “ Sortie d’usine” un filmato rappresentante l’uscita di alcuni operai da una fabbrica, la vera peculiarità di questo affresco di  giorni ormai lontani, fu il fatto che i fratelli girarono più e più volte la scena creando così una storia con una linea narrativa precisa.
Nell’oggi iperconnesso ripercorrere le stesse impronte dei Lumière attraverso il linguaggio cinematografico primigenio,  significa esprimere il profondo legame con la Settima Arte, realizzare un progetto che da linguaggio, diviene meta-cinema un fare e creare “LumierAzioni” ad ogni ciak.
A. Amadei dichiara “ un divertissement che coinvolge importanti nomi del cinema quali; Valerio Mastandrea, Claudio Noce, Libero De Rienzo, Paola Randi, Davide Marengo, Claudio Giovannesi ed altri per realizzare un film collettivo su pellicola e muto”. Al margine di questo prestigioso evento, un’opportunità per gli appassionati di cinema è quella di poter raccontare attraverso un cortometraggio, la visone dell’oggi soggettivo ed autoriale, usando tecniche simili a quelle di 120 anni fa. Un’esperienza che diviene viaggio di contaminazione attraverso le diversità tra epoche.
Il progetto presentato in conferenza stampa attraverso un promo realizzato usando esclusivamente effetti meccanici, ovvero effetti in cui il soggetto o l’evento sono realizzati direttamente sui set, possiede la cifra stilistica delle avanguardie che hanno fatto la storia nel panorama culturale mondiale.

"Cinema Inventato", lo short film promozionale del progetto, diretto da Aureliano Amadei

“Cinema Inventato”

Aureliano Amadei carismatico, follemente geniale, nel contempo introspettivo dal temperamento audace e riflessivo, accompagna e coinvolge il pubblico in un nuovo entusiasmante incontro di “Cinema dal vivo”, un luogo “non luogo” che abbatte i confini tra il dentro e il fuori di un set aperto al dialogo con l’Altro.

News: “Ad Arte”, il 12 luglio proiezione del film “Senza chiedere permesso”

locandina senza chiedere permesso ad arte

Il Festival “Ad Arte” presenta

Senza chiedere permesso un film di Iolanda La Carrubba:

un flusso di(in)coscIENZA FUTURISTACHAPLINIANSURREALCOCTONIANA

AD ARTE 12 luglio, ore 20,10

presso Il Granarone, nel borgo di Calcata

Dalle note di regia: “Il film possiede la cifra del filone onirico-ironico, concentrando l’attenzione sulla società contemporanea, vista attraverso lo sguardo del protagonista, attore teatrale che esplora ed interpreta l’uscita di scena”.

Cast e crew

Con la partecipazione speciale di
Alessandro Benvenuti
Aureliano Amadei
Fulvio Grimaldi

Location
Roma
Teatro Centrale Preneste
Lavatoio Contumaciale
Realizzato per Gentile concessione
del MIBACT
M inistero dei Beni e delle
Attività Culturali e del
Turismo
Soprintendenza alla Galleria
Nazionale D’Arte Moderna
Parigi

Ringraziamenti a
Aureliano Amadei
M onica M artinelli
Chiara Mutti
Massimo Pacetti
Francesco Spagnoletti

Pagina ufficiale del film
https://sites.google.com/site/iolandalacarrubba/-senza-chiedere-permesso-il-film?pli=1

Ad Arte

Calcata TeatroCineFestival

8-12 luglio 2015

“Dopo il caloroso coinvolgimento, nella prima edizione, dell’intero paese di Calcata e nonostante le difficoltà prevedibili all’interno di una edizione zero, prodotta con soli fondi privati, eccoci di nuovo qui, per rinnovare il nostro desiderio di proseguire in questa avventura, che andando ben oltre le avversità incontrate, ha ospitato lo scorso anno, tra teatro e cinema, in soli 4 giorni, dai 3 ai 6 eventi al giorno, godendo di un’ottima risonanza sul territorio ospite e su Roma.

Il nostro desiderio per l’edizione 2015 è quello di riprendere il buono già fatto durante la prima edizione per migliorare e rafforzare tutti quegli aspetti, tecnici e organizzativi, che nella scorsa edizione, abbiamo dovuto, per forza di cose, necessariamente trascurare o quanto meno ridimensionare.

Da un punto di vista artistico il nostro desiderio è quello di tenere fede ai propositi e agli obiettivi dello scorso luglio, tentando di consolidare questa nostra manifestazione come nuovo centro per la diffusione e il sostegno del teatro di regia e sperimentazione e il cinema d’autore, indipendenti; per aggiungere, insomma, qualche mattone in più nella costruzione di questo nuovo punto di forza e di incontro per tutti quegli artisti teatrali e cinematografici che non trovano il meritato spazio nel circuito ufficiale, per motivi che esulano completamente dal loro indubbio valore.

Infine ma non da ultimo ci piacerebbe far sposare sempre meglio questo nostro evento con le caratteristiche particolarissime del paese che lo ospita, nel rispetto della sua specificità e delle qualità che lo rendono unico nel suo genere e conosciuto nel mondo.

Nessuna location ci sembra, ancora una volta, infatti, più idonea di quella di Calcata, che per come noi la percepiamo è e deve restare l’idea stessa di una possibiltà di (r)esistenza della diversità, che sia essa artistica, sociale o antropologica, tentativo permanente di ricerca di un “altrove” realizzabile nel qui ed ora.

Calcata con la sua forza misteriosa e prorompente come la natura che la circonda; solitaria, fantasiosa, indomabile, eccentrica e anche malinconica, come certa giovinezza che continua a vivere in tutti noi, sempre, se solamente la si ascolta e la si lascia parlare; libera e insofferente alla norma come tutti gli spettacoli e i film che da qui in poi ci piacerebbe ospitare.

Vogliamo ringraziare, in tal senso, tutti gli artisti e i professionisti “eternamente giovani” che con la loro passione, competenza e disponibilità hanno compreso profondamente il nostro progetto, lo hanno abbracciato e supportato lo scorso anno, rendendolo possibile.

Vogliamo infine ringraziare tutti coloro che ancora una volta, con la stessa passione ci sono di nuovo al fianco per dare vita a questo nuovo viaggio”.

Gli Organizzatori Igor Mattei e Marina Biondi

http://dillingerasscult.it/adarte/portfolio-item/

Programma

8 luglio

h.17.30 Inaugurazione

PIAZZA CENTRALE DI CALCATA VECCHIA

Danza di Capoeira

Gruppo: Capoeira Alma Livre

 

h. 19.00

Proiezione di Bianco – un film di Roberto Di Vito

Presso Il Granarone – Borgo di Calcata

 

h. 21.30

Teatro: La cerimonia di Carlo Benso

Presso Teatro alla Greca, Zona Capomandro – Calcata

 

9 luglio

h. 18.00 e ore 23.30

Teatro: Puta di Francesco Randazzo

Presso lo spazio L’arte è… Via degli Anguillara nel Borgo di Calcata

 

h. 19.00

Di-versi si nasce

reading del poeta Davide Cortese

con le musiche di Amedeo Morrone

in piazzetta nel borgo di Calcata

 

h. 20.15

Proiezione di Non so perché ti odio di Filippo Soldi

Presso Il Granarone nel borgo di Calcata

 

h. 21.30

Teatro: QVINTA di e con Di e con: Aldo Gentileschi, Riccardo Goretti, Armando Sanna, Davide Savignano, Pasquale Scalzi

Presso il Teatro alla Greca, Zona Capomandro – Calcata

 

h. 22.30

Proiezione di Lepre Meccanica di Gian Luca Catalfamo

Presso Arena del Gallo. Piazza Roma. Calcata Vecchia

 

10 luglio

h. 17.30

Teatro: Game over di Daniele Nuccetelli

Presso lo spazio L’arte è… Via degli Anguillara nel Borgo di Calcata

 

h. 19.00

Petenera por tientos

Performance di flamenco

Petenera: Lorena Salis
Corpo di ballo: Studio Flamenco Roma
Soggetto e coreografia: Lorena Salis
Chitarra introduzione: Andrea Simone

 

h. 20.15

Proiezione del film La dolce arte di esistere

Presso Il Granarone nel borgo di Calcata

 

h. 21.30

Teatro: Il libro delle ombre 

Di e con Chiara Carlorosi, Marco Vergati

Presso  il Teatro alla Greca, Zona Capomandro – Calcata

 

h. 22.30

Proiezione di Perfidia di Bonifacio Angius

Presso Arena del Gallo. Piazza Roma. Calcata Vecchia

 

11 luglio

h. 18.00 e ore 23.00

Teatro: Sinapsi progetto di Tiziana Marsili Tosto

Presso lo spazio L’arte è… Via degli Anguillara nel Borgo di Calcata

 

h. 19.00

Teatro: Vino divino di Federico Vigorito

In piazzetta del borgo a Calcata

 

h. 20.15

Proiezione di Franco, un uomo in piedi e la signora vestita di nebbia di Mimmo Mongelli

Presso Il Granarone nel borgo di Calcata

 

h. 21.30

Teatro: M.E.D.E.A. Big oil scritto e diretto da Terry Paternoster

Presso  il Teatro alla Greca, Zona Capomandro – Calcata

 

h. 24.00

Core

Presso la Piazza centrale di Calcata Vecchia

A cura di Compagnia Matroos

Ideazione e Danza: Lisa Rosamilia
Sonorizzazioni e Musica: Giada Bernardini
Foto di scena: T.Giannetti

Presso piazza centrale di Calcata Vecchia

 

12 luglio

h. 18.00

Teatro. Duello in casa de’ bisognosi  di Massimiliano Cutrera

Presso piazza centrale di Calcata Vecchia

 

h. 19.00

Teatro. Munne. ‘O munno differente di Marzia Ercolani

Presso lo spazio L’arte è… Via degli Anguillara nel Borgo di Calcata

 

h. 20.15

Proiezione di Senza chiedere permesso di Iolanda La Carrubba

Presso Il Granarone nel borgo di Calcata

 

h. 21.30

Teatro: Io sono l’acqua di Roberto Costantini

Presso  il Teatro alla Greca, Zona Capomandro – Calcata

 

Il programma completo e gli eventi collaterali su http://dillingerasscult.it/adarte/portfolio-item/

 

 

 

News: Dalla conferenza stampa dell’Isola del Cinema di Roma

“LumierAzioni” all’Isola del Cinema di Iolanda La Carrubba

di Iolanda La Carrubba

Giunta ormai alla sua XXI° edizione L’isola del Cinema quest’anno è dedicata all’anno mondiale della Luce dichiarato dall’ UNESCO.  Tante le emozioni che ci ha regalato questo nobile evento custodito nella fiabesca cornice dell’isola Tiberina di Roma, non solo cinema di indiscutibile qualità tra cui grandi nomi del cinema internazionale, ma anche musica, poesia, mostre fotografiche e di arti visive.  Un festival/evento che affettuosamente anno dopo anno, regala al suo pubblico emozioni sempre nuove colme di cultura e fascino.
Giorgio  Ginori direttore artistico del Festival dichiara:  – Quando pensavo di dedicare questa edizione al tema della Luce… avevo in mente l’invenzione dei Fratelli Lumière di 120 vent’anni fa… Fra i tantissimi grandi Maestri che hanno dato lustro alla Settima Arte…mi piace ricordare un amico, Tonino Guerra, sceneggiatore e poeta… ero solito andare a trovare nel paesino di Pennabilli, sulle alture di Montefeltro… in uno dei nostri incontri mi disse “Oggi abbiamo parlato di tante cose… e io sono bravo con le parole… so affabularle… so scrivere. Ma ricorda tu che sei appassionato di Cinema, che il Cinema è Luce”. Questo … ricordo mi porta a pensare che anche quando… il linguaggio cinematografico si avvale delle migliori tecniche digitali, nel nostro immaginario la Luce rimane sempre quell’elemento che nel buio della sala riesce a dare vita e ad esaltare le nostre emozioni. Alla conferenza stampa tenutasi il 24 giugno presso  il Museo di Roma in Trastevere, sono intervenuti molti ospiti illustri. Apre la conferenza il direttore artistico  “venti anni fa avevamo tre linee guida di questo progetto… Mi ricordo i primi corti i primi film di Garrone e Sorrentino…” Ginori che fin dalle prime battute ha catturato l’attenzione della sala, procede nel racconto calmo e caldo dove si percepisce un forte impatto emotivo “… Abbiamo il privilegio di avere uno spazio che é patrimonio dell’umanitá… e in questa edizione l’idea del salotto è rinforzata dalla presenza preziosissima dell’Istituto L.U.C.E. di Cinecittá.”
E’ da sottolineare che nel 2013 il Fondo Cinegiornali e Fotografie dell’Istituto L.U.C.E. è entrato unico tra gli audiovisivi nel prestigioso registro “Memory of the World” dell’UNESCO. Il presidente e amministratore delegato dell’Istituto Luce-Cinecità dichiara : – … per l’immaginario Italiano il L.U.C.E. è il cinema degli inizi, e i Lumière stessi sono ospitati nel nostro grande archivio di immagini… in questa edizione portiamo tanto del nostro patrimonio… per tre mesi il pubblico vedrà molti dei nostri 90 anni di storia.-
In conferenza ora le Biblioteche di Roma, particolarmente presenti con il progetto Mamma Roma e i suoi quartieri, un concorso video che invita gli autori a raccontare del proprio quartiere attraverso l’uso delle diverse tecniche cinematografiche. ” In questo momento l’informazione al linguaggio dell’immagine è molto importante… Perché i giovani si avvicinano di più alla lettura attraverso il cinema… Le biblioteche devono essere considerati dei moltiplicatori, che moltiplicano le opportunità”. Tre  vari “Amori” di quest’anno anche l’Isola Mondo, un festival interamente dedicato alla cinematografia internazionale. E’ una sezione realizzata in collaborazione con le Ambasciate e gli Istituti di Cultura presenti a Roma, e con il supporto di distribuzioni di tutto il mondo che rappresenta un’ indispensabile  opportunità di fruire quei film internazionali che non hanno distribuzione sul territorio romano.

Il 2 luglio si terrà l’inaugurazioni delle serate speciali l’Ile Lumière, un fil rouge che attraverso un gioco di rimandi porta la Settima arte alla Luce attraverso un percorso che vede L’Italia e la Francia protagoniste. La serata di gala, vede accendersi i riflettori sul film “La famiglia” di Ettore Scola nominato nel 1987 alla Palma d’Oro (mettere trama del film).

 

Tra cui nasce Cinema dal vivo un’idea del regista Aureliano Amadei per creare un film collettivo con grandi nomi del cinema per fare un omaggio ai Fratelli Lumiere.

Ringraziamenti finali a tutti i sponsor in particolare che in questa edizione ded renoult e group amacata a vile Lumiere… Il sei luglio verrá proiettato l’arte de la fughe.

Aureliano Amadei si domanda se c’é ancora qualche giornalista in sala.. C e una karcia sull’ISOLA.. La  Trasformeremo in un bivacco.  Sempre ironico e brioso inizia a descrivere il suo progetto di intuizione geniale… Dice l’Isola del cinena e ornai l’unica realtá dove ancora ci sono incassi al cinema .. Cmq celebrare i 120 anni con pubblico pagante é formidabile é cio che ha portato questa arte avanti é stato proprio grazie al pubblico pagante.. In occasione di questo si fará una festa di 60 giorni dove si girerá usando una tecnica simile a quella dei Lumier… I corti saranno proiettati al Cinelab e i 15 senior che per ora sono (nomi)..

News: Eventi in calendario!

Fringe

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

CASTELSANT’ANGELO – Un fiume di poesia

a cura di Rentao Fiorito

Mercoledi 3 giugno 2015

Reading di poesie avente per tema:

INCONTRI D’AMORE, con uno spazio riservato all’intervento del pubblico.

Musica dal vivo con Amedeo Morrone

Mercoledi 10 giugno 2015

Un mondo di libri: Presentazione, letture e scambi di libri

PARTITA A QUATTRO: Incontro con quattro poeti, quattro stili a confronto e uno spazio dedicato agli altri poeti  presenti che potranno scambiarsi i loro libri.

Musica dal vivo con Giuseppe Cataldi

Mercoledi 17 giugno 2015

Intervista alla poesia

INCONTRO CON DANTE MAFFIA: “IO poema totale della dissolvenza” – Dibattito sulla poesia. Letture e interventi del pubblico

Musica dal vivo

Mercoledi 24 giugno 2015

Incontriamoci – 

FARE POESIA OGGI: Incontro tra operatori culturali e autori con presentazione di libri e interventi del pubblico.

Musica dal vivo

Mercoledi 1 luglio 2015

Slam Poetry

GARA DI POESIA con coppa e attestato al vincitore

Musica dal vivo

Responsabile del progetto Renato Fiorito

Contacts:  email:  labellapoesia@libero.it, refiorit@libero.it,

Info: http://www.labellapoesia.info/p/roma-fringe-festivaljpg.html

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Under construction

 

Culture a confronto

 

 

News: “No Restriction Area” evento EscaMontage, 28 maggio, Casa dei popoli di Roma

EscaMontage logo definitivo HD

EscaMontage

Associazione Culturale No Profit, Blog&webTV

– Iolanda La carrubba e Sarah Panatta –

è lieta di presentare

giovedì 28 maggio – dalle h.18.00

presso la

Casa dei Popoli (in collaborazione con Annamaria Giannini)

– Viale Irpinia 50, Roma –

“NO RESTRICTION AREA”

vernissage ed happening artistico EscaMontage

No borders. No limits. No ban. Nessun confine, nessun limite, nessuna censura. Libertà e sperimentazione, militanza civile ed impegno etico, nella continua contaminazione delle dimensioni dell’arte. In una sempre attiva fucina di idee e progetti, EscaMontage incontra e sposa l’arte a 360 gradi, in uno spazio che si fa frontiera aperta allo scambio, la Casa dei Popoli di Roma (in collaborazione con Annamaria Giannini) e presenta “No Restriction Area”: vernissage ed evento artistico, con la proiezione del film onirico-fantastico “Senza chiedere permesso” di Iolanda La Carrubba, l’inaugurazione della mostra di arte visiva “No Restricion Area” e la partecipazione di poeti, autori, musicisti, perfomers in una grande kermesse di culture, viaggio, sogno.

Programma dell’evento:

  • Presentazione della serata e apertura del vernissage della mostra d’arte visiva, con gli artisti: Davide Cortese, Fabio D’Alessio, Roberto Guglielman, Mario La Carrubba, Serena Maffia, Tiziana Marini, Gianfranco Mascelli, Lina Morici, Amedeo Morrone, Eugenia Serafini;

  • Proiezione di “Senza chiedere permesso”, un film di Iolanda La Carrubba (ITA 60′, con Fabio Traversa e Tiziana Lucattini, e con la partecipazione speciale di Alessandro Benvenuti, Aureliano Amadei, Fulvio Grimaldi), a seguire incontro con gli autori e i protagonisti del film;

  • Presentazione dei nuovi progetti editoriali e culturali EscaMontage, tra i quali l'”EscaMontage Magazine N° 0″, (recentemente presentato presso la sede FUIS di Roma), e anticipazioni sulle manifestazioni estive ideate e organizzate da EscaMontage;

  • Performance poetico-visiva-musicale “La Dea Kalì”, con Annamaria Giannini, Nanà Enchant, drawings by Jasmina Souid;

  • Reading con: Antonella Antonelli, Michele Ciliberto, Davide Cortese, Federico D’Angelo di Paola, Giovanna Iorio, Cinzia Marulli Ramadori, Monica Martinelli, Matteo Mingoli, Olga Olina, Massimo Pacetti, Antonella Rizzo, Eugenia Serafini, e con i poeti presenti in sala;

  • Sipario musicale: “Poesicanzoni” a cura del cantautore Amedeo Morrone.

Ingresso con sottoscrizione della tessera associativa della Casa dei Popoli (€ 3,00, valida un anno).

Organizzato da EscaMontage

Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

escamontage.escamontage@gmail.com

www.escamontage.wordpress.com

News: “Andare per giorni” di Roberto Piperno

RobertoPiperno

 

 

 

 

 

In uscita il nuovo libro di Roberto Piperno, Andare per giorni (Edizioni Tracce, Roma 2015, prefazione a cura di Plinio Perilli).

 

Dalla prefazione di Plinio Perilli: […] Leggo sempre le liriche di Roberto Piperno con un misto di compunto e ammirazione, di dedizione facile e sincera. Lo leggo mentre ripenso alla sua storia – una storia indicibile a parole: eppure il poeta non ha che quelle per narrarsi, cogliere, scegliere l’elegia allarmata, sfibrata d’ogni strappo, l’eco che viaggia dentro e chiama palpito un palpito, tortura la tortura, evento ogni evento – l’ansia rocciosa del crepaccio, dell’abisso che circonda, corteggia e spesso irride, inghiotte come un orco la pace. Ab initio stabat absurdum quando le pietre rotolavano senza né segni né rumori e il mare non si componeva d’acqua ma di suoni sciolti da ogni ascolto e allora del tutto si scomponevano luci nel buio e nessuna voce c’era né umana né silvestre (da Al tempo stesso) Penso a Roberto piccolo, al suo trepido, spaurito sguardo di bimbetto quando, il 16 ottobre ’43, si salvò per miracolo dall’infausto rastrellamento nazi-fascista nel Ghetto di Roma, con la deportazione di 2.091 ebrei di cui non ne tornarono vivi che pochissimi […]. […] Lo sguardo di bambino piccolo, i 5 anni appena di Roberto Piperno (nato infatti a Roma nel 1938 – ahilui, l’anno indegno delle Leggi Razziali!) – allora e sempre – riemergono di continuo nei suoi testi, nelle sue raccolte ricche di un ispirato profluvio di testi, sguardi, pazienti auscultazioni di sé e degli altri, della Storia che brulica, ferve s’intriga o gemma linfa e fiori, in perenne bilico tra guerra e pace, perdizioni e salvezze (Frattali, 2000; Al tempo stesso, 2004; Sala d’attesa, 2006; Esseri, 2010)… “Siamo memoria”, ci ammonisce Roberto con una delle sue poesie più belle: siamo memoria accumuli di esperienze selezionate da imprevedibili incontrollati istinti di piacere e di sopravvivenza di incomprensibili paure con istanti di ragionevoli certezze anche i rifiuti dal passato infanzia nascosta e il Nove di Av ci guardano e ci riconoscono parte di sé immagine più completa della nostra persona che si trasforma all’istante senza mai perdersi (da Esseri) “… Memoria, ricordi, testimonianza e sentimento della responsabilità” – ha scritto David Meghnagi nella sentita prefazione ad Esseri – “sono l’elemento conduttore che rendono possibile l’apertura di una finestra sul mondo. Il dolore che promana in Siamo memoria, in Ricordi e in Testimoni con la loro eco di angosce ravvivate dalla violenza e dalla cattiveria del mondo, sono solo parzialmente sciolte nella rievocazione dell’esodo (Mosè ricorda Pesah). Dare un nome al dolore è parte di un processo profondo con cui le generazioni ristabiliscono un contatto con le generazioni che le hanno precedute, curano il passato ed entrano attraverso una porta stretta verso il futuro”… […] Roberto Piperno è nato nel 1938 a Roma, dove vive. A seguito della tragica esperienza di perseguitato razziale è autore della pubblicazione Sull’antisemitismo (Ed Cappelli, 1964), seconda edizione aggiornata (Ed. Giuntina, 2008). Docente di lingue straniere negli Istituti Superiori, prima in Inghilterra e poi in Italia, dall’inizio degli anni ottanta è stato dirigente del Dipartimento Cultura della Provincia di Roma e consulente nazionale per le Politiche Culturali presso l’Unione delle Province d’Italia. Dalla fine degli anni novanta ha iniziato la collaborazione con il prof. Filippo Bettini per la trasmissione radiofonica Poesia per la pace, per le raccolte poetiche “Poesie oltre i confini”,“Roma patria comune”, ”Il Tevere nella poesia del mondo”, per i pannelli di poesie istallati nelle strade di Roma durante e dopo il Giubileo del 2000, per le rassegne di poesia quali il Festival Intercontinentale “Mediterranea”, “Roma Poesia”, “Voci della Città/Poeti a Roma 1950-2000 e per gli incontri di poesia nelle scuole superiori. È anche coautore con Filippo Bettini del Thesaurus “Sotto il cielo di Roma”. Da alcuni anni organizza a Roma l’evento “L’Isola dei Poeti” sull’Isola Tiberina e gli incontri di “Bibliopoesia”, presso la biblioteca comunale Rispoli. Ha collaborato con la Casa della Memoria per l’evento “Dalle …Fronde dei salici/Poesia e Resistenza”. Membro della giuria dei premi ”Tivoli Europa Giovani”, ”Desideri Preziosi”,”Poeticamente pace”, “Isola Tiberina”. Traduttore dall’inglese di testi poetici e della raccolta “Confessione gentile” di Natan Zach, uno dei maggiori poeti israeliani. È autore delle raccolte di poesia “Frattali” (Ed. Manni, 2000), “Al tempo stesso” (Ed. Fermenti, 2004), “Sala d’attesa” (Ed. Campanotto, 2006), “Esseri” (Istituto Italiano di Cultura di Napoli, 2010). Ha ricevuto premi e menzioni speciali e i suoi testi sono presenti in numerose antologie. Ha partecipato a numerosi reading poetici e ai Festival Internazionali di Gerusalemme, Belgrado, Trivandrum.

 

Dalla presentazione del libro presso lo Studiolo di Eugenia Serafini (Via dei Marsi 11, Roma), 10 aprile 2015, alcune poesie dal reading dedicato a Roberto Piperno.

 

di Davide Cortese

 

Grezzo silenzio, sulle mani,

di straniante ballata crepuscolare,

fragilità bella e triste

nella ruvida carezza del buio.

 

Garbo nel crimine della luce.

 

Elegante ferocia nello splendore.

Sul raggio oscuro del sole

come nudo funambolo incedo.

Nel mio andare il miracolo del mondo.

Sotto le mie instabilità perfette

brume malinconiche sorridono.

Il sole è un amante infedele

e nessun equilibrio è per sempre.

 


Corsa singola

di Sarah Panatta

 

Manifestazione tarda

sulla banchina

il pomeriggio

convalida

la mia corsa singola.

Passeggero irregolare

della meteorologia inevitabile

dei giorni

m’inganno

di finite partenze

tra passeggeri

emaciati urbani

saturi d’attesa

che non ricordano di

essere già scesi.

Tutti a bordo dei giorni,

fine

di nuovi inizi.

Al vento,

che la banchina ingabbia

mentre sventolo e proteggo

tra le dita, la geometria

obliterata della mia scusa.

 

News: Esce “L’abitudine degli occhi” di Monica Martinelli

copertina monica martinelliUn’analisi appassionata tra animo e corpo, stati/stadi emotivi e rapporto con la realtà. E’ appena uscita in libreria e negli store online la nuova raccolta poetica di Monica Martinelli.

“La ricerca di un’armonia…tentativo di affidarsi al cuore con la testa, laddove il cuore, oltre ad essere il centro del corpo, ne costituisce la forza motrice, mentre la testa, e in particolare gli occhi, ne rappresentano l’abitudine, perché non ci accorgiamo effettivamente di usarli…” (dalla quarta di copertina de “L’abitudine degli occhi” di Monica Martinelli, Passigli Editore).

Store online:

http://www.hoepli.it/libro/l-abitudine-degli-occhi/9788836814749.html

http://www.unilibro.it/libro/martinelli-monica/l-abitudine-degli-occhi/9788836814749

http://www.libreriauniversitaria.it/abitudine-occhi-martinelli-monica-passigli/libro/9788836814749

http://www.mondadoristore.it/L-abitudine-degli-occhi-Monica-Martinelli/eai978883681474/

http://libreriearion.it/libri/index.php/l-abitudine-degli-occhi.html

http://www.ibs.it/code/9788836814749/martinelli monica/abitudine-degli-occhi.html

Librerie a Roma

Stores Feltrinelli – Libreria Mondadori in Via Piave – Libreria Arion in Viale Eritrea

News: EscaMontage su Rai3

Ora fruibile sul sito della Rai il servizio realizzato dalla giornalista Mariella Anziano sull’esperienza EscaMontage (per la trasmissione Buongiorno Regione, Rai3, andato in onda il 5 febbraio alle h. 7.30).
Un focus dinamico sull’eclettico mondo EscaMontage, Associazione Culturale No Profit che ad oggi produce ed organizza contenuti ed eventi culturali con la forza di un impegno volontario e gratuito, cercando collaboratori che abbraccino tale spirito e siano pronti a crescere con EscaMontage.

News: Poesie dal VII “Premio Internazionale di poesia Don Luigi Di Liegro”

EscaMontage pubblica in esclusiva alcune poesie e videopoesie premiate al “VII Premio Internazionale Don Luigi Di Liegro” (Cerimonia di Premiazione del 31 gennaio 2015 press il Campidoglio – Musei Capitolini, Roma).

 

Videopoesia “Salomè”

realizzata da Iolanda La Carrubba con la poesia “Salomè” di Antonella Rizzo

(Primo premio per la Videopoesia)

 

Non è solo una rosa di maggio

Di Davide Cortese

 

Non è solo una rosa di maggio

il fiore che ti dono adesso.

Nasconde tra i petali di velluto

paesi incantati che ho abitato,

grandi un granello di sole.

Parla i profumi del mio arcano popolo

che ti dice “ti amo” da troppo lontano

perché tu lo possa sentire.

Parla il profumo di un silenzio

che è solo il lungo viaggio di una voce.

Nasconde tra petali di tenerezza

l’innocenza di paesi sospesi sul pericolo:

sullo stelo della mia rosa

guizzano mille pinne di squalo.

(Primo premio per la poesia inedita)

 

Il senso ultimo e vero del reale

Di Mauro Corona

 

Scavo con le dita

porto alla luce pietre e

segreti

 

Sul sentiero tra due finestre

crescono alberi.

Di là dal vetro li guardo

muoversi di notte

 

Nell’atto del guardare

vedo me stesso riflesso

e sono visto

immagine ancora accesa

su uno sfondo nero

 

Ed io di qua sconto la vita

come un incerto andare

con soste lunghe anni

e balzi di leopardo in caccia

 

Non c’è scampo a questo

silenzio che si agita irrequieto

a questa spossatezza che

non mi lascia per tutto il giorno

e nemmeno il pensiero che tu esisti

mi consola, vita

 

Era questo il segno che cercavo?

Ciò che a inizio marzo a volte accade,

come un’improvvisa fioritura

su prati verdi fino al giorno prima.

Era come ciò che rimane

dopo aver lasciato tutto

dopo essere scesi nel profondo

o aver guardato troppo a lungo il cielo,

solo il senso ultimo e vero del reale

(Menzione speciale con medaglia)

 


Oltre la siepe

Di Lorenzo Poggi

 

Mi raccomando

copriti bene stasera.

 

Dobbiamo andare oltre la siepe

del nostro sconforto,

in fondo alla strada

che porta al lago salato.

 

Ci sarà molto vento dal nord

e gli scialli si agiteranno

come pipistrelli sulle nostre teste.

Molte foglie voleranno placide

a schiantarsi a terra.

 

Passando, avremo modo di lanciare

sguardi d’invidia all’erba del vicino

e ammirare le rose

che non sono mai nate.

 

Non portarti nulla del tuo dolore,

ne troveremo bastante per strada

quando i passi diventeranno pesanti

su orme lasciate nel fango del pianto.

 

Non serve neanche

minacciare con l’indice

chi è ancora vivo di speranze

o chi ancora si crede innocente.

 

Alla fine

entreremo nel lago salato

per lasciare sporchi vestiti

e battezzarci di nuovo.
(Menzione speciale)

News: Anteprima stampa del film “Senza chiedere permesso”

senza

Centrale Preneste Teatro

Manifestazione di teatro, danza, musica e arti visive

Nostalgie del presente/futuro

giornate di Post Popular Art

Ospite della giornata del 13 febbraio 2015 ore 21:30


EscaMontage anteprima stampa del film

SENZA CHIEDERE PERMESSO

di Iolanda La Carrubba

con Fabio Traversa e Tiziana Lucattini

ITA 2015

Durata: 55’

una Produzione EscaMontage

Sinossi: Il protagonista, attore e autore teatrale, cercando nella vita di tutti i giorni i suoi personaggi, incontra la fatalità della vita stessa. Uomo pacato e generoso, affronta l’hic et nunc oltrepassandolo in un perenne stato di déjà-vu, ancorandosi poi alla salda figura di sua moglie, compagna nell’amore e nell’arte. Questo viaggio filmico vuole rappresentare un omaggio al cosmo felliniano e alla sostenibile leggerezza dell’essere nell’esistere. Volti, nomi, dimensioni, buchi neri, e via oltre ogni violenza contro la libertà dell’espressione


Proiezione e conferenza stampa

13 febbraio, h. 21.30

presso Centrale Preneste Teatro

Via Alberto Da Giussano 58, Roma


N.B.
Si prega di dare conferma della presenza per essere inseriti nella lista “Accredito EscaMontage”

 

Contatti e prenotazioni

EscaMontage

Associazione Culturale, Blog e webTV

escamontage.escamontage@gmail.com

press office 3202471781


Anteprima Stampa ospitata da

Centrale Preneste Teatro

in occasione della

Manifestazione di teatro, danza, musica e arti visive

Nostalgie del presente/futuro

giornate di Post Popular Art

 

Note sul film

SENZA CHIEDERE PERMESSO

Un film di Iolanda La Carrubba

ITA 2015

commedia onirico-fantastica

Con Fabio Traversa e Tiziana Lucattini


Credits

Sceneggiatura
Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

Musiche originali
Amedeo Morrone
“Ricordo II”
“Come te” da una poesia di Massimo Pacetti
Iolanda La Carrubba
“Il sogno”
Alessandro greyVision
“Fast track”

Cast

Fabio Traversa
Tiziana Lucattini

Con la partecipazione speciale di
Alessandro Benvenuti
Aureliano Amadei
Fulvio Grimaldi

E con
(in ordine alfabetico)
Alessandro Bellomarini
Lisa Bernardini
Andrew J. A. Bulfone
Giulia Bulfone
Sabino Caronia
Diana Cavorso
Angela Ciriello
Vito Continisio
Davide Cortese
Federico D’Angelo Di Paola
Roman Dopouridis
Eugenio Forconi
Alessandro greyVision
Roberto Guglielman
Monia Guredda
Mario La Carrubba
Salvatore Maggiore
Tiziana Marini
Monica Martinelli
Catello Masullo
Alcidio Morais
Lina Morici
Amedeo Morrone
Chiara Mutti
Terry Olivi
Massimo Pacetti
Sarah Panatta
Antonella Rizzo
Marco Rudel
Domenico Sacco
Eugenia Serafini
Francesco Spagnoletti
Marzia Spinelli
Therezinha Teixeira De Siqueira
Antonietta Tiberia
Marina Viola
Marco Zucchi

Location
Roma
Teatro Centrale Preneste
Lavatoio Contumaciale
Realizzato per Gentile concessione del MIBACT presso:
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Soprintendenza alla Galleria Nazionale D’Arte Moderna
Parigi

Montaggio video, audio e computer graphic
Iolanda La Carrubba

Realizzato con
Panasonic TM-700

Prodotto da
EscaMontage

Opere apparse
Olio su tela di
Mario La Carrubba
Osvaldo La Carrubba
Lina Morici

Ringraziamenti a
Aureliano Amadei
Tomaso Binga
Monica Martinelli
Chiara Mutti
Massimo Pacetti
Francesco Spagnoletti

Da alcune scene del lungometraggio sono state tratto “Le chat noir”, cortometraggio di Iolanda La Carrubba, con Fabio Traversa e Tiziana Lucattini, vincitore della distribuzione online Minerva Pictures

Recensione a “Le chat noir”
http://www.cineclandestino.it/le-chat-noir/

Vincitore della distribuzione Minerva Pictures per il concorso “Glory To The Videomaker”, edizione 2014

http://www.minervapictures.com/Page.asp/id=3/N101=106/minerva-pictures-presenta-il-terzo-cortometraggio-per-glory-to-the-videomaker-le-chat-noir

Per vedere “Le chat noir”

https://www.youtube.com/watch?v=VJXz-ThFPEc&index=4&list=PL_ip4tli3pJVAedBkASgX_nLtN7t6p22x

Pagina FB di “Senza chiedere permesso”

https://www.facebook.com/permalink.php?id=331642353699025&story_fbid=331670687029525

La manifestazione Nostalgie del presente/futuro, che si svolge a Centrale Preneste Teatro dal 6 al 28 Febbraio, è realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura.

Biglietto d’ingresso € 3,00 posto unico.

Per info e prenotazioni: 0627801063 – 0625393527 (lun./ven. ore 10.00/17.00) – info@ruotaliberateatro.191.it

Manifestazione Nostalgie del presente/futuro

Dal 6 al 28 Febbraio

Centrale Preneste Teatro Via Alberto da Giussano, 58 – Roma

Biglietto unico: 3,00 €

Info e prenotazioni: 0627801063 – 0625393527 (lun./ven. ore 10.00/17.00)

Pagina Facebook: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro

News: EscaFotografi per un giorno

fotografo-matrimoniLa fotografia è il tuo terzo occhio sul mondo? La macchina fotografica è il tuo specchio segreto e magico sulla vita?
“Scatta” con EscaMontage, nel suo mondo fatto di arte e altre “dimensioni”.
EscaMontage Associazione Culturale Blog & webTv è una realtà itinerante e sempre “mobile”, nelle dimensioni dell’arte e del contemporaneo. E si apre a sempre nuove forme di collaborazione. Per ragioni di organizzazione interna, e dopo il successo degli ultimi eventi pubblici, EscaMontage ha deciso di imprimere una ulteriore svolta al suo approccio al mondo. Guardando con i “vostri” occhi.
EscaMontage, che sino ad ora si è avvalsa della gentile e spontanea collaborazione di alcuni professionisti che si sono prestati quali “fotografi ufficiali” nel corso degli eventi dell’Associazione, vuole espandere l’esperienza e condividerla.
Se siete appassionati di fotografia e di reportage culturali, e siete curiosi di seguirci nelle nostre piccole e grandi kermesse e volete ritrarle con il vostro personale gusto e ingegno, fateci uno “scatto” nel corso di uno dei prossimi eventi EscaMontage.
O meglio quanti scatti vorrete, e sarete pubblicati di volta in volta sul nostro blog. Inviateci una mail con i vostri scatti e contatti al nostro indirizzo di posta elettronica escamontage.escamontage@gmail.com
E sarete EscaFotografi!

News: Presentazione del “Magazine N.0” – 24 gennaio

escamontage-magazine

EscaMontage si prepara alla presentazione ufficiale del primo numero del “Magazine EscaMontage N.0”.

Sabato 24 gennaio – h. 18.00

Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia (RM)

Via Anguillarese 145 – ingresso libero

EscaMontage viaggia tra le sinapsi della comunicazione e dell’informazione culturale, muovendosi tra web ed altri mondi e supporti. Rivisitando oggi il cartaceo, veicolo di cultura materiale, di memoria e di sogno, presenta “in carta” e altre sorprese, sabato 24 gennaio, presso la Stazione del Cinema di Anguillara, il “Magazine EscaMontage n.0”.

Un Magazine aperiodico che ripercorre quella stessa idea del bello propria di riviste d’altri tempi, una rivista fresca, originale, in cui la cultura e le culture si contaminano, interrogandosi sul presente e non solo. Un Magazine che si apre nelle prossime edizioni alla collaborazione di quanti saranno interessati ad un progetto che è davvero partecip-attivo.

Nutrito dalla mission etica EscaMontage, per la quale Cultura significa agire artistico concreto, intellettualmente etico e coerente nel contesto sociale, il Magazine si offre come sguardo e specchio attento ed eccentrico sul mondo, tra cinema, poesia, fotografia, notizie, ricerca, interviste e ricordanze di antiche sensibilità.

Tra gli ospiti speciali Aureliano Amadei, giovane e premiato regista, Lisa Bernardini, direttore artistico del Nettuno PhotoFestival, Antimina Chianese, giovane stilista, Giorgio Di Genova, tra i più influenti critici d’arte in Europa, Renato Fiorito, fine poeta ed intellettuale, Alexian Santino Spinelli, eclettico musicista e tra i massimi conoscitori e divulgatori della Cultura Rom nel mondo.

Così come il profumo più famoso intitolato N°5, EscaMontage Magazine dedica la percezione tattile ed olfattiva al numero a tutto tondo, il N°0.

All’interno del Magazine:

Interviste a:

Aureliano Amadei, Camilla Benvenuti, Lisa Bernardini, Giorgio Di Genova, Alexian Santino Spinelli

Poesie di:

Leopoldo Attolico, Giorgina Busca Gernetti, Angela Campitelli, Iole Chessa Olivares, Ciro Cianni, Davide Cortese, Maria Antonella D’Agostino, Giuliana D’Annibale, Fernando Della Posta, Fausta Genziana Le Piane, Donatella Giancaspero, Annamaria Giannini, Gianni Godi, Fiore Leveque, Tiziana Marini, Monica Martinelli, Matteo Mingoli, Anita Napolitano, Patrizia Nizzo, Massimo Pacetti, Valerio Pedini, Martina Peloso, Lorenzo Poggi, Floriana Porta, Tommaso Putignano, Laura Quinzi, Antonella Rizzo, Marinella Rosin Beltramini, Maurizio Stasi, Michela Zanarella

Opere visive di:

Davide Cortese, Fernando Della Posta, Pierstefano Durantini, Maurizio Fascetti, Fausta Genziana Le Piane, Roberto Guglielman, Iolanda La Carrubba, Mario La Carrubba, Lina Morici, Amedeo Morrone, Sarah Panatta, Laura Quinzi

Saggi di Antimina Chianese, Renato Fiorito, Iolanda La Carrubba, Monica Martinelli, Sarah Panatta, Lucia Pompili

Notizie del Magazine:

https://escamontage.wordpress.com/2015/01/01/escanews-magazine-n-0-coming-soon/

http://www.giornaledellazio.it/

Programma della serata

Presentazione del Magazine a cura del duo EscaMontage

Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

Interventi degli autori, artisti e degli ospiti intervistati sul Magazine

Reading dei poeti pubblicati sul Magazine

Ospite in musica Amedeo Morrone

Proiezione speciale del cortometraggio “Kim”, dall’esperimento di “cinema dal vivo” di Aureliano Amadei

E…altre EscaSorprese!!!

Organizzatrici della serata

Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

EscaMontage Associazione Culturale No Profit e webTv

escamontage.escamontage@gmail.com

Con il sostegno del Comune di Anguillara Sabazia

 

NEWS: In arrivo il Magazine n.0 di EscaMontage

Da “Oblò” al Magazine n.O.

Dopo il primo esperimento cartaceo, testimonianza della seconda Edizione del Film Festival di Bracciano e insieme opera artistica e poetica, catalogo e percorso sensoriale, “Oblò”, EscaMontage veleggia verso nuove sponde editoriali.

Antologia "Oblò"

“Oblò” 2014 contiene:

– le poesie di Valentina Benveuti, Sonia Cappellano, Mauro Corona, Davide Cortese, Andrea Fabiani, Fausta Genziana Le Piane, Fabio D’Alessio, Fernando Della Posta, Iago, Mohamed Malih, Tiziana Marini, Giovanni Minio, Monica Martinelli, Giuseppina Morrone, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Iola Chessa-Olivares, Edoardo Olmi, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Antonella Rizzo, Domenico Sacco, Eugenia Serafini, Therezinha Texeira De Siqueira

– le opere d’arte visiva (quadri, fotografie e disegni) di Davide Cortese, Fernando Della Posta, Roberto Guglielman, Luciana Marini, Tiziana Marini, Gianfranco Mascelli, Lina Morici, Amedeo Morrone, Chiara Mutti, Massimo Pacetti, Eugenia Serafini

– il programma ufficiale completo del Film Festival di Bracciano, 3-6 luglio 2014

Ed è stata realizzata con i Patrocini di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica; Comune di Bracciano; FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori)

 

Entusiasta dell’esperienza “Oblò”, EscaMontage viaggia ora ed Oggi tra le sinapsi delle nuove forme della comunicazioni e si sposta tra web ed altri supporti. Tornando, rivisitando e riproponendo anche il cartaceo, veicolo di cultura materiale, attraverso la sua nuova idea in corso di realizzazione: il Magazine cartaceo n.O.

Un contenitore giovane e fresco, originale, in cui la cultura e le culture si contaminano, dialogano e si interrogano. Nutrito, come il suo antecedente “Oblò”,  dalla mission etica EscaMontage, per la quale Cultura significa agire artistico concreto e aperto, intellettualmente curioso e onesto, il Magazine si offrirà come sguardo e specchio attento ed eccentrico sul mondo, tra cinema, poesia, fotografia, notizie, ricerca, interviste e molto altro.

Tra gli ospiti speciali Lisa Bernardini, Giorgio Di Genova, Renato Fiorito, Alexian Santino Spinelli.

Per le news sul Magazine e per consultare i bandi di poesia e fotografia ad esso collegati, potete cliccare il blog o le pagine FB delle sue curatrici, Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta.

Il prossimo mese online le poesie selezionate per il Magazine!

 

Rassegna stampa e Media Partners FFB II edizione

RASSEGNA STAMPA

Linkopedia essenziale

http://www.agoravox.it/Torna-il-Film-Festival-di.html

http://blogfondamenta.it/2014/06/film-fest-bracciano/

http://www.cinemaitaliano.info/news/24802/film-festival-bracciano-2014-i-vincitori.html

http://www.eventiesagre.it/Eventi_Cinema/21125389_Film+Festival+Di+Bracciano.htm

http://gentevip.it/cinema/film-festival-bracciano-2014-ii-edizione-escamontage-condotto-da-iolanda-la-carrubba-e-sarah-panatta/65935

http://www.globalist.ch/Detail_News_Display?ID=59249&typeb=0

http://www.halleyweb.com/c058013/po/mostra_news.php?id=193&area=&x=

http://www.lagone.it/2014/01/22/escamontage-corto-al-bracciano-lagofilmfest-2014/

http://www.liberoquotidiano.it/news/spettacolo/11633605/Cinema–a-Bracciano-seconda-edizione.html

http://www.parolibero.it/news/news-del-giorno/news-torna-il-film-festival-di-bracciano.html

http://www.romacheap.it/cinema/20058/seconda-edizione-film-festival-di-bracciano.html?utm_source=feadreader&utm_medium=feed-rss&utm_campaign=romacheap-rss

 

GEMELLAGGI E MEDIA PARTNERS

Alla seconda edizione il Film Festival di Bracciano, ritrova vecchi amici e stringe nuove relazioni “speciali”.

Da quest’anno l’FFB è gemellato ufficialmente con:

 

Locandina TFF con il gemellaggio FFB

Locandina TFF con il gemellaggio FFB

Il Tuscia Film Fest
http://www.tusciafilmfest.com/

 

EscaMontage con Catello Masullo

EscaMontage con Catello Masullo

Il parere dell’ingegnere
http://www.ilpareredellingegnere.it/index.php?option=com_content&task=view&id=4086

 

 

Eclipse Magazine
http://www.eclipse-magazine.it/cultura/cinema/film-festival-di-bracciano.html

 

 

 

Nettuno PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo”
http://attraversolepieghedeltempo.it/edizione2014/presentazioni-libri/duo-escamontage-escamontage/

 

 

 

 

 

 

FerieD’agosto: eState con EscaMontage!!!

219_chiusoxferieLuci d’agosto stanche di pioggia e cariche di promesse… Non lasciatevi ingannare  dagli auspici di tempesta tra cieli e acque… C’è sempre un’esca nel lago che si apre tra correnti e visioni!!

 

EscaMontage “apre” per ferie e veleggia anche d’estate.

Augurandovi buone vacanze con un numero che potrete stivare nel bagaglio leggero, cliccare e ricliccare leggendo e riflettendo con noi, creature di corpo e anima nel fruscio dell’arte, che come palma selvaggia si scuote e ci ammalia anche d’agosto…

 

EscaMontage resta con voi, in attesa del prossimo numero, ricco di novità e con l’atteso reportage dalla seconda edizione del Film Festival di Bracciano, luglio 2014.

 

Ringraziando di cuore tutti coloro che hanno partecipato e sostenuto tanto il blog, quanto il festival e tutte le incursioni, esplorazioni e progettazioni EscaMontage, vi diamo appuntamento al prossimo mese…

 

Intanto e…state con noi!!!!!

 

 

NEWS: Teatro Valle: quale sgombero?

valle logoAut aut o compromesso? Il Valle è in cerca di una “tregua”. Nell’angolo bluastro del marciapiede pomeridiano, nel foyer picchettato di computer e di manifesti ancora arrotolati, il teatro e i suoi occupanti, ormai corpo unico dopo tre anni e 1142 giorni, attendono.

Tra assemblee e ripetuti annunci di sgombero. Nelle nebbie della burocratizzata forma mentis italiota, che inghiotte qualsiasi possibilità di disegno culturale condiviso realmente dal basso, gli occupanti “abitano” queste ore di nuova sospensione. E tentano di pianificare momento per momento l’immediato futuro gestionale del Valle, che secondo il Sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino deve “uscire dall’illegalità”, per essere restituito all’autorità decisionale della Sovrintendenza, restaurato e rivalorizzato. Gli occupanti del teatro difendono il Valle come presidio di un’esperienza artistica e sociale di “partecipazione”. Che ha radunato e coinvolto personalità e gruppi nazionali e internazionali, in un esperimento, tutt’ora in cerca di forma e funzioni, di diversa gestione della cultura pubblica.

valle occupatoMa perché simile presidio diventi sistema riconosciuto, gli occupanti del Valle hanno chiesto un incontro con il neo assessore alla Cultura di Roma Capitale Giovanna Marinelli, per testare un incontro di intenti e impedire lo “sgombero” annunciato ormai da tempo, formalmente fissato per oggi, 31 luglio. Se dal Comune arrivano “garanzie” che il Valle resterà cosa pubblica, gli occupanti sperano nella riapertura di una trattativa. L’occupazione non è pura anarchia, affermano gli occupanti, ma cammino creativo. Dall’interno ci si prepara ad una lunga resistenza, con un calendario di spettacoli, dibattiti e musica aperto a tutti, come da missione del Valle occupato. Si arriverà al compromesso? Chi resterà dentro? Chi fuori? Valle, si va in scena.

Sarah Panatta

 

NEWS: “EscaMontage a corto 2014”, i vincitori e le menzioni speciali

Bracciano Film Festival 3-6 luglio 2014

Bracciano Film Festival 3-6 luglio 2014

Conclusi con entusiasmo e nuove volontà per la terza futura edizione, i lavori del FILM FESTIVAL DI BRACCIANO, EscaMontage Associazione Culturale No Profit, Blog&WebTv, Direzione artistica e organizzativa del FFdiBracciano, annuncia i vincitori e le menzioni speciali della seconda edizione del concorso per cortometraggi “EscaMontage a corto 2014”, a seguito delle proclamazioni ufficiali del 4 luglio scorso (sala conferenze, Archivio storico di Bracciano, Piazza Mazzini 5).

I tre cortometraggi vincitori, selezionati per la capacità comunicativa originale, la verve critica ironica e la sensibilità tecnico-artistica delle opere, saranno proiettati a metà luglio in apertura delle serate cinematografiche del Tuscia Film Fest (Viterbo), il 24 agosto dalle h. 18.00 presso il Nettuno Photo Festival (Nettuno), nel corso degli eventi EscaMontage che saranno organizzati nel corso dell’anno e nelle manifestazioni gemellari (tutte le informazioni in merito a futuri eventi/gemellaggi saranno prontamente comunicati ai vincitori stessi). I tre vincitori riceveranno inoltre un attestato ufficiale in pdf.

I finalisti in toto saranno avvisati delle prossime iniziative del concorso, che prevedranno verosimilmente una nuova occasione di incontro tra acque e venti, per una cerimonia dedicata ai cortometraggi.

Di seguito la classifica finale dei cortometraggi di “EscaMontage a corto 2014”, dal primo al sedicesimo classificato.

VINCITORI

  • Never eleven, 4’, di Livio Biondi, fiction
  • Carrozzella negra, 15’, di Emanuele Lucci e Mario Savina, fiction
  • La voce di San Gerardo, 14’35” di Annalisa Venditti, doc

 

FINALISTI DAL IV AL XVI CLASSIFICATO

 

  •  Pre carità, 11’, di Flavio Costa, fiction
  •  La paura più grande, 9’37”, di Nicola Di Vico, fiction
  •  Io donna, 15’, di Pino Quartullo, fiction
  •  Meglio se stai zitta, 15’, di Elena Bourika, fiction
  • L’handicap più grande, 9’40”, di Enzo Bossio, fiction
  •  Pollicino, 8’, di Cristiano Anania, fiction
  •  Chi cerca non trova, 38”, di Francesca Rizzato e Liberto Savoca, fiction
  •  Il verso giusto, 10’55”, di Claudio Russo, fiction
  •  Shapes recording, 15’, di Giuliana Fantoni, doc
  • Sogno gravitazionale, 8’47”, di Gianni Godi, videoart
  • Terra muta, 3’22”, di Vincenzo Di Francesco, doc
  •  Le mirabolanti avventure del Ragionier Pagliai, 7’09”, di Edoardo Lomazzi, fiction
  • Thanks Zuckerberg, 4’35”, di Silverio Desantis, fiction (elencati per categoria e in ordine alfabetico degli autori)

 

 

Menzioni speciali

 

  • Animal park, 8’, di AFEA, doc (menzione speciale per il significato di recupero della memoria storica veicolato dall’opera)
  • Teatro sociale Gualtieri. Lavoro bene comune, 10’22”, di Alessandro Bonvini, doc (menzione speciale per il delicato tema trattato)
  • Zweibettzimmer, 9’, di Fabian Giessler, cartoon (menzione speciale per la tecnica cartoon usata e per l’ironia del racconto)
  • Ofelia, 4’, di Alessandro Bonvini, videoclip (menzione speciale per l’interessante equilibrio trovato tra musica e animazione)
  • Avrei bisogno di parlarti, 3’19”, di Vittorio Merlo, videoclip (menzione speciale per la sensibilità espressa attraverso il sapiente montaggio e per l’emozionante composizione musicale)
  • Pesce, 9’25”,di Michele Bellio, fiction (menzione speciale per l’acuto e originale punto di vista usato)
  • Il bambino e Colapesce, di Giuseppe Favaloro (menzione speciale per la profondità del messaggio mitopoietico sostanziato dalla voce narrante)
  • La paura del giorno dopo, 8’5”, di Damiano Scarano, fictionEscaMontage, duo al femminile Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta, ringrazia sinceramente tutti i partecipanti per aver condiviso impegno e talento con il FFdiBracciano 2014.

 

ESCAMONTAGE

https://escamontage.wordpress.com

Info e media relations 3202471781

escamontage.escamontage@gmail.com

 

 

NEWS: FILM FESTIVAL DI BRACCIANO, gran finale, tra “Fuoco amico” e feste sulle “acque”

 

loghino fest 2014 x csFILM FESTIVAL DI BRACCIANO

II EDIZIONE luglio 2014

Sala conferenze – Archivio storico di Bracciano

Piazza Mazzini, 5

 

Programma del 6 luglio—————————————————————–

 

h. 16.45 – Sipario musicale 

Concerto Generazione Musica, Associazione di volontariato e gruppo pop-rock

 

h. 17.30 – Dietro le quinte

“Cinema dal vivo”, esperimento partecipAttivo a cura di Aureliano Amadei con proiezione speciale di alcune sue opere

 

h. 19.00 – Proiezione FILM

Fuoco amico, di Francesco Del Grosso (80’ ca)

 

h. 21.15 – Proiezione speciale

Tender eyes, di Alfonso Bergamo (trailer in anteprima)

 

h. 21.30 – Proiezione FILM

Almas en juego, di Ilaria Jovine (60’)

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ESCAEXIT———————————————————————————–

– 7 LUGLIO – dalle ore 15:00

Grande finale della seconda edizione del Film Festival di Bracciano sulle sponde del lago presso il Circolo Velico AVB (Via Circumlacuale 21 Bracciano)

VELEGGIANDO

Serata conclusiva d’incontri con registi, autori, artisti, musicisti e ospiti d’eccezione

A varare il primo EscaExit Experimento a sorpresa con Aureliano Amadei

Secondo appuntamento dell’antologia “Oblò”, prefazione a cura di Marzia Spinelli, con:

Valentina Benvenuti, Sonia Cappellano, Mauro Corona, Davide Cortese, Andrea Fabiani, Fausta Genziana Le Piane, Fabio D’Alessio, Fernando Della Posta, Iago, Mohamed Malih, Tiziana Marini, Giovanni Minio, Monica Martinelli, Giuseppina Morrone, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Iole Chessa Olivares, Edoardo Olmi, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Antonella Rizzo, Domenico Sacco, Eugenia Serafini, Theresinha Texeira de Siqueira

 

——————————-That’s all folks (per ora!!!)——————————-

NEWS: FILM FESTIVAL DI BRACCIANO, III giornata, da “Tir” a “Il Pasticciere”

 

loghino fest 2014 x csFILM FESTIVAL DI BRACCIANO

II EDIZIONE luglio 2014

Sala conferenze – Archivio storico di Bracciano

Piazza Mazzini, 5

 

Programma del 5 luglio——————————————————————

 

h.17.00- Trailer e si parte…

Tir di Alberto Fasulo, vincitore del Festival Internazionale del Film di Roma 2013 (trailer)

 

h. 17.30 – Sipario editoriale

Presentazione del progetto editoriale e culturale di Daniele Coltrinari, giornalista freelance in Portogallo. Proiezione del reportage del collega e fotografo Luca Onesti, dialogo con ospiti a sorpresa.

 

h.18.15 – Dialogando

con il critico cinematografico Catello Masullo direttore de “Il parere dell’ingegnere”, ad introdurre le proiezioni della serata

 

h. 19.00 – Proiezione FILM

Spaghetti story di Ciro De Caro (83’)

 

h. 21.30 – Proiezione FILM

Il pasticciere di Luigi Sardiello (97’)

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News: FILM FESTIVAL DI BRACCIANO, II giornata tra cortometraggi e grandi reportage

loghino fest 2014 x csFILM FESTIVAL DI BRACCIANO

II EDIZIONE luglio 2014

Sala conferenze – Archivio storico di Bracciano

Piazza Mazzini, 5

 

Programma del 4 luglio——————————————————————

 

h. 17.30Proiezione

I cortometraggi finalisti di “EscaMontage a corto 2014”. Verranno annunciate contestualmente le menzioni d’onore e i tre vincitori

(i titoli sono indicati in ordine alfabetico rispetto ai registi)

Animal park, 8’, di AFEA, doc

Pollicino, 8’, di Cristiano Anania, fiction

Never Eleven, 4’, di Livio Biondi, fiction

Ofelia, 4’, di Alessandro Bonvini, videoclip

Teatro Sociale Gualtieri. Lavoro Bene Comune, 10’22”, di Alessandro Bonvini, doc

L’handicap più grande, 9’40”, di Enzo Bossio, fiction

Meglio se stai zitta, 15’, di Elena Bourika, fiction

Pre carità, 11’, di Flavio Costa, fiction

Thanks Zuckerberg, 4’35”, di Silverio Desantis, fiction

Terra muta, 3’22”, di Vincenzo Di Francesco, doc

La paura più grande, 9’37”, di Nicola Di Vico, fiction

Shapes recording, 15’, di Giuliana Fantoni, doc

Zweibettzimmer, 9’, di Fabian Giessler, cartoon

Sogno gravitazionale, 8’47”, di Gianni Godi, videoart

Le mirabolanti avventure del Ragionier Pagliai, 7’09”, di Edoardo Lomazzi, fiction

Carrozzella negra, 15’, di Emanuele Lucci e Mario Savina, fiction

Avrei bisogno di parlarti, 3’19”, di Vittorio Merlo, videoclip

Io donna, 15’, con Margherita Buy e Sergio Rubini, di Pino Quartullo, fiction

Chi cerca non trova, 38”, di Francesca Rizzato e Liberto Savoca, fiction

Il verso giusto, 10’55”, di Claudio Russo, fiction

La paura del giorno dopo, 8’5”, di Damiano Scarano, fiction

La voce di San Gerardo, 14’35”, di Annalisa Venditti, doc

 

h. 19.40 –Sipario Musicale

IncapsulAzioni armoniche nella fonia dell’oggi,  azione performativa a cura di Amedeo Morrone

 

h. 20.30 – Dialogando

con Franco Grattarola, critico cinematografico e scrittore, autore di Luce rossa (ed. Iacobelli), e con Mauro Morucci, direttore organizzativo del Tuscia Film Fest, gemellato con il FFB 2014

 

h. 21.30 ProiezioneFILM

Documentario-reportage Fronte Italia – Partigiani del 2000, di Fulvio Grimaldi (90’)

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NEWS: SI APRE IL FILM FESTIVAL DI BRACCIANO

loghino fest 2014 x csFILM FESTIVAL DI BRACCIANO

II EDIZIONE luglio 2014

Sala conferenze – Archivio storico di Bracciano

(Piazza Mazzini, 5)

 

Programma del 3 luglio—————————————————————-

 

h. 16.00 Vernissage

a cura di Iolanda La Carrubba con esposizione delle opere di:

Davide Cortese, Fernando Della Posta, Roberto Guglielman, Mario La Carrubba, Luciana Marini, Tiziana Marini, Gianfranco Mascelli, Lina Morici, Amedeo Morrone, Chiara Mutti, Massimo Pacetti, Eugenia Serafini

 

h. 16.30 – Proiezioni speciali

Monodie, Mille voci di Antonio Amendola

Oniricando, videoart di Mario La Carrubba

 

h.18.45 – Sipario musicale

Ad aprire il sipario musicale la giovanissima interprete Eleonora Croce, già presente, tra i vari concorsi ed eventi, nel 2013-2014, al New Talent Gold Tv, a “Lago di Talenti” (Bracciano), al Premio Martini. IntrodurràAmedeo Morrone, cantautore romano e compositore di colonne sonore cinematografiche – tra le quali “Fratello dei cani (Pasolini e l’odore della fine)” tratto integralmente dallo spettacolo teatrale di e con Marco Palladini – presenterà inediti tratti dall’esperimento, in versi e in musica, delle poesi-canzoni presentate in anteprima nel 2011 presso il Teatro Valle Occupato.

 

h. 19.30Proiezione

Antology video-experimental distribuito on-line da Neobar con le poesie di Paolo Carlucci, Rosaria Di Donato, Tiziana Marini, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Antonella Rizzo

 

h. 19.45 Sipario editoriale

Presentazione antologia poetico-artistica, Oblò, a cura di EscaMontage con prefazione a cura di Marzia Spinelli, con i componimenti di:

Valentina Benvenuti, Sonia Cappellano, Mauro Corona, Davide Cortese, Andrea Fabiani, Fausta Genziana Le Piane, Fabio D’Alessio, Fernando Della Posta, Iago, Mohamed Malih, Tiziana Marini, Giovanni Minio, Monica Martinelli, Giuseppina Morrone, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Iole Chessa Olivares, Edoardo Olmi, Massimo Pacetti, Lorenzo Poggi, Antonella Rizzo, Domenico Sacco, Eugenia Serafini, Theresinha Texeira de Siqueira.

 

h. 21.30 – Proiezione FILM

Pulce non c’è di Giuseppe Bonito (97’)

 

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