Rubrica

“Favole colorate” di Imants Ziedonis

di Laura Bonelli

 

favole colorate cover“Una notte in città arrivò il bosco. All’inizio la gente non capiva cosa stava accadendo. Per via Pernava, per via Lenin, per via Lubana, per tutte le strade che portavano al centro di Riga una puzza irrespirabile correva a cercare riparo. Da tutte le periferie della città la puzza era inseguita da una nebbia verde, che profumava di aghi di pino e di fiori, proprio come un vero bosco, e tutta la puzza era in pericolo per l’incedere di quella nebbia verde, tanto da trattenere il fiato. “Aiuto!” gridava la puzza e scappando si lasciava dietro cattivi odori. Venne mezzanotte, i filobus se ne andarono a dormire in deposito e si misero a raccontare che la stazione dei bus nel viale di Daugavmala era già stata occupata e gli autobus tutti bloccati: il muschio verde si era intrufolato nei tubi di scappamento delle macchine e gli autobus sbuffavano e soffocavano fino a spengersi. Il bosco non toccò i filobus, ma bloccò solo le macchine, che producevano gas dannosi per il respiro degli uomini. Mise fuori uso i taxi e le altre macchine a benzina”.

Questo è l’incipit di “Favola Verde”, una della storie legate ai colori di “Favole Colorate” del poeta Imants Ziedonis, considerato uno dei maggiori letterati lettoni della prima metà del Novecento. La raccolta di fiabe risale agli anni ’70 ed è stata tradotta in quattordici lingue. Il libro viene proposto anche in Italia grazie a Damocle, una casa editrice bookshop che si trova nel centro storico di Venezia, in una calle al riparo dai grandi flussi turistici.

Come racconta Pierpaolo Pregnolato, fondatore di questa realtà, si tratta di “una piccolissima libreria di 11 metri quadri arredata con mobili antichi per ricreare l’atmosfera di un piccolo salottino letterario, dove chi entra può comodamente sedersi e sfogliare i libri.

L’intento è quello di affiancare la produzione di libri d’artista fatti a mano e stampati con i caratteri tipografici a quella di libri tascabili in più lingue con il testo a fronte e alcuni cuciti a mano e numerati in edizione limitata.

All’interno del catalogo ci sono inediti per l’Italia e libri “dimenticati”, scritti anche da autori importanti ma fuori commercio da molto tempo.”

Figura poliedrica, Ziedonis nacque nel 1933 da una famiglia di pescatori a Ragaciems – un villaggio sul mare nei pressi di Rīga. Fu operaio stradale, insegnante, bibliotecario.Dagli anni ’60 la letteratura divenne la sua principale occupazione. Pubblicò molte raccolte che restano nella storia della letteratura lettone. Poeta e filosofo scrisse anche prosa in forma saggistica, fra cui i due libri di Kurzemīte (1970 – 1974) in cuiformulò il suo programma etico, il libro sulla vita di campagna Tik un tā (1985) e Tutepatās (1991), in cui descrisse l’attività del gruppo protezione ambientale da lui fondato negli anni Sessanta.

Le sue favole raccontano il mondo viola dell’uomo dalla testa di grappa, il bianco accecante della neve, ma anche dell’ambra e del nero, in undici storie in cui la fantasia galoppa e crea realtà stravaganti come la punta di un pennello intriso di pittura che viene appoggiato sull’acqua. Lettura piacevolissima e stramba è adatta anche agli adulti che potranno leggere tra le righe le atmosfere di un paese e di un popolo dell’est da noi poco conosciuto.

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