Recensione

Il profondo (amaro) amore nei “Percorsi” di Cinzia Marulli

di Iolanda La Carrubba

 

percorsi-330053L’occasione è quella dell’incontro in questo prezioso libro fatto di Percorsi, dove il protagonista è lo scorrere del tempo. Passa il tempo per le strade poetiche di Cinzia Marulli, giunge il ritorno mentre si “…sparge la clorofilla della follia…” al ritmo di “…360 battiti scanditi su un foglio bianco…” ed arriva il momento dell’attesa. Così allo scandire di nuove pause calme, s’avvicendano floride e sofferte le ore del lavoro, provate, affaticate dalle loro stesse parole, gravide di vita.

E’ attraverso i miti, le leggende, le fiabe che si svela l’archetipo dell’Eroe, l’autenticità del suo vagabondare alla ricerca sempre più estrema, della propria identità in “…quella sospensione concreta del cosmo…”e Cinzia Marulli accompagna il lettore nel suo più intimo dedalo, disegnando Percorsi con perizia riflettendo sul significato delle singole parole, riuscendo con il suo stilema forte a volte solipsistico, a fare e vivere Poesia. La potenza della sua espressione poetica, si staglia contro il velo oscuro dell’indifferenza, riaffermando nell’inconscio collettivo junghiano, la propria testimonianza con la volontà indomita di scuotere gli animi ed affrontare coraggiosamente il proprio malessere.

“Conoscere la propria oscurità è il metodo migliore per affrontare le tenebre degli altri.”  (Carl Gustav Jung)

Qui vi è racchiuso il profondo amaro amore per la vita tutta, le sue eclissi oscure e dolorose, le memorie tragiche, le amicizie che oscillano danzanti al sussurro introspettivo della calda fiamma, fuoco materno, che illumina il tortuoso sentiero. E come impeto funesto s’innalza il dolore sacrilego che tutto paralizza e si arrende tacito ma pur sempre riflessivo, agli orrori prodotti dall’umanità,  c’è morte una morte devastatrice, incattivita e violenta che porta il nome della guerra, c’è tormento e sacrificio nell’intimità femminea seviziata.

Cinzia senza alcun preavviso lancia un grido muto e penetrante, profanando il suo stesso poetare, furiosamente con la forza e l’audacia della speranza, elargendo con fervore un breve ma intenso racconto. Amine è prosa, è denuncia, è voglia di mutare l’orrido in serenità utopica.

Tra le turbolenze del saper vedere, si anima un tormento indomabile ma al contempo cauto e ponderato facendo sovvenire alla mente le parole di Virginia Woolf:

“Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell’organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dall’altro flagello, che si annida nel calamaio e supera la penna.”

Non sono percorsi facili quelli suggeriti da Cinzia Marulli, ma è un’andare “… su questa terra tonda…” con l’eroismo di solcare sulla propria pelle, il viaggio di un’intera vita, immaginandone la fine come un nuovo percorso da intraprendere:

“Voglio scrivere della mia morte ora
ora che sono in vita
perché non la conosco
e posso dire tutto quello che mi pare

così nessuno mi potrà dare della bugiarda.”

E’ un libro questo da divorare nelle ore più amare del giorno ed è da amare in quegl’impercettibili attimi di realtà dove la patologia dell’età che avanza, inevitabilmente s’appella allo sguardo incredulo dello specchio che tuttavia rimane incantato agli occhi del cuore ancora fanciullo, che vaga alla ricerca costante dell’incontro.

“Non è nel profumo dei gelsi
e nel quieto mistero del lago
che ci incontreremo
ma tra i ghiacci del nord
nella dimensione sconosciuta dell’oltre
lì, dove il tempo non esiste
e la materia è puro pensiero.”

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Video: Antology Experimental Video-Poetry

 

created by Iolanda La Carrubba
presentato presso la II edizione di EscaMontage Film Festival Itinerante

con le poesie di:
Paolo Carlucci
Rosaria Di Donato
Tiziana Marini
Massimo Pacetti
Lorenzo Poggi
Antonella Rizzo

Distribuito da Neobar
http://neobar.wordpress.com/2014/05/29/iolanda-la-carrubba-video-antologia-per-la-ii-edizione-del-bracciano-film-festival/

Recensione

Itinerari intimi nella poesia di Serena Maffia

di Iolanda La Carrubba

 

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E’ immediato l’impatto emozionale elargito generosamente all’interno della pregevole silloge Roma mi somiglia (ed. Passigli) di Serena Maffia, è un itinerario intimo, complesso, organico, voluttuoso e attuale, costruito con efficaci parole che compongono e completano uno stile elegante, profondamente riflessivo nella sua compostezza linguistica.

Appare nitido il volere poetico che si presenzia confidente e audace, completandosi nell’esperienza sensoriale attraverso quel rimando colto, proprio della poetessa, a metafore acute e mai ridondanti, colme di un’efficacia visiva e visionaria. Sapienti si dispongono diversi orizzonti sul piano cartesiano, prono al potere immaginifico delle parole raffinate, la cui totale composizione trasporta il lettore in un opera pittorica dai rimandi metafisici:

“…capitale sparita, gente impazzita/borgo che nutre, che fa leone o drago/Roma alla sera profuma di Roma”.

Qui vi è racchiusa una struttura potente, alchemica che sconvolge l’ordine naturale delle cose quasi a voler far predominare i sensi sulla ragione, una passione femminea ardente, conturbante che sa nutrire e nutrirsi di attese e rinvii, forse soffrendo l’assenza:

“e se fossi l’acqua?/ che inghiotte la pietra e intorno acqua / che tutto inghiotte senza ingoiare”.

Persuasivo è il viaggio intrapreso oltre l’altro, tra gli altri, nell’ arte tra gli altari e i rituali degl’intimi momenti che mutano la notte in giorno, cambiando il volto di lei che vede Roma Serena, come il suo nome semplice che aspetta di accompagnarsi all’andare e il venire del tempo.

Ed è in questa attesa che la poesia di Serena Maffia si completa, percorrendo, attraversando e solcando l’andamento metrico dei classici fino ad approdare, superando le controversie del mondo fisico quotidiano, alla poesia erotica.

Viaggio dunque di sensi, desiderosi d’estasi e di assaggiare il volto segreto delle emozioni, delle reminiscenze immaginate e tangibili tratte dalle suggestioni di lei che poeticamente va nel suo Se di bambina, fino a raggiungere il suo oggi di donna:

“Firenze di me ha i capelli bagnati /occhi allungati e gelato in mano / tornata ragazzina”

Colta, vigorosa, amante della passione fatta di carne e penna,  passa ed oltrepassa se stessa raggiungendo l’origine materica del dato oggettivo, che si immerge nel subinconscio poetante di Serena, fatto di un insieme di elementi accattivanti, provocatori e vertiginosamente eroici:

“e giù per il viottolo segreto/intorno al Teatro Marcello / su per il ghetto liberato / anche dai turisti, in un sogno desiderato”.

Forte è l’esperienza materna spesso presente, altre volte più latente quasi fosse una protezione cosciente ricercata e ritrovata all’improvviso, mentre passeggia o mangia un gelato e la vede tra le bellezze del suo andare, nei gesti di una vita prosperosa:

“Napoli che bella donna/e tiene per mano i bambini / e lattanti appesi ai seni / come l’albero della cuccagna”

E’ sorprendente come si lascia anche cullare da una malinconia abbandonica, proveniente da un mondo fenomenico solipsistico, a volte illusorio che discende nelle viscere del mare interiore, dove lei si troverà armata di penna, a lottare contro il kraken dei ricordi:

“ti scorgo nel bordo concavo/della tazza adombrata/prigioniera del giorno e/di una scodella di latte”.

Passeggia riflessiva nei vicoli di un dove totale, prevalentemente composto delle tappe di un’intera vita, qui si tinge di mestizia il tracciato, valicato con cautela e ponderato fino all’atto finale:

“Assisi ti spoglia del nero / e ti veste d’aria/ti spinge per strada / su fino al sepolcro.”

Provocatoria indaga se stessa senza trascurare nulla e si fa portatrice di sfide giocose, conducendo anche il lettore verso l’analisi del suo esistere, condividendolo senza censure:

“guardami ora che ti mangio vivo/guardami è solo un gioco/che mi diverte, rido/ nel farti sentire in balia/ del mio umore lunatico.”

Mentre l’andamento poetico delinea musicale il pensiero e il suo pensare, si raggiunge una meta onirica:

“Palermo è l’impronta del mondo/sulla strada calda / serenità d’edera riflessa / calice d’ambrosia”.

Qui avviene una circumnavigazione avventurosa che riporterà Serena Maffia a somigliare all’amor per Roma:

“Roma mi somiglia, è una ragazza stanca / seduta sulla sponda della Tiberina / a sgambettare al tempo”.

 

NEWS

Libri. Ernesto il randagio, di Gerardo Rossomando

 

Risultati immagini per ernesto il randagioCome scrive l’autore è “racconto è dedicato a tutti coloro, animali o persone, che ad un certo punto della loro vita si sentono abbandonati, sentono venir meno le loro sicurezze, i loro punti di riferimento.
A volte può capitare che anche il nostro stesso Io vacilla e a quel punto nascono dal nulla milioni di domande alle quali non sempre sappiamo rispondere.
Ma Ernesto si! Ernesto ce l’ha fatta, lui è riuscito a rispondere a tutte le domande e a conquistarsi il super premio finale: la consapevolezza di se stesso”.

Un libro che denuncia comportamenti sociali distruttivi e insieme incita alla speranza, all’umanità, alla condivisione.

https://www.facebook.com/ernestoilrandagio/

Per acquistare copie
https://www.amazon.it/Ernesto-il-randagio-Gerardo-Rossomando-ebook/dp/B06Y1WKQS3/ref=sr_1_1/258-1873962-9850618?ie=UTF8&qid=1502118078&sr=8-1&keywords=ernesto+il+randagio

PoesiCanzone

 

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IL PROGETTO


Il progetto PoesiCanzone è nato da un’idea di Iolanda La Carrubba (poeta e filmmaker) e Amedeo Morrone (cantautore), ed è stato presentata all’interno della rassegna culturale San Lorenzo in Piazza 2011 patrocinato da Roma Capitale ed Estate Romana 2011, alla presenza del consigliere comunale Alfredo Spositi.  

PoesiCanzone è un’opera di trasposizione letteraria, in cui le poesie di poeti nazionali e internazionali sono state tradotte in vere e proprie canzoni in un’operazione corale nel quale i poeti hanno espresso con il loro prestigioso lavoro la sensibilità su diverse tematiche che insieme all’original sound pop-rock melodico del cantautore Amedeo Morrone, viaggiano attraverso un linguaggio sinestetico.  

Il progetto completo ancora in forma embrionale è stato ospite il 25 novembre 2015 durante l’evento a cura di Lisa Bernardini “Storie di donne” che ha visto come protagonisti, pittori, poeti, fotografi, attori, registi e notori nomi della moda. Mentre la prima presentazione del progetto si è tenuta il 21 marzo presso lo Studiolo di Eugenia Serafini (Roma) e in seguito all’interno dell’importante rassegna culturale dell’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori.

 

IL CD-ANTOLOGIA

La prima edizione del Cd-Antologia “PoesiCanzoni”, ed. EscaMontage 2017, è stata introdotta dall’illustre prefazione del musicologo, compositore ed antropologo Alexian Santino Spinelli (musicista virtuoso della fisarmonica, docente universitario di Lingua e cultura romaní, presidente nazionale della federazione FederArteRom) che sulle PoesiCanzoni afferma “… Stabiliscono un contatto immediato con l’ascoltatore a cui si parla al cuore …”.

Il primo Cd-Antologia è stato presentato ufficialmente presso la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) di Roma.

 

INFO

Per informazioni, ordinare copie e organizzare presentazioni inviare una e-mail a escamontage.escamontage@gmail.com

VideoPoesia

Anno misericordiae

VideoArt di – Mario La Carrubba

Testo poetico di- Anita Napolitano

 

 

Kyrie eleison
Il Rabbi si alzò da tavola,
versò dell’acqua nel catino
lavò i piedi ai suoi discepoli,
e con un asciugatoio li asciugò.
Anche al figlio di Simone li lavò
sebbene sapesse della trama
nell’orto dei Getsemani.
“In verità in verità vi dico,
uno di voi mi tradirà”
e non solo il figlio di Simone,
che il bacio in spina tramutò.
A rinnegarlo prima
che il gallo cantasse
e per ben tre volte
anche Pietro, di Giona figlio
e di Andrea fratello.
Kyrie elèison, Signore, abbi pietà
Non perirà di spada
chi di spada ferirà,
clandestini in viaggio
sullo stesso relitto
lasciate che l’amore curi l’ odio,
quantunque doloranti
scaraventate il marcio dalla rupe.
Sullo spalto più alto del castello
rinfoderate l’ offesa
e la peste cesserà.
Lasciate che sugli aridi
e sterposi campi
la pioggia cada copiosa
“dopo la tempesta la quiete”
e quando il sole tra le colonne del cielo
regnerà sovrano, le lotte intestine avranno fine.
Fate che i bambini santi d’ ogni colore e credo,
perché i bambini sono santi,
non guarderanno più negli occhi le guerre
il flagello del ferro, né in cielo, né in terra.
“Il Rabbi disse,
amatevi gli uni gli altri”
bevete alla stessa fonte
e il pane in parti uguali dividete.
Nessuno Abele dovrà più perire
per mano di Caino,
accostatevi ai lebbrosari
non abbiate timore
delle piaghe altrui, del contagio
fatevi carico del fardello degli oppressi,
inimicatevi il livore
e perdonate gli oppressori
morti più dei morti.
Prima di imbracciare
le armi della giustizia
guardate il trave che acceca
e non la pagliuzza nell’ occhio
del fratello.
Solo così le greggi pasceranno
e le ferite verranno suturate.
“E chi non ha peccato la prima pietra scagli”
nessuno la scagliò, nè gli Scribi,
i Farisei, nè i sommi Sacerdoti,
il pregiudizio uccide
non farne uno stendardo
e il verbo è aratro e falce,
il male è spada.

Un documento che ha richiesto un’ intesa ricerca, un excursus a ritroso dal primo Giubileo promulgato da papa Bonifacio VIII nel febbraio del 1300 ai giorni nostri, proclamato Giubileo straordinario della Misericordia da Jorge Mario Bergoglio papa Francesco, salito al soglio pontificio il 13 marzo 2013. Il Giro delle Sette Chiese è un pellegrinaggio a piedi praticato già precedentemente ma formalizzato e rivitalizzato da San Filippo Neri. Nella sua forma originaria esso consiste in un percorso ad anello di 20 km circa che tocca le principali chiese di Roma all’epoca in cui visse il santo, le prime quattro sono le Basiliche Papali Maggiori:
Basilica di San Giovanni in Laterano
Basilica di San Pietro in Vaticano
Basilica di San Paolo fuori le mura
Basilica di Santa Maria Maggiore
Basilica di San Lorenzo fuori le mura
Basilica di Santa Croce in Gerusalemme
Basilica di San Sebastiano fuori le mura
Data la lunghezza dell’itinerario esso viene spesso percorso dai pellegrini in due giornate. Originariamente si impiegava una giornata intera per completare il giro, dai primi Vespri, ai primi del giorno successivo[1]. La Via delle Sette Chiese copre il percorso tra San Paolo fuori le mura e San Sebastiano. Attualmente il Giro delle Sette Chiese si svolge in forma collettiva in notturna due volte l’anno, a settembre e a maggio, poco prima della festa di San Filippo Neri, guidato da un Padre della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri. È anche considerato un atto di devozione tipico del Venerdì Santo e/o del Sabato Santo, che consiste nell’entrare in sette differenti chiese e nel soffermarsi in ciascuna di esse a pregare nei pressi del Cristo morto.

 

NEWS

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EscaMontage
Associazione Culturale No Profit
Iolanda La Carrubba, Sarah Panattapresenta
“EscaMontage Film Festival Itinerante”14 luglio h.17,30 – 19,00
presso la
Biblioteca Aldo Fabrizi
Via Treia 14 – Roma
Ingresso libero

EscaMontage è lieta di presentare presso la Biblioteca Aldo Fabrizi di Roma l’EscaMontage Film Festival Itinerante, una serata dedicata al cinema e all’editoria con ospiti speciali da mondo della cultura e dello spettacolo, con proiezioni e la presentazione del terzo numero di “EscaMontage Magazine N.0” realizzato in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori).

PROGRAMMA

Moderano Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

Presentazioni EscaMontaEditorial:

“Stretti sentieri” raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka di Lorenzo Poggi. Presentata il 27 giugno scorso presso la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) nata, come dice lo stesso Poggi: “per cogliere il senso dell’uomo che non s’accontenta di flash immaginifici sulla natura… ma si interroga sul perché ne percepisca la bellezza” seguendo la volontà di “riuscire a far riflettere su concetti complessi mediante pochi versi… “
Link al blog dedicato alla raccolta: https://sites.google.com/site/strettisentierilorenzopoggi/
“EscaMontage Magazine N.0” terzo numero, pubblicazione cartacea aperiodica che attraversa la letteratura, l’arte, l’attualità, la storia, con la partecipazione di personalità di spicco della cultura nazionale e internazionale. Interventi dei poeti, scrittori e gli artisti presenti in sala, tra i quali Carlo Bernardi, Alessandra Carnovale, Fabio D’Alessio, Angela Donatelli, Fernando Della Posta, Franco Falasca, Irene Sabetta, Eugenia Serafini

L’attrice Francesca Stajano di ritorno dal Cayman International Film Festival, vincitrice di prestigiosi premi tra i quali il premio per migliore interprete al Southern Shorts Awards Film Festival di Roswell in Georgia, per il cortometraggio “Frammenti” di Raffeallo Sasson, leggerà la poesia presente sul Magazine EscaMontage N.0, di Massimo Pacetti

Il pittore e storico dell’arte Valerio D’Angelo racconta il cinema con un breve intervento live sul cult movie “Tre passi nel delirio”, anteprima della sua rubrica video di CineRecensioni coming soon su EscaMontage WebTV.

Proiezioni:

Cortometraggio “Dietro la finestra” una storia ricca di conflitti psicologici, narrata con una prospettiva intima e dalle tonalità drammatiche, con un cast di giovani attori, diretti con sensibilità da Silvia Zacchi, incontro e dibattito con il cast

Altri ospiti in video

News:
Dalla fucina EscaMontaEditorial in arrivo il bando per la nuova idea di antologia interattiva che vuole raccogliere sguardi sul contemporaneo e sulla memoria attraverso poesie, racconti brevi, immagini, saggi, recensioni, articoli, interviste. Attraverso un QRcode sarà inoltre possibile accedere a contenuti online di approfondimento ad essa collegati (quali video di repertorio, documentaristici, reportage, interviste, etc., i blog degli autori partecipanti, pagine social). Per maggiori informazioni inviare una e-mail a escamontage.escamontage@gmail.com o consultare le pagine social EscaMontage. Presto un comunicato stampa che sarà inviato alla mailing list e sarà pubblicato online.
Nasce il nuovo progetto ReaActionPoetry un movimento di rivoluzione attraverso la cultura tutta, l’idea nata da Iolanda La Carrubba e sviluppata insieme ad Angela Donatelli vuole principalmente coinvolgere la poesia, con tematiche sociali e civili, con il principale obbiettivo di sensibilizzare il singolo verso tutte le tipologie di ingiustizie  che inquinano l’odierno cancellando la memoria storica. Si è consolidato un primo gruppo formato dalle poetesse ed artiste Alessandra Carnovale, Sarah Panatta, Maria Pia Dell’Olmo, Iole Chessa Olivares ed altri. Dalle Avanguardie fino ad approdare alla StreetArt i temi sociali sono stati presenti e hanno avuto un ruolo rilevante per la reAzione, partendo quindi da questi esempi si vogliono invitare quanti più artisti, poeti, giornalisti e uomini di cultura a prendere parte a questo movimento. Informazioni e news sulla pagina Facebook dedicata e sulla WebTv EscaMontage.

Nel calendario dell’EscaMontage Film Festival Itinerante, V edizione, si conferma la preziosa presenza di Lisa Bernardini, direttrice del PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo”, fotografa e attrice, che ha partecipato tra le altre iniziative, all’EscaMontaTour a bordo della limousine di CrisColombo, insieme al regista e sceneggiatore Marco Tullio Barboni, autore del libro “…e lo chiamerai destino” che sarà nuovamente ospite del Festival anche con la proiezione del cortometraggio “Il grande forse” interpretato da Philippe Leroy e Roberto Andreucci, musiche del Maestro Franco Micalizzi (2010).
Anche quest’anno saranno ospiti del Festival personaggi di spicco del Cinema, tra i quali Silvia Scola, Antonio Catania, Stefano Fresi, Luigi Sardiello e tanti altri. Tra le location della manifestazione l’Isola del Cinema a cura di Giorgio Ginori, il comune di Trevignano Romano presso la Galleria d’Arte diretta da Giorgio De Rossi.

Media partner: Carlo Dutto per Close Up Magazine, Il Parere dell’Ingegnere, Cineclandestino

Linkopedia:
EscaMontaEditorial
https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

EscaMontage Film Festival
https://escamontage.wordpress.com/category/film-festival/

“Chi siamo”
https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Servizio curato dalla giornalista Mariella Anziano per la trasmissione Buongiorno Regione, Rai3
https://www.youtube.com/watch?v=MGaOEKJI4XQ

N.B. Il programma può essere soggetto a variazioni indipendenti dall’organizzazione dell’evento.

Presente EscaMontage Blog&WebTV

https://escamontage.wordpress.com/

Per info e contatti
escamontage.escamontage@gmail.com

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EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage sono divenute un vero e proprio viaggio attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia, l’Archivio Storico di Bracciano.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Rita Pacilio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Simone Di Conza, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo

News

 

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EscaMontage

Associazione Culturale No Profit

Iolanda La Carrubba, Sarah Panatta

in collaborazione con la FUIS

vi invita alla presentazione editoriale

del libro

“Stretti sentieri”

raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka

di Lorenzo Poggi

e del terzo numero di

“EscaMontage Magazine N.0”

27 giugno dalle h.17.30

presso la FUIS

– Federazione Unitaria Italiana Scrittori –

Piazza Augusto Imperatore 4 (Roma)

Ingresso libero

EscaMontage è lieta di presentare presso la prestigiosa sede romana della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) le novità editoriali “Stretti sentieri” raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka di Lorenzo Poggi e il terzo numero di “EscaMontage Magazine N.0” realizzato in collaborazione con la FUIS.

“Stretti sentieri”, la nuova elegante raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka di Lorenzo Poggi, nata, come dice lo stesso Poggi”per cogliere il senso dell’uomo che non s’accontenta di flash immaginifici sulla natura… ma si interroga sul perché ne percepisca la bellezza” seguendo la volontà di “riuscire a far riflettere su concetti complessi mediante pochi versi… Ovviamente per noi europei e italiani è facile e direi “provocatorio” non seguire (dopo averle però affrontate e superate) passivamente le regole rigide dell’haiku che, pur restando dentro i binari del 5-7- 5, si vorrebbe che non servano solo a fotografare poeticamente farfalle e i loro geroglifici in volo, ma anche a cercare cantucci inesplorati in cui fare poesia…”. Una raccolta emozionante e filosofica, che “come l’edera/alle corde del cuore” si attorciglia.

Lorenzo Poggi è, per propria ammissione, un “giovane poeta romano (ma tanto vecchio d’anni) esploso come un vulcano da troppo tempo dormiente. La lava dei suoi versi ormai scorre ininterrottamente da otto anni, un flusso copioso che riflette la gioia, la voglia, la rabbia, la pena di fare poesia. È una febbre, un destino. É stato per oltre venti anni capo redattore e responsabile di produzione della “Guida delle regioni d’Italia”. Dismessa questa attività, è tornato alla sua vecchia passione: l’attività poetica è iniziata (o ripresa) nel dicembre del 2009 e si è concretizzata nella produzione di oltre 2000 poesie pubblicate su vari siti e in quattro raccolte pubblicate.

https://sites.google.com/site/strettisentierilorenzopoggi/

“EscaMontage Magazine N.0” è una pubblicazione cartacea aperiodica, giunta al terzo numero, con contenuti creativi che attraversano la letteratura, l’arte, la cultura, l’attualità e la storia, passando per l’arte visiva e i suoi mutamenti, divenendo osservatorio di integrazione e divulgatore di tendenze intellettuali. I primi due numeri del Magazine sono stati presentati presso spazi quali il Centro Gabriella Ferri di Roma con patrocinio del comune di Roma Capitale e di Zetema Cultura, presso la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia (RM) con ospiti Aureliano Amadei e Antonio Catania, presso la sede della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) a Roma, lo Studiolo di Eugenia Serafini a Roma.

Presenti in questo terzo numero in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), dedicato alla memoria di Massimo Pacetti, autori e personaggi di spicco dell’arte e della cultura nazionale e internazionale (in ordine alfabetico): Marco Tullio Barboni, Marco Belocchi, Carlo Bernardi, Lisa Bernardini, Alessandra Carnovale, Sabino Caronia, Mel Carrara, Diana Cavorso, Davide Cortese, Fabio D’Alessio, Ugo De Angelis, Carla De Angelis, Fernando Della Posta, Angela Donatelli, Franco Falasca, Renato Fiorito, Carla Guidi, Alessandro greyVision, Mario La Carrubba, Serena Maffia, Tiziana Marini, Monica Martinelli, Eleonora Mazzoni, Lina Morici, Amedeo Morrone, Iole Chessa Olivares, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Rita Pacilio, Lorenzo Poggi, Daniela Quieti, Luciana Raggi, Rosario Romeo, Irene Sabetta, Marino Santalucia, Emiliano Scorzoni, Eugenia Serafini, Patrizia Veroli.

https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

PROGRAMMA

Moderano Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta

Intervento e letture dal libro “Stretti sentieri” raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka di Lorenzo Poggi

Presentazione di “EscaMontage Magazine N.0” terzo numero, con interventi dei poeti, scrittori ed artisti presenti

Antonella Covatta legge Massimo Pacetti

Intervento di Antonio Natale Rossi, Simone di Conza, Giovanni Prattichizzo

EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone con brani tratti dal suo repertorio autoriale e dal progetto PoesiCanzone

Proiezione della videoart “La storia del fumetto” di Mario La Carrubba

Anticipazioni dall’EscaMontage Film Festival Itinerante, V edizione, quest’anno tra gli ospiti Silvia Scola, Antonio Catania, Stefano Fresi, Luigi Sardiello e tanti altri!

N.B. Il programma può essere soggetto a variazioni indipendenti dall’organizzazione dell’evento.

Presente EscaMontage Blog&WebTV

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Per info e contatti

escamontage.escamontage@gmail.com

EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage che intraprendendo divenute un vero e proprio viaggio nelle diverse forme d’espressione creativa, attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia.

https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Simone Di Conza, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Nina Maroccolo, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo

News

KarawanFest a Roma

Dal 6 all’11 giugno, ingresso gratuito

 

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Dal 6 all’11 giugno torna a Roma KarawanFest, il primo e unico evento cinematografico che – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – tratta i temi della convivenza e dell’incontro tra culture in tono programmaticamente non drammatico, puntando a ribaltare stereotipi e cliché e proponendo visioni non convenzionali.

Per la sua sesta edizione Karawan torna alle origini nomadi, migrando di sera in sera nei cortili di Tor Pignattara e del Pigneto, e illuminando con la luce del grande cinema le paure e le diffidenze, per favorire momenti di incontro proprio nei cortili, luoghi naturali dello scambio e della condivisione. Nato a Tor Pignattara nel 2012, il progetto mette il cinema al centro di un percorso di coesione sociale e reciproca conoscenza, per riappropriarsi di spazi comuni nel segno della condivisione e dell’arricchimento culturale.

Dal 6 all’11 giugno, Karawan presenterà, ogni sera in un cortile diverso, commedie, racconti di formazione e documentari brillanti, con un’attenzione sempre particolare rivolta alle nuove generazioni di autori e registi emergenti. 8 film rappresentativi delle comunità più numerose del territorio, tutti in lingua originale con sottotitoli in Italiano, molti dei quali in anteprima. Film da tutto il mondo, che raccontano storie di paure superate, rovesciate, cancellate attraverso piccoli grandi atti di coraggio e apertura. Che non sono atti eroici o gesta esemplari, ma creazioni, scoperte, dialoghi, scommesse, amori. Gesti semplici, che ogni giorno si osservano nelle strade dei nostri quartieri, e che sono rievocate nei film in programma, nei laboratori, nelle storie che saranno raccontate al festival. Insieme.

Ogni film sarà introdotto da incursioni e performance artistiche per avvicinare il pubblico alla cultura delle comunità presenti, a cura di Asinitas Onlus, partner del progetto, che presenterà anche racconti provenienti da diverse tradizioni culturali con Narramondi: un gruppo misto di giovani donne cantastorie italiane e straniere.

Un’altra importante novità del 2017 è il gemellaggio con l’analoga manifestazione milaneseCinema di Ringhiera, ideata e diretta da Antonio Augugliaro, co-regista di Io sto con la sposae realizzata dall’associazione Nuovo Armenia. Entrambe le manifestazioni sono sostenute dal MiBACT con il contributo di MigrArti II edizione 2017, e condividono oltre alle tematiche, la natura itinerante nei cortili dei palazzi, a stretto contatto con le comunità e la cittadinanza. Anche il tema sarà comune: illuminando le paure. Con la luce del cinema, della cultura, dell’incontro, della condivisione. Questo gemellaggio, insieme alla collaborazione con Yalla Shebab Film Festival di Lecce, ha l’obiettivo di costituire un network su scala nazionale per lo scambio e la circuitazione dei film selezionati, e creare una tessitura che unisca le realtà in un racconto corale, radicato nel locale ma che assume contestualmente anche una dimensione nazionale.

Si parte martedì 6 giugno, dal cortile della Biblioteca Goffredo Mameli al Pigneto dove verrà proiettato in anteprima europea, grazie alla collaborazione dell’Ambasciata del Bangladesh,Kingdom of Clay Subjects, la folgorante opera prima del giovane regista bengalese Bijon. Nel segno di Satyajit Ray e Vittorio De Sica, il film è un’ode al diritto al sogno e al futuro, alla conoscenza come forma di libertà. Sarà presente per incontrare il pubblico il creative producer del film, Arifur Rahman. Abbiamo scelto di partire dal Bangladesh con un’opera così potente per dare voce ai talenti artistici e alla ricchezza culturale del paese da cui proviene la più grande comunità bengalese d’Europa, quella di Tor Pignattara.

Proprio per guardare alle comunità e al territorio con uno spirito europeo, Karawan in collaborazione con il Goethe-Institut Rom e il Forum Austriaco di Cultura per il secondo anno propone il progetto Making Heimat, per contribuire a illuminare di nuovi significati i concetti di identità e cittadinanza, a partire dall’intraducibile parola tedesca Heimat, e sollecitare l’opinione pubblica su quanto i confini possano essere spostati per includere e non per escludere. Con il Forum Austriaco verrà presentato il docufilm KINDERS, scelto per la consueta matinée che Karawan dedica alle scuole del territorio. In collaborazione con il Goethe-Institut Rom verrà presentato martedì 7 giugno 300 Worte Deutsch (300 parole in tedesco), frizzante commedia turco-tedesca sull’Islamofobia, in cui un corso accelerato di tedesco per far ottenere la cittadinanza a un gruppo di giovani turche, diventa anche l’occasione della presa di coscienza come donne. Sarà presente l’attrice protagonista Pegah Ferydoni, star di Donne senza uomini e Kebab for Breakfast, che incontrerà il pubblico e le donne della scuola di italiano per donne straniere del Centro Interculturale Miguelim, con le quali condivideremo prima della proiezione anche il momento dell’Iftar, il pasto serale che spezza il digiuno del Ramadan.

Il 10 giugno Karawan Fest accoglie a Roma gli amici di Cinema di Ringhiera, che presenteranno il docufilm Patience, patience… Tu iras au paradis in vista dello “scambio” che avverrà il 24 giugno, quando Karawan porterà a Milano il documentario Luoghi comuni di Angelo Loy, prodotto da Asinitas. Infine, domenica 11 giugno gran finale in salsa carioca a Largo Raffaele Pettazzoni, adiacente il parco Giordano Sangalli: una festa dedicata all’unione di popoli e culture nel segno di sport e cinema. Verranno proiettati due film legati al mondo del calcio, dove il campo diventa luogo di socialità e spazio pubblico di condivisione. Per l’occasione saranno coinvolte associazioni della rete G2 che operano per la promozione dei diritti delle seconde generazioni e per portare un nuovo concetto di cittadinanza.

KarawanFest 2017 aderisce ai festeggiamenti per i 90 anni di Tor Pignattara e alla campagna per il riconoscimento del quartiere come nuovo rione di Roma.


Per maggiori informazioni

www.karawanfest.it

info@karawanfest.it

 

PROGRAMMA

>>Tutti i film di KarawanFest sono in lingua originale con i sottotitoli in Italiano. Ingresso gratuito.

Martedì 6 giugno | Eventi speciali di apertura

> ore 10.30_presso Il KINO proiezione riservata alle scuole del territorio

KINDERS in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura

di Arman e Arash T. Riahi, Austria, 2016, 95’ V.O. (Tedesco, Bosniaco, Inglese, Turco) sott. ITA

Dopo il successo di Everyday Rebellion, il documentario sulle forme creative di protesta non-violenta, la coppia di registi iraniani naturalizzati austriaci si cimenta in un’opera che segue con grande delicatezza alcuni giovani di varie origini e provenienze alle prese con gli alti e bassi e le sfide quotidiane del diventare “grandi”. Ragazze e ragazzi che fanno parte del programma europeo di educazione musicale “Superar”, che aiuta bambini e adolescenti a superare le paure e le turbolenze tipiche dell’età e a crescere andando oltre i propri confini. 

> ore 20.30_presso Biblioteca G. Mameli (Pigneto)

KINGDOM OF CLAY SUBJECTS | anteprima italiana alla presenza del produttore Arifur Rahman

in collaborazione con l’Ambasciata del Bangladesh

di Bijon, Bangladesh, 2016, 88′ V.O. (Bengali) sott. ITA

Uno dei più folgoranti esordi del nuovo millennio: nel segno di Satyajit Ray e Vittorio De Sica, l’opera prima di Bijon è un racconto sul diritto al sogno e al futuro, sulla conoscenza come forma di libertà. Jamal ha 10 anni e vive in un villaggio del Bangladesh rurale, con la madre Fatima, giovane donna dal passato doloroso. Quando la migliore amica di Jamal, la giovane Lokkhi, è costretta dalla famiglia a diventare una sposa bambina, Jamal si confronta per la prima volta con le regole e le norme sociali della sua comunità. Il desiderio di andare a scuola e l’incontro con l’hujur Razzak lo condurranno alla ricerca di una chiara definizione di sé. Struggente e malinconico, tenero e ricco di humour, un film palpitante di verità, un inno al coraggio di superare il proprio destino e ogni paura.

> prima del film performance di musica e danza con Sushmita Sultana e i Moon Stars Studio, due generazioni di artisti della comunità bengalese di Roma a confronto.

Mercoledì 7 giugno ore 20.30 | presso la Casa delle Arti e del Gioco del Municipio V

(v. Policastro 34)

300 WORTE DEUTSCH (300 parole in Tedesco)

alla presenza della protagonista Pegah Ferydoni | in collaborazione con Goethe-Institut Rom

di Züli Aladag, Germania, 2013, 90′ V.O. (Tedesco, Turco) sott. ITA

Una commedia scoppiettante sul conflitto culturale e sull’islamofobia dilagante in Europa, che racconta a tinte vivaci la mentalità turca e quella tedesca attraverso le vicende della giovane e determinata Lale (Pegah Ferydoni, star di Donne senza uomini e Kebab for Breakfast), pronta a “tradire” il padre musulmano tradizionalista per Marc, nipote adorabile del responsabile (xenofobo) dell’ufficio preposto all’integrazione degli immigrati… Un film frizzante e tutto da ridere che smonta i pregiudizi e i risentimenti con humor beffardo e che sa raccontare in modo spiritoso ma non disimpegnato il ruolo difficile delle “seconde generazioni”: sanare i conflitti.

> prima del film estratto dello spettacolo Narramondi a cura di Asinitas Onlus

Giovedì 8 Giugno ore 20.30 | presso il cortile della scuola elementare Grazia Deledda

(V. Filarete 94)

THE KID FROM THE BIG APPLE | anteprima italiana

di Jess Teong, Cina / Malesia, 2016, 120V.O. (Mandarino, Cantonese, Inglese) sott. ITA

Sarah ha 12 anni ed è cresciuta a New York insieme a sua madre Sophia (la superstar della tv Jessica Hsuan), ma all’improvviso è costretta a trasferirsi e si ritrova a vivere per un periodo in Malesia, con il nonno (Ti Lung, leggenda del cinema di Hong Kong) che non ha mai conosciuto. Dopo una partenza difficile, segnata dalla diffidenza dell’anziano nei confronti delle abitudini occidentalizzate della nipote, che a sua volta rifiuta le tradizioni cinesi del nonno, tra i due si instaura un legame profondo di complicità ed affetto. Una family comedy divertente e toccante che ha fatto incetta di premi al Macao Film Festival, il festival di cinema che più di ogni altro coniuga Oriente e Occidente.

> prima del film performance a cura della scuola orientale Dong Fang

Venerdì 9 Giugno ore 20.30 | presso il cortile del condominio di via Tor Pignattara 29

EASTERN BUSINESS (Afacerea Est) | anteprima italiana

di Igor Cobileanski, Romania, 2016, 84V.O. (Romeno) sott. ITA

Marian, timido cantante di un coro di provincia in Moldavia, è il simbolo di tutti gli uomini buoni incapaci di realizzare i loro sogni, se determinati a seguire le regole. Deciso a sposare l’amata fidanzata Veronica, Marian decide di avviare un’impresa: quando incontra Petro, un operaio pieno di risorse ma losco e piegato dall’alcol, lo coinvolge in un “affare orientale”, che comporta un passo dall’altra parte della legge. Una rocambolesca e acida commedia on the road, che offre risate generose e amare narrando con empatia le vicissitudini di questa umanità sgangherata che vive ai margini dell’Europa, e in alcuni fulminanti battute mette alla berlina la paura verso l’altro che sta invadendo il continente.

> prima del film performance teatrale di Arcadie Vizitiu con Massimiliano Cutrera

Sabato 10 Giugno ore 20.30 | presso il cortile del Teatro Studio Uno via Carlo della Rocca 6

PATIENCE, PATIENCE… T’IRAS AU PARADIS | presentato da Cinema di Ringhiera di Milano

di Hadja Lahbib, Belgio, 2014, 85V.O. (Francese, Arabo) sott. ITA

Negli anni Sessanta migliaia di Maghrebini partirono verso il Belgio per lavorare. Fra loro, delle donne che un giorno hanno lasciato tutto per seguire il proprio uomo in una terra sconosciuta. “Patience, patience. T’iras au paradis!” (“Porta pazienza e andrai in paradiso!”) è il ritornello ripetuto mille volte per aiutare queste donne a subire la propria vita senza mai lamentarsene. Cinquant’anni dopo, sono il gusto e la curiosità per l’emancipazione a muoverle. Queste donne si riscoprono incredibilmente gioiose, capaci di un’autoironia profonda e assolutamente disinibita. La giornalista, regista e presentatrice Hadja Lahbib le accompagna nelle loro molteplici scoperte, con la semplicità delle loro ballate, il calore della loro femminilità e del loro humour.

> Il film è introdotto dagli organizzatori di Cinema di Ringhiera (Milano)

Domenica 11 giugno ore 20.30 | Festa di chiusura presso Largo R. Pettazzoni

(parco Giordano Sangalli)

in collaborazione con QuestaèRoma

LA POLVERERA

di Manuela Borgetti, Maria Rosa Jijon, Sonia Maccari, Italia, 2005, 31V.O. (Spagnolo) sott. ITA

Ogni domenica, attorno a un campo di terra battuta chiamato la “Polverera”, prende vita il Sud America di Roma: squadre amatoriali di giovani donne si riuniscono nello storico campetto al Colle Oppio, di fronte al Colosseo. Partite ininterrotte e banchetti a far da intervallo, squadre che sembrano di professionisti con meno soldi e più risate, e con il campionato femminile che primeggia per spettatori e agonismo. La “Polverera” è la Bombonera di Buenos Aires dei migranti, e Colle Oppio il “Parque de la Carolina” di Quito: all’ombra del Colosseo, la parola d’ordine è integrazione.

JULES AND DOLORES (O ROUBO DA TAÇA) di Caìto Ortiz, Brasile, 2016, 90

V.O. (Portoghese) sott. ITA

Brasile, 1982. I mondiali sono finiti (male) e il Paese è piegato dalla crisi. Peralta è un assicuratore spiantato e truffaldino, malato di gioco d’azzardo. I debiti accumulati, il lavoro, l’ultimatum della fidanzata Dolores per sposarsi. Quando tutto sembra perduto, Peralta escogita un piano che risolverà tutti i suoi problemi: con l’aiuto del suo amico Borracha, decide di rubare la “Jules Rimet”, la Coppa del Mondo di calcio vinta dal Brasile nel 1970! Basata su un fatto realmente accaduto, una scatenata crime comedy che ha vinto il Premio del Pubblico al South by Southwest di Austin.

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KarawanFest 2017 è sostenuto da

MiBACT-MigrArti

con il supporto di

Goethe Institut-Rom

Ambasciata del Bangladesh in Italia

Forum Austriaco di Cultura

SIAE

con il patrocinio di

Comune di Roma-Biblioteche di Roma –Municipio V

IILA – Istituto Italiano Latino Americano

Accademia di Romania a Roma

ideato e organizzato da

BIANCO E NERO associazione culturale

in collaborazione con

ASINITAS Onlus

News

EscaMontaEditorial presenta Stretti sentieri

In arrivo l’ultimo libro di Lorenzo Poggi

 

 

“Haiku e Senryu mischiati insieme
per cogliere il senso dell’uomo
che non s’accontenta
di flash immaginifici sulla natura
vestita dalle quattro stagioni,
ma s’interroga sul perché
ne percepisca la bellezza”.

Lorenzo Poggi

A breve la pubblicazione di “Stretti sentieri”, Lorenzo Poggi, raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka, viaggio inatteso nei mondi e modi possibili del sentire, cercando “cantucci inesplorati” tra esperienze, ricordi, visioni ed oltre.

Link al blog del libro
https://sites.google.com/site/strettisentierilorenzopoggi/

Per info e copie 
escamontage.escamontage@gmail.com

Bando

EscaMontage a corto – Concorso per Soggetti originali e poesie

 

Nell’ambito di EscaMontage Film Festival Itinerante la sezione dedicata ai cortometraggi, “EscaMontage a corto”, si afferma come evento di rilievo fin dalla prima edizione in collaborazione con importanti manifestazioni tra le quali l’Amarcort Film Festival, un evento organizzato da SMArt Academy e SMArt Lab, il Tuscia Film Fest, a cura di Mauro Morucci, il PhotoFestival “Attraverso le pieghe del tempo” a cura di Lisa Bernardini.

Nell’ambito di “EscaMontage a corto” è aperta la prima edizione del concorso dedicato a Soggetti originali.


Iscrizione

L’iscrizione è gratuita e avviene entro il 15 dicembre 2017. Possono partecipare soggetti e/o poesie originali in lingua italiana. Dopo la prima selezione da parte della giuria interna a EscaMontage, per poter procedere alla seconda fase, i selezionati saranno tenuti a versare  una quota di 15,00 euro pena l’esclusione (le modalità del versamento saranno comunicate tramite un’e-mail ufficiale che dal momento della ricezione convaliderà l’avvenuta selezione). I vincitori saranno avvisati tramite e-mail.


Sezioni

Poesia di max 15 versi, per la realizzazione di una videopoesia

Soggetto a tema libero di max 2 pagine, per la realizzazione di videoclip

Soggetto a tema libero di max 4 pagine, per la realizzazione di cortometraggi


In Premio
ai primi cinque classificati

1. Realizzazione della video poesia i modi e tempi di realizzazione saranno concordati con EscaMontage e sarà distribuita online sui media partner della WebTV EscaMontage e su diversi social.

2. Realizzazione di un blog del cortometraggio con: sinossi del soggetto, biografia  e curriculum vitae dell’autore/i, immagini fornite dall’autore/i, scheda tecnica, foto di backstage, linkopedia correlata laddove presente. Il blog sarà condiviso online sui media partner della WebTV EscaMontage e su diversi social.

3. Realizzazione del trailer del cortometraggio su presentazione del relativo progetto, i modi e tempi di realizzazione saranno concordati con “EscaMontage Distribuzione Indipendente”.

4.Locandina con graphic design del cortometraggio che sarà inviato alle testate media partner di EscaMontage WebTV

5. Servizio di distribuzione e ufficio stampa con realizzazione del pressbook con uno sconto pari al 50% per i primi tre vincitori
info per “EscaMontage Distribuzione Indipendente”:
escamontage.wordpress.com/2017/03/30/servizi-escamontage/

ai primi 10 classificati

Realizzazione di un blog del cortometraggio e/o della poesia con: sinossi del soggetto e/o poesia, biografia  e curriculum vitae dell’autore/i, immagini fornite dall’autore/i, scheda tecnica, foto di backstage, linkopedia correlata laddove presente. Il blog sarà condiviso online sui media partner della WebTV EscaMontage e su diversi social.

 

A. La partecipazione al bando è senza limiti di età, possono concorrere soggetti per cortometraggi e poesie editi o inediti. L’iscrizione è gratuita, avviene entro il 15 dicembre 2017, tramite l’invio di una e-mail al seguente indirizzo: escamontage.escamontage@gmail.com, con scheda di partecipazione adeguatamente compilata (in calce al presente regolamento) e file in formato .doc o .jpeg del soggetto e/o poesia.Ogni autore può partecipare con più soggetti e/o poesie, si prevede la quota di 15,00 € per ogni opera selezionata. 

B. La giuria dell’EscaMontage Film Festival Itinerante, sezione Soggetti originali, sarà composta da artisti, registi, giornalisti, critici, ed esperti del settore cinematografico e poetico. Le decisioni della giuria sono inappellabili e verranno comunicate tramite e-mail.

C. L’iscrizione implica l’accettazione integrale e incondizionata del presente regolamento.

D. Tutti i partecipanti sono tenuti a inviare una liberatoria autografa in cui dichiarano di detenere tutti i diritti del soggetto e/o poesia, di autorizzare l’organizzazione EscaMontage a pubblicizzare l’opera nell’ambito del Film Festival Itinerante EscaMontage e degli eventi ad esso collegati e di non avere nulla in contrario e nulla a pretendere dall’Organizzazione direttamente o indirettamente tramite i soggetti o partner tecnici coinvolti nel Festival per mezzo di riprese televisive, web, fotografi, emittenti radiofoniche, interviste ecc. L’autore dichiara di essere titolare di tutti i diritti di utilizzazione dell’opera stessa, nessun escluso, e che i contenuti della stessa non violano le leggi vigenti e che l’opera non presenta contenuti a carattere diffamatorio. I partecipanti al concorso, con l’iscrizione, autorizzano EscaMontage, organizzatore del concorso ai sensi della Legge 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni, al trattamento dei dati personali e ad utilizzare le informazioni inviate per tutti gli usi connessi esclusivamente al concorso ed alle manifestazioni collegate.

N.B: La scadenza può subire eventuali proroghe che saranno comunicate sui media online.

Il presente regolamento può subire lievi variazioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori.

Scheda di iscrizione

Titolo soggetto/poesia:…………………………………………………………………………………..

Nome e cognome autore/i:……………………………………………………………………………..

Data e luogo di nascita:…………………………………………………………………………………..

Recapiti:………………………………………………………………………………………………………….

 

 

Bando

“EscaMontage a corto 2017”, V edizione

Scadenza prevista per il 5 luglio 2017    

L’Associazione Culturale No Profit EscaMontage, indice la quinta edizione di “EscaMontage a corto, concorso di cortometraggi”, la cui premiazione si svolgerà nel corso dell’EscaMontage Film Festival Itinerante 2017 , tra il lago di Bracciano (Roma) ed altre location nel Lazio e non solo (le date saranno consultabili sul Blog&WebTv EscaMontage http://www.escamontage.wordpress.com, sui Social e su altre piattaforme online).

1. ISCRIZIONE
L’iscrizione è gratuita!  Dopo l’avvenuta Selezione da parte della giuria interna a EscaMontage, per poter procedere all’ammissione a ”La Finale” i selezionati saranno tenuti a versare  una quota di 5,00 euro pena l’esclusione (le modalità del versamento saranno comunicate  tramite un’e-mail ufficiale che dal momento della ricezione convaliderà l’avvenuta Selezione). Entro un mese dalla convalidata Selezione e relativo versamento della quota, i Finalisti saranno avvisati tramite e-mail del giorno della cerimonia di premiazione.

2. SEZIONI di “EscaMontage a corto 2017”
– Biografico – Commedia –Dramma –Fantascienza –Fantasy –Fiction –Horror – Noir – Storico – Documentario – Reportage – Videoclip – Videopoesia – Animazione – Pilot per serie tv & web tv – Spot
.
I cortometraggi non dovranno superare i 15’ pena l’esclusione. Potranno essere realizzati con qualsiasi mezzo.

– SEZIONI SPECIAL

“Cinema Velico” da un’idea del regista Aureliano Amadei: potranno concorrere cortometraggi di qualsiasi genere della durata massima di 15’ realizzati con qualsiasi mezzo, con i temi legati al mare, al lago e a tutti gli sport ad essi collegati.

“Cinema a Costo Zer0” potranno concorrere cortometraggi di qualsiasi genere della durata massima di 15’ realizzati a costo zero (es. girati con telefonini, web cam, gopro, handy cam, etc.)

3. IN PREMIO
– Verranno assegnate pergamene a tutti i finalisti con firma della giuria, il giorno della cerimonia di premiazione.
– In premio divulgazione dei comunicati stampa con la classifica ufficiale di tutti i finalisti.
– Al primo classificato verrà consegnata un’opera d’arte.  
– Ai primi 25 cortometraggi in premio la distribuzione online sul Blog&WebTv EscaMontage (e piattaforme online collegate).
– Ai primi 5 cortometraggi in premio la distribuzione su canali televisivi e webTv (la messa in onda verrà comunicata tramite e-mail e tramite tutti i canali online EscaMontage).
– Ai primi 3 cortometraggi in premio la proiezione in vari eventi di EscaMontage e ad esso collegati (i vincitori saranno avvisati tramite e-mail del calendario dei suddetti eventi).
– A tutti i finalisti in premio Menzioni Speciali con brevi recensioni da parte dei giurati sui loro lavori.

4. La partecipazione al bando è senza limiti di età, possono concorrere opere edite o inedite, che abbiano o meno partecipato ad altri concorsi (in caso di partecipazione di minore è necessaria autorizzazione da parte di un genitore o di chi ne fa le veci, pena l’esclusione). Tutte le opere, se in lingua straniera, dovranno essere sottotitolate in italiano, pena l’esclusione.  L’iscrizione avviene entro il 25 giugno 2017, tramite l’invio di una e-mail al seguente indirizzo: escamontage.escamontage@gmail.com, con scheda di partecipazione adeguatamente compilata (in calce al presente regolamento). Per la Selezione inviare un link del video caricato anzitempo sulle piattaforme Youtube o Vimeo, al seguente indirizzo: escamontage.escamontage@gmail.com.

5. La giuria dell’EscaMontage Film Festival Itinerante, sezione “EscaMontage a corto 2017”, sarà composta da artisti, registi, giornalisti, critici, ed esperti del settore cinematografico. Le decisioni della giuria sono inappellabili e verranno comunicate il giorno della cerimonia di premiazione.

6. L’Organizzazione può autorizzare una o più emittenti televisive, radiofoniche o quant’altro, a riprendere e registrare EscaMontage a corto, per l’utilizzo nella propria programmazione, senza una liberatoria aggiuntiva, né un rimborso specifico ai finalisti in gara, né per la serata stessa né in futuro.

7. L’iscrizione implica l’accettazione integrale e incondizionata del presente regolamento.

8. Tutti i partecipanti sono tenuti a inviare una liberatoria autografa in cui dichiarano di detenere tutti i diritti dell’opera, di autorizzare l’organizzazione EscaMontage a pubblicizzare e proiettare l’opera nell’ambito del Film Festival Itinerante EscaMontage e degli eventi ad esso collegati e di non avere nulla in contrario e nulla a pretendere dall’Organizzazione direttamente o indirettamente tramite i soggetti o partner tecnici coinvolti nel Festival per mezzo di riprese televisive, web, fotografi, emittenti radiofoniche, interviste ecc. L’autore dichiara di essere titolare di tutti i diritti di utilizzazione dell’opera stessa, nessun escluso, e che i contenuti della stessa non violano le leggi vigenti e che l’opera non presenta contenuti a carattere diffamatorio. L’autore solleva altresì l’organizzazione da ogni responsabilità per il contenuto del corto proiettato in pubblico. I partecipanti al concorso, con l’iscrizione, autorizzano EscaMontage, organizzatore di “EscaMontage a corto 2017”, ai sensi della Legge 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni, al trattamento dei dati personali e ad utilizzare le informazioni inviate per tutti gli usi connessi esclusivamente ad “EscaMontage a corto 2017” ed alle manifestazioni collegate.

9. Per la proiezione dei cortometraggi vincitori in occasione della cerimonia di premiazione, gli autori dovranno portare copia dvd e altro supporto dei cortometraggi con anticipo di un’ora sull’orario dell’evento, per consentire le prove (qualora il dvd e il supporto non funzionassero regolarmente, l’organizzazione è sollevata da qualsiasi responsabilità). Nel caso gli autori non possano essere presenti dovranno avvisare tempestivamente l’organizzazione ed inviare i dvd e altro supporto via posta ordinaria con spese a carico del mittente (tutte le comunicazioni ed informazioni collegate ad “EscaMontage a corto 2017” saranno tempestivamente inviate tramite e-mail).

N.B: La scadenza può subire eventuali proroghe che saranno comunicate sui media online.
Il presente regolamento può subire lievi variazioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori.

SCHEDA TECNICA

Regista: _______________________________________ ________

Aiuto regista:_______________________________ ____________

Soggetto._______________________________________________

Sceneggiatura:___________________________________________

Montaggio:___________________________ __________________

Musiche:_____________________________ __________________

Durata:_______________________________ __________________

Lingua:_______________________________ __________________

Anno di produzione:__________________________ ____________

Sinossi:_______________________________ __________________
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Premi vinti: _______________________________________________
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Vacancy

REMIX

Tre documentari sulla migrazione, tre punti di vista inediti

(news a cura di Carlo Dutto, ufficio stampa Kino)

 

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Dal 26 al 28 maggio si svolgerà presso il cinema KINO di Roma (via Perugia 34) la seconda edizione dellarassegna REMIX, evento che intende coniugare racconto cinematografico e approccio scientifico per affrontare la sfaccettata realtà delle migrazioni e della convivenza.

Il progetto è realizzato dal cinema nel quartiere Pigneto, dal DSU (Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale) e dall’ILIESI – Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee del CNR.

Tre le opere attorno alle quali ruotano proiezioni e incontri della rassegna: I Migrati, diretto da Francesco Paolucci, lo spagnolo En tierra extraña di Icíar Bollaín e Sponde. Nel sicuro sole del nord, diretto da Irene Dionisio.en tierra extrana 1

Tre documentari che raccontano la percezione – e il vissuto – delle migrazioni da parte di persone comuni e si tramutano in tre occasioni di riflessione sui temi del viaggio e della mobilità umana. Un approccio che racconta i sentimenti e le scelte di vita, senza false retoriche. “Perché una cultura delle migrazioni – sottolinea Maria Eugenia Cadeddu – si costruisce non solo con studi e dati, ma anche attraverso il racconto di storie, incontri, esperienze di quotidiana convivenza”. Ogni proiezione sarà accompagnata da un incontro fra autori dei documentari ed esperti. In questa edizione della rassegna si segnala in particolare l’autorevole presenza di Daniela Di Capua, Direttore del Servizio Centrale SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati).

Venerdì 26 maggio, alle ore 20.30 la proiezione de I Migrati, diretto da Francesco Paolucci e a seguire incontro con il regista e con Daniela Di Capua, Direttore del Servizio Centrale SPRAR.

Ore 22.30, seconda proiezione. Prodotto dalla “Comunità XXIV luglio – handicappati e non” de L’Aquila, il documentario racconta il viaggio di quattro ospiti della comunità, divenuti giornalisti per l’occasione, nei paesi dell’Appennino che accolgono richiedenti asilo e rifugiati. Attraverso interviste ai migranti e agli abitanti dei luoghi visitati, discussioni e riflessioni, il risultato è un’Italia differente da quella spesso descritta dai media.

Sabato 27 maggio, sempre alle ore 20.30 e alle 22.30, proiezione del documentario spagnolo En tierra extraña, di Icíar Bollaín, che sarà discusso in sala da Iris Martín Peralta, direttore del Festival del Cinema Spagnolo, e da Maria Eugenia Cadeddu, ricercatore CNR-ILIESI. Il documentario presenta la storia di Gloria e di altri spagnoli emigrati a Edimburgo per sfuggire alla crisi economica e costruirsi una vita migliore. Attraverso la simbologia di un guanto perduto e l’opera d’arte collettiva Ni perdidos, ni callados, gli spagnoli intervistati raccontano in modo originale la loro condizione di migranti, emblematica dei flussi migratori interni all’Europa.

Ultimo appuntamento della rassegna domenica 28 maggio, alle ore 20.30 e 22.30, con la proiezione del documentario Sponde. Nel sicuro sole del nord, diretto da Irene Dionisio, che sarà presente in sala per discutere con Michele Colucci, ricercatore CNR-ISSM. A Lampedusa, Vincenzo, custode (in pensione) del cimitero, si preoccupa di seppellire i migranti vittime dei naufragi, nonostante le critiche per l’uso della croce in tombe destinate a persone non di fede cattolica. A Zarzis, in Tunisia, il postino Mohsen Lidhabi raccoglie indumenti e oggetti restituiti dal mare alla terra, a seguito di naufragi. Fra i due inizia una singolare corrispondenza.

Il cinema Kino ha creato negli anni un marchio riconosciuto nella diffusione del cinema di qualità a livello nazionale ed europeo. Il DSU è istituzione di riferimento nei migration studies e diversi Istituti ad esso afferenti sono impegnati in progetti di ricerca sulle migrazioni, promossi anche dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Lavoro. La rassegna Remix rientra in un progetto di collaborazione incentrato sulla relazione tra fenomeni migratori e loro rappresentazione audiovisiva, al fine di esaminare i modi in cui tali fenomeni sono narrati nella contemporaneità.

Per informazioni

KINO
via Perugia 34 – Roma

tel. 06 96525810

info@ilkino.it
http://www.ilkino.it

Ufficio stampa KINO

Carlo Dutto

carlodutto@hotmail.it
cell. 348 0646089

 

 

 

 

Recensioni

Darkana
di Davide Cortese Edizioni Lietocolle

Recensione a cura di Luciana Raggi

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A pag. 21 l’autore scrive: “Ti prometto […] di ruggire luce”.

La promessa dell’autore è stata mantenuta. Dopo aver letto questo libro di poesie si può ben dire che il poeta ha urlato parole capaci di ruggire luce. Una luce simbolica e una luce forte e vera che nella sua isola natale colora tutto e ha impregnato i suoi ricordi che s’infilano nel presente, in mezzo al nero e al grigio. Accanto alle parole che ricorrono più frequentemente- arcano, nero, notte, buio, ombre…-c’è spesso un riferimento alla luce. Nel titolo, DARKANA, troviamo insieme nero (dark ) e arcano declinato al femminile, a formare un unico nome proprio che pare s’addica alla donna che vediamo in copertina (disegno dell’autore stesso intitolato Odessa ) Qualche esempio:
il buio non è che una luce acerba (pag. 71 ) ; luce nera (pag 41), Il buio mi dona (pag 40); La mia gondola di tenebra lucente (pag. 34)¸ “oscuro è il sapere del poeta”. “intingo la penna nel mio buio/per scrivere un ultimo verso di luce” (pag 76); La descrizione di questa realtà arcana, misteriosa, oscura, ci mostra un’inquietudine irrisolta. Il suo volto che emerge dall’acqua, punta di un iceberg sepolto dall’abisso, è un’isola arcana; anche il bosco, dove nelle fiabe ci si perde, è oscuro, arcano… Nera non è solo la notte, ma anche la giostra, la lancetta del tempo …e nero è il carnevale e l’abito, le città sono nere…ecc.; poi…c’è una burrasca di luce, un pianto di luce, una goccia di luce, un verso di luce… Nel libro troviamo molte poesie brevi: una composta di 1 solo verso (“ Il buio mi dona”), 5 di 2 versi, 5 di 3 versi, 5 di 4 versi, 7 di 5 versi…). E’ una poesia essenziale, una poesia priva di enfasi e di sentimentalismi, mai banale né ovvia. Ama le immersioni nel profondo e attinge energia dall’inconscio per portare alla luce immagini e simboli, parole e metafore che arricchiscono i significanti di molteplici significati. La sua voce è potente proprio per questo, perché nelle sue parole sono cristallizzati messaggi dell’es. Quando scrive poesie Davide Cortese opera al di fuori delle consuete categorie logiche e perciò quello che leggiamo, pur essendo legato strettamente al reale, sia nella sua concretezza che nella sua connotazione emotiva, lo supera e lo pone in una dimensione atemporale.Vera poesia!

News

Novità editoriale, Darkana di Davide Cortese

Uscito presso Lieto colle l’ultimo lavoro del poeta eoliano

 

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C’è altrove un mio volto
che emerge dalle acque
e si fa isola.
E’ la punta di un iceberg
sepolto dall’abisso.
C’è altrove un’isola arcana
che non è che il mio volto
emerso
in un altro tempo.

(una poesia tratta da Darkana, di Davide Cortese, Ed. Lieto Colle, Como 2017)

 

“La nuova raccolta di Davide Cortese, Darkana, è l’ottava prova in versi di una voce interessante e inquieta e anche, con quest’ultimo libro, davvero singolare, che ha in attivo anche una buona produzione narrativa e versi nel dialetto della sua isola d’origine. Si tratta di un libro di poesia vero e proprio, che si presenta con i tratti peculiari di marcata e di consapevole distanza, tonale e ritmica, dal presente linguistico: non è casuale ed è una scelta voluta, precisa ed insistita, consapevole e rischiosa. Come se l’autore ci tenesse a rimarcare il proprio dissenso, o piuttosto, la propria disappartenenza a una lingua della poesia contemporanea comunemente connotata da formularità lineari e da medietà tonali e sintattiche spesso tendenti a una comunicazione tanto semplificata quanto ovvia, e spesso sconfinante nelle lingue di sabbia o di plastica della comunicazione e della prosa più adiacente o prossima. Sarà questa una delle ragioni per le quali assistiamo, da lettori, ad una progressiva discesa nell’enigma, tesa alla ricerca delle ragioni più intime, o propriamente, ‘buie’ dell’essere, nel continuo affronto o combattimento dualistico tra sé e altro da sé, tra bene e male, tra inferno e salvezza. Il viaggio è dunque da intendere quale continuo affondo nell’immaginario linguistico e nell’imagerie fisica e psichica: una catabasi… Cortese volesse condurre la sua ricerca linguistica in un’area vintage, anteriore alla cultura post-moderna di cui noi
tutti siamo intrisi. Per questo ricorda Il canto della tenebra, per questo attinge ad un modello unico, quasi irripetibile. Coniugando poi l’orizzonte campaniano con l’istanza plastica, meglio, pittorica, della drammatizzazione chiaroscurale caravaggesca.
..” (dalla prefazione di Manuel Cohen).

 

Davide Cortese è nato nell’ isola di Lipari nel 1974 e vive a Roma. Si è laureato in Lettere moderne all’Università degli Studi di Messina con una tesi sulle “Figure meravigliose nelle credenze popolari eoliane”. Nel 1998 ha pubblicato la sua prima silloge poetica, titolata “ES”, alla quale sono seguite le sillogi: “Babylon Guest House”, “Storie del bimbo ciliegia”, “ANUDA”, “OSSARIO”, “MADREPERLA”, e “Lettere da Eldorado”.
I suoi versi sono inclusi in numerose antologie e riviste cartacee e on-line, tra cui “Poeti e Poesia” e “I fiori del male”. Le poesie di Davide Cortese nel 2004 sono state protagoniste del “Poetry Arcade” di Post Alley, a Seattle. Il poeta eoliano, che nel 2015 ha ricevuto in Campidoglio il Premio Internazionale “Don Luigi Di Liegro” per la Poesia, è anche autore di due raccolte di racconti: “Ikebana degli attimi” e “NUOVA OZ”, del romanzo “Tattoo Motel” e di un cortometraggio: “Mahara”, che è stato premiato dal Maestro Ettore Scola alla prima edizione di EOLIE IN VIDEO e all’EscaMontage Film Festival Itinerante.

 

L'immagine può contenere: una o più persone e occhiali

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Reportage

Incontro con Germain Droogenbroodt, musica live & ReAction Poetry

 

 

Reportage dell’Incontro con Germain Droogenbroodt, a cura di Luca Benassi e Flaminia Cruciani, presso lo “Studiolo Artecom Onlus” a cura di Eugenia Serafini e Nicolò Giuseppe Brancato.
Evento in collaborazione con EscaMontage.
Video a cura di Iolanda La Carrubba.

Vacancy

Secondo tempo – operetta buffa per uno scrittore

Spettacolo di e con Nicola Macchiarlo

 

secondo

Uno studio televisivo, siamo alle ultime battute di un talk show dove l’argomento del giorno è stato ampiamente trattato e gli animi sono caldi; è il momento dell’ultimo ospite, il famoso scrittore Nicola Macchiarlo che leggerà alcuni dei suoi scritti, vincitori di numerosi premi in tutto il globo. I suoi personaggi, stanchi di essere relegati tra le pagine di un libro si palesano per raccontare ciò che si nasconde tra le pieghe del romanzo.

Opera di e con Nicola Macchiarlo

venerdì 13 maggio h. 21-23

biglietto 5 euro + 2 di tessera

Teatro Furio Camillo

Via Camilla, 44, 00181 Roma
06 9761 6026
teatrofuriocamilloroma@gmail.com

CinemArte

“Tre passi nel delirio”

a cura di Valerio d’Angelo

 

In questa prima puntata della videorubrica “CinemArte” lo storico d’arte e pittore parla del film “Tre passi nel delirio” di Roger Vadim, Louis Malle, e Federico Fellini, descrivendo curiosità sul set e le contaminazioni tra cinema e arte.

Racconto

Una casa che è la fine del mondo

di Monia Guredda


[Racconto pubblicato nell’antologia Racconti di Sogno, nata dal 1° Concorso Letterario di YouPopcorn.net, e edita da Ilmiolibro.it, in cui sono presenti i 25 migliori racconti sul tema “sogno”, scelti da un team di giudici legati al sito di arte di YouPopcorn].

casa bambola

E pure questa domenica ci tocca passarla a casa dei nonni.
Che palle.
Cinzia ha solo cinque anni, quindi non può dirlo, ma può almeno pensarlo. E lo fa! Lo pensa per tutto il tragitto da casa sua a quella dei nonni, che è troppo vicina per giustificare l’uso della macchina, ma abbastanza lontana per stancarsi percorrendo il tragitto. D’estate si cuociono sotto il sole impietoso di una via senza un grammo di benevola ombra e d’inverno tira sempre un vento gelido che ti taglia naso e orecchie.
Ora è inverno e Cinzia cammina infagottata e infreddolita tra i genitori, pensando cheppallecheppallecheppalle. Una volta varcata quella soglia sarà prigioniera di quella casa. Gli uomini seguono le partite e tutti quei patetici programmi in cui persone “adulte” urlano e si insultano per difendere o offendere un branco di miliardari analfabeti che tira calci ad un pallone. Le donne inizieranno con il parlare male degli assenti per poi, quando gli assenti entreranno a loro volta in casa, abbracciarli, baciarli e fargli mille complimenti fasulli. In quella casa è pericoloso anche andare in bagno; chissà cosa possono dire di te nell’arco di quei due minuti!
Cinzia ha cinque anni e ha il potere dell’invisibilità, nel senso che gli adulti non se la filano proprio. Ha capito tempo fa che se sta in silenzio si dimenticano di lei. Se prova a dire una parola viene zittita, soprattutto dagli uomini che seguono le partite in salotto, ma se sta zitta zitta può girare libera per casa e ascoltare tutto.
Cinzia ha cinque anni, ma ha già perfettamente capito le dinamiche familiari. E non le piacciono. Mamma e papà, a casa loro, parlano con lei, guardano i cartoni con lei, disegnano con lei… ma quando entrano nella casa dei nonni si adattano alla indifferenza ed alla falsità che lì regnano sovrane.
Cinzia ha cinque anni, ma capisce che lì i genitori indossano una maschera, che lo fanno per non litigare con i nonni e gli zii che invece sono così sempre e ovunque.
Ma Cinzia, che ha cinque anni, proprio non capisce perché qualcuno dovrebbe dimostrarsi peggiore di quello che è solo per abbassarsi al livello di persone che sono brutte e cattive.
Quando in casa dei nonni c’è il suo zio preferito, il fratello più piccolo di papà, Cinzia è felice, perché insieme vedono i cartoni e i film horror, in camera, lontano dalle partite di calcio e dalle chiacchiere. È una piccola isola tranquilla in quel mare ostile. Ma quando non c’è zio Matteo, Cinzia è sola. Gira per casa, tranquilla ed in silenzio, ascoltando le malignità delle zie e gli urli sportivi degli zii. Cinzia sta zitta, ma ascolta tutto. E capisce. Capisce che non vuole far parte di quel gruppo di persone, e che quando sarà grande e potrà scegliere non andrà più a passare le domeniche e le feste in quella casa, con quelle persone. E spera che anche la mamma ed il papà restino con lei, lontano da quella casa.
Le partite sono finite e gli uomini escono per andare a bere l’amaro al bar.
Le donne si impadroniscono del salotto e si siedono al tavolo per giocare una partita a scala 40. Giocano e chiacchierano. Parlano male di chi non è presente. Ma non si stancano mai?
Cinzia si siede sul divano in salotto con loro, che a malapena la notano, assorte come sono nell’analizzare ogni singola parola detta da una prozia durante il matrimonio di un cugino di secondo grado che si è celebrato tre mesi fa a Genzano.
Cheppallecheppallecheppalle
Cinzia parte da casa sempre armata: blocchi da disegno e matite colorate, almeno una Barbie da acconciare e vestire e/o un peluche e tanta pazienza e fantasia.
Ha da passà a jurnata!
Cinzia disegna, e le donne chiacchierano e giocano a carte.
Cinzia impara a fare la treccia ai lunghi capelli biondi di Barbie Sci e le zie chiacchierano e giocano.
La televisione è spenta.
È un pomeriggio invernale particolarmente buio. E lento. Il tempo scorre come una lumaca in stato semi-comatoso.
Cinzia è seduta per terra e sta finendo di costruire una casa con i mattoncini colorati.
Le sta riuscendo proprio bene. È un villino a due piani, in mattoncini rossi, con un patio bianco che gira tutto intorno. Ora Cinzia inizia ad incastrare gli infissi delle finestre. Bianchi.
“Ciao Cinzia.”
Cinzia si gira e non capisce da dove viene la voce. Una voce maschile.
“Qui, Cinzia.”
Cinzia si gira verso la casa di mattoncini.
La voce viene da lì.
“Ciao Cinzia. Come stai?”
Cinzia fissa la casetta che ha appena finito di costruire. È un oggetto inanimato, fermo, immobile. Ma lo fissa talmente intensamente che le sembra che le finestre con gli infissi bianchi somiglino vagamente a degli occhi. E che la porta potrebbe sembrare proprio una bocca…
“Cinzia, tesorina, ti annoi?”
Non ci sono più dubbi. La voce viene dalla casa. Mentre parlava, Cinzia ha visto muoversi impercettibilmente, ma inequivocabilmente le finestre del primo piano e la porta d’ingresso a pianterreno. E poi emana una specie di leggera luminescenza.
“Chi sei?”
“Sono tuo amico. Avevo visto che ti stavi annoiando e ho deciso di farti compagnia.”
“Ma io non ti conosco.”
“Ma se mi hai creato tu!”
“Non è vero! Io ho costruito una casa con i vecchi mattoncini di zio. Tu sei un’altra cosa.”
Cinzia si gira verso il tavolo dove sua madre, la nonna e due zie stavano giocando a scala 40 e spargendo veleno sui parenti assenti.
“Mamma! Mamma, aiuto, ho paura!”
Ma la mamma non risponde. Non si muove.
Cinzia si alza dal pavimento dove era ancora seduta e si avvicina lentamente al tavolo.
Le quattro donne sono sedute ai quattro punti cardinali del tavolino rotondo. Ognuna di loro tiene, con entrambe le mani, cinque carte disposte a ventaglio. I polsi sono appoggiati sul bordo del tavolino. Le quattro donne, con le schiene rigide appoggiate agli schienali delle sedie, fissano con occhi vacui le carte, con le teste leggermente inclinate verso il basso, ma con il collo rigido. La pelle di tutte ha uno strano colorito; è rosa, ma non è il rosa naturale della pelle. È il rosa delle matite colorate, come quello che usa Cinzia per colorare la pelle dei personaggi dei cartoni che ama disegnare.
Cinzia le chiama una per una, a voce sempre più alta, fino ad urlare, lei che in quella casa a malapena sussurra. Se le donne stessero bene la zittirebbero subito con un’occhiataccia. Ma restano immobili e in silenzio.
Cinzia ora ha davvero paura. Ma nella paura per la sorte di sua madre e delle altre ha dimenticato il problema originario: la casa di mattoncini.
E infatti quella, sentendosi trascurata, torna a far sentire la sua voce.
“Cinzia, amorino, in questa casa sei quasi sempre completamente sola. Io sono qui per giocare con te. Non vuoi giocare con me?”
La voce è melliflua, profonda. Tenta di apparire dolce, ma c’è uno stridore di fondo che solo un orecchio allenato alle malignità come quello di Cinzia potrebbe cogliere.
In casa Cinzia è sola con quei quattro manichini che simulano sua madre e le altre. Fuori è buio, freddo e la strada è isolata. Ma Cinzia prende una decisione. Punta la porta, dando le spalle al tavolino con i manichini ed alla casa di mattoncini.
Sta per raggiungere la porta ed è fermamente intenzionata ad uscire, anche senza cappotto.
Si sente circondare la caviglia. Abbassa lo sguardo. Una nebbia verde acido, fluorescente, le avvolge la caviglia. E la blocca. Con gli occhi segue la scia verde e vede che parte dalla casa di mattoncini. La casetta emana quella luce inquietante, che è gassosa e solida ad un tempo. Fasci di luce vengono proiettati all’esterno attraverso le finestre e le porte, come scariche elettriche. Sembra che un temporale si stia scatenando dentro la casetta e che questa stia per esplodere. Ma non esplode.
Il laccio di luce verde serra la presa sulla caviglia di Cinzia e inizia a tirare. Cinzia si sente trascinare sul pavimento. Oppone resistenza, rischia di cadere in avanti e di sbattere la testa, ma all’ultimo momento riesce ad afferrarsi con entrambe le mani alla mostra della porta del salotto. Questo le permette anche di ancorarsi e resistere alla forza che cerca di trascinarla verso la casa di mattoncini.
La casetta ora è arrabbiata e getta la maschera dell’amicizia.
“Perché mi resisti? Perché non vuoi far parte del mio mondo? Tu DEVI entrare e giocare al mio gioco!”
“NOOOO! Non vogliooo!”
In quel momento la porta d’ingresso si apre e, insieme ad una ventata gelida, entrano il papà, il nonno e gli zii che erano andati a bere l’amaro al bar. C’è anche zio Matteo!
“Abbiamo portato le pastarelle, signore!” annuncia uno degli zii sorreggendo un vassoio.
Le quattro donne al tavolo da gioco tornano umane .
Il fascio di luce verde scioglie il suo abbraccio dalla caviglia di Cinzia, striscia a ritroso verso la casetta che si spegne e torna ad essere una banalissima casa giocattolo di mattoncini.
Tutto questo si svolge in una manciata di secondi.
Cinzia si lancia al collo del padre, felice e sollevata.
“Che succede Cinzia?”
“Papà, la casa di mattoncini è cattiva…” inizia a dire, avendo paura di non essere ascoltata o di essere ascoltata e presa per matta. Ma deve raccontare al padre quello che è successo.
Il papà di Cinzia si avvicina alla casa di mattoncini, alza il piede e lo cala distruggendo la costruzione.
“Problema risolto!” annuncia e sorride rivolto a sua figlia.
Cinzia prova un sollievo indescrivibile.
Ora sa che nessuna situazione è senza via d’uscita.

“Cinzia! Cinzia, dai che la cena è in tavola.”
Cinzia apre gli occhi. Si era appisolata sul divano del salotto, mentre faceva la treccia a Barbie Pista da Sci. Guarda per terra. Nessuna casa di mattoncini. Guarda i suoi parenti: non sono manichini. Guarda la tavola imbandita. Guarda la televisione; c’è Dribbling. Quella dannata musichetta la perseguiterà per anni. Ma almeno seduto a tavola c’è zio Matteo. Il posto vicino al suo è libero, per lei. Sa che dovranno parlare poco e a voce bassa, ma è comunque felice.
Cinzia ha cinque anni, ma ha già imparato a cogliere il lato positivo dalle situazioni negative. E sa che quando sarà più grande potrà scegliere da sola chi frequentare e chi no.
E decide che trasformerà questi suoi pensieri in storie da scrivere e da far leggere a chi lo vorrà.

N.d.A. Un po’ storia di vita vissuta, un po’ sogno, un po’ auto-psicoanalisi.

Links

http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/1205255/#!%5D
http://youpopcorn.net/

NEWS

Animeland, 19 ottobre
Proiezione evento ore 21:00 alla Sala cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma

 

 

Sarà presentato giovedì 19 ottobre 2017 alle ore 21:00 alla Sala cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma (entrata dalla scalinata di via Milano, 9a) – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – il documentario autoprodotto Animeland – Racconti tra manga, anime e cosplay, opera prima diretta da Francesco Chiatante, che sarà presente alla proiezione con il giornalista Luca Raffaelli. La proiezione di Animeland apre la rassegna Anime dedicata ai capolavori del cinema d’animazione giapponese che vedrà proiettati al Palazzo delle Esposizioni, fino al 5 novembre, film quali Nausicaa nella valle del vento, Akira, Ghost in the shell e La città incantata.

CineRecensione

Due uomini, quattro donne e una mucca depressa

La nuova commedia di Anna Di Francisca made in Spagna

di Sarah Panatta

 

Risultati immagini per due uomini quattro donne e una mucca depressaA.A.A. Cercasi, sinfoniche per ruminanti (umani e non) depressi.
Non una corte dei miracoli, non un borgo per turisti fai-da-te, forse un’oasi di routinaria infedeltà alla coerenza del sopravvivere. Un paesino di campagna che brulica tranquillo di istinti repressi e sogni evasi. E’ qui che sua sponte il geniale Edoardo Leri cerca di ritrovare il sentiero della propria vita.
Edoardo, compositore italiano di fama internazionale, divorziato e molto legato ad una irrequieta figlia adolescente, emotivamente e artisticamente congelato nel famigerato immancabile empasse, bloccato al crocevia della svendita creativa, che chiaramente non riesce ad accettare, decide per un ritiro filosofico spirituale, recandosi da un fidato amico (coltivatore di pomodori inca e innamorato di una dolce zitella difficile da accalappiare) in una ridente, apparentemente arcaica, provincia spagnola. Qui impegnato in una perenne seduta di terapia di gruppo, tra innamorati cronici, generali (non ancora) in pensione, nidi sulle antenne, mucche nervose, donne insoddisfatte, relazioni omosessuali infrante, relazioni eterosessuali stritolate da bigotterie illogiche, Edoardo inizia a riscoprire il desiderio di comporre musica, per sé e per la comunità, lasciandosi andare mite ma guardingo, a scambi inaspettatamente sinceri con esseri umani inaspettatamente generosi e affini.
Riti iniziatici per vite da ricostruire, verso la riscossa dei “bruttini stagionati” che hanno sempre lasciato tutto a metà nonostante il proprio grande talento. Un inno calviniano, gentile e a tratti salacemente umoristico, al coraggio di prendere la vita per le proverbiali “corna”.
Anna Di Francisca, autrice di documentari, regista di fiction televisiva e cinematografica, autrice di film commedia sottilmente naif nel loro ironico appiglio alla realtà ancor più assurda della finzione (La bruttina stagionata, Fate un bel sorriso, Il mondo di Mad) firma un lungometraggio che si richiama dialetticamente, per visionarietà e brio “andante”, l’estetica e l’analisi socio-psicologica di alcuni lavori precedenti. Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, in uscita l’8 giugno in terra italica (distribuito da Mariposa Cinematografica) e prodotto in Spagna, si presenta con un cast all star, affiatato e a suo agio nella composizione piana e trascinante di una Di Francisca che scrive e dirige secondo moduli teatrali lucidi e nitidi, interconnessi alla intemperanza della sua liquidità cinematografica, intessendo di dialoghi arguti e non sense la noluntas bonaria che ammanta i personaggi, lasciando che il racconto scorra sui binari paralleli di una metodica infallibile ricerca di “accordo”, facendo ri-nascere il coro polifonico, vero eclettico protagonista del film.

Regia: Anna Di Fracisca
Sceneggiatura: Anna Di Fracisca
Con Miki Manojlovic, Maribel Verdù, Neri Marcorè, Eduard Fernàndez, Laia Marull, Ana Caterina Morariu, Gloria Muñoz, Hector Alterio, Carmen Mangue, Manuela Mandracchia, con Serena Grandi, con l’amichevole partecipazione di Antonio Resines.
Fotografia: Duccio Cimatti
Montaggio: Simona Paggi
Musiche: Paolo Perna
Produzione: Paypermooniii
Ita/Spa 2015
Distribuzione: Mariposa Cinematografica
Durata: 95′
Uscita: 8 giugno 2017

News

“Disegnando il borgo”, i vincitori

I quadri premiati al concorso indetto dall’Associazione Culturale “Casa delle Arti ” a Sambuca di Sicilia

a cura di Enzo Maniscalco

 

Sono stati premiati dall’Associazione Culturale “Casa delle Arti ” a Sambuca di Sicilia, domenica 11 giugno alle h 19,00 presso il Palazzo Panitteri, alla presenza del sindaco Leo Ciaccio, il dirigente del Liceo Artistico di Sciacca Giovanna Pisano e il dirigente dell’Istituto Comprensivo di Sambuca Silvana Genco:


Liceo Artistico

1) Sparacio Salvatore 5 A


L'immagine può contenere: spazio all'aperto

 

 

2) Bivona Gloria 5 A

L'immagine può contenere: cielo, montagna, oceano, nuvola, spazio all'aperto, natura e acqua

 

 

Istituto Comprensivo

1) Proietto Elena 3 C

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

 

2) Cacioppo Elena 3 C

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

 

I quadri premiati, saranno esposti per un mese presso la stanza del sindaco Leo Ciaccio del Comune di Sambuca di Sicilia.

Intervista

Incontro con la regista Anna Di Francisca

L’autrice di Due uomini, quattro donne e una mucca depressa e la sua via per un cinema “muticulturale” e non solo…

 

Risultati immagini per anna di franciscaDue uomini, quattro donne e una mucca depressa. Tra commedia corale e viaggio filosofico-ironico nel senso della vita e molto “oltre” la routine di un compositore di “folli sinfonie per ruminanti”. Come nasce l’idea di questo film? Come arrivi al contesto spagnolo?

 

Il film nasce dall’idea di raccontare una situazione di spaesamento, vissuta dal protagonista, Edoardo, compositore di colonne sonore. Il suo punto di vista diventa anche il mio punto di vista  sulla Spagna, come luogo di evasione. Edoardo è in conflitto con la sua realtà culturale e con la propria vita privata e lavorativa, vive poi l’ingerenza della Chiesa sul suo lavoro in modo claustrofobico… Rifiuta infatti una commissione ed è la goccia che fa traboccare il vaso. Quella di Edoardo vuole essere una situazione condivisibile credo a molti di noi italiani in questi tempi di confusione e di conflitto con la propria società … La Spagna entra quindi nel film come possibilità di fuga, è l’approdo di Edoardo per il suo periodo sabbatico… Poteva essere scelto un altro paese ma il senso era proprio realizzare una commedia che non fosse “italiana” nel senso stretto del termine, senza nulla togliere alla nostra meravigliosa commedia italiana, ma desideravo un taglio europeo, anche ragionando da spettarore (penso a film come Calendar girl, La cena dei cretini, Full monty, Caramel…)… Il mio mondo di sensibilità è quel mondo, e ovviamente come regista dovevo prendere una direzione, tutto ciò senza snobismi, è sicuramente un fatto di gusto, personalmente mi ritrovo più nella commedia europea, sia da spettatrice che da regista… Servivano perciò paesi che dessero respiro internazionale al film, credo che quando le queste cose siano naturalmente importanti nella storia stessa, avere poi coproduzioni che rispondano a questa esigenza e corispondenza di luoghi e atmosfere vitali all’opera, ti porti a realizzare esattamente il film che cercavi.

Un film quindi multilingue e multiculturale…

Risultati immagini per due uomini quattro donne e una mucca depressaSì, l’incontro tra culture per me è importante… sono affascinata dalla multiculturalità in generale… ovviamente  nel mio film viene affrontata in modo ironico, le tematiche sono trattate con leggerezza, per citare un episodio, il generale che spara alla cicogna dandole della “migrante di merda”…

A proposito di cicogne, mucche e altri compagni di avventura… Episodi particolarmente curiosi dal set?

La mucca depressa ha avuto anche un suo doppio, abbiamo dovuto cercare un’altra mucca pezzata che fosse uguale, poiché dovevamo girare in più posti…
Molto bello è stato lavorare con Neri Marcorè, bella persona oltre che grande attore, che porta una grande armonia sul set, e d
al punto di vista linguistico è talmente una spugna che quando lavoravamo col coach di lingua in Spagna, Neri aveva un accento talmente vicino al  dialetto valenciano che il coach gli ha chiesto di toglierlo… è stato esilarante perché Neri in realtà non parla una parola di spagnolo… è la magia a volte di certi attori… Ha lavorato in modo fantastico con lo stupendo attore argentino Héctor Alterio. Neri ha confessato che gli è piaciuto tanto perché era come lavorare con suo nonno… Héctor è un attore fenomenale, l’unica volta che ha sbagliato un ciak ha dato lui stesso lo stop alle riprese, per ripetere, e ha chiesto scusa alla troupe… penso a quanti attori dovrebbero imparare da un professionista così, che fa ancora i teatri pieni a Madrid nonostante l’età… ha avuto tante esperienze… tra tutte, Héctor partì per un festival in Spagna da giovane e la moglie lo chiamò dall’Argentina per dirgli di non tornare o li avrebbero eliminati tutti, tanto che la famiglia lo raggiunse poi in Spagna… Un uomo e attore carismatico e di esempio per tutti…
Nell’insieme c’è stata una grande comunione tra attori, un cast di stranieri, multiculturale appunto, anche la presenza di Serena Grandi è stata molto generosa, ha sposato questo suo personaggio in modo divertito e autoironico, all’inizio spaventata di essere ingoffita, poi molto felice… anche Manuela Mandracchia è stata incredibile, è attrice teatrale ma ha un grande carisma al cinema ed è un esempio di quegli attori meno scoperti per il grande schermo che meritano molto di più…

Come e dove possiamo vedere in questi giorni il film?

Mariposa, la distribuzione, sta lavorando con grande professionalità, sono molto combattivi, siamo attualmente in circa 30 sale e a Roma saremo al Farnese per tutta la settimana… torneremo anche all’Apollo11… Siamo anche allo Stardust e aspettiamo nuove sale!

Qualche anticipazione sui tuoi nuovi progetti?

Diciamo che i due progetti su cui sto lavorando di più si ambienteranno uno in un paesino emiliano e uno in paesino umbro… ma torna il fattore multiculturalità con storie totalmente differenti unite da questo filo che per me è molto interessante e mi segue sempre, come del resto i microcosmi… nei quali guardo i personaggi come in un acquario con una lente… sono affascinata dai posti piccoli e quindi cercare storie che si leghino a tutto ciò, a quei mondi da cui osservare la realtà…

Bando

Concorso “Disegnando il borgo”

a cura di Enzo Maniscalco

L'immagine può contenere: una o più persone e sMS

L’Associazione culturale e ricreativa “Casa delle Arti”, nell’ambito della valorizzazione del territorio, dell’arte, della didattica e della cultura, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Fra Felice da Sambuca” bandisce il concorso “Disegnando il Borgo”.

Attraverso esperienze dirette, concrete e coinvolgenti proponiamo agli alunni della scuola secondaria di primo grado degli spunti di riflessione sulla valorizzazione dei beni culturali del borgo in cui vivono con l’intento di trasformare gli studenti di oggi in adulti responsabili di domani. Lo scopo del concorso è proprio quello di conoscere e vivere il borgo di Sambuca di Sicilia (Borgo dei borghi 2016) a 360 gradi, analisi ed osservazione mirata forniranno nuovi punti di vista che guideranno gli alunni in un percorso di scoperta verso la storia e il fascino dei monumenti sambucesi. Durante le uscite didattiche per il paese, gli alunni guidati dagli insegnanti dovranno analizzare e descrivere i monumenti del borgo tramite schizzi e bozzetti grafici dal vero. L’itinerario didattico-culturale per le vie del borgo guiderà gli studenti alla conoscenza dei monumenti del paese con particolare attenzione alla tutela, alla salvaguardia ambientale e alla fruizione consapevole del patrimonio culturale del borgo. Il percorso multidisciplinare coinvolge i docenti di Arte e Immagine, Italiano, Geografia e Storia.

Conoscenza, valorizzazione e sensibilizzazione nei confronti della tutela dei beni culturali sono quindi le principali finalità del progetto che sfocerà nella realizzazione di elaborati grafico-pittorici ai quali verranno attribuiti dei premi.

Regolamento

Il concorso “Disegnando il Borgo” si concretizza nella produzione di materiale artistico ispirata dalle esperienze vissute dai partecipanti all’interno della scuola, della famiglia e del territorio. Il tema potrà essere descritto e sviluppato tramite il linguaggio visivo realizzando degli elaborati pittorici su cartone telato (formato massimo cm 35 x 50) scegliendo una o varie tecniche artistiche compresa la contaminazione tra le stesse (matite, matite colorate, pennarelli, pastelli a cera, acquerelli, tempere, collage).

Ogni lavoro dovrà essere realizzato e presentato dai singoli alunni entro il 10 maggio riportando il timbro e la sigla della scuola. L’Associazione “Casa delle Arti” provvederà alla valutazione degli elaborati tenendo conto dei seguenti elementi qualitativi:

– Capacità di sviluppo dell’idea;

– Padronanza della tecnica artistica;

– Personalizzazione e originalità.

Verranno selezionati n. 10 elaborati cui saranno attribuiti attestati di merito. Tra i 10 elaborati verranno individuati e premiati 2 finalisti.

I dieci elaborati verranno esposti presso “Casa delle Arti” per una mostra collettiva che si terrà dal 14 maggio al 30 maggio 2017.

Info e contatti

Associazione culturale e ricreativa “Casa delle Arti”

Presidente Enzo Maniscalco – pittore

P.I. 02823290842 – Largo San Michele, 22 Sambuca di Sicilia (AG)

Tel. 3288759871 – email: enzomaniscalco20@libero.it

News

I vampiri sono tra noi, quelli veri

AL VIA LA PRODUZIONE DELLA NUOVA SERIE TV “IL DIARIO DELLA BESTIA”

 

Serie tv Horror-Sociale dedicata all’universo dei Real Life Vampires.
82 attori tra protagonisti, coprotagonisti, primari e oltre 60 comparse sono i numeri che saltano all’occhio nel piano di realizzazione della prima serie tv dedicata ai REAL LIFE VAMPIRES prodotta dalla BLUE SCREEN FILM di Torino, per la regia di Max Ferro e la produzione esecutiva di Antonio Castronovo.
I Real Life Vampires sono una realtà che dopo aver scosso l’America intera, sta facendo ora discutere anche l’Italia; soprattutto dopo il coming out di Horus Sat (all’anagrafe Davide Santandrea) che nel 2013 si dichiarò Real Life Vampire alle telecamere dei programmi tv Mistero e Lucignolo, svelando l’esistenza in Italia di persone che si alimentano di sangue umano. Proprio Horus Sat è l’ideatore della serie tv che vedremo prossimamente e che sta catalizzando un notevole interesse mediatico.
I temi che tratta sono di indubbio peso e toccano dalla discriminazione nei confronti delle coppie gay al bullismo giovanile, dalla diversità tout court alle minoranze sociali, dagli esperimenti di mutazione genetica sul DNA al microchip impiantato sulle persone.
Dimenticate quindi per un momento tutto ciò che sapete, o credete di sapere, sui vampiri letterari e cinematografici: i Real Life Vampires sono persone viventi, in carne e ossa, con caratteristiche psicofisiche diverse da quelle di un ‘normale’ essere umano. In America, da qualche tempo, medici e ricercatori stanno studiando il fenomeno e le peculiarità che contraddistinguono i Real Vampires sono ormai comprovate.

In Italia, i Real Vampires sono rappresentati dall’Associazione “Lega Italiana Real Vampires – L.I.R.V.”, fondata da Horus Sat, che riunisce undicimila iscritti tra RV, donatori e altre categorie tra minoranze e diversità.
La serie racconta – in chiave horror e drammatica – fatti di vita reale vissuti da un Real Life Vampire italiano di nome Davide (Horus Sat). Solitario e nascosto tra le colline di Meldola, viene trasferito a New York per lavoro e si imbatte in una comunità vampiro della città: il Darkblood. Qui conosce Steve Barnes (il vampiro capo-clan) con il quale nasce dapprima una profonda amicizia e poi un’intensa storia d’amore. In seguito a una vera e propria iniziazione, Davide giura rispetto e lealtà al Clan e al suo “Sceriffo” Steve e gli viene dato il nome di Jacob.
La coppia vampiro dovrà affrontare tutte le problematiche legate a una doppia diversità che ovviamente, renderà tutto più difficile.
Tra i Real Life Vampires del Darkblood, un prete di nome Don Eligio, la Detective Annabelle e il Capitano del 25° distretto di polizia di New York, nasce una forte collaborazione rivolta a smantellare i progetti criminosi di diverse bande illegali: la compagnia dei combattenti dell’Arcangelo (ovvero i “Cacciatori” di Real Vampires), il corpo della V.E.R.A., guidato dal professor Connor, che effettua atroci esperimenti di mutazione genetica su cavie umane, il tavolo contro i diritti dei Real Life Vampires diretto dal Colonnello Knez e una setta voodoo estremamente pericolosa.
Gran parte delle storie raccontate negli episodi sono state realmente vissute in prima persona dai membri esistenti del Darkblood. La stessa storia romantica e passionale della coppia vampiro è ispirata alla realtà. Il vampiro protagonista è lo stesso Jacob – Horus Sat e, particolarità delle serie, sarà l’alternarsi tra il “Jacob” del passato, interpretato da un attore, e il “Jacob” del presente interpretato da Horus Sat in persona.

Tra i protagonisti Daniele Ferrari (nella foto), noto attore italiano, che si è detto soddisfatto dell’esperienza della serie nei panni di uno dei protagonisti, Ryan, ringraziando l’autore Davide Santandrea, il produttore Antonio AC Castronovo, il regista Max Ferro e Maria Amico.

La prima Stagione sarà composta di 12 episodi da 50’.

 

 

 

 

Approfondimenti e ulteriori info:
• pagina facebook della serie
https://www.facebook.com/diariodellabestia/
• sito ufficiale della serie
http://www.the-diary-of-the-beast.com
• pagina facebook della Blue Screen Film
https://www.facebook.com/BlueScreenFilm/
• sito ufficiale della Blue Screen Film
http://www.bluescreenfilm.it/
• L.I.R.V. Lega Italiana Real Vampires
https://youtu.be/aLZswN8G-D8
https://www.facebook.com/comunitalegaitalianarealvampires/
http://legaitalianarv.wixsite.com/lega-real-vampires
http://lirv.blogfree.net

News

Roma Cocktail Week

Roma Officine Farneto 17-18-19 giugno 

 

 

Visualizzazione di ROMA COCKTAIL WEEK 2017 locandina.jpg

Si tiene a Roma, presso le Officine Farneto (via dei Monti della Farnesina, 77) il 17, 18 e 19 giugno 2017 la terza edizione della Roma Cocktail Week, progetto nato dal format Spirits, ideato e curato daNufactory in collaborazione con Smash e Wooow e con la direzione artistica di Massimo D’Addezio, uno dei più grandi barman italiani. Il programma completo del festival al sito ufficiale www.spiritsevent.com

Un grande evento – il primo grande festival a Roma dedicato alla cultura del bere bene e all’arte della miscelazione – che prevede un’offerta vasta ed eterogenea: sei top cocktail bar, 5 scuole di bartending, oltre 50 drink creati per l’occasione, masterclass e degustazioni, abbinamenti drink-food, sfida tra scuole di bartending, il ‘barman per un giorno’, concerti e dj set fino a notte inoltrata. Novità di quest’edizione della Roma Cocktail Week sarà la mostra mercato, uno spazio dedicato all’esposizione e vendita al pubblico. Grande attenzione verrà rivolta al ‘bere responsabile’: far crescere la cultura e la conoscenza del ‘saper bere bene’ è infatti uno degli obiettivi della Roma Cocktail Week, evento dedicato al consumatore e rivolto a un pubblico eterogeneo, dai semplici curiosi agli amanti dell’arte della miscelazione di qualità.

Sei tra i migliori cocktail bar e speakeasy di Roma – The Barber Shop; The Race Club Speakeasy; Banana Republic; Pimm’s Good; Bootleg e Spirito – saranno ospitati per la produzione di loro cocktail e creazioni. I relativi Bartender leader, rappresentanti del top della mixology romana, creeranno drink list specifiche per la Roma Cocktail Week e ogni bar sarà specializzato in una linea di prodotto, nell’ottica del ‘tailor made’ e della sperimentazione, dalla vodka al gin, passando per vermouth, tequila e whisky & rum. Ospiti della manifestazione saranno quindi le migliori scuole di Roma per barman professionisti: Flair Project; Bartendence; FBS e Aibes. Ad accompagnare la ricca offerta dedicata al beverage, la Roma Cocktail Week presenterà anche un’area food con proposte culinarie studiate per soddisfare per tutti i gusti. La domenica invece è prevista una cena gourmet con una special guest chef di uno dei ristoranti più interessanti di Roma che preparerà in esclusiva per il festival il menù abbinato a una drink list speciale (l’accesso avverrà solo tramite prenotazione).
La gara tra scuole di bartender si svolgerà nel bar centrale della location e sarà una sfida basata sulla valutazione del comportamento e del modus operandi dei bartenders durante i due giorni. I criteri che guideranno i giudici nelle valutazioni saranno dettati dal rispetto della filosofia di un bar e dei propri barman: il riguardo nei confronti del cliente è al primo posto e il bere responsabile deve guidare gli intenti professionali.

In un’area dedicata sarà possibile – previa prenotazione – diventare ‘Barman per un giorno’l’occasione per apprendere i segreti del mestiere del bartender in una mezz’ora di lezione individuale. Professionisti del settore terranno delle lezioni dedicate alla presentazione di un prodotto scelto e proposto attraverso la preparazione di diversi cocktail. A differenza di altre masterclass, queste non saranno rivolte unicamente a esperti del settore, ma anche al pubblico meno esperto che potrà degustare i prodotti oggetto della masterclass.

Domenica 18 giugno la Roma Cocktail Week darà la possibilità di assaporare un menu interamente studiato per accompagnare gustosi drink a base tequila. La cena sarà accompagnata dall’abbinamento di drink list costruite ad hoc, realizzate con prodotti leader nel mondo del beverage, pronte ad esaltare il sapore delle pietanze. Una cucina che parte dalla tradizione e che viene rielaborata con stile e soluzioni d’avanguardia. Il menù si snoda dagli antipasti delle Fajitas di pollo al Jalapeno ripieno al formaggio, con i primi del riso alla messicana e le mezze maniche alle melanzane piccanti, i secondi ali di pollo tex mex e spiedino di salsiccia in salsa bbq e riso soffiato e due cocktail a scelta tra Crafted Paloma, Altos Margarita e Altos Aguacatona.

Quindi la Social Table, occasione unica per conoscere tutti i segreti del Plantation Rum e dell’Elephant Gin. Quattro appuntamenti per un viaggio fatto di profumi, aromi e sensazioni che riportano ai Caraibi e all’Africa, accompagnati da Marco GalassoFrancesco Animobono e Gian Paolo Di Piero, attraverso gli assaggi di differenti tipologie di gin e rum, condotti attraverso un’esperienza degustativa unica nel suo genere.

Domenica 19 giugno è la giornata interamente dedicata al trade, realizzata in collaborazione con BlueBlazer, con grandi ospiti internazionali, rivolta solo agli addetti ai lavori, con master al mattino e al pomeriggio forum di approfondimento e una tavola rotonda con tutti gli operatori delle aziende coinvolte. Fulcro della giornata,l’International Forum che si terrà dalle 15:00 alle 18:30 presso il Chorus Cafè in via della Conciliazione, 4. Un momento di incontro, aperto solo agli addetti al settore, che si preannuncia come un appuntamento unico nel suo genere a Roma e non solo. Ospiti internazionali, punti di riferimento nell’universo del mixology e del beverage, per la prima volta riuniti attorno ad un tavolo per una giornata di incontro e confronto. I primi relatori confermati sono: William Drew (Group EditoWorld 50’s best bar); Damiano Coren (Bar manager del Tarallucci e Vino di New York); Diego Ferrari (Bar manageRotonda Bistro di Milano); Giuseppe Gallo (Founder dItalspirits Italicus – Rosolio di Bergamotto); Brandon Khoo (Bar manager 28 Hong Kong Street di Singapore). Al termine del forum Open Bar a cura di Alex Kratena, ex capo barman dell’Artesian Bar del Langham Hotel di Londra per ben quattro volte ha guadagnato la prima posizione nel World’s 50 Best Bar Awards. L’evento è presentato da Compagnia dei Caraibi e Italicus – Rosolio di bergamotto.

Due giorni ricchi non solo di ottimi cocktail ma anche di buona musica. Due sound: il Drink Garden e la Terrasse Plantation. Sabato 17 giugno il programma della Roma Cocktail Week prosegue, a partire dalle 22.00 e fino le 04.00, con la proposta di una serata musicale in collaborazione con i partner Smash e WoooW, affermate realtà nel mondo della nightlife romana, per assaporare il sabato sera del festival in compagnia di dj set e musica dal vivo.

Il direttore artistico – Massimo D’Addezio

Massimo D’Addezio nasce in una famiglia di ristoratori e prosegue sulle stesse orme specializzandosi nell’arte della miscelazione arrivando a gestire un suo locale fino al 2000, quando decide di intraprendere l’avventura dell’apertura dell’Hotel de Russie, che nei piani originari sarebbe dovuta essere un’esperienza di tre anni al massimo ma il divertimento è stato tanto e tale da farlo rimanere al timone dello Stravinskij Bar per più di tredici anni creando un ambiente cosmopolita e totalmente indirizzato all’internazionalità. Nel 2006 viene premiato con lo Stravinskij Bar come miglior Hotel Bar d’Europa. Nel 2008 è stato premiato da Havana Club come miglior Bar Manager d’Italia per la guida dei ristoranti dell’Espresso. Nel 2009 riceve a Las Vegas il premio di Virtuoso Travel come Best Hotel Bar in the World. Dal 2005 ad oggi  è presente sulla guida dei bar del Gambero Rosso come uno dei migliori barman in Italia. Nel 2014 apre uno nuovo concept bar “Co.So. Cocktail & Social” cocktail bar basato sulla cura della qualità del servizio e sulla scoperta da parte del cliente, di un modo di bere moderno e fuori dagli schemi. Nel 2016, il suo progetto “Chorus Café” di Roma, partito a gennaio del 2015, entra nella classifica di Condé Nast come uno dei nove migliori bar del mondo. Massimo negli anni si rende protagonista all’interno di Gambero Rosso Channel, della creazione di contenuti televisivi sul mondo degli spirits e della miscelazione, tra questi il programma Spirits – I Maestri del Cocktail.

Orari:

Sabato 17 giugno – dalle 16.00 alle 04.00

Domenica 18 giugno – dalle 16.00 alle 23.00

Lunedì 19 giugno (brand day – giornata dedicata alle aziende) – dalle 14.00 alle 18.00

Prezzi:
Biglietto singolo: 6 euro
Abbonamento per due giorni: 20 euro (comprende anche: 2 cocktail e una consumazione food, non comprende la serata di sabato con djset)
Cocktail Night di sabato: 12 euro

 

Per maggiori informazioni:

www.spiritsevent.com

www.facebook.com/RomaCocktailWeekOfficial
www.instagram.com/romacocktailweek
tel. 06 70614597
info@nufactory.it

Rubrica

CineLinkando. Trailers: il “primo” Ben Hur

a cura di Mario La Carrubba, artista e cinefilo

 

Con l’indimendicabile protagonista Ramon Novarro, questo trailer ci racconta di un impero fastoso e decadente e di un cinema che, contemporaneamente, stava per vedere l’alba del sonoro e il cambiamento di un’intera visione della Settima Arte. Interessante notare la grande spettacolarità di questo, tra gli ultimi e più celebri film muti dell’era pre-sonora.

ArtRecensione

Enzo Maniscalco, pittore di nostalgiche visioni

di Mario La Carrubba

Sempre presente, come trasparente avvolgente velo, sapientemente elaborato dall’artista, colore oltremare  blu, che evaporando in cobalto prima, in cerulo poi, avvolge e plasma arcaiche oscure, verità.

Nostalgiche e atemporali visioni, nate da mitica classica cultura, si svelano ad attoniti e perplessi fruitori, come  magica  Demetra, da Omero cantata, madre terra dispensatrice di grano, emergente in statica dinamicità, solinga, statuaria, in contrastante  caldo colore,  inviare  il suo  al nostro enigmatico sguardo.

Mentre con abile inserimento surreale, si erge, emergendo da caldo siculo mare, un contorto, evanescente satiro torso, non gravato da  gravità, ma fluttuante all’apice di  composizione, costretto da moderni metalliche zip, vera traslazione temporale, ad assurgere la vetta triangolare, come composizione rinascimentale, e agave, roccia, formano la base.

Sotto astrale oscuro cielo,dove infinita immensità porta a filosofici pensieri, e di vita e di morte, misteriosamente, anime pregne di speme, nascono  improvvise coppie di alberi,  ombre, che ci avvinghiano nel loro essere, e noi diventiamo loro, e loro noi, e finiamo ad essere tutt’uno con l’opera.

Come tragedia greca, sotto mosse acque, al di sopra nuda roccia, lo straziante silenzioso urlo si spande nell’etere, dolore di donna, che, come pioggia, si riversa sull’immenso mare, spandendosi lentamente, viene trasportato  all’intera umanità, come tremendo  monito, e sopra  livido tramonto, distaccato dalle umani passioni, il cielo tingersi di scuro  inchiostro blu.

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Ed ecco stagliarsi, racchiusa nella sua inconfondibile lignea struttura, colma di pastoso colore, simbolo di quotidiane fatiche artistiche, emergere, fluttuante, affascinante tavolozza.

La semplice tavoletta costituita da un grande unico occhio, novello Polifemo, è pronta a donarsi completamente al volere del pittore.

Pennelli mescolano colori spremuti da variopinti tubetti, giallo limone, ocra dorata, verde smeraldo e… il blu oltremare, già sanno la posizione che toccherà loro assumere, mentre gioiscono di essere elaborati ed inseriti nel dipinto.

L’opera è terminata, e, finalmente, in una variopinta stratificazione cromatica, la tavolozza stanca, ma felice, riposa, fluttuando e mollemente dondolando resta in attesa di iniziare una nuova avventura artistica.

L’arte di Enzo Maniscalco si nutre di  lontani orizzonti, e sognanti ricordi, ricordi rivisitati e rielaborati in frammenti di quotidianità, che si evolvono in una  nostalgica interpretazione congelata in un non tempo, un non tempo irreale che  l’artista riesce a captare, e quindi a trasferire con abilità, supportata da una buona  tecnica, nelle sue opere.

Sono opere avvolte da una latente cinetica-staticità, che avvolte in enormi spazi, quasi monocromi, si evolvono in visioni metafisiche, e, che insieme al contrastato, ma equilibrato cromatismo, unito ad un disegno pulito, efficace ed a una solida  composizione, contraddistinguono in questo artista uno stile personale e inconfondibile.

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In memoria di Massimo Pacetti

di Lidia Popa


Era il 9 novembre 2016. Eravamo usciti dalla Biblioteca Renato Nicolini a Corviale che era stata una giornata intensa perché oltre me erano state presentate le autrici Tiziana Marini e Stefania Di Lino. Massimo veniva spesso a partecipare a questi eventi organizzati dalla biblioteca. Ogni tanto cambiavamo delle opinioni tra noi.
Quella sera ci siamo fermati in quattro Massimo Pacetti, Sabino Caronia, io e Giuseppe Tacconelli davanti alla biblioteca a discutere sulla poesia, perché dentro e sempre poco il tempo che ti viene assegnato per presentarti ad altri. Parlavamo sulle modalità di scrittura e la concezione di analisi attraverso l’osservazione. Una riflessione di lui che mi ha particolarmente colpita, che lui aveva intravisto tra le mie qualità poetiche, essendo intervenuto nell’evento del giorno. Massimo Pacetti aveva letta una delle sue poesie appena scritte a matita particolarmente bella, ma che descriveva molto la verità di questo tempo che ci appartiene, che non sappiamo più dare un valore a cose che veramente valgono. Diceva allora che bisognava uscire a sentire la gente il polso delle strade, osservare, discutere con le persone che incontriamo anche se fossero dei barboni, cercare di capire quella gente spesso umile e trasandata. Perché in quella gente troveremo parte di ognuno di noi da scoprire e da raccontare persino con i versi. Perché anche la poesia può fare molto per portare alla luce il sommerso.
Mi trovai perfettamente d’accordo con i suoi punti di vista e lo espressi anche. Come al solito abbiamo finito la discussione con qualche sua battuta scherzosa. Diceva, parlando delle donne e uomini di strada: “Una zingara mi ha predetto che entro alla fine del mese non ci sarò. Però in tanto vivo e non penso.”. E abbiamo iniziato tutti a ridere, per quanto era inverosimile. Poi ci siamo separati ognuno per andare a casa perché aspettato a cena dalla famiglia. Era ultimo giorno che l’ho incontrato. E mi manca.

Roma 22 aprile 2017 alla FUIS

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In memoria di Massimo Pacetti

di Antonella Rizzo

 

Io di Massimo ricordo il modo gentile con cui cercava di non ferire la sensibilità di nessuno. La sua tempra forte di uomo venuto dalla terra, dolori come zolle da rimestare. Così in difetto con la sua sopraggiunta posizione di autorevolezza da dover scontare in ogni momento con atti garbati. Eravamo  contenti di incontrarci agli eventi di poesia per dissacrare bonariamente gli intellettuali ingessati e la politica mondiale giocando a fare i nostalgici del comunismo reale, tu,  vero ragazzone politicamente scorretto e generoso fino al midollo.
Sono felice di aver presentato il tuo libro La terra di tutti a Velletri insieme al caro amico comune Marco Onofrio e di aver ricevuto le tue belle parole alla mia presentazione solo qualche mese fa, da Lettere Caffè.  Era autentico il tuo entusiasmo verso l’arte degli altri e il tuo bisogno di essere in pace con tutti, tu che avevi perso il bene più prezioso e ti scandalizzava di certe conseguenze del narcisismo umano. 

Ci mancherai, sul serio stavolta.

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Omaggio a Bud Spencer

Alla presenza della Famiglia Pedersoli e di Marco Tullio Barboni – Il M° Franco Micalizzi e la sua big orchestra all’Auditorium Parco della Musica

 

a cura di Lisa Bernardini

 

Da sx_ Franco Micalizzi e Marco Tullio Barboni durante l omaggio a Bud Spencer (Small)

Da sinistra il Maestro Franco Micalizzi con lo sceneggiatore e autore Marco Tullio Barboni

L’Auditorium Parco della Musica, in collaborazione con il M° Franco Micalizzi, è stato lieto di presentare presso la Sala Petrassi di Roma, lo scorso 28 Aprile, un concerto unico e raffinato, iniziato puntualissimo alle ore 21.00 come da programma, che ha guardato  con un filo di nostalgia e anche di ironia ai memorabili temi musicali che il celebre compositore e direttore d’orchestra ha creato negli anni ‘70 e ‘80 per tanti film di successo (Lo chiamavano Trinità – L’ultima neve di Primavera – Italia a Mano Armata …).

A riproporre questi temi sono per l’occasione stati chiamati  cantanti che all’epoca li eseguirono con successo, come ad esempio EDOARDO VIANELLO e WILMA GOICH (Roma parlaje tu); tra i grandi  interpreti di Musica da Cinema, ospite della serata  una  concertista unica come GILDA BUTTA’; si sono susseguite durante lo spettacolo, infine, altre autorevoli presenze canore che corrispondono ai nomi di VALENTINA DUCROS, MIKEE INTRONA, DOUGIE MEAKIN e del tenore internazionale GIANLUCA PAGANELLI.

Considerato che i temi musicali destinati al cinema e composti da Micalizzi hanno suscitato un forte interesse perfino nel mondo dell’hip hop, che ha attinto a larghe mani nel suo repertorio musicale, campionando e rappando sulla sua musica, durante il concerto si sono fatti  cenni a queste partecipazioni.

A sostenere il concerto, una grande orchestra dal vivo, composta da musicisti tra i migliori del panorama italiano,  e la partecipazione come pubblico di tanti fedelissimi appassionati.  Per gran parte della serata  ha presenziato anche una troupe di RAI3 capitanata da Antonella Pallante.

Tra gli ospiti in platea, Giuseppe Pedersoli (figlio di Bud Spencer – salito poi anche sul palco durante il momento omaggio riservato al celebre attore durante la serata) accompagnato dalla moglie Zoila Maria Guadalupe Barriga Costa (soprannominata Lupita),   Maria Amato, vedova di Bud, e  lo sceneggiatore e scrittore  Marco Tullio Barboni, figlio del mitico regista Enzo Barboni, alias E.B. Clucher.

Molto emozionato, Giuseppe dal palco : “Credo che questa serata sia il modo migliore per ricordare papa’ a 10 mesi dalla sua scomparsa. Papa’ amava molto la musica, e nel tempo libero si dilettava a cantare e scrivere canzoni”.

Barboni, invece, ha tenuto a sottolineare l’importanza del Film che unisce tutti i protagonisti de “Lo chiamavano Trinita’”, ancora oggi dopo decenni. Di Bud Spencer ha detto: “Per me, appena diciottenne, Bud con i suoi trascorsi sportivi, era un mito assoluto e lavorare con lui era parte della magia di quel film“.

Si sono riconosciuti altri volti noti, tra cui Maria Lucia De Sica, vedova del compianto compositore Manuel; il celebre bandoneonista noto in tutto il mondo, Héctor Ulises Passarella, arrivato in teatro con  Tania Colangeli del Centro del Bandoneón di Roma;    la cantante Nancy Cuomo; il regista e direttore di doppiaggio Giovanni Brusatori (che è stato all’inizio del concerto anche la prestigiosa voce fuori campo che ha presentato il Maestro Micalizzi al pubblico prima che lo stesso entrasse in scena); il Presidente dell’ordine degli avvocati di Caltagirone, Walter Pompeo, giunto in serata con la sua signora appositamente dalla Sicilia; la Presidente A.I.S.L_O. Maria Grazia De Angelis; Simona Tuliozzi Sabene (direttrice editoriale della casa editrice VIOLA EDITRICE, che pubblicherà prossimamente una completa autobiografia del M° Micalizzi).

E poi, in ordine casuale,  presenze provenienti dagli universi piu’ disparati: Carlo Marino, Angelo Martini, Antonio Ranalli, Ruggero Po, Paola Zanoni,  Gerry MottolaAndrea Marchegiani, Federica Pansadoro (campo del Giornalismo); Anthony Peth, Sabina Fattibene, Eleonora Altamore, Sergio Bartalucci, Floriana Rignanese, Davide Mottola,  Tony Malco, Maurizio Gaudio, Andrea Arriga, Giancarlo Sirolesi (Cultura e Spettacolo). E tantissimi altri.

A sigillo della serata, sicuramente le parole pronunciate dal M°  Micalizzi :”Bud, l’amico piu’ sincero, spiritoso, a cui devo un grande successo. Grazie, Bud“.

Appuntamento al prossimo concerto!

 

Vacancy

EscaMontage pubblica “Oltre la linea dell’emozione”

ciurleo

EscaMontage
Associazione Culturale No Profit
Iolanda La Carrubba, Sarah Panatta

ha presentato il libro

“Oltre la linea dell’emozione”
poesie e pensieri

di Valentina Ciurleo

sabato 6 maggio, dalle h. 18.00
Centro Artistico Culturale Il Leone
Diretto dal Prof. Ginco Portacci
Roma, Via Aleardo Aleardi 12
Ingresso libero

 

In una serata vibrante di emozione partecipata e condivisa, EscaMontage ha presentato, nella magnifica scenografia del Centro Artistico Culturale Il Leone nel cuore di Roma, diretto dal Prof. Ginco Portacci, l’opera “Oltre la linea dell’emozione”, poesie e pensieri, esordio letterario di Valentina Ciurleo, edizione EscaMontage (in copertina foto di Stefano Bonazzi).

“Questa sua prima raccolta di poesie può essere magnificamente descritta direttamente dalle parole dell’autrice: ‘Esterno emozioni e stati d’animo mettendoli in versi in una composizione tutta personale, accompagnata da immagini. Una penna mi ha insegnato a sentire: la parola è parte di me, ciò che sento, l’essenza che dà voce alla profondità’. Ne nasce una sorta di diario intimo, una parata di emozioni, di desideri, di considerazioni, in composizioni costruite per immagini, per flashes emozionali, per frammenti accostati e giustapposti. Se la parola trasmette emozione, allora è veramente poesia. Ed è, chiaramente, il caso dell’autrice, capace di intuizioni notevoli nella creazione di immagini di rara efficacia… (dalla prefazione di Giacomo Caruso)

Biografia di Valentina Ciurleo

Valentina Ciurleo è nata a Roma il 12/10/1973 e insegna alla scuola primaria in una classe terza – ha cominciato a insegnare all’età di diciotto anni – e svolge il suo lavoro con passione e dedizione. Si dedica alla lettura e ai gruppi letterari on line: Libri che passione, Leggo Letteratura Contemporanea. Appassionata di poesia e scrittura, da ottobre 2015 partecipa al laboratorio di poesia “…in bilico sui versi”, presso il caffè letterario Mangiaparole. Ha pubblicato alcune poesie con “Poeti e Poesia” nell’opera Impronte67. Scrive sulla rivista letteraria “La Recherche” in un suo spazio gratuito. Ha pubblicato scritti grazie alla rivista on-line Diwali Rivista Contaminata. Ha pubblicato poesie e racconti nelle antologie di Giulio Perrone Editore: “Fermarti non posso”, ispirata al tema tempo, “Un’estate a Roma”, nell’ambito del concorso letterario letti di notte, “Non solo bianco è il Natale”.
Esterno emozioni e stati d’animo mettendoli in versi in una composizione tutta personale, accompagnata da immagini. Una penna mi ha insegnato a sentire: la parola è parte di me, ciò che sento, l’essenza che dà voce alla profondità.

https://www.youtube.com/channel/UCr55K4DCqvjxUV6AYQ-GDoQ

Hanno partecipato i poeti Giacomo Caruso, Gloria Imparato, Laura Pezzola, Marcello Soro, Lidia Popa, Marzia Spinelli, Giuseppe Tacconelli, Alessandra Carnovale, Diana Cavorso, con interventi e letture. Grande entusiasmo per l’EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone per il Cd-Antologia “PoesiCanzone” 

 

Tra le News EscaMontaEditorial

– Gelati al pistacchio (ovvero, scritture che si apprezzano da grandi) esordio letterario del giovane talento Luca Masculo Legato

– I° numero Cd-Antologia PoesiCanzone, con prefazione del musicologo ed antropologo Alexian Santino Spinelli
a cura del cantautore Amedeo Morrone

– anteprima del progetto “EscaMontage Magazine n°0” n°.3
in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori)

INFO EscaMontaEditorial:
https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

Sarà possibile acquistare copie delle pubblicazioni del catalogo EscaMontaEditorial scrivendo a escamontage.escamontage@gmail.com

Presente EscaMontage Blog&WebTV
https://escamontage.wordpress.com/

EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage che intraprendendo divenute un vero e proprio viaggio nelle diverse forme d’espressione creativa, attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia.

https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Simone Di Conza, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Nina Maroccolo, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo

News

RINO GAETANO DAY

“Raduno Nazionale” 2 giugno 2017 – Roma

a cura dell’Associazione culturale italiana “Rino Gaetano”

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L’Associazione culturale italiana “Rino Gaetano” è MOLTO FELICE DI ANNUNCIARE che, in questa VII edizione del RINO GAETANO DAY, saliranno a cantare anche @iSeiOttavi e i nipoti del cantautore – Alessandro e Danilo – già noti a questo palco.

Il RINO GAETANO DAY è il CONCERTONE in omaggio al giovane cantautore prematuramente scomparso il 2 giugno 1981, in seguito a un incidente stradale.

Il RINO GAETANO DAY è un APPUNTAMENTO FISSO, il raduno nazionale annuale di fan, colleghi musicisti, amici, parenti e chiunque voglia conoscere un po’ della discografia del cantautore, riproposta – LIVE – dalla RINO GAETANO BAND.

Il RINO GAETANO DAY è – e rimane – l’unico evento nazionale e ufficiale DEDICATO A RINO GAETANO ed è ormai alla sua VII EDIZIONE.

UN OMAGGIO alla memoria di un cantautore semplice e geniale, nella piazza del quartiere ove visse con la sua famiglia, trasferitasi dalla Calabria a Roma, in cerca di lavoro.

Il RINO GAETANO DAY – oltre a essere un omaggio al cantautore, nel giorno della sua scomparsa – è sempre legato a uno SCOPO BENEFICO-SOLIDALE, grazie ad Associazioni e Onlus per il sociale, presenti all’evento, sul palco e tra la gente in piazza, per informare su temi sempre estremamente delicati e sentiti.

✔️VI ASPETTIAMO, COME SEMPRE, PIÙ DI SEMPRE!

📌INGRESSO LIBERO • STREET FOOD AND DRINK • RINO GAETANO BAND • AMICI • OSPITI • MUSICA E CANZONI DI RINO GAETANO

 

Dalle h. 20.00

Piazza Sempione, 00141 Roma RM, Italia

Poesia

Caro Isidoro
di Vanda Morbilli

Se tu mi guardi con quegli occhi chiari

Dimentico i momenti brutti e amari

Quando miagoli piano a me vicino

Ho voglia di baciare il tuo musino

Quando mi tocchi con la tua zampetta

La mia felicità è quasi perfetta

Se penso al giorno in cui io t’ho trovato

Eri magro tremante assiderato

Ti ho portato al riparo in un borsone

Correndo come pazza al mio portone

Sotto il letto ti sei presto accasato

Ed io col latte ti ho rifocillato

Ora sei grande grosso e tutto rosso

E ti mangi le pappe a più non posso

La mattina mi vieni a risvegliare

Ti accarezzo ma ti vorrei cacciare

Ti dico Dai fammi dormire ancora

Ma tu ormai sei sveglio da qualche ora

Certo di compagnia me ne fai tanta

Ma ci vuol la pazienza di una santa

Quando mi graffi tutte le poltrone

E del mio letto ti senti il padrone

Si la tua cuccia l’ho ancora vicino

Anche se non ci sei più dolce micino

Mi hai lasciata da un po’ caro Isidoro

Ma anche nel ricordo Io ti adoro

Poesia

Ricordarti Massimo

di Anna Avelli

(poesia in ricordo di Massimo Pacetti, autore, poeta, giornalista, uomo politico)

 

E ricordarti nei momenti
migliori
d’assonanza quasi
palpabile
di sincronìe poetiche…

Di quei tuoi saluti sinceri al telefono…
subito vero,
subito tu,
subito amico…
Ti definivi subito
con la tua franchezza,
presenza tangibile
di disponibilità autentica…

Il frutto di un lungo cammino,
troppo breve…
di un bel viaggio variegato
fitto di responsabilità
assunte,
mai negate
di sensibilità ferite,
ma mai odiate!
Frutto di una umanità
così pregnante
da potersi cogliere tutta
nei tuoi occhi
in un istante…
O nei tuoi versi
in una vita…

E ricordarti nelle tue
presenze discrete
e nei tuoi saluti
senza pretese
In punta di piedi
dove lasci il cuore
Senza parere…
In punta di piedi
Senza parere…
Ciao Massimo
so che volevi solo
riposare…
Questo certo
so che lo meriti…
Per il tuo vivere d’amore!
Ciao!

Diritti riservati 2016.

Poesia

Sparta

di Flaminia Cruciani

 

Non sai a Sparta come si piangeva in silenzio
sulla somma degli antenati Dori
dai sepolcri affollati quando
si sposava un cielo inferiore
si malediva il padre e il suo
vangelo di bestemmie
screpolato dall’uso
ingoiati nel caos teologico
sporco di circo equestre.
Il cronometro scattava e si era già in ritardo
sull’addestramento guerriero
le catene da fissare con le
mani paralizzate dal freddo
per assaggiare la rovina di un miracolo
diventare forte come un esercito
una donna forte come un esercito
con l’orchidea schiacciata in pugno
a un passo dall’immortalità.
La pietà nucleare chiedevo
di poter piangere e gridare “riposo!”.
Avrei voluto una zattera di mandorle
ricoverarmi in un bacio.
Ma a portata di voce solo il silenzio
marciavo, la testa bassa
c’era un nemico da sconfiggere,
ero io.

 

Tratto dal libro “Semiotica del male” pubblicato da Campanotto nel 2016.

Recensione

L’arrivederci nelle poesie di Terry Olivi

di Iolanda La Carrubba

 

Indaco colore spirituale che rappresenta il risveglio interiore, dona intuizione e saggezza e Terry Olivi lo affida alla notte ad un microcosmo intimo e nostalgico, racchiuso in una splendida orchidea.

Così inizia fin da subito a raccontare di un addio, il più importante che segna l’interruzione di un’epoca fondamentale, quello al padre:

“…l’addio è stato a San Giovanni apostolo
a fine mese a fine anno a fine tutto.”

Con la penna cauta e colta, procede a rendere Verso i suoi ricordi, odierni, contemporanei, contestualizzati nell’hic et nunc, mentre guarda il televisore con i suoi cari:

“… in TV insieme a te
Linea verde con i suoi campi,
sulle fattorie.
Tu, più competente
mi spiegavi…”

e qui la sua delicata grazia poetica, ritorna bambina abbandonandosi all’abbraccio protettore di un padre che è anche mentore.

La forza della sua scrittura affonda dolcemente tragica, nel luogo dove si celano le abitudini del giorno, donandole nitide, visive ed emozionanti al lettore:

“Abbiamo comprato
due alberelli di limone…
…Anche l’olivo è nato così
da un’oliva mangiata.”

per poi ripiombare in un vortice fatto di incredulità e dolore, dove il suo emozionarsi attraversa l’Ade traghettando l’Io sulle sponde di un mondo onirico, nel quale esprime inconsciamente, attraverso incubi raggelanti, il profondo desiderio di vedersi ancora accanto a suo padre.

La sua è una poesia del vero, dalle note robuste, veementi che sfiorano la cronaca la quale attraverso le sue malinconie, approda latente ma tagliente nell’ambientalismo:

“…La casa che avevi costruito
è distrutta.
Ora c’è una villetta moderna,
che però si è vendicata:
è uno scheletro
non finito di cemento.”

Si evince un continuo rivolgersi ad un Tu pulsante, energico, vitale sempre presente nelle storie e nelle loro contraddizioni, è quasi un diario poetico questo di Terry Olivi che continua a parlare con suo padre in modo naturale, dolce, rispettoso, ma non solo poesie si incontrano nel percorso diario-poetico ma anche haiku ed anche qui, è confermato il desiderio di non interrompere il loro dialogo che procede senza interferenze oltre i limiti del tempo :

“Sopra il muretto
gli iris ormai secchi-
volto del padre.”

Esattamente come dettato dal disegno della Grande Ruota che mai smette di girare, si ritorna agli enigmi iniziali ed iniziatici indicati dal colore indaco, così come Omero conduce Ulisse in un periplo ingarbugliato di vicende travolgenti dove egli si troverà a compire una aspra e ardua lotta con il suo universo interiore, Terry lo esamina senza necessariamente immedesimarsi in metafore ardite, ma attua questo procedimento immergendosi nelle reminiscenze esistite, domandandosi:

“…Che cosa ci lega all’inconoscibile?
Da quali reti i sogni premonitori
affiorano?
Da quali fondali emotivi
nascono i presentimenti?
Mistero degli umani eventi.”

Viene descritto in un insieme di immagini delicate con un fare poetico alto, il susseguirsi del tempo, dell’allontanamento, delle malinconie accompagnate dal cambiamento stagionale, i volti della madre, degli amici, vicini e lontani, le sorridono teneramente mentre lei solca sulla carta l’interezza del suo viaggio.

Rubrica

CineLinkando. Trailers: i “colori” del cinema muto

a cura di Mario La Carrubba, artista e cinefilo

Trailer del film “The Lost Wordl” (USA, 1925)
Regia di Harry Hoyt – prima trasposizione cinematografica del libro di Arthur Conan Doyle

Iniziamo una carrellata nel microcosmo dei trailer, vere e proprie opere, che mostrano anch’esse le prie sperimentazioni del cinema nei vari campi sin dagli albori. La particolarità in questo esempio, pellicola del 1925, è già in un montaggio razionale, descrittivo del trailer, e la sperimentazione del colore che enfatizza ulteriormente il senso epico e di avventura che stupisca lo spettatore.

POESIA

Fanciullo inerme

di Nancy Amato

 

Rannicchiato stai
in uno stropicciato
lenzuolo sporco.
Nascondi la vergogna
nel tuo amico cuscino.
urlando muto
il dolore nel tuo silenzio.
Maledici confuso
chi ti ha messo al mondo,
mentre la sua viscida mano
tocca il tuo corpo fanciullo
nel buio dei secondi lenti
che soffocano il diritto alla vita.
Il tuo tenero corpo è inerme!
Tremi piangendo
sotto la mano assassina del mostro.
Chiudi la tua anima nel sogno del domani
e nel sorriso dei giochi
del bambino che non c’è più.

POESIA

RESTO

di Flaminia Cruciani

 

fc

Flaminia Cruciani, foto di Angelo J. Zanecchia


Resto qui
inghiottita in parti uguali
nell’ora spinata dalla pietà
resto qui non preoccuparti
nella ruga dell’abbraccio
in una manciata di cimici
chiedo la giostra di sale
ai finali che non rispondono,
cado con le scarpe di pane
nell’infarto del cuore di legno.
Resto negli occhi sbarrati
come una cella,
io resto, resto qui ferma, fra
i vinti.


da “Corpo”

 

fcRomana, Flaminia Cruciani si ė laureata in Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente antico e ha poi conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia Orientale. Per lunghi anni è stata membro della “Missione archeologica italiana a Ebla” in Siria. Ha poi conseguito una seconda laurea in “Storia dell’Arte”. È specializzata in Discipline analogiche e pratica il lavoro di Analogista. Ha inventato il metodo di aiuto Noli me tangere®. Nel 2008 ha pubblicato Sorso di Notte Potabile, ed. LietoColle e nel 2015 Lapidarium, ed. Puntoacapo. Semiotica del male edito da Campanotto, è del 2016. Insieme con Tomaso Kemeny e altri poeti ha fondato e dirige il movimento culturale Poetry and Discovery.

Servizi EscaMontage

UFFICIO STAMPA 

L’Ufficio stampa EscaMontage promuove la comunicazione, curando in particolare la diffusione e i rapporti con gli organi di informazione (rassegne, meeting, festival culturali, blog, riviste cartacee, etc.). Promuove programmi e iniziative con particolare riferimento all’ambito dell’arte e della cultura (organizzazione di eventi, manifestazioni, presentazioni di libri, mostre collettive e personali, viaggi culturali, etc.).  Inoltre in occasione di grandi eventi di carattere intersettoriale si impegna nella divulgazione delle attività dei propri assistiti. La personalizzazione della cura e dei dettagli della comunicazione redazionale, garantisce in misura rilevante all’immagine delle attività promosse, il rapporto qualità-prezzo.

Costi a partire da 50 euro

  • Redazione comunicati stampa
  • Organizzazione eventi a carattere culturale e istituzionale
  • Rassegna stampa nazionale
  • Testi per: brochure, siti, blog, giornali, etc.
  • Gestione social network
  • Servizi fotografici e video
  • Videointervista
  • Recensione/articolo promozionale libro/disco/mostra etc. 

la divulgazione dei servizi (di un o più punti suddetti) di Ufficio Stampa EscaMontage è attuata attraverso il Blog&WebTv e altre realtà, partendo da un budget che abbia come priorità la necessità dei propri assistiti.

 

 

SERVIZI ESCAMONTAEDITORIAL

Il progetto EscaMontaEditorial realizzare ogni opera con una cura particolare della grafica, dell’impaginazione, della qualità dei materiali, prestando massima attenzione al rapporto qualità-prezzo, costruendo in ogni fase della lavorazione una sinergia diretta con l’autore. La diffusione e la promozione delle pubblicazioni EscaMontage si svolge durante l’EscaMontage Film Festival Itinerante e nel corso degli eventi realizzati in partnership culturale con altre realtà, kermesse, festival, enti (tra i quali la FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori). Copie di ogni pubblicazione saranno inviate presso la Biblioteca Nazionale di Castro Pretorio e la Biblioteca Alessandrina di Roma e la Biblioteca Centrale di Firenze.
A seguito della valutazione delle proposte editoriali e prima di procedere con la lavorazione del pacchetto editoriale selezionato insieme all’autore, verrà stipulato un Accordo Autore-Editore con tempistiche, dettagli tecnici ed eventuali specifiche di personalizzazione del pacchetto suddetto. 

ESEMPIO DI PROPOSTA DI PUBBLICAZIONE

15 copie omaggio all’autore. Servizi: grafica di copertina (con possibilità di personalizzazione), impaginazione, editing e stampa del volume, promozione e diffusione online sul blog EscaMontage e su tutte le pagine ad esso collegate; una presentazione del libro e promozione durante l’EscaMontage Film Festival Itinerante. Assegnazione del codice ISBN. Costo 150,00 euro.

N.B.: i costi e i diversi tipi di proposta verranno forniti su richiesta via e-mail; le tempistiche di consegna, presso la sede associativa EscaMontage, delle copie ordinate dall’autore, variano dai 12 ai 15 giorni lavorativi dalla data di conferma dell’ordine effettuato presso la tipografia selezionata da EscaMontage.


ALTRI SERVIZI

Costi a partire da 100 euro

  • Creazione di un Blog 
  • Booktrailer
  • Video intervista
  • VideoPoesia
  • Organizzazione di eventi culturali, rassegne, festival, mostre personali e collettive, convegni etc.
  • Presentazione di un evento (culturale, editoriale, artistico etc.) 
  • Foto/VideoReportage di eventi (culturali, editoriali, artistici etc.)
  • Presentazione di eventi culturali, editoriali, artistici a cura del giornalista Emanuele Carioti (http://www.ematube.it/)

 

DISTRIBUZIONE INDIPENDENTE ESCAMONTAGE

Diffonde cinema indipendente, d’autore e di genere attraverso EscaMontage Film Festival Itinerante e la rete delle manifestazioni collegate, cineclub, cinema, arene estive, piattaforme online, la WebTV, pagine social e testate specializzate in cultura e spettacolo.

Ufficio stampa
1. Press kit e materiali stampa
2. Redazione e diffusione comunicati stampa
3. Rassegna stampa
4. Realizzazione blog
5. Social media communication
6. Realizzazione evento e conferenza stampa

Distribuzione
7. Attraverso il circuito EscaMontage Film Festival Itinerante
8. Rassegne cinematografiche
9. Cineclub, sale cinematografiche, arene estive
Inclusa gratuitamente in ognuno dei servizi la distribuzione online su EscaMontage WebTV (previo accordo tra le parti, firma di liberatoria) e una proiezione nell’ambito del circuito di EscaMontage Film Festival Itinerante

Tutti i servizi possono essere combinati in diversi pacchetti in base alle esigenze del committente e forniti singolarmente a partire da 200 € (dal punto 2 al 9), per il punto 1 il costo varia in base al quantitativo del materiale richiesto.

Il costo indicato è relativo ad emissione di ricevuta, nel caso si necessiti fatturazione è da considerare il 22 % di IVA sul costo totale.
Le tempistiche dei servizi della Distribuzione Indipendente EscaMontage variano in base a: calendarizzazione, disponibilità delle location, varie ed eventuali. Laddove ci sia da parte del committente necessità di immediata distribuzione, quest’ultima potrà essere attuata dall’accordo tra le parti (EscaMontage e Committente) non prima di tre mesi.

N.B. L’invio dell’accordo avverrà a seguito della scelta dei servizi da parte del Committente.

 

Per informazioni, dettagli e proposte:
escamontage.escamontage@gmail.com

Vacancy

Premio “Anna Magnani” 2017

Tra i premiati Giulano Montaldo, Anna Foglietta, Emanuele Carioti

a cura di Francesca Piggianelli

 

Storie e Stelle del Cinema Italiano II edizione

Evento Speciale-Omaggio ad Anna Magnani

IV edizione Premio Anna Magnani

CON PREMIAZIONE DI PERSONAGGI DEL CINEMA, DELLA CULTURA E DELLA MUSICA

MOSTRA FOTOGRAFICA ANNA MAGNANI

A CURA DELLA CINETECA NAZIONALE, ALLA PRESENZA DEL DIRETTORE AMMINISTRATIVO GABRIELE ANTINOLFI

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Giuliano Montaldo

Si è svolta nella splendida location del teatro di Villa Torlonia, con grande successo, la quarta edizione ricordando Nannarella, la più importante ed unica manifestazione nazionale, dedicata alla memoria della grande attrice italiana. Un premio che viene assegnato agli artisti più autorevoli e rappresentativi. Il mese, da parte degli organizzatori non è affatto casuale, ma coincide con il sessantunesimo anniversario dalla vittoria dell’ Oscar che Anna Magnani prese come miglior attrice protagonista, per la sua interpretazione di Serafina Delle Rose nel film ‘La rosa tatuata’, con Burt Lancaster.

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Francesca Piggianelli

L’evento, ideato da Matteo Persica e organizzato da Francesca Piggianelli, è stato condotto da Emanuela Tittocchia.

Nel programma, oltre la premiazione, è stato proiettato il documentario “Italiani – Anna magnani, dalla luna con amore” (Rai Storia) alla presenza della regista Simona Fasulo. E’ stata inoltre allestita una bellissima mostra dedicata ad Anna Magnani a cura della Cineteca Nazionale.

Premiati della IV Edizione:

Premio International alla carriera GIULIANO MONTALDO

Premio miglior attrice ANNA FOGLIETTA

Premio miglior attore ALESSANDRO BORGHI

Premio speciale musica: PAOLA TURCI

Premio teatro romanità ANTONIO GIULIANI

MENZIONI SPECIALI

Alla carriera VERA PESCAROLO

Alla carriera per il giornalismo GIANCARLO GOVERNI

Alla carriera FIORETTA MARI

Alla carriera per il trucco GENNARO MARCHESE

Alla carriera per la Produzione PIETRO INNOCENZI

Al giornalismo, web e tv EMANUELE CARIOTI

Artista rivelazione MICHELLE CARPENTE

Presente parte del comitato d’onore e numerosi ospiti tra cui: Roberta Giarrusso, Carlotta Bolognini, Saverio Vallone, Francesco M Dominedò, Beppe Convertini, Francesca Antonelli, Lidia Vitale, Fabio Boga, Franco Mariotti, Adriano Pintaldi, Marco Di Stefano, Marco Danieli, Matteo Branciamore, Michele Vannucci, Mirko Frezza, George Hilton, Marco Simon Puccioni, Giampietro Preziosa

Vacancy

Happening di primavera, 23 marzo, Bracciano

 

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Grande successo ed eclettico scambio di espressioni d’arte, giovedì 23 marzo presso il pub OutLaw in Via dell’Arazzaria 67 – Bracciano (RM), per l’Happening di primavera, tra poesia, cinema e musica live, evento free entry by EscaMontage nell’ambito del Film Festival Itinerante, dedicato alla memoria di Massimo Pacetti, nel suggestivo spazio diretto da Alessandro Tognazzi, a pochi passi dallo splendido belvedere alle pendici del Castello Odescalchi

Sono intervenute a moderare Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta. Denso e riccamente partecipato il programma della serata che ha visto alternarsi poesia, confronto, musica live e tante sorprese.

Per EscaMontaeditorial entusiasmo per:

la presentazione della raccolta racconti e poesie
“Gelati al pistacchio”
esordio letterario dell’eclettico autore Luca Masculo Legato
letture e dibattito con l’autore

la presentazione del I° numero Cd-Antologia PoesiCanzone
con prefazione del musicologo ed antropologo Alexian Santino Spinelli
a cura del cantautore Amedeo Morrone

con i poeti:

Silvana Baroni, Paolina Carli, Alessandra Carnovale, Iole Chessa Olivares, Davide Cortese, Fernando Della Posta, Carla Guidi, Fausta Genziana Le Piane, Ugo Magnanti, Tiziana Marini, Anita Napolitano, Terry Olivi, Massimo Pacetti, Roberto Piperno, Lorenzo Poggi, Tommaso Putignano, Antonella Rizzo, Eugenia Serafini

Tutte le informazioni al seguente link:
https://escamontage.wordpress.com/category/poesicanzone/

EscaMusicLive del cantautore Amedeo Morrone.

Le news sulle opere già presenti nel catalogo delle edizioni Escamontage:

prima pubblicazione la silloge “Chiaro inchiostro” di Massimo Pacetti

seconda pubblicazione la raccolta di racconti e disegni “Nova Oz” di Davide Cortese

con anteprima della pubblicazione poesie e pensieri “Oltre la linea dell’emozione” poesie e pensieri, di Valentina Ciurleo

con anteprima del progetto “EscaMontage Magazine n°0” n°.3
in collaborazione con la FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori)

INFO EscaMontaEditorial:
https://escamontage.wordpress.com/category/escamontaeditorial/

Letture dei poeti presenti in sala:
Alessandra Carnovale, Valentina Ciurleo, Davide Cortese, Fernando Della Posta, Angela Donatelli, Monica Martinelli, Emiliano Scorzoni, Eugenia Serafini

Incontro e dibattito con Valerio D’Angelo, storico dell’arte, artista e cinefilo: cinema come metalinguaggio

Incontro e dibattito con Monia Guredda, giovane scrittrice e giornalista freelance: i giovani e il cinema ai tempi del 3.0

Sipario Musicale con:

il cantautore Amedeo Morrone e incursioni poetiche!

 

Reaction Poetry (esperimento N° 1 23-3.2017), il primo esperimento di poesia corale realizzata presso il Pub OutLaw 

Sarà fatta la differenza
c’è una parte che resiste
il poeta è un artigiano
che rende essenziale la parola
e rompe i gusci.
Restituire alle parole
la loro materia concreta.
“Almeno loro” wating
in the sky, spettri squisiti.
La rivoluzione si srotola
come questo foglio,
brandiremo un fiore scintillante.
L’impossibile? ricostruire
una città distrutta, dove
arriverà il giorno in cui
la guerra s’inginocchierà
davanti le parole di una poesia.
Là dove tutte le cose
hanno il loro nascimento,
debbono finire secondo necessità.
Esse infatti pagano reciprocamente
il fio, per la loro ingiustizia
secondo l’ordine del tempo.
Poetry, whit riot cut!

“Reaction Poetry è un movimento che nasce dall’unione delle idee di Angela Dontaelli e Iolanda La carrubba, con l’intento di voler porre un’attenzione verso il vasto mondo della società, e di realizzare un’operazione corale al fine di migliorare il migliorabile ” (Iolanda La Carrubba)

Un ringraziamento speciale a tutti gli altri amici intervenuti: Marco Pagliarin, Valerio Di Gianfelice, Erika Romano, Francesco Spagnoletti, Anna Avelli, Piero Marsili.

EscaMontage – Chi siamo

EscaMontage Associazione Culturale No Profit nasce nel 2012 dall’unione delle esperienze professionali di Iolanda La Carrubba (filmmaker – autrice) e Sarah Panatta (giornalista – autrice), un excursus attraverso eventi, reportage, interviste, rubriche, format, laboratori e incontri con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura nazionale e internazionale, che hanno conferito pregio alle attività svolte dal Blog&WebTV, al Film Festival Itinerante omonimi, fino ai progetti editoriali. Le attività EscaMontage che intraprendendo divenute un vero e proprio viaggio nelle diverse forme d’espressione creativa, attraverso location del Lazio e non solo, tra le quali: lo studiolo ARTECOM onlus Accademia in Europa di Studi Superiori diretto da Eugenia Serafini e Nicolò Brancato, la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiani Scrittori) di Roma, l’Isola del Cinema di Roma a cura di Giorgio Ginori, la Stazione del Cinema di Anguillara Sabazia.

https://escamontage.wordpress.com/category/chi-siamo/

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno arricchito le diverse attività EscaMontage tra gli altri: Diego Abatantuono, Vincenzo Salemme, Silvia Scola, Stefano Fresi, Alessandro Benvenuti, Fulvio Grimaldi, Mariella Anziano, Nicola Acunzo, Silvano Agosti, Aureliano Amadei, Mario Carbone, Davide Demichelis, Giuseppe Bonito, Mauro Casciari, Eleonora Mazzoni, Agostino Raff, Fabio De Luigi, Lisa Bernardini, Ginco Portacci, Iole Chessa Olivares, Emanuele Carioti, Massimo Pacetti, Anita Tiziana Napolitano, Gianni “Marok” Maroccolo, Fabio D’Alessio, Giovanni Cavaliere, Francesco Del Grosso, Roberto Piperno, Lina Morici, Stefano Grossi, Gaetano Di Vaio, Daniele Ferrari, Mario La Carrubba, Marco Onofrio, Davide Cortese, Franco Grattarola, Ilaria Iovine, Giorgio Ginori, Roberto Mariotti, Angela Donatelli, Massimo Lauria, Amedeo Morrone, Dona Amati, Ciro De Caro, Alessandro greyVision, Fiore Leveque, Fabio Traversa, Antonio Natale Rossi, Tiziana Lucattini, Serena Maffìa, Ugo Magnanti, Tomaso Binga, Luigi Sardiello Tiziana Marini, Francesco Spagnoletti, Monica Martinelli, Cinzia Marulli Ramadori, Debora La Monaca, Antonella Rizzo, Matteo Mingoli, Alessandro Da Soller, Domenico Sacco, Simone Di Conza, Nicola Macchiarlo, Mauro Morucci, Chiara Mutti, Giuseppe Nibali, Alessandro Salvioli, Mauro Corona, Luigi Corsi, Fernando Della Posta, Patrizia Nizzo, Alcidio, Davide Matera, Marcello Matera, Plinio Perilli, Lucia Pompili, Tommaso Putignano, Daniela Quieti, Iago, Laura Quinzi, Cosimo Ruggieri, Silvana Baroni, Marzia Spinelli, Maurizio Stasi, Angelo Onorato, Patrizia Stefanelli, Nina Maroccolo, Fabio Morici, Renato Fiorito, Luca Benassi, Antonella Covatta, Valerio D’Angelo, Valentina Ciurleo

Info e contatti
escamontage.escamontage@gmail.com

Blog&WebTv – escamontage.wordpress.com

VACANCY

Cinema. Milano In The Cage

Opera seconda del regista Fabio Bastianello, il primo film sulla MMA in Italia

milano in the cage

IL PRIMO FILM SULLA MMA (Mixed Martial Arts) IN ITALIA: MILANO IN THE CAGE – THE MOVIE.  È on-line il trailer ufficiale e il manifesto di Milano in the Cage – The Movie, il nuovo film di Fabio Bastianello con protagonista Alberto Lato, prodotto e distribuito da Overall Pictures.

Al 36 anni (Alberto Lato), Alberto all’anagrafe, un nome comune, un uomo che si può definire ancora giovane, ma Al non è né comune né giovane. Siamo a Milano, immersi nella lenta agonia economica di una città che, nonostante tutto, rimane iperattiva anche nei suoi aspetti più negativi di degrado e povertà. Al ha fatto di tutto nella vita, boxeur, esperto di arti marziali, guardia del corpo, buttafuori. Non si è risparmiato nulla, nemmeno lo scendere a compromessi con la malavita, la clandestinità, il vivere gli angoli più bui dell’illegalità fino a farne la propria dimensione. Questo sottobosco urbano è l’unico habitat in cui ha ancora la possibilità di contare qualcosa, in cui si sente rispettato seppur perso in un inesorabile senso di progressiva alienazione. Quella di Al è anche la storia di un padre che ha mancato di essere padre e che vuole recuperare il tempo perduto. La disciplina estrema di MMA sarà una possibile via di fuga da quel mondo. Infatti, la chance per riscattarsi arriva con la finale del torneo Milano in the Cage, un incontro realmente combattuto per il film, nel quale Al si gioca il tutto per tutto per regalarci un finale che nessuno potrà conoscere fino al suono del gong.

Il finale del film sarà un incontro realmente combattuto.

Entra in gabbia, nessun copione, un solo verdetto, un solo finale!

Al centro dell’opera seconda del regista di origini friulane, già autore di Secondo Tempo (girato in presa diretta con un unico ciak di 105 minuti), la storia vera del fighter e interprete Alberto Lato.  Il film porta sul grande schermo le vicende di un uomo, Alberto Lato, che nella sua vita ha fatto di tutto: esperto di Arti Marziali, combattente di boxe Thailandese, guardia del corpo e buttafuori. Molte le scelte sbagliate e molti compromessi ai quali è dovuto scendere. Ancora una volta lo sport tende una mano a chi viene dalla strada, dandogli una seconda occasione. Occasione che saprà cogliere  fino a maturare, riscattandosi da quel mondo che fino a ieri era la sua casa.

Ma Milano in the Cage è anche il ritratto inedito di una città. Milano, infatti, non è solo “in”, ma anche, molto spesso, “in the cage”. Perché nella capitale della moda, dell’Expo, nella città più moderna d’Italia, s’intrecciano storie di vita inenarrabili, brutte, crude e violente, come ciò che avviene all’interno della gabbia dell’MMA (Mixed Martial Arts). Combattimenti sportivi estremi, in una gabbia di forma ottagonale, con poche regole, dentro gli otto bastioni di Milano.

Il progetto: L’idea di fare un film sulla vita del protagonista nasce dall’incontro tra Fabio Bastianello ed Alberto Lato. Il progetto cinematografico è quello di ritrarre la vita da strada fatta di risse, scontri e disagi sociali di una Milano mai raccontata prima. La gabbia ottagonale, come le otto porte di Milano, diventa il punto di partenza di questo viaggio nella realtà sub-urbana della metropoli meneghina, attraverso gli occhi del protagonista Alberto Lato. L’opera vuol essere l’elemento metaforico e concettuale per rappresentare l’espressione di questo malessere sociale vissuto quotidianamente nelle zone che non hanno niente a che fare con il volto patinato della città.
L’idea progettuale di Fabio Bastianello, regista e produttore di film su fenomeni sociali ancora poco trattati (come il premiato lungometraggio “Secondo Tempo”, sul fenomeno della violenza negli stadi e sul mondo ultras), è stata quella di realizzare un film per il cinema che rappresenti in tutta la sua vera durezza la vita sociale nei bassifondi di Milano e lo spirito della preparazione ai combattimenti più violenti del mondo marziale e della disciplina MMA (Mix Martial Arts).
Il progetto è in collaborazione con la federazione internazionale di sport da combattimento WTKA e con la Born to Fight di Claudio Alberton, Boris Viale e Gabriele Vinciguerra (organizzatori e precursori dell’evento più importante d’Italia di Mixed Martial Arts Pro: il “Milano in The Cage”, dal quale il film prende il suo nome).

Nel cast di Milano in the Cage sono presenti, oltre al protagonista Alberto Lato, anche Cristian Stelluti, Claudio Alberton, Lorenzo Bastianello, Antonella Salvucci, Antonio Cagnazzo, Salvatore Di Marco, Sharon di Pierno, Daniele Giulietti, Max Greco, Ivan Menga, Omar Ilunga Nguale, Giuseppe Panico, Federica Strozzi, Rudy Marco Zecca, Carlo Crini, Alessandra Martelli, Lello Peragine, Gennaro Speria. Special Guestes: Omar Pedrini, Alex Celotto, Emiliano (Emi lo Zio) Ronchi e Roberto Nosenzo.

La colonna sonora contiene brani di artisti della scena musicale internazionale come Omar Pedrini, The Panicles, Fake Idols, Overunit Machine, James and Butcher, Vittoria and The Hide Park, Seo Fernandez, Orbo e Romeo Dogo Gang, Ion, Dr Feelx.

http://www.overallpictures.com
http://www.milanointhecage-themovie.com

Vacancy

Risultati immagini per eugenia serafini il segreto stupore degli alberi

EUGENIA  SERAFINI
Mostra Personale
Il segreto stupore degli alberi

Lo Studiolo, Via dei Marsi, 11, ROMA

Fino al 31 Marzo 2017
Orario: venerdì e sabato ore 17-20 o su appuntamento
http://www.artecom-onlus.org 3471871523
INGRESSO LIBERO
Tipografia Rotastampa-Roma

IL SEGRETO STUPORE DEGLI ALBERI

Questa Mostra personale dell’artista e poeta /performer EUGENIA SERAFINI  nasce da una profonda ispirazione poetica, che trae origine dagli anni ’90, da alcuni suoi “Racconti brevi” nei quali immagina che gli alberi possano vivere e sentire in modo non dissimile dalle creature umane o dagli animali, che abbiano non solo una vita, una riproduzione e  una morte, ma siano in grado di emettere suoni simili a musica o a parole per esprimere le proprie emozioni. “…le sembrò che gli alberi si componessero a formare una orchestra. Anzi ne fu certa! i semi, le foglie, i rami, perfino i tronchi si muovevano all’unisono emettendo suoni sottili,scrosci,  fruscìi, fischiettando leggeri, mossi solo  dalla carezza del vento. Eugenia Serafini”
E dunque questa sua convinzione che non l’ha mai abbandonata, la porta oggi ad esporre più di 20 acquerelli su carta pregiata di grandi dimensioni, tutti dedicati a “Il segreto stupore degli alberi”, restituiti dalla sua fantasia con leggerezza e ricchezza immaginativa e sapienza cromatica: da qui “Il Mio Pino” che torna dalla sua immaginazione di bambina che ha vissuto l’infanzia nella villa sui Monti della Tolfa, circondata da un parco in cui la maestosa pineta dai grandi ombrelli si fronteggiava con le magnolie profumate, le tuie odorose, i ciliegi, le aiuole guarnite di rose e lillà care alla madre Paola, le peonie color della porpora amate dalla nonna Teresa e le vacanze sulle Alpi Apuane, nei luoghi natali della madre.
Ecco allora che nei suoi acquerelli fioriscono gli alberi delle farfalle, alberi degli uccellini, gli alberi-Giralune, pini e querce delle fate.
Un percorso immaginifico e poetico del quale non vogliamo dire di più per non togliere ai visitatori  “ Il segreto stupore degli alberi”. (Asterix)

Il segreto stupore degli alberi
di Umberto Maria Milizia

Eugenia Serafini ci perdonerà se iniziamo a parlare di questi suoi lavori ponendoci una domanda: Ma perché parlare di questi deliziosi acquarelli quando sono essi stessi a parlarci? E se vogliamo essere sinceri lo fanno anche bene, casomai saremo noi inadeguati ad illustrarli agli spettatori – visitatori della mostra.
Ci parlano a cominciare dai titoli che, in questo caso, integrano la visione completando il messaggio visivo portato dal quadro che potrebbe, ed in effetti può, essere del tutto autonomo da qualsiasi indicazione “portata” dal titolo.
Ma l’effetto finale è così completo ed anche i più restii al soggetto, probabilmente per diseducazione, sono costretti ad entrare nel mondo dell’immaginazione e dell’allegoria che Eugenia Serafini vuole costruire.
Eugenia ha sempre integrato immagine, suono e parola in un unico contesto poetico-espressivo. E così il mondo delle fate, dell’alchemico, del cosmo si presentano ai nostri occhi e di lì entrano e scavano nel nostro animo e rinvengono ricordi che possono arrivare sino all’infanzia, o, meglio, ai nostri vecchi sogni.
Gli alberi sono vita e gli alberi di Eugenia Serafini vivono e pulsano, si muovono e generano. Si muovono costruendo essi stessi la struttura dell’immagine con un movimento dato dalle linee a volte in espansione a volte in contrazione, a volte tendente all’infinito cosmo ed a volte concentrato in un ramo. Ma questa è la vita
E ancora: tutto è colore, il colore determina le linee ed il colore ci proietta nella spazialità dell’immagine. Una doppia spazialità ma non in senso strettamente prospettico perché gli alberi hanno (o sono?) due espressioni di vita, una, le origini, nelle radici ed una, il futuro, nelle chiome. Ma si badi bene, sono sempre il tronco ed i rami che determinano l’unità del tutto, anche quando non si vedono.

Una mostra di valenza cosmica, dunque, ed una di racconto nell’insieme delle opere esposte che possono vivere sia autonomamente che assieme senza contrasti. In questo contesto la scelta della tecnica, l’acquarello, ci è sembrata ben azzeccata e particolarmente adatta alla poesia delicata di Eugenia Serafini.

E così ce la presenta Carlo Franza, critico e storico dell’arte:

“Eugenia Serafini è un intreccio fra tutte le arti, ella infatti dipinge, fa scultura, mette in piedi installazioni, inscena performance, è fine poetessa e scrittrice, ed ancora è illustre docente nell’Università della Calabria.
Eugenia Serafini che vive a Roma e qui fin dagli anni Sessanta ha frequentato il più bel mondo intellettuale, per poi divenire oggi ella stessa un punto di riferimento significativo per quanti nell’arte trovano il coraggio di dichiarare messaggi sapienti oltreché forti, e farsi traino di una bellezza generante e la sola di salvare il mondo.
Un’intellettualità prestigiosa la sua ma anche emozionante per una sorta di fresca comunicazione che sale dal suo operare, dal suo dipingere, dal suo  mostrare immagini che sono spesso sollecitate dal mondo e dalla natura che le ruota attorno.
Eugenia Serafini riscrive a colori le mitologie  del mondo, della terra e del cielo, riducendo e apportando segni e memoria alla grande ricchezza della natura. Nelle sue opere l’arte vive l’energia del visibile e dell’invisibile, nel senso che tutto riprende a vivere sotto altra forma, per via di una ricchezza interiore travasata e capace di lasciar leggere non solo una geografia del mondo, ma anche una geografia esistenziale e umana.
…Non dimentichiamo che l’operato di Eugenia è uno scavo intenso, una trasmutazione estetica del dipingere, un sottile e segreto modificasi delle superfici mimate ad intenzioni poetiche, un fermentare immagini e colori attorno a una poesia che orchestra e tiene insieme l’intero creato.”

Ufficio stampa Artecom-onlus,
http://www.Artecom-onlus.org  http://www.eugeniaserafini.org  3471871523

 

BIO&OPERE DI EUGENIA SERAFINI
Artista di esperienza internazionale, poeta/performer e giornalista, è nata a Tolfa (RM), ridente borgo etrusco, nel 1946. Vive ed opera tra Roma, Tolfa e la Toscana.
E’ stata Docente di Disegno per Chiara Fama nel  Corso di Laurea di Scienze della Formazione Primaria dell’Università della Calabria, fin dalla sua istituzione, Docente di Storia dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e Docente di Storia dell’Arte e del Manifesto dell’Accademia dell’Illustrazione e della Comunicazione Visiva di Roma.
Ama viaggiare e portare la sua arte a contatto con i popoli, confidando nella creatività come mezzo di conoscenza, espressione e comunicazione pacifica.
Le sue sculture leggere, i bestiaire, le installazioni/ambientazioni performative, i suoi VIDEO  portano una ventata di innovazione nell’ambito dell’espressione artistica a livello internazionale, aprendo la strada ad un nuovo modo di intendere l’opera d’arte.
E’ tra i Soci Fondatori dell’Accademia in Europa di Studi Superiori ARTECOM-onlus(1972) e tra i promotori del prestigioso “Premio ARTECOM-onlus” per la Cultura; dirige la Collana di Libri d’Artista e la Sezione per l’Ex-libris dell’ARTECOM-onlus ed è responsabile delle rubriche di Arte e Letteratura Contemporanea  della rivista FOLIVM . E’ Redattore associato della rivista Romena “Noul Literator”.
Ha curato e ideato eventi multimediali internazionali e mostre per lo Studio D’ARS di Milano, diretto da Pierre Restany,  per l’ARTECOM-onlus e per l’Università della Calabria.
E’ stata invitata a Stage, Simposi e Installazioni/ambientazioni performative in Italia, U.S.A. ( N.Y., San Francisco), Egitto, Francia, Germania,  Lituania, Norvegia, Romania, Ucraina, Uruguay, Argentina e ha fondato, con il marito, l’archeologo prof. Nicolò Giuseppe Brancato e con il Maestro Horea Cucerzan ed altri artisti  nel 1998 il Museo di Arte Contemporanea “Micu Klein” di Blaj, in Romania.
Le sue opere si trovano in collezioni, musei e archivi di questi paesi e le sue poesie sono tradotte e
pubblicate  in arabo, inglese, francese, norvegese e romeno.


TRA I  PIÙ RECENTI RICONOSCIMENTI E PARTECIPAZIONI
-Partecipazione alla Mostra “Contaminazioni Artistiche”, Istituto di Cultura Italiano di Oslo e Kulturisten Art Festival di Nesodden nello Scambio culturale tra Italia e Norvegia, 2016
-Premium International Florence Seven Stars Firenze 2016: premiata ARTISTA DELL’ANNO
-Premio delle Arti- Premio della Cultura 2015: per la Poesia, Circolo della Stampa di Milano;
-Targa alla carriera del Comune di Tolfa 2014
-Premiata con il Leone d’Argento per la Creatività 2013 alla Biennale di Venezia
-Fa parte di Imago Mundi Collezione Italiana della Fondazione Benetton Studi e Ricerche;
-Premio Sulmona1997, 2006, 2008, 2014;-Nimes, 139° Congrès  de Societès historiques et scientifiques, Langages et communication: Live perfomance e video installazione “¿Donde estan?”, 2014;  -Ambasciata Araba d’Egitto a Roma, Mostra personale “Flowers”, 2014; -Beit Hai’r Museo,Tel Aviv-Giaffa, sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana: ”Il libro D’Arte e D’Artista” 2013/14, cura di C. Siniscalco; – LimenArte 2012 e 2010, cura di G. Di Genova; -54^ (2011), 53^(2009), 52^ (2007) Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia; – Red carpet alla 66^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, interprete nel film “POETI” di Tony D’Angelo 2009, Premio Michetti 2003 segnalata;¸- A.R.G.A.M. Primaverile Romana 2003, Premiata al Premio Italia per le Arti Visive 2000 . Sue opere sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

COLLEZIONI PUBBLICHE
-Blaj, Romania, Museo di Arte Contemporanea
-Bronzolo, Italia, Centro di Documentazione dell’Illustrazione contemporanea
-Firenze, Collezione della Società delle Belle Arti
-Luxor, Egitto, Pinacoteca dell’Università di Belle Arti
-Milano, Italia, Collezione della Fondazione Oscar Signorini onlus
-New York, USA, Collezione della Scuola G: Marconi
-Oslo, Ambasciata d’Italia
-Prilep, Macedonia, Center of Contemporary Visual Art
-Roma, Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto, Centro Culturale Egiziano
-Roma, collezione della Banca Popolare di Milano
-Ruffano, Italia, Pinacoteca Comunale
-San Francisco, USA, California State University
-Pieve di Cento, Italia, Museo Bargellini
-Biblioteca Comunale d’Arte, Archivio del Libro d’Artista, La Spezia
-Biblioteca-Mediateca G. Baratta, Archivio della Poesia del ‘900, Mantova
-Archivio del Libro d’Artista, Cassino
-Archivio del Futurismo, Vercelli
-Museo della Carale Accattino, Ivrea
-Worldmuseum2000, Cesano Maderno (privato)
-Collezione CIPMO, Milano
– “Imago Mundi” Collezione Italiana della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, a cura di   Luca Beatrice, Torino
-Archives of American Art,  J. Helder Jr. Papers (International mail Art), Smithsonian Institution, Washington, D.C. (U.S.A.)
-Ambasciata d’Italia, Oslo (Norvegia)
-Comune di Nesodden, Norvegia

DI LEI HANNO SCRITTO
Vito Apuleo, Nicolò G. Brancato, Franca Calzavacca, Domenico Cara, Grazia Chiesa, Mario De Candia, Mirella Chiesa, Luigi Fontanella, Giorgio Di Genova, Lawrence Ferlinghetti, Carlo Franza, Walter Harrison, Dante Maffia,  Umberto M. Milizia, Angela Noya, Elio Pecora, Plinio Perilli, Cesare Pitto, Loredana Rea, Leo Strozzieri, Renato Sirabella, Chiara Strozzieri, Vito Riviello, Duccio Trombadori, , Mario Verdone
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
MONOGRAFIA: D. TROMBADORI, C. PITTO, M. VERDONE, Eugenia Serafini, a cura di U. M. Milizia, Roma 2003.
AAVV, Eugenia Serafini, in MY ART, semestrale n.1, 2017, EA ediz. Palermo, G. DI GENOVA, Storia dell’Arte Italiana del ‘900 per generazioni, Generazione anni quaranta, tomo I, Ediz. Bora 2007, foto in sovraccopertina e pp. 555-559 ;- Cataloghi della Biennale di Venezia, Marsilio 2007, 2009, 2011
G. DI GENOVA, Catalogo delle collezioni Permanenti, Museo D’Arte delle generazioni Italiane del ‘900 “G. Bargellini”, Pievedicento, vol. / Generzione Anni Quaranta, ediz. Bora, Bologna, 2005, p. 15 e 264; – L. De Matteis-G. Maffei,  Libri d’artista in italia 1960-1998, Arignano (TO), 1998
Vive e lavora a Roma. via dei Campani, 38, 00185 Roma
http://www.eugeniaserafini.org email: serafinieugenia@gmail.com , mobile 3471871523
http://www.artecom-onlus.org

Vacancy

Le Difettose alla Casa Internazionale delle donne di Roma

Dal romanzo di Eleonora Mazzoni, lo spettacolo con Emanuela Grimalda, 6 marzo

Una serata evento Lunedì 6 Marzo 2017 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma: Emanuela Grimalda, attrice e autrice di origine triestina, che alterna da sempre cinema, teatro e televisione, dopo il grande successo con il ruolo di Ave Battiston nella serie “Un Medico in Famiglia”, torna al teatro con Le Difettose, tratto dall’omonimo romanzo di Eleonora Mazzoni; uno spettacolo per sette personaggi e un’attrice, allegro, disperato, trasversale e vitalissimo esattamente come il microcosmo sotterraneo, apparentemente marginale ma assai popoloso che racconta.

LE DIFETTOSE
impianto registico Serena Sinigaglia
un progetto di Emanuela Grimalda
liberamente ispirato al romanzo Le difettose di Eleonora Mazzoni
drammaturgia Eleonora Mazzoni,
Emanuela Grimalda, Serena Sinigaglia
aiuto regia Gianluca Di Lauro
elementi scenici Stefano Zullo
disegno luci Anna Merlo
aiuti alle scene Serena Ferrari, Elena Giannangeli
assistente alla produzione Valeria Iaquinto
distribuzione e ufficio stampa: OffRome
Produzione: Pierfrancesco Pisani, OffRome, Emanuela Grimalda
con il sostegno di Corte Ospitale

Ingresso in sala dalle 20:00
Biglietto Intero €12,00 • Ridotto €10,00 under 25 – over 65
e per chi ha la Tessera della Casa Internazionale delle Donne

Prevendita alla Segreteria della Casa Internazionale delle Donne
dalle 9: alle 19:30


“Ho letto il romanzo Le Difettose di Eleonora Mazzoni e ho pensato che la storia che raccontava mi riguardasse non solo come donna, ma come cittadina, come individuo che fa i conti con le trasformazioni in atto nella società in cui vive, con i sui conflitti, coi suoi costanti interrogativi. Mi interessava soprattutto approfondire il concetto del tempo nella società contemporanea , di come si spostato in avanti. Un tempo paradossale che ha allungato la durata della vita ma non l’età fertile. Il nostro tempo, in cui non è facile distinguere i desideri dai diritti e in in cui la scienza apre continuamente nuovi orizzonti etici. Mi piaceva del romanzo, il parlare della fecondazione assistita nei temini di sentimenti e persone e non di leggi o ideologie. L’adattamento che ne abbiamo fatto per il teatro mi permette di dare voce e corpo, lacrime e risate a sette personaggi diversi per inseguire, attraverso la storia di Carla, la protagonista e del suo percorso di fecondazione assistita una metafora piu’ grande della vita. Volevo raccontare il desiderio di Infinito di cui il desiderio di un figlio è parte, ma che appartiene a tutti. Donne e uomini. Ho proposto a Serena Sinigaglia la regia di questo spettacolo per stima e perché mi piaceva l’idea di come le nostre sensibilità si sarebbero incontrate attorno a un tema così difficile. E’ una scommessa intellettuale che ha reso ancora piu’ appassionante questo lavoro”

Emanuela Grimalda

CineRecensioni

Moonlight, di Barry Jenkins

Il film vincitore della “gaffe” edition 2017

di Sarah Panatta

 

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I ragazzi neri sembrano blu quando danzano al chiaro di luna…
Little, Chiron, Black. Antologia di poesia “negra” in tre stanze. Tra spiaggia, “bassi”, case tossiche, borghesia spacciata, formazione negata, autonegazione. Un racconto all black ma non settario, un’epica ellittica e introversa che prende le mosse dal precedente Medicine for Melancholy (2008), il regista Barry Jenkins apre la Festa del Cinema di Roma 2016 con Moonlight e vince la notte degli Oscar 2017, segnata dalla clamorosa gaffe nella consegna dell’Oscar più importante (tra marketing, design della buste “premianti” e altri meccanismi fuori o sotto-controllo).

Gira inquieta e irrisolta intorno a se stessa come ai protagonisti, tra messe a fuoco apparentemente incerte eppure minuziose e carrellate impetuosamente statiche, quest’opera che non denuncia iniquità sociali, non irrompe con grido civile oltre le barricate invisibili della miseria e della segregazione razziale mai finita, non interroga le “razze” sulle proprie contraddizioni. Jenkins vuole librarsi al di là della visione “gender”, si insinua nella vita esemplare di una ragazzino nero tra neri di periferia nella Miami delle bande armate che silenziose spacciano ammalando il proprio stesso sangue. Dickensiano amletico turbamento di una generazione che cresce marcendo nel proprio habitat autoalimentato, di pregiudizio radicato e autodemolizione. Bullismo, povertà, dipendenze, marchette, fughe, gabbie, gioielli vistosi, masturbazioni cullate dalla brezza dell’oceano che improvvisa e momentanea reca sollievo turbamento vuota attrazione.
Chiron, storia di un bambino rintanato negli incubi e nei dubbi di un’infanzia vessata, insanguinata, detritica, tra madri drogate, padrini criminali e quesiti sessuali. Infanzia che avvolge e vampirizza l’adolescenza solitaria sino ad un’età adulta soffocata da una ricerca d’identità mai davvero compiuta. Nasce cresce…sogna, little, atomo di un cosmo che non sa e non vuole conoscersi.
Jenkins tenta con coerenza estetica e lacune concettuali il ritratto di una comunità marginale attraverso un antieroe bellissimo, e impotente quanto il film, lunga mareggiata che non porta il racconto sulla sua riva al chiaro di luna.

CAST
Regia di Barry Jenkins,
Sceneggiatura di Barry Jenkins
Cast: Mahershala Ali, Naomie Harris, Trevante Rhodes, André Holland, Janelle Monáe, Ashton Sanders, Jharrel Jerome, Alex Hibbert, Jaden Piner
Fotografia di James Laxton
Montaggio di Joi McMillon, Nat Sanders
Scenografia di Hannah Beachler
Prodotto da A24, Plan B Entertainment
Stati Uniti, 2016
Durata 111’

CineRecensione

Il Ragno Rosso, di Marcin Koszalka

di Sarah Panatta

Quindici minuti di gloria per diventare pezzi da museo, il thriller psicologico dell’esordiente polacco

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Varsavia 1967, la città non dorme, nell’aria tersa, gelida di neve, il terrore si cristallizza negli avvisi della polizia del regime: non diventate vittime la sera… Acrobazie di sangue sul candore dell’ordine silenzioso e fallimentare.
Nella Polonia sovietica Karol Kremer, non ancora ventenne, è un tuffatore promettente e futuro medico, prole unica di famiglia impagliata a sorriso stretto nella medio-borghesia, è un anello indistinguibile della catena, unità di sistema, finché la cronaca nera incolonnata in bianco e nero sui giornali cittadini, spalleggiata dai richiami divistici della televisione, solo potente spiraglio sul rockeggiante mondo capitalistico “dall’altra parte”, non sveglia in lui il desiderio fatidico: i quindici minuti di gloria.
Dopo aver assistito alla sfida impossibile alle leggi fisiche di un motociclista “spericolato”, ennesimo simbolo a cui aspirare, affamato di sguardi plaudenti ed eccitato dalla novità dello spettacolo, Karol scopre per caso il cadavere di un bambino e segue quello che suppone essere il famoso serial killer di cui tanto i media sbraitano (laddove non impegnati a riprendere la calca di ragazzi in attesa del concerto dei Rolling Stones, altra icona, di altro “sistema”). Karol si insinua così nella sua vita, giocando a carte scoperte, trasformandosi in una sorta di apprendista-figlioccio del veterinario omicida. Pronto anche a diventarne l’ombra e infine la carne, per attirare su di sé l’invincibile fugace luce della celebrità. Nell’emulazione, nell’annullamento, quindi nella replica, negli scatti, nel vocio, poi nei titoli, e dietro le sbarre, Karol smette di essere, ma finalmente esiste, per gli altri.
Risultati immagini per il ragno rosso filmGeometrie impalpabili ma dominanti, sguardo apparentemente schivo ma tagliente quello di Marcin Koszalka, già direttore della fotografia e documentarista al suo esordio come regista di fiction. Come il suo apprendista killer cerca la propria identità, tesse con piglio da reporter e composizione inesorabile i quadri, visivamente limpido, si confessa, mentre si cela o perde cercando la misura della propria consapevolezza, abbandonando ai non detti e alla misteriosa vocazione dell’inconscio il senso profondo della sua opera prima.

Regia: Marcin Koszalka
Sceneggiatura: Marcin Koszalka, Lukasz M. Maciejewski, Marta Szreder
Fotografia: Marcin Koszalka
Montaggio: Krzysztof Komander, Marcin Koszalka
Produzione: MD4, Fog’n’Desire Films, Sokol Kollár
Drammatico/Thriller – Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia – 2015
Con: Filip Plawiak, Adam Woronowicz, Malgorzata Foremniak, Julia Kijowska
Distribuzione: Lab 80 film – Durata 95’
Uscita 19 gennaio 2017

POESIA

HaiukuImago, riflessioni per immagini

di Terry Olivi

 

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Peperoncini

Poesia del quotidiano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Zucche

Meravigliose zucche , dalle forme sempre diverse: lisce, granulose, rotonde, allungate e dai colori accesi… Ricordo al liceo il professore di greco, molto colto e preparato, a volte gridava a qualcuno, che non voleva saperne niente della tragedia greca e delle sventure degli Atridi:
“Sei proprio una cucurbita!”, chiamando con il suo nome latino il mio adorato vegetale.
Oggi vorrei essere una di loro…

 

 

 

 

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Palme

I tropici a Roma: ci basta poco per sognare

 

 

 

 

 

 

 

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Pozzanghera

Giornata grigia di febbraio: un riflesso argenteo sul pavimento illumina i tuoi passi. Un mondo si spalanca sotto i tuoi piedi, affonda nell’animo, in forre profonde tra foglie galleggianti.

Il tuo io ti ascolta.

POESIA

il mio angelo ha i piedi scalzi

di Raffaele Urraro
il mio angelo ha i piedi scalzi

e sporchi di patina polverosa

perciò la mia anima è confusa

e non riesce a trovare da sola

la strada dove abitano i sogni

non sono io a pensare negativo

se fosse per me

andrei ad abitare col poeta

nella casa appesa ad una stella

non sono io ad uccidere i pensieri

e a calarmi nella casa del nulla

dove vivono le ombre fatiscenti

danzanti sulle pareti

di muri inconsistenti

è il mio angelo dai piedi screpolati

che mi porta le paure del mondo

quando giunge a trovarmi di notte

col suo sacco pieno che trabocca

e scarica il suo dono di sangue

… e se ne va

POESIA

La parola

di Maria Rosa Catalano

Fuoco vivo
la parola
come maglio possente
percuote.
Come mare
in tempesta, travolge.
Scuote
come vento le fronde.
Si fà musica,
urlo, pianto.
Nell’aria volteggia.
Poi dolcemente
resta appesa al cuore
ed alla mente.

edita da (Carpe diem) ed. Leonida 2010

POESIA

 

di Carla De Angelis

 

Quotidiano fatto di pensieri

parole, passi, di pioggia che bagna

di vento che asciuga la noia

Quotidiano fatto di panini, caffè, gelati

libri da leggere, riflessi di parole

sbocciate tra il bianco della pagina

e il nero dell’’inchiostro.

La sera il mio cane

il mio anima-le riempie di gioia la poltrona

e di amore l’ombra che il buio cancella

 

16 novembre

VideoArt

Quest’anno chiudo l’uscio

 

Quest’anno chiudo l’uscio
PoesiCanzone

poesia di Carla De Angelis
musica e voce di Amedeo Morrone
VideoArt di Iolanda La Carrubba

EscaMontaNews: In preparazione il secondo CD-Antologia PoesiCanzone, progetto editoriale e artistico in cui le note del musicista Amedeo Morrone traducono i versi di importanti poeti contemporanei. Per informazioni e per partecipare, scrivete a:

escamontage.escamontage@gmail.com

Reportage

Dalla mostra Piacere Ettore Scola

con la gentile partecipazione di Silvia Scola

 

EscaMontage, Iolanda La Carrubba e Sarah Panatta, incontrano Silvia Scola presso la mostra monografica “Piacere Ettore Scola” in onore del grande cineasta italiano, progettata e prodotta (2014) con l’avallo e il supporto di Ettore Scola e realizzata con la partecipazione della famiglia e dei suoi più stretti collaboratori.
In esposizione presso il museo Carlo Bilotti di Roma dal 17-09-2016 all’8-01-2017, ingresso libero.

Riprese e montaggio video di Iolanda La Carrubba