Lorenzo Poggi

News

EscaMontaEditorial presenta Stretti sentieri

In arrivo l’ultimo libro di Lorenzo Poggi

 

 

“Haiku e Senryu mischiati insieme
per cogliere il senso dell’uomo
che non s’accontenta
di flash immaginifici sulla natura
vestita dalle quattro stagioni,
ma s’interroga sul perché
ne percepisca la bellezza”.

Lorenzo Poggi

A breve la pubblicazione di “Stretti sentieri”, Lorenzo Poggi, raccolta di Haiku, Senryu, Tanka e Waka, viaggio inatteso nei mondi e modi possibili del sentire, cercando “cantucci inesplorati” tra esperienze, ricordi, visioni ed oltre.

Link al blog del libro
https://sites.google.com/site/strettisentierilorenzopoggi/

Per info e copie 
escamontage.escamontage@gmail.com

Poesia

Incubo

di Lorenzo Poggi

 

L’urlo della luna

fece eco nel piatto

apparecchiato

a predire il futuro.

Stridendo emergevano riflessi

di volti deformati e ombre

approssimate

con occhi di civetta.

Rami nudi s’agitavano

nella luce senza contorno

come braccia scardinate

in cerca di vittime sacrificali.

Il vento s’era nascosto

nella quercia

e l’aria se ne stava appollaiata

sul rumore del silenzio.

Poesia

Di salvia e di rosmarino

di Lorenzo Poggi


Ho mani odorose di salvia e di rosmarino

col rumore del mare tra le dita

ed il rosso papavero dei pomodori

come macchie di mediterraneo

tra fichi d’india.


Le conosco le vie con le scale

dentro il paese di calce e di malva

e gialli limoni tra facciate e giardini

di terrazze strappate al monte scosceso.


Li conosco i balconi coi gerani dipinti

e sedie di paglia su piazzette nascoste.

i muri screziati fioriti


E so in fondo del porto

che aspetta l’alba

pel ritorno di barche

e di pesci rossastri di scoglio.

Di salvia e di rosmarino.jpg

Poesia: Lorenzo Poggi

La voglia che manca

di Lorenzo Poggi

 

Non è facile

uccidere il giorno che passa,

le vecchie scatole di sé

da prendere a calci

per aprire la stanza.

 

Non è semplice

arrancare la notte,

abusare la vita

abbracciandone i cerchi

lasciati sull’acqua.

 

Non è dovuto

morire d’inedia

con la finestra aperta

per uscire di senno

senza rimorsi.

 

Neanche è dovuto

abbracciare le lacrime

per farne madonne

che piangono sangue

dalle statuine dei souvenir.

 

Sono molte

le macerie che bloccano

la voglia di uscire,

è facile rintanarsi

nell’arazzo di casa.

Poesia: Inutili certezze

Inutili certezze

Di Lorenzo Poggi

 

Cielo d’inverno

grigio metallizzato

come la portiera d’un Suv.

 

“Dentro un tablet

ci sta una ragazza

una mucca pazza

ed un caffè in tazza”.

 

“Ho scoperto un led

nel firmamento

del pavimento

sembrava un sed*

per un momento”.

 

Una M giganteggiava

sopra l’hamburger

portava un gonnellino

tutto sporco di sugo

e la faccia piena di rossetto.

 

Ho preso un aperitivo rancido

tra specchi e olive guaste,

pezzetti di pizza rubata al museo

e snack fossili.

 

Poi ho aperto la portiera

a cento metri di distanza.

 

*Sed: (abbreviazione dalla lingua inglese di stream editor, editor di flusso) è un comando dei sistemi operativi Unix e Unix-like,

Oppure Sed = Ma in latino?