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UN INEDITO DI FRANCO BATTIATO, PER LA “BLA BLA”

di Valerio d’Angelo

“Ma guarda un po’, questa è la voce di Battiato” è stata la frase esatta pronunciata da chi scrive dopo qualche secondo al momento del primo ascolto di questo singolo a quarantacinque giri pubblicato, ma non distribuito, dalla Bla Bla nel 1972, che vi presentiamo qui per la prima volta.
Ma prima un po’ di storia.
Sul finere del 1970 Pino Massara, dopo diverse esperienze come autore di canzoni, decise di fondare una propria etichetta musicale a Milano. La chiamò “Bla Bla” e venne creato un particolare logo (quasi un simbolo cabalistico, ma secondo altri un profilo di labbra stilizzato) ad affiancare il nome.
Analizzando la prima produzione (1970/1971) traspare, dall’eterogeneità delle proposte, che non c’era una precisa volontà di seguire un preciso genere musicale.
In quei primi due anni venne pubblicato un po’ di tutto e non era assolutamente possibile prevedere che la Bla Bla diventasse da li a poco una delle principali, storiche, etichette indipendenti italiane dedicate alla musica d’avanguardia, al progressive d’autore e alla musica di ricerca.
Nel 1972 l’ingresso in etichetta di Franco Battiato fu l’evento determinate che cambiò tutte le carte in tavola.
Diventò non solo l’artista di punta, ma anche colui che, spesso dietro pseudonimi vari oppure direttamente senza essere accreditato, mise mano a molti dei progetti pubblicati nel corso della breve vita dell’etichetta, chiusa nel 1976.
Battiato veniva da alcuni anni di silenzio musicale e praticamente ripartiva da zero, dopo le oramai dimenticate esperienze in seno alla Philips.
La pubblicazione di “Fetus” non passò sotto silenzio, anche grazie alla provocatoria copertina di Gianni Sassi, col tipico stile adoperato per l’etichetta dove foto “forti” venivano associate a richiami grafici liberty in un evidente e voluto constrasto, che venne chiamato a curare altre grafiche per l’etichetta.
Alla realizzazione del disco parteciparono, tra gli altri, i “Cristalli fragili”: Gianni Mocchetti, Gianfranco D’Adda e Riccardo Pirolli.
La storia di questo 45giri è proprio legata alla carriera solistica di quest’ultimo.

Pirolli, con lo pseudonimo di “Genco Puro &Co.”, pubblicò nel 1972 un primo singolo, copertina di Gianni Sassi, con i pezzi “La Famiglia” e “Beato te!” (BBR 1324)
Accreditati a “Franknstein”, sulle etichette del singolo, il nome di Battiato compare, congiuntamente a quelli di Pirolli, Pino Massara, Sergio Albergoni e Rossella Conz, solo sul deposito SIAE di entrambi i brani.
Poi, poco tempo dopo, a Pirolli venne chiesto di realizzare l’lp.
“Area di servizio” (BBL 11053) uscì alla fine del 1972 ed è uno dei pochissimi progetti Bla Bla dove non si riscontra la solita accuratezza in fase di realizzazione.
La copertina, una delle poche a busta singola, recupera la foto del 45giri e il contenuto è un insieme di canzoni di breve durata, spesso veramente imbarazzanti per pochezza in composizione e realizzazione.
Probabilmente andarono in sala d’incisione con i pezzi ancora da rifinire e con il materiale composto in tutta fretta.
Battiato, non accreditato, intervenne in sala d’incisione.
Probabilmente suonò le tastiere in alcuni dei pezzi e sicuramente prestò la voce in tre brani: “Biscotti e the”, “Giorno d’estate” e “Nebbia”.
Quest’ultima merita alcune righe a parte.
Il pezzo è francamente meraviglioso e, probabilmente, realizzato in todo da Battiato. Testo visionario ed una mirabolante coda strumentale con un fraseggio tra pianoforte e sintetizzatore VCS3 d’antologia.
Il resto dei brani è francamente trascurabile.
Dall’lp venne estratto un singolo con i brani “Frontiere” e “A San Francisco” (BBR 1335), inserito in una copertina, piuttosto anonima, con solo i titoli dei pezzi.
Il progetto non ebbe la minima promozione e le vendite inesistenti, che fanno oggi di “Area di servizio” uno dei più quotati lp dell’etichetta.
E qui pareva concludersi la loro parabola artistica…almeno fino alla recente riemersione di un terzo singolo accreditato a Genco Puro &Co.!

Va detto che la catalogazione Bla Bla segue una linea piuttosto logica, tranne per alcuni casi particolari (tipo il singolo di Betty Curtis del 1973. Catalogato come BC 201, tanto da far pensare ad una linea dedicata espressamente all’interprete, che poi non ebbe seguito).
Per gli lp usarono i suffissi BBL o BBXL (dove la X indicherebbe i lavoro più vicini all’avanguardia) e per i singoli BBR.
Per quest’ultimi c’erano alcuni vuoti nel catalogo che non era stato possibile colmare fino ad una ricerca d’archivio fatta da chi scrive.
Nell’audio-discoteca RAI è stato possibile rintracciare copie fisiche dei singoli Bla Bla mai arrivati nei negozi.
Tra questi vi sono alcune cose piuttosto particolari:
Il BBL 1327 accreditato a tale Flavia contiene, come brano principale, “Le farfalle nella notte” noto per l’interpretazione di Mina.
Il BBL 1332 dei Capsicum Red, il primo gruppo dove militò Red Canzian, con i pezzi “In una sera” e “Fiore”.
Qui si tratta in realtà delle identiche incisioni pubblicate nel 1970 dai “Migrants”, un gruppo di Forlì con all’attivo due singoli per la Bla Bla (il secondo a nome “Well’s fargo” uscito nel 1971).
Battiato partecipò vocalmente ad entrabi i brani che, misteriosamente, vennero rieditati accreditandoli ad un gruppo che nulla aveva a che fare con l’incisione dei due pezzi!
Il BBL 1329, di “H.E.I. Giona”. Nulla si sa su chi possa esserci dietro allo pseudonimo, ma i brani, in particolare “Ho perso il treno con Nina” inserito sul lato B, sono molto interessanti.
E il terzo singolo (BBR 1328) accreditato a Genco Puro &Co.!…ed è qui che è emersa la più interessante rarità dell’etichetta.
Battiato, non accreditato, canta in entrambi i pezzi!! Firmati da Giorgio Lo Giri sull’etichetta, la presenza di quest’ultimo come autore ci riporta al primo Battiato del periodo Jolly/Philips e non è da escludere che i due pezzi fossero stati composti alcuni anni prima.
Pur interessanti non si tratta di due capolavori. Sul lato B “Annamaria” è la classica canzone d’amore senza particolari guizzi d’ingegno, mentre molto più interessante è “Sahra”, sul lato A, che anticipa, per quel che riguarda il testo, alcune tematiche e suggestioni del Battiato a venire ed è comunque un pezzo molto gradevole e da riscoprire, con una bella coda strumentale al synth.
Dimenticate dal 1972 ad oggi totalmente assenti da ogni bio/discografia di Battiato pubblicate fino ad ora ed assolutamente mai più discograficamente riproposte in alcuna forma.
Difficile riuscire a stabilire una quotazione per questo singolo noto solo per la copia conservata all’audio-discoteca RAI.

 

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