Fuori Le Ali

logo_fuori-le-ali-

Logo a cura di Altan

L’Associazione Culturale Fuori le Ali, nata nel novembre 2017, unisce cineasti, personalità impegnate nella lotta alle disuguaglianze e alle ingiustizie, intellettuali italiani. Il suo scopo è portare i mestieri del cinema laddove diritti civili e dignità personali sono limitati o negati: nei luoghi di disagio sociale, fisico, psicologico. Portare il cinema ai margini, in un momento storico-politico in cui l’Italia appare quanto mai priva di attivismo concreto e di impegno progressista.
Ideata da Marta Rizzo e Silvia Scola, Fuori le Ali ha trovato la sua definizione grazie al contributo imprescindibile di Giuliano Montaldo, Mimmo Calopresti, Wilma Labate; del CSC-Cineteca Nazionale e di Felice Laudadio, Roberto Perpignani, Annalisa Forgione; della Scuola d’Arte Cinematografica G.M. Volonté e di Daniele Vicari; del SNGCI e di Laura Delli Colli; di Amnesty International e di Gianni Rufini; del Ministero della Giustizia e del magistrato Giacomo Ebner; dell’APT e di Chiara Sbarigia; dell’Agiscuola; di Repubblica.it, della FNSI; di Libera contro le Mafie e Archivio Disarmo; della consulenza legale dell’Avv. Natalia Paoletti; dell’ufficio stampa Mimmo Morabito.
Fuori le Ali si avvale di un Consiglio dei Garanti, composto da Lidia Ravera, Paolo Taviani, Gigliola Scola, Dacia Maraini, Luciana Castellina, Giuliano Montaldo e Altan, il quale ha voluto regalare il logo per Fuori le Ali. Il ruolo del Consiglio dei Garanti è vigilare sulla buona condotta e riuscita di ciascuno dei progetti di cinema sociale che l’Associazione intende portare avanti negli anni.
Tutto questo, accanto a Ettore Scola, al quale Fuori le Ali si ispira e a lui è dedicata, nonostante la sua rivendicazione di “Diritto all’oblio” che però non possiamo garantirgli, perché il cinema continuerà sempre a parlare con lui e di lui.
Fuori le Ali intende far conoscere il cinema nelle sue pieghe più specifiche, denudandolo degli orpelli che lo caratterizzano come arte inarrivabile e privilegiata. Il Cinema come lavoro collettivo quindi, dove l’oggetto d’arte, il film, è frutto di mestieri diversi e peculiari: scrittura, regia, recitazione, fotografia, scenografia, trucco, parrucco, montaggio, suono e musica.
Lavoratori del cinema, docenti e diplomandi del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, magistrati e intellettuali impegnati nella lotta per la legalità e i diritti sociali e civili, porteranno il loro contributo di professionalità e talento, per far conoscere i mestieri del cinema dove più ce n’è bisogno: nelle carceri, negli ospedali, nelle scuole di periferia, nelle case famiglia, nei centri antiviolenza… Per testimoniare, se non per realizzarle e percorrerle, l’esistenza di nuove strade e soluzioni oltre la devianza, il dolore, il disagio mentale, fisico, psicologico, sociale.
Fuori le Ali entra dunque nell’IPM di Roma, Casal del Marmo, dove, tra il mese di giugno e il mese di luglio 2018, porterà i professionisti dei mestieri del cinema tra i ragazzi, con incontri settimanali specifici per ciascuna competenza della settima arte. Giovani tra i 14 e i 25 anni che vivono in reclusione dopo aver commesso reati che, evidentemente, li precedono per (in)cultura, degrado, disperazione. Ragazzi provenienti da luoghi di povertà e guerre come l’Africa del nord; o da culture complesse come quella Rom; da quella parte d’Italia più povera, emarginata, violenta ed evidentemente abbandonata e nascosta alla società.
L’Associazione darà inoltre modo ai giovani detenuti di venire in contatto con la tradizione del grande cinema italiano, con film quali La banda degli onesti, Il Sorpasso, C’eravamo tanto amati, Amici miei e Ricomincio da tre. E a conclusione di questo breve percorso formativo, offrirà l’incontro tra i detenuti e Antoine Doinel, il giovane protagonista commovente e ribelle di I 400 colpi di François Truffaut, da proiettare a fine manifestazione.
Il primo appuntamento pubblico di Fuori le Ali è stato il Festival dell’Impegno Civile Un’Altra Storia, organizzato dall’Associazione CO2 di Giulia Agostini e Giulia Minoli, tra il 21 e il 29 marzo 2018 presso il Teatro India di Roma.
Fuori le Ali è presente anche nell’IPM di Airola (BN) tra il 24 aprile e il 29 maggio 2018, come unico partner del progetto Il Palcoscenico della Legalità dell’Associazione CO2.
Inoltre, partecipa alla programmazione dell’Estate Romana 2018 della Casa Internazionale delle Donne.
Intervista a cura di EcaMontage:
Pagina Facebook:
Linkopedia
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...