#LaPoesiaMisteriosa incontro al Pentatonic

#LaPoesiaMisteriosa incontro al Pentatonic

click sull’immagine per vedere il video 🙂

13 febbraio 2019 presso il Pentatonic Villaggio Cultura a Roma

#LaPoesiaMisteriosa

I tre poeti (in ordine di apparizione)
Simone Carunchio
Claudio Comandini
Giovan Bartolo Botta

lettura de #LaPoesiaMisteriosa
a cura dell’attrice internazionale Francesca Stajano Sasson
sonorizzazioni a cura del compositore Alessandro greyVision

I concorrenti sono:
Fernando Della Posta e Sonia Giovannetti

Musiche originali dei titoli #sonorizzazionenumerica33 di Amedeo Morrone

Video realizzato da Valerio Di Gianfelice

Video tutorial del gioco: https://www.youtube.com/watch?v=sw0Xe..

La poesia misteriosa estratta è di….

Giovan Bartolo Botta

Gregory

Ho paura d’addormentarmi
nel sonno non ho ricordo
ogni desiderio sembra un sopruso
ogni appetito un torto
ogni amplesso un commiato
ogni respiro un furto
ogni profumo un tanfo
ogni amante un congiurato
ogni viso amico un Picasso
il cigno lo sterco del ramarro
nel sonno
ti ho ucciso nel sonno
mi hai ucciso nel sonno
siamo morti nel sonno
innamorati del sonno e morti cullati
dalla sua ninnananna stonata
nel sonno
schiaffi sullo strumento
parole giocano a nascondino
queste urla paiono un’ecatombe
il bimbo vivrà con la lingua mozzata
nel sonno
so che non sa volare
sa di non saper volare
non vola
le sue ali nel tuo sguardo
il tuo sguardo dall’altra parte…

 

Poesie misteriose non estratte:

1: Claudio Comandini

La sera prima del giorno dopo

La sera prima d’incontrarci
avevo incontrato un’altra, tu eri altrove,
l’amico si perse sotto la pioggia per un mio ritardo
e lo zaino che non avevi non conteneva niente.

La sera prima d’incontrarci
la candela ardeva in un diverso colore
e poi alle tre di notte avremmo mangiato
prosciutto e melone su un terrazzo fiorito.

La sera prima d’incontrarci
tu non mi avresti incontrato, io ero assente, e
tutto era come se fosse in attesa
di noi, come se tutto fosse presagio di
sfere prima che l’ora scocchi.

2: Simone Carunchio

Prendiamoci a calci

TI porgo il mio ellittico orecchino

Mi dai un forte bacio col bocciolo
Rosato della punta del tuo mocassino

Così mi benedici e io benedetto solo
So che se il sapere ha preso forma
Allora prima era sformato e difforme
(o forse solo grasso e flaccido)
Comunque adesso ha preso forma

Tra le varie quella della bicicletta
Rossa del razzismo che viene da lontano
Abbandonata appoggiata slegata
A un desolato muro col becco duro
Dell’intransigente burocrate baffuto

E poi la forma per cui andare a fare shopping
È masticare un chewing gum o meglio
Andare a fare compere è ciancicare
Una gomma da masticare

E come scordare gli ippopotami grassi
Delle ore stanche che hanno mangiato
I lupi di quelle attive

Che mal di pancia

Se la vita non ha senso
Le forme della vita sì

La bicicletta rossa
cominciò a sollevarsi da terra
La luna era grassa e sorrideva
Per  l’acquisto delle gomme
Cura del mal di pancia degli ippopotami

Poi l’equilibrio svanì e si capitombolò
Sotto i colpi benedetti dei mocassini e dei baci
La gente spettatrice rideva
delle sbucciature sulle ginocchia
sui gomiti e sulle orecchie

Il sapere non fu più in forma

per partecipare ai prossimi incontri con EscaMontage #LaPoesiaMisteriosa, inviare una e-mail a: escamontage.escamontage@gmail.com

Selfie e contro selfie

 

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