POESIA

Senza titolo

di Gabriele Sebastiani

 

Roma perdona occulto mio sottenderti
a singhiozzo; ora là Piazza Navona
ora qua Campo de’ Fiori e il fogliame
da Piazzale Aldo Moro a Via Marsala
che sconquassa la mia e tua incostanza.
Scaglia di pietra e luce che stramazza.
Ma spazza in più somatica condanna
Roma ferita a morte e campionessa
di tutte le risorte esitazioni, forte
su tutti i compromessi fondi e sordi.
Qui eternarti saprai senza confronti
un’altra volta e trenta volte ancora.

(inedito)

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