Poesia

Incubo

di Lorenzo Poggi

 

L’urlo della luna

fece eco nel piatto

apparecchiato

a predire il futuro.

Stridendo emergevano riflessi

di volti deformati e ombre

approssimate

con occhi di civetta.

Rami nudi s’agitavano

nella luce senza contorno

come braccia scardinate

in cerca di vittime sacrificali.

Il vento s’era nascosto

nella quercia

e l’aria se ne stava appollaiata

sul rumore del silenzio.

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