VideoPoesia: La ballata delle fidanzate morte

Da una poesia di Max Ponte

La videopoesia “La ballata delle fidanzate morte” firmata PONTEPOLO (poesia di Max Ponte, video e voce di Andreina Polo). Musiche di Marco Giaccaria. Un lavoro presentato per la prima volta in occasione del Salone Off 2014, Torino. Testo critico di Manuela Gandini

***

La ballata delle fidanzate morte

Stratificate nel mio chiostro
le fidanzate morte
son sepolte a fertilizzar l’oblio
a far shopping ridotto all’osso
a litigar con i vermi
a farsi impacchi d’argilla
hanno tacchi a spillo
come cannucce puntate
sulle falde acquifere
e pupille come bulbi di cipolla
da tagliuzzare fini
nell’insalata dei capelli.
Stratificate secondo le stagioni
le fidanzate morte
hanno chiuso i loro conti
con le beauty farm
son diventate ammassi pelosi
da far invidia alle talpe
son un groviglio unico
con le radici degli alberi
tutte le creme assorbite
vengon trasudate dai resti
ne son ghiotte le querce
e risultano più chic
anche le caldarroste.
Eran così fragili loro
caviglie come cerbiatti
allergia da lavoro
sguardi taglienti
prima di diventare
un protestante dell’amore
le ho adorate come
madonne cromate
dai fari abbaglianti.
Prima del trapasso
mi han scritto
varie lettere
a fior di pelle
ne porto ancora
i segni i punti più
quattro virgole e
sulla giugulare due
parentesi dormienti.
Poverine non è
colpa loro se
coniugando il
verbo “deficere”
son schiattate
eran destinate a
diventar croccantini
per gatti ammaestrati.
E allora tutti
in cerchio
accerchiatemi
vi mostrerò che
al posto delle lapidi
ho messo le esauste
batterie dei cellulari.
E allora tutti
in cerchio
dress code black
scialatevi
è la ballata
delle fidanzate morte
tombez amoureaux
fidanzatevi!

***

“Genoveffa Black Baldanza” di Manuela Gandini

Nessun confine tra lui che sta sopra la terra e lei che sta sotto… la terra. Il giovane sembra dissodarla, picchiettando con un bastoncino per poi ricomporla. Una voce femminile, alla Carmelo Bene, intona “La Ballata delle fidanzate morte”.
Stratificate nel mio chiostro, le fidanzate morte son sepolte a fertilizzar l’oblio, a far shopping ridotto all’osso, a litigar coi vermi, a farsi i pacchi d’argilla …
“Le fidanzate morte” – canzone caustica sulla banalità del femminile, gli stereotipi e la proiezione ultraterrena fatta di terra, creme, vermi e bulbi oculari – accompagnano il girato di Pontepolo.
Il giovane cammina nel bianco e nero del video. Acquista un mazzolin di fiori a una bancarella e si addentra al cimitero. Una macchina computerizzata, inserendo il nome della fidanzata morta, indica l’ubicazione della tomba nell’urbanistica dei morti.
Le fidanzate morte sono un groviglio unico con le radici degli alberi …
L’invisibile post-vita delle fidanzate è pensiero strisciante che fissa le azioni sotterranee dei loro cadaveri in decomposizione. In questa ballata, le cadavre exquis boira le vin nouveau, il cadavere squisito berrà vino nuovo. Non per un gioco surrealista ma per una trasposizione post poetico-visiva che vi inchioda al termine della notte, senza lasciarvi risvegliare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...