Rubrica

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Salt Peauts. Altri mondi musicalmente possibili.

 

di Cosimo Ruggieri

 

“Child’s Introduction to jazz by Cannonball Adderley”
Senza passato non c’è futuro, e nessuno che non sappia bene da dov’è venuto il jazz ha il diritto di decidere dove debba andare”.

(Julian Cannonball Adderley dall’intervista al Chicago Seed, novembre 1968)

Leonard Bernstein (nato a Lawrence il 25 agosto del 1918 e morto a New York il 14 ottobre del 1990 è stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra statunitense) diresse la serie The Young People’s Concerts, serie di concerti presso la New York Philharmonic, iniziati nel 1924 sotto la direzione di Ernest Henry Schelling, in precedenza, nel 1885, chiamati Family Matinée, sotto la direzione di Theodore Thomas, e successivamente sviluppati da Josef Stránský con il nome di The Young People’s Concerts, a partire dal 1914.

Leonard Bernstein portò alla ribalta The Young People’s Concerts quando divenne direttore della Filarmonica di New York nel 1958, la sua prima esecuzione come direttore musicale fu il 18 gennaio 1958 alla Carnegie Hall a New York e fu il primo di questi concerti ad essere trasmesso in televisione. A partire dal 1962 The Young People’s Concerts , è diventata la prima serie di concerti trasmessi dal Lincoln Center. Bernstein ha diretto un totale di 53 concerti, tutti trasmessi in televisione sulla CBS, e parlò di Jazz l’11 marzo del 1964 introducendolo in questo modo: “Ora questo è l’ultimo suono del mondo che ti aspetteresti di sentire in una Sala Filarmonica, non è vero? Suona più come la radio del vicino di casa, o il Newport Jazz Festival. Eppure, questo è un suono che sta arrivando sempre più spesso nelle nostre sale da concerto americane, alcuni compositori americani cominciarono a cercare, circa 40 anni fa, di alcune delle emozioni e delle sensazioni del jazz nella loro musica sinfonica… anche così, nonostante questi tentativi di coniugare il jazz e la scrittura sinfonica, le due musiche sono in qualche modo rimasti separate ”.

Il programma di quell’11 marzo del 1964 era giocare e spiegare che cosa è il jazz con un brano di Gunther Schuller, un cornista e compositore statunitense, nato a New York il 22 novembre del 1925, protagonista della scena musicale classica e jazz contemporanea, che inventò il termine “Third Stream” per descrivere un genere che combina tecniche classiche e jazz, per il quale diede, nel 1981 questa definizione allo scopo di fare chiarezza sul genere: “non è il jazz con gli archi, non è jazz suonato con strumenti “classici”, non è musica classica interpretata da jazzisti, non si fa inserendo un po’ di Ravel o Schoenberg nel be-bop, né il contrario, non è jazz in forma di fuga, non è una fuga interpretata da jazzisti, non è progettato per eliminare il jazz o la musica classica . È solo un’altra possibilità per molti musicisti creativi di oggi . Il brano di Gunther Schuller, intitolato “Journey Into Jazz,”della durata di 20 minuti, fu composto con frammenti di musica intorno al racconto per bambini di Nat Hentoff (Nathan Irving “Nat” Hentoff nato il 10 giugno del 1925 storico, romanziere e critico musicale statunitense) narrato dallo stesso Schuller. E’ la storia di Eddy il trombettista e la sua maturazione musicale e per la sua messa in scena si richiede un’orchestra sinfonica che comprenda anche un combo jazz, in questa occasione composta da cinque giovani stelle del jazz mondiale, Richard Davis al contrabbasso, Don Ellis alla tromba, Benny Golson al sax tenore, Eric Dolphy al sax alto, Joseph Cocuzzo alla batteria.

La Riverside Records è una casa discografica nata nel 1952 da Bill Grauer e Orrin Keepwnews, al quale si deve la nascita dell’etichetta Label X sotto etichetta della RCA dedicata alle riedizioni. Nel 1955 pubblica l’album Thelonious Monk Plays Duke Ellington e per la Riverside è un nuovo corso, poiché era conosciuta sopratutto per i suoi “Jazz Archives”, riedizioni di brani classici di Jelly Roll Morton, Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, tratti dai cataloghi della Gennett Paramount e da altre etichette meno conosciute. La Gennett nasce a Richmond, Indiana dalla Starr Piano Company e prende il nome dai suoi primi proprietari Harry Fred e Clarence Gennett. La Gennett viene ricordata sopratutto per la richezza del primo jazz registrato con musicisti del calibro di Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Jelly Roll Morton, Hoagy Carmichael, Big Bill Broonzy, King Oliver. Dopo aver registrato Monk, la Riverside registra un altro grande pianista Bill Evans. Sotto l’impulso di Orrin Keepwnews l’etichetta registra una serie di dischi che rimangono nella storia della musica jazz: Everybody Digs Bill Evans, Freedom Suite di Sonny Rollins e Brilliant Corners di Thelonious Monk.

Per la Riverside registra anche un fenomenale sassofonista che si chiama Julian Cannonball Adderley.

Julian “Cannobal” Adderley nasce a Tampa in Florida il15.9.1928 il moniker (nomignolo) Cannonball è una versione deformata del soprannome infantile datogli dal suo compagno di scuola e batterista, Lonnie Haynes, “cannibal” per via della sua mole ed anche per il suo appetito. Suo padre era un cornettista. Al liceo di Tallahasee impara a suonare il fluato la tromba, il clarinetto, prima di dirigere un’orchestra alla Dillard High School di Fort Lauderdale. Nel 1955 parte alla volta di New York dove arriva dopo la recente morte di Charlie Parker; lavora al Cafè Bohemia con Oscar Pettiford e il suo trio. Viene considerato da subito il nuovo Charlie Parker. Insieme al fratello Nat (Nathaniel), trombettista, ottenne un contratto con la casa discografica EmArcy – casa discografica fondata nel 1954 dalla Mercury Records e comprata poi dalla Universal Music Group. Il cui nome è lo spelling delle iniziali Mercury Record Company per la EmArcy. Tra le sue registrazioni: Dinah Washington, Clifford Brown,Clark Terry, Billy Eckstine, Sarah Vaughan, Lionel Hampton, Gerry Mulligan e molti altri – per la quale egli registrò cinque album. Nel 1956 fonda un quintetto con il fratello Nat, ispirato alla musica e allo stile di Dizzy Gillespie e Charlie Parker. Rallenta la sua carriera solista per lavorare con Miles Davis con cui inciderà l’opera di George Gershwin Porgy&Bess insieme a Gill Evans, 1958 Miles, Kind of Blue. Miles Davis contraccambia e suona come sideman, la prima e l’unica volta che lo fa in tutta la sua storia. Nel disco del quintetto di Cannonball Adderley intitolato Somethin’ Else (disco che contiene anche ‘Les feuilles mortes’/Autumn Leaves canzone composta nel 1945 da Joseph Kosma sui versi di Jacques Prévert diventato uno standard jazz con il testo in inglese di Johnny Mercer) i Massive Attack usarono la linea di basso nella canzone Black Milk, incisa per il disco Mezzanine del 1998. Nel tempo della sua formazione Adderley vedrà sfilare i migliori musicisti di quell’epoca: Hank Jones, Bill Evans, Wynton Kelly.

Negli anni sessanta si dedica al funky-jazz ed ha come compagni di avventura prima Joe Zawinul, il quale nel 1966 scrive per Cannonball la bellissima Mercy, Mercy, Mercy , contenuta nel disco Mercy, Mercy, Mercy! Live at ‘The Club del 1966, e poi George Duke. Nel 1975 muore di emorragia celebrale.

a-childs-introduction-to-jazz-by-cannonball-adderleyIl 28 agosto del 1961 la rivista Bilboard dà la notizia della nascita della sussidiaria Riverside Wonderland che produce dischi per bambini tra cui Martyn Green, che legge il libro Le mille e una notte , e un set completo di sei dischi di Cyril Ritchard, che legge Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Tra questi dischi c’è anche il disco con la dicitura RLP 1435, A Child’s Introduction To Jazz: Narrated By Julian “Cannonball” Adderley. Nelle Sleeve Notes del disco c’è scritto che lo scopo di questi dischi 12 pollici è quello di introdurre i bambini nel magico mondo dell’intrattenimento. Da questi dischi possono imparare molto ma: “but it never has to seem like learning”, tutto rimane nell’aura del gioco. Insomma: “è questa la parte della magia. Per questi viaggi nel paese delle meraviglie le nostre guide sono attori famosi come Cyril Ritchard e Martyn Green che raccontano i classici immortali per bambini. Sono dischi concepiti, progettati e prodotti da un personale esperto e con esperienza; sono stati incisi presso moderni studi di registrazione. Ad effettuare queste registrazioni sono artisti celebri, tra cui alcuni dei nomi più famosi del mondo dello spettacolo: attori, cantanti e musicisti la cui abilità e fascino sono ben noti a bambini e adulti. Per raccontare ai bambini il mondo del jazz, fu scelto uno degli artisti più celebri del periodo: Cannonball Adderley, noto come uno scrittore molto articolato e ben informato in questo campo. Il commento di Cannonball non ne fa una formale lezione tecnica di musica, è una conversazione alla mano sui punti salienti della storia del jazz attraverso gli stili e i grandi interpreti, da New Orleans fino ad oggi, con ascolti che vanno da Louis Armstrong a Bix Beiderbecke, Fats Waller, Jelly Roll Morton, Duke Ellington, Coleman Hawkins, Sidney Bechet, Thelonious Monk e Cannonball , stesso. Il disco si può ascoltare per intero a questo indirizzo (https://www.youtube.com/watch?v=zkORhAHXJ3o). Nella presentazione del disco Cannonball aggiunge: “questo disco si occupa di dirvi e di ascoltare, qualcosa su cosa è il jazz. Non in una “lezione di musica”, ma qualcosa sul suono del jazz, e perché suona così, e su alcuni dei tanti musicisti che lo hanno suonato e lo stanno suonando ancora. Una cosa che si dovrebbe ricordare ascoltando questo album, è che qualsiasi musica jazz che sentite ovunque, è molto più una questione di persone che esprimono i loro sentimenti e i loro pensieri e le loro idee sulla vita, e lo fanno, naturalmente, attraverso la loro la musica …” Julian’Cannonball’Adderley . Buon ascolto !

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