Rubrica

Prosa blues. Intervista a Massimiliano Nuti

di Laura Bonelli

 

Costantino il Grande: un falso mito?

Costantino I è ancora oggi un mistero. Un personaggio dell’antichità osannato e criticato, di cui si hanno notizie controverse dai suoi biografi del IV sec. D.C. e dagli studiosi delle epoche successive.

Mattioli_Masimiliano_Nuti_COSTANTINO_IL_GrandePer Eusebio, vescovo di Cesarea, contemporaneo dell’imperatore, era un esempio di vita pia e devota, un uomo di bellezza e di cultura straordinaria, nonostante si fosse macchiato dell’uccisione della propria moglie e di Crispo, suo figlio.

Voltaire, nel Dizionario Filosofico lo definisce un uomo gonfio d’orgoglio, immerso nei piaceri e un detestabile tiranno.

Tra ricerche storiche e riflessioni filosofiche prova a dare un quadro complessivo del primo imperatore cristiano, dell’epoca e dei personaggi che gli ruotavano attorno, lo storico parmigiano Massimiliano Nuti nel suo saggio “Costantino Il Grande: un falso mito?” (Mattioli 1885).

L’autore è Cultore della Materia in Storia Romana e membro del Seminario “Papiri inediti da Tebtynis” presso l’Università agli Studi di Parma e collabora con il Boston College (MA, USA.)

Perché nel titolo ci si domanda se Costantino il Grande sia un falso mito?

Il titolo gioca sulla distanza che esiste, per molti aspetti, tra la figura idealizzata, appunto mitica, di Costantino e quella che emerge dalla realtà storica, probabilmente meno nota e popolare. Sicuramente alla creazione del mito ha contribuito, in primo luogo, la stessa propaganda dell’imperatore, ma la figura di Costantino è stata anche utilizzata in epoche successive come modello per intervenire in questioni d’interesse contemporaneo, basti pensare all’uso in età medievale di un falso documento, noto come la donazione di Costantino, per sostenere il potere temporale del Papa e la sua superiore autorità rispetto a quella dell’imperatore. Persistono poi vere e proprie ‘vulgate’ che hanno poco di storico; quanti per esempio non associano Costantino all’editto di tolleranza o editto di Milano del 313? Eppure già nel 1891 uno studioso tedesco Otto Seek aveva dimostrato che a Milano nel 313 non fu emanato alcun editto in materia religiosa, né da Costantino, né da altri.

Massimiliano Nuti

Massimiliano Nuti

Dalle tue ricerche che idea ti sei fatto dell’uomo Costantino?

Costantino è una figura molto controversa, sulla quale sono stati espressi, a partire dagli autori antichi, giudizi molto diversi, quando non opposti: è bello, è brutto, è un santo, è un criminale, è un bravo amministratore, è uno scialacquatore. Senza dubbio si vorrebbe sapere di più sulla personalità di questo imperatore, specie considerando alcune vicende famigliari, le cui circostanze rimangono misteriose, come le uccisioni, volute dallo stesso Costantino, del figlio Crispo e della moglie Fausta. Uno studioso, però, può ricostruire un quadro storico con gli strumenti e le fonti che ha a disposizione e, rispetto a quanto si vorrebbe sapere, poco si può dire dell’uomo Costantino, se non come uomo di potere, cioè come imperatore che era senz’altro ben conscio, vale la pena sottolinearlo e il libro cerca di metterlo in risalto, che il suo potere dipendeva dall’esercito ed era preoccupato, sopra ogni cosa, di guadagnarsi e mantenere il favore delle sue truppe.

Che cosa può dare la figura di Costantino a chi si approccia oggi alla sua storia?

Vi sono diversi temi d’interesse nella storia di Costantino, a partire dalla stessa costruzione del suo mito e dal fiorire di leggende intorno alla sua figura; le questioni più importanti sono anche quelle a cui lo stesso imperatore prestava maggiore attenzione: l’argomento religioso, che è anche quello più comunemente collegato all’imperatore, con l’adesione al cristianesimo e l’uso politico della religione; la costruzione dell’immagine imperiale e l’utilizzo da parte di Costantino della propaganda, che influenza le nostre fonti d’informazione ed è spesso un ostacolo per la ricostruzione storica; la cura dell’esercito e l’attenzione a che i soldati seguissero il loro comandante, in un periodo di guerre tra generali per il predominio all’interno dell’impero e di continua pressione dei barbari sui confini. In sintesi, Costantino è figura fondamentale su tutte le principali questioni amministrative, per capire la riorganizzazione del governo imperiale, per far fronte ai problemi di una società in forte cambiamento rispetto al passato.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...