Rubrica

Salt Peanuts. Altri mondi musicalmente possibili.

 

di Cosimo Ruggieri

 

GTO’S (parte II)

 

Zappa era sospettoso del femminismo, perché metteva in discussione i suoi valori patriarcali siciliani, non trovava divertenti gruppi dal nome “Women’s International Terrorist Conspiracy from Hell – Cospirazione femminile dall’inferno, terrorista e internazionale”, acronimo della parola Witch, che in inglese significa strega. Il loro slogan era: “A chicken in every pot, a whore in every home – un galletto in ogni pentola e una puttana in ogni casa”, che riprende uno slogan della campagna di Hoover, candidato repubblicano sconfitto da Roosvelt alle elezioni presidenziali del 1928, nel corso della quale Hoover aveva promesso “A chicken in every pot, a car in every garage”, un pollo in ogni pentola, una macchina in ogni garage. “Chicken”, nell’accezione di “galletto” indica anche l’uomo nella connotazione femminista.

Gail (la moglie di Frank Zappa) aveva trovato una casa a Laurel Canyon, una valle che, prima del grande sviluppo, forniva l’acqua per le aziende agricole alla base del canyon e serviva anche come pascolo per allevatori di ovini. Nel 1910 con lo sviluppo dell’industria cinematografica di Hollywood il canyon attirò moltissimi attori tra cui Wally Reid, Tom Mix, Clara Bow, Richard Dix, Norman Kerry, Ramon Navarro, Harry Houdini e Bessie Love, Errol Flynn. Nel 1947, l’Army Air Corps costruì nel canyon uno studio top-secret (chiamato La top secret 1352d Motion Picture Squadron Lookout Mountain Laboratory) per la produzione di film di addestramento militare per il Dipartimento della Difesa, documentari tra cui una serie sui test nucleari in superficie in Nevada. Il leggendario cowboy e stella del cinema Tom Mix nel 1915 si fece costruire una casa sfarzosa nel canyon, perfetta per la sua immagine di attore di Hollywood. Il posto giusto per bere forte e socializzare. L’attore più pagato di Hollywood divenne proprietario di una enorme casa di diciotto stanze, come casa di caccia, con tronchi di eucalipto e pino rosso tra il Laurel Canyon Boulevard e il Lookout Mountain Drive. La struttura vantava una sala da pranzo di 2.000 metri quadrati, camere, e una pista da bowling nel seminterrato. Nella tenuta c’erano sentieri che portano a cavità, strutture in pietra elaborate, grotte nascoste con cunicoli che attraversano Laurel Canyon Boulevard; i sotterranei del Laurel Tavern/ Log Cabin erano collegati con grotte e gallerie. Secondo vari racconti, un tunnel segreto scorre sotto quello che oggi è il Laurel Canyon Boulevard, collegando il Log Cabin (o la sua foresteria) alla tenuta Houdini, la stessa casa dove molti anni dopo nel 1991 il gruppo losangelino dei Red Hot Chili, Peppers, visse e incise insieme al produttore musicale Rick Rubin, il pluri premiato disco Blood Sugar Sex Magik, vincitore del disco d’oro, del disco d’argento e sette volte del disco di platino negli Stati Uniti.

Grace Slick ospite nella casa di Zappa scrive nella sua autobiografia: “La casa nel canyon di Frank Zappa dove sono andata parecchie volte, sembra proprio il castello dei troll. Donne dai capelli scarmigliati gironzolavano in vecchi abiti lunghi, e bambini nudi correvano dappertutto, mentre Frank stava seduto dietro pile di attrezzature elettroniche discutendo le sue ultime idee per gli arrangiamenti della sua musica rock hippie satirica”. Frank, che non assumeva mai droghe, si faceva apertamente beffa della stessa controcultura che aiutava a fiorire. Il bluesman inglese John Mayall arrivò a Los Angeles nel 1968, città dove fu accolta in modo caloroso la canzone 2401-l’indirizzo della casa di Frank Zappa – dell’album Blues from Laurel Canyon e descrive la vita “alla capanna” di Tom Minx. Racconta di un posto accogliente e parla dei suoi abitanti descrivendone la vita: “There’s a hero living at 2401 and all around, a family circus in the sun, got his Mothers working, while you’re having fun, trying to change the system, many things that must be done, where did Moon go? better call at GTO, in the red room Pam is planning where to go, Gail and Pauline who is prowling round your door?”.

La capanna di Tom Minx era una meta per tutti i musicisti inglesi e non, nel libro del 2006 intitolato “Laurel Canyon: The Inside Story of Rock-And-Roll’s Legendary Neighborhood”, Micheal Walker scrive così: “la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta, una raccolta estemporanea di musicisti colonizzò un canyon profumato di eucalipti nel profondo delle colline di Hollywood fusero folk, rock e pop americano in un suono che conquistò il mondo come le canzoni dei Beatles e dei Rolling Stones avevano fatto prima di loro. Durante l’era d’oro del canyon, i musicisti che hanno vissuto e lavorato lì hanno scritto decine di hit epocali da California Dreamin’ a Suite: Judy Blue Eyes, che hanno venduto milioni di dischi e resettato il termostato della cultura pop”. La casa era frequentata anche da un’ altra groupie, Cynthia Albritton, conosciuta anche come Cynthia Plaster Caster, nata a Chicago nel 1947, una teenager senza molte pretese con una grandissima collezione di vinili di Broadway. Un giorno una sua compagna di classe portò a scuola una foto di George Harrison e Cynthia se ne innamorò. Divenne una fan dei Beatles, per poi approdare ai Rolling Stones, per poi passare a qualsiasi gruppo inglese con i capelli lunghi, per poi passare anche alle band americane. La fase successiva fu quella di irrompere nelle loro stanze d’albergo. Cynthia teneva dei dettagliatissimi diari in cui usava un codice per non farsi scoprire dalla madre : “trivella” per il pene, “cromatura” per il sesso orale, “mettere in banca” per la “masturbazione” e “marmocchiare” per il rapporto completo. La sua arte nacque a scuola, durante l’ora di educazione artistica il professore chiese di portare qualcosa per realizzare un calco con l’alginato, la miscela che usano i dentisti per fare i calchi di denti e gengive. Cynthia pensò che un pene eretto avrebbe fatto una buonissima impressione. Nel 1967 era amica di molti gruppi che erano stati in tour a Chicago, ma prima doveva fare la prova con qualcuno, si fece aiutare da Dianne, una sua amica che faceva indurire il pene usando la bocca o la mano; quando era quasi pronta Cynthia mescolava polvere d’alginato e praticava il calco. Dopo vari tentativi e dopo aver affinato la tecnica erano pronte per le rockstar. Cynthia non era particolarmente attraente, copriva il suo corpo proporzionato ma sovrappeso con magliette larghe e jeans; per attirare l’attenzione dei suoi obbiettivi, li avvicinava nelle hall degli alberghi o al concerto chiedendo come era la loro “trivella”, la risposta era sempre la stessa: “vieni nella mia stanza tra dieci minuti”.

I diari di Cynthia erano pieni di dettagli divertenti, come ad esempio quando prese il calco del pene di Jimi Hendrix.Un evento catastrofico: Jimi aveva un pene grande che aveva richiesto l’utilizzo di un vaso più grande, al momento dell’estrazione non era riuscito a tirarlo fuori. Altri nella stessa situazione si erano fatti prendere dal panico, mentre Jimi rimase calmo probabilmente perché, come pensava Cynthia, stava godendo della morsa stretta. Per nulla rimasti intimoriti dal fiasco, Noel Redding e Mitch Mitchell si erano messi in fila per la realizzazione del loro calco. Cynthia ha anche un sito ufficiale (http://www.cynthiaplastercaster.com/ ) dove alla voce list of castees and failures c’è la lista di tutte le persone a cui a realizzato il calco del pene o del seno.

Su di lei è stato realizzato anche un documentario Plaster Caster, che esplora la sua arte con interviste ai “castees” Noel Redding (The Jimi Hendrix Experience), Jello Biafra (The Dead Kennedys), Eric Burdon (The Animals), Pete Shelley (The Buzzcocks), Jon Langford (Mekkons), Wayne Kramer (MC-5), Paul Barker (Ministry ). Cynthia è stata anche citata in una canzone dei Kiss del 1977, intitolata Plaster Caster, presente nel disco Love Gun, dove dice: “Plaster caster grab a hold of me faster and if you wanna see my love just ask her and my love is the plaster and yeah, she’s the collector”.

Le GTO'S

Le GTO’S

Vito Paulekas era un freak e insieme al suo amico Carl Franzoni, conosciuto anche come “Captain Fuck”, avevano un gruppo di sedicenti freak che giravano per i club. In alcuni di questi, Paulekas e i suoi ballerini divennero una grande attrazione. Facevano parte del gruppo anche delle giovani donne, prima conosciute come Cherry Sister, per poi tramutarsi in The Laurel Canyon Ballet Company, per poi tramutarsi aancora, su consiglio di Frank Zappa in GTO’S, acronimo di “Girl Together Outrageously”- ragazze oltraggiose insieme. Il nome inganna parecchio, perché come racconta Pauline Butcher se all’inizio potevano sembrare “una gang immorale e scalcinata”, non erano delle ninfomani come il loro stile di vita e gli abiti succinti e trasparenti potevano lasciare pensare. Pamela e Sparkie a diciannove anni erano ancora vergini. Christine era dedita all’astinenza sessuale. Lucy aveva un ragazzo che si vestiva in modo da dandy in stile Beau Brummel. Cinderella frequentava il musicista Tiny Tim, all’ anagrafe Herbert Buckingham Khaury, citato anche anche nel libro di Thomas Pynchon, Inherent Vice, con la canzone The Ice Caps Are Melting, conosciuta anche come The Other Side, non credeva nel sesso prima del matrimonio. La stravagante Mercy cercava di non attirare i ragazzi. Sandra, anche se aveva una faccia da dodicenne, aveva con forti appetiti sessuali. Mercy che si chiamava Judy era scappata da un riformatorio e viveva rubando nei negozi cibo e vestiti. Le GTO’S erano Miss Pamela (Pamela Ann Miller che dopo aver sposato l’attore e musicista lord Michael Philip Des Barres divenne Pamela Des Barres), Miss Sparky (Linda Sue Parker), Miss Lucy (Lucy Offerall, diventata poi Lucy McLaren), Miss Christine (Christine Frka – che comparirà sulla copertina del disco di Frank Zappa Hot Rats, ideata da Calvin “Cal” Schenkel. Per la sua realizzazione venne utilizzata una fotografia ad infrarossi che ritrae Christine Frka dentro una piscina vuota a Beverly Hills; fu anche la babysitter della prima figlia di Zappa, Moon Unit Zappa, e amica di Vincent Damon Furnier aka Alice Cooper che poi Zappa contribuì a lanciare; Miss Sandra (Sandra Lynn Rowe, diventata poi Sandra Leano); Miss Mercy (Mercy Fontenot, aka Judith Edra Peters) e Miss Cynderella (Cynthia Wells, diventata poi Cynthia Cale-Binion). Frank Zappa si era reso conto che le ragazze necessitavano di un sostegno economico e quindi decise di dare loro trentacinque dollari a settimana, ma i soldi non bastavano, le ragazze avevano anche bisogno di un posto dove vivere. Herbert “Herb” Cohen consigliò alle ragazze il Landmark Hotel, composto da una serie di appartamenti a schiera tra gli alberi di Fountain Avenue , lo stesso per inciso dove morì Janis Joplin il 4 ottobre del 1970. Le ragazze frequentavano i locali più in voga di quell’epoca tra cui il Factory dove si incontravano anche Sammy Davis Jr e Peter Lawford. Quando Sammy Davis Jr mandò una bionda elegante sui vent’anni, loro affermarono balbettando che loro erano le GTO’S e che stavano con Frank Zappa e che presto avrebbero fatto un disco.

Nel 1967 Frank Zappa incideva per la Verve Records che non aveva rispettato la scadenza per il rinnovo del contratto dopo l’incisione del secondo album, Absolutely Free, registrato con i Mothers of Invention. Questo diede la possibilità a Frank Zappa e a Herbert “Herb” Cohen di creare una propria casa discografia con il totale controllo della produzione musicale e con il progetto di produrre anche la musica di altri artisti. Fu fondata la Bizarre Records, il primo disco di Frank Zappa e i Mothers of Invention registrato per la Bizarre fu We’re Only in It for the Money del 1968 e il primo disco solista di Frank Zappa Lumpy Gravy del 1967. Nei primi anni del 1969 la Bizarre fu distribuita dalla Warner Bros, che tra le etichette della famiglia includeva anche la Reprise Records, creata da Frank Sinatra, e la Straight Records, fondata sempre da Zappa e Cohen, per lanciare le scoperte musicali fatte da Zappa e Cohen. La loro intenzione originale era quella di pubblicare dischi di artisti d’avanguardia sulla Bizzarre e di registrare artisti “più tradizionali” sulla Straight. Qualcosa non funzionò per problemi con la distribuzione e la registrazione degli artisti, quindi alcuni artisti insoliti come Captain Beefheart, Alice Cooper, Tim Buckley finirono con il registrare per la Bizarre. Il primo disco lancio per la Bizarre fu un album doppio di Lenny Bruce del 1965, ma pubblicato nel 1971, intitolato The Berkley Concert, una performance incentrata sui suoi problemi legali, e anche un doppio di Larry Fischer, un senzatetto dimesso da poco da un ospedale psichiatrico che cantava i suoi pezzi a pochi centesimi sulla Sunset Strip, come quello intitolato An Evening with Wild Man Fischer.

Continua…

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