CineRecensione

Una nuova amica

Il regista cinefilo François Ozon alle prese con un trans-melò senza “trucchi” e senza scandali

di Sarah Panatta

Une_nouvelle_amie_afficheTre “donne” e un “mistero”. Vertigo di sessi, identità e affetti.

Chi è chi? Abiti vecchi e nuovi dell’amore. Sposa cadavere in bara nuziale, amica sororale e simbolo di femminilità, si spegne calando nell’indelebile ma riciclabile humus del ricordo. L’altra, quella dalle trecce ribelli, androgina e schiva, schiude un armadio che aveva deciso di desiderare a metà. Un giovane vedovo risorge a “diverse” (divergenti?) latitudini, ri-conoscimento identitario al di sopra e al di sotto della cintola.

La ragione e il sentimento tra coma e risvegli, tra anestesia sociale e ipocrisia individuale. Chi è Chi. Chi sceglie, spera, immagina, nega di essere. Danza implacabile dei ruoli e febbre dell’Io irrequieto. François Ozon eclettico autore di un melodramma personalissimo, già trans-genere con, tra gli altri, Swimming pool (2003), Cinqueperdue (2004), Potiche (2010), torna a ri-prodursi quale schematico, cinefilo speleologo delle ambiguità psicologico-sessuali dell’umanità.Ozon e Duris

Una nuova amica, è un dramma francese dall’ambientazione eterea, architettura di rivelazioni e gioco dei “doppi”. Il regista François Ozon e la “parti” del sesso. Ozon non politicizza il sesso, ma ne perlustra le implicazioni intime e familiari, e narra, tra noir borghese ed hitchcockiano e improvvisi colpi di luce almodovariani, una storia d’affetti/effetti incrociati. Stilizzato e deliberatamente fiabesco, semplificatore. Scopre con lo spettatore la trans-sessualità, denudando e rivestendo i suoi personaggi, e al contempo snocciola sotto multiple spoglie le sottili, non dette, impreviste regole dell’attrazione reciproca. Ne vuole mostrare l’ineluttabile “normale” complessità.

una-nuova-amica3Laura e Claire, la bionda ammirata e la rossa possessiva, amiche di sangue, insieme dalle altalene alla sedia a rotelle. Dopo la morte prematura di Laura, Claire, privata del rapporto simbiotico con la sua compagna di formazione, inizia riluttante a prendersi cura del vedovo di Laura, David, e della loro neonata Silvie. E smaga il segreto di David (un fulgido Romain Duris), che ama abbigliarsi da donna e ha ritrovato, dopo il lutto, il proprio represso istinto “verso” la femminilità imbellettandosi da “trans”. Respingendo inizialmente la presunta “perversione” di David, che si guarda negli occhi/specchi degli altri attraverso la relazione libera eppure clandestina con Claire (l’una “nuova amica” dell’altra), ricomponendo il puzzle del proprio sé ambivalente, Claire vive brivido e terrore, passione senza direzione. Mentre David si trasforma in Virginie e si innamora del proprio Io rigenerato, fanciullesco e pronto a ricostruirsi, anche Claire, seppur sposata, rigida all’eversione di David/Virginie, si innamora, immergendosi progressivamente in questa nuova ibrida figura. Ma, chi ama chi? Gelosia, strazio, orgoglio, voglia di esclusività, rifiuto, rinascita.

Con o senza trucco e protesi, o meglio dietro e dentro quelle maschere-appendici, “siamo”. Respirando e toccando la pelle dell’altro, qualunque sia la sua forma e “tendenza”, cerchiamo, diventiamo, mutiamo. Ozon urla nelle immagini e sussurra nei gesti cadenzati, nelle voci vibranti e morbide. E si/ci spinge a guardarci al di là di quella biancheria e di quelle stoffe cangianti ostentate barricate. Lo fa ricilandosi con uno stile asciutto e latamente provocatorio, con la chirurgica dolcezza del suo Una nuova amica (molto più esplicito, quanto del resto l’autore, il titolo originale The New Girlfriend, che sfrutta la scomponibilità di generi e de-genere del sostantivo “amica”) qui anche sceneggiatore e comparsa, con un delizioso cameo “mano lunga” in una rivelatrice sala cinematografica. Distribuito dal 19 marzo in 50 copie, vedremo Una nuova amica in occasione della festa del Papà, fuori ogni conformismo e fruttando perfettamente il contrasto impudico con la tradizionalità dei ruoli imposta da simili celebrazioni.

Lirica della liberazione sessuale, secondo François Ozon.

Una nuova amica. Regia François Ozon. Scritto da François Ozon. Sceneggiatura originale Philippe Rombi. Liberamente tratto da The New Girlfriend di Ruth Rendell. Direttore della fotografia Pascal Marti. Montaggio Laure Gardette. Scenografie Michel Barthelemy. Costumi Pascaline Chavanne. Prodotto da Eric e Nicolas Altmayer. Francia 2014 – 107′. Cast: Romain Duris, Anais Demoustier, Raphaël Personazz, Isild Le Besco, Aurore Clément, Jean-Claude Bolle Reddat, Bruno Perard, Claudine Chatel, Anita Gillier, Alex Fondja, Zita Hanrot. Uscita 19 marzo 2015. Distribuito da Officine Ubu.

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