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“Recensirò quello che vedrò”

Teatro come terapia culturale e teatro da recuperare, vedere o salvare… Propositi di un “recensore” per il nuovo anno!

di Maurizio Archilei

 

Ho iniziato a fare recensioni da molto poco. La cosa mi diverte e libera: di solito mi occupo di ben altri argomenti che non siano spettacoli, teatro, musica, cinema… E la differenza sostanziale è una: alla fine del lavoro non ho scorie in testa. Nessun brutto pensiero, nessuna maceria da rimuovere. Anzi, i resti delle spiacevoli storie precedenti si dissolvono alla fine di ogni bello spettacolo cui si assiste. Se lo spettacolo è bello!

Perché capita anche di vederne di brutti, purtroppo. E sono quelli di cui colpevolmente non riesco a parlare, perché è sempre spiacevole parlare male di qualcuno. E questo è un comportamento che dovrò correggere per due ragioni: una recensione negativa è una recensione, e una non-recensione non è niente. Anzi, peggio: nel limbo degli spettacoli non recensiti finiscono per convergere tanto quelli di scarsa qualità, quanto quelli per i quali non trovo il tempo materiale per scrivere due righe, pur essendo tutt’altro che indegni.

La non recensione è una livella che mette sullo stesso piano contenuti troppo diversi, togliendo al lettore la possibilità di orientarsi. E’ anche vero che non mi sento ancora nemmeno lontanamente una stella cui far riferimento per orientarsi, ma nemmeno un faro… nemmeno un lampioncino… Se non avessi mancato mai una recensione, però, mi sarei tolto qualche sassolino dalle scarpe. Sarei riuscito a spendere qualche sensata parola sui teatri che non sono più teatri, ma sale in affitto che mettono in cartellone spettacoli capaci, in un modo o nell’altro, di attirare un pubblico numericamente accettabile (in genere composto da amici e parenti degli attori che applaudono sempre e comunque). E di spettacoli così mi è capitato di vederne uno di recente: un vero crimine in due atti. Per di più portato a termine da una compagnia di sedicenti professionisti!

Ecco, non so se lo scopo di queste poche righe doveva essere il classico “propositi per il nuovo anno”, ma questo ho fatto: l’anno prossimo recensirò quello che vedrò. Quindi seguiteci attentamente, perchè da Marzo non mi faranno entrare più in nessun teatro!

Auguri a tutti

 

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