Vacancy

Il Calendario Stracomunitario

Sguardi “stra-” per un anno clandestino

di Sarah Panatta

 

Siamo tutti “identità in divenire”, cervelli rapiti nell’allevamento di una civiltà poco mobile, molto conservativa, troppo cieca a se stessa. In questi giorni stiamo festeggiando o abbiamo festeggiato, tra “job’s act”, terrorismi mediatici di terrorismi astratti, panettoni rimpiccioliti, rituali consumistici smorzati dalla “crisi” e abitudini ormai sincretiche di incontro e scontro sotto il vischio.

C’è che festeggia o ha festeggiato da clandestino. Perché in questa civiltà il reato di clandestinità, tra i più ambigui e beffardi, va esteso non solo a chi non ha permesso di soggiorno, ma a tutti gli invisibili indesiderati ribelli che pascolano reietti da un confine all’altro del Bel Paese dei torroni scaduti. Allora clandestini sono/siamo tanti.

C’è chi li ha definiti “stracomunitari”, per ri-significare uno spazio identitario ibrido e possibile. Il blogger e mediatore culturale Mohamed Malih, conoscitore e indagatore della “migranza” come parte della vita oltre che colore della cronaca, autore del blog “Stracomunitari”, ha voluto celebrarli, in queste feste, con un’iniziativa stra-mercato…

Uno sguardo su un altro mondo, che durerà 365 giorni…

Un’idea stra-, un calendario fuori dagli schemi: http://www.malih.senigallia.biz/?p=2863

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