Intervista: La Moda secondo Massimiliano De Toma

Intervista a cura di Lisa Bernardini

A tu per tu con Massimiliano De Toma, sposato con due figli, esperto di un settore che rappresenta il vanto per antonomasia del made in Italy. De Toma lavora da oltre trent’anni nell’attività familiare nel campo dell’abbigliamento uomo e donna di medio e alto livello; entra a far parte del mondo di Confcommercio alla fine degli anni 90 e dal 2008 entra a far parte del Consiglio Direttivo di Federazione Moda Italia Roma; nel 2012 ne diventa Presidente ed anche Consigliere nazionale di Federazione Moda Italia; nel 2013 viene fondata Federazione Moda Italia Lazio e viene eletto Presidente. Attualmente e’ anche membro di Giunta di Confcommercio Roma.

Massimiliano De Toma

Massimiliano De Toma


Massimiliano De Toma, lei nel 2013 da Presidente dell’Associazione Commercio è stato nominato Presidente dell’organizzazione di rappresentanza del dettaglio e ingrosso Federmoda Italia Roma. Un grandissimo successo, importanti responsabilità. Poi la nascita di Federmoda Lazio, l’associazione di categoria che rappresenta i negozi di abbigliamento, accessori e calzature della Confcommercio del Lazio, una rete che costituisce circa il 40% dell’area commerciale no food della regione. Quando è avvenuta questa nuova carica e come ha vissuto fino ad oggi il suo ruolo? Meno di un anno fa abbiamo potuto chiudere un percorso iniziato anni prima, la costituzione di Federazione Moda Italia Lazio, insieme alle altre province, oltre Roma, di Rieti (Vice Presidenza) Viterbo e Latina in attesa di inserire anche Frosinone.

Come sempre vivo con entusiasmo tutto quello che mi vede coinvolto, dalla più piccola cosa a quella più importante, con grande responsabilità e serietà, grazie ad una “squadra” di livello.

Abbiamo creato, insieme ai referenti delle altre province, una rete che sia nel tempo di riferimento e contributo sia a Confcommercio Lazio che alla Regione Lazio per migliorare il tessuto economico e commerciale ed anche di assistenza, per tutte quelle, piccole e medie imprese, che decidano di diventare protagoniste insieme a noi in questa progettualità e che ruotino all’interno del nostro comparto di riferimento, attraverso continui scambi di informazioni e progetti, questo non è il traguardo ma solo l’inizio, LA PARTENZA.

La nascita di Federmoda Lazio è stata fortemente voluta dal sistema Confcommercio in quanto rappresenta un’articolazione territoriale che razionalizza l’attività di tutte le associazioni provinciali e rafforza l’azione di rappresentanza sui principali temi di settore, in primis l’abusivismo commerciale, l’azione anticontraffazione, l’obbligo di una corretta etichettatura, il codice del consumo. Ci parla dei più importanti successi ottenuti fino ad oggi in questo campo di normative dalla Federmoda Lazio?

Per i “successi” aspettiamo ancora qualche momento, ma possiamo sicuramente dire che ci stiamo muovendo in perfetta sinergia sia con Confcommercio Lazio che con Federazione Moda Italia, le “Reti di Impresa” e quindi anche la nostra “Rete Territoriale” sono viste come obbiettivi da perseguire e valorizzare anche quando e sopratutto si tratti di argomenti vitali, come ad esempio, il nuovo testo unico sul commercio della Regione Lazio, che nel prossimo anno vedrà finalmente la luce, cioè quello che legifererà in merito al commercio per le nostre imprese e non solo, per i prossimi anni e andrà a sostituire, e migliorare, quello passato dei primi anni ’90.

Per quanto concerne l’abusivismo, la contraffazione, questa federazione pone fra i suoi primi obbiettivi il contrasto a questo atavico problema in varie forme, anche nel nuovo testo unico questo argomento verrà trattato in maniera esaustiva, ma anche attraverso forme di prevenzione verso i consumatori e i commercianti, per citarne uno su tutti che riguarda il nostro settore, attraverso FedermodaItalia abbiamo organizzato seminari sull’etichettatura “SOS ETICHETTATURA” rivolti ai nostri associati, che si vedono multati fino a € 3.000,00 se all’interno del capo non si trovi la corretta etichetta, ma la domanda che io faccio al Legiferatore è: non dovrebbe essere multato il produttore vero e unico anello iniziale di questa filiera?

La nascita di Federmoda Lazio dimostra che sull’esempio di quanto sta avvenendo in altre regioni come la Lombardia anche nel Lazio si va verso un accorpamento delle funzioni della rappresentanza di categoria, per mettere in atto azioni sempre più incisive e mirate che tengano conto delle esigenze di tutta la rete commerciale regionale, attore fondamentale del tessuto produttivo territoriale, sempre più coinvolto nei processi decisionali e legislativi. Oggi viviamo un momento di grande crisi del tessuto economico. Come vedi lei il panorama futuro della Moda italiana in Italia? E all’estero?

La Moda italiana sia nei nostri confini e di conseguenza oltre questi, rimarrà sempre un punto di riferimento del nostro e “unico” MADE IN ITALY, si devono incentivare sempre di più e quindi valorizzare federazioni come la nostra o quelle della Lombardia, Toscana, Veneto e Liguria per citarne alcune, augurandoci che altre regioni prendano spunto da queste e insieme possano accrescere e valorizzare la nostra “casa madre” che è e rimane FEDERAZIONE MODA ITALIA a tutela e difesa di quel made in che rimane il terzo brand mondiale, solo noi di Confcommercio abbiamo creato queste uniche federazioni territoriali come “Laboratori di Arti e Mestieri” di idee, progettualità e sinergie.

Ha premiato recentemente a Roma una stilista emergente, Daniela Di Francesco, specializzata nel tessuto di maglia, a cui stanno guardando molte realtà settoriali e non solo. Il riconoscimento che lei è stato incaricato di consegnare al teatro Ghione di Roma riguardava infatti non un evento prettamente dell’Alta Moda, bensì un variegato contenitore artistico di livello, tra l’altro a sfondo solidaristico, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’Alta Moda, pertanto, può essere vista anche come veicolo importante di messaggi sociali sulla femminilità. Ci parla di questa interessante e talentuosa stilista, che sappiamo avere con Federmoda Lazio dei progetti da realizzare in altre nazioni?

Daniela Di Francesco rappresenta per noi “l’Eccellenza”, così come altre realtà presenti nella nostra regione, ma la capacità di questa azienda sta sè nella familiarità d’impresa, quindi nelle tradizioni e lavorazioni tramandate da generazioni in generazioni, ma si basa anche su profonde conoscenze sia dei vari tessuti che dei vari processi di lavorazione, quindi ogni capo realizzato da Daniela lo possiamo paragonare ad una “creazione” così come un’artista fa della propria opera.

Il nostro obbiettivo è quello di valorizzare e accompagnare in questa crescita le imprese come quella di Daniela Di Francesco, attraverso promozioni che portino lei e non solo in tutti quei luoghi che apprezzino queste eccellenze del nostro Made in Italy, e Daniela sicuramente già ne fa parte a pieno titolo.

 

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