Teatro: STOMP al Teatro Brancaccio di Roma

Stomp, circo urbano, meraviglia in movimento

di Maurizio Archilei

Chi sono gli STOMP? Cosa fanno? Qual è il segreto del successo di questo gruppo di ragazzi che da oltre 10 anni, con diverse compagnie, calcano i palcoscenici di tutto il mondo? Sono domande che in pochi si fanno, e il motivo è semplice: dopo essere stati investiti per oltre un’ora e mezza da una miriade di ritmi serrati e coreografie essenziali e funzionali, ma perfettamente in sintonia con la musica, nella mente non c’è spazio per le domande. Resta solo la gioia per aver assistito a un grande spettacolo.

Dal momento però che noi queste domande ce le siamo fatte, proviamo a trovargli una risposta. Gli STOMP sono danzatori, attori e percussionisti, ma anche acrobati, giocolieri e comici. Sono tutto questo e nulla di questo, perché saper far alla perfezione tutte queste cose, si sa, richiede troppe vite. Ma questi ragazzi ci riescono quel tanto che basta per realizzare uno spettacolo originale (per quanto non più nuovissimo) e unico (anche se vanta moltissime imitazioni). E arriviamo alla seconda risposta: gli STOMP fanno circo. È difficile farsi sfuggire le analogie involontarie con quanto accade sotto i tendoni del Cinque du Soleil, anche se la differenza è sostanziale: nel secondo caso al centro dello spettacolo ci sono i corpi degli artisti che seguono un copione e narrano una storia, nel primo l’attenzione è completamente catturata dai ritmi frenetici e dalle melodie scaturiti in modo apparentemente innaturale da oggetti di tutti i tipi. La meraviglia che ne scaturisce lascia poco spazio al resto. Tutto ruota attorno alla musica, corpi compresi che diventano mezzo, strumento ed estensione stessa di ciò che è utilizzato per fare musica.

Se l’ambientazione fosse naturale non avremmo dubbi: si tratterebbe di uno spettacolo che parla di ninfe, elfi e folletti che vivono grazie ai ritmi e alle note. Ma qui ci troviamo in tutt’altro luogo. Siamo nelle nostre città. I rumori ed i suoni investono il pubblico trascinandolo in contesti urbani noti, abituali. Ma se la cornice ci è riconoscibile, la tela non ha niente di familiare. Rumori industriali, da “lavori in corso”, diventano melodia. Il sogno di chiunque abiti in città probabilmente, e questa è la grande intuizione di STOMP.

8 artisti, 8 personaggi, 8 posizioni differenti che ciascuno di essi assume all’interno del tempo di ogni singola battuta, riempiendola fino all’inverosimile con una precisione e coordinazione che lascia stupefatti. In un’ora e mezzo gli STOMP suonano di tutto: cerchioni, carrelli della spesa, accendini, giornali, palloni da basket, scope, palette, rifiuti, bicchieri, buste e camere d’aria. Ma siamo sempre a teatro, non dimentichiamocelo, e infatti non mancano gag che strappano più di una risata al pubblico e che sfondano la quarta parete, chiamando la platea a interagire. Uno spettacolo per tutti, senza alcuna eccezione. Per goderne è sufficiente conoscere un minimo l’ambiente cittadino o quello industriale. E sono davvero pochi, quindi, quelli che non apprezzeranno.

STOMP

Teatro Brancaccio
fino al 14 Dicembre 2014

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