Rubrica

Salt Peanuts: altri mondi musicalmente possibili

di Cosimo Ruggieri

Dizzy & Jello – Seconda parte

La prima città dove il punk crebbe, oltre a New York, fu San Francisco. Città di porto, sempre terreno fertile per la controcultura. Come negli anni dei beatnik, prima, e degli hippy poi, San Francisco si riempì di sognatori e sbandati. I Dead Kennedys sono i maggiori responsabili della prolificazione dell’hardcore negli Stati Uniti. Hanno aiutato a far crescere il “movimento” altri artisti affini e non affini a loro, e anche artisti sconosciuti.
Nel 1979 Jello Biafra fondò l’etichetta discografica indipendente Alternative Tentacles insieme a East Bay Ray, che è ancora in attività e fino ad oggi ha prodotto più di 350 dischi. Per il centesimo disco e il decennale della nascita dell’etichetta, fecero uscire un disco intitolato virus 100, un album-tributo con quindici canzoni dei Dead Kennedys rivisitate da molti gruppi sia della casa discografica stessa che non: Alice Donut, Faith No More, Napalm Death, Nomeansno, The Disposable Heroes Of Hiphoprisy, Sepultura, L7.

Secondo Jello Biafra all’epoca era impossibile per band locali uscire allo scoperto, si veniva riconosciuti solo se artistoidi oppure molto ammanicati con le case discografiche. Nel 1985 i pubblici ministeri di Los Angeles multarono Biafra per aver distribuito materiale “nocivo per i minori”. Il disco dei Dead Kennedys, Frankenchrist, conteneva un poster con la riproduzione del dipinto di Hans Rudolf “Ruedi” Giger intitolato Work 219: Landscape XX , noto anche come “Penis Landscape”. Il caso non si concluse con una condanna, ma portò Jello Biafra e l’Alternative Tentacles quasi alla bancarotta. Il disco contiene tra le altre cose una canzone intitolata “M.T.V. – Get off the Air”.

Nel libro di Greg Prato intitolato “MTV Ruled the World: The Early Years of Music Video”, Jello Biafra viene intervistato e dice: “Mi venne in mente subito che il nome ‘Dead Kennedys’ sarebbe stato sufficiente, che MTV non ci avrebbe mai trasmessi , quindi perché preoccuparsi. Inoltre, come è possibile trasformare una canzone dei Dead Kennedys in una canzone sesso, droga e rock ‘n’ roll. Togli le droghe – è MTV – è come se io fossi un attore di film muti a cui si cerca di mettere le parole in bocca, cercando di far sembrare carina la mia roba, nessuno ha mai presupposto di essere carino, non più di quanto avrebbe dovuto esserlo utilizzandola in spot televisivi o qualcosa di simile. L’obiettivo è quello di provocare, non di lenire…. ”. Il leader della band (nato Eric Reed Boucher) si fa chiamare Jello Biafra.
Il nome in sé stesso è una polemica dichiarazione d’intenti: Jello è il dessert nazionale americano e Biafra è la regione africana nota per la guerra e la carestia. E’ una figura con molto carisma e grazie al suo estremismo politico diventa un’ icona della cultura punk/hardcore. Lo stesso Jello racconta che la sua città natale Boulder alla fine degli anni sessanta era una città piena di Hippie ma che alla fine del liceo, testuali parole, lo spirito di resistenza era sparito: la gente si tagliava i capelli, andava in giro con la giacca di velluto con le toppe sui gomiti, apriva negozi che vendevano candele fatte con prodotti naturali.
Secondo Jello avevano una mentalità da spacciatore e usavano un gergo nuovo per fottere il prossimo. Questo fu uno dei fattori scatenanti la rabbia e la satira sociale che Jello convoglierà in canzoni come Holiday in Cambodia, California Über Alles, Teminal Preppie. Gran parte di questi testi satirici risalgono al periodo in Colorado. Insieme a East Bay Ray (Raymond John Pepperell) alla chitarra, Klaus Flouride (Geoffrey Lyall) al basso, Ted (Bruce Slesinger) alla batteria, poi sostituto da D.H Peligro (Darren Henley) – che successivamente suonerà per un periodo nei Red Hot Chili Peppers come sostituto di Jack Irons che lasciò la band dopo la morte per overdose da eroina di Hillel Slovak – Peligro rimase amico della band per anni e militò anche in una band chiamata per scherzo Three Little Butt Hair.

Insieme al cantante Anthony Kiedis e il bassista Flea, daranno vita alla band chiamata Dead Kennedys. Lo stile, nemmeno a dirlo, è energico, pieno di ironia e ferocia contro l’american way of life e il presidente Ronald Reagan. La potenza musicale fu affiancata a quella visiva di Winston Smith. Winston e Jello si conobbero tramite un amico di Winston, che dopo aver visto i suoi disegni volle presentargli Jello. Winston prima di questo incontro aveva ascoltato il 45 giri del singolo California Über Alles, che aveva definito una versione musicale dei suoi disegni. Successivamente Jello chiese a Winston di creare qualche cosa con sopra le lettere “DK”. Appena lo mostrò a Jello, questi disse che era perfetto.
(Le opere di Winston Smith si possono trovare su questo sito http://www.winstonsmith.com e lo si può sentire parlare della sua esperienza come grafico con i Dead Kennedys in questa intervista: “The Art of Punk Dead Kennedys – The Art of Winston Smith” – Art + Music. MOCAtv http://www.youtube.com/watch?v=CiMLQqNFTyI – ).

La stessa sera in cui Jello esaminò i disegni, racconta Winston Smith, andarono ad un concerto e trovarono il locale tempestato con il logo dei Dead Kennedys. I Dead Kennedys non furono dirompenti solo per i giovani americani appassionati di punk\hardcore, ma anche John Belushi fu un gran fan del Dead Kennedys e del genere punk in generale – è “citato” nella canzone Terminal Preppie del disco Plastic Surgery Disasters del 1982, dove in una strofa cantano : “John Belushi’s my hero I lampoon and I ape him”. “To ape” significa “imitare”, in questo caso si potrebbe parlare di una passione reciproca tra il gruppo e l’attore e viceversa. Nella biografia di John Belushi scritta da Robert “Bob” Upshur Woodward del Washington Post , famosa è la frase di Woody Allen che dice : “Nixon era un bravo Presidente, pero’ quando usciva dalla Casa Bianca il servizio d’ordine contava l’argenteria”.
Intitolata Wired: Short Life and Fast Times of John Belushi, tradotta in italiano “A chi tocca muore”, la biografia racconta: “….Quando arrivarono, la porta era chiusa con una catena. Aykroyd l’aprì. John Guare pensò che si trattasse del circolo segreto dei due ragazzi. L’interno era buio, ma si accesero improvvisamente le luci al neon. C’era un juke-box e un flipper. Belushi mise un disco, Too Drunk to Fuck (Troppo ubriaco per scopare) dei Dead Kennedys . Alzò il volume al massimo e incominciò a ballare e a saltare per il bar. D’un tratto si bloccò e prese da parte Guare ‘Senti un po” disse ‘Non possono mettere questo disco alla radio. Ecco cos’è che non va in America. Non posso mettere questa canzone’ ”.
Nella biografia scritta dalla moglie di Belushi, Judith Jacklin Belushi, insieme a Tanner Colby, intitolata : “Belushi: A Biography” Dan Akroid racconta: “Negli ultimi mesi, John era diventato uno dei primi appassionati di punk-rock in America. Aveva l’abitudine di trascinarmi al CBGB tutto il tempo. Sapeva tutto di quelle band e le amava. Era un fan dell’ heavy-metal fin dall’inizio, ma allora significava Allman Brothers e Zeppelin. Adesso erano i Fear……Mitch Glazer racconta: ‘John è stato uno dei primi e ardenti sostenitori dei Fear. Era ossessionato dall’idea di avere la band nella colonna sonora del film “Vicini”, arrivando persino a registrare i Fear al Cherokee Studios (prodotta da Steve Cropper e Bruce Robb). Purtroppo la musica non ha mai stata usata per il film e quei nastri sono ora perduti,fu preferita una colonna sonora più tradizionale di Bill Conti'”.
Nel 1979 Jello Biafra si candida a sindaco di San Francisco, la leggenda vuole che il suo programma politico sia stato messo giù durante la pausa di un concerto del gruppo Pere Ubu. In quel momento decise che si sarebbe presentato alle elezioni per diventare sindaco di San Francisco. La sua campagna elettorale iniziò ufficialmente con una raccolta di fondi al Mabuhay Garden il 3 settembre, e continuò con manifestazioni a sorpresa e comizi volanti. Biafra ottenne 6591 voti (pari al 3% dei votanti) spendendo per tutta la campagna elettorale soltanto 400 dollari. Nel programma si leggeva:

“Lo spirito di San Francisco non deve essere distrutto in nome dell’ordine e della legalità e dei dollari e della legalità e dei soldi dei turisti… L’amministrazione in carica vuole ”ripulire” la città. Essa sostiene spudoratamente il capitale mentre le forze creative che mantengono viva la nostra città vengono sempre più insistentemente perseguitate dalla legge. San Francisco è forse destinata a diventare un’altra fredda ed efficiente città americana? No, se faremo sentire chiara e forte la nostra opposizione.
Trasporti di massa: E’ venuto il momento di vietare la circolazione delle automobili in città. Il potenziamento del servizio pubblico e il lancio, con l’aiuto dell’industria privata, di una moda della bicicletta dovrebbero garantire il funzionamento regolare di ogni attività. I veicoli commerciali potranno continuare ad operare provvisti di speciale permesso e rimarranno aperte le autostrade intercomunali.
Miglioramento dei rapporti tra polizia e cittadini: E’ ora che la polizia e i cittadini si conoscano. Tutti gli ufficiali di polizia dovranno venir confermati dai cittadini attraverso delle elezioni da svolgersi ogni quattro anni. Inoltre ogni due anni metà delle forze di polizia dovranno assoggettarsi ad un voto di fiducia, come avviene per i giudici, espresso dagli abitanti dei quartieri che pattugliano.
Combattere il crimine: Qui non siamo a Houston, nel Texas. Sono stati spesi, inutilmente, tempo e soldi per far rispettare leggi obsolete e per combattere crimini senza vittime. Invece di continuare con i raid nei club e con gli arresti per droghe leggere e prostituzione si dovrà considerare prioritaria la repressione del crimine organizzato e del “crimine bianco”. La Buoncostume dovrà essere abolita.
Giustizia uguale per tutti: Il carcere cittadino è sovraffollato e il vitto è scadente e scarso. La prigione dovrà essere trasferita al Sunol Valley Golf Club dove tutti i carcerati potranno mangiare bene ed imparare a condurre una vita produttiva come è avvenuto per Dan White (White uccise nel ’78 il sindaco di San Francisco e un supervisore gay perché disprezzava gli omosessuali, e fu condannato ad una pena mite) e i criminali del Watergate.
Mai più governi a porte chiuse: Invece di trattare accordi in privato Jello Biafra terrà delle aste pubbliche per vendere le alte cariche dell’amministrazione cittadina. Inoltre verrà creata una Commissione per la Corruzione che stabilirà pubblicamente le tangenti da pagare per ottenere l’appoggio dell’amministrazione per esenzioni dal piano regolatore, appalti ecc.
I diritti degli inquilini: Verrà legalizzata, per le persone a basso reddito, l’occupazione delle case sfitte usate dai proprietari per la riduzione delle tasse. Inoltre tutti gli affitti dovranno essere riportati ai livelli precedenti la Proposition 13 e poi ulteriormente ridotti del 10%. Questa ulteriore riduzione servirà a compensare l’aumento voluto dai proprietari per favorire l’approvazione della Proposition 13.
La pulizia di Market Street: L’amministrazione in carica vuole “ripulire” Market Street (la via centrale di San Francisco dove si trova il centro degli affari e l’ambiente della piccola malavita). Noi crediamo che l’approccio usato sia errato e proponiamo che i titolari degli uffici indossino vestiti da clown durante l’orario di lavoro dalle 9 alle 17.
Basta con il deterioramento della città: Se vogliamo combattere il deterioramento della città bisogna cominciare dal Pier 39 (il Molo 39, una specie di centro per turisti con negozi, ristoranti, ecc.). Sarà distrutto, poiché dannoso per la città, dalla popolazione di San Francisco durante una festività appositamente dichiarata.
Ricostruire lo spirito comunitario: Perché non alleviare la tensione esistente in città costruendo ovunque statue di Dan White? Il Dipartimento Parchi Pubblici potrebbe quindi vendere uova, sassi e pomodori con cui bersagliare le statue.

Nel 2000 si candida alle presidenziali degli Stati Uniti con il Green Party. Jello scelse come compagno di corsa il condannato a morte Mumia Abu-Jamal. La stragrande maggioranza del partito scelse Ralph Nader come candidato alla presidenza con 295 dei 319 delegati votanti, Biafra ricevette soltanto 10 voti. Ora dopo tutta questa storia vi chiederete ma quale è il nesso tra un personaggio inventato, Mr. Smith, un trombettista nero, John Birks “Dizzy Gillespie”, e un cantante di un gruppo punk\hardcore “Jello Biafra” Eric Reed Boucher???

A prima vista sembra che questi due personaggi e mezzo (il personaggio inventato facciamo che vale metà) non abbiano molto in comune e che la loro vicinanza è in un certo senso forzata. Invece no, il filo non rosso ma multicolore, è la politica e il senso della giustizia visto da uomini comuni.

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