Teatro: CUORO

C U O R O, dalla rete con disagio.

di Maurizio Archilei

Replica uno degli esperimenti più divertenti del panorama teatrale romano di quest’anno.


Può un blog personale diventare uno spettacolo teatrale? Evidentemente sì. A realizzare quest’esperimento ci ha pensato Gioia Salvatori.

Che, ad un anno e mezzo dalla nascita della propria creatura virtuale, grazie all’aiuto del regista Giuseppe Roselli, ha realizzato un monologo surreale ed esilarante di cui è la protagonista.

cuoroIl filo rosso che tiene unito lo spettacolo è la solitudine, che lega ogni scena, ogni sfogo, ogni pensiero a quello successivo, in un flusso continuo di considerazioni esternate in libertà, come se la protagonista si trovasse in totale intimità a parlare a se stessa davanti allo specchio.

Se la solitudine è la condizione che sottostà a tutti contenuti e momenti dello spettacolo, l’altro trait d’union è senza dubbio il disagio, che stimola ciascuna riflessione della protagonista, immersa nella propria solitudine.Un fiume in piena di considerazioni logiche e squinternate, positive e negative, spunti da mettere a frutto e avanzi di fatiche che lasciano stremati.

Lo spettacolo è diviso in modo netto in due. Nella prima parte la dimensione è quella della cameretta dove, interagendo con un orso di pelouche e disturbata da un telefono inopportuno, la protagonista affronta, analizza, rimpasta e snocciola temi quali la famiglia, l’amicizia, l’amore, l’infantilità, ma anche temi come la conservazione dei panda ed il sovrappeso. Poi, d’un tratto, si entra nella seconda parte ed il linguaggio e lo spazio scenico cambiano. L’interazione stavolta è con il pubblico. Diretta grazie al contesto teatrale, ma mediata da un linguaggio che fa il verso a quello delle più leggere e banali trasmissioni televisive che trattano di costume. È così che Gioia, giocando sul contrasto tra la presentatrice che impersona e la propria personalità che non fatica ad emergere, dà il proprio punto di vista sulla bellezza, la televisione, la moda.

Due metà dunque, che si saldano nuovamente insieme alla fine, quando termina il percorso proposto e Gioia smette i panni della pseudo presentatrice televisiva per immergersi nuovamente nella propria solitudine.

Uno spettacolo divertente in cui molti riconosceranno, nei modi di fare e ragionare, una parte di se stessi. Quella più privata e ironica che affiora nei rari momenti in cui si riflette sulla propria condizione di individui in un mondo di altri individui tra i quali la comunicazione è raro che vada a buon fine, mentre è la prassi che fallisca, lasciando ciascuno scomodo dalla propria parte.

C U O R O tornerà in scena al teatro Carrozzerie n.o.t. di Trastevere, via Panfilo Castaldi 28/a, il 22 novembre 2014.

 

Maurizio Archilei

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