Poesia: Maledetto poeta, di Andrea Lattari

MALEDETTO POETA

di Andrea Lattari

 

Maledetto poeta

cosa ci fai da solo

in quella stanza

cosa mangi,

di che ti nutri?

Sei solo un poeta

pensi ad alta voce

e qualcuno ti ascolta

Tu non sei un uomo

forse sei solo un mistero.

Maledetto poeta

perché cammini, fermo

nello stesso posto

Dove credi andare?

Cosa credi di poter vedere da lì?

Gira la tua sedia

come un mappamondo.

Ieri, maledetto poeta,

eri dall’altra parte dell’Universo,

oggi sei qui con noi.

Di quale passaporto hai bisogno,

di quanti visti si è riempita la tua vita.

Come hai fatto poeta

a restare fermo

e allo stesso tempo viaggiare.

Tu non sei un uomo

forse sei solo un poeta.

Io non ti sopporto

maledetto poeta

Tu sei quello che gli altri

vorrebbero essere

e gli altri sono quello

che vorresti essere tu.

Tu sei la parola

che si muove.

Tu sei il verbo

che si trasforma in carne.

Tu sei quello per cui tutto

ha avuto inizio

E ancora resti

a guardare le stelle,

cosa ti hanno detto?

Ricordati di noi

quando le stelle

ti verranno a parlare.

Tu sei solo

un maledetto poeta

che non conosce il mondo,

che non difende se stesso,

che non parla di niente.

Oggi sono sicuro

di venirti a cercare

vedere dove abiti,

in quale nuvola dormi.

Maledetto poeta,

possiedi una chiave,

                                  usala,

vienici a liberare,

noi siamo rimasti

qui ad aspettare

e tu ci guardi da lontano.

Maledetto poeta,

cosa credi, di essere speciale,

                                                ti sbagli,

credi che tutto sia possibile,

                                                ti sbagli,

credi in noi,

ti prego di non sbagliare.

Abbiamo bisogno di te

maledetto poeta

Abbiamo bisogno di aiuto,

                                             poeta,

abbiamo bisogno

del tuo braccio

per farlo diventare terra,

                                            poeta,

della tua mano

per farla diventare acqua,

                                            poeta,

del tuo petto

per farlo diventare fuoco,

                                            poeta,

del tuo cuore

per farlo diventare cibo,

                                          poeta,

della tua anima

per farla diventare tutto.

Maledetto poeta,

se non riesco

ad odiarti,

almeno aiutami,

                           ad amare.

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