Poesia. Il filo reciso

Maggior vita di noi hanno gli ulivi secolari,

che ora spiantano spesso per ornare

ville immense, attraversando, per questo,

anche gli oceani.

Quelli che sembrano avere tutto,

e, quasi sempre, chiudono gli occhi

anche davanti alla fame dei bambini,

vanno incontro, alla fine,

allo stesso destino degli altri,

anzi spesso, la clessidra

che segna la durata della loro vita

custodita in un luogo inaccessibile,

viene travolta, in breve tempo,

e spezzata dal vento furioso della sorte

che non distingue.

Così, non sarò solo io,

a non poter dire a te,

con assoluta certezza: aspettami,

domani ti raggiungo,

e riannodiamo

il filo della nostra storia,

reciso dal tuo lungo e continuo andare.

 

Luigi Corsi

 

Nettuno 3.5.2014

(Tutti i diritti riservati)

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